Una delle maschere in esposizione per la mostra ‘Nafrica – Maschere’ a Napoli, al Museo Nazionale di Capodimonte sino al 6 gennaio – Foto: Matilde Di Muro
Care amiche e cari amici di Naòs – Nel cuore dell’arte e del sapere, il 2026 inizia davvero alla grande, con un primo ponte, come quello dell’Epifania, che, per quanto chiuderà le festività natalizie, regalerà tante occasioni di svago e di intrattenimento nelle più importanti città del Belpaese. A tal proposito vi ricordiamo che nella giornata del 4 gennaio, prima domenica del mese e del nuovo anno, avrete la possibilità di entrare gratuitamente in musei, biblioteche e siti archeologici gestiti dal Ministero della Cultura. Pertanto, non vi resta che accomodarvi e gustare, pagina per pagina, una nuova edizione della nostra rubrica quindicinale, riguardante i principali eventi previsti dal 3 al 16 gennaio. Buona lettura e buon weekend!
NAPOLI E CAMPANIA
Alla Certosa di San Martino poniamo in evidenza un grande allestimento che suggella una sinergia tra le tre più importanti istituzioni culturali del quartiere Vomero. Organizzata dal museo ospitato sin dalla fine dell’Ottocento proprio in tale ex complesso monastico, nonché da quelli di Castel Sant’Elmo e di Villa Floridiana, la mostra Non è modello solo, ma quadro terminato raccoglie un folto gruppo di bozzetti e disegni preparatori realizzati da grandi artisti tra epoca barocca ed età contemporanea per alcuni loro capolavori. L’esposizione, aperta sino al 13 aprile, si distingue per il suo elevato valore didattico in quanto illustra nel dettaglio le tecniche con cui venivano eseguiti dipinti, affreschi e sculture, facendo luce così sull’importanza di studiare ogni minimo aspetto di un’opera sin dal suo concepimento. Incentrandosi altresì sulle citazioni di autori del calibro di Giorgio Vasari e Sebastiano Ricci, proponendo esemplari di grandissima fattura – da quelli fittili di Andrea Vaccaro a quelli pittorici di Francesco De Mura per il Pio Monte della Misericordia, sino ad alcuni inediti realizzati da Emilio Notte negli anni Quaranta del Novecento – l’itinerario dimostra come spesso la qualità del bozzetto possa eguagliare o a volte superare quella del prodotto finito.
Il RAP – Reale Albergo dei Poveri si svela con la sua ricca e importante storia attraverso la mostra Ancora qui – L’Albergo dei Poveri e la memoria delle cose. Visitabile sino al 2 marzo, l’esposizione rende omaggio a questo immenso ma incompiuto edificio pensato dai Borbone come luogo di accoglienza per gli indigenti di Napoli e del suo regno, nonché come contesto educativo per bambini e ragazzi strappati dal degrado e dalla miseria. Il percorso annovera al suo interno, oltre ad alcuni lavori artistici e fotografici di Antonella Romano, Norma Jaene e Mimmo Jodice, inedite testimonianze di vita quotidiana riemerse soprattutto nella sala del refettorio durante i recenti restauri, come posate, piatti, caffettiere e scarpe. L’obiettivo della curatrice Laura Valente e del comitato scientifico della mostra è di conservare e tramandare il valore di questo monumento simbolo della Napoli sette-ottocentesca tramite una sua parziale fruizione, che dovrebbe ampliarsi ancor più nel corso di questo 2026.
Presso l’Atrio del MANN – il Museo Archeologico Nazionale di Napoli – sono esposti sino al 2 febbraio circa 40 dipinti di una collettiva dal titolo Riccardo Licata, Gino Morandis e Tancredi Parmeggiani. Storie d’arte e amicizia. Le opere di gusto spazialista qui raggruppate propongono motivi e soggetti che si richiamano per diversi aspetti all’arte del mondo classico. Grazie anche a questo allestimento, parafrasando quanto affermato dal direttore Francesco Sirano, il museo partenopeo si pone sempre più come agorà dove il linguaggio estetico contemporaneo, con le sue varie accezioni, può dialogare in maniera sempre più efficace sia con le antichissime testimonianze qui conservate che con il vasto pubblico di visitatori.
Di seguito il riepilogo delle altre mostre napoletane già menzionate in precedenza:
- Luigi Bazzani e la casa pompeiana e 1859 – Un fotografo russo a Pompei: Gabriel Ivanovic De Rumine, entrambe al Mann – il Museo Archeologico Nazionale di Napoli sino al 28 febbraio, in merito alle quali vi rimandiamo alla lettura di un nostro articolo cliccando sul collegamento ipertestuale;
- Anatomia delle Qualità dell’artista argentino Pablo La Padula, al MUSA, Museo Universitario delle Scienze e delle Arti dell’Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli, per la biennale d’arte contemporanea diffusa BIENALSUR, per la prima volta in Italia, fino 30 gennaio;
- Brick Art, alla chiesa delle Crocelle ai Mannesi sino all’8 febbraio;
- Totò e la sua Napoli, al Palazzo Reale sino al 25 gennaio;
- Donne nella Napoli spagnola – Un altro Seicento, alle Gallerie d’Italia sino al 22 marzo;
- Elysian Fields, al Maschio Angioino sino al 10 febbraio;
- Nafrica – Maschere, al Museo Nazionale di Capodimonte sino al 6 gennaio;
- Parthenogenesis, alla Galleria Al Blu di Prussia sino al 31 gennaio;
- Il cavallo bianco, gravido, al chiostro di Santa Caterina a Formiello sino al 20 dicembre;
- Mostre d’arte presepiale, allestite rispettivamente al Centro Commerciale La Birreria – denominata Napoli in tour ed aperta sino all’11 gennaio – alla chiesa di S. Angelo a Segno – visitabile sino al 6 gennaio e curata dall’Associazione Amici del Presepio – e presso la chiesa di Santa Marta – esposta anch’essa fino al 6 gennaio e organizzata dall’Associazione Presepistica Napoletana;
- Codice Atlantico, al Complesso di Santa Chiara sino al 7 giugno;
- Joan Mirò – Per poi arrivare all’anima, alla Basilica della Pietrasanta, sede del Lapis Museum, sino al 19 aprile, in merito alla quale vi rimandiamo ad un nostro articolo cliccando sull’apposito link;
- Transit Grounds, alla Shazar Gallery sino al 17 gennaio.
