Orazio Gentileschi – Santa Cecilia che suona la spinetta e un angelo (1618-21 ca.) – In esposizione a Torino, Palazzo Reale dov’è in corso la mostra ‘Orazio Gentileschi – Un pittore in viaggio‘ fino al 3 maggio – Foto: Giulietta Vizzotto

Care amiche e cari amici di Naòs – Nel cuore dell’arte e del sapere, in men che non si dica il primo mese del 2026 sta già per volare via, lasciando spazio ad un febbraio che si preannuncia ricchissimo in termini di spettacoli, mostre ed eventi e che vi proporrà domenica 1 la consueta apertura mensile gratuita di musei, biblioteche e siti archeologici statali. Se da una parte, nella giornata di martedì 10 febbraio, saranno commemorate le vittime italiane delle Foibe – per saperne di più su questa importante ricorrenza vi rimandiamo ad un nostro approfondimento cliccando sul collegamento ipertestuale – dall’altra, sarà possibile assistere e partecipare, nelle più importanti città del Belpaese, ai primi grandi appuntamenti legati al Carnevale. Di seguito, dunque, una nuova edizione della nostra rubrica quindicinale, relativa al periodo dal 31 gennaio al 13 febbraio 2026. Buona lettura e buon weekend!

NAPOLI E CAMPANIA

A Palazzo Ricca, edificio di via dei Tribunali che ospita la Fondazione Banco di Napoli, Antonello Taglifierro espone sino al 20 marzo una personale dal titolo Remare, dove enuclea al meglio i principi che guidano da oltre trent’anni il suo fare artistico. L’excursus, che ha inizio con alcune opere giovanili dedicate a due indiscussi maestri del Trecento quali Simone Martini e Giotto, vede come leitmotiv il legame inscindibile tra pennellata e scrittura, tra figurazione e concettualismo. Scegliendo come medium la tecnica mista su tela, l’autore casertano rivela un’incredibile capacità di scandagliare la realtà tanto nella sua oggettività quanto nei suoi inediti aspetti poetici.

A Villa Pignatelli, sino al 24 maggio, avrete l’opportunità di esplorare una mostra che mette a confronto due geni che hanno rivoluzionato il linguaggio artistico contemporaneo. Warhol vs Banksy – Passaggio a Napoli raccoglie alcune opere realizzate da due grandi interpreti, diversi per stile ed estetica, ma accomunati da una visione sarcastica del mondo e della vita, nonché da un immenso amore per Partenope e la Campania. Il percorso di Chiaia analizza, altresì, il carattere e il temperamento di entrambi i protagonisti: il primo, Warhol, distintosi sempre per un approccio empatico e diretto col pubblico; il secondo, Banksy, introverso e schivo a tal punto da rifuggire eventi e clamore mediatici.

Presso la Cappella del Tesoro di San Gennaro, dopo essere già stata esposta in varie location italiane come la Cappella della Sindone di Torino, sarà ancora fruibile sino all’11 febbraio l’installazione multimediale di Annamaria Di Luggo denominata Oculus Spei. L’artista ha concepito tale opera interattiva in piena sintonia con il messaggio di speranza e di liberazione divulgato dalla Chiesa cattolica mediante le celebrazioni del Giubileo appena concluso. Ai visitatori è data la possibilità di aprire virtualmente quattro porte, dietro le quali si collocano i volti trasfigurati di comuni cittadini extracomunitari affetti da patologie e disabilità. Un ulteriore varco, invece, conduce il pubblico all’interno del carcere romano di Rebibbia, considerato da Di Luggo come luogo di purificazione e redenzione.

All’Università Suor Orsola Benincasa sarà visitabile sino al 12 febbraio la mostra Napoli rivive la grande scena. Organizzata dal comitato per le celebrazioni dei 2500 anni dalla fondazione della città, l’esposizione ha come nucleo fondamentale i costumi, i grafici e i modelli facenti parte di una collezione formatasi nel secondo Ottocento, di proprietà, prima, dell’imprenditore Carlo Guillaume e, poi, di Rocco Pagliara. Grazie a questi materiali e ad alcuni dispositivi multimediali – uno di questi ricostruisce virtualmente l’arredo tipico di un camerino del XIX secolo – si potrà dunque respirare l’atmosfera di una Napoli culturale vivacissima, annoverabile tra le capitali mondiali della lirica, in cui vissero e operarono compositori talentuosi come Gaetano Donizetti e Vincenzo Bellini.

Di seguito il riepilogo delle altre mostre napoletane già menzionate in precedenza:

  • Riccardo Licata, Gino Morandis e Tancredi Parmeggiani. Storie d’arte e amicizia, Luigi Bazzani e la casa pompeiana e 1859 – Un fotografo russo a Pompei: Gabriel Ivanovic De Rumine, al Mann – il Museo Archeologico Nazionale di Napoli rispettivamente sino al 2 febbraio – la prima – e al 28 febbraio – le altre due, in merito alle quali vi rimandiamo alla lettura di un nostro articolo cliccando sul collegamento ipertestuale;
  • Brick Art, alla chiesa delle Crocelle ai Mannesi sino all’8 febbraio;
  • Donne nella Napoli spagnola – Un altro Seicento, alle Gallerie d’Italia sino al 22 marzo;
  • Elysian Fields, al Maschio Angioino sino al 10 febbraio;
  • Parthenogenesis, alla Galleria Al Blu di Prussia sino al 31 gennaio;
  • Codice Atlantico, al complesso di Santa Chiara sino al 7 giugno;
  • Joan Mirò – Per poi arrivare all’anima, alla Basilica della Pietrasanta, sede del Lapis Museum, sino al 19 aprile, in merito alla quale vi rimandiamo ad un nostro articolo cliccando sull’apposito link;
  • Non è modello solo, ma quadro terminato, alla Certosa di San Martino sino al 13 aprile;
  • Ancora qui – L’Albergo dei Poveri e la memoria delle cose e Napoli Explosion, al Real Albergo dei Poveri rispettivamente sino al 2 e all’8 marzo;
  • Gli Anni e More Spilled Blood Than Drinkable Water, entrambe al MADRE – Museo d’Arte Contemporanea Donna Regina rispettivamente sino al 30 giugno e al 17 febbraio.

