Care amiche e cari amici di Naòs-Nel cuore dell’arte e del sapere, la primavera è ormai vicinissima e, dunque, si accresce ulteriormente il carnet di eventi, mostre e spettacoli nelle più importanti città italiane. In particolare, nel fine settimana del 21 e 22 marzo, vi ricordiamo l’appuntamento con le Giornate FAI di Primavera. Giunta alla 34esima edizione, la kermesse del Fondo per l’Ambiente Italiano propone l’apertura straordinaria di 780 luoghi appartenenti allo sterminato patrimonio museale, monumentale e naturalistico del Belpaese. Per sapere maggiori informazioni su orari e modalità di fruizione – alcuni di questi contesti sono legati alla commemorazione degli 800 anni dalla morte di San Francesco d’Assisi – vi rimandiamo ai canali informativi dell’ente organizzatore. Per tutti gli altri eventi, invece, vi invitiamo a consultare la nostra ormai consueta rubrica quindicinale. Buona lettura e buon weekend!
NAPOLI E CAMPANIA
Alla Galleria Tiziana Di Caro è visitabile fino al 21 marzo una mostra su Rosa Panaro. La retrospettiva narra la poetica e l’immaginario dell’artista campana scomparsa nel 2022 mediante un nutrito gruppo di opere scultoree da lei create dagli anni Settanta sino ai primi decenni del secolo attuale. Supporto prediletto dell’autrice è la cartapesta, molto usata nella Napoli del Settecento per realizzare soprattutto statue e ornamenti sacri, caratterizzata da una tale versatilità da poter essere decorata con tante sfumature di colore. Ricorrendo talvolta anche alla resina, al tufo e alla ceramica, Panaro dà vita, nell’arco della sua carriera, ad un’ampia gamma di figure simboliche: dalle Farfalle, emblemi di libertà e felicità, alle Salamandre, allegorie del concetto di resistenza contro ogni sorta di avversità; dalle Madonne, espressioni di purezza e di vittoria sul Male, alla sirena Partenope, richiamo al profondo legame dell’artista con la cultura napoletana.
Alla Galleria Thomas Dane è aperta fino al 5 maggio la collettiva Atlante. In questo percorso, dove si intrecciano arte, geografia e cartografia, il curatore James Lingwood assume come punto di partenza una foto di Luigi Ghirri raffigurante un’iconica opera di Claudio Parmeggiani del 1968, rappresentata da un mappamondo compresso all’interno di un barattolo chiuso ermeticamente. Da qui si sviluppa una carrellata formata dai lavori di diversi artisti contemporanei, paragonabile ad una specie di ‘arcipelago’. Dalle creazioni di Akram Zaatari, aventi come leitmotiv il Mediterraneo con i suoi abitanti e i suoi flussi migratori, si passa alle “mappe della memoria” di Igshaan Adams, la cui base è costituita da alcune immagini della Terra scattate dai satelliti in orbita. Se le cartografie immortalate dall’obiettivo di Teju Cole omaggiano l’incanto del paesaggio alpino, le opere di Tamara Trouvè descrivono invece l’universo onirico dei sogni attraverso i curiosi effetti provocati dalla candeggina versata su supporti cartacei colorati.
Il Museo Madre ospita fino al 18 maggio la mostra Untitled – I love you, personale di Uri Aran. L’artista americano ricorre ad un vasto carnet di opere – dalle pitture sino alle sculture ed alle videoinstallazioni – per approfondire le enormi potenzialità dei linguaggi umani. Dai simboli alle immagini, l’uomo, secondo Aran, è capace di proiettare negli strumenti della comunicazione la propria identità, nonché determinati desideri, interessi e turbamenti. Tutti questi fattori, che si ritrovano in ogni frammento del quotidiano, compongono, dunque, il peculiare immaginario dell’autore.
Di seguito il riepilogo delle altre mostre napoletane già menzionate in precedenza:
- Donne nella Napoli spagnola – Un altro Seicento, alle Gallerie d’Italia sino al 22 marzo;
- Codice Atlantico, al complesso di Santa Chiara sino al 7 giugno;
- Joan Mirò – Per poi arrivare all’anima, alla Basilica della Pietrasanta, sede del Lapis Museum, sino al 19 aprile, in merito alla quale vi rimandiamo ad un nostro articolo cliccando sull’apposito link;
- Non è modello solo, ma quadro terminato, alla Certosa di San Martino sino al 13 aprile;
- Gli Anni e Santa do pau oco, entrambe al MADRE – Museo d’Arte Contemporanea Donna Regina rispettivamente sino al 30 giugno e al 6 aprile;
- Warhol vs Banksy – Passaggio a Napoli, a Villa Pignatelli sino al 24 maggio;
- Remare, a Palazzo Ricca, sede della Fondazione Banco di Napoli, sino al 20 marzo;
- Sette opere per la Misericordia, nella Cappella del Pio Monte della Misericordia sino al 24 aprile, in merito alla quale vi rimandiamo alla lettura di un nostro articolo;
- La forma dell’istante, alla Shazar Gallery sino al 17 aprile;
- Metamorfosi, al Museo Nazionale di Capodimonte sino al 26 aprile.
Al Teatro di San Carlo, sabato 14 marzo l’Orchestra del massimo partenopeo, diretta da Fabio Luisi e accompagnata al piano da Alessandro Taverna, eseguirà il Concerto per pianoforte e orchestra n. 21 in do maggiore di Mozart e la Sinfonia n. 8 in fa maggiore di Beethoven. Nelle date del 15, 18, 21 e 24 marzo sono in programma repliche di Lucia di Lammermoor, capolavoro lirico di Gaetano Donizetti, basato su libretto di Salvatore Cammarano. Le performance, sotto la regia di Gianni Amelio, vedranno il Coro e il Balletto del San Carlo diretti rispettivamente da Fabrizio Cassi e Clotilde Vayer. Giovedì 19 marzo spazio a Helene Grimaud la quale, al piano, interpreterà pezzi di Brahms, Bach, Busoni e Beethoven. Domenica 22 sarà nuovamente di scena l’Orchestra del San Carlo. Diretta ancora una volta da Fabio Luisi e coadiuvata dal soprano Marina Monzò, la formazione eseguirà la Sinfonia n. 35 in re maggiore di Mozart e la Sinfonia n. 4 in sol maggiore di Mahler. Al Teatro Augusteo, martedì 17 marzo, si esibirà Nek, una delle voci più apprezzate della musica leggera italiana. Dal 20 al 27 è in programma SereNata a Napoli. Serena Rossi celebrerà la bellezza della sua Partenope tramite musiche e canzoni capaci di raccontarne la secolare storia e l’anima più genuina, identificabile negli abitanti dei suoi vicoli e nelle tradizionali feste popolari. Al Teatro Serra, sabato 14 e domenica 15 marzo, sono previste le ultime repliche de La Venere dei terremoti, pièce di Roberto Azzurro ispirata a un omonimo fortunato romanzo di Manlio Santanelli, il cui oggetto è un amore impossibile tra un geometra e la compagna di un boss malavitoso. Venerdì 27 ci sarà il debutto di Anagnorisis. L’opera di Francesca Esposito, interpretata da Carmela Ioime e Adriana D’Agostino, offrirà una panoramica sulla condizione sociale e culturale delle donne nel mondo attuale attraverso riferimenti alle vicende di note eroine dell’antichità. Il servizio educativo del Museo Cappella Sansevero propone martedì 17 marzo un evento speciale dal titolo La meraviglia a portata di mano. Trattasi di una visita guidata concepita ad hoc per il pubblico non vedente-ipovedente, grazie alla quale potrà conoscere significati e dettagli delle più importanti opere d’arte qui conservate, come i bassorilievi delle sculture Disinganno e Pudicizia e il celeberrimo Cristo Velato di Giuseppe Sanmartino. L’iniziativa è patrocinata dall’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti – ETS APS, Sezione Territoriale di Napoli. Infine, al Mann, nell’ambito della 31esima edizione della kermesse Incontri di Archeologia, giovedì 26 marzo Rosanna Pirelli terrà una conferenza dal titolo Il tempio di Iside a Benevento – Da Champollion alle più recenti scoperte. Come di consueto, l’evento, ad ingresso gratuito, avrà luogo alle ore 17 nell’Auditorium del museo.
