Alphonse Mucha in mostra a Palazzo Bonaparte a Roma fino all’8 marzo – Foto: Simona Colletta

Care amiche e cari amici di Naòs-Nel cuore dell’arte e del sapere, ci apprestiamo ad entrare nel mese di marzo, che ci offrirà – almeno si spera – giornate un po’ più gradevoli dal punto di vista climatico e più propizie per visitare grandi mostre o assistere a straordinari eventi e spettacoli. In particolare, domenica 1 avrete l’opportunità di accedere gratuitamente a musei, biblioteche e siti archeologici gestiti dal Ministero della Cultura, mentre domenica 8 ricorrerà la Giornata internazionale della donna, con una serie di iniziative culturali miranti a divulgare sempre più i diritti del mondo femminile. Di seguito, dunque, una nuova e ricchissima edizione della nostra rubrica quindicinale. Buona lettura e buon weekend!

NAPOLI E CAMPANIA

Al Museo Artistico Industriale F. Palizzi sarà possibile approfondire sino al 7 marzo un segmento della storia italiana della ceramica attraverso la parabola di una delle sue più grandi interpreti. Clara Garesio – Segno forma colore è un itinerario che raccoglie i più interessanti manufatti e prodotti grafici dell’autrice torinese, formatasi negli anni Cinquanta a Faenza, acquisendo proprio qui preziosissime nozioni tecniche ma al contempo realizzando le sue prime sperimentazioni. Nelle opere esposte si evince, dunque, la capacità di Garesio di rappresentare soggetti e temi delle principali avanguardie del secondo Novecento, coniugati con il coevo linguaggio del design e le istanze dell’emergente Italian Style.

Il Museo Nazionale di Capodimonte ospita sino al 26 aprile la mostra Metamorfosi, la quale annovera i lavori più suggestivi del duo Bertozzi – Casoni. I due esponenti della scultura contemporanea, che visitarono la pinacoteca napoletana nel 1980 in occasione dell’allestimento Civiltà del ‘700, analizzano un fenomeno naturale che può stravolgere ma anche abbellire la materia, sviluppandosi tanto in superficie quanto in profondità. Non mancano, nelle loro opere, combinazioni davvero curiose, come nel caso di Chicco House, una casetta-giocattolo recante avanzi di cibo e pacchetti di sigarette, in cui si incontrano le differenti visioni della vita da parte di adulti e bambini. In ultima analisi, tramite singolari creazioni quali La morte di Eros e la Grottesca, i due interpreti mirano ad instaurare un dialogo con il ricco patrimonio storico-artistico conservato nelle sale dell’Appartamento storico della reggia borbonica.

Alla Shazar Gallery vi attende sino al 17 aprile Giacomo Montanaro con la personale La forma dell’istante. In ciascuno dei suoi dipinti l’autore sembra voler fermare il tempo, producendo immagini e figure che spaziano tra la dimensione interiore della coscienza e quella oggettiva della natura, le cui cromie sono ottenute grazie all’uso di specifici acidi. Secondo quanto affermato dal curatore della mostra Domenico de Chirico, l’arte di Montanaro si configura come “un’esperienza visiva intensa e silenziosa”, che suscita profonde ed autentiche emozioni nell’animo dello spettatore.

Di seguito il riepilogo delle altre mostre napoletane già menzionate in precedenza:

  • Luigi Bazzani e la casa pompeiana e 1859 – Un fotografo russo a Pompei: Gabriel Ivanovic De Rumine, al Mann – il Museo Archeologico Nazionale di Napoli sino al 28 febbraio – per un approfondimento su queste mostre vi rimandiamo alla lettura di un nostro articolo cliccando sul collegamento ipertestuale;
  • Donne nella Napoli spagnola – Un altro Seicento, alle Gallerie d’Italia sino al 22 marzo;
  • Codice Atlantico, al complesso di Santa Chiara sino al 7 giugno;
  • Joan Mirò – Per poi arrivare all’anima, alla Basilica della Pietrasanta, sede del Lapis Museum, sino al 19 aprile, in merito alla quale vi rimandiamo ad un nostro articolo cliccando sull’apposito link;
  • Non è modello solo, ma quadro terminato, alla Certosa di San Martino sino al 13 aprile;
  • Ancora qui – L’Albergo dei Poveri e la memoria delle cose e Napoli Explosion, al Real Albergo dei Poveri rispettivamente sino al 2 e all’8 marzo;
  • Gli Anni e Santa do pau oco, entrambe al MADRE – Museo d’Arte Contemporanea Donna Regina rispettivamente sino al 30 giugno e al 6 aprile;
  • Warhol vs Banksy – Passaggio a Napoli, a Villa Pignatelli sino al 24 maggio;
  • Remare, a Palazzo Ricca, sede della Fondazione Banco di Napoli, sino al 20 marzo;
  • Sette opere per la Misericordia, nella Cappella del Pio Monte della Misericordia sino al 24 aprile, in merito alla quale vi rimandiamo alla lettura di un nostro articolo.