Al Teatro di San Carlo, sabato 31 gennaio è in programma l’ultima replica del Nabucco, capolavoro musicato da Giuseppe Verdi su libretto di Temistocle Solera, con la regia di Andreas Homoki e la direzione artistica di Riccardo Frizza. Domenica 1 febbraio l’Orchestra del massimo napoletano, diretta da Ingo Metzmacher, eseguirà composizioni di Brahms e Henze. Domenica 8, invece, i Professori del San Carlo riprodurranno brani tratti dai repertori di Tchaikovsky, Mozart e Beethoven. Al NEST – Napoli Est Teatro, a San Giovanni a Teduccio, sabato 31 gennaio e domenica 1 febbraio andrà in scena Quando finisce un amore. La piece di Ramona Di Martino, interpretata dalla compagnia Buio in sala, si articola in luoghi e contesti frequentati da una coppia di ex coniugi, che appaiono svuotati di ogni oggetto e significato. Il finale della vicenda è volutamente aperto, lasciando intravedere tanto una prospettiva di completa riconciliazione quanto una dimensione di pacifico e rassegnato distacco. Alla Casa della Musica – Teatro Palapartenope sbarca giovedì 5 febbraio Francesco De Gregori con il suo Rimmel 2025 Tour. Il cantautore romano festeggia così i 50 anni dalla pubblicazione di uno dei suoi album di maggiore successo, al cui interno, oltre all’omonimo brano, sono contenuti altri celeberrimi quali Buonanotte Fiorellino e Pablo. Nel corso della serata l’artista eseguirà ulteriori cavalli di battaglia molto conosciuti e apprezzati anche dalle giovani generazioni. Nel fine settimana del 31 gennaio e 1 febbraio la direzione della Cappella Sansevero offre la possibilità di partecipare a speciali visite guidate a cura del personale didattico della struttura. L’iniziativa si lega alla volontà di celebrare la figura del famosissimo principe Raimondo, la cui nascita avvenne il 30 gennaio di 316 anni fa. Esplorando ed ammirando le meraviglie custodite in questo polo culturale, tra cui lo stupendo Cristo velato di Giuseppe Sanmartino, il pubblico potrà conoscere le innumerevoli doti e gli svariati interessi di uno dei maggiori protagonisti della scena intellettuale napoletana del Settecento. Per la partecipazione ai tour è obbligatoria la prenotazione. Al Mann, nell’ambito della 31esima edizione della rassegna Incontri di Archeologia, giovedì 5 febbraio Giovanni Di Brino e Carlo Rescigno parleranno di un nuovo progetto di allestimento relativo al Museo archeologico della penisola sorrentina Georges Vallet. La conferenza, ad accesso libero, si terrà come di consueto alle 17 nella location dell’Auditorium. 

In provincia di Napoli, al Parco archeologico di Pompei, sabato 31 gennaio sarà l’ultima giornata in cui potrete visitare, presso la Palestra Grande, la mostra Essere donna nell’antica Pompei, excursus inerente al mondo femminile nella cittadina vesuviana, in cui vengono descritte talune figure di assoluto rilievo in ambito economico e sociale. Come di consueto, dal lunedì al venerdì, sarà possibile partecipare all’iniziativa Raccontare i cantieri, grazie alla quale potrete assistere da vicino alle attività di restauro e scavo in corso all’interno di alcuni edifici e domus dell’Insula meridionalis. Le visite guidate, per le quali è necessaria la prenotazione in anticipo, si svolgeranno al raggiungimento di almeno 15 adesioni. Ad Ercolano, come già riportato nei precedenti numeri, è stata prorogata sino al 4 maggio a Villa Campolieto la mostra Dall’uovo alle mele. La civiltà del cibo e i piaceri della tavola a Ercolano, il cui focus è rappresentato da mode e abitudini seguite a tavola nella Campania felix. A Sorrento, giovedì 12 febbraio, al Teatro Tasso andrà in scena Le Pornoprecarie. La commedia di Maria Bolignano illustra la paradossalità di certe situazioni create dalla necessità di trovare un impiego. Nella trama, infatti, le protagoniste si catapultano in una dimensione nuova, tra eros e social, che alla fine dei conti si rivelerà incredibilmente formativa. In territorio flegreo, si terrà giovedì 5 febbraio, al Teatro Sala Moliere di Pozzuoli, l’ultimo appuntamento della kermesse Cinemagma, diretta dall’attore Nando Paone e volta a dare visibilità a registi emergenti della Campania dediti al cosiddetto genere underground. I migliori lavori saranno premiati in questa serata da una giuria composta da Enrico Iannaccone, Rosalia Porcaro e Diego Olivares.

A Caserta, sabato 7 e domenica 8 febbraio, al Teatro Civico 14 andrà in scena Sarajevo. Il testo, scritto da Biagio Di Carlo e Mario Gelardi – quest’ultimo ne cura anche la regia – è una storia familiare stravolta dal dramma della guerra ma caratterizzata da una prospettiva di rinascita e speranza. A vestire i panni dei protagonisti della vicenda saranno Giovanna Sannino, Francesco Ferrante e Roberto Caccioppoli, i quali hanno già ricoperto importanti ruoli in fiction di successo come Mare fuori e Il Clan. Per quanto concerne le mostre, vi ricordiamo che alla Reggia vanvitelliana sono ancora fruibili due itinerari già descritti e menzionati in precedenza: Regine – Trame di cultura, visitabile sino al 20 aprile con l’opportunità di vedere da vicino il restauro in corso su uno dei suoi quadri – ovvero La partenza di Elisabetta Farnese da Parma dopo le nozzee Prospettive alla Reggia di Caserta, personale di Massimo Listri aperta sino al 23 febbraio.

Ad Avellino, presso il Museo Irpino, a concludere la kermesse Un anno di mostre, sarà la personale di Fabio Calvetti dal titolo Vivere. Inaugurata sabato 7 febbraio e fruibile sino al prossimo 28 marzo, l’esposizione racconta il pensiero del maestro toscano, appartenente alla corrente della nuova Figurazione Italiana, spaziando nel complesso mondo dei sentimenti umani. L’allestimento dell’Irpino è curato da Raffaele De Felice. Presso il Teatro Il Polo, sabato 7 e domenica 8 febbraio, la Compagnia Atlas si esibirà in Al Massimo…un cabaret. Lo spettacolo riproporrà le più divertenti gag e scenette create dallo straordinario gruppo della Smorfia, composto da Massimo Troisi, Lello Arena ed Enzo Decaro. In provincia, prenderà il via sabato 31 gennaio e domenica 1 febbraio l’edizione 2026 del Carnevale di Teora con la sfilata degli Squacqualacchiun. Tali figure mascherate, le cui radici risiederebbero in antichi culti pagani legati a Dioniso, susciteranno allegria e spensieratezza tra le strade del paese con i loro gesti apotropaici, incedendo al rullo di tamburi e al suono di campanacci.  

A Benevento, sabato 31 gennaio, la stagione di spettacoli 2025-2026 dell’Accademia di Santa Sofia si sposta al Teatro Comunale Vittorio Emanuele con la rivisitazione del classico pirandelliano Uno nessuno e centomila, a cura della compagnia Vela Classica srl e con la regia di Nicasio Anzelmo. La rappresentazione sarà preceduta da una conferenza di Giuseppe Graziano dal titolo Sei ciechi e l’elefante. Venerdì 6 febbraio, al Teatro Mulino Pacifico, il regista e attore Antimo Casertano indurrà il pubblico a riflettere sul rapporto spesso difficile tra salute, sicurezza, lavoro e tutela ambientale con Mare di Ruggine – La favola dell’Ilva 2.0. A coadiuvarlo nell’interpretazione della piece, che prenderà in considerazione i contesti dell’impianto siderurgico napoletano di Bagnoli, ormai dismesso, e di quello ancora attivo di Taranto, saranno Luigi Credendino, Daniela Ioia e Francesca De Nicolais. Tra le mostre già descritte nei nostri precedenti numeri, vi ricordiamo l’apertura sino all’8 febbraio, presso il Museo ARCOS, della personale Nicola Maria Martino. Cronache della costa. Sino al 31 gennaio, invece, saranno ancora visitabili Verba et Sigilla, allestita presso il Museo del Sannio, e Ritornar alla memoria, collettiva esposta nello Showroom I.PRO di Torrecuso.

