Care amiche e cari amici di Naòs-Nel cuore dell’arte e del sapere, con il weekend della domenica delle Palme ci avviciniamo sempre più alla Pasqua. Una ricorrenza molto sentita soprattutto nelle città e nelle piccole comunità del Mezzogiorno, dove si tramandano di generazione in generazione gli antichi e suggestivi Riti della settimana santa. Per una coincidenza legata al calendario, trattandosi della prima domenica del mese, nella giornata del 5 aprile potrete visitare gratuitamente i principali musei, siti archeologici e poli culturali statali. Non vi resta, dunque, che godervi al meglio queste imminenti festività, scegliendo alcuni degli appuntamenti riportati nella nuova edizione della nostra rubrica quindicinale. Buona lettura e buona Pasqua a voi e alle vostre famiglie!
NAPOLI E CAMPANIA
Allo Spazio Exclusive Tecnologies, in via Orazio, potrete esplorare fino al 24 aprile la poetica di Carmine Carlo Maffei nell’ambito di una personale intitolata Intersectio Materiae. Nelle opere dell’artista sannita emerge un connubio fra diversi materiali reperibili in natura, ciascuno dei quali dotato di uno specifico valore. Alla sfera dell’eternità, cui rimanda il marmo, si uniscono i concetti di forza fisico-interiore, espresso dal ferro, e di progresso tecnologico, richiamato dalla gomma da pneumatico. Se il vetro è allegoria della fragilità umana, il bronzo, invece, simboleggia un desiderio di riscoperta delle proprie origini da parte dello scultore. Pertanto, quelle elaborate da Maffei non appariranno come mere combinazioni fra supporti bensì come installazioni capaci di descrivere la difficile realtà socio-culturale del XXI secolo.
Al Palazzo Grenoble, sede dell’Institut Francais, è visitabile sino al 30 marzo la mostra Guardiane. Le fotografe Monica Toscani e Louises Will raccolgono in questo percorso gli esiti visivi di un loro studio sulle donne di una regione della Corsica – la valle del Niolu – ancora incontaminata dal travolgente progresso industriale e tecnologico. I volti di queste figure, sia anziane che giovani, coinvolte in attività artigianali di secolare tradizione, rivelano un’incredibile genuinità di emozioni e sentimenti, immortalata in maniera adeguata dalla macchina da presa delle due artiste. Guardiane funge, così, da monito a difendere il patrimonio valoriale di alcune aree del Mediterraneo da una fin troppo invadente e devastante globalizzazione.
Nella chiesa di Santa Croce e Purgatorio, a piazza Mercato, sarà aperta al pubblico sino al 5 aprile Cchiùart. La mostra è realizzata dai membri dell’omonimo collettivo, che approfondisce gli innumerevoli aspetti della natura umana ricorrendo ad un’ampia varietà di supporti, tecniche e materiali – dalla scultura alla pittura, sino alla ceramica e alla fotografia. Mediante le loro opere, questi interpreti pongono l’accento sulla capacità, richiesta a ogni artista contemporaneo, di ridestare le coscienze e di contribuire, dunque, alla nascita di un nuovo umanesimo.
Al Teatro di San Carlo, domenica 29 marzo, l’Ensemble Barocco della Real Cappella del massimo napoletano proporrà un classico legato al periodo liturgico quaresimale come lo Stabat Mater di Alessandro Scarlatti. Martedì 7 aprile il mezzosoprano Aigul Akhmetshina, guidato al pianoforte da Jonathan Papp, eseguirà un programma formato da brani di Rossini, Cilea, Bizet, Rachmaninov. Dall’8 al 10 aprile andrà in scena uno dei massimi capolavori di Giacomo Puccini. La Bohème, opera musicata su libretto di Giuseppe Giacosa e Luigi Illica, sarà coordinata dalla direzione artistica di Dan Ettinger e dalla regia di Barbara Lluch. Al Teatro Augusteo, lunedì 30 marzo, Daniela Lucangeli terrà una lectio che analizzerà le possibili connessioni tra le sfere della corporeità e della psiche. Martedì 31, spazio a Gianrico Carofiglio e alle analogie tra le storie di alcuni grandi scrittori, pensatori e atleti raccontate in Elogio dell’ignoranza e dell’errore. Mercoledì 1 aprile Pablo Trincia, con uno spettacolo dal titolo L’uomo sbagliato – Un’inchiesta dal vivo, parlerà nel dettaglio della vicenda del killer Ezzeddine Sebai, mentre giovedì 2 aprile sarà ospite del teatro napoletano il cantante e batterista Tullio De Piscopo. Venerdì 10 aprile, è in programma un musical che avrà come protagonisti i ragazzi difficili di alcuni quartieri partenopei, con i loro problemi ma anche le loro speranze e aspirazioni. C’era una volta… Scugnizzi, spettacolo ispirato al noto film di Nanni Loy, è firmato da Claudio Mattone e prodotto da Napoliteatro. Al Teatro Serra, sabato 28 e domenica 29 marzo, Diego Esposito porta in scena Il Re scugnizzo, singolare riproposizione del capolavoro Notre Dame de Paris di Victor Hugo tra le strade e i vicoli della Napoli settecentesca. L’opera è stata riconosciuta dall’Assessorato all’Educazione del Comune di Napoli per il suo elevato valore istruttivo e pedagogico. Al Mann, nel programma della 31esima edizione della rassegna Incontri di archeologia, giovedì 9 aprile Carlo Rescigno discuterà una relazione dal titolo Tra Cuma e Crotone – Ricerche tra le città dei Greci di Occidente. La conferenza, ad ingresso gratuito, si svolgerà alle ore 17 nell’Auditorium del museo.
Di seguito il riepilogo delle altre mostre napoletane già menzionate in precedenza:
- Codice Atlantico, al complesso di Santa Chiara sino al 7 giugno;
- Joan Mirò – Per poi arrivare all’anima, alla Basilica della Pietrasanta, sede del Lapis Museum, sino al 19 aprile, in merito alla quale vi rimandiamo ad un nostro articolo cliccando sull’apposito link;
- Non è modello solo, ma quadro terminato, alla Certosa di San Martino sino al 13 aprile;
- Untitled – I love you e Santa do pau oco, entrambe al MADRE – Museo d’Arte Contemporanea Donna Regina rispettivamente sino al 18 maggio e al 6 aprile;
- Warhol vs Banksy – Passaggio a Napoli, a Villa Pignatelli sino al 24 maggio;
- Sette opere per la Misericordia, nella Cappella del Pio Monte della Misericordia sino al 24 aprile, in merito alla quale vi rimandiamo alla lettura di un nostro articolo;
- La forma dell’istante, alla Shazar Gallery sino al 17 aprile;
- Metamorfosi, al Museo Nazionale di Capodimonte sino al 26 aprile;
- Atlante, alla Galleria Thomas Dane fino al 5 maggio.