Al Teatro di San Carlo, sabato 28 febbraio, l’Orchestra del massimo partenopeo, diretta da Nicola Luisotti, eseguirà la celeberrima Messa da Requiem per soli, coro e orchestra. Martedì 10 marzo il pianista Seong-Jin Cho riprodurrà capolavori di Chopin, Bach, Schumann e Schonberg. Mercoledì 11 debutto della Lucia di Lammermoor, opera lirica di Gaetano Donizetti, musicata su libretto di Salvatore Cammarano. La rappresentazione sarà supervisionata dalla regia di Gianni Amelio, mentre il Coro e il Balletto del San Carlo saranno diretti rispettivamente da Fabrizio Cassi e Clotilde Vayer. Al Teatro Augusteo, sabato 28 febbraio e domenica 1 marzo, potrete assistere ad uno dei più grandi classici letterari del Novecento, rivisitato in una nuova versione scenica da Stefano Genovese. Il piccolo principe, capolavoro di Antoine de Saint-Exupery, ha la capacità di ricordare i veri valori della vita attraverso il punto di vista e la voce di un bambino, i cui panni saranno indossati in queste due serate da Nicholas Ori. Dal 6 al 13 marzo spazio al recital A qualcuno piace caldo, liberamente ispirato al film omonimo di Billy Wilder, in cui si affronteranno i temi della libertà, dell’amore e dell’identità nell’ambito della vicenda personale e professionale di due musicisti. Il cast di attori, che vedrà la presenza di Euridice Axen, Giulio Corso e Gianluca Ferrato, sarà coordinato in regia da Geppy Gleijeses. Domenica 1 marzo, ultimo appuntamento, al Teatro San Ferdinando, con le visite guidate teatralizzate di Eduardo punto e da capo. Attori, danzatori e performer del Teatro di Napoli vi racconteranno la vita del celebre drammaturgo che promosse la ricostruzione di questo famoso luogo della cultura subito dopo la fine del secondo conflitto mondiale. L’itinerario si articolerà tra i più importanti spazi del complesso scenico, soffermandosi, in particolar modo, sulle testimonianze esposte all’interno del Museo dell’Attore. Al Teatro Serra, sabato 28 febbraio, grande omaggio ad una delle band rock più affermate degli anni Settanta del secolo scorso. I Runes of Kasmir, capeggiati dal chitarrista Luca Melorio, riprodurranno i cavalli di battaglia dei Led Zeppelin mediante le intense vocalità di Rita Genni. Alternando forza espressiva e spirito hard blues, la formazione in scena vi catapulterà letteralmente nell’immaginario del gruppo musicale britannico. Per la rassegna Fuoriclassici, venerdì 13 marzo, spazio ad una rivisitazione scenica di un noto testo di Manlio Santanelli come La Venere dei terremoti. La rappresentazione, a cura di Roberto Azzurro, descrive l’intricata vicenda del geometra Luigi, innamorato perso dell’avvenente Fortuna, la quale tuttavia è già legata sentimentalmente con un potente boss della malavita. A fare da colonna sonora alla commedia sarà un mix di melodie di Bach, Beethoven e Mozart, eseguite al piano da Rebecca Lou Guerra. Al Mann, per la 31esima edizione della rassegna Incontri di Archeologia, giovedì 5 marzo Vittoria Minniti discuterà una relazione dal titolo Su di una testa di cavallo in bronzo di Donatello: i Carafa di Maddaloni fra collezionismo e celebri committenze. Giovedì 12 sarà il turno di Rita Cioffi, la quale nel suo intervento si occuperà del santuario della dea Marica alla foce del Garigliano e del suo rapporto con il vicino centro di Minturno. L’accesso ad entrambe le conferenze, che si terranno nell’Auditorium del museo con inizio alle 17, sarà libero e gratuito.

In provincia di Napoli, il Parco archeologico di Pompei propone una nuova ed interessante iniziativa, che permetterà di approfondire la conoscenza di una delle più grandi residenze romane del comprensorio vesuviano. A Torre Annunziata, ogni giovedì mattina, si potrà partecipare a visite guidate nel cantiere di scavo e restauro riguardante la cosiddetta Villa di Poppea. Nello specifico, il pubblico sarà condotto nel centrale Salone della Maschera e del Pavone, recante pregevoli pitture del I secolo a.C., nonché nell’area del giardino, dove è stato possibile ricostruire le specie vegetali presenti in antico tramite la tecnica dei calchi. L’accesso alla zona dei lavori sarà cadenzato in gruppi di massimo 10 partecipanti, ai quali, oltre al normale biglietto di ingresso al sito archeologico, non sarà richiesto alcun contributo extra. Una simile iniziativa è quella già citata nei precedenti numeri e prevista dal lunedì al venerdì presso l’Insula meridionalis, uno dei principali quartieri di Pompei, caratterizzato dalla presenza di vari edifici e dimore private, la più famosa delle quali è la cosiddetta Villa Imperiale. Per lo svolgimento di Raccontare i cantieri sono necessari la prenotazione in anticipo, a mezzo telefono o mail, e il raggiungimento di almeno 15 adesioni. Al Parco Archeologico di Ercolano il focus sulle diete, i rituali e le abitudini a tavola degli abitanti dell’antica città, già proposto con la mostra Dall’uovo alle mele. La civiltà del cibo e i piaceri della tavola a Ercolano – visitabile fino al 4 maggio presso Villa Campolieto – si amplia ulteriormente con una nuova interessante iniziativa. I luoghi del cibo a Ercolano è una rassegna di visite guidate che si svilupperanno fra determinati spazi urbani come il Thermopolium del cardo III – una tipica tavola calda – un panificio, alcune botteghe del decumano massimo e talune domus che hanno restituito cucine pressoché integre. Gli itinerari, che si concluderanno con le tappe presso i Fornici dell’antica spiaggia – qui furono rinvenuti gli scheletri di numerose vittime dell’eruzione del 79, dalle cui analisi archeo-antropologiche si sono ricavate preziose informazioni circa i loro regimi alimentari – e nel Padiglione della Barca – sezione in cui è conservata un’imbarcazione rinvenuta proprio nella suddetta zona litoranea – avranno luogo in turni di massimo 25 partecipanti nella giornata di venerdì 6 marzo. Un’ulteriore rassegna da tenere in considerazione si intitola Veni, Vidi, Herrculaneum. L’iniziativa offre l’opportunità a tutti i visitatori – anche e soprattutto a quanti sono affetti da disabilità sensoriali, cognitive e fisiche – di esplorare l’antica città vesuviana grazie alle incredibili risorse messe a disposizione dalla tecnologia virtuale. All’interno del Visitor Centre, indossando appositi visori, sarà possibile incontrare gli antichi ercolanesi affaccendati nei loro impegni quotidiani, nonché vedere le ricostruzioni tridimensionali degli arredi delle più grandi domus urbane. L’attività didattica, fruibile acquistando il regolare ticket d’ingresso al Parco, si terrà nelle mattinate del 2, 4, 9 e 11 marzo.