Nell’ambito della rassegna Altri Natali, a cura della locale amministrazione comunale, sabato 3 gennaio, al Museo Filangieri, si terrà Il sogno dei pastori nel presepe cantante. L’ensemble Le musiche da camera, accompagnato dalle letture del direttore di questo polo culturale, Paolo Iorio, e della scrittrice Claudia Carrescia, vi farà respirare la tipica atmosfera natalizia della Napoli del XVIII secolo. Domenica 4 gennaio, alla Biblioteca Grazia Deledda è in programma Il mio Natale – La città che ascolta. L’evento, a cura dell’Associazione Nuovo Teatro Sanità, costituisce l’esito di un laboratorio didattico che ha coinvolto il quartiere di Ponticelli, dal quale emergeranno storie e aneddoti popolari di antichissime origini. Nella location di Casa Sanità segnaliamo due spettacoli che pongono in luce la multietnicità e la ricchezza culturale di uno dei più noti quartieri popolari di Napoli. Giovedì 8 ci sarà un reading teatralizzato di Ico Gasparri dal titolo Girotondo. Sabato 10, invece, spazio alla voce diretta di alcuni abitanti del rione mediante uno show di Sergio Esposito intitolato Reading a Person. Venerdì 9 gennaio, presso la chiesa di San Severo fuori le mura, a Capodimonte, andrà in scena Itaca – Richiamo mediterraneo. La piece drammaturgica di Rosalba Di Girolamo, avente come protagonista Marzouk Mejri, descrive il Mediterraneo con le sue bellezze e asperità attraverso le peregrinazioni di un uomo alla ricerca dell’isola in cui nacque e visse Odisseo. Ancora venerdì 9 la chiesa di Santa Maria Donnalbina ospiterà La scelta, opera teatrale dell’Associazione Arabesque che racconta la nascita di questo luogo di culto napoletano alla luce di una leggenda narrata da Matilde Serao. Altro importante evento che mira ad esaltare la dimensione interculturale di Partenope è quello organizzato dalla Compagnia Taverna Est nella Sala Sole di Rua Catalana, domenica 11 gennaio, intitolato Voci dalla Luna della Cina, al quale prenderanno parte alcuni cittadini emigrati proprio da questo grande paese asiatico. Sempre in questa data, nella chiesa di Santa Maria dei Miracoli, uno dei simboli del Natale, con i suoi personaggi e i suoi scenari, prenderà vita grazie alla performance degli attori di Aps Le Scimmie chiamata Te piace ‘o presepe – La notte dei miracoli.
Al Teatro di San Carlo, sabato 3 e domenica 4 gennaio, potrete assistere alle ultime rappresentazioni de Lo schiaccianoci. Proposto secondo la versione elaborata da Alexandre Dumas padre e con la colonna sonora originale di Caijkovskij, il balletto sarà diretto da Jonathan Darlington e Maurizio Agostini. Domenica 11 gennaio saranno di scena i Professori del San Carlo con un repertorio di pezzi composti da Mozart e Brahms.
In provincia di Napoli, segnaliamo alcuni eventi curati e promossi dal Parco archeologico di Pompei per questi primi giorni del nuovo anno. Domenica 4 gennaio ci sarà una caccia al tesoro che coinvolgerà grandi e piccini tra domus e strutture pubbliche dell’antica città mentre al Museo Libero d’Orsi di Castellamare di Stabia, martedì 6 gennaio, sarà possibile partecipare ad un itinerario didattico sugli antichi profumi. All’Antiquarium di Boscoreale – dove sarà ancora aperta sino all’11 gennaio Pompeii Threnody, personale di Cerith Wyn Evans sulla tragedia del 79 d.C. – si terranno nuovi appuntamenti della rassegna Suoni della preistoria e dell’antichità nelle date di sabato 3 e martedì 6 gennaio. Carmine Di Biasi e Walter Maioli vi faranno ascoltare i tipici suoni prodotti dai flauti degli antichi Romani o dai sistri dei sacerdoti isiaci. Tra le attrazioni del parco già indicate nei precedenti numeri della nostra rubrica, vi ricordiamo la possibilità di visitare ancora sino al 31 gennaio, nella Palestra Grande, la mostra Essere donna nell’antica Pompei, che pone in luce il ruolo di alcune figure femminili nella vita pubblica dell’antica città vesuviana. Come sempre, dal lunedì al venerdì, al raggiungimento di almeno 15 adesioni, si svolgeranno le visite guidate di Raccontare i cantieri, iniziativa che consente di esplorare alcune strutture, pubbliche e private, dell’Insula meridionalis dove sono in corso attività di scavo e restauro. Ad Ercolano è stata prorogata sino al 4 maggio Dall’uovo alle mele. La civiltà del cibo e i piaceri della tavola a Ercolano. La mostra, allestita nelle sale di Villa Campolieto, descrive tra reperti ed installazioni multimediali le diete e le abitudini seguite a tavola dagli abitanti della città vesuviana e della Campania in epoca imperiale. A Sorrento, nel chiostro di San Francesco sono esposte sino al 6 gennaio le opere fotografiche selezionate per la settima edizione di About Sorrento Coast. Ad essere coinvolti nel progetto, ideato e patrocinato da Stylo Project e dall’associazione culturale Rumore Art, sono artisti originari della Penisola – ogni cittadina di questo comprensorio è rappresentata da due scatti – i quali hanno colto non solo meraviglie naturalistiche ma anche fatti di vita quotidiana e pratiche rituali che si tramandano da secoli. Legate tra loro dal filo rosso del tempo, tali opere verranno divulgate altresì mediante un apposito calendario. Al Teatro Tasso sarà di scena venerdì 16 gennaio Peppe Barra con Buonasera a tutti. Accompagnato dal piano di Luca Urciuolo, l’artista napoletano instaurerà un dialogo diretto col pubblico in sala, ricordando in musica la sua infanzia procidana e la parte iniziale della sua carriera vissuta insieme alla madre Concetta, sino ad interpretare alcuni pezzi composti con la Nuova Compagnia di Canto Popolare. Sempre a Sorrento vi ricordiamo che sino al 18 gennaio potrete ancora visitare a Villa Fiorentino la mostra Giuseppe Ercolano e i maestri del presepe – 25 anni di arte e tradizione, che riunisce i capolavori di questo grande artigiano, dedito da un quarto di secolo a questa suggestiva forma d’espressione artigianale, e di altri operanti tra Napoli e provincia.
Spostandoci in Terra di Lavoro, all’interno della Reggia di Caserta la già citata mostra Regine – Trame di cultura – visitabile nella Gran Galleria sino al 20 aprile – si arricchisce con un’ulteriore iniziativa, che consiste nella possibilità di assistere in presa diretta al restauro di una delle opere in essa presenti: La partenza di Elisabetta Farnese da Parma dopo le nozze. Il quadro di Ilario Giacinto Mercanti, che rientra nel gruppo dei Fasti Farnesiani, rappresenta un evento considerabile come il punto di partenza della storia della dinastia borbonica nel Mezzogiorno d’Italia. Dall’unione tra l’ultima esponente della nobile famiglia, originaria di Roma ma con un ramo spostatosi successivamente in Emilia, e Filippo V di Spagna nacque infatti re Carlo, il quale, tra l’altro, nel 1734 volle che tale opera fosse portata a Napoli. Eseguiti dall’impresa Magistri, gli interventi sul dipinto porteranno all’integrazione delle sue lacune, alla pulitura di diverse aree della sua superficie e al consolidamento della cornice che lo racchiude. Vi ricordiamo, inoltre, che il complesso vanvitelliano ospiterà fino al 23 febbraio la già descritta personale di Massimo Listri intitolata Prospettive alla Reggia di Caserta. Al Teatro Civico 14, sabato 3 e domenica 4 gennaio, Tony Laudadio porterà in scena All’ombra dell’ultimo sole. La piece vedrà come protagonista un musicista che riflette sul senso profondo della vita non solo attraverso la sua arte ma anche grazie all’incontro con un tale Marcello, un degente di una casa di cura con la grande passione per le canzoni di Fabrizio De Andrè. Sabato 10 è in programma Elogio del disordine, spettacolo di Marco D’Amore dedicato al complesso ma gratificante mestiere dell’attore. Venerdì 16 appuntamento con Lezioni da palco – Curiosità. Quella di Marina Cioppa è una rappresentazione che mette in luce i rischi a cui l’uomo può andare incontro quando intende andare oltre i propri limiti conoscitivi.