In provincia di Napoli, come già fatto in precedenza, vi ricordiamo le iniziative messe in atto dal Parco archeologico di Pompei per valorizzare al meglio i siti posti sotto la sua gestione. Raccontare i cantieri, rassegna che intende far conoscere da vicino le attività di ricerca e di restauro in corso presso alcune case, ville e strutture pubbliche urbane ed extraurbane, si allarga con un calendario ancora più ricco. Giovedì 19 marzo sarà possibile addentrarsi nella Necropoli di Porta Stabia, interessata da interventi di messa in sicurezza dei fronti di scavo e di potenziamento dell’accessibilità per i visitatori. Giovedì 26 marzo, il focus riguarderà le Insule 1 e 2 della Regio VIII, facenti parte della cosiddetta Insula meridionalis. Per la partecipazione ai tour guidati, che si svolgeranno in turni di massimo 20 persone, è obbligatoria la prenotazione, da richiedere via mail alla direzione del Parco entro le ore 14 del giorno precedente ciascuna data in calendario. A Torre Annunziata, potrete visitare ogni giovedì mattina la stupenda Villa di Poppea assistendo alle indagini in corso in alcuni suoi ambienti, come ad esempio il Salone della Maschera e del Pavone, decorato con pregevoli affreschi di II stile. Per motivi di sicurezza l’accesso alle zone di cantiere, previsto senza alcun onere aggiuntivo rispetto al normale biglietto di ingresso alla residenza, sarà contingentato in gruppi di massimo 10 persone. Il Parco Archeologico di Ercolano ripropone per l’ottava edizione consecutiva la rassegna Close Up Cantieri: un vero e proprio viaggio alla scoperta delle più aggiornate ed avanzate metodologie di ricerca e di restauro, messe in atto da professionisti operanti all’interno di case ed edifici pubblici dell’antica città vesuviana. Nella mattinata di giovedì 26 marzo, nell’ambito di due turni di visita con massimo 15 partecipanti – uno dei quali si terrà in lingua inglese – sarete condotti dal personale preposto del Parco all’interno dei principali cantieri allestiti nel sito archeologico. Gli interessati all’iniziativa dovranno inviare una richiesta di prenotazione via mail, nonché acquistare il regolare ticket d’ingresso. Un’altra rassegna da porre in evidenza, già menzionata nel precedente numero, è quella di Veni, Vidi, Herculaneum. Grazie a speciali visori e ad altre strumentazioni di alta tecnologia, il pubblico – compresi coloro che sono affetti da varie tipologie di disabilità – potrà immergersi virtualmente tra le strade dell’antica città, incontrandone gli abitanti ed esplorandone le più eleganti domus. Per quest’attività, in programma nelle giornate del 16, 18, 23 e 25 marzo, non è necessaria la prenotazione ma ci si dovrà munire del regolare biglietto d’accesso al Parco. Venerdì 20 marzo, spazio alla rassegna I luoghi del cibo a Ercolano, con una serie di visite guidate sul tema del cibo che si articoleranno tra un thermopolium – un antico fast food, ubicato lungo il cardo III – alcune botteghe del decumanus maximus e l’area dei Fornici, dove furono scoperti quasi 300 scheletri di vittime della fatale eruzione del 79. Nell’ambito di questi tour saranno proposti alcuni interessanti dati ricavati dall’analisi di queste testimonianze archeo-antropologiche, legati soprattutto a stili di vita alimentare e specifiche patologie. I visitatori, organizzati in gruppi di massimo 25 partecipanti, con lo stesso ticket d’ingresso al sito potranno approfondire ulteriormente questi argomenti spostandosi nella vicina Villa Campolieto, dove è ancora aperta sino al 4 maggio la mostra Dall’uovo alle mele. La civiltà del cibo e i piaceri della tavola a Ercolano.
In Terra di Lavoro, alla Reggia di Caserta sarà ancora possibile visitare fino al 20 aprile la straordinaria mostra Regine – Trame di cultura, che vi dà al contempo l’occasione di assistere in presa diretta all’esecuzione dei restauri su uno dei dipinti dell’itinerario, ovvero La partenza di Elisabetta Farnese da Parma dopo le nozze. A tal proposito, come già fatto in precedenza, vi segnaliamo alcune interessanti iniziative a latere che vi permetteranno di approfondirne i contenuti: da Un gioiello di Mostra, attività che offrirà ai partecipanti l’occasione di plasmare con le proprie mani un monile simile ai modelli indossati dalle sovrane effigiate nei quadri dell’allestimento, si passa a laboratori di fumettistica e di analisi dei tratti somatici, che uniranno grandi e piccini nella conoscenza di straordinarie protagoniste della storia di Napoli e del suo regno – per sapere nel dettaglio date e orari di tali appuntamenti, per i quali è richiesta la prenotazione, vi invitiamo a contattare il servizio educativo della Reggia a mezzo telefono o mail. Ogni giorno, sino alla conclusione della mostra, si terranno le visite guidate dal titolo Un viaggio tra le Regine, miranti a descrivere gli interessi, le virtù ma anche i vizi delle donne più famose delle dinastie Borbone e Savoia. Al Teatro Civico 14, domenica 22 marzo, Davide Pascarella porta in scena una rilettura dell’opera di Wajdi Mouawad denominata Assetati. I protagonisti della trama sono uomini e donne con storie personali complesse, che oscillano tra vita e morte, tra disperazione e ricerca di senso, tra la bellezza dei sogni e l’amarezza della realtà. La pièce, tradotta con la consulenza di Edouard Penaud, si è aggiudicata la terza edizione del Premio Leo De Berardinis per artisti e compagnie under 35.
