Screenshot del trailer del film

Il film di Renato De Maria dedicato al grande artista siciliano, uscito già al cinema ai primi di febbraio, è ora visibile anche sulla piattaforma RaiPlay.

a cura di Simona Colletta

Franco Battiato: una voce poliedrica e carismatica

Si moltiplicano in tutta Italia concerti, conferenze e mostre per ricordare il Maestro Franco Battiato, musicista poliedrico e carismatico che ha trasmesso con la sua musica concetti di filosofia, mistica e cultura mediorientale come nessun cantautore italiano ha mai saputo fare, mettendo d’accordo il pubblico con brani colti e impegnati ma allo stesso tempo orecchiabili e da ballare.

Dal 2 al 4 febbraio 2026, nei cinema è stato distribuito da Nexo Studios, come evento speciale, il film Franco Battiato – Il lungo viaggio di Renato De Maria, poi trasmesso il 1° marzo su Rai 1 e ora disponibile in streaming su Raiplay. La pellicola è il racconto biografico dell’evoluzione artistica e umana del musicista siciliano, realizzato sulle note dei brani più famosi che hanno segnato le transizioni della sua crescita intellettuale. De Maria rilegge in maniera poetica ed evocativa la personalità articolata di Battiato, mettendo in luce alcuni aspetti che hanno caratterizzato la sua vita e la sua produzione: il senso della solitudine, la ricerca dell’identità, il rapporto con le sue origini e la madre. Il regista restituisce una figura amorevole e altruista che, nonostante la riservatezza e la volontà di intraprendere un percorso esistenziale senza i vincoli della coppia, vive legami affettivi forti e duraturi, a partire dal suo arrivo a Milano, dove si inserisce nel suo circuito artistico e culturale grazie al rapporto con Giorgio Gaber e Ombretta Colli, che in lui riconoscono e agevolano le potenzialità creative.

Screenshot del trailer del film

Dalle amicizie più strette alle ‘muse’ Alice e Giuni Russo

La sua personalità curiosa e desiderosa di scoperta fa il resto. Nel film viene messa in risalto l’amicizia con la scrittrice Fleur Jaeggy, che nasce negli ambienti vivaci e culturalmente propositivi della Milano degli anni Settanta. I due condividono un background familiare fatto di freddezza e assenza – paterna per Battiato. Tra loro il rapporto è sublimato dallo scambio intellettuale e letterario.

Negli stessi anni abbandona l’approccio istintivo del periodo elettronico e sperimentale per dedicarsi allo studio rigoroso della musica. In questo processo di trasformazione può contare sulla guida umana e professionale di alcune figure fondamentali per la sua carriera: il pianista Antonio Ballista e il violinista Giusto Pio, con cui svilupperà numerosi progetti musicali.

De Maria non tralascia il ruolo delle muse che hanno ispirato alcuni pezzi indimenticabili di Battiato. Il riferimento ad Alice e Giuni Russo mette in risalto la rete di legami che ruotano attorno al Maestro, definendo il protagonista come un artista impegnato nella propria crescita, ma allo stesso tempo cosciente dell’importanza dello scambio interpersonale per l’evoluzione del singolo. Il film ripercorre i diversi cambiamenti esistenziali segnati dal continuo superamento dei propri limiti. Nel suo lungo viaggio il raggiungimento di un obiettivo segna la partenza per un’altra meta.

Screenshot del trailer del film

Due figure emblematiche: mamma Grazia e l’Etna

Infaticabile nella ricerca, Battiato è guidato dal leitmotiv che ha segnato tutta la sua esistenza, a partire da quando, ancora bambino, gli fu assegnato il compito di sviluppare un tema sulla domanda: Chi sono?”. Un quesito a cui non ha mai dato una risposta definitiva e che lo ha, piuttosto, obbligato a guardarsi dentro continuamente, come se fosse una questione aperta, che non si conclude mai. Nel rapporto viscerale con la madre Grazia e con la sua terra d’origine, idealizzata nella forza generatrice e potente dell’Etna, l’artista trova il porto sicuro dove fare ritorno nell’ultimo tratto della vita e realizzare il compimento della sua missione spirituale. Tra mare e fuoco, nella sua ‘culla’ in Sicilia, l’accudimento della figura materna incarna il senso più profondo del suo essere uomo.

Screenshot del trailer del film

Un riconoscimento particolare va a Dario Aita che ha vestito i panni del protagonista, regalando una versione di Battiato che va oltre l’imitazione. Grazie a un grande lavoro di preparazione, l’attore palermitano interpreta alcuni dei suoi maggiori successi musicali per un film che riesce a raccontare oltre le parole.

Specifiche foto: le immagini sono screenshot del trailer del film, inserite nell’articolo in osservanza dell’articolo 70 comma 1 della legge 22 aprile 1941 n. 633 sulla Protezione del diritto d’autore e di altri diritti connessi al suo esercizio, modificata dalla legge 22 maggio 2004 n. 128, poiché trattasi di «riassunto, […] citazione o […] riproduzione di brani o di parti di opera […]» utilizzati «per uso di critica o di discussione», o per mere finalità illustrative e per fini non commerciali.

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