In Terra di Lavoro, presso la Reggia di Caserta sono previste ulteriori iniziative e laboratori a latere della mostra Regine – Trame di cultura, visitabile sino al 20 aprile – come già indicato nelle precedenti edizioni della nostra rubrica avrete modo qui di assistere ai restauri in corso riguardanti il dipinto La partenza di Elisabetta Farnese da Parma dopo le nozze. Giovedì 5 marzo è in programma La stanza tutta per sé. Il percorso didattico descriverà l’arredamento ed alcuni specifici oggetti presenti nelle camere abitate dalle regine citate nell’allestimento, nei quali si può cogliere l’eco dei loro gusti estetici e dei loro ideali. Sabato 7 marzo si terrà Diario di una Regina: Maria Carolina, una lectio che indagherà la forte e poliedrica personalità della consorte di re Ferdinando IV mediante la lettura di alcuni suoi diari segreti. Giovedì 12 marzo si svolgeranno due itinerari tematici. Il primo, Maternità e carriera, analizzerà il complesso profilo di alcune regnanti nell’ambito della sfera privata familiare e di quella pubblica della corte. Il secondo, intitolato Il contratto, porrà l’accento sul carattere prettamente materialistico dei matrimoni all’epoca di queste regine, dove spesso l’interesse politico ed economico sopravanzava il reale amore coniugale. Infine, ogni giorno sarà possibile partecipare alla visita guidata Un viaggio tra le Regine, nella quale ci si soffermerà sulle principali opere esposte, capaci di descrivere il rilevante potere decisionale acquisito da tali donne sia in maniera conclamata che spesso dietro le quinte. Per l’effettuazione di quest’ultima attività didattica è richiesta la soglia minima di 20 adesioni mentre per tutte le altre sopra menzionate è obbligatoria la prenotazione. Al Teatro Civico 14, Maggie Salice interpreterà, domenica 8 marzo, la pièce In the Mood for Marylin. In questa performance, ideata da Letizia Rita Amoreo e curata in regia da Roberto Galano, l’attrice indosserà i panni della mitica Marylin Monroe, facendo rivivere la sua duplice accezione: da un lato, quella esteriore e solida dell’icona affermata di Hollywood; dall’altro, quella interiore, molto più fragile, di una donna piena di debolezze e criticità. Venerdì 13 sarà la volta di Lezioni da palco – Atti d’amore. L’opera di Marina Cioppa, attingendo al vasto repertorio drammaturgico di Shakespeare, metterà in luce la complessa architettura di un sentimento, basata su confidenze, emozioni ma anche momenti di grande ironia.

Ad Avellino, sabato 28 febbraio e domenica 1 marzo, al Teatro Partenio sarà dato spazio alla comicità tra sacro e profano ma anche alle riflessioni su alcuni drammatici fatti di cronaca con Grisù, Giuseppe e Maria. La commedia, scritta da Gianni Clementi ed ambientata a Pozzuoli nell’immediato secondo dopoguerra, sarà interpretata da Francesco Procopio e Giancarlo Ratti. Al Teatro Santa Chiara, per la rassegna Risate al Borgo, potrete assistere domenica 8 marzo a 3 sfumature di giallo. Una esilarante commedia di Angelo Belgiovine, che vedrà un trio inedito, composto da un igienista dentale, un finanziere ed un poliziotto, barcamenarsi nelle indagini su un misterioso omicidio. Protagonista assoluto sul palco sarà l’attore Peppe Laurato. Al Teatro Gesualdo, venerdì 13 marzo, andrà in scena il musical La Divina Commedia, scritto e diretto da Andrea Ortis e curato nella colonna sonora da Marco Frisina. I personaggi più noti incontrati dal Sommo Poeta nei regni dell’Oltretomba si racconteranno con le loro storie, i loro peccati e le loro virtù in un mix di luci, melodie ed effetti scenografici di notevole impatto. In tema di mostre, come già fatto nei precedenti numeri, vi ricordiamo la possibilità di visitare sino al 28 marzo al Museo Irpino la personale di Fabio Calvetti dal titolo Vivere, nella quale sono raccolte le opere più importanti di questo grande esponente della Nuova Figurazione Italiana.

A Benevento è aperta a Palazzo Collenea sino al 25 aprile la collettiva I’ll Be Your Mirror. Come deducibile dal titolo, il percorso riunisce le creazioni di un gruppo di artisti aventi come filo rosso il motivo dello specchio. Alla riflessione sul concetto di interazione, proposta da Solene Bonnet con l’opera Nesso, si uniscono le analisi di Garance Vallee sul rapporto uomo-architettura e di Elissa Lacoste sulla dicotomia tra plasticità scultorea e colore. Di grandissimo interesse è altresì Crumble de Verre, manufatto elaborato da Riccardo Cenedella mediante una tecnica in uso nell’antica Fenicia e composto perlopiù da elementi di scarto. Nell’ambito della stagione artistica 2025-2026 dell’Accademia di Santa Sofia, sabato 28 febbraio al Teatro Comunale, Alessandro Bergonzoni porta in scena la pièce Arrivano i dunque. Valore centrale dell’opera è la “crealtà”, un neologismo coniato dall’autore e regista per riassumere il suo intento di dare vita ad un mondo diverso, migliore, descrivibile mediante le musiche di Mahler o l’arte di Dalì. Lo spettacolo sarà preceduto da una conferenza di Andrea Cusano denominata La luce come potente strumento tecnologico per la medicina di precisione. Sabato 7 marzo la kermesse si sposta all’Auditorium S. Agostino, dove Riccardo Zamuner eseguirà con la sua orchestra due capolavori di Ottorino Respighi quali il Concerto gregoriano e le Antiche danze e arie per liuto. Prima dell’evento musicale sarà possibile ascoltare un intervento di Ernesto Fabiani dal titolo La giustizia civile nell’era dell’intelligenza artificiale. Venerdì 6 marzo, al Teatro Mulino Pacifico, andrà in scena Il viaggio di Nabil. Un giovane studente egiziano, per ritrovare la sua fidanzata in Sicilia, fugge da clandestino a bordo di un barcone dove conosce le tormentate vicende di altri uomini e donne alla ricerca di nuove opportunità per le loro vite. La pièce, a cura della Compagnia SOLOT, vedrà tra gli interpreti Lorenzo Sarcinelli e Gianluca Pugliese.