Ad Avellino, sabato 14 e domenica 15 marzo, al Teatro Partenio Sergio Assisi interpreterà Mi dimetto da uomo. Lo spettacolo, scritto dallo stesso attore insieme a Simone Repetto, pone in luce diversi aspetti negativi del mondo attuale, contro i quali non resta che aggrapparsi, a volte anche con ironia, ai valori della poesia, della bellezza e dell’amore. Al Teatro Gesualdo, sabato 14 marzo, si potrà assistere all’ultima replica de La Divina Commedia, celeberrimo musical di Andrea Ortis e Marco Frisina nel quale vengono proposti in scena i principali personaggi incontrati da Dante nel suo viaggio di purificazione nell’oltretomba. Per quanto concerne le mostre vi ricordiamo sino al 28 marzo, al Museo Irpino, l’apertura di Vivere, personale di Fabio Calvetti, maestro toscano appartenente al movimento della Nuova Figurazione Italiana. In provincia, a Montoro, presso la PIMAC – Pinacoteca di Arte Contemporanea è visitabile sino al 25 aprile Se ti offro di sfogliare la mia terra di Giuseppe Pirozzi. In questo allestimento l’artista campano esprime la peculiarità del suo linguaggio, capace di fondere tradizione classica e poeticità, mediante un gruppo di bronzi, statue e terrecotte. Nell’attenta scelta dei colori nonché nella voluta consistenza delle sue creazioni in termini di spessore, l’autore, riconosciuto tra gli Accademici Scultori dell’Accademia Nazionale di San Luca, proietta a suo modo l’inscindibile e ancestrale legame con la sua terra natia.
Benevento ospiterà dal 19 al 22 marzo la terza edizione di Janara. Il festival, organizzato da Antonio Frascadore e Nico Girolamo, intende celebrare antiche figure esoteriche associate alle origini della città sannita, che hanno dato il nome, tra l’altro, ad apprezzate produzioni enogastronomiche. Polo centrale della manifestazione sarà la Villa Comunale, dove sarà allestito un villaggio con tante attrazioni e la possibilità di vivere un’esperienza immersiva articolata tra enigmi e sfide da superare. I visitatori potranno altresì addentrarsi negli spazi della fiera e acquistare gadget, libri e fumetti incentrati sugli ambiti della cartomanzia e della mitologia. Per maggiori informazioni vi rimandiamo ai canali informativi ufficiali della kermesse. In tema di mostre vi ricordiamo che a Palazzo Collenea sarà visitabile ancora fino al 25 aprile I’ll Be Your Mirror, collettiva che analizza il tema dello specchio nell’arte contemporanea.
A Salerno entra sempre più nel vivo la stagione di prosa del Teatro Verdi. Sabato 14 e domenica 15 marzo Serena Rossi sarà protagonista di SereNata a Napoli, omaggio musicale dell’attrice e cantante alla sua città d’origine. Seguirà, dal 19 al 22 marzo, la messa in scena de La grande magia, commedia di Eduardo De Filippo, interpretata da Natalino Balasso e Michele Di Mauro, che affronta i temi del tradimento e dell’insicurezza in ambito amoroso. Giovedì 26 e venerdì 27, spazio a People, Places and Things. La pièce di Duncan MacMillan, diretta in regia da Pierfrancesco Favino ed impersonata da Anna Ferzetti, è la vicenda di una donna che cerca di dare un nuovo corso alla sua vita superando i drammi dell’alcolismo e della tossicodipendenza. Al Teatro Arbostella, nei weekend del 14-15 e del 21-22 marzo ci saranno le repliche de La fortuna con la effe minuscola, testo composto dal duo Curcio-De Filippo, rappresentato dalla Compagnia Zerottantuno con la supervisione di Felice Pace. In provincia, approda nella cornice del Castello Doria di Angri la mostra Dalla Bibbia alla tavolozza – Vincent Van Gogh e la pittura dell’anima. L’esposizione, che indaga la dimensione spirituale più intima dell’artista olandese, si arricchisce in questo secondo appuntamento nel Salernitano con una speciale audioguida che illustra nel dettaglio le differenze e le analogie tra le varie opere presenti. Un percorso, dunque, fruibile fino al 29 marzo, che omaggia uno dei più grandi pittori della storia, ponendo in luce soprattutto la fragilità della sua psiche. A Cava de Tirreni, presso il Molo Live Club, segnaliamo gli eventi della kermesse Marzo in jazz. Giovedì 19 marzo sarà ospite Danilo Rea con il suo storico Trio, mentre venerdì 20 sarà il turno degli Osanna, band napoletana di rock progressive capeggiata da Lino Vairetti. Venerdì 27 marzo è atteso, invece, Stefano Di Battista col suo Sextet in Waiting for Miles. Sempre al Molo, per la rassegna Marzo in Music, sono in programma le esibizioni di Median Band e Maryana e Bros rispettivamente nei sabati 14 e 21 marzo.
ROMA
Eventi
Libri come
La 17esima edizione di Libri Come si svolgerà dal 20 al 22 marzo all’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone di Roma, improntata sul leitmotiv della ‘democrazia’. Come sempre, attraverso incontri, letture e dibattiti, la Festa del Libro offrirà strumenti di conoscenza e confronto, esplorando un tema che non è solo un principio politico, ma anche un elemento culturale, capace di unire persone, idee e generazioni.
San Patrizio 2026
Il 17 marzo a Roma, in occasione della ricorrenza di San Patrizio, presso Hacienda torna Jameson Distilled Sounds, l’appuntamento che unisce musica, cultura e convivialità in un’atmosfera irlandese. La serata inizierà con Goedi e Filo; a seguire, il set degli Eternal Love, il progetto milanese di Federico Facchinetti ed Edoardo Aldini. Il momento clou sarà con Mara Sattei, celebre artista del panorama pop italiano.
Teatro
Michele Basile allo Spazio Rossellini
Michele Basile, artista poliedrico, attore, insegnante di teatro, speaker pubblicitario e fenomeno social arriva allo Spazio Rossellini di Roma domenica 15 marzo con il suo spettacolo Stai karma: una ‘montagna russa’ di risate tra i mille imprevedibili volti del giovane performer.
I Tesori dei Faraoni a teatro
Lunedì 23 marzo, alle 19, il Teatro Argentina di Roma ospiterà un evento speciale: i Tesori dei Faraoni raccontati da Zahi Hawass, uno dei più celebri archeologi al mondo. La serata, introdotta da Roberto Giacobbo, rappresenta un approfondimento ideale del percorso espositivo fruibile alle Scuderie del Quirinale. Se la mostra consente di ammirare da vicino capolavori e reperti millenari, l’appuntamento al Teatro Argentina offrirà al pubblico la possibilità di ascoltare le storie che si celano dietro quei tesori, raccontate da chi ha contribuito in prima persona a riportarli alla luce.
La serie “Life Is Life” di Massimiliano Bruno
Life Is Life Ep.4 è un progetto di Massimiliano Bruno che arriva al Teatro Parioli Costanzo di Roma dal 19 al 29 marzo con la quarta serie. È una commedia brillante, ironica e surreale, che fa ridere tanto e pensare ancora di più. Tra situazioni paradossali e personaggi indimenticabili, lo spettacolo usa l’umorismo per affrontare grandi temi come il sesso, la religione, il ruolo della donna, la solitudine e il bisogno disperato di essere capiti.
Mostre
From Pop To Eternity
Con oltre 100 opere, tra sculture, oli su tela, tecniche miste e disegni, selezionate dalla Collezione personale del Maestro Mark Kostabi e dalla Rosini Gutman Collection, fino al 29 marzo è possibile visitare a Roma, negli spazi della Vaccheria dell’Eur “Casa della Pop Art”, la mostra antologica From Pop to Eternity.
