Jacopo dè Barbari – Ritratto di Frà Luca Pacioli – 1495 – Olio su tavola – Museo Nazionale di Capodimonte, Napoli – Foto: Giorgio Manusakis

Il dipinto, attribuito, seppur con qualche dubbio, al veneziano Jacopò de Barbari, ci proietta nella corte rinascimentale di Urbino. I protagonisti della scena sono Luca Pacioli e un giovane aristocratico, identificabile con il duca Guidobaldo da Montefeltro. Il frate domenicano, amico di Leonardo da Vinci, nonché studioso di scienze matematiche, è raffigurato nella spiegazione di un teorema riportato negli Elementi di Euclide – il libro aperto sul tavolo – e dimostrato su una lavagnetta. A suscitare particolare interesse è l’immagine di un edificio riflessa in un poliedro sospeso nel vuoto alla destra di Pacioli. Con molta probabilità, si tratta del Palazzo Ducale di Urbino: un delicato omaggio da parte dell’autore del quadro ad una grande famiglia di mecenati – i Montefeltro – e a uno dei più importanti cenacoli dell’Umanesimo italiano. (testo a cura di Naòs-Nel cuore dell’arte e del sapere)

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