In provincia di Napoli, si arricchisce l’offerta didattica e turistica del Parco archeologico di Pompei con una nuova sezione permanente allestita nella Palestra Grande, il cui nucleo essenziale è costituito da 22 calchi di vittime della tragica eruzione del 79 d.C. Realizzate a partire dalla seconda metà dell’Ottocento su iniziativa dell’allora direttore degli scavi Giuseppe Fiorelli e mutuate dalle tecniche della numismatica, tali testimonianze fissano come vere e proprie fotografie gli ultimi istanti di vita di uomini, donne e bambini, travolti dalla furia di un evento naturale del tutto inaspettato. Il nuovo percorso è caratterizzato, inoltre, dalle ricostruzioni di alcune piante e specie animali presenti nel territorio pompeiano; da un’appendice vulcanologica, in cui viene illustrata l’intera dinamica del fenomeno eruttivo; da un focus storico-documentario, che annovera estratti di una videointervista all’archeologo Amedeo Maiuri sulla scoperta del cosiddetto Orto dei Fuggiaschi, e da una serie di contenuti multimediali nei linguaggi LIS e ISL. Per quanto concerne la già citata rassegna Raccontare i cantieri, i partecipanti saranno condotti, giovedì 9 aprile, all’interno del Laboratorio di Ricerche Applicate – ex Direzione Fiorelli, dove sono in corso interventi di manutenzione straordinaria. Gli interessati, i quali saranno suddivisi in gruppi di massimo 20 persone, dovranno inviare via mail una richiesta di prenotazione entro le ore 14 di mercoledì 8 aprile. Spostandoci a Torre Annunziata, ogni giovedì mattina, sarà possibile addentrarsi all’interno di Villa di Poppea e assistere da vicino alle operazioni di scavo e di ricerca che si stanno svolgendo in alcuni suoi ambienti, come ad esempio il Salone della Maschera e del Pavone, decorato con affreschi databili al I secolo a.C. Per motivi di sicurezza l’accesso alle aree di cantiere, per le quali non è previsto l’acquisto di un ticket aggiuntivo, sarà cadenzato in turni di massimo 10 visitatori. Per quanto concerne le attività proposte dal Parco Archeologico di Ercolano, vi ricordiamo la possibilità di partecipare, giovedì 9 aprile, a Close Up Cantieri. Le visite guidate, con un massimo di 15 persone per ognuno dei due turni previsti – uno di essi sarà effettuato in lingua inglese – vi porteranno all’interno di alcuni edifici e case dell’antica città romana sottoposti a interventi di scavo e di restauro. Ai fini della partecipazione è obbligatoria la richiesta di prenotazione a mezzo mail e sarà comunque necessario l’acquisto del regolare biglietto d’ingresso al Parco. Nelle giornate del 30 marzo e del 1, 6 e 8 aprile sarà riproposta l’iniziativa Veni, Vidi, Herculaneum. In possesso dell’ordinario ticket di accesso, i visitatori potranno immergersi, tramite le strumentazioni offerte dalla tecnologia virtuale, fra le antiche strade ercolanesi brulicanti di gente e nella vita quotidiana all’interno delle domus più lussuose. Infine, venerdì 3 aprile, appuntamento con i tour della rassegna I luoghi del cibo a Ercolano. I partecipanti, in gruppi di massimo 25 componenti, saranno condotti in alcuni luoghi legati all’alimentazione e al consumo di cibo, quali un thermopolium del cardo III, talune botteghe del decumanus maximus e la zona dell’antica spiaggia. Proprio qui, il personale preposto del Parco illustrerà i preziosi dati ricavati dallo studio archeo-antropologico degli scheletri di alcune vittime del 79 d.C. qui rinvenuti negli anni Ottanta del secolo scorso. Il focus potrà essere approfondito ulteriormente con la visita alla mostra Dall’uovo alle mele. La civiltà del cibo e i piaceri della tavola a Ercolano, aperta sino al 4 maggio nella vicina Villa Campolieto. A Sorrento, presso Villa Fiorentino, è visitabile fino al 3 maggio la mostra Oreste Pipolo: Fotografo. La retrospettiva offre alla visione del pubblico un corpus di circa 50 scatti prodotti dall’indimenticato artista nell’ambito di particolari cerimonie nuziali. Grazie alla sua intensa e apprezzata attività, Pipolo ha saputo dare alle sue opere un’impostazione quasi cinematografica, trasformando giovani spose, seppur per un solo giorno, in vere e proprie dive, immortalate dinanzi ad alcune meraviglie del paesaggio urbano partenopeo. Ritorneranno in città, anche in questo 2026, i secolari Riti della Settimana Santa, nel cui programma poniamo in evidenza soprattutto due eventi: da un lato, la cosiddetta Processione bianca, che sarà svolta dall’Arciconfraternita di S. Monica nella notte di venerdì santo 3 aprile e che ripropone il tema popolare della Vergine Maria alla ricerca del Figlio; dall’altro, la Processione nera, che si terrà nel pomeriggio dello stesso giorno a cura dell’Arciconfraternita della Morte e che porterà la statua del Cristo morto lungo le centrali vie cittadine. Spostandoci nell’ambito delle isole del Golfo di Napoli, a Ischia l’Associazione Actus Tragicus, in ossequio a una tradizione risalente agli anni Ottanta del secolo scorso, rievocherà a Forio nella serata di venerdì 3 aprile la Passione di Cristo con un gruppo di circa 200 attori e figuranti, percorrendo un itinerario di circa 1 km caratterizzato da scorci paesaggistici di notevole suggestione. L’evento, animato da suoni, luci e performance che proietteranno gli spettatori nel clima della Gerusalemme del governatore Ponzio Pilato, avrà inizio dalla zona dell’ex Municipio della cittadina ischitana. A Procida, tra preghiere e brani musicali penitenziali, si svolgerà venerdì 3 aprile, a cura dell’Arciconfraternita dei Turchini, la Processione dei Misteri. Le sculture raffiguranti le principali stazioni della Via Crucis, il Cristo Morto e l’Addolorata, partendo alle prime luci del mattino dal borgo di Terra Murata, percorreranno le più importanti strade dell’isola per raggiungere la zona della Marina Grande. A rendere ancora più suggestivo il corteo saranno proprio i confratelli del sodalizio che cura questo antico rito, con il colore tipico delle proprie mozzette, i cappucci calati sul viso e i cingoli.
In Terra di Lavoro, alla Reggia di Caserta entra sempre più nel vivo il programma di iniziative a latere della già citata mostra Regine – Trame di cultura. Domenica 29 marzo, si svolgerà una visita guidata intitolata Regine in Parola. Nel tour saranno declamati passi tratti da lettere e diari privati di alcune sovrane protagoniste dell’allestimento, dai quali si evinceranno aspetti poco noti riguardanti la loro personalità. Da segnalare è altresì il ciclo di incontri Un tè con le Regine. Lunedì 30 marzo, la storica dell’arte Anna Grimaldi discuterà una relazione dal titolo Maria Cristina di Savoia. Dalla corte sabauda al Regno delle Due Sicilie – L’immagine e la personalità di Maria Cristina, donna e regina. Giovedì 9 si terrà la lectio La reine s’amuse. Strumenti e pratiche musicali tra Sette e Ottocento. Relatori della serata saranno Lucio Tufano, docente dell’Università di Palermo, e Luigi Sisto, curatore delle raccolte di strumenti musicali presso il Conservatorio S. Pietro a Majella di Napoli. Entrambi gli appuntamenti avranno luogo nella Gran Galleria e prevedranno anche una degustazione di infusi. Inoltre, ogni giorno, sino alla conclusione della mostra, prevista il 20 aprile, come già accennato nei precedenti numeri, potrete partecipare a una speciale visita guidata dal titolo Un viaggio tra le Regine, nella quale le consorti reali di casa Borbone e Savoia saranno descritte a tutto tondo, con i loro pregi ma anche i loro vizi e difetti. Sia nell’ambito di questa iniziativa che in maniera del tutto autonoma, infine, potrete assistere da vicino ai restauri in corso su uno dei quadri dell’esposizione, rappresentato da La partenza di Elisabetta Farnese da Parma dopo le nozze. Al Teatro Civico 14, sabato 28 e domenica 29 marzo, Alfonso Postiglione propone una rilettura inedita de La ragione degli altri. Il testo di Pirandello analizza temi di grande attualità, vissuti dallo stesso scrittore siciliano all’interno della propria famiglia, dal desiderio di maternità a tutti i costi sino alle incomprensioni relazionali e all’infedeltà coniugale. Il cast della pièce sarà formato da Anna Bocchino, Ettore Nigro, Viola Forestiero e Monica Palomby. Venerdì 10 aprile, andrà in scena Antropolaroid. Tindaro Granata racconta in questo spettacolo la sua complessa storia familiare, avente come sfondo una Sicilia oppressa dal radicato cancro della mafia.