Amir Zainorin al Museo delle Mura
Il Museo delle Mura presenta Gravity of the Wall, una mostra personale dell’artista malese Amir Zainorin, ambientata tra le mura storiche, le torri e i corridoi di questa struttura, che sarà visitabile fino al 12 aprile. Mediante installazioni, sculture, suoni e formati partecipativi, l’autore affronta il sito in questione come un paesaggio incarnato, plasmato da confini, difesa, movimento e tempo. Anziché offrire una narrazione lineare, Gravity of the Wall invita i visitatori a muoversi attraverso una sequenza di opere interconnesse che propongono riflessioni su vulnerabilità, resistenza e trasformazione.
Carlo Levi, un ricordo fotografico
La Fondazione Carlo Levi ETS, presso la sua sede in via Ancona a Roma, ospita la mostra Il popolo lucano di Carlo Levi. Memoria e fotografia di Domenico Notarangelo”, visitabile fino al 17 aprile. L’esposizione propone un percorso visivo e culturale che intreccia l’opera e il pensiero di Carlo Levi con lo sguardo fotografico di Domenico Notarangelo, restituendo la profondità umana, sociale e simbolica della Lucania e del mondo contadino del secondo Novecento.
Concerti
Luchè al Palazzo dello Sport
Luchè, tra i padri dell’urban nazionale, torna in tour a partire dal 15 marzo, data che lo vedrà protagonista proprio a Roma. Il cantante si esibirà dal vivo al Palazzo dello Sport portando davanti al suo pubblico Labirinto, brano con cui ha gareggiato a Sanremo 2026, classificandosi al 12esimo posto.
La White Band a Trastevere
Il 20 marzo il Pasquino Art Center di Trastevere ospita White Band, ensemble attivo da oltre 15 anni che propone un repertorio raffinato e originale, spaziando dal soul al jazz fino al pop contemporaneo, nazionale e internazionale. Il 15 marzo, invece, la stessa location vedrà l’esibizione del Sonja Ilic Trio, un gruppo jazz che unisce eleganza, ricerca sonora e interpretazione poetica.
Ruslan Talas e Luigi Carroccia al Teatro della Cometa
Prosegue la Stagione Concertistica 2026 della Fondazione Nicola Bulgari presso il Teatro della Cometa di Roma con un evento dedicato ai capolavori della musica francese del 1800 e 1900. Venerdì 20 marzo, i due straordinari “Artisti in Residenza” della Fondazione, il violinista Ruslan Talas e il pianista Luigi Carroccia, eseguiranno brani di Debussy, Chausson e Franck.
PUGLIA
All’Archivio di Stato di Bari è aperta fino al 27 marzo Il mondo in un clic, retrospettiva che raccoglie le opere fotografiche più note e suggestive di Nico Veneziani: un affermato cardiochirurgo, scomparso nel 2024, che ha dedicato gran parte del suo tempo libero ai viaggi e alla macchina da presa. Con i suoi scatti Veneziani ha voluto documentare gli aspetti e i personaggi più significativi dei luoghi da lui visitati, soffermandosi, nel caso della Puglia, su alcuni dei tradizionali riti della Settimana Santa. L’allestimento, che fa parte delle iniziative collaterali della Giornata del Paesaggio, dimostra come anche in ambito amatoriale e dilettantistico si possano incontrare e conoscere voci artistiche di grande sensibilità.
Sempre a Bari, la Galleria Muratcentoventidue ospita fino al 31 marzo la collettiva Trees. Così come si può intuire dal titolo, l’esposizione annovera una serie di lavori sul tema dell’albero, non più visto come semplice ornamento o simbolo di vita, bensì come risorsa fondamentale per la salvaguardia del mondo e per il futuro dell’umanità. They Grew Together, realizzata da Manolis Baboussis, è forse una delle opere più importanti del percorso, in quanto esemplifica il sottile contrasto fra natura e progresso antropico mediante la combinazione tra pezzi di calcestruzzo e rami. Ai fusti-ritratto di Lello Gelao, capaci di documentare stati d’animo e pensieri, si associano altresì una videoinstallazione di Clare Langan sulla problematica attualissima dei cambiamenti climatici e le foto di alcune foreste scattate da Margarida Paiva, miranti a stimolare nell’osservatore una profonda analisi introspettiva.
Mola di Bari celebra e ricorda uno dei suoi figli più illustri con una retrospettiva allestita all’interno del Castello Angioino-Aragonese fino al 30 settembre. Bruno Calvani – La luce sull’antico è un percorso che ricostruisce le tappe più importanti della carriera dell’artista pugliese nato ai primi del Novecento – in particolare, spiccano tra le sue esperienze i soggiorni formativi a Parigi e a Milano – esaltandone il talento e la straordinaria poliedricità. Se in ambito scultoreo l’autore sembra prediligere temi e soggetti desunti dal mondo classico, nel campo delle arti bidimensionali i suoi dipinti e le sue incisioni vedono un’alternanza di nature morte, ritratti e scorci paesaggistici. In definitiva, l’eleganza e il rigore compositivo sono i criteri che consentono di poter guardare al meglio alla sua intera produzione.
A Foggia, sabato 14 marzo, Amedeo Minghi sarà ospite al Teatro del Fuoco con il suo Concerto con Orchestra. Nucleo centrale della scaletta proposta dal noto cantautore saranno i brani facenti parte del recente album Anima Sbiadita. In provincia, martedì 24 marzo, al Teatro Comunale Lucio Dalla di Manfredonia, spazio alla drammaturgia innovativa e impegnata di Davide Enia. Il giovane artista, con il suo Autoritratto, analizzerà trent’anni di storia della sua Sicilia duramente segnati dalle stragi e dagli omicidi di Cosa Nostra.
A Taranto, domenica 15 marzo all’Auditorium TaTa, Lino Musella vi condurrà in un viaggio alla riscoperta di alcuni sonetti di Shakespeare, tradotti in una simpatica versione in dialetto napoletano dal poeta Dario Jacobelli. L’ammore nun’è ammore, in realtà, non si limiterà ad essere una mera parodia del celebre Bardo ma indagherà in maniera leggera e al tempo stesso approfondita le principali tematiche della sua ampia produzione letteraria. Sempre qui, martedì 17 marzo, la Compagnia Marche Teatro interpreterà 456, testo di Mattia Torre che affronta il doloroso tema della crisi della famiglia nella società moderna. I mali dell’egoismo e dell’indifferenza, che inquinano la relazione tra un figlio e i suoi genitori, finiscono con il riflettersi, secondo il pensiero dell’autore della pièce, in ogni ambito della vita sociale. Mercoledì 18, al Teatro Fusco, è in programma il concerto I 5 Elementi di Alessandro Quarta. Il celebre violinista, che ha alle spalle partnership con il danzatore Roberto Bolle e il trio Il Volo, sfoggerà il suo genio ribelle – simile addirittura, secondo Vanity Fair, a quello di Mozart – con un repertorio capace di combinare spiritualità, poesia e naturalismo. Domenica 22 marzo, al Palazzo del Governo, sede della Provincia, è atteso l’enfant prodige Francesco Marra, figlio del batterista salentino Antonio, tra i protagonisti della kermesse La notte della taranta. Il giovanissimo artista, di soli 13 anni, delizierà i presenti con l’esecuzione al pianoforte di composizioni di Prokofiev, Beethoven, Schumann, Mendelssohn, Mozart.