Salerno, ci si potrà addentrare sino all’8 marzo a Palazzo Fruscione nell’ottava edizione de Le stanze dell’arte. La collettiva, a cura di Olga Marciano, è formata da un insieme di specifiche personali di autori contemporanei, collocate, ciascuna, in una determinata sala di questo storico edificio cittadino. Caratterizzata da un alternarsi di creative installazioni, così come di tradizionali opere di pittura, ceramica e scultura, l’esposizione presenta una sezione ad hoc per i talenti emergenti del territorio campano. Al Teatro Verdi, giovedì 12 e venerdì 13 marzo, Serena Rossi si esibirà in Serenata a Napoli, uno spettacolo musicale e canoro in cui l’attrice racconterà dello speciale rapporto con la sua città natale. A Sala Pasolini, sabato 7 e domenica 8 marzo, spazio ad una vicenda familiare dove si mescolano rancori, desideri contrastanti ed ansie, stravolta dall’arrivo di un atteso ospite. 456 è una pièce di Mattia Torre, interpretata in queste due serate da Massimo De Lorenzo, Carlo De Ruggieri e Cristina Pellegrino. Al Teatro Arbostella, sabato 28 febbraio e domenica 1 marzo, ultime repliche di Non è vero ma ci credo, famosa commedia di Peppino De Filippo, rappresentata dalla Compagnia All’Antica Italiana e curata in regia da Gaetano Troiano. Sabato 7 e domenica 8 marzo si potrà assistere a La fortuna con la effe minuscola, commedia scritta dal duo Curcio-De Filippo. La rappresentazione sarà interpretata dalla Compagnia Zerottantuno e diretta in regia da Felice Pace. In Costiera Amalfitana, si chiude, nel fine settimana del 28 febbraio e 1 marzo, la rassegna Scene d’Amalfi, ospitata nella cornice dell’Arsenale della Repubblica d’Amalfi, con la messa in scena di Cani e gatti. L’opera di Eduardo Scarpetta, interpretata dal cast dell’Associazione Kaleidos, illustra i possibili risvolti negativi causati dalla gelosia in una relazione coniugale.

ROMA

Mostre

Alphonse Mucha: la mostra a Palazzo Bonaparte

C’è tempo fino all’8 marzo, al Palazzo Bonaparte, per visitare la più ampia retrospettiva mai dedicata ad Alphonse Mucha. La mostra, con una selezione di oltre 150 opere, è un viaggio nell’intera opera dell’artista attraverso l’esposizione di tutti i suoi capolavori provenienti dal Mucha Museum di Praga. La visione proposta dall’allestimento si allarga, inoltre, all’importanza e alla centralità della bellezza nella storia dell’arte.

La street art incontra Anna Magnani

A settant’anni dalla consacrazione internazionale del 1956, Anna Magnani viene celebrata con una mostra che mette in relazione la sua eredità cinematografica e il linguaggio dell’arte urbana. Dal 19 febbraio al 10 maggio 2026, negli spazi espositivi de Il Margutta Veggy Food & Art di Roma, sarà visitabile ANNAmo’ – La street art incontra Anna Magnani, un progetto espositivo che rende omaggio a un’icona senza tempo, simbolo di bellezza autentica, intensità e libertà.

Antiche civiltà del Turkmenistan al Palazzo dei Conservatori

La grande mostra archeologica Antiche civiltà del Turkmenistan è ospitata nelle sale del Palazzo dei Conservatori, sede dei Musei Capitolini di Roma, fino al 12 aprile. Crocevia di antiche civiltà, il Turkmenistan è un paese ricco di significati storici e archeologici. In mostra oltre 150 reperti provenienti dalla Margiana protostorica (III–II millennio a.C.) e dall’antica Partia, in particolare dal sito di Nisa (II secolo a.C. – I secolo d.C.).

From Pop to Eternity

Con oltre 100 opere – tra sculture, oli su tela, tecniche miste e disegni, selezionate dalla collezione personale del Maestro Mark Kostabi e dalla Rosini Gutman Collection – fino al 29 marzo è visitabile negli spazi della Vaccheria dell’Eur “Casa della Pop Art” la mostra antologica From Pop to Eternity. L’esposizione consentirà di approfondire il percorso di Kostabi rendendo omaggio alla sua estetica attraverso le tante opere qui presenti: dai disegni degli esordi dei primi anni Ottanta fino ad arrivare ai primi anni 2000 e ai giorni nostri.

Contenuti per la cura: la mostra a Palazzo Merulana

Il dialogo tra due artiste intorno al tema della cura, intesa come attenzione, disponibilità, accoglienza. Dal 6 febbraio al 15 marzo Palazzo Merulana ospita la mostra Contenuti per la cura, che annovera al suo interno opere di Cecilia Cocco e Daniela Flores. L’esposizione vuole sensibilizzare il pubblico sull’idea che la bellezza possa essere una forma di terapia.