Ad Avellino, sabato 10 e domenica 11 gennaio, il Teatro Partenio ospita la messa in scena di Napoli nobilissima. Lo spettacolo proposto da Geppy Gleijses è in realtà un dittico formato da due atti unici composti da Raffaele Viviani, ovvero il Don Giacinto – trama avente per protagonista un povero ma dignitoso signore anziano, che subisce angherie da coloro che lo circondano – e La musica dei ciechi – racconto incentrato su un’orchestrina ambulante di ipovedenti, guidati dalla figura caratteristica di un venditore di ostriche.
A Benevento il Museo del Sannio ospita sino al 31 gennaio la mostra Verba et Sigilla. Il corpus documentario esposto, formato da manoscritti, pergamene e cimeli, concessi in prestito per tale circostanza dal Fondi Civici e di Santa Sofia, narra la storia di una città e di un territorio dal dominio longobardo all’amministrazione da parte dello Stato della Chiesa. La sezione culminante del percorso è dedicata alla figura di Benedetto XIII Orsini, pontefice che indisse il Giubileo del 1725, del quale vengono presentati speciali beni ed oggetti da lui posseduti – dal suo stemma papale in bronzo sino al mattone della Porta Santa. Sempre in tema di mostre vi ricordiamo che sino al 7 gennaio saranno ancora esposte lungo le principali vie urbane le installazioni artistico-luminose di Helidon Xhixha appartenenti alla mostra diffusa Benevento in luce, mentre in provincia, sino al 31 gennaio, allo Showroom I.PRO di Torrecuso, sarà ancora fruibile la collettiva dedicata al compianto gallerista Gianfranco Matarazzo Ritornar alla memoria. Giovedì 8 gennaio, al Teatro Comunale Vittorio Emanuele lo scrittore Maurizio De Giovanni porterà in scena il suo show Il miracolo. Lo spettacolo documenta come un evento sportivo, costituito dalla vittoria di un campionato di calcio, possa unire un intero popolo. Venerdì 9, al Teatro Mulino Pacifico, la Compagnia SOLOT si esibirà in Sarajevo. La rappresentazione di Mario Gelardi e Biagio di Carlo illustra in profondità le cicatrici lasciate dalla guerra in Jugoslavia degli anni Novanta nella vita di una famiglia bosniaca.
A Salerno, al Tempio di Pomona è allestita fino all’11 gennaio una mostra che raccoglie alcuni dei più significativi lavori di Martin Parr. Con Wow l’artista britannico intende divulgare la sua visione ironica della vita, immortalando particolari situazioni del quotidiano nonché curiose combinazioni tra oggetti, persone e luoghi. Un itinerario, quello salernitano, concepito per essere fruito da grandi e piccini, i quali potranno riscoprire insieme un sano e sincero sentimento di meraviglia. All’interno della Pinacoteca Provinciale sarà ospitata fino al 25 gennaio la mostra Stratigrafie – La presenza dell’antico nelle opere del MMMAC. In esposizione una raccolta di manufatti appartenenti alle collezioni del Museo Materiali Minimi di Arte Contemporanea di Paestum, prodotti da insigni autori che hanno tratto ispirazione da reperti archeologici di grande fama scoperti nell’antica città magno-greca ed in altre del Meridione d’Italia. Nel periodo di apertura dell’allestimento si terranno incontri volti ad approfondire i possibili legami tra antico e moderno in ambito estetico. In particolare, giovedì 8 gennaio Raffaele D’Andria, Nuvola Lista e Massimo Maiorino discuteranno della tematica Collezionare il non finito. Giovedì 15, invece, sarà la volta di Angela Pontrandolfo e Stefania Zuliani, le quali parleranno delle meravigliose pitture della Tomba del Tuffatore, in un discorso che intreccia archeologia e linguaggi figurativi attuali. Tra le mostre salernitane già citate in precedenza, vi ricordiamo che potrete ancora visitare a Palazzo Fruscione sino all’11 gennaio la personale del vignettista napoletano Anto Sullo dal titolo Io sono qui, che descrive in maniera originale il pontificato di papa Francesco. Al Museo Diocesano San Matteo, invece, resterà ancora aperta sino al 15 gennaio 2026 Dalla Bibbia alla tavolozza – Vincent Van Gogh e la pittura dell’anima, straordinario percorso sul grande pittore olandese ed il suo rapporto con la spiritualità. Al Teatro Verdi, dall’8 all’11 gennaio sarà di scena Valerio Mastandrea con Migliore. La piece, scritta da Mattia Torre, descrive i traumi e i cambiamenti vissuti da un uomo a seguito di un incidente, che lo porteranno in qualche modo a diventare in alcuni casi cinico e spregiudicato. Nelle serate di giovedì 15 e venerdì 16 spazio a Non ti pago. La celebre commedia di Eduardo De Filippo, interpretata da Salvo Ficarra e Carolina Rosi, sarà rappresentata in conformità con l’ultimo adattamento di Luca De Filippo, figlio del grande drammaturgo napoletano. Al Teatro Arbostella, nel fine settimana del 3-4 e del 10-11 gennaio, assisterete ad un altro classico eduardiano. Le voci di dentro sarà portato in scena dalla Compagnia Avalon Teatro, con la regia di Gerry Petrosino. In provincia, ad Amalfi, volge al termine domenica 4 gennaio la kermesse Incanti d’autore con l’evento Racconti sotto l’albero – Del Natale e di altre storie. La Compagnia Daltrocanto, nella location dell’Arsenale della Repubblica, riprodurrà antiche nenie e composizioni ascoltate secoli fa, durante le feste natalizie, tra i paesi della Costiera e del sud Italia, utilizzando strumenti tipici come la chitarra battente e la zampogna; il tutto sarà accompagnato dall’esecuzione di danze popolari e dalla lettura di curiosi aneddoti e leggende.
ROMA
Mostre
Giosetta Fioroni, la mostra
Presso la Galleria Lombardi di Roma è aperta, fino al 17 gennaio la mostra Iconica, personale di Giosetta Fioroni, una delle maggiori e più originali esponenti della Pop Art degli anni ‘60. Vengono qui presentate diciotto opere pittoriche realizzate tra il 1964 e il 2022, molte delle quali sono assolutamente inedite.
OPENBOX6 – Albero d’artista
Con Albero d’Artista si giunge alla sesta edizione di OPENBOX, un progetto espositivo dell’Associazione Amici dell’Aventino*ETS che persegue le finalità di custodia e valorizzazione dei luoghi del colle. Un progetto pilota incentrato sul dialogo tra la scultura contemporanea e i giardini dell’Aventino, che vuole dare la possibilità agli artisti di esporre le proprie opere in un contesto paesaggistico e storico unico. Saranno in mostra fino al giorno 8 febbraio nei giardini di Piazza Albina e a seguire, nel giardino di Sant’Alessio, le installazioni site-specific, tra gli altri, di Fabio Maria Alecci, Nina Eaton, Gianluca Esposito, Susanne Kessler, Samuele Vesuvio e Paul Wiedmer.
Fine Pop Art
La storica via Margutta a Roma, la strada degli artisti per antonomasia, ospita l’inaugurazione di Fine Pop Art, la mostra personale dell’artista Ilian Rachov. L’esposizione presenta una serie di opere audaci che riscrivono l’epoca della storia romana, reinterpretando soggetti e monumenti dell’Antica Roma – dai ritratti di imperatori ai panorami del Foro – attraverso l’uso di colori sgargianti, tecniche pop e un’estetica moderna. La mostra è gratuita e sarà accessibile fino al giorno 11 gennaio.