Salerno, al Teatro Verdi, dal 5 all’8 febbraio sarà di scena Stefano Accorsi con Odissea, reinterpretazione del poema omerico imperniata su un’analisi introspettiva e psicanalitica del suo protagonista Ulisse. Giovedì 12 e venerdì 13 sarà la volta di Massimiliano Gallo, il quale indosserà i panni di uno dei suoi personaggi televisivi e letterari di successo, l’avvocato Malinconico, nell’ambito di un nuovo adattamento scenico concepito assieme a Diego de Silva. Al Teatro Arbostella, la Compagnia Teatro per Noi riporterà in scena, nei weekend del 31 gennaio-1 febbraio e del 7-8 febbraio, la commedia Il più felice dei tre, scritta da Ernesto Mignano. In tema di mostre, vi ricordiamo che nella sola giornata di sabato 31 gennaio, all’Archivio di Stato, sarà ancora visitabile Inediti di Gabriele D’Alma – Illustratore salernitano mentre fino al 14 febbraio, all’interno del complesso di San Michele, potrete ammirare le migliori opere della collezione di Filiberto e Bianca Menna riunite nell’ambito di Doppio Sogno. Rimarranno, invece, esposte sino a domenica 1 febbraio, nelle principali strade e piazze del centro, le installazioni artistiche dell’edizione 2025-2026 di Luci d’Artista. In provincia, andrà in scena il 7, 8 e 13 febbraio, presso l’Arsenale della Repubblica di Amalfi, la commedia Chi è cchiu felice e me. Il testo di Eduardo De Filippo, che pone al centro dell’attenzione la costante ricerca di serenità da parte di ogni uomo, ostacolata talvolta da dubbi e ansie, sarà rappresentato dal Gruppo Filodrammatica Tommaso d’Amalfi. L’evento rientra nella prima edizione della kermesse Scene d’Amalfi, patrocinata dalla locale amministrazione comunale e mirante alla promozione di alcuni capolavori della tradizione drammaturgica napoletana.

ROMA

Mostre

Roma nel mondo

Fino al 6 aprile il MAXXI presenta Roma nel mondo, una grande mostra che indaga il DNA della Capitale, mettendola in dialogo con le altre metropoli globali. Attraverso dati e installazioni immersive, l’esposizione svela l’essenza sociale, spaziale, culturale ed ecologica della Roma contemporanea, proprio nel momento in cui la città celebra quasi tremila anni dai suoi primi insediamenti umani.

Mostra all’Auditorium Parco della Musica

Dreams Archive è il titolo di una mostra che presenta i diversi lavori realizzati da Eva Frapiccini nell’ambito della sua ricerca pluriennale sul sogno. L’esposizione è costruita attorno all’installazione Dreams’ Time Capsule, una capsula gonfiabile, itinerante e abitabile, all’interno della quale, tra il 2011 e il 2023, l’artista ha raccolto oltre 2300 racconti di sogni. Per l’occasione lo spazio Auditorium Arte si trasforma sino all’8 febbraio in un archivio multimediale che attiva i materiali esposti come materia viva. Dreams Archive si configura, così, come un dispositivo di visione, ascolto e condivisione.

Il tempo della devozione

All’Accademia nazionale dei Lincei di Roma, fino al 15 febbraio, è possibile visitare Il tempo della devozione. La mostra si propone di documentare la produzione dei libri d’ore italiani tra Medioevo e Rinascimento. Questi preziosi manoscritti miniati, destinati alla devozione privata dei laici e spesso a un pubblico femminile, sono stati i bestseller del mercato librario fra il Trecento e il primo Cinquecento.

La Grecia a Roma

Ai Musei Capitolini – Villa Caffarelli è ancora possibile visitare la mostra La Grecia a Roma, aperta fino al 12 aprile e già descritta in uno dei nostri precedenti numeri. Nello specifico, si tratta di una raffinata e preziosa selezione di oltre 150 capolavori greci – sculture, rilievi, ceramiche, bronzi – tutti originali, alcuni dei quali esposti per la prima volta e altri ritornati nell’Urbe dopo secoli di dispersione.

Concerti

Armonie al Quirinale

Il 13 febbraio si conclude la stagione di concerti di musica da camera del Quirinale. La kermesse, che si è svolta presso la chiesa di San Silvestro al Quirinale, si chiude con una serata in cui sarà ospite l’istrionico violinista spagnolo Joaquin Palomares, accompagnato al pianoforte da Carlos Appelaniz in un repertorio di grande fantasia e charme con brani di Kreisler, Dvorak e molti altri. Prima del concerto è prevista una breve visita guidata della chiesa, al termine della quale sarà servito un brindisi sulla terrazza adiacente con vista sul Palazzo del Quirinale.

Francesco De Gregori

Francesco De Gregori arriva il 31 gennaio 2026 sul palco dell’Atlantico Live con Rimmel 2025. Pubblicato nel 1975, l’album celebra il suo 50° anniversario. Per festeggiare questo traguardo, De Gregori ha intrapreso un tour celebrativo, riproponendo Rimmel nella sua interezza, rivisitato in chiave moderna ma con la stessa intensità di sempre.

Casa del Jazz

Per gli amanti del genere, la Casa del jazz di Roma propone Patrizia Scascitelli Quintet il 6 febbraio, Francesco Fratini Quartet il 7 febbraio, Simone Maggio Trio l’8 febbraio, Gabriel Marciano Quartet il 13. 

Teatro

L’amore non lo vede nessuno

Al Teatro Quirino di Roma è di scena, dal 3 all’8 febbraio, lo spettacolo L’amore non lo vede nessuno, tratto dal romanzo di Giovanni Grasso. È un testo potente, un’indagine spietata sul senso dell’esistenza, che ci costringe a vedere davanti allo specchio la parte più oscura di noi e ci interroga sulla necessità di perdonare e perdonarci.

Lungo viaggio verso la notte

L’opera di Eugene O’Neill, Lungo viaggio verso la notte, viene messa in scena al Teatro Argentina di Roma per la regia di Gabriele Lavia dal 4 al 15 febbraio. La casa-prigione della “famigliaccia” che lo scrittore ci racconta, in fondo, è proprio casa sua. In quest’ultimo aspetto si coglie la tortuosità di un’opera davvero amara, scritta da O’Neill ormai vicino alla morte per fare “un viaggio all’indietro” nella sua vita.

Orgasmo al Teatro India

Al Teatro India di Roma, dal 3 al 15 febbraio sarà di scena lo spettacolo Orgasmo. Dotato di una pungente ironia, il regista Niccolò Fettarappa immagina uno scenario futuro, puntando la lancetta del tempo al 2030, anno in cui l’Agenda dell’Unione Europea ha stabilito che avverrà l’ultimo orgasmo sulla Terra.

Eventi

Evolution, il circo del futuro

Approda in Italia Evolution, il circo del futuro. Sarà a Roma fino all’8 febbraio all’Eur nell’area dell’ex Velodromo. Il nuovo spettacolo di Le Cirque Zoppis promette di essere un’esperienza immersiva che infrange le regole del circo tradizionale e trasporta il pubblico in un universo futuristico, dove tecnologia e adrenalina si fondono. Il tutto senza animali.