Ad Avellino, per l’edizione 2026 della rassegna Portfolio – Fotografia d’autore, sarà aperta al Museo Irpino fino al 4 aprile Visioni effimere, bi-personale di Pino de Silva e Antonio Bergamino. I due artisti propongono una carrellata di opere caratterizzate da soggetti naturali e antropici, legate reciprocamente dalla dialettica fra tempo, spazio e immagine. Ogni scatto, in questa prospettiva, può essere visto non solo come documento di un’estetica della ‘non permanenza’, ma anche come monito rivolto a ogni spettatore a distaccarsi dal flusso caotico della vita. Sempre nel polo museale avellinese potrete ancora visitare nella giornata di sabato 28 marzo Vivere, la personale di un grande esponente della Nuova Figurazione Italiana come Fabio Calvetti. Al Teatro Partenio, sabato 28 e domenica 29 marzo, sarà possibile assistere a Jucature. La pièce di Pau Mirò, diretta in regia da Enrico Ianniello, racconta le peripezie di quattro sventurati amici, la cui unica consolazione è rappresentata dal riunirsi spesso intorno ad un tavolo da gioco. Il cast sarà composto da Antonio Milo, Adriano Falivene, Giovanni Allocca e Marcello Romolo. Al Teatro Gesualdo, da non perdere, sabato 28 marzo, Ho provato tutto, concerto di Patty Pravo. Nell’evento musicale una delle voci femminili più anticonformiste del panorama italiano interpreterà sia i brani del suo ultimo album che i pezzi storici con i quali ha saputo farsi amare dal pubblico di ogni fascia d’età. Mercoledì 1 aprile, sarà di scena Gianrico Carofiglio con Elogio dell’ignoranza e dell’errore, un racconto di grandi storie di sportivi, scienziati, filosofi che hanno avuto l’umiltà di riconoscere i propri sbagli e, di conseguenza, la forza di riemergere dal loro oblio. Spostandoci in provincia, come già fatto in precedenza, vi suggeriamo una visita, presso la PIMAC – Pinacoteca di Arte Contemporanea di Montoro, alla personale di Giuseppe Pirozzi dal titolo Se ti offro di sfogliare la mia terra. In questa mostra, fruibile sino al 25 aprile, l’artista campano celebra le sue origini attraverso opere statuarie di varia fattura – dal bronzo alla terracotta – nelle quali si intrecciano rigore classico, cromatismo e poesia. La cittadina di Vallata si prepara a vivere una nuova edizione dei suoi antichissimi Riti della settimana santa, documentati nelle fonti storiche già nel 1541 e nati per iniziativa di una piccola comunità locale di ebrei convertiti al cattolicesimo. Alla Processione aux flambeaux di giovedì 2 aprile, successiva alla Messa in Coena Domini, durante la quale saranno rievocati i primi momenti della Passione di Gesù – dalla cattura sino al processo e alla flagellazione – seguirà venerdì 3 aprile la Processione del Cristo morto. Tra gli aspetti più interessanti di questo rito emergono senza dubbio la presenza di numerosi giovani figuranti vestiti da centurioni, le declamazioni da parte di alcuni cantori di versi penitenziali in dialetto – in tale repertorio figurano anche brani della Passione di Cristo di Pietro Metastasio, alterati in parte dalla tradizione orale – e la compostezza dei gruppi di bambine recanti bandierine a lutto e disposte al seguito della statua della Vergine Addolorata.
A Benevento, presso il Teatro Comunale, nell’ambito della stagione 2025-2026 dell’Accademia di Santa Sofia, andrà in scena La vedova allegra. Il capolavoro di Franz Lehar sarà interpretato dalla Compagnia Italiana di Operette, con la direzione nella parte orchestrale di Maurizio Petrolo. Lo spettacolo sarà preceduto da una relazione di Giuseppe Ilario intitolata Dalla musica all’umanità – Riflessioni di un musicista in un mondo che cambia. Sempre al Teatro Comunale, giovedì 9 aprile, Enzo Iacchetti sarà il protagonista di Buongiorno ministro. Un politico affermato, finito al centro di uno scandalo che ne macchia profondamente la carriera, decide di suicidarsi. Tuttavia, poco prima di compiere questo gesto estremo, l’uomo incontra una donna – una venditrice porta a porta – che non solo lo farà desistere da tale proposito ma porterà un totale stravolgimento nella sua vita. La pièce di Jordi Galceran, tradotta da Pino Tierno e Ilaria Panichi, sarà accompagnata da una colonna sonora di Nicola Piovani e curata da Pasquale Filasto. Per quanto concerne l’ambito delle mostre, vi ricordiamo che fino al 25 aprile potrete visitare a Palazzo Collenea la collettiva I’ll Be Your Mirror, incentrata sul motivo figurativo e ideologico dello specchio.
A Salerno, è stata allestita nel complesso di San Michele la retrospettiva Gelsomino D’Ambrosio – Un segno sopra le carte della vita. L’itinerario, fruibile sino al 30 aprile, annovera le opere più importanti dell’artista salernitano scomparso 20 anni fa, che abbracciano non solo l’ambito del design ma più in generale il contesto delle arti visive. Attivo dagli anni Settanta sino ai primi del XXI secolo, D’Ambrosio ha dato un notevole contributo al panorama culturale della sua città, distinguendosi per l’originalità e la poliedricità del suo linguaggio. Al Teatro Verdi, sono in programma, sabato 28 e domenica 29 marzo, le ultime repliche di People, Places and Things. L’opera di Duncan MacMillan, supervisionata dalla regia di Pierfrancesco Favino e interpretata da Anna Ferzetti, narra la sofferta vicenda personale di una donna che ritrova sé stessa superando le dipendenze dalla droga e dall’alcol. Al Teatro Arbostella, nel weekend del 28 e 29 marzo, andrà in scena la commedia A morte ‘e Carnevale. Il celebre testo di Raffaele Viviani sarà interpretato dalla Compagnia Gino Esposito, con la regia di Francesco Delli Priscoli. In provincia, e nello specifico in alcuni centri della Costiera Amalfitana, ritornano i secolari Riti della settimana santa. Ad Amalfi, nella serata di venerdì 3 aprile, si svolgerà la tradizionale Processione del Cristo Morto. Uscendo dalla Cattedrale di Sant’Andrea, il simulacro, portato a spalla dai membri dell’Arciconfraternita dell’Addolorata, sarà preceduto da file di penitenti incappucciati che illumineranno le strade cittadine con le loro lampade. Il corteo, chiuso dalla statua della Vergine, sarà cadenzato dall’esecuzione di brani ottocenteschi composti da Giacomo Tirabasso, organista della corte borbonica. A Minori, nel pomeriggio del 2 e dalle prime luci dell’alba del 3 aprile, i Battenti percorreranno le principali vie e piazze intonando i loro antichissimi canti. I penitenti, coperti in volto da un cappuccio e organizzati nei gruppi del Ton è vascie e Ton e coppe – con tali espressioni si fa riferimento alle confraternite del SS. Rosario e del SS. Sacramento, alle quali è attribuita l’origine di tale rituale – raggiungeranno a mezzogiorno del venerdì santo la Basilica di Santa Trofimena per concludere solennemente il loro pellegrinaggio. Il canto dei Battenti, che ha richiamato nei decenni scorsi l’attenzione di insigni studiosi, tra cui il compianto Roberto De Simone, ha ottenuto nel 2010 il riconoscimento di Bene Demoetnoantropologico Immateriale da parte del Ministero della Cultura.
ROMA
Teatro
Furore all’Argentina
Fino al 29 marzo il Teatro Argentina di Roma mette in scena Furore, spettacolo tratto dal romanzo dello scrittore americano John Steinbeck. L’adattamento è firmato da Emanuele Trevi e il personaggio principale è interpretato da Massimo Popolizio.
Topo Gigio in un musical
Il musical Topo Gigio è tratto dal libro The Heart of Gigio, scritto da Morris Doves: una fiaba dal sapore italiano che intreccia fantasia e realtà, raccontando la storia vera e straordinaria di questo personaggio amato soprattutto dai più piccini.
Eduardo De Filippo all’Ambra Jovinelli
Ancora un’opera di De Filippo in scena: Ditegli sempre di sì viene rappresentata dall’8 al 19 aprile presso il Teatro Ambra Jovinelli di Roma. Si tratta di una commedia divertentissima, retta da un meccanismo comico perfetto, nonché pregna di spunti riflessivi riguardo a una materia estremamente affascinante che Eduardo, per certi aspetti epigono di Pirandello, studiò sicuramente bene: la pazzia.
Mostre
Mostre, ville e giardini di Roma
Fino al 12 aprile, al Palazzo Braschi di Roma è possibile visitare la mostra Ville e giardini di Roma: una corona di delizie. Con oltre 190 opere tra dipinti, vedute, disegni e manoscritti, l’esposizione racconta l’evoluzione delle ville storiche e dei loro giardini dal Rinascimento al Novecento.
Bernini e i Barberini
Fino al 14 giugno, al Palazzo Barberini di Roma è possibile visitare la mostra Bernini e i Barberini. Attraverso oltre 100 opere tra sculture, dipinti, disegni e modelli, il percorso rivela il rapporto straordinario tra Gian Lorenzo Bernini e Maffeo Barberini, futuro papa Urbano VIII, e la loro capacità di trasformare Roma in una città simbolo di grandiosità e bellezza.