Concerti

Roberto Vecchioni

Il 6 marzo, al Teatro Brancaccio, si esibisce Roberto Vecchioni in una tappa del tour Tra il silenzio e il tuono. La prima parte del concerto è dedicata ai brani dell’ultimo album L’infinito, per poi lasciare spazio ad alcuni classici del repertorio del cantautore, in una narrazione che tiene insieme musica e parola.

Ariadne auf Naxos

Al Teatro dell’Opera va in scena Ariadne auf Naxos, opera in un prologo e un solo atto con musiche di Richard Strauss e libretto di Hugo Von Hofmannsthal. La prima è prevista il 1 marzo, le repliche fino al 10 marzo.

Eugenio Finardi al Teatro Olimpico con Tutto ‘75-‘25

Il 2 marzo Eugenio Finardi sarà in concerto al Teatro Olimpico con Tutto ‘75-‘25. Un live che esprimerà l’anima più elettrica e viscerale della musica dell’artista, che porta in scena le canzoni del suo ultimo album Tutto accanto ai brani che hanno segnato la sua carriera.

Teatro

Riccardo III

Al Teatro Argentina è di scena un grande classico, Riccardo III di William Shakespeare. Eccezionalmente il ruolo del crudele re inglese sarà interpretato da una donna, Maria Paiato, la quale ha fortemente voluto il progetto insieme al regista Andrea Chiodi. L’opera sarà rappresentata dal 3 al 15 marzo.

Gertrude

Ancora Shakespeare sarà di scena, questa volta al Teatro Torlonia dal 5 al 15 marzo, con lo spettacolo Gertrude. Il personaggio chiave dell’Amleto è regina, madre, vedova e nuova sposa, connivente di un terribile delitto o forse no. Questa volta Gertrude fa un passo avanti e guadagna la scena. Al centro c’è il racconto di una donna che prova a restare viva mentre il mondo pretende purezza e sacrificio. 

Ho imparato a sognare al Teatro Roma

Ho imparato a sognare di Luca Giacomozzi, con Attilio Fontana, Claudia Ferri, Francesca Pausilli ed Emiliano Reggente, è un racconto vibrante di ironia e umanità che attraversa le vite di Mirko, Bruno, Michela e Asia: quattro anime agli antipodi, unite da fragilità, errori e desideri mai del tutto spenti. In scena da giovedì 26 febbraio a domenica 8 marzo al Teatro Roma.

Due spettacoli al Teatro India

Il 4 e 5 marzo al Teatro India va in scena Tchaika, scritto e diretto da Natacha Belova e Tita Iacobelli e ispirato a Il gabbiano di Cechov. L’opera presenta il dietro le quinte di un teatro in cui una vecchia attrice, al crepuscolo della sua vita, non sa più che cosa ci faccia lì. Avvicinandosi a lei, una donna le ricorda la ragione della sua presenza: interpretare il personaggio di Arkadina ne Il Gabbiano di Cechov. Sarà il suo ultimo ruolo. Le stesse autrici, il 7 e 8 marzo, mettono in scena Loco, trasposizione de Il diario di un pazzo di Gogol.

The Machine Giuliani

Fino all’8 marzo Antonio Giuliani torna sul palcoscenico del Nuovo Teatro Orione con il nuovo spettacolo The Machine Giuliani. Una macchina, per definizione, è qualcosa di meccanico e schematico, mentre Antonio Giuliani è esattamente l’opposto, con monologhi frenetici, battute incalzanti, movimento continuo sul palco e una mimica facciale incontenibile. Di meccanico, apparentemente, non c’è nulla.

PUGLIA

Al Parco Archeologico di Monte Sannace, situato nella città di Gioia del Colle, in provincia di Bari, è visitabile sino al 19 aprile 30Scavi. La mostra descrive le proficue attività di ricerca svolte in questo grande insediamento dell’antica Peucezia a cavallo tra la fine del Novecento e i primi decenni del XXI secolo, interessato da una fitta rete di scambi commerciali e culturali con i limitrofi centri dell’area magnogreca. Quello fruibile dal pubblico non è un semplice resoconto di scavi, bensì una digressione più ampia sull’alto valore formativo delle campagne di indagini qui effettuate, sia per i docenti che per gli studenti dell’Università Aldo Moro di Bari, l’ateneo a cui sono stati affidati la gestione e lo svolgimento dei cantieri.  

La città di Nardò ospita fino al 31 marzo la mostra internazionale Shaping a Hopeful Future. Ad essere raccolti nel Museo della Memoria e dell’Accoglienza – in località Santa Maria al Bagno, da Vered Rad (docenti dell’Università di Leiden), Hadeel Abu Johar (docente della Hagar School di Israele) e Marwa (un’educatrice palestinese) sono i disegni realizzati da alcuni bambini appartenenti a due popoli lacerati da un sanguinoso ed estenuante conflitto. Ciò che li accomuna, nonostante le diversità sul piano culturale e religioso, è il sincero desiderio di pace per la propria terra e per il mondo intero. Talune di queste produzioni grafiche sono accompagnate da frasi emblematiche che aiutano ad aprire gli occhi sulla drammaticità della guerra al di là delle epoche e degli specifici contesti geografici.

A Bari, presso la Pinacoteca Metropolitana Corrado Giaquinto, è ospitato sino al 6 aprile Westminster, dipinto di Giuseppe De Nittis fornito in prestito dall’associazione METS-Percorsi d’Arte di Novara. Il soggetto trattato dal pittore pugliese consiste nel contrasto fra la dimensione proletaria dei personaggi raffigurati in primo piano su uno dei più noti ponti londinesi e la maestosità neogotica dell’House of Parliament, ossia la sede del parlamento inglese. Riconosciuta nel 1878 come una delle opere di maggior successo dell’Esposizione Universale di Parigi, la tavola sintetizza a pieno i tratti fondamentali dell’estetica di De Nittis, che risente dell’autorevolezza della coeva scuola impressionista.