PUGLIA

Il Museo Castromediano di Lecce accoglie Michelangelo Pistoletto sino al 9 marzo con la sua personale denominata Love Difference. Il maestro, profondamente legato alla Puglia e in particolar modo alla cultura salentina, propone una narrazione capace di unire arte, storia, mitologia e problematiche attuali, con uno sguardo fiducioso rivolto all’umanità del futuro. Perno dell’intero allestimento è l’installazione che dà il titolo ad esso, composta da uno specchio circondato da un numero di sedie pari a quello dei paesi affacciati sul Mediterraneo. Nella prospettiva di Pistoletto il mare nostrum appare come luogo di incontro armonioso tra i popoli, nonostante diversità di vario genere. Altra opera di grande valore è Labirinto, in cui l’artista fonde archeologia ed estetica contemporanea utilizzando un’olla di età classica.

A Taranto, nella location di Parati, ubicata all’interno del Mercato coperto di Campagna Amica in via Umbria, Gianluca Marinelli e Angelo Greco espongono sino al 15 febbraio una selezione di fotografie inserite nel progetto I cinque raggi. I loro scatti compongono un racconto visivo di grande suggestione, che ricostruisce la storia di un polo culturale cittadino insediatosi recentemente all’interno di un ex magazzino. Lo stesso contesto espositivo fornisce, quindi, preziosi spunti ai due autori per indagare a fondo i valori artistici di metamorfosi, sedimentazione e visionarietà.

Al Conservatorio di Santa Maria della Misericordia di Martina Franca è visitabile sino al 15 febbraio la mostra Le Stanze Francesi. Ad essere allestito in queste sale è un ampio percorso che analizza il legame affettivo e professionale instauratosi tra alcuni pittori, letterati e scienziati transalpini e il territorio pugliese. I visitatori avranno dunque l’opportunità di ammirare straordinari capolavori di Millet e Monet, oltre che di soffermarsi su taluni volumi di Proust e su un focus riguardante l’attrice Adrienne Lecouvreur. Una specifica sezione illustra, infine, i privilegi e i riconoscimenti che la città della Valle d’Itria ottenne nel corso del XIV secolo dalla dinastia angioina.

A Foggia, sabato 7 febbraio, presso il Teatro del Fuoco, Enzo Avitabile si esibirà in Neapolitan Invasion. L’artista racconterà l’anima più profonda di Napoli, eseguendo cavalli di battaglia che guardano tanto alla sfera dei sentimenti quanto agli aspetti più duri e difficili delle realtà sociali partenopea e meridionale. Sempre in questa data, al Teatro Umberto Giordano, potrete assistere a Quanto basta, commedia di Alessandro Piva che descrive la straordinaria forza dell’amore coniugale, capace di resistere allo scorrere del tempo, alle diversità caratteriali e al ricordo di dolorose vicende. A salire sul palco saranno Lucia Zotti e Paolo Sassanelli.

A Taranto, domenica 1 febbraio, al Mar.TA. ritorna l’appuntamento con i tour di Discover Arts. Organizzati in due turni – uno al mattino, l’altro di pomeriggio – i partecipanti visiteranno il polo museale jonico seguendo un percorso tematico dal titolo Tutta colpa di…Eros. Il celebre dio dell’amore, figlio di Afrodite, sarà il protagonista di un itinerario che si articolerà tra statue, vasi e altre importanti testimonianze afferenti al contesto religioso, sociale e culturale della Magna Grecia. Per entrambe le visite guidate, che si svolgeranno al raggiungimento di almeno 10 adesioni, è richiesta la prenotazione. Approda al Teatro Fusco, martedì 3 febbraio, un grande nome internazionale come Stanley Jordan. Il celebre chitarrista, salito alla ribalta a partire dagli anni Ottanta per il suo linguaggio ibrido in cui si mescolano sonorità classiche, rock, elettriche e jazz, condurrà i presenti in un viaggio tra dimensione introspettiva e virtuosismi dal sapore magico. Sempre al Fusco, mercoledì 4 e giovedì 5 febbraio, spazio alla psicanalisi e alla dicotomia tra coscienza ed inconscio nella piece di Sergio Rubini denominata Il caso Jekyll. A vestire i panni del noto studioso, che cerca di conciliare l’Io interiore con la sua parte più oscura, ribattezzata con l’appellativo di Ombra, sarà Daniele Russo. Da segnalare, invece, al Teatro Orfeo due interessanti appuntamenti. Il primo, Sul Lastrico, in programma domenica 8, è una digressione ironica sulla vita a cura dell’attore Maurizio Lastrico, contraddistinta da un suggestivo binomio tra musica e versi danteschi. Il secondo, previsto martedì 10 febbraio, è una rilettura dell’Otello, celeberrimo dramma shakespeariano, condotta da Giorgio Pasotti, il quale per l’occasione non interpreterà il ruolo del protagonista – affidato invece a Giacomo Giorgio – bensì quello del suo antagonista Iago. Mercoledì 11, al Palazzo del Governo, il pianista Andrea Lucchesini eseguirà composizioni di Schubert e Chopin, in un concerto organizzato dall’Associazione Amici della Musica e dedicato alla memoria della musicista Maria Tipo. In provincia, sabato 31 gennaio, il MuMa – Museo della Maiolica di Laterza apre le sue porte al pubblico per far conoscere i suoi straordinari tesori, caratterizzati dalle tipiche verniciature blu e bianche. I più importanti manufatti qui conservati, prodotti da maestranze attive soprattutto tra il Seicento e l’Ottocento, sotto la dominazione marchesale della famiglia Perez Navarrete, saranno illustrati su richiesta da alcuni professionisti operanti in questo polo culturale.

A Lecce, al Teatro Paisiello, sabato 31 gennaio Salvatore Cosentino porta in scena Di sana e robusta Costituzione. I principali articoli di quello che è il fondamento della giurisprudenza italiana vengono discussi e spiegati ad un magistrato dal punto di vista di suo figlio, un bambino di 10 anni. Domenica 1 febbraio sarà la volta di Paolo Crepet e del suo one-man show Il reato di pensare. Il noto psicanalista, che si esibirà al Teatro Politeama Greco, metterà in luce le possibili negative conseguenze provocate dalla limitazione o addirittura dalla repressione della libertà di espressione. Giovedì 5 febbraio, al Teatro Apollo, Massimo Ghini, in qualità di regista e attore protagonista, omaggerà Dino Risi con una riproposizione scenica del film Il vedovo. Nelle disavventure e nel cinismo di un imprenditore romano è possibile cogliere un ritratto sottile della società italiana degli anni Cinquanta, da poco uscita dal dramma della guerra, caratterizzata dalla costante ricerca di successo e di benessere. Ad affiancare l’attore romano sul palco sarà Galatea Ranzi, nel ruolo di Elvira Ceccarelli, moglie di Alberto Nardi.