Mother
Fino al 18 gennaio, al MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo, prende vita Mother, l’ultimo lavoro che il regista e artista americano Robert Wilson ha realizzato prima della scomparsa nel luglio 2025. Qui il drammatico capolavoro di Michelangelo, la Pietà Rondanini, appare in un rigoroso e inimitabile spartito di luce, avvolto nei suoni di archi e nelle voci di un toccante Stabat Mater del compositore estone Arvo Pärt.
Concerti
Tributo al Duca Bianco
Gli Aladdin Insane – David Bowie Tribute presentano a Roma il loro 16° Bowie Bash, il 10 gennaio al Lian Club. Un evento dedicato al cantante inglese, da dieci anni scomparso ma più vivo che mai grazie alla sua musica rivoluzionaria. La band eseguirà completamente live, senza basi o sequencer, i brani più celebri della carriera di Bowie, da Ziggy Stardust agli anni più sperimentali.
Avitabile e Servillo, Bach e Vivaldi
Con il progetto Duet, Enzo Avitabile e Peppe Servillo ripercorrono in chiave acustica (formazione in trio) i loro brani più iconici e quelli di altri autori a cui gli artisti sono legati. Il concerto avrà luogo all’Auditorium Parco della Musica il 10 gennaio. Lo stesso Auditorium ospiterà nelle serate del 15, 16 e 17 gennaio il Coro e l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia che eseguirà musiche di Vivaldi e di Bach sotto la direzione di Rinaldo Alessandrini.
Teatro
Ozpetek a teatro
Il 4 e il 6 gennaio, al Teatro Ambra Jovinelli di Roma sarà possibile assistere alle ultime repliche di Magnifica presenza, l’adattamento scenico che Ferzan Ozpetek propone di uno dei suoi maggiori successi cinematografici. Il regista porta con sé una compagnia di attori di alto livello, tra cui Serra Yilmaz, Tosca D’Aquino, Erik Tonelli.
Suore fuori controllo
Al Teatro de’ Servi di Roma fino all’11 gennaio sarà possibile assistere a Suore fuori controllo, diretto da Luca Ferrini, uno spettacolo tutto da ridere. Due poliziotti sono appostati in una camera di motel per un’operazione di polizia che si svolgerà nella stanza attigua. Dovranno registrare, con spie e telecamere nascoste, l’incontro tra due suore, sospettate di furto ai danni di una congregazione religiosa. L’operazione si rivelerà completamente fallimentare e la situazione precipiterà in un caos totale.
Eventi
Riapre la casina Vignola Boccapaduli
Dopo un accurato lavoro di restauro e un processo di riqualificazione e allestimento dell’edificio, apre il nuovo spazio della Casina Vignola Boccapaduli, complesso storico situato in piazza di Porta Capena, a pochi metri da dove sorgeva l’antica porta di accesso alla via Appia. L’edificio cinquecentesco si propone oggi come un punto di riferimento informativo per i cittadini e i turisti di passaggio nell’area, grazie alla sua posizione strategica tra l’Area Archeologica Centrale e la via Appia Antica, a poca distanza dal Celio, dal Palatino e dall’Aventino. I lavori di valorizzazione hanno consentito di trasformare l’antico portico in travertino del piano terra in un punto adibito alla vendita dei biglietti del sistema dei Musei Civici e di prodotti culturali e editoriali. Il centro, aperto tutti i giorni, avrà anche la funzione di infopoint per l’Area Archeologica Centrale e i siti monumentali dell’Appia Antica.
Antartide, il continente bianco
Fino al 23 gennaio sarà possibile accedere presso il Consiglio Nazionale delle Ricerche di Roma alla nuova esposizione Antartide, il continente bianco. 40 anni di ricerca italiana. Una mostra scientifica interattiva dedicata al continente più affascinante e misterioso del nostro pianeta e al contributo di 40 anni di ricerche italiane in questa regione. Ai visitatori e alle visitatrici sono dedicate visite guidate pensate per stimolare la curiosità e, in particolare per le scolaresche, favorire l’apprendimento grazie a momenti di sperimentazione diretta, narrazione e dialogo. Il pubblico ha, inoltre, la possibilità di dialogare con il personale scientifico e tecnico che ha partecipato alle spedizioni italiane in Antartide e di ascoltare dalle parole dei protagonisti come sia possibile vivere e lavorare in un ambiente così estremo.
PUGLIA
Alla Biblioteca Bernardini di Lecce sono esposti sino al 10 gennaio i libri fotografici del progetto Atlas Aquae, prodotti da un’equipe di studiosi capeggiata da Stefania Rossi, Samuele Vincenti e Massimo Sordi. Come intuibile dal titolo, il leitmotiv di questo allestimento si identifica in uno degli elementi fondamentali per la vita del pianeta e dell’umanità. La carrellata di immagini qui proposta vede alternarsi ghiacciai semi-sciolti a fiumi di grande importanza, come il Mississippi, interessati da cambiamenti cromatici e da variazioni significative della propria flora e fauna. Molto interessanti un focus di natura storiografica su una delle sciagure italiane più dolorose del secolo scorso, ovvero la rottura della diga del Vajont, così come un’analisi acuta sulle conseguenze negative provocate dall’overtourism su mari, oceani e altri fragili ecosistemi.
Al Museo Archeologico di Gioia del Colle, in provincia di Bari, è visitabile sino al 20 settembre la mostra A volte ritornano – Storia e archeologia tra passato e presente. Oggetto dell’allestimento è una raccolta di quasi 150 reperti rubati dai tombaroli in questa zona della Puglia e confluiti nel museo della cittadina francese di Antibes. I manufatti, consistenti perlopiù in ceramiche di produzione locale, sono stati rimpatriati dalla Costa Azzurra grazie alla solerte azione del Nucleo per la Tutela del Patrimonio Culturale dei Carabinieri, in collaborazione con la Procura della Repubblica di Bari. Docenti ed allievi del corso di restauro dell’Università Aldo Moro hanno non solo realizzato interventi di natura conservativa su queste testimonianze ma ne hanno indagato le caratteristiche più intrinseche, spaziando dagli aspetti stilistici a quelli chimico-mineralogici.
Il Fortino di Sant’Antonio, a Bari, ospiterà sino al 6 gennaio la ventunesima mostra d’arte presepiale dal titolo SpaccaBari. Sono circa cinquanta le opere caratterizzanti questo itinerario realizzato e patrocinato dall’omonima associazione culturale, dedita alla cura e alla trasmissione alle nuove generazioni di un’antica e stupenda tradizione artigianale. Oltre alla sezione dedicata agli alunni delle scuole del territorio, che hanno prodotto scenografie green mediante materiale riciclato, il percorso annovera una specifica appendice fotografica a cura di Francesco Ditillo.