Hokusai al Palazzo Bonaparte
A partire dal 27 marzo Palazzo Bonaparte di Roma ospiterà la più grande mostra mai dedicata in Italia a Katsushika Hokusai (1760–1849), importante artista giapponese, figura chiave della cultura visiva universale. La mostra sarà visitabile fino al 29 giugno.
Caravaggio in mostra
Il Museo della fanteria di Roma offre la possibilità di ammirare una nuova mostra sul grande pittore lombardo. Caravaggio e i maestri della luce sarà aperta fino al 7 giugno per consentire al pubblico di conoscere il lascito dell’artista attraverso il lavoro dei suoi seguaci. Del maestro sarà in esposizione la famosa tela L’incredulità di San Tommaso.
Concerti
Riccardo Del Fra
Riccardo Del Fra è stato il bassista di Chet Baker per 8 anni. Oggi ha riunito un trio per riproporre la musica di quell’artista tanto straordinario. Con Bill Petry ed Enrico Zanisi, si esibirà alla Casa del Jazz di Roma il 10 aprile.
Tullio De Piscopo
L’artista napoletano Tullio De Piscopo si esibirà in un concerto il 9 aprile presso l’Auditorium Parco della musica.
I Tre Tenori
Ispirandosi al famoso concerto dei Tre Tenori, Opera in Roma presenta un evento straordinario nella chiesa di san Paolo entro le Mura, con le più famose canzoni napoletane e le più belle arie d’opera, accompagnate dal mandolino e dal pianoforte a coda. Lo spettacolo andrà in scena il 10 aprile.
Gilberto Gil
All’Auditorium Parco della musica di Roma, il 6 aprile Gilberto Gil, celeberrimo artista brasiliano, ripercorrerà la sua lunga e ricca carriera musicale, riproponendo alcuni dei suoi brani più amati, tra cui Aquele Abraço, Toda Menina Baiana, Expresso 2222.
PUGLIA
A Brindisi, le Tenute Rubino ospitano una suggestiva personale di Gianluca Marinelli dal titolo Corpo Liquido. Un’apposita area di una struttura adibita alla produzione di vino, la cosiddetta “barricaia”, si trasforma in un piccolo tempio dell’arte, popolato da sculture in ceramica legate dal filo rosso della metamorfosi. Connotate da riferimenti all’anatomia umana, tali creazioni richiamano sia l’intensità del calore sprigionato dai processi di cottura del materiale fittile sia il naturale fenomeno della fermentazione del mosto. La personale di Marinelli rientra nel programma di Alchimie, kermesse di arte contemporanea organizzata dalla rinomata azienda enologica brindisina.
Alla Pinacoteca Metropolitana Corrado Giaquinto di Bari è fruibile sino al 21 aprile un itinerario che accende i riflettori sulla condizione di alcune lavoratrici del comparto agricolo pugliese. Le invisibili descritte in questa mostra da Pamela Diamante sono braccianti impiegate in attività stagionali spesso massacranti e non adeguatamente retribuite, che le relegano in un’ingiusta sfera di inferiorità rispetto ad altre categorie professionali. L’installazione centrale prodotta dall’autrice, formata da aste metalliche che sorreggono utensili tipici di questo settore – ad esempio le zappe – dialoga con taluni dipinti a tema conservati nella pinacoteca barese ed eseguiti da artisti vissuti tra Otto e Novecento, come Fattori, Signorini e Pascali. Tra denuncia sociale e orgoglio identitario, l’esposizione offre un quadro obiettivo delle campagne pugliesi, ancora connotate, in alcune zone, da un’arretratezza materiale e culturale.
Sempre a Bari, presso la sede della Banca d’Italia, potrà essere visitata fino al 30 aprile la mostra La forma e la fiducia – Monete dal territorio, monete dal mondo. Organizzata e curata dall’istituzione ospitante, in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio – sezioni di Bari, BAT e Foggia – e la Fondazione Archeologica Canosina, l’esposizione indaga i valori principali che sono alla base di ogni sistema monetale, sia presso le antiche civiltà che negli stati della modernità. L’excursus, partendo da alcuni reperti recanti le effigi di noti imperatori romani, sottratti dal commercio clandestino grazie alla preziosa attività del Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale, si evolve nell’illustrare curiose testimonianze numismatiche provenienti da contesti esotici, come le punte di lancia africane e le piume dell’Oceania.
A Foggia, il Teatro Umberto Giordano ospiterà, sabato 28 e domenica 29 marzo, la pièce Insight Lucrezia. Scritta da Antonella Cilento e curata in regia da Carlo Bruni, la rappresentazione proietterà il pubblico in una specifica cerimonia storica, ovvero le nozze tra Alfonso d’Este e Lucrezia Borgia, figlia di un papa, Alessandro VI, e sorella del condottiero Cesare, detto il Valentino. L’opera non si limiterà a descrivere antichi rituali di corte ma analizzerà in profondità l’interiorità di una donna costretta ad accettare un atroce destino. Tra gli eventi in provincia, poniamo in evidenza lo svolgimento della Processione delle Fracchie, in programma a San Marco in Lamis nella serata di venerdì 3 aprile. La piccola cittadina del Gargano accompagnerà il simulacro della Vergine Addolorata alla ricerca del Figlio Gesù con l’accensione di grosse torce a forma di cono rovesciato, fatte di rami secchi fissati tra loro da anelli metallici. Ciascuna fiaccola – è questo il significato originario della parola dialettale fracchia, derivante forse dal latino facula – verrà poggiata su un carretto trainato da almeno un paio di fedeli. Spostandoci nel vicino territorio della provincia BAT, a Canosa il momento clou degli storici Riti della settimana santa si identifica nella Processione della Desolata, prevista nella mattinata di sabato 4 aprile. Dalla chiesa dei santi Francesco e Biagio uscirà un corteo formato dal gruppo scultoreo della Vergine, posta accanto al Sepolcro del Figlio e consolata da un angelo, nonché da un folto gruppo di donne vestite a lutto, coperte da un velo scuro e recitanti i versi dello Stabat Mater di Jacopone da Todi. Questa tradizione, risalente al 1881, avrebbe avuto origine dall’acquisizione di un’immagine della Madonna Addolorata da parte della Confraternita di San Gioacchino e della Salette. Nelle prime edizioni di questo evento, secondo alcune testimonianze storiche, venne stabilito un numero esatto per le donne penitenti al seguito della Vergine, ossia 40, in quanto associato alle Quarantore, una pia pratica del periodo quaresimale che consiste in 40 ore di adorazione continuata dinanzi al SS. Sacramento. Sempre a Canosa, lunedì 6 aprile, l’Associazione amici dell’archeologia e la Fondazione archeologica canosina organizzano un tour guidato che vi condurrà nei principali luoghi della cittadina pugliese. In particolare, da una domus di epoca augustea si passerà alle più importanti testimonianze medievali identificabili nella Cattedrale di San Sabino e nel Mausoleo del principe Boemondo d’Altavilla. Per saperne di più, in merito anche alle modalità di prenotazione, vi rimandiamo ai canali informativi degli enti organizzatori.
