L’ingresso del Padiglione 9D dell’ex Mattatoio – Foto: Luciana Pennino

109 stampe del fotografo statunitense sono esposte fino al 29 giugno nel nuovo Centro della Fotografia di Roma.

La location della mostra: un mattatoio trasformato in polo dell’arte fotografica

Irving Penn. Photographs 1939-2007 è una delle tre mostre che hanno ‘battezzato’ il nuovo Centro della Fotografia di Roma presso l’ex Mattatoio di Testaccio: nel Padiglione 9D dell’ex complesso industriale ottocentesco, c’è uno spazio di circa 1500 metri quadrati inaugurato il 30 gennaio scorso e dedicato all’arte fotografica. Fino al 29 giugno 2026 sarà qui visitabile l’esposizione dedicata a Irving Penn (1917 – 2009): 109 stampe provenienti dalla Maison Européenne de la Photographie di Parigi, frutto di una lunga collaborazione con l’artista e con la Irving Penn Foundation, nata per custodirne l’eredità.

Panoramica della mostra – Foto: Luciana Pennino

Moda, ritratti e still life

Irving Penn, uno dei grandi maestri della fotografia del Novecento, ha attraversato oltre sessant’anni di storia dell’immagine: nella moda, nel ritratto e nello still life il suo nome è diventato simbolo di uno stile asciutto e rigoroso, dove il superfluo non trova posto a favore dell’essenza del soggetto. Non a caso, celebrità e persone comuni sono stata ritratte da Penn con la medesima intensità.

Il percorso espositivo è essenziale e perfettamente integrato nell’archeologia industriale del padiglione, tra pilastri e travi in ghisa e le capriate metalliche; segue le principali fasi della sua ricerca: dagli esordi, tra New York, il Messico e l’Europa del dopoguerra, ai viaggi realizzati per Vogue, fino ai ritratti in studio, dove faceva posare i suoi modelli al centro di uno stretto angolo, usando un vecchio tappeto logoro lasciato sul pavimento, per creare un luogo senza tempo, e dando al soggetto la libertà di occupare lo spazio. Nella mostra sono visibili, inoltre, ritratti di nudi femminili, nonché fotografie legate alla moda (musa ispiratrice e poi moglie di Penn fu Lisa Fonssagrives, prima supermodella della storia) e alle celebri nature morte. Oggetti quotidiani e, addirittura, scarti – come mozziconi di sigaretta o gomme da masticare abbandonati in strada – attraverso il suo obiettivo diventano immagini sorprendenti, grazie anche alla cura quasi artigianale dedicata alla stampa, spesso realizzata con tecniche raffinate come il platino-palladio.

Panoramica della mostra – Foto: Luciana Pennino

Il ritratto di Picasso

La fotografia usata nella locandina della mostra (Pablo Picasso at La Californie, Cannes, 1957) merita un cenno a parte: si tratta di un primissimo piano di Picasso scattato da Penn nei soli dieci minuti che l’artista gli aveva concesso, durante i quali il fotografo si avvicinò così tanto al maestro da rendere il solo occhio sinistro il punctum della fotografia… Ne è venuto fuori un capolavoro!

La sala con il ritratto di Picasso – Foto: Luciana Pennino

Di Luciana Pennino

Sono giornalista pubblicista e autrice di “Primule fuori stagioni” (Iuppiter Edizioni) e “Amo le mie manie” (Homo Scrivens). Vivo la scrittura come sfida e come diletto. Libri, cinema, teatro, viaggi, mare e cioccolata fondente: mai senza!

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