A Foggia, presso il Teatro Umberto Giordano, si potrà assistere, sabato 7 marzo, a Tutti gli uomini che non sono. La pièce di Paolo Calabresi è una digressione sul valore dell’identità e sulla necessità di preservarlo dai pericoli del conformismo e della depressione. L’attore proporrà al contempo situazioni esilaranti mediante i suoi travestimenti in famosi personaggi del cinema e della musica. Sempre al Giordano, martedì 10 e mercoledì 11 marzo, andrà in scena La mia vita raccontata male. In questo one-man show Claudio Bisio offrirà ai presenti una narrazione autobiografica volutamente confusionaria e disorganica, mirante ad evidenziare alcuni suoi “inciampi” ma allo stesso tempo a guardare il mondo e noi stessi con maggiore leggerezza. Domenica 8 marzo, al Teatro del Fuoco sarà di scena Enrico Montesano con il suo show Ottanta voglia di stare con voi. Nello spettacolo, concepito per celebrare i suoi 80 anni, l’attore romano racconta il meglio e il peggio della sua carriera, nella quale ha conservato intatto un desiderio che lo accompagna da sempre: chiacchierare del più e del meno e rapportarsi in allegria con il suo pubblico.

A Taranto, sabato 28 febbraio e domenica 1 marzo, è in programma al Museo Diocesano l’iniziativa Escape MUDI. Ai visitatori del polo jonico sarà data la possibilità di ammirare e conoscere le principali testimonianze di arte sacra qui custodite, legate perlopiù alle sfere della liturgia e della pietà popolare, in una prospettiva del tutto innovativa. Tramite la dimensione ludica e la tecnologia virtuale, lo staff educativo del MUDI vi farà vivere un’esperienza di totale coinvolgimento emozionale, facendovi respirare l’atmosfera che circonda i simboli e i protagonisti di tali opere. Martedì 3 marzo, al Teatro Orfeo, l’Orchestra della Magna Grecia si esibirà nel Chopin Concert, excursus tra i pezzi e le melodie più apprezzate del grande musicista polacco. Sempre qui, venerdì 6, sarà ospite Umberto Galimberti con Il mondo delle emozioni. Il filosofo illustrerà la necessità di rivalutare la dimensione umana dell’io interiore in un’epoca dominata dal freddo ed inarrestabile progresso tecnologico. Domenica 8 marzo, al Museo Majorano di Palazzo Pantaleo, si terrà una visita guidata a tema intitolata Voci che restano. I professionisti di Discover Arts, coadiuvati dalla performance di Barbara Galeandro, spiegheranno il fenomeno popolare del tarantismo mediante gli oggetti e i manufatti conservati in tale polo culturale, evidenziandone il significato che ancora oggi riveste nelle comunità rurali del Salento. Infine, venerdì 13 marzo, nella Concattedrale Gran Madre di Dio l’Orchestra della Magna Grecia offrirà all’ascolto del pubblico un capolavoro assoluto come il Requiem di Mozart.

A Lecce, al Teatro Apollo, sabato 28 febbraio Sandro Nebieridze eseguirà note composizioni di Bach, Beethoven e Schumann. L’evento rientra nella 56esima stagione concertistica della Camerata Musicale Salentina. Sempre all’Apollo, domenica 1 marzo, Cathy La Torre sarà l’interprete di Tutte le volte che le donne. Lo spettacolo celebrerà alcuni personaggi femminili che hanno dato il loro prezioso contributo allo sviluppo tecnologico, alla tutela dei diritti umani ed alla promozione della pace nel mondo. Ancora qui, martedì 3 marzo, andrà in scena Ditegli sempre di sì, rivisitazione del noto capolavoro eduardiano sul tema della pazzia. Tra analisi lucida della realtà e spiccata ironia, facendo leva sulla storia del protagonista Michele Murri – un malato da poco uscito dal manicomio, solo all’apparenza guarito dalla sua patologia – la pièce sarà interpretata da un cast formato da Mario Autore, Anna Ferraioli Ravel e Domenico Pinelli, che ne cura anche la regia.

A Bari, al Teatro Piccinni, sabato 28 febbraio e domenica 1 marzo, Pierfrancesco Favino riporta in scena People, Places and Things, parabola di discesa e risalita interiore di una donna, Emma, interpretata da Anna Ferzetti, che riscopre il grande valore dell’affetto di parenti e amici. Dal 4 all’8 marzo Umberto Orsini e Franco Branciaroli saranno gli interpreti di I ragazzi irresistibili. La trama di Neil Simon, riproposta con la supervisione di Massimo Popolizio, descrive fragilità ed aspetti bui inerenti all’amicizia tra due attori chiamati a riunirsi in età avanzata per un programma tv nonostante una precedente rottura del loro legame professionale. Al Teatro Kismet Opera, sabato 7 e domenica 8 marzo, Michelangelo Campanale e la Compagnia Eleina D rileggono uno dei principali capolavori di Shakespeare attraverso i filtri della musica e della danza. La pièce Romeo e Giulietta, imperniata sul concetto-valore di corporeità, sarà curata a livello coreografico da Vito Leone Cassano. In provincia, al Teatro Palatour di Bitritto, giovedì 5 marzo Alessandro Preziosi racconterà da inediti punti di vista la vita e la carriera di uno dei più grandi attori comici della storia. Totò oltre la maschera, proprio come si deduce dal titolo, è una narrazione sul Principe della Risata che va al di là del palcoscenico e del grande schermo, mettendone in luce la straordinaria umanità e sensibilità verso i poveri e i disagiati. Una figura carismatica, quella di De Curtis, che ha saputo dare voce coi suoi personaggi alle istanze e ai desideri dei ceti popolari di Napoli. A Mola di Bari, presso Palazzo Pesce, nell’ambito della kermesse Appuntamenti a Palazzo, domenica 1 marzo Michele Liso omaggerà Luz de Isabel con un excursus fra passato e presente. Venerdì 6 marzo Serena Grittani sarà la protagonista di Ritratti di donna, spettacolo focalizzato su alcune storie al femminile di passione, libertà e resistenza. Venerdì 13 appuntamento con Piero Rinaldi e il suo Nati a marzo, omaggio ad alcuni noti artisti venuti al mondo proprio in questo mese dell’anno, tra cui Battisti, Pino Daniele, Battiato e Dalla.