A Taranto, sabato 28 marzo all’Auditorium TaTà, andrà in scena la pièce di Annibale Ruccello intitolata Anna Cappelli. Quello interpretato da Valentina Picello e supervisionato dalla regia di Claudio Tolcachir è un viaggio nell’universo femminile, scandagliato alla luce di determinati eventi storici e correnti di pensiero. La performance sarà arricchita, al contempo, da situazioni di grande ironia. Domenica 29 marzo, al Teatro Orfeo grande appuntamento con la musica di Piero Pelù. Accompagnato da una formazione capeggiata dal pianista Sade Mangiaracina, l’artista toscano sarà intervistato nel corso dell’esibizione da Raffaele Casarano. La città bimare, inoltre, si accinge a vivere l’edizione 2026 degli antichi Riti della settimana santa, che richiameranno, come di consueto, numerosi turisti e tarantini fuori sede. Alle ore 15 di giovedì 2 aprile, avrà inizio dalla chiesa del Carmine il Pellegrinaggio agli Altari della Reposizione – i cosiddetti Sepolcri. Per tutto l’arco del pomeriggio e della serata, i perdùne, ovvero membri dell’Arciconfraternita del Carmine con indosso l’abito di rito, lo scapolare carmelitano, il cappuccio abbassato sul volto e a piedi scalzi, organizzati in coppie, chiamate popolarmente poste, visiteranno le principali chiese della città vecchia e del borgo umbertino con il loro lentissimo passo: la nazzecata. Alla mezzanotte in punto del 3 aprile, inizierà dalla chiesa di San Domenico il Pellegrinaggio della Beata Vergine Addolorata. La statua della Madonna, in cerca del Figlio Gesù, sarà portata sino al primo pomeriggio del venerdì santo tra le più importanti vie del centro storico e della città nuova dai confratelli del sodalizio a lei intitolato. Sempre venerdì 3, alle 17, il “testimone” di questi straordinari riti sarà idealmente riconsegnato all’Arciconfraternita del Carmine con lo svolgimento della Processione dei Misteri. Il sacro corteo, le cui statue rappresentano i momenti principali della Passione di Cristo, si snoderà dalla chiesa del Carmine percorrendo le principali strade del centro di Taranto. La processione sosterà nel cuore della notte all’interno della chiesa di San Francesco di Paola, facendo poi rientro nella suddetta chiesa del Carmine nelle prime ore del mattino di sabato 4 aprile. Per maggiori informazioni vi rimandiamo ai canali informativi e social dell’Arciconfraternita del Carmine e della Confraternita dell’Addolorata di Taranto, sodalizi che di generazione in generazione curano e custodiscono un patrimonio di pietà popolare unico nel suo genere. Domenica 5 aprile, presso la Cattedrale di San Cataldo, l’Orchestra della Magna Grecia, diretta da Gianluca Marcianò e coadiuvata da L.A. Chorus, riprodurrà la Messa in re minore per soli coro e orchestra di Haydn. L’evento chiude l’edizione 2026 di Mysterium Festival, rassegna concepita da Pierfranco Semeraro e dallo staff di Le Corti Taras come occasione di accrescimento culturale e spirituale in preparazione alle festività pasquali.
A Lecce, sabato 28 marzo si terrà l’ultima serata di SeiFestival, kermesse organizzata da Coolclub, il cui fine è la promozione di nuove band legate perlopiù ai generi folk e popolari. A salire sul palco delle Manifatture Knos sarà il gruppo Generic Animal. La manifestazione, il cui logo presenta al centro la figura del dio Eolo, dalla quale si sviluppano vivaci flussi di colore, proseguirà con una seconda parte estiva che si articolerà tra alcuni centri del Salento e con grandi ospiti musicali come i Litfiba. Al Teatro Apollo, martedì 7 aprile, Geppy Gleijeses porta in scena una reinterpretazione di una celebre pellicola di Billy Wilder. A qualcuno piace caldo, pièce che intende rinnovare ma al contempo preservare le scene più iconiche di un classico del grande schermo, vedrà l’esibizione di un cast formato, tra i vari attori, da Euridice Axen, nei panni di Marylin Monroe, e Giulio Corso, in quelli di Tony Curtis. In provincia, la città di Gallipoli si prepara a vivere i suoi antichi Riti della settimana santa, le cui origini si collocherebbero a cavallo tra Cinquecento e Seicento. Due gli eventi clou, che si susseguiranno nel giro di poche ore nell’arco del Triduo Pasquale: da una parte, la Processione dei Misteri, organizzata dalle confraternite del SS. Crocifisso e di S. Maria degli Angeli, che porterà lungo le vie del centro le rappresentazioni delle stazioni della Via Crucis di Gesù e della Vergine Addolorata dal pomeriggio sino alla tarda serata di venerdì 3 aprile; dall’altra, la Processione della Desolata, nella quale i membri della Confraternita di S. Maria della Purità reggeranno a spalla le statue di Cristo Morto e della Madonna dalle prime luci dell’alba sino al mezzogiorno di sabato 4 aprile. Domenica 5, si potrà assistere al Rogo della Caremma, ovvero l’incendio di un pupazzo simboleggiante la Quaresima, a seguito del quale si potrà dare inizio ai festeggiamenti tra piazze, strade e vicoli. Figure tipiche dei riti pasquali nell’area salentina sono i pappamusci. Con questo appellativo, forse di origine spagnola, vengono indicati i penitenti della Congrega del Carmine di Francavilla Fontana, i quali, come da antica tradizione, visiteranno a piedi nudi e a coppie, nel pomeriggio di giovedì 2 e nella mattinata di venerdì 3 aprile, gli Altari della Reposizione delle principali chiese cittadine. A contraddistinguerli tra la folla di queste giornate sarà il particolare abito di rito, con lo scapolare – simbolo di appartenenza all’ordine carmelitano – il cappuccio abbassato sul volto, il bastone e il cappello dei pellegrini. Gli stessi pappamusci saranno tra i protagonisti della Processione dei Misteri, che si terrà lungo le vie centrali di Francavilla Fontana nella serata di venerdì 3 aprile. I penitenti, in qualità di Crociferi, indosseranno in questo caso un semplice camice – bianco, nero oppure rosso – e con il viso coperto dal cappuccio e una corona di spine sul capo porteranno a spalla una croce nuda di legno.
A Bari, si chiude sabato 28 marzo l’edizione 2026 di Bif&st, rassegna cinematografica di grande rilievo presieduta da Oscar Iarussi, che offre uno spaccato delle nuove produzioni riguardanti gli ambiti del Belpaese e più in generale del Mediterraneo. In quest’ultima giornata, al Teatro Petruzzelli, Lino Banfi sarà omaggiato con la consegna del Premio arte del cinema e la proiezione del docufilm Lino d’Italia – Storia di un itALIENO, prodotto da Marco Spagnoli. Altri grandi ospiti saranno il regista Gennaro Nunziante e l’attore Luca Medici, in arte Checco Zalone, i quali parleranno del loro ultimo film di successo, Buen Camino, campione di incassi al botteghino in questi primi mesi del 2026. Per maggiori informazioni sul programma della manifestazione vi rimandiamo agli ufficiali canali informativi. Sabato 28 e domenica 29 marzo, al Teatro Piccinni, Lella Costa vestirà i panni di Lisistrata, figura cardine dell’omonima commedia scritta da Aristofane, la quale, indicendo uno ‘sciopero del sesso’, invita gli uomini dell’antica Atene – e indirettamente quelli del terzo millennio – a porre fine a ogni sorta di ostilità. Giovedì 2 aprile, Chiara Becchimanzi fa tappa al Teatro Casa di Pulcinella con il suo Eroina – non solo stand up comedy. La pièce è un viaggio all’interno di alcuni miti classici aventi per protagoniste figure come Circe, Penelope e Medea. Tali personaggi, catapultati dall’attrice e regista nella modernità con una sottile vena ironica, potranno essere giudicati dal pubblico attraverso una lente d’ingrandimento diversa, nonché più vicina all’attuale sensibilità etica. Da non perdere, mercoledì 8 e giovedì 9 aprile, al PalaFlorio il concerto L’Orazero Tour. Grande protagonista sarà Renato Zero, il quale interpreterà le canzoni più belle e famose della sua lunga carriera. Venerdì 10 aprile, si ritorna al Piccinni con la ‘prima barese’ di Malinconico. L’opera di Massimiliano Gallo è una trasposizione teatrale delle avventure del più famoso ‘avvocato d’insuccesso’ già visto e amato dal pubblico del piccolo schermo. In provincia, al Teatro Palatour di Bitritto, nel fine settimana del 28-29 marzo, andrà in scena una rilettura de Il piccolo principe. Il capolavoro di Antoine de Saint-Exupery, in questa nuova versione tra musica, circo e danza, supervisionata in regia da Stefano Genovese e prodotta da Razmataz Live, ricorderà i valori più profondi dell’esistenza umana, che forse solo i più piccini sono realmente capaci di cogliere. A Mola di Bari, presso Palazzo Pesce, nel programma della rassegna Appuntamenti a Palazzo, sabato 28 marzo Margherita Rotondi si esibirà in Vuelvo al Sur, riproducendo brani di De Falla, Gardel e Piazzolla. Giovedì 2 aprile, Piero Rinaldi replicherà il suo fortunato show Nati a marzo, dedicato a Pino Daniele, Antonello Venditti, Lucio Dalla e altri big della musica italiana i cui natali ricadono proprio in questo mese dell’anno. Venerdì 10 aprile, Vince Abbracciante vi farà gustare alcune atmosfere sonore dell’America Latina e del Mediterraneo con My Favourite Wings. Infine, nel programma dei Riti della settimana santa di Molfetta, poniamo in evidenza lo svolgimento della Processione dei Misteri, che avrà inizio, come da tradizione, alle 3 del mattino di venerdì santo 3 aprile. Il corteo, a cura dell’Arciconfraternita di S. Stefano, uscirà dall’omonima chiesa di tale sodalizio e sarà formato dalle sculture dei 5 misteri dolorosi del Rosario, la cui realizzazione si daterebbe nella seconda metà del Cinquecento. A scandire il passo saranno le tipiche marce funebri pugliesi, molte delle quali composte nell’Ottocento.