A Taranto, sabato 3 gennaio, al Teatro Turoldo si potrà ancora respirare aria di Natale grazie allo show Tombola Sciantosa. Luciano Capurro ed Elena Vittoria vi condurranno in un contesto di grande allegria, coinvolgendovi in uno dei giochi più amati dal popolo napoletano e raccontandovi miti e leggende legati a specifici numeri della rinomata smorfia. Dal 6 all’8 gennaio il Teatro Fusco ospiterà Art, commedia di Yasmina Reza grazie alla quale si esplorerà la dialettica tra amicizia e produzione artistica. L’interpretazione di un cast capeggiato da Daniele Parisi sarà supervisionata in regia da Michele Riondino. In provincia, vi ricordiamo che in tutti i fine settimana di gennaio e nel giorno dell’Epifania sarà possibile visitare il MuMa – Museo della Maiolica di Laterza. Al suo interno, grazie ad alcune visite guidate, per le quali è richiesta anticipatamente la prenotazione, potrete conoscere i tesori qui custoditi, caratterizzati dai tipici colori bianco e blu e risalenti perlopiù al periodo tra Seicento ed Ottocento, in cui la città pugliese fu governata dalla dinastia marchesale dei Perez Navarrete.
Domenica 4 gennaio, al Teatro Apollo di Lecce, ci sarà l’esibizione dell’Orchestra Symphonia di Budapest. Nell’ambito del tradizionale Concerto di Capodanno, evento a cura della Camerata Musicale Salentina, la formazione diretta da Elena Casella riprodurrà suggestive melodie di Strauss e tanti altri brani del classico repertorio viennese. Lunedì 5, al Politeama Greco, potrete assistere al musical Alice nel paese delle meraviglie. Una delle fiabe più amate da grandi e piccini rivive grazie al cast della Compagnia delle Formiche, con un parterre di personaggi – dal Cappellaio matto sino ai gatti e ai bruchi – che affiancherà la celebre protagonista nel suo viaggio nella tana del frettoloso Bianconiglio ed in tante altre avventure. Giovedì 8 al Teatro Paisiello si renderà omaggio all’indimenticato Domenico Modugno, a 30 anni dalla sua morte, con lo spettacolo A Mimmo. Ideato da Pino Ingrosso, l’evento si articolerà con le performance sceniche di Daniela Guercia e Gino Cesaria nonché tramite la proiezione di video inediti riguardanti la vita privata del grande cantante pugliese. Sabato 10 si torna al Teatro Apollo con un grande omaggio a Fabrizio De Andrè. Parole di Faber è un musical in cui vengono eseguiti i brani più importanti e suggestivi del cantautore genovese, che ha saputo coniugare nella sua produzione accenti di incantevole poesia e grande impegno sociale e civile. A salire sul palco sarà una band capeggiata da Federico Romani, sotto la direzione artistica di Andrea Colloredo. L’evento sarà replicato domenica 11 gennaio al Teatro Kismet Opera di Bari.
A Bari, presso il Nuovo Teatro Abeliano, i gruppi Thema e Concord Theatricals presentano domenica 4 gennaio il musical The Spongebob. In compagnia di questo simpatico personaggio degli oceani, il pubblico sarà indotto a riflettere sui temi dell’amicizia e del coraggio. Sabato 10, al Teatro Team, Diana del Bufalo farà emozionare i presenti con le più belle colonne sonore dei film d’animazione targati Disney, in uno show dal titolo Tra sogni e desideri. Dal 7 all’11 gennaio il Teatro Piccinni ospiterà Il medico dei maiali, commedia di Davide Sacco che mette in luce il disagio ma anche la caparbietà di cui può essere dotato un uomo in determinate circostanze, come ad esempio la morte di un sovrano e la gestione di un regno da parte di suo figlio. Tra gli interpreti del cast ci saranno gli attori Luca Bizzarri e Francesco Montanari. Giovedì 15 e venerdì 16, al Teatro Team, vi attende un classico di Garinei e Giovannini rivisitato da Luigi Magni e accompagnato dalle musiche di Nicola Piovani. I 7 re di Roma è un imperdibile viaggio alla scoperta delle origini di una città e di un popolo, connotato da grande leggerezza ma allo stesso tempo da accuratezza a livello storico. Il protagonista della trama, interpretato da Enrico Brignano, sarà coadiuvato da un Giano narratore impersonato da Simone Mori. In provincia, il Teatro Palatour di Bitritto ospiterà sabato 10 lo show Pupi Avati si racconta. Il noto regista italiano ricorderà i momenti più importanti della sua carriera e della sua vita privata, tra i quali emergono l’amicizia con il compianto Lucio Dalla e il suo forte legame con la città di Bologna. A Putignano, presso il Teatro Comunale Giovanni Laterza, andrà in scena mercoledì 14 gennaio La vittoria è la balia dei vinti. Il testo di Marco Bonini fa rivivere il dramma dei bombardamenti su Firenze nel 1943 attraverso il ricordo doloroso e commosso di una madre a sua figlia. Giovedì 15, all’Auditorium Teatro Radar di Monopoli è in programma Queen in Symphony. I cavalli di battaglia della band inglese e del suo frontman, Freddie Mercury – da The Show Must Go On ad Innuendo e We Will Rock You – saranno interpretati dall’Orchestra Suoni del Sud di Roberto Molinelli e dalla voce di Antonello Carozza. A Mola di Bari, per la kermesse Appuntamenti a Palazzo, presso Palazzo Pesce, giovedì 8 e venerdì 9 gennaio è in programma Un omaggio intimo a Burt Bacharach con la voce di Savio Vurchio. Venerdì 16 spazio a Le canzoni dei ricordi, spettacolo dedicato alla produzione musicale degli anni Sessanta, una cui selezione sarà interpretata dalla cantante Luciana Negroponte.
Di seguito il riepilogo degli altri appuntamenti già menzionati in precedenza:
- Pino Musi – Polyphonia, alla Fondazione Biscozzi Rimbaud di Lecce fino al 6 gennaio;
- Rara Avis – Ritratti in bronzo dalla Magna Grecia al contemporaneo, al Mar.Ta – Museo Archeologico Nazionale di Taranto sino al 6 gennaio;
- Dalla strada alla galleria, al Palazzo delle Arti di Lecce sino al 7 marzo;
- Bartolomeo Paradiso e il paesaggismo del primo Novecento, alla Pinacoteca Comunale Francesco Netti di Santeramo in Colle sino al 29 marzo;
- Premio Pascali: in esposizione sino al 3 maggio, nella sede della Fondazione Pino Pascali di Polignano a Mare, una selezione di opere di Roberto Cuoghi;
- Silenzio… Ascolta, a Bari, presso la chiesa di San Martino, sino al 4 gennaio.
MILANO
Al Centro Culturale di Milano è aperta sino al 19 febbraio la mostra Walter Rosenblum – Il mondo e la tenerezza. Nelle opere di questo grande fotografo americano del secondo Novecento emergono due fondamentali aspetti ben sintetizzati nel titolo stesso dell’esposizione: da un lato, l’intento documentaristico, che porta l’autore a realizzare scatti capaci di scandagliare accuratamente il tessuto sociale degli States e di altri paesi da lui visitati; dall’altro, la grande attenzione verso l’umanità, colta in varie situazioni di vita tra sentimenti, fragilità ed emozioni. Degni di particolare considerazione sono i reportage inerenti alle città devastate dal secondo conflitto mondiale e ai profughi spagnoli emigrati in Francia durante la guerra civile, oltre a raccolte che immortalano luci e ombre di alcuni quartieri di New York.