A Bari, al Teatro Piccinni, sarà replicata sabato 31 gennaio e domenica 1 febbraio la nota commedia scarpettiana Il medico dei pazzi. Anche in queste date l’interpretazione del simpatico protagonista, don Felice Sciosciammocca, sarà affidata a Gianfelice Imparato, diretto in regia da Leo Muscato. Da venerdì 6 a domenica 8, a salire su questo palco sarà Elio Germano con lo spettacolo La guerra com’è. Avendo come sottofondo le musiche di Teho Teardo, l’attore rievocherà pensieri dell’indimenticato Gino Strada, raccolti dallo stesso medico nel volume Una persona alla volta, dedicato alle vittime di alcuni atroci conflitti. Sempre il 31 e 1, al Teatro Team, andrà in scena La febbre del sabato sera, rivisitazione della grande pellicola del 1977, a cura di Mauro Simone ed arrangiata musicalmente da David Abbinanti. A vestire i panni del noto protagonista della vicenda, Tony Manero, sarà Simone Sassudelli. Nel successivo fine settimana del 7 e 8 febbraio sarà possibile assistere ad un altro classico di Broadway. Fame – Saranno Famosi è un’opera di David De Silva, su libretto di Josè Fernandez, che narra speranze, ansie e delusioni degli alunni della Performing Arts di New York, una delle più rinomate accademie americane. La vicenda, interpretata da un cast di oltre 20 attori diretto da Giovanni Maria Lori, sarà rappresentata in ossequio all’adattamento e alla traduzione di Luciano Cannito. Domenica 8 febbraio è in programma al Teatro Giù La Maschera Tipi, one-man show di Roberto Ciufoli. Il comico romano porrà in evidenza i molteplici e variopinti caratteri dell’indole umana, tanto mutevole da passare a volte rapidamente dalla timidezza alla sfrontatezza, dalla codardia all’ostentazione di sé. Da non perdere, giovedì 12 febbraio, al Teatro Petruzzelli, l’appuntamento con il più importante spettacolo-omaggio dedicato a Lucio Dalla. La sera dei miracoli vedrà Lorenzo Campani eseguire i più grandi successi del cantautore bolognese – da L’anno che verrà a 4 marzo 1943 e Caruso – coordinato dalla direzione artistica di Luigi Buggio – l’evento sarà replicato venerdì 13 al Politeama Greco di Lecce. In provincia, la città di Putignano ospita l’edizione numero 632 del suo antichissimo e rinomato Carnevale. Secondo quanto affermato da Danilo Daresta, presidente della fondazione organizzatrice, la rassegna avrà come tema di fondo dei suoi vari appuntamenti il paradosso, un aspetto che pervade moltissimi contesti e situazioni della vita a livello sociale ed individuale. Domenica 1 febbraio e sabato 7 avranno luogo le prime sfilate di carri allegorici in cartapesta, che saranno animate rispettivamente dalle esibizioni di Nina Zilli e Big Mama. Uno dei principali obiettivi della manifestazione è di valorizzare un sentimento di aggregazione tra la comunità civica e i turisti, apparso meno vivo nel corso delle ultime edizioni. A tal proposito, dunque, riprendendo una consuetudine degli anni Cinquanta del secolo scorso, il Teatro Comunale si trasformerà per tutta la durata della kermesse in grande pista da ballo, ospitando veglioni per grandi e piccini. Inoltre, domenica 8, nel centro storico si terrà il Pranzo di Comunità, con una grande tavolata capace di accogliere 200 commensali in un clima di festa e di condivisione. Per sapere ulteriori dettagli vi invitiamo a consultare i canali informativi ufficiali della rassegna. A Mola di Bari, presso Palazzo Pesce, nel programma della kermesse Appuntamenti a Palazzo, da non perdere, sabato 31 gennaio, è un concerto-omaggio ad Ornella Vanoni intitolato Senza fine. I brani più famosi della cantante milanese, di recente scomparsa, saranno interpretati da Stefania Dipierro. Venerdì 6 spazio a Note di Puglia, dove Rosanna d’Ecclesiis farà ascoltare ai presenti noti pezzi di artisti originari del cosiddetto “tacco d’Italia”, come Modugno, Arigliano, Rota ed Endrigo. Sabato 7 febbraio è in programma Marylin, show dedicato alla grande attrice Monroe – ribattezzata da alcuni critici come la “donna del secolo” – curato da Sara Rotunno. Infine, venerdì 13, nell’evento dal titolo Swing e Seltz, prodotto da Piero Rinaldi, sarà possibile ascoltare i brani più iconici del repertorio musicale di Sergio Caputo.

Di seguito il riepilogo degli altri appuntamenti già menzionati in precedenza:

  • Dalla strada alla galleria, al Palazzo delle Arti di Lecce sino al 7 marzo;
  • Bartolomeo Paradiso e il paesaggismo del primo Novecento, alla Pinacoteca Comunale Francesco Netti di Santeramo in Colle sino al 29 marzo;
  • Premio Pascali: in esposizione sino al 3 maggio, nella sede della Fondazione Pino Pascali di Polignano a Mare, una selezione di opere di Roberto Cuoghi;
  • A volte ritornano – Storia e archeologia tra passato e presente, al Museo Archeologico di Gioia del Colle sino al 20 settembre;
  • Giulio Turcato, alla Contemporanea Galleria d’Arte di Foggia sino al 22 febbraio;
  • Dal buio e Spelaion 2025, al Museo delle Pianelle di Martina Franca sino al 6 febbraio;
  • La dolce vita di Pais, al Palazzo Gioia di Corato sino al 31 gennaio.

MILANO

Palazzo Reale ospita fino al 14 giugno una grande retrospettiva dal titolo I Macchiaioli. Uno dei principali movimenti artistici italiani del secondo Ottocento viene descritto in questo itinerario non solo tramite le opere dei suoi maggiori esponenti ma anche alla luce delle interferenze di carattere politico e sociale riconducibili al coevo clima risorgimentale. Dal percorso si evince, pertanto, il prezioso ruolo svolto da Signorini, Lega, Fattori e altri loro sodali nel divulgare un sentimento di amore patrio tra gli abitanti del nuovo Regno d’Italia. L’allestimento di Palazzo Reale, curato da Fernando Mazzocca, Francesca Dini ed Elisabetta Matteucci, è inserito nel programma a latere delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026.

Nella sede di AIPB – Associazione Italiana Private Banking sarà ancora visitabile sino al 28 febbraio la personale di Giuseppe Ripa intitolata Politico. Il noto fotografo raccoglie per l’occasione una serie di scatti aventi come soggetto le coste del Belpaese, contaminate spesso dai fenomeni antropico-naturali dell’abbandono, della distruzione e della metamorfosi. Utilizzando in molti di questi lavori un punto di vista aereo, l’autore riesce a cogliere insenature, oggetti e strutture simboleggianti il notevole degrado che affligge diversi tratti dei litorali italiani. Nel titolo stesso dell’esposizione, in ultima analisi, Ripa proietta un suo condivisibile desiderio: rendere nuovamente ‘politici’ tali spazi, nel senso di reintegrarli in piani e progetti urbanistici che ne riconoscano il giusto valore.

Fondazione Mudima omaggia un grande interprete giapponese del Novecento con la retrospettiva Toshimitsu Imai – Un grande samurai dell’arte e della vita. Al suo interno, sino al 13 febbraio, sono riunite tele e calligrafie di questo maestro – alcune di esse furono da lui eseguite proprio a Milano ad inizio anni Novanta – che ha saputo raccontare e denunciare con efficacia i mali della violenza, dell’odio e della discriminazione. Spaziando dalla seconda guerra sino-giapponese alle bombe atomiche sganciate su Hiroshima e Nagasaki, Imai elabora un linguaggio originalissimo, capace di descrivere un’umanità profondamente ferita, così come “nuove forme di economia nascente, di democrazia e di benessere”.