A Lecce, giovedì 19 marzo al Teatro Paisiello, Angela De Gaetano si esibirà con Un altro giorno ancora. La pièce racconterà la vita di Renata Fonte, assessore alla cultura e alla pubblica istruzione di Nardò, uccisa nel 1984 da due sicari nei pressi della sua abitazione e ricordata tutt’oggi per il grande impegno profuso a favore della sua comunità. Al Teatro Koreja, venerdì 20, andrà in scena Modugno, prima di volare. Lo spettacolo, scritto e interpretato da Angelo De Matteis, esplora i luoghi e i momenti più importanti della giovinezza del cantante pugliese, il quale, nonostante l’emigrazione, non dimenticò mai la sua terra d’origine. Martedì 24, al Teatro Apollo, l’Ensemble Symphony Orchestra si esibirà con Alla scoperta di Morricone – vol 2. In questo secondo capitolo dello show dedicato all’indimenticato musicista, oltre alle colonne sonore di alcuni storici film – da Nuovo Cinema Paradiso sino a Mission e C’era una volta in America – si potranno ascoltare brani composti per voci del calibro di Dulce Pontes e Mina.
A Bari, al Teatro Team, nel fine settimana del 14 e 15 marzo sarà di scena Alessandro Siani con il suo ultimo show Fake News. Come intuibile dal titolo, quello proposto dall’attore napoletano sarà un viaggio nel mondo della disinformazione, che pervade anche e soprattutto il contesto dei social network. Giovedì 19 marzo Giorgia farà tappa al Palaflorio con il suo Palasport Live. Il tour, che celebra il trentennale dalla pubblicazione di Come saprei, sarà un viaggio nell’intera produzione di una delle interpreti più amate della musica leggera italiana. Venerdì 20 e sabato 21 marzo sarà la volta di Gigi D’Alessio il quale, con il suo Palasport 2026, spazierà tra vecchi e nuovi cavalli di battaglia del suo repertorio, nel quale spicca l’ultimissimo successo dal titolo Un selfie con la vita. Dal 21 al 28 marzo Bari ospiterà il BiFest 2026. La kermesse cinematografica, curata e presieduta da Oscar Iarussi, è un’importante vetrina nazionale, che ha visto in questi ultimi anni la partecipazione di famosi attori e cineasti come Carlo Verdone, insignito proprio nel 2025 con il Premio BiFest Arte del Cinema. L’edizione 2026 della rassegna sarà dedicata a Claudia Cardinale, attrice scomparsa lo scorso settembre, la cui iconica immagine tratta dal film La ragazza con la valigia è stata scelta per il manifesto promozionale dell’evento. BiFest prenderà il via sabato 21 al Teatro Petruzzelli con la proiezione de Il Dio dell’Amore, pellicola di Francesco Lagi. Protagonista della trama è lo scrittore latino Ovidio, il quale dall’antichità si trova catapultato nell’era contemporanea per descrivere il più importante dei sentimenti umani. A vestirne i panni è l’attore Francesco Colella, affiancato da un cast d’eccezione formato, tra gli altri, da Vanessa Scalera, Anna Bellato, Corrado Fortuna, Enrico Borello. Tra gli appuntamenti a latere del BiFest segnaliamo due retrospettive. La prima, allestita tra il Petruzzelli e il Multicinema Galleria, è un focus sul regista Giuseppe Tornatore, di cui saranno approfonditi, tramite fotografie e svariati materiali d’archivio, alcuni dei suoi più celebri film, come ad esempio Nuovo Cinema Paradiso, girato proprio a Bari. La seconda, visitabile al Teatro Kursaal Santalucia, è un itinerario focalizzato sulla produzione di Abdellatif Kechiche, cineasta franco-tunisino molto attento alle problematiche sociali del Mediterraneo. La mostra in questione analizzerà, in particolare, l’ultima sua pellicola, Mektoub, My Love – Canto due, sequel di una prima puntata girata nel 2017, il cui soggetto si identifica nella gioventù francese di fine Novecento, descritta con i suoi desideri e le sue ansie. Per maggiori informazioni sul programma delle proiezioni e di tutte le altre iniziative, vi invitiamo a consultare i canali ufficiali della kermesse. In provincia, al Teatro Palatour di Bitritto si terranno sabato 14 e domenica 15 marzo le rappresentazioni del musical Aggiungi un posto a tavola. Il classico, composto dal duo Garinei e Giovanni e diretto per l’occasione in regia da Marco Simeoli, vedrà come protagonisti del cast gli attori Giovanni Scifoni e Lorella Cuccarini. Giovedì 19 marzo, sempre qui, Cesare Boccia e Vittoria Belvedere saranno gli interpreti di Indovina chi viene a cena. In ossequio all’originaria versione cinematografica, impreziosita dalla straordinaria performance di Audrey Hepburn, l’opera, supervisionata da Mario Scaletta, porrà l’accento sul valore della diversità nei rapporti sociali. A Mola di Bari, sabato 14 marzo, prosegue a Palazzo Pesce la rassegna Appuntamenti a Palazzo con la replica di Nati a marzo, concerto di Piero Rinaldi che celebra alcuni grandi artisti italiani, quali Pino Daniele, Lucio Battisti e Lucio Dalla, i cui natali ricadono proprio in questo mese dell’anno. Sabato 21 spazio a Lisa Manosperti e al suo show La musica ribelle, excursus nel genere rock a partire dagli anni Settanta. Venerdì 27 marzo Luciana Negroponte, in Happy Memories, proporrà le più belle musiche di Streisand e Gershwin.
Di seguito il riepilogo degli altri appuntamenti già menzionati in precedenza:
- Bartolomeo Paradiso e il paesaggismo del primo Novecento, alla Pinacoteca Comunale Francesco Netti di Santeramo in Colle sino al 29 marzo;
- Premio Pascali: in esposizione sino al 3 maggio, nella sede della Fondazione Pino Pascali di Polignano a Mare, una selezione di opere di Roberto Cuoghi;
- A volte ritornano – Storia e archeologia tra passato e presente, al Museo Archeologico di Gioia del Colle sino al 20 settembre;
- 30Scavi, al Parco Archeologico di Monte Sannace, a Gioia del Colle, sino al 19 aprile;
- Preghiera Infinita, al Museo Diocesano di Molfetta sino al 19 aprile;
- Shaping a Hopeful Future, al Museo della Memoria e dell’Accoglienza di Nardò sino al 31 marzo;
- Westminster: in mostra fino al 6 aprile, presso la Pinacoteca Metropolitana Corrado Giaquinto di Bari, il dipinto di Giuseppe De Nittis concesso in prestito dall’associazione METS-Percorsi d’Arte di Novara.