Allo Spazio Ventura, sino al 4 aprile, avrete l’opportunità di esplorare la delicata poetica di uno dei maggiori esponenti dell’impressionismo con la mostra Claude Monet – The Immersive Experience. Il pittore francese, ad un secolo esatto dalla sua morte, viene qui celebrato e raccontato mediante la riproduzione digitale in 4k di circa 300 suoi quadri. Al linguaggio figurativo di grande eleganza, che vede come soggetto ricorrente la natura con i suoi rigogliosi paesaggi ma anche con le sue suggestive albe, si accompagna nel percorso un emozionante sottofondo musicale elaborato dall’ente curatore Exhibition Hub e dalla piattaforma Fever. Tra immagini virtuali e sonorità speciali, un grande protagonista della storia dell’arte può essere così conosciuto ed apprezzato anche dai più giovani.
A Palazzo Marino rimarrà esposto sino all’11 gennaio il Polittico di Monte San Martino. Il capolavoro dei fratelli Carlo e Vittore Crivelli, databile sul finire del Quattrocento e proveniente da un piccolo centro della provincia di Macerata, è formato da dieci tavole e da una predella che con l’immagine centrale della Madonna con Bambino funge da cuore pulsante di tale ciclo evangelico. Con la loro maestria i due artisti veneziani, pur non lavorando in contemporanea – iniziata da Carlo ed interrotta per ragioni ignote, l’opera fu terminata infatti dal più giovane Vittore – hanno creato una rappresentazione che va oltre il mero carattere enciclopedico, riuscendo a coinvolgere fortemente l’osservatore da un punto di vista emotivo e spirituale. La mostra rientra nella programmazione di Natale a Palazzo Marino, kermesse realizzata e promossa annualmente dall’amministrazione comunale meneghina.
Al Teatro alla Scala sono previste ulteriori repliche de La bella addormentata nel bosco, noto balletto ispirato alla nota favola di Perrault e diretto da Kevin Rhodes, nelle serate del 3, 4, 7, 8, 9, 10 e 11 gennaio. Domenica 11 i Professori del massimo, al Ridotto dei Palchi Arturo Toscanini, eseguiranno pezzi di Brahms, Schumann, Spohr e Bruch. Al Teatro degli Arcimboldi, sabato 3 e domenica 4 gennaio, sono in programma repliche di Anche meno, spettacolo di Max Angioni, show che ha come protagonista un trentenne alle prese con importanti dilemmi e questioni esistenziali. Nel ponte dell’Epifania spazio a rappresentazioni rivolte ai più piccini come Un magico Natale con Carolina – show con la nota conduttrice televisiva Carolina Benvenga, previsto lunedì 5 – e La regina dei ghiacci – favola liberamente ispirata alla letteratura di Andersen, in scena martedì 6. Mercoledì 7 gennaio si potrà assistere ai Carmina Burana di Orff, con la produzione di Duncan Eventi. Giovedì 8 sarà ospite Corrado Augias con il suo spettacolo-monologo Il mio Novecento mentre venerdì 9 potrete ascoltare i più grandi successi di Edoardo Bennato. Sabato 10 e domenica 11 sarà portato in scena Il lago dei cigni, capolavoro di Caijkovsky interpretato dal TAM Ballet e dall’Orchestra Filarmonica Italiana. Lunedì 12 si ricorderà uno dei cantautori più ironici del Novecento come Enzo Jannacci mediante lo show Iannacciami. Infine, dal 13 al 16 appuntamento con Shen Yun, saggio di danza prodotto dall’omonima compagnia, attraverso il quale sarà presentato lo scenario sociale e religioso della Cina prima dell’avvento del regime comunista.
Di seguito il riepilogo degli altri appuntamenti già menzionati in precedenza:
- Art From Inside, Man Ray – Forme di luce, Leonora Carrington e Appiani – Il Neoclassicismo a Milano, al Palazzo Reale sino al 6 gennaio – la prima – e all’11 gennaio – le restanti tre;
- Giorgio Armani Privè 2005-2025, presso Armani Silos sino al 31 dicembre;
- Pellizza Da Volpedo (1868-1907), alla Galleria d’Arte Moderna sino al 25 gennaio;
- Escher e l’arte islamica, al Mudec – Museo delle Culture sino all’8 febbraio;
- Illuminate riflessioni, al Museo Badacchi Valsecchi sino al 4 gennaio;
- I tre grandi di Spagna – Tre visioni, una eredità e Artificial Beauty, entrambe alla Fabbrica del Vapore sino al 25 gennaio;
- Bice Lazzari – I linguaggi del suo tempo e Nobu at Elba – Redux, entrambe al Palazzo Citterio sino al 7 gennaio e al 18 gennaio;
- Harry Potter – The Exhibition, nella location di The Mall in Porta Nuova sino al 6 giugno;
- Edoarda Masi e la Cina, alla Biblioteca Braidense sino all’11 gennaio;
- Wildlife Photographer of the Year e Jack Vettriano, entrambe al Museo della Permanente sino al 25 gennaio;
- Premio Photo Grant Deloitte e Fabio Mauri – De oppressione, entrambe alla Triennale rispettivamente sino al 25 gennaio ed al 15 febbraio;
- Messaggi dagli Alberi, a Palazzo Lombardia sino all’11 gennaio.
TORINO
Al Museo Civico d’Arte Antica, è aperta al pubblico sino al 23 marzo una mostra che ricostruisce la storia di questo importante edificio torinese, che prima ancora di accogliere la dinastia sabauda fu un antico maniero. Il castello ritrovato – Palazzo Madama dall’età romana al Medioevo annovera al suo interno testimonianze archeologiche afferenti alla colonia latina di Augusta Taurinorum – come ad esempio i resti della Porta Decumana – nonché un ampio corredo di dati relativi alla fruizione di tale complesso dalla dominazione ostrogota sino alla presenza dei principi Savoia-Acaia nel XV secolo. Alcune installazioni multimediali offrono la possibilità di immergersi nei principali spazi della residenza – dal cortile alle sale per le guardie – documentando lo sfarzo dei suoi facoltosi proprietari mediante una selezione di reperti di oreficeria, identificabili nei pezzi provenienti dal Tesoro di Desana o nel Libro d’ore Deloche del principe di Piemonte.
Alle Gallerie d’Italia, per la kermesse L’ospite illustre, potrete ammirare sino all’11 gennaio un capolavoro di Federico Barocci come La Madonna delle ciliegie. Il soggetto nasce dalla reinterpretazione di un episodio del vangelo apocrifo di Matteo, secondo il quale il Bambino Gesù, nel raccogliere alcuni frutti da una palma – che qui diventa un ciliegio – fece sgorgare acqua sorgiva dalle sue radici. La scena, che oscilla tra una dimensione spirituale, cui allude un contenitore d’acqua simboleggiante l’Eucarestia, e una concretezza del quotidiano esemplificata dall’immagine dell’asinello, colpisce per il ponderato equilibrio cromatico nonché per uno spiccato senso di tenerezza. Un focus documentario delinea un ritratto del committente del quadro, Simonetto Anastagi, illustrando le successive circostanze che portarono, al tempo di papa Pio IX, al suo trasferimento nelle collezioni pontificie, dove tuttora si trova.
Sino al 31 gennaio è fruibile un itinerario che rivela un volto inedito del capoluogo piemontese durante il Medioevo. Il Trecento a Torino nell’Archivio della Città – I 700 anni dal primo volume degli Ordinati propone un excursus di vita cittadina partendo da un’importante ricorrenza legata alla pubblicazione del primo Liber consiliorum, ovvero l’antesignano del verbale delle odierne assemblee comunali. Oltre ad una selezione di ulteriori simili documenti – denominati poi atti municipali con l’Unità d’Italia – la mostra presenta volumi, manoscritti e pergamene afferenti all’ambito fiscale – come le gabelle del vino e del sale – e a quello fondiario – da un catasto inedito del 1363 a quello Gatti di inizio Ottocento. In ultima analisi, talune mappe e planimetrie dimostrano la progressiva espansione di Torino, che da piccolo centro di 5000 abitanti in epoca medievale si è poi evoluta al livello di capitale, mantenendo comunque taluni aspetti della sua originaria urbanistica.