Al Teatro alla Scala, sabato 31 gennaio e martedì 3 febbraio sarà ricordata una delle più grandi danzatrici italiane in Gala Fracci. Sotto la direzione di Kevin Rhodes il Corpo di Ballo del massimo milanese eseguirà saggi tratti da opere come Il corsaro di Riccardo Drigo e La bella addormentata nel bosco di Caijkovsky – quest’ultima secondo la coreografia ideata da Rudolf Nureyev. Debutterà, invece, domenica 1 febbraio il Gotterdammerung, opera di Richard Wagner che chiude una tetralogia registica di Davd McVicar dedicata ai mondi della tragedia antica e del dramma barocco. In questa prima serata, così come in quelle successive del 4, 8 e 12 febbraio, l’Orchestra del massimo meneghino sarà diretta da Alexander Soddy. Al Ridotto Toscanini i Professori della Scala si esibiranno domenica 8 con un programma di pezzi di Laffranchini, Brahms e Beethoven.

Al Teatro degli Arcimboldi, andranno in scena, sabato 31 gennaio e domenica 1 febbraio, a cura degli attori di Crossroads Live, con la regia di Trevor Nunn, le ultime repliche di Cats, recital ispirato ad un noto testo di Eliot – Old Possum’s Book of Practical Cats. Alle cronache giudiziarie raccontate da Pablo Trincia, lunedì 2, faranno seguito le serate del 3 e 4 febbraio in compagnia di Alessandro Siani e del suo show Fake News. La ricchissima programmazione prosegue giovedì 5 con Poker Romagnolo, spettacolo comico che avrà come protagonisti Paolo Cevoli, Giuseppe Giacobazzi, Duilio Pizzocchi e Andrea Vasumi. Venerdì 6 spazio alla piece Io e Gianlu, dove Marta Zoboli e Gianluca De Angelis esplorano il confine affettivo tra amore e amicizia. Sabato 7 e domenica 8 febbraio, a salire sul palco sarà Valerio Mastandrea con Migliore, vicenda drammatica connotata da cinismo e spregiudicatezza. Dal 9 all’11 febbraio Luca Ravenna porta in scena i suoi pensieri su futuro e tecnologia nello show Flamingo. Giovedì 12 il gruppo Menti Associate rivolgerà il suo omaggio a Franco Battiato con la performance Voglio vederti danzar mentre venerdì 13 potrete ascoltare melodie pop e folk-sicule nei brani di Delia Buglisi. Infine, nella Sala STM Studio del teatro milanese, dal 5 al 13 febbraio si potrà assistere a Next to Normal, commedia di Brian Yorke riproposta con un adattamento di Marco Iacomelli, che analizza talune problematiche inerenti ai legami familiari.

Di seguito il riepilogo degli altri appuntamenti già menzionati in precedenza:

  • Escher e l’arte islamica, al Mudec – Museo delle Culture sino all’8 febbraio;
  • Harry Potter – The Exhibition, nella location di The Mall in Porta Nuova sino al 6 giugno; 
  • Fabio Mauri – De oppressione, alla Triennale sino al 15 febbraio;
  • Walter Rosenblum – Il mondo e la tenerezza, al Centro Culturale di Milano sino al 19 febbraio;
  • Claude Monet – The Immersive Experience, allo Spazio Ventura sino al 4 aprile;
  • Kounellis – Warhol – La messa in sena della tragedia umana, alla Galleria Fumagalli sino al 29 maggio;
  • The Island, all’Osservatorio Fondazione Prada sino al 30 ottobre.

TORINO

Dal 12 febbraio al 2 giugno sbarca al CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia la mostra itinerante Edward Weston – La materia delle forme. Per la prima volta un museo italiano rende omaggio a questo fotografo americano attivo nella prima metà del secolo scorso, il quale ricercò una costante interazione con i coevi movimenti artistici del suo paese e del Vecchio Continente. Formato da oltre 170 scatti, il corpus espositivo ne ricostruisce la carriera, a partire dagli esordi, dove si coglie l’influenza del medium pittorico, sino ad una fase matura in cui dimostra una notevole padronanza dell’obiettivo fotografico e una grande attenzione verso i mutamenti socio-culturali degli States.

Alla GAM – Galleria d’Arte Moderna sarà possibile visitare sino al 1 marzo Anger Pleasure Fear. La personale di Linda Fregni Nagler va considerata come un’analisi approfondita della realtà mediante il filtro della macchina fotografica. Nel percorso torinese, in particolare, al racconto di vicende personali dell’autrice – richiamate ad esempio nell’opera The Hidden Mother – si alternano resoconti di fatti di cronaca e focus di natura sociologica, riguardanti, ad esempio, le istanze del mondo studentesco in Germania. Il supporto fotografico, dunque, rappresenta qui un punto di incontro tra memoria storica, immaginazione e creatività: un aspetto, quest’ultimo, esemplificato dal frequente utilizzo di lastre per lanterne.

Il Castello di Moncalieri ospita fino al 22 febbraio La principessa che amava lo sport, mostra che descrive il grande interesse rivolto verso gli sport invernali e la montagna da parte di alcune famose esponenti di casa Savoia. Articolandosi tra fotografie, copertine di riviste e documenti d’archivio, l’itinerario propone l’inedita immagine di una regina Margherita in gita sulle Alpi con il suo cane, così come numerosi oggetti d’epoca e cimeli legati ai paesaggi innevati del Piemonte. Degna di nota, infine, una sezione tematica che illustra in anteprima taluni contenuti di una successiva mostra, che sarà inaugurata nel castello nei prossimi mesi e dedicata alla figura di Maria Letizia Bonaparte.

Al Teatro Carignano, nel fine settimana del 31 gennaio – 1 febbraio e dal 3 all’8 febbraio ci saranno nuove repliche di Sabato, domenica e lunedì, commedia di Eduardo De Filippo in cui, rimuovendo il velo di un’apparente tranquillità, emergono rivalità e tensioni tra i membri di una famiglia borghese napoletana. A guidare il cast, coordinato dal regista Luca De Fusco, saranno Claudio Di Palma e Teresa Saponangelo. Dal 10 al 13 febbraio Luca Marinelli farà rivivere uno dei personaggi più iconici della letteratura di Italo Calvino. La cosmicomica vita di Q sarà una narrazione in cui storia, scienza, poesia e filosofia si uniranno per divulgare importanti riflessioni sul valore della vita e sulla bellezza del mondo.

Al Teatro Gobetti sono in programma, sabato 31 gennaio e domenica 1 febbraio, le ultime rappresentazioni di Tutto in me è amore. Il testo di Diego Pleuteri ricostruisce la biografia e la carriera dell’intellettuale al quale è intitolato questo prestigioso luogo di cultura, che ha saputo coniugare tra loro le passioni per il palcoscenico e per la politica. Dal 3 all’8 febbraio Caterina Filograno porta in scena Anche in casa si possono provare forti emozioni. Quella da lei descritta è una storia familiare tutta al femminile, contraddistinta dalla figura imponente della matriarca Maddalena Casto e da una serie di rituali, tradizioni ed eredità materiali e morali. Dal 10 al 13 febbraio, con Altri libertini, piece composta da Licia Lanera, rivivranno gli ideali e i personaggi di un libro di Pier Vittorio Tondelli sottoposto a censura negli anni Ottanta. Nell’opera, interpretata da Giandomenico Cupaiuolo e Danilo Giuva, sarà presentato il punto di vista di una generazione che, rifiutando ogni forma di dogmatismo e preconcetto, è pervasa da un forte senso di smarrimento e di buio etico. Alle Fonderie Limone di Moncalieri, dal 5 all’8 febbraio, Ettore Bassi vestirà i panni di uno dei personaggi più controversi descritti nel Vangelo. Stand Up for Giuda, testo scritto e diretto da Leonardo Petrillo, fa emergere tutta la fragilità interiore dell’Iscariota, proiettata con questa piece nell’era contemporanea affinché possa essere rivalutata secondo un’ottica libera da stereotipi. Ancora alle Fonderie, dal 3 all’8 e dal 10 al 13 febbraio, Diego Pleuteri, con lo spettacolo Come nei giorni migliori, propone una personale digressione sulle dinamiche amorose di coppia, basata su semplici azioni del quotidiano, dolorosi segreti ed emozioni intense. I protagonisti della vicenda, interpretati da Alfonso De Vreese e Alessandro Bandini, saranno coordinati in regia da Leonardo Lidi.