MILANO
Alla Triennale è visitabile fino al 22 marzo The Shape of Our Eyes, Other Things I Wouldn’t Know, personale con cui Davide Sartori si è aggiudicato la dodicesima edizione del Premio Luigi Ghirri. Tale riconoscimento suggella il talento di questo giovane ed emergente fotografo, il quale con i suoi scatti rappresenta le diverse sfumature del rapporto affettivo con suo padre. Oscillando tra le dimensioni di assenza e presenza, tali opere documentano non solo complicate esperienze di vita personale ma anche traumi e sofferenze dei giovani d’oggi, spesso non ascoltati o poco compresi nelle loro aspirazioni.
Sono vari i musei e gli istituti milanesi che hanno proposto in queste settimane mostre legate sul piano tematico ai giochi olimpici invernali terminati lo scorso 22 febbraio. Tra queste segnaliamo sino al 6 aprile, alla Fabbrica del Vapore, la personale di Silvia De Bastiani dal titolo Water and Peaks. L’artista di Feltre descrive il meraviglioso paesaggio delle Alpi in una raccolta di 30 acquerelli di grande formato, dove la diffusa presenza del bianco della neve proietta lo sguardo dello spettatore in un contesto emozionale di notevole incanto. Tali scorci non fungono però solo da luoghi di contemplazione ma richiamano alla mente anche l’importanza di preservare queste bellezze naturalistiche dalle conseguenze di un’antropizzazione talvolta smisurata. Sempre alla Fabbrica del Vapore, Stefano Zardini propone fino al 13 aprile un percorso intitolato A Visionary at Altitude, capace di racchiudere in sé storia, arte e memoria personale. Ad una sezione dedicata ad alcuni pionieri degli sport invernali – dal pattinaggio sino al bob e allo sci – raffigurati in fotografie arricchite da suggestivi ritocchi, fanno seguito un’area tematica sul paesaggio delle Dolomiti, la cui incolumità è seriamente minacciata dal turismo di massa, ed un’altra sul valore della neve come inedito e coinvolgente strumento di divulgazione culturale. Degna di nota, infine, una piccola appendice storica, formata da taluni scatti riguardanti le Olimpiadi di Cortina del 1956.
Al MUDEC – Museo delle Culture è visitabile fino al 28 giugno Il senso della neve. L’itinerario ha il merito di illustrare l’influsso esercitato da questo elemento naturale nello sviluppo di ideologie, forme di culto e correnti di gusto estetico. Reperti etnografici di peculiare fattura, installazioni, sculture e dipinti permettono di analizzare aspetti suggestivi riguardanti i riti degli sciamani e di alcune popolazioni dei poli nord e sud, nonché l’uso del ghiaccio nelle opere dei pittori fiamminghi e degli artisti delle avanguardie novecentesche. L’esposizione, infine, sarà accompagnata per tutto l’arco della sua apertura da conferenze ed eventi miranti a suscitare maggiore attenzione nell’opinione pubblica sulle contingenti problematiche inerenti al mondo della montagna.
Al Teatro alla Scala, domenica 15 marzo, si conclude il ciclo wagneriano Der Ring des Nibelungen con l’ultima replica dell’episodio culminante del Gotterdammerung. Per l’occasione l’Orchestra del massimo milanese sarà diretta da Simone Young, mentre a coordinare in regia lo spettacolo sarà David McVicar. Mercoledì 18 è previsto il debutto di un trittico dedicato allo straordinario potere comunicativo della danza moderna e alle varie declinazioni del concetto di corporeità. Chroma di Wayne McGregor, Dov’è la luna di Jean-Christophe Maillot e Minus16 di Ohad Naharin saranno riproposti, altresì, nelle serate del 19, 20, 22, 24 e 27 marzo. Sabato 21 la Budapest Festival Orchestra, diretta da Ivan Fischer e coadiuvata dal pianista Igor Levit, eseguirà due capolavori di Sergej Prokofiev, rappresentati dal Concerto n. 2 in sol minore op. 16 e dalla Cenerentola. Domenica 22 marzo Helene Grimaud riprodurrà al piano un vasto repertorio classico, che spazierà dalla Ciaccona dalla Partita di Bach alla Sonata n. 30 di Beethoven e agli Intermezzi di Brahms. Al Ridotto dei Palchi Arturo Toscanini, domenica 15 marzo, i Professori della Scala vi faranno ascoltare famose melodie di Haydn, Danzi, Debussy, Milhaud, Ibert. Al Teatro degli Arcimboldi, nel fine settimana del 14-15, nonché dal 17 al 22 e dal 24 al 27 marzo si terranno ulteriori repliche di Notre Dame de Paris. A contraddistinguere questo famosissimo musical, in scena da oltre 20 anni, è la ricca e suggestiva colonna sonora di Riccardo Cocciante, con brani diventati ormai iconici quali Bella e Il tempo delle cattedrali. Lunedì 16 spazio al trio Adani-Cassano-Ventola che, in Viva el tour, parlerà del più e del meno sullo scenario attuale del calcio italiano ed europeo. Si resterà in ambito sportivo, il successivo lunedì 23, con Federico Buffa e la replica del suo spettacolo sul cestista Kobe Bryant intitolato Otto infinito.
Di seguito il riepilogo degli altri appuntamenti già menzionati in precedenza:
- Harry Potter – The Exhibition, nella location di The Mall in Porta Nuova sino al 6 giugno;
- Claude Monet – The Immersive Experience, allo Spazio Ventura sino al 4 aprile;
- Kounellis – Warhol – La messa in sena della tragedia umana, alla Galleria Fumagalli sino al 29 maggio;
- The Island, all’Osservatorio Fondazione Prada sino al 30 ottobre;
- I Macchiaioli, a Palazzo Reale sino al 14 giugno;
- Metafisica-Metafisiche, mostra diffusa visitabile sino al 21 giugno nelle location di Palazzo Citterio, Gallerie d’Italia e Museo del Novecento;
- Robert Mapplethorpe – Le forme del desiderio, a Palazzo Reale fino al 17 maggio;
- White Out – The Future of Winter Sports, alla Triennale sino al 15 marzo.
TORINO
La Pinacoteca Agnelli racchiude il nucleo centrale della mostra diffusa Faux Amis di Piotr Uklanski. Nello specifico, all’interno del cosiddetto Scrigno, sono poste diverse opere dell’autore polacco che ricercano un’interazione con i capolavori di Canova, Renoir, Matisse e altri famosi nomi vissuti tra Sette e Ottocento. Facendo leva sul titolo scelto per questo percorso, Uklanski dimostra come si possa dare a vita a complessi giochi di assonanze e contrasti tra stili e linguaggi di epoche diverse. L’itinerario, fruibile sino al 6 aprile, si estende in altri due musei cittadini: quello di Anatomia Umana, dove l’artista propone installazioni ispirate ai temi del sangue e della fisicità, e quello della Frutta, nel quale le sue nature morte dialogano con un’ampia gamma di oggetti in cera riproducenti ortaggi, pere e mele, plasmati dalla mano di Francesco Garnier Valletti.