Al Teatro Carignano, sono previste repliche del musical Pinocchio, prodotto da Christian di Filippo e tratto dalla celebre fiaba collodiana, nel fine settimana del 3 e 4 gennaio. Martedì 6 e mercoledì 7 nonché dal 9 all’11 gennaio Stefano Massini proporrà un suo ritratto dell’attuale presidente degli USA Trump con lo show Donald. Dal 13 al 16 gennaio vi attende un intramontabile capolavoro di Shakespeare. L’Otello, che vedrà Giacomo Giorgio indossare i panni del protagonista della storia insieme al regista Giorgio Pasotti nel ruolo di Iago, sarà rappresentato secondo l’adattamento di Antonio Prisco. Al Teatro Gobetti, nel fine settimana del 3-4 gennaio, si prevedono nuove repliche di Novecento, versione scenica del testo di Alessandro Baricco interpretata dalla compagnia PoEM Impresa Sociale. Dal 7 all’11 gennaio si potrà assistere ad Argo, spettacolo di Serena Sinigaglia ispirato all’omonimo romanzo di Mariagrazia Ciani. La vicenda consiste in una sorta di ritorno alle origini di una donna ormai anziana, alla cui città natale, Pola, si lega il ricordo di un cane da lei tanto amato e dal nome omerico. Dal 13 al 16 Antonio Zavatteri propone una rilettura di Le dieu du carnage. La commedia di Yasmina Reza dipinge un quadro autentico e crudo della borghesia attuale, caratterizzata da maschere dietro le quali si celano talvolta risentimenti ed ostilità.
Di seguito il riepilogo degli altri appuntamenti già menzionati precedentemente:
- Vedova Tintoretto – In dialogo e Bianco al femminile, a Palazzo Madama rispettivamente sino al 12 gennaio e al 2 febbraio;
- Bruno Barbey – Gli italiani, a Palazzo Barolo sino all’11 gennaio;
- Il divino Guido Reni nelle collezioni sabaude e sugli altari del Piemonte, alla Galleria Sabauda sino al 18 gennaio;
- The Soul Trembles, al MAO – Museo d’Arte Orientale sino al 28 giugno;
- Lee Miller – Opere 1930-1950 e Abitare l’immagine, entrambe al CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia sino al 1 febbraio;
- Pazza Idea – Oltre il ’68 – Icone pop nelle fotografie di Angelo Frontoni, al Museo Nazionale del Cinema sino al 9 marzo;
- Da Fontana a Crippa a Tancredi – La formidabile avventura del movimento spazialista, alla Fondazione Accorsi Ometto sino al 15 febbraio;
- Fernand Leger! Yves Klein, Niki de Saint Phalle, Keith Haring, alla Reggia di Venaria sino al 1 febbraio;
- Orazio Gentileschi – Un pittore in viaggio, ai Musei Reali sino al 3 maggio, in merito alla quale vi rimandiamo ad un nostro articolo cliccando sul collegamento ipertestuale;
- Alice Neel – I Am the Century, alla Pinacoteca Agnelli sino al 6 aprile;
- Jeff Wall – Photographs e Riccardo Ghilardi – Piano sequenza la Mole, entrambe alle Gallerie d’Italia rispettivamente sino al 1 febbraio e al 1 marzo;
- Rosanna Rossi – L’opera pittorica e Emanuele Becheri – Sculture, entrambe al MEF – Museo Ettore Fico sino al 21 dicembre;
- Luci d’Artista, tradizionale kermesse natalizia con tante e suggestive installazioni esposte nelle principali piazze e strade cittadine sino all’11 gennaio;
- Essenze di luce, a Palazzo Bricherasio sino al 27 febbraio;
- Bad Girls, nella location di Feat House sino al 3 febbraio.
VENEZIA
Palazzetto Tito, sede della Fondazione Bevilacqua La Masa, ospita sino all’11 gennaio Sailing to Byzantium – 6 New York Artists in Venice. La collettiva raccoglie dipinti, incisioni e stampe di un gruppo di autori statunitensi che hanno scelto la Laguna come soglia di transizione estetica e ideologica tra Occidente e Oriente. Il numero specifico degli interpreti che hanno preso parte all’esposizione, stabilito dal curatore Richard Milazzo, deriva dalla volontà di omaggiare la città veneta richiamando i suoi sestieri e i rebbi delle gondole. Spaziando tra naturalismo e dimensione onirica, nonché mediante la combinazione di materiali diversi, le opere di Bleckner, Halley, Baechler, Nagy, Robinson e Muniz hanno il potere di instaurare legami culturali inediti.
A Palazzo Diedo sarà esposta sino al 22 febbraio l’installazione di Olaf Nicolai denominata Eisfeld II. Trattasi della riedizione di un’opera già presentata dall’autore tedesco nel 2001 al Migros Museum di Zurigo, raffigurante una pista di ghiaccio artificiale sulla quale i visitatori possono pattinare ascoltando in sottofondo musiche del gruppo berlinese To Rococo Rot. Grazie alla poetica di Nicolai un’attività sportivo-amatoriale fornisce l’occasione di riflettere sui concetti-chiave di survive ed enjoy. Tale analisi interiore ed ideologica è stimolata ulteriormente dall’ammirazione dell’incantevole scenario barocco di Palazzo Driedo nonché dalla concomitanza della mostra con la kermesse olimpica di Milano-Cortina 2026.
A Palazzo Pisani Revedin c’è ancora tempo sino al 7 gennaio per apprezzare i lavori della collettiva Natale a Venezia 2025. Curata da Maria Palladino, l’esposizione presenta opere di vario genere realizzate da artisti provenienti da diverse città italiane e da paesi esteri. Essi, ricorrendo a soggetti classici – ad esempio nature morte e paesaggi – oppure sperimentando nuove soluzioni negli ambiti del design e della fotografia digitale, perseguono il comune obiettivo di divulgare ideali e valori positivi mediante la poliedricità dell’arte, in piena sintonia con il clima delle festività natalizie.
Al Teatro Malibran, sabato 10 e domenica 11 gennaio, l’Orchestra della Fenice, diretta da Vincenzo Milletarì, eseguirà un repertorio di brani di Korsakov, Skrjabin e Martucci. Dal 7 al 9 gennaio, al Teatro Toniolo di Mestre, Massimo Popolizio porterà in scena Ritorno a casa. La commedia, scritta da Harold Pinter circa 60 anni fa, pone in luce gli odi e i rancori covati all’interno di una famiglia popolare londinese. A far vacillare il già precario equilibrio tra i suoi membri è l’arrivo della seducente Ruth, moglie di uno dei figli del protagonista Max, ex macellaio appassionato di ippica. Al Teatro Goldoni, Michele Tonicello porterà in scena, sabato 3, lo spettacolo Goldoni svelato, durante il quale ci si soffermerà su aspetti e personaggi della produzione letteraria di questo grande scrittore. Sabato 10 ad esibirsi sarà Angelo Branduardi con Il cantico, concerto la cui scaletta sarà improntata totalmente al messaggio di pace diffuso dal poverello d’Assisi circa 8 secoli fa. Infine, venerdì 16, spazio a Paolo Fresu e al suo omaggio a Miles Davis dal titolo Kind of Miles.