Di seguito il riepilogo degli altri appuntamenti già menzionati precedentemente:

  • Bianco al femminile, a Palazzo Madama sino al 2 febbraio;
  • The Soul Trembles, al MAO – Museo d’Arte Orientale sino al 28 giugno;
  • Lee Miller – Opere 1930-1950 e Abitare l’immagine, entrambe al CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia sino al 1 febbraio;
  • Pazza Idea – Oltre il ’68 – Icone pop nelle fotografie di Angelo Frontoni e Manifesti d’artista, entrambe al Museo Nazionale del Cinema rispettivamente sino al 9 marzo e al 22 febbraio;
  • Da Fontana a Crippa a Tancredi – La formidabile avventura del movimento spazialista, alla Fondazione Accorsi Ometto sino al 15 febbraio;
  • Fernand Leger! Yves Klein, Niki de Saint Phalle, Keith Haring,alla Reggia di Venaria sino al 1 febbraio;
  • Orazio Gentileschi – Un pittore in viaggio, ai Musei Reali sino al 3 maggio, in merito alla quale vi rimandiamo ad un nostro articolo cliccando sul collegamento ipertestuale;
  • Alice Neel – I Am the Century, alla Pinacoteca Agnelli sino al 6 aprile;
  • Jeff Wall – Photographs e Riccardo Ghilardi – Piano sequenza la Mole, entrambe alle Gallerie d’Italia rispettivamente sino al 1 febbraio e al 1 marzo;
  • Essenze di luce, a Palazzo Bricherasio sino al 27 febbraio;
  • Bad Girls, nella location di Feat House sino al 3 febbraio;
  • Il castello ritrovato – Palazzo Madama dall’età romana al Medioevo, al Museo Civico d’Arte Antica sino al 23 marzo;
  • Il Trecento a Torino nell’Archivio della Città – I 700 anni dal primo volume degli Ordinati, all’Archivio di Stato sino al 31 gennaio;
  • Notti – Cinque secoli di stelle, sogni, pleniluni, alla GAM – Galleria d’Arte Moderna sino al 1 marzo.

VENEZIA

Bella la vita a Venezia è un’interessante mostra, allestita sino al 12 aprile nelle sale della Fondazione Querini Stampalia, che racconta la Laguna di fine Settecento attraverso la lente di ingrandimento di Gabriel Bella. L’artista, nel creare i suoi quadri, si tuffa tra le calli, i campi e le stradine di una città brulicante di gente e profondamente legata al rispetto di tradizioni, usanze e rituali. Il suo pennello appare dunque come un obiettivo fotografico ante litteram, tanto preciso da fissare sul supporto pittorico ogni minimo dettaglio. Grazie anche alla produzione di Bella, nell’immaginario collettivo a cavallo tra XVIII e XIX secolo si diffonde il mito della Serenissima come luogo ameno in cui si può vivere felicemente, godendo del suo immenso patrimonio monumentale e naturalistico ed avendo al potere saggi governanti.

Al Museo di Palazzo Mocenigo vi attende fino al 4 aprile un’esposizione che scandaglia il rapporto tra Oriente e Occidente sul piano artistico nei decenni tra l’Ottocento ed il Novecento. Kimono Maschile assume come simbolo e oggetto di analisi uno degli indumenti più tipici della cultura nipponica, prodotto e decorato in epoche più recenti con tecniche e motivi attinti dal Vecchio Continente. A dimostrazione di una sorta di corrispondenza biunivoca, l’allestimento documenta il diffondersi in Europa del cosiddetto giapponismo: un grandissimo interesse per il Sol Levante, spesso dai contorni smaniosi, che si evidenzia ancora oggi in tanti contesti della vita sociale.

Dopo varie tappe italiane ed estere giunge al Museo del ‘900 la mostra itinerante Oltre i limiti. SportItalia. Ideata dallo stesso polo lagunare, in collaborazione con un ampio parterre di enti – dal Touring Club agli Archivi ANSA e Istituto Luce – e con il patrocinio del Ministero degli Esteri, l’esposizione pone l’accento sul contributo positivo dato dall’atletismo al progresso sociale, economico e culturale del Belpaese. Tra le sezioni tematiche spiccano i focus sulla correlazione sport-salute, nonché sulle prospettive di emancipazione offerte alle donne negli scorsi decenni dalla partecipazione a determinate competizioni. In tal senso il percorso del Museo del ‘900 sposa totalmente il messaggio e i valori delle Olimpiadi Invernali 2026 di Milano-Cortina.

Avrà inizio sabato 31 gennaio una nuova edizione dello storico Carnevale di Venezia, il cui tema Olympus – Alle origini del gioco stabilisce un ponte con gli imminenti giochi olimpici invernali. L’obiettivo, pertanto, è di riprodurre quelle attività ludiche e quelle competizioni atletiche – con le annesse simbologie – che si svolgevano in Laguna durante le manifestazioni carnascialesche del passato. Tra gli appuntamenti da non perdere, tra piazza San Marco, alcuni campi del centro e Mestre, ci saranno gli spettacoli dal vivo del Venice Carnival Street Show, che uniranno musica, danza e arte, nei weekend del 31 gennaio-1 febbraio e del 7-8 febbraio. Sabato 31, presso la Scuola Grande San Giovanni Evangelista, verranno selezionate le ragazze vincitrici del tradizionale concorso delle 12 Marie, le quali poi, sabato 7 febbraio, vivranno l’emozionante cerimonia della vestizione, organizzata dall’atelier Pietro Longhi – gli abiti indossati in questa circostanza verranno riproposti nella gara finale del Martedì Grasso. Domenica 1 febbraio sfilerà lungo il Canal Grande, guidato dalla Pantegana in cartapesta, il Corteo Acqueo, composto da centinaia di imbarcazioni condotte da rematori mascherati. Nelle serate dal 6 all’8 febbraio ed in quelle del 12 e 13 febbraio, nella Darsena Grande dell’Arsenale, si terrà lo show Il richiamo di Olympia. La musa degli antichi giochi greci sfiderà un pescatore a raggiungere il premio dell’immortalità attraverso varie prove distribuite fra mari, continenti e luoghi onirici. Per conoscere ulteriori dettagli sulla kermesse vi invitiamo a consultarne i canali informativi ufficiali.