Di seguito il riepilogo degli altri appuntamenti già menzionati in precedenza:

  • Dalla strada alla galleria, al Palazzo delle Arti di Lecce sino al 7 marzo;
  • Bartolomeo Paradiso e il paesaggismo del primo Novecento, alla Pinacoteca Comunale Francesco Netti di Santeramo in Colle sino al 29 marzo;
  • Premio Pascali: in esposizione sino al 3 maggio, nella sede della Fondazione Pino Pascali di Polignano a Mare, una selezione di opere di Roberto Cuoghi;
  • A volte ritornano – Storia e archeologia tra passato e presente, al Museo Archeologico di Gioia del Colle sino al 20 settembre;
  • Look Behind You, alla Galleria Art Immagine di Altamura sino al 28 febbraio;
  • Love Difference, al Museo Castromediano di Lecce sino al 9 marzo;
  • Preghiera Infinita, al Museo Diocesano di Molfetta sino al 19 aprile.

MILANO

Milano ospita sino al 21 giugno Metafisica-Metafisiche, un progetto culturale articolato in tre prestigiose location cittadine, che racconta ed omaggia uno dei principali movimenti artistici del secolo scorso, irradiandosi dalla pittura all’architettura, al design ed alla fotografia. Nella prima tappa di questo percorso, ubicata presso il Museo del Novecento, sono raccolti numerosi materiali d’archivio che documentano la prolifica attività svolta nel capoluogo lombardo da Carrà, De Chirico ed altri grandi esponenti della corrente. Il secondo step, fruibile presso Gallerie d’Italia, è un focus su Giorgio Morandi, fondato su un corpus fotografico prodotto da Gianni Berengo Gardin e incentrato sui più curiosi dettagli riguardanti il suo laboratorio. Infine, in qualità di meta dell’itinerario, Palazzo Citterio accoglie un’opera di William Kentridge che illustra il lascito artistico dello stesso Morandi, in cui si intrecciano le dimensioni del gusto estetico e della memoria.

A Palazzo Reale è visitabile sino al 17 maggio Robert Mapplethorpe – Le forme del desiderio. La mostra è la tappa intermedia di un viaggio alla scoperta della produzione del fotografo americano iniziato a Venezia, che dopo Milano si concluderà con una successiva esposizione a Roma. I materiali scelti da Denis Curti per l’allestimento si pongono in sintonia con il tema dell’atletismo richiamato dalle Olimpiadi Invernali da poco concluse. I nudi immortalati da Mapplethorpe appaiono caratterizzati, infatti, da una perfezione formale e da una vigorosità muscolare che ricordano taluni modelli della statuaria greco-romana.

Un’altra mostra che intende celebrare lo spirito della kermesse olimpica di Milano-Cortina 2026 è White Out – The Future of Winter Sports. Allestita negli spazi della Triennale sino al 15 marzo e curata da Marco Sammicheli e Konstantin Grcic, l’esposizione raccoglie circa 200 manufatti ed oggetti afferenti alle discipline atletiche invernali e realizzati dalla metà del Novecento sino ai giorni nostri. Richiamando nel titolo uno degli effetti atmosferici tipici dell’alta montagna – si tratta del riflesso di luce prodotto dalla neve verso il cielo nuvoloso – l’itinerario annovera al suo interno protesi, maschere, guantoni e sci, nonché planimetrie e modelli di infrastrutture sportive firmati da Axel Rezab, Carlo Mollino, Charlotte Perriand ed altri progettisti di notevole spessore.

Al Teatro alla Scala, nell’ambito della stagione operistica 2025-2026, saranno portate in scena le varie puntate del ciclo Der Ring des Nibelungen di Richard Wagner. Domenica 1 e martedì 10 marzo si potrà assistere al Das Rheingold, mentre il 3 e l’11 sarà il turno del Die Walkure. Giovedì 5 e mercoledì 11 spazio a Siegfried, terza parte dell’opera, mentre sabato 7 la serie terminerà con il Gotterdammerung. Ad alternarsi in queste serate nella direzione dell’Orchestra della Scala saranno Alexander Soddy e Simone Young, mentre la regia sarà sempre curata da David McVicar. Sabato 28 febbraio la Czech Philarmonic, coordinata da Semyon Bychkov, riprodurrà insieme alla pianista Beatrice Rana pezzi desunti dai repertori di Mendelssohn-Bartholdy, Ravel e Stravinsky. Lunedì 2 marzo la Filarmonica del massimo meneghino, diretta da Esa-Pekka Salonen ed accompagnata dal corno di Stefan Dohr, interpreterà il Concerto per corno e orchestra dello stesso maestro direttore nonché altri brani composti da Ravel e Sibelius. Ulteriori repliche dell’evento sono previste mercoledì 4 e venerdì 6 marzo. Domenica 8 marzo il pianista Yefim Bronfman riprodurrà le più belle composizioni di Debussy, Prokofiev, Schumann e Brahms. Il soprano Marina Rebeka, lunedì 9 marzo, accompagnato dal Quartetto d’archi della Scala, interpreterà arie e melodie di Schubert, Cherubini, Lemoyne, Mozart. Al Teatro degli Arcimboldi, ad eccezione delle date di lunedì 2 e 9 marzo, proseguono le repliche di Notre Dame de Paris. Portato in scena per la prima volta nel 2002, il musical è impreziosito da una colonna sonora formata da brani stupendi – da Il tempo delle cattedrali a Bella – composti da Riccardo Cocciante. Lunedì 2 spazio a Federico Buffa e al suo show Otto infinito, in cui racconterà, con la sua inconfondibile ed appassionante eloquenza, la carriera del cestista Kobe Bryant. Lunedì 9 Pablo Trincia, con L’uomo sbagliato, ricostruirà la complessa psicologia del killer Ezzeddine Sebai.