Di seguito il riepilogo degli altri appuntamenti già menzionati in precedenza:
- Bartolomeo Paradiso e il paesaggismo del primo Novecento, alla Pinacoteca Comunale Francesco Netti di Santeramo in Colle sino al 29 marzo;
- Premio Pascali: in esposizione sino al 3 maggio, nella sede della Fondazione Pino Pascali di Polignano a Mare, una selezione di opere di Roberto Cuoghi;
- A volte ritornano – Storia e archeologia tra passato e presente, al Museo Archeologico di Gioia del Colle sino al 20 settembre;
- 30Scavi, al Parco Archeologico di Monte Sannace, a Gioia del Colle, sino al 19 aprile;
- Preghiera infinita, al Museo Diocesano di Molfetta sino al 19 aprile;
- Shaping a Hopeful Future, al Museo della Memoria e dell’Accoglienza di Nardò sino al 31 marzo;
- Westminster: in mostra fino al 6 aprile, presso la Pinacoteca Metropolitana Corrado Giaquinto di Bari, il dipinto di Giuseppe De Nittis concesso in prestito dall’associazione METS-Percorsi d’Arte di Novara;
- Trees, alla Galleria Muratcentoventidue di Bari sino al 31 marzo;
- Bruno Calvani – La luce sull’antico, al Castello Angioino-Aragonese fino al 30 settembre.
MILANO
La Galleria d’Arte Moderna ospita fino al 28 giugno la mostra Paul Troubetzkoy. Lo scultore della Belle Epoque. Si tratta della seconda tappa di un’esposizione itinerante – la prima si è tenuta fino all’11 gennaio scorso al Musèe d’Orsay di Parigi – che celebra un interprete abilissimo nel plasmare dal vero i suoi soggetti e nel metterne in evidenza il carattere e la personalità. Tanti i volti celebri rappresentati dall’artista di origini russo-americane (ma pienamente integrato nel tessuto culturale dell’Italia post-risorgimentale): dal poeta Gabriele D’Annunzio al pittore Giovanni Boldini, dai banchieri Rotschild a Lev Tolstoj, scrittore con il quale condivise la causa animalista e vegetariana. Tra le circa ottanta opere esposte, seppur in numero più contenuto, non mancano i dipinti, uno dei quali ha per soggetto la moglie Clotilde colta in un momento di relax su un sofà.
All’Other Size Gallery è visitabile sino al 10 aprile La forma del bianco, personale di Caterina Crepax. Figlia di un affermato fumettista e disegnatore, l’autrice, con alle spalle una formazione da architetto, si distingue nella creazione di bozzetti per abiti concepiti per grandi cerimonie e spettacoli teatrali. Il percorso milanese propone, nello specifico, cinque capi femminili che oscillano tra stilemi barocchi e minimalisti e si contraddistinguono per la predominanza del bianco. Un colore, quest’ultimo, che richiama da un lato la purezza della pietra leccese, dall’altro il candore della neve e dunque gli ideali legati alle recenti Olimpiadi Invernali 2026.
Al Museo Diocesano sarà esposta sino al 17 maggio la Crocifissione di Hans Memling, pittore tedesco della seconda metà del XV secolo, ritenuto uno degli allievi del maestro fiammingo Rogier van der Weyden. Il dipinto, concesso in prestito per l’occasione dal Museo Civico di Palazzo Chiericati di Vicenza, raffigura uno dei più apprezzati e richiesti temi evangelici. Nel consueto novero dei personaggi che attorniano il Cristo morente, spicca la figura di san Bernardo da Chiaravalle, il fondatore dell’ordine cistercense a cui apparteneva l’abate Jan Crabbe, committente del quadro. Il pathos che pervade il capolavoro di Memling si irradia, in ultima analisi, in alcune opere di arte contemporanea disposte attorno ad esso e realizzate da autori capaci di divulgare i valori cristiani con un’ampia gamma di linguaggi.
Al Teatro alla Scala, martedì 31 marzo andrà in scena l’ultima replica di un trittico che esplora a fondo la dicotomia tra danza e corporeità, formato dalle pièce Chroma di Wayne McGregor, Dov’è la luna di Jean-Christophe Maillot e Minus16 di Ohad Naharin. L’incasso di quest’ultima serata sarà devoluto in beneficenza alla Fondazione Ospedale Niguarda ETS. Mercoledì 1 aprile, si terrà il debutto di Turandot, uno dei massimi capolavori di Giacomo Puccini. Il dramma, diretto da Nicola Luisotti e coordinato dalla regia di Davide Livermore, sarà replicato nelle date dell’8 e 9 aprile. Al Teatro degli Arcimboldi, nel fine settimana del 28 e 29 marzo, si potrà assistere alle ultime rappresentazioni di Notre Dame de Paris. Il recital, in scena da più di un ventennio, è firmato nella colonna sonora da un grande cantautore italiano come Riccardo Cocciante. Lunedì 30 marzo, spazio a Pablo Trincia e al suo L’uomo sbagliato, show-inchiesta sul killer Ezzedine Sebai. Al concerto di Nek, martedì 31, seguirà il Morricone Film History, mercoledì 1 aprile, interpretato da un cast che annovera al suo interno i Musici Cantori di Milano e il Coro Carducci diretto da Mauro Penacca. Giovedì 2 aprile, appuntamento con il ‘satiratore scientifico’ Barbascura X. Ad animare la giornata di Pasquetta, lunedì 6, saranno invece Le Guerriere K-POP, performers capaci di unire danza, tecnologia e multimedialità. Infine, risate assicurate con due comici partenopei: Francesco Cicchella, che sarà di scena martedì 7, e Alessandro Siani, il quale si esibirà venerdì 10 aprile con il suo show Fake News.
Di seguito il riepilogo degli altri appuntamenti già menzionati in precedenza:
- Harry Potter – The Exhibition, nella location di The Mall in Porta Nuova sino al 6 giugno;
- Claude Monet – The Immersive Experience, allo Spazio Ventura sino al 4 aprile;
- Kounellis – Warhol – La messa in sena della tragedia umana, alla Galleria Fumagalli sino al 29 maggio;
- The Island, all’Osservatorio Fondazione Prada sino al 30 ottobre;
- I Macchiaioli, a Palazzo Reale sino al 14 giugno;
- Metafisica-Metafisiche, mostra diffusa visitabile sino al 21 giugno nelle location di Palazzo Citterio, Gallerie d’Italia e Museo del Novecento;
- Robert Mapplethorpe – Le forme del desiderio, a Palazzo Reale fino al 17 maggio;
- Water and Peaks e A Visionary at Altitude, alla Fabbrica del Vapore rispettivamente sino al 6 e al 13 aprile;
- Il senso della neve, al MUDEC – Museo delle Culture sino al 28 giugno.
TORINO
Il MAO – Museo d’Arte Orientale accoglie nelle sue sale fino al 7 aprile due capolavori dell’artista mongolo Zanazabar, legato a tal punto al buddhismo tibetano da essere considerato dal V Dalai Lama come la reincarnazione di uno dei più antichi teorici di questa religione-filosofia. The Wisdom of the Steppes annovera al suo interno la sua Tara verde e un autoritratto in bronzo, opere realizzate nella seconda metà del Seicento, caratterizzate da una tale intensità emotiva da affascinare anche l’osservatore più distaccato sul piano spirituale. L’itinerario, che ha già fatto tappa tra gennaio e febbraio 2026 alla Galleria Borghese di Roma, mira, inoltre, a stabilire correlazioni stilistiche e tematiche con taluni oggetti di culto provenienti dal monastero di Densatil, situato nell’Himalaya, e custoditi attualmente nella sezione permanente di questo polo culturale torinese.
A Palazzo Madama è possibile esplorare fino al 7 settembre un excursus dedicato alla grande statuaria celebrativa che ha abbellito Torino come capitale del regno sabaudo, prima, e di quello italiano, dopo l’unificazione del 1861. MonumenTo presenta un corpus espositivo formato da schizzi, disegni, fotografie e bozzetti riguardanti famose sculture cittadine, tra le quali spicca in primis l’effige di re Emanuele Filiberto creata da Carlo Marochetti. Non mancano, altresì, raffigurazioni di noti sacerdoti proclamati santi – su tutti, Giuseppe Benedetto Cottolengo – nonché di personaggi cruciali del Risorgimento – Garibaldi, Cavour, Mazzini – e di esponenti del mondo scientifico – ad esempio, Luigi Lagrange. Il focus, inoltre, ricostruisce le biografie di alcuni degli artisti coinvolti in tali progetti di monumentalizzazione urbana – da Vincenzo Vela a Giovanni Albertoni, da Edoardo Rubino a Eugenio Baroni – promossi e sostenuti non solo dalle autorità politiche ma anche da semplici associazioni e comitati civici.
A Grugliasco, presso il Parco Culturale Le Serre, è fruibile sino al 10 aprile Senzatomica. La mostra itinerante e multimediale illustra l’importanza del disarmo nucleare, un traguardo sancito ufficialmente nel 2017 con un trattato internazionale firmato dai paesi dell’ONU. Articolato in cinque sezioni, il percorso parte dalla dolorosa vicenda dei bombardamenti del 1945 su Hiroshima e Nagasaki per poi analizzare nel dettaglio le conseguenze nocive provocate da questa e da altre simili ed eventuali sciagure sulla salute dell’uomo e dell’intero pianeta. Un’apposita area, infine, è stata predisposta per lo svolgimento di laboratori didattici rivolti a scolaresche e studenti universitari.
Al Teatro Carignano, nel fine settimana del 28-29 marzo, sarà possibile assistere alle repliche di Tre sorelle. Il capolavoro di Anton Cechov, riletto da Liv Ferracchiati, vede come protagoniste tre ragazze alle prese con problematiche di natura psicologica nel quadro storico della Russia di inizio Novecento. Dal 7 al 10 aprile andrà in scena la commedia Circle Mirror Transformation di Annie Baker. La pièce, coordinata in regia da Valeria Binasco, illustra lo straordinario valore didattico dell’azione scenica tramite la vicenda di cinque allievi di un corso di teatro svolto in una poco nota cittadina di provincia. Al Teatro Gobetti, Marta Pizzigallo ed Elisabetta Mirra riproporranno i dialoghi tra un’alunna e la sua insegnante ne La denuncia, opera scritta da Ivan Cotroneo. Dal 31 marzo al 2 aprile, un classico intramontabile di Shakespeare rivivrà in una particolarissima dimensione contemporanea grazie al talento di Ben Duke. Nel suo Juliet and Romeo i due innamorati più famosi della storia del teatro si ritrovano ad affrontare le ansie dei giovani d’oggi e a ricorrere alle terapie di un analista. Alle Fonderie Limone di Moncalieri, dall’8 al 10 aprile, dopo una silloge sulla tematica della guerra, Gabriele Vacis e la Compagnia PoEm mettono in scena Trilogia dei libri – I Vangeli. Questi antichi testi non raccontano solo la vita di Gesù ma riescono a suscitare anche nell’umanità del terzo millennio profondi interrogativi.
Di seguito il riepilogo degli altri appuntamenti già menzionati precedentemente:
- The Soul Trembles, al MAO – Museo d’Arte Orientale sino al 28 giugno;
- Edward Weston – La materia delle forme, al CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia sino al 2 giugno;
- Beato Angelico negli occhi di Bartholomaus Spranger. Giudizi universali a confronto e Orazio Gentileschi – Un pittore in viaggio, entrambe ai Musei Reali sino al 3 maggio – in merito alla seconda delle due mostre vi rimandiamo ad un nostro articolo cliccando sul collegamento ipertestuale;
- Alice Neel – I Am the Century e Faux Amis, entrambe alla Pinacoteca Agnelli sino al 6 aprile;
- La Grazia – Immagini e location della Torino di Paolo Sorrentino, a Palazzo Chiablese sino al 10 aprile;
- Seeing Auschwitz, all’Archivio di Stato sino al 31 marzo;
- Hokusai – Il segno che diventa vita, alla Galleria Salamon fino al 24 aprile;
- Briganti – Storie e immagini dal Risorgimento a oggi, al Museo Nazionale del Risorgimento sino al 29 marzo.
VENEZIA
La Project Room della Galleria Cà Pesaro ospita fino al 12 aprile Paper Design. La mostra-rassegna, alla sua quinta edizione, riunisce i lavori degli studenti del corso di Tecnologia della carta dell’Accademia veneziana di Belle Arti. L’obiettivo è di illustrare le tante declinazioni di un supporto antichissimo, che riesce però ad essere sempre al passo con i tempi e a evolversi in sintonia con il progresso scientifico. Dal tactile design al book pop-up e ai paper diorams, l’esposizione esalta il connubio tra arti bi e tridimensionali, dimostrando, così, come si possano raggiungere interessanti esiti grazie alla combinazione fra artificio, plasticità e pittoricismo.
Sino all’8 giugno, al Museo Cà Rezzonico, ci si può addentrare nella pittura di uno dei massimi vedutisti della scuola veneziana del XVIII secolo. La mostra I Guardi di Calouste Gulbenkian contiene una ricca selezione di opere dipinte dal grande artista veneto tra il 1770 e il 1790, in origine appartenenti alle raccolte di un mecenate di origini armene e oggi custodite in un museo di Lisbona. Nelle sue tele Francesco Guardi, che supera il geometrismo di un maestro autorevole come Canaletto, cerca di far emergere l’anima più profonda di Venezia, esaltando i suggestivi giochi di luci e colori presenti in diversi suoi angoli, nonché rappresentando eventi molto amati dalla sua gente quali regate e feste religiose. Curato da Alberto Craievich, l’allestimento documenta il grande talento di questo pittore anche in qualità di disegnatore, offrendo la visione di un gruppo di autografi conservati proprio nel Gabinetto dei disegni e delle stampe del Museo Cà Rezzonico.
Al Museo Correr è aperta fino al 22 novembre Bizhan Bassiri. Principe. Il nottambulo del pensiero magmatico. All’interno di questo importante polo culturale di Venezia, partendo da un autoritratto dalle forme inedite, l’artista italo-iraniano sviluppa un itinerario che celebra la dimensione poliedrica e sovratemporale dell’arte. Tra i nuclei fondamentali della mostra vi è il ciclo dei Volti, ritratti fotografici ricostruiti grazie alla tecnologia, raffiguranti le fattezze di grandi maestri vissuti tra Rinascimento e Novecento – da Piero della Francesca a Caravaggio, da Gian Lorenzo Bernini ad Alberto Burri. Teorico del pensiero magmatico, il cui manifesto fu redatto alla metà degli anni Ottanta del secolo scorso, Bassiri pone al centro della sua poetica l’importanza di coniugare estetica, filosofia e scienza. Proprio da tale dialettica, spesso complessa, scaturiscono le creazioni presenti nella personale, capaci di stimolare immaginazione e desiderio di meditazione.