Al Teatro La Fenice proseguono le rappresentazioni del capolavoro verdiano Simon Boccanegra, prima delle numerose opere in carnet nella stagione 2026 del massimo veneziano. A dirigere la formazione orchestrale nelle serate del 1, 10 e 12 febbraio sarà Renato Palumbo, assistito dalla regia di Luca Micheletti. A seguire, nelle date dell’8, 11 e 13 febbraio andrà in scena un altro classico di Verdi come La traviata. L’Orchestra e il Coro della Fenice saranno coordinati dalla direzione artistica di Stefano Ranzani e dalla regia di Robert Carsen. Lunedì 9 febbraio la Kremerata Baltica, complesso diretto da Gidon Kremer, riprodurrà opere famose di Jancevskis, Chopin, Kissin, Osokins e Piazzolla. Alle Sale Apollinee, sabato 31 gennaio, nell’ambito della kermesse Musikamera, il Quartetto Indaco si esibirà nuovamente con pezzi desunti dai repertori di Mendelssohn, Carovani e Sostakovic. Sempre in questa location, martedì 3 e mercoledì 4 febbraio il tenore Ian Bostridge, accompagnato al piano da Roberto Prosseda, interpreterà note composizioni di Britten e Schumann. Sabato 7 sarà la volta del duo formato da Enrico Pace e Davide Alogna. I musicisti, al violino e al pianoforte, riprodurranno per l’occasione stupende melodie di Respighi, Mozart, Beethoven.

Di seguito il riepilogo degli altri appuntamenti già citati in precedenza:

  • Stupore, Realtà, Enigma, alle Gallerie dell’Accademia sino al 18 febbraio;
  • Nocturnes, al Museo Correr sino al 28 febbraio;
  • Munch – La rivoluzione espressionista, al Centro Culturale Candiani di Mestre sino al 1 marzo;
  • Neither Artificial Nor Interlligent, presso A plus A Gallery sino all’8 febbraio;
  • Gastone Novelli (1925-1968) e Terry Atkinson – L’artista è un motore di significati, entrambe alla Galleria Cà Pesaro rispettivamente sino al 1 marzo e al 1 maggio;
  • Pertini – L’arte della democrazia, al Museo del ‘900 sino al 31 agosto;
  • Eisfeld II, a Palazzo Diedo sino al 22 febbraio;
  • Epifanie, a Palazzetto Tito sino al 15 febbraio;
  • Murano illumina il Mondo, alle Procuratie Vecchie sino al 1 marzo;
  • Mani-Fattura. Le ceramiche di Lucio Fontana, alla Collezione Peggy Guggenheim sino al 2 marzo.

FIRENZE

Alla Galleria La Fonderia è visitabile fino al 14 aprile Dove l’umano germoglia, personale di Leopoldo Innocenti. Le opere dell’artista toscano raffigurano soggetti colti in vari atteggiamenti e contesti, spazianti tra le dimensioni del reale, del sogno e della reminiscenza. Ottenute mediante una peculiare tecnica, che prevede reiterate sovrapposizioni e rimozioni di colore, le figure di Innocenti, che sembrano provenire da universi sconosciuti, esprimono le istanze di una rinascita interiore e di una rinnovata spiritualità.

Al Murate Art District, location museale ubicata nell’ex complesso delle Murate, rimarranno esposte sino all’8 febbraio le opere di Atlas of the New World. Prendendo spunto da attuali problematiche di natura ecologica – dai cambiamenti climatici all’innalzamento del livello dei mari e allo scioglimento dei ghiacciai – Giulia Piermartiri e Edoardo Delitte proiettano la loro visione del pianeta nei prossimi decenni. Combinando video, foto, grafici e suggestive musiche di sottofondo, i due artisti, aggiudicatisi nel 2024 il Premio Ponchielli, hanno il merito di coniugare sapientemente analisi sociale, manifattura artistica e tecnologia.

Al Museo delle Terre Nuove di San Giovanni Valdarno è aperta sino al 22 marzo la mostra Dimorare. In viaggio con Alex MacLean. Un pilota automobilistico americano decide di esprimere le proprie riflessioni sull’arte di abitare e sull’organizzazione degli spazi urbani mediante una ricca collezione fotografica prodotta nell’arco di alcuni decenni. Collocandosi in punti soprelevati, come colline e terrazze panoramiche, l’autore statunitense immortala con la sua macchina da presa alcune città della Toscana che hanno mantenuto tuttora la loro impronta medievale, gli aridi paesaggi dell’Arizona, i quartieri caotici di Las Vegas e persino alcuni parcheggi e svincoli autostradali. Non mancano tuttavia, in questo excursus su un mondo fortemente antropizzato, scatti intrisi di uno speciale lirismo.

Al Teatro Verdi, sabato 31 gennaio e domenica 1 febbraio Vincenzo Salemme porterà in scena le ultime repliche della sua commedia Ogni promessa è debito, che affronta con ironia e leggerezza temi di grande attualità come la sete di denaro, la spiritualità ed il senso di responsabilità. Giovedì 5 l’Orchestra Regionale della Toscana, diretta da Umberto Clerici, eseguirà pezzi famosi di Beethoven e Schubert. Sabato 7 e domenica 8 febbraio Paolo Conticini indosserà i panni di Michael Dorsey, protagonista del musical Tootsie. Tratta dall’omonimo film con Dustin Hoffmann, la vicenda illustra come, attraverso furbizia, coraggio e situazioni paradossali, si possano sì raggiungere determinati traguardi in campo professionale, ma si possa al contempo correre il rischio di smarrire il valore di una propria identità. Mercoledì 11 i Mnozil Brass, complesso viennese specializzato nella capacità di intrecciare teatro, sonorità folk e melodie classiche, offrirà all’ascolto del pubblico una selezione di brani composti da Strauss. Venerdì 13, appuntamento con il musical La febbre del sabato sera. Ispirato alla storia di Nik Cohn e proposto dalla Compagnia dell’Arancia secondo un adattamento di Robert Stigwood, lo spettacolo sarà accompagnato da una colonna sonora prodotta dai Bee Gees. Al Teatro di Fiesole, dal 31 gennaio al 13 febbraio – ad eccezione dei lunedì 2 e 9 febbraio – la Kitchen Company proporrà nuove repliche de La cena dei cretini. Protagonista del testo di Francis Veber è Pignon, figura accostabile per taluni aspetti buffi al famosissimo ragionier Ugo Fantozzi.

Di seguito il riepilogo degli altri appuntamenti già menzionati precedentemente:

  • Toulouse Lautrec – Un viaggio nella Parigi della Belle Epoque, al Museo degli Innocenti sino al 22 febbraio;
  • Carlo Adolfo Schlatter – Artista dello spirito, a Palazzo Medici Riccardi sino al 22 febbraio;
  • Centoventi – Villa Romana 1905-2025 e Helen Chadwick – Life pleasures, entrambe al Museo Novecento sino all’8 ed al 1 marzo;
  • Cera una volta. Sculture dalle collezioni medicee, alla Galleria degli Uffizi sino al 12 aprile;
  • The City As Archive, a Palazzo Grifoni Budini Gattai sino al 31 gennaio;
  • Frida Kahlo – Emotion Exhibition, alla Cattedrale dell’Immagine sino al 29 marzo;
  • Icone di potere e bellezza, al Museo Archeologico sino al 9 aprile;
  • Oceani, a Villa Bardini sino al 12 aprile.

Di admin

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *