Uno degli spazi interni – Foto: Mario Severino

Dopo anni di silenzio, il grande complesso dell’ex Ospedale Militare di Napoli, simbolo di storia e abbandono, ritorna a vivere nel cuore della città.

a cura di Mario Severino

La trasformazione dell’edificio dell’ex Ospedale Militare di Napoli, che si estende su 7.500 metri quadrati, è diventata realtà grazie al progetto Santissima Community Hub: un esempio virtuoso di rigenerazione urbana che punta a restituire alla città uno spazio di innovazione, cultura e socialità.

L’inaugurazione del terzo piano

La struttura, che per decenni ha custodito la memoria di Napoli, oggi accoglie una comunità vibrante di artisti creativi e cittadini. La riapertura del complesso è stata celebrata l’11 novembre 2025 con l’inaugurazione dell’ultimo piano, che ospita il cuore del progetto: un centro di produzione culturale, un laboratorio di idee in continuo fermento.

Agli altri spazi già attivi, come la Musica Hall e il Cinemino, si aggiunge ora la Community: 1.000 metri quadrati dedicati a 30 realtà artistiche e culturali napoletane, tra cui coworking, laboratori, una casa editrice e sale per esperienze artigianali. Tra le attività principali, ci sono anche spazi per la registrazione di podcast e la produzione di contenuti editoriali multimediali, creando una rete di scambio creativo che spazia dalle arti visive alla musica, dal teatro alla danza contemporanea.

The Community – Foto: Mario Severino

La cerimonia ha visto la partecipazione del vicesindaco e assessore all’Urbanistica, Laura Lieto, di Alessandra Attena, responsabile del progetto, e di Mario Parlagreco, direttore dell’Agenzia del Demanio, che ha sostenuto l’iniziativa. Alessandra Attena, nello specifico, ha dichiarato: “La Santissima è molto più di un semplice spazio condiviso. È un ecosistema di relazioni, un luogo dove idee e progetti prendono vita grazie alla connessione tra le persone e le realtà che vi operano. Qui, il passato e il futuro si incontrano, e la cultura napoletana emerge con forza attraverso le nuove generazioni.”

La Santissima Community Hub è destinata a diventare un punto di riferimento per la città, un simbolo di come la cultura, l’arte e l’innovazione possano riscrivere la storia di un luogo. Come ha sottolineato il vicesindaco Laura Lieto: “Oggi è un giorno bello perché, insieme, abbiamo saputo risolvere tutte le problematiche e restituire a Napoli un luogo che unisce il passato e il futuro in un progetto partecipato, sostenibile e innovativo.”

Un momento dell’evento – Foto: Mario Severino

Un modello di rigenerazione urbana temporanea

La Santissima Community Hub è il risultato di una collaborazione pubblico-privata tra il Comune di Napoli, l’Agenzia del Demanio, Urban Value by Ninetynine e Coop4Art, un consorzio di cooperative sociali impegnate nella valorizzazione del patrimonio culturale e storico della città. Questo intervento si inserisce nel più ampio piano di rigenerazione urbana che punta a dare nuova vita agli spazi pubblici in disuso, creando occasioni di crescita e sviluppo per il territorio.

L’approccio di Urban Value by Ninetynine ha messo in pratica un innovativo modello di temporary use, che consente di riattivare luoghi dismessi in tempi rapidi, permettendo alla comunità di usufruirne prima della definitiva riqualificazione. Attraverso la valorizzazione di questi spazi temporanei, è possibile finanziare il recupero e la gestione degli edifici, dando vita a un circolo virtuoso che non solo riduce il degrado urbano ma crea anche un indotto per l’economia locale.

Uno degli spazi interni – Foto: Mario Severino

Una rete di talenti e creatività

All’interno della Santissima Community Hub trovano spazio numerose iniziative artistiche. Il teatro è rappresentato da realtà come Casa del Contemporaneo e il B.E.A.T. Teatro, che promuovono giovani talenti. Inoltre, hanno qui sede varie compagnie quali I Pesci, Compagnia Teatrale Enzo Moscato, Teatri35, mentre la danza è rappresentata da FUNA, una compagnia di danza contemporanea e danza verticale che esplora nuove modalità espressive.

Gli spazi ospitano anche una serie di artisti individuali, tra cui l’illustratore e graphic designer Alberto Bottillo, l’artista Chloe Luisa Piñero e il fotografo Giuseppe Ricciardi. I collettivi come Club Tasso e Filtro5Lab portano avanti progetti creativi e audiovisivi, mentre le cooperative sociali CCO – Crisi Come Opportunità e Le Nuvole offrono percorsi formativi per i giovani, promuovendo tematiche di cittadinanza attiva e di impegno sociale.

La Santissima non è solo cultura, ma anche innovazione digitale: Il Broken Bones Studios e Cosadelfuturo stanno sviluppando esperienze immersive e installazioni che fondono artigianato e tecnologia, mentre Cratèra, una casa editrice indipendente, contribuisce con progetti di ricerca scientifica e culturale. È presente anche un luogo di incontro, dove il cibo diventa veicolo di socialità e scambio. L’area food and drink, curata da Barrio Botanico, propone un mix di gastronomia e mixology in un ambiente raffinato e informale, mentre lo spazio di coworking Buon Lavoro!” offre una location ideale per studenti e professionisti alla ricerca di un ambiente stimolante per la collaborazione.

Il Barrio botanico – Foto: Mario Severino

Eventi futuri

Fino all’8 gennaio 2026, i visitatori potranno esplorare la mostra fotografica di Alessandra Mustilli, Il risveglio dei giganti: un progetto che racconta la trasformazione degli edifici abbandonati di Napoli, tra cui proprio l’ex Ospedale Militare. Un archivio in divenire che segue anche la nuova vita della Santissima.

A partire dal mese di dicembre, il sito ospiterà eventi speciali, tra cui il Mercato Meraviglia (12-14 dicembre), una fiera del design indipendente e una serie di concerti e performance, tra cui SYNTH jazzin’zone. A gennaio sarà protagonista la mostra Walking Backwards into Tomorrow della Collezione Agovino, uno spazio per riflettere sul futuro attraverso l’arte e la cultura. La Santissima Community Hub rappresenta così un esempio di come la rigenerazione urbana non sia solo un recupero di spazi fisici, ma un processo vivo e dinamico, capace di dare nuova energia alla città e di stimolare la creatività collettiva.

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