La Galleria Salamon ospita fino al 24 aprile Hokusai – Il segno che diventa vita. La mostra raccoglie un gruppo di circa 180 xilografie prodotte dal grande maestro nipponico vissuto tra il XVIII e il XIX secolo, il quale ha sempre cercato di far emergere nei suoi lavori l’energia e l’essenza che si celano dietro ogni soggetto. Tra gli scenari paesaggistici da lui più amati e rappresentati spicca il monte Fuji, un’immagine-simbolo del suo paese di origine, colto in alcuni casi in una sorta di dialogo armonioso con il mare. Altra icona riconoscibile nel percorso torinese è il demone Hannya, i cui tratti in stile fantasy e iper-realistici sembrano anticipare quelli dei protagonisti dei manga.
Al Museo Nazionale del Risorgimento è visitabile sino al 29 marzo la mostra Briganti – Storie e immagini dal Risorgimento a oggi. Il percorso analizza nel dettaglio, superando anche determinati preconcetti e stereotipi, un fenomeno diffusosi nel Mezzogiorno d’Italia nella seconda metà dell’Ottocento. Dalle stampe ai disegni – tra questi figurano quelli dell’Album Carelli – dai manifesti cinematografici ad una serie di fotografie storiche e cimeli, l’esposizione offre una più adeguata rilettura della figura del brigante in rapporto alle condizioni di estrema povertà presenti in diverse aree del Meridione.
Al Teatro Carignano, dal 17 al 22 e dal 24 al 27 marzo sarà rappresentata Tre sorelle. L’opera, scritta da Anton Cechov agli albori del Novecento e rivisitata da Liv Ferracchiati, proietta nell’era contemporanea i desideri e le ansie di tre ragazze afflitte da un forte senso di precarietà psicologica. Al Teatro Gobetti potrete assistere, sabato 14 e domenica 15, alle repliche de L’uomo dei sogni. Il testo di Giampiero Rappa ha come protagonista un uomo perseguitato, sia nella dimensione onirica che in quella reale, da fantasmi; nello sviluppo della trama, le sue difficoltà aumentano con la venuta improvvisa di sua figlia Viola. Dal 17 al 22 andrà in scena Il raggio bianco. L’opera di Sergio Pierattini, diretta in regia da Arturo Cirillo, ha come soggetto le tensioni e i sospetti tra una madre e una figlia. Un’altra dicotomia, quella tra un’alunna di scuola e la sua insegnante, sarà analizzata nella pièce di Ivan Cotroneo dal titolo La denuncia. Interpreti dello spettacolo, in programma dal 24 al 27 marzo, saranno Marta Pizzigallo ed Elisabetta Mirra.
Di seguito il riepilogo degli altri appuntamenti già menzionati precedentemente:
- The Soul Trembles, al MAO – Museo d’Arte Orientale sino al 28 giugno;
- Edward Weston – La materia delle forme, al CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia sino al 2 giugno;
- Beato Angelico negli occhi di Bartholomaus Spranger. Giudizi universali a confronto. e Orazio Gentileschi – Un pittore in viaggio, entrambe ai Musei Reali sino al 3 maggio – in merito alla seconda delle due mostre vi rimandiamo ad un nostro articolo cliccando sul collegamento ipertestuale;
- Alice Neel – I Am the Century, alla Pinacoteca Agnelli sino al 6 aprile;
- Il castello ritrovato – Palazzo Madama dall’età romana al Medioevo, al Museo Civico d’Arte Antica sino al 23 marzo;
- I luoghi e le parole di Enrico Berlinguer, al Museo Ettore Fico sino al 15 marzo;
- La Grazia – Immagini e location della Torino di Paolo Sorrentino, a Palazzo Chiablese sino al 10 aprile;
- Seeing Auschwitz, all’Archivio di Stato sino al 31 marzo;
- Sandokan, il ritorno della Tigre, al Mufant – Museolab del fantastico e della fantascienza sino al 26 marzo.
VENEZIA
Fino al 7 giugno le Gallerie dell’Accademia ospitano la mostra Tintoretto racconta la Genesi. Al suo interno è stato eccezionalmente ricomposto il ciclo biblico realizzato dal pittore veneziano poco dopo la metà del Cinquecento per la Scuola della Santissima Trinità. Alle tre tavole appartenenti alle collezioni del polo museale lagunare, sottoposte ad un recente restauro, si associa per l’occasione la quarta posseduta attualmente dagli Uffizi di Firenze e raffigurante il tema Adamo ed Eva davanti all’Eterno. Il percorso si sviluppa in due direzioni. Da una parte, vengono illustrati tecniche ed espedienti usati da Tintoretto per la realizzazione di questo capolavoro, alcuni dei quali riemersi proprio grazie alle più recenti indagini diagnostiche. Dall’altra, vengono descritte le principali fasi della carriera dell’artista, il quale seppe rinnovare le lezioni del plasticismo michelangiolesco e del colorismo tizianesco.
A Palazzetto Tito, sede della Fondazione Bevilacqua La Masa, è visitabile sino al 22 marzo Luciana Cicogna. Opere 2012-2015. Tra i motivi più ricorrenti nelle opere afferenti a tale range cronologico spiccano gli occhi e gli occhiali. Elementi, questi, che non vanno visti in chiave esclusivamente ornamentale, bensì nell’ambito di una poetica concettuale mirante a coniugare lirismo e storia. Dalle Cortecce alle Memorie, dai Lievi movimenti alle Lune, legate tra loro, in molti casi, dal leitmotiv della foglia oro, le creazioni esposte nella mostra racchiudono i semi originari da cui ha avuto inizio, negli anni Settanta del secolo scorso, la ricerca estetica di Cicogna.
Alle Stanze della Fotografia vi attende fino al 6 aprile la personale di Ahmet Ertug dal titolo Beyond the Vanishing Point. Il fotografo turco sceglie per questo corpus espositivo, formato da una trentina di scatti, gli angoli, le partiture e gli scorci più suggestivi di importanti monumenti dell’Italia e del Mediterraneo. A partire dalla cupola della basilica di Santa Sofia, una delle immagini simbolo della sua Istanbul, l’autore sviluppa un excursus visivo che annovera – per citarne solo alcuni – il Pantheon di Roma, il Palazzo Reale di Napoli, la Basilica Superiore di San Francesco di Assisi. In ogni fotografia il binomio architettura-spiritualità viene esaltato attraverso l’impostazione del formato macro e di una ben calibrata luminosità.
Al Teatro La Fenice, domenica 22 marzo, nell’ambito della kermesse Musikamera, il pianista Evgeny Kissin interpreterà musiche di Chopin, Beethoven, Schumann e Liszt. Mercoledì 25 sarà il turno dell’Ars Trio di Roma, che spazierà nei repertori di Suk, Smetana e Dvorak. Al Teatro Malibran debutterà venerdì 20 marzo l’Ottone in villa di Antonio Vivaldi. Il capolavoro del cosiddetto “prete rosso” sarà diretto in regia da Giovanni Di Cicco mentre la parte orchestrale sarà coordinata da Diego Fasolis. Al Teatro Goldoni, dal 20 al 22 marzo, Simone Cristicchi sarà il protagonista di Franciscus. La storia del “santo poverello di Assisi”, di cui si commemora l’ottocentesimo anniversario della morte, sarà raccontata attraverso uno speciale personaggio, un girovago di nome Cencio, la cui ricerca di senso del vivere apparirà di grandissima attualità. Venerdì 27 andrà in scena Vicini di casa. La commedia, che descrive a fondo il ruolo della sessualità nel benessere coniugale, tratta dall’opera Sentimental di Cesc Gay, sarà curata in regia da Antonio Zavatteri e interpretata da Amanda Sandrelli e Gigio Alberti.
Di seguito il riepilogo degli altri appuntamenti già citati in precedenza:
- Terry Atkinson – L’artista è un motore di significati, alla Galleria Cà Pesaro sino al 1 maggio;
- Pertini – L’arte della democrazia e Oltre i limiti. SportItalia, entrambe al Museo del ‘900 rispettivamente sino al 31 agosto e al 15 marzo;
- Bella la vita a Venezia, alla Fondazione Querini Stampalia sino al 12 aprile;
- Kimono Maschile, al Museo di Palazzo Mocenigo sino al 4 aprile;
- La geometria della Grazia, presso Le Stanze della Fotografia sino al 5 luglio;
- Etruschi e Veneti. Acque, culti e santuari, al Palazzo Ducale fino al 29 settembre;
- Jacques Cordier – Venise, alla Biblioteca Morandiana sino al 10 aprile;
- Antonio Scaccabarozzi – Diafanès, al Museo Fortuny fino al 6 aprile.
FIRENZE
Palazzo Strozzi è l’epicentro nonché la tappa principale della mostra diffusa Rothko a Firenze. La retrospettiva si caratterizza per una serie di dipinti realizzati dal grande pittore americano, nel cui eclettismo si possono cogliere tanto le influenze delle coeve correnti surrealista ed espressionista quanto riferimenti alla produzione di grandi esponenti del Rinascimento italiano. Mediante queste opere, concesse in prestito da famose istituzioni come il Centre Pompidou di Parigi, il MoMa di New York e la Tate Gallery di Londra, Rothko induce l’osservatore a ritrovare una propria dimensione interiore grazie ad un ponderato equilibrio fra luci e colori. Le altre due tappe che vanno a completare questo percorso diffuso, fruibile sino al prossimo 23 agosto, sono allestite presso la Biblioteca Medicea Laurenziana e il Museo di San Marco: due luoghi di grande importanza, legati alle eminenti figure di Michelangelo e Beato Angelico.
Al Museo Novecento prende il via mercoledì 25 marzo Avanti, retrospettiva che descrive la peculiarissima ‘arte rovesciata’ di Georg Baselitz. L’autore tedesco esprime nei suoi dipinti un’estetica del tutto anticonvenzionale, che intende distruggere pregiudizi, valori precostituiti e dogmi irrazionali. Nel suo linguaggio fortemente provocatorio, simboleggiato dalle frequenti immagini di corpi nudi capovolti, si coglie l’eco di una Germania stravolta, anche sul piano artistico e culturale, dal secondo conflitto mondiale. Infine, una specifica sezione dell’itinerario approfondisce il legame affettivo di Baselitz con la Toscana e soprattutto Firenze, città dove espose già nel 1988 una personale all’interno della Sala d’Arme di Palazzo Vecchio.
La Stazione Leopolda ospiterà nel weekend del 21 e 22 marzo una nuova edizione del Florence Games Festival, kermesse che mostrerà le principali attrattive ed evoluzioni di un settore commerciale ed industriale capace di attirare giovani e meno giovani. La manifestazione, oltre ai tradizionali ed affermati brand, darà spazio anche alle realtà imprenditoriali emergenti in ambito nazionale ed estero, le quali sembrano porre meno attenzione ai dettagli grafici e rivolgere, invece, una maggiore cura nella divulgazione di storie ed emozioni. Mascotte della rassegna sarà King, personaggio che richiama il valore della sostenibilità ambientale. Mercoledì 25 marzo la città si animerà con le celebrazioni dell’antico Capodanno Fiorentino. In questa data, infatti, per tutto il Medioevo e sino alla metà del Settecento – nonostante l’introduzione della riforma gregoriana nel 1582 – in concomitanza con la solennità religiosa dell’Annunciazione di Maria, Firenze pose l’inizio del suo calendario civile. Evento clou di questa giornata sarà lo svolgimento di un corteo storico che avrà inizio dal Palagio di Parte Guelfa e terminerà nella Basilica dell’Annunziata, dove è custodito un affresco della Madonna realizzato da tale Bartolomeo dei Servi di Maria. Il dipinto è molto venerato dalle coppie di promessi sposi in quanto, secondo una leggenda, il volto della Vergine non sarebbe stato eseguito dal suddetto religioso ma dagli angeli.
Al Teatro Verdi, sabato 14 e domenica 15 marzo, proseguono le repliche de Il piccolo principe. La rivisitazione musicale del noto capolavoro di Antoine de Saint-Exupery – il best-seller più tradotto al mondo nel Novecento dopo la Bibbia – sarà curata da Stefano Genovese. Giovedì 19 marzo l’Orchestra Regionale della Toscana, sotto la direzione di Emmanuel Tjeknavorian, eseguirà melodie di Beethoven, Sibelius e Haydn. Sabato 21 e domenica 22 Mario Ermito indosserà i panni di uno dei personaggi più famosi di Sylvester Stallone, Rocky, in un musical diretto in regia da Luciano Cannito. Lunedì 23, spazio ad un’analisi sul calcio del XXI secolo, visto dal trio Cassano-Adani-Ventola e spiegato in Viva El Tour. Al concerto di Angelina Mango, in programma martedì 24, seguirà mercoledì 25 marzo lo show di Edoardo Leo intitolato Ti racconto una storia, dove l’attore narrerà taluni aneddoti presenti nei libri di grandi scrittori del Novecento come García Márquez, Calvino ed Eco. Infine, venerdì 27 marzo è previsto il debutto de La divina commedia, recital ispirato al massimo capolavoro dantesco, portato in scena da Andrea Ortis con la colonna sonora di Marco Frisina.
Di seguito il riepilogo degli altri appuntamenti già menzionati precedentemente:
- Cera una volta. Sculture dalle collezioni medicee, alla Galleria degli Uffizi sino al 12 aprile;
- Frida Kahlo – Emotion Exhibition, alla Cattedrale dell’Immagine sino al 29 marzo;
- Icone di potere e bellezza, al Museo Archeologico sino al 9 aprile;
- Oceani, a Villa Bardini sino al 12 aprile;
- Dimorare. In viaggio con Alex MacLean, al Museo delle Terre Nuove di San Giovanni Valdarno sino al 22 marzo;
- Dove l’umano germoglia, alla Galleria La Fonderia sino al 14 aprile;
- Astra Codex, all’Istituto dè Bardi sino al 14 giugno;
- La rivolta illustrata, alla Frittelli Arte Contemporanea sino al 17 aprile;
- Le incisioni di Michel Fingesten, alla Biblioteca Nazionale Centrale sino al 18 marzo;
- Transiti, alla Crumb Gallery sino al 28 marzo;
- Gregorio Prestia – L’artista e i suoi mondi. Viaggio attraverso la materia e le forme, al Museo Civico della Paglia di Signa sino al 14 marzo.