Di seguito il riepilogo degli altri appuntamenti già citati in precedenza:
- Fondo Vendramin, alla Casa di Carlo Goldoni sino al 25 gennaio;
- Robert Mappletorpe – Le forme del classico, alle Stanze della Fotografia sino al 6 gennaio;
- Vero Canova, al Museo del Vetro sino al 18 gennaio;
- La strana vita delle cose, alla Collezione Pinault sino al 4 gennaio;
- Stupore, Realtà, Enigma, alle Gallerie dell’Accademia sino al 18 febbraio;
- La democrazia attraverso il diritto – Dalla Serenissima Repubblica alla Commissione di Venezia del Consiglio d’Europa, al Palazzo Ducale sino al 6 gennaio;
- Gusto neoclassico – L’album Cicognara, al Cà Rezzonico – Museo del Settecento veneziano sino al 12 gennaio;
- Antonio Beato – Ritorno a Venezia, al Museo Fortuny sino al 12 gennaio;
- Levitas, al Museo Nazionale Concordiese di Portogruaro sino all’11 gennaio;
- Caratteri – Calligrafia e tipografia e Nocturnes, entrambe al Museo Correr sino all’11 gennaio e al 28 febbraio;
- Munch – La rivoluzione espressionista, al Centro Culturale Candiani di Mestre sino al 1 marzo;
- Neither Artificial Nor Interlligent, presso A plus A Gallery sino all’8 febbraio;
- Gastone Novelli (1925-1968) e Terry Atkinson – L’artista è un motore di significati, entrambe alla Galleria Cà Pesaro rispettivamente sino al 1 marzo e al 1 maggio;
- Pertini – L’arte della democrazia, al Museo del ‘900 sino al 31 agosto;
- Il tempo delle meduse, alla Marina Bastianello Gallery sino al 17 gennaio;
- Frammenti Rianimati, alla Winofsk International Art Gallery sino al 10 gennaio.
FIRENZE
Il Museo Archeologico di Firenze ospita sino al 9 aprile la mostra Icone di potere e bellezza. Mediante un gruppo di reperti provenienti dal Museo di Santa Giulia di Brescia nonché dalle raccolte medicee, l’itinerario descrive le funzioni propagandistiche e celebrative del ritratto in età romana. In busti, monete, anelli e medaglie è possibile riconoscere i volti di famosi imperatori vissuti nel III secolo d.C., fase storica cruciale dalla quale ebbe inizio la lenta decadenza economica e politica dell’ecumene. Ad arricchire i contenuti della mostra è un’installazione di Francesco Vezzoli oscillante fra antico e moderno, che mette in relazione due opere come l’Idolino di Pesaro e la Vittoria alata dal Capitolium di Brescia.
Al Palazzo Vecchio è visitabile ancora fino al 6 gennaio un allestimento dedicato ad uno dei più grandi scrittori del Medioevo, in una veste poco nota ai più. Boccaccio politico per la città di Firenze descrive l’intensa attività pubblica ed istituzionale svolta dal celebre autore del Decameron, il quale, pur essendo nativo di Certaldo, è raffigurato nel ciclo pittorico della Sala dei Gigli insieme a Francesco Petrarca e Dante Alighieri. I documenti e i manoscritti formanti tale itinerario dimostrano le notevoli capacità diplomatiche del letterato, il quale, come ambasciatore, ebbe modo di confrontarsi con duchi tedeschi e pontefici nonché di presenziare ad accordi di grande importanza come l’acquisizione di Prato sotto la giurisdizione fiorentina. Nella sede dell’Archivio di Stato, infine, è allestita un’ulteriore sezione della mostra contenente le cosiddette borse – ovvero le urne da cui erano estratti i nomi dei candidati alle cariche civiche – e la ‘provvisione’ che decretò la traslazione dei corpi dei figli illustri di Firenze nel Duomo di Santa Maria del Fiore – tra i quali vi era anche quello dello stesso Boccaccio.
Alla Trattoria 4 Leoni prosegue il ciclo di mostre Fotografia – Tracce fiorentine, in cui si alternano diversi autori nel presentare lavori che valorizzano l’obiettivo fotografico come medium suggestivo ed efficace a livello comunicativo. Sino al 21 gennaio saranno esposti in tale location gli scatti di Gianluca Sgherri. Nonostante la sua formazione e la sua iniziale attività come pittore, l’artista ha deciso per tale circostanza di ricorrere ad un linguaggio alternativo ma comunque profondo. Ad essere catturata nelle sue immagini è una quotidianità di gesti e situazioni, nella quale è possibile ritagliarsi, nonostante il caos cittadino, uno spazio di silenzio e contemplazione.
Al Teatro Verdi, nel fine settimana del 3-4 gennaio, potrete assistere al recital Aladin, interpretato dal cast della Compagnia dell’Ora e da Max Laudadio – nei panni del Genio della lampada – e accompagnato da una colonna sonora composta dall’indimenticato Stefano d’Orazio, batterista dei Pooh. Paolo Ruffini porterà in scena, da lunedì 5 a mercoledì 7 gennaio, nuove repliche di Din Don Down, musical che descrive in maniera leggere ma al contempo acuta il rapporto tra uomo e spiritualità nel XXI secolo. Lo stesso Ruffini si esibirà nuovamente giovedì 8 con un altro spettacolo di varietà che illustra il mondo di oggi attraverso la prospettiva dei più piccini, intitolato Il babysitter – Quando diventerai piccolo capirai. Venerdì 9 a salire sul palco del Verdi sarà Max Angioni col suo già citato e descritto show Anche meno. Domenica 11 spazio a Max Giusti e al suo Bollicine Update, spettacolo in cui l’attore romano si lascerà andare a sfoghi, confidenze e riflessioni sull’attuale panorama sociale e politico italiano, in un clima di grande spensieratezza e allegria. Al Teatro di Fiesole il cast di Kitchen Company si esibirà dal 9 al’11 e dal 13 al 16 gennaio con La cena dei cretini, commedia di Francis Veber il cui personaggio principale, Pignon, è considerato da molti critici come l’omologo transalpino del ragionier Ugo Fantozzi. Nella vicenda si susseguiranno gag e situazioni che porranno in risalto il carattere spesso tragicomico della vita.
Di seguito il riepilogo degli altri appuntamenti già menzionati precedentemente:
- Beato Angelico, alla Fondazione Palazzo Strozzi ed al Museo di San Marco sino al 26 gennaio;
- Toulouse Lautrec – Un viaggio nella Parigi della Belle Epoque, al Museo degli Innocenti sino al 22 febbraio;
- Ironia ribelle e Carlo Adolfo Schlatter – Artista dello spirito, a Palazzo Medici Riccardi rispettivamente sino al 6 gennaio e al 22 febbraio;
- Centoventi – Villa Romana 1905-2025, al Museo Novecento sino all’8 marzo;
- The Message e Bones of Tomorrow, entrambe a Palazzo Strozzi sino al 25 gennaio;
- Cera una volta. Sculture dalle collezioni medicee, alla Galleria degli Uffizi sino al 12 aprile;
- The City As Archive, a Palazzo Grifoni Budini Gattai sino al 31 gennaio;
- Frida Kahlo – Emotion Exhibition, alla Cattedrale dell’Immagine sino al 29 marzo.