Al Teatro Malibran, domenica 29 marzo, è in programma l’ultima rappresentazione di Ottone in villa. Uno dei capolavori di Antonio Vivaldi, soprannominato il “prete rosso”, sarà interpretato dall’Orchestra della Fenice, sotto la direzione di Diego Fasolis, e diretto dalla regia di Giovanni Di Cicco. Alle Sale Apollinee, martedì 31 marzo e mercoledì 1 aprile, il sopranista Federico Florio, coadiuvato dal Karalis Antiqua Ensemble, farà ascoltare ai presenti brani di Monteverdi, Cavalli, Uccellini e Strozzi. Mercoledì 8 aprile, un complesso presieduto dal mezzosoprano Marina De Liso interpreterà composizioni di Albinoni, Platti, Handel. Tutti gli appuntamenti delle Apollinee appena descritti rientrano nel programma della kermesse Musikamera. Al Teatro La Fenice, venerdì 3 e sabato 4 aprile, l’Orchestra del massimo veneziano, insieme al Coro, sotto la direzione di Michael Hofstetter, proporrà un repertorio di brani di Vivaldi, Lotti e Pergolesi, legati al contesto liturgico del Triduo Pasquale. Al Teatro Goldoni, sabato 28 e domenica 29 marzo, assisterete alle repliche di Vicini di casa. La pièce, desunta da Sentimental, testo di Cesc Gay che enfatizza il ruolo della sessualità nella vita coniugale, sarà supervisionata in regia da Antonio Zavatteri e interpretata da Amanda Sandrelli e Gigio Alberti. Martedì 31 marzo, Umberto Galimberti, con L’etica del viandante, esporrà le proprie riflessioni sul senso di smarrimento di un’umanità, quella del Duemila, consapevole di avere poche certezze e, invece, tanti dubbi e fragilità. Sabato 4 aprile, spazio a Goldoni Svelato, una visita guidata teatralizzata sulla vita del grande commediografo veneziano, curata da Michele Tonicello. Mercoledì 8 aprile, Massimo Cacciari, in una conferenza dal titolo Rex Destruens, Re Lear, discuterà del conflitto generazionale padri-figli mediante una lente di ingrandimento proposta dal famoso dramma shakespeariano. Venerdì 10 aprile, andrà in scena Feste, commedia di Andres Angulo, diretta in regia da Michael Vogel, che avrà come leitmotiv la ricerca di felicità da parte dei servi di una ricca famiglia.
Di seguito il riepilogo degli altri appuntamenti già citati in precedenza:
- Terry Atkinson – L’artista è un motore di significati, alla Galleria Cà Pesaro sino al 1 maggio;
- Pertini – L’arte della democrazia, al Museo del ‘900 sino al 31 agosto;
- Bella la vita a Venezia, alla Fondazione Querini Stampalia sino al 12 aprile;
- Kimono Maschile, al Museo di Palazzo Mocenigo sino al 4 aprile;
- La geometria della Grazia e Beyond the Vanishing Point, entrambe presso Le Stanze della Fotografia sino al 5 luglio e al 6 aprile;
- Etruschi e Veneti. Acque, culti e santuari, al Palazzo Ducale fino al 29 settembre;
- Jacques Cordier – Venise, alla Biblioteca Morandiana sino al 10 aprile;
- Antonio Scaccabarozzi – Diafanès, al Museo Fortuny fino al 6 aprile;
- Tintoretto racconta la Genesi, alle Gallerie dell’Accademia fino al 7 giugno.
FIRENZE
Si intitola Rotta la speciale mostra immersiva di Giuseppe Lo Schiavo, fruibile a Palazzo Vecchio fino al 29 marzo. Il visual artist affronta il tema del viaggio secondo l’ottica di coloro che fuggono dai propri paesi d’origine per cercare una nuova vita. Un sogno, questo, che si infrange troppo spesso tra i flutti di un Mediterraneo che assurge, di conseguenza, a luogo di morte e di dolore. Nella Sala d’Arme dell’antico edificio fiorentino, l’autore proietta una sorta di ‘processione laica marittima’, formata da 5 imbarcazioni dirette verso una meta ignota e accompagnate da una colonna sonora in cui si percepisce la tumultuosità dei moti ondosi. A destare attenzione nella mostra, infine, sono alcune sculture di delfini, animali speciali, considerati in alcuni miti come guide benevoli per i viandanti.
Al Museo Novecento è aperta sino al 4 ottobre Ottone Rosai – Poeta Innanzitutto. La retrospettiva ricostruisce la feconda attività di un artista fiorentino che ha saputo infondere in ogni sua opera delicate emozioni e puro lirismo. Sono due, in particolare, i filoni tematici riconoscibili in questo itinerario, reso possibile dall’aggregazione fra i quadri del Lascito del pittore e quelli facenti parte della collezione Alberto Della Ragione: da un lato, la sfera degli affetti più cari, che include al contempo grandi poeti e letterati di primo Novecento; dall’altro, il contesto urbano di Firenze, con i suoi monumenti, le sue chiese ma anche le campagne e le colline circostanti. Di grande importanza, infine, è un focus che illustra il prezioso contributo dato da Rosai nella valorizzazione delle più importanti testimonianze architettoniche e artistiche presenti in una delle ‘culle’ del Rinascimento italiano.
La Galleria dell’Accademia celebra la conclusione dei restauri del Trittico di Spinello Aretino con una mostra, fruibile sino al 10 maggio, in cui sono descritte le delicate operazioni eseguite sull’opera da uno staff di esperti professionisti. La pala d’altare fu realizzata sul finire del Trecento su richiesta da parte del mercante Paolino di Simonino di Bonagiunta per un oratorio di Lucca dedicato a S. Andrea. Attorno al tema figurativo centrale, costituito dalla Madonna col Bambino, si collocano le immagini di alcuni santi, i cui nomi corrispondono a quelli dei fratelli del committente. Tra materiali didattici, foto e video, la mostra spiega l’importanza dei risultati conseguiti, quali la rimozione di velature e ridipinture, la saldatura di fessurazioni nel supporto ligneo e il ripristino delle originarie tonalità cromatiche, soprattutto nel caso dell’abito azzurro della Vergine. Una specifica sezione, in ultima analisi, descrive in sintesi la carriera di Spinello, attivo non solo nella città natale Arezzo ma anche in altri centri della Toscana, sapendosi distinguere per uno stile intriso di grande eleganza e rigore compositivo.
Al Teatro Verdi, sabato 28 e domenica 29 marzo, andranno in scena le ultime repliche de La divina commedia, recital tratto dal più grande capolavoro letterario di Dante, ideato dal genio di Andrea Ortis e musicato da Marco Frisina. Martedì 31 marzo, ad esibirsi sarà Serena Rossi con il suo show dedicato alla natia Partenope e intitolato SereNata a Napoli. Giovedì 2 aprile, l’Orchestra Regionale della Toscana, diretta da Min Gyu Song, proporrà nel tradizionale Concerto di Pasqua opere a tema composte da Mozart e Beethoven. Mercoledì 8 aprile, Patty Pravo farà tappa con il suo Opera Tour, spettacolo in cui delizierà il pubblico del Verdi con vecchi e recenti cavalli di battaglia. Domenica 5 aprile, si terrà il tradizionale evento pasquale dello Scoppio del Carro. Una speciale struttura, chiamata anche Brindellone nel linguaggio popolare, sarà condotta in piazza Duomo da un gruppo di buoi e qui fatta esplodere con un razzo dalla forma di colombina sparato dall’interno della Cattedrale. L’antico e suggestivo rituale ricorderebbe l’accensione del braciere durante una veglia pasquale celebrata dai crociati che liberarono Gerusalemme a cavallo tra XI e XII secolo. L’usanza si sarebbe diffusa successivamente a Firenze grazie a Pazzino dè Pazzi, il quale, avendo partecipato alla spedizione cristiana e avendo posto per primo, all’interno della città santa liberata, la tipica insegna color bianco e vermiglio, fu premiato con la consegna di tre schegge del Santo Sepolcro. Queste preziosissime reliquie, secondo la tradizione medievale, venivano sfregate ogni anno dai fedeli fiorentini per accendere il fuoco sacro durante la Messa della Notte di Pasqua.
Di seguito il riepilogo degli altri appuntamenti già menzionati precedentemente:
- Cera una volta. Sculture dalle collezioni medicee, alla Galleria degli Uffizi sino al 12 aprile;
- Frida Kahlo – Emotion Exhibition, alla Cattedrale dell’Immagine sino al 29 marzo;
- Icone di potere e bellezza, al Museo Archeologico sino al 9 aprile;
- Oceani, a Villa Bardini sino al 12 aprile;
- Dove l’umano germoglia, alla Galleria La Fonderia sino al 14 aprile;
- Astra Codex, all’Istituto dè Bardi sino al 14 giugno;
- La rivolta illustrata, alla Frittelli Arte Contemporanea sino al 17 aprile;
- Transiti, alla Crumb Gallery sino al 28 marzo;
- Rothko a Firenze, mostra diffusa, fruibile sino al 23 agosto tra il Palazzo Strozzi, la Biblioteca Laurenziana e il Museo di San Marco;
- Avanti, al Museo Novecento sino al 13 settembre.