Di seguito il riepilogo degli altri appuntamenti già menzionati in precedenza:

  • Harry Potter – The Exhibition, nella location di The Mall in Porta Nuova sino al 6 giugno; 
  • Claude Monet – The Immersive Experience, allo Spazio Ventura sino al 4 aprile;
  • Kounellis – Warhol – La messa in sena della tragedia umana, alla Galleria Fumagalli sino al 29 maggio;
  • The Island, all’Osservatorio Fondazione Prada sino al 30 ottobre;
  • Politico, nella sede di AIPB – Associazione Italiana Private Banking sino al 28 febbraio;
  • I Macchiaioli, a Palazzo Reale sino al 14 giugno;
  • Vinicio Vianello – Il design del vetro a Murano, alla Triennale sino al 1 marzo;
  • I tempi dello sguardo – 90 anni di fotografia italiana in due atti, a Palazzo Fagnani Ronzoni sino al 28 febbraio.

TORINO

I Musei Reali ospitano sino al 3 maggio la mostra Beato Angelico negli occhi di Bartholomaus Spranger. Giudizi universali a confronto. Come recita il titolo, ad essere qui accostati sono i capolavori realizzati da due grandi esponenti, rispettivamente, del Rinascimento e del Manierismo e raffiguranti uno dei temi più ricorrenti nella storia dell’arte cristiana. In particolar modo, nella tavola dell’autore fiammingo, commissionata intorno al 1570 da papa Pio V, si coglie sì la recezione ma anche la rivisitazione di stilemi e canoni estetici propri dell’Angelico, il cui Giudizio, oggi custodito presso il Museo di San Marco a Firenze, fu visto come uno dei dipinti più rivoluzionari nell’incipiente cultura umanistica.

All’Archivio di Stato è possibile visitare sino al 31 marzo una mostra documentaria che invita a non dimenticare uno dei capitoli più dolorosi della storia del Novecento. Seeing Auschwitz, dopo esser stata già esposta in varie città europee, giunge nel capoluogo piemontese con un nutrito corpus di fotografie realizzate all’interno di uno dei più noti campi di sterminio nazisti tanto dagli aguzzini tedeschi quanto dalle vittime della loro folle violenza. Dai cancelli d’ingresso sino alle famigerate camere a gas, l’esposizione, che gode del patrocinio dell’Onu e dell’Unesco, è un racconto per immagini dal fortissimo impatto emotivo, che funge tuttavia da necessario monito a ricordare gli orrori di cui l’uomo, purtroppo, è stato ed è tuttora capace di macchiarsi.

Sino al 26 marzo è aperta al Mufant – Museolab del fantastico e della fantascienza la mostra Sandokan, il ritorno della Tigre. Protagonista assoluto è il personaggio creato dalla penna di Emilio Salgari, le cui avventure sono state oggetto di due fortunate serie televisive – la prima girata negli anni Settanta, la seconda nel 2025. Il corpus espositivo presenta non solo fumetti, illustrazioni e manifesti ispirati alla saga del grande avventuriero ma propone approfondimenti sui paesaggi esotici della Malesia e della Calabria, che hanno ospitato rispettivamente i set delle fiction con Kabir Bedi e Can Yaman. Di grande interesse è il confronto tra gli scenari immaginari descritti da Salgari – che mai visitò i luoghi di Sandokan – e i documenti etnografici raccolti in alcune esplorazioni del Borneo da Odoardo Beccari.

Al Teatro Carignano, nel fine settimana del 28 febbraio e 1 marzo sono in programma le ultime repliche di Amadeus. L’opera di Peter Shiffer, riletta per l’occasione da Ferdinando Bruni, ha come leitmotiv la sottile competizione fra due big della musica classica come Mozart e Salieri. Dal 5 all’8 marzo Matthias Martelli ricorderà Dario Fo con uno dei suoi testi più irriverenti. Mistero buffo, contraddistinto dal tipico linguaggio onomatopeico del grammelot, sarà un’analisi a 360 gradi sul rapporto tra uomo e religione, nella quale non saranno risparmiate invettive e batture salaci, in conformità con la poetica dell’indimenticato drammaturgo. Al Teatro Gobetti, nel weekend del 28 febbraio e 1 marzo, si terranno le ultime rappresentazioni di Mirra, una delicata vicenda familiare segnata da un incesto, raccontata da Vittorio Alfieri e rivisitata da Giovanni Ortoleva. Dal 2 all’8 marzo si potrà assistere a Guarda le luci amore mio. Ispirata al romanzo di Annie Ernaux, la pièce di Michela Cescon indaga le pieghe più nascoste del vivere quotidiano all’interno di un luogo-simbolo della società consumistica identificabile in un comune supermercato. Dal 10 al 13 marzo andrà in scena L’uomo dei sogni di Giampiero Rappa. Il protagonista della storia è un fumettista perseguitato di notte da fantasmi che offuscano la sua creatività. L’arrivo improvviso di sua figlia Viola turberà ulteriormente la sua serenità, facendo tuttavia emergere in lui una consapevolezza: i fantasmi più terrificanti e pericolosi, molto spesso, sono quelli presenti nella vita reale.

Di seguito il riepilogo degli altri appuntamenti già menzionati precedentemente:

  • The Soul Trembles, al MAO – Museo d’Arte Orientale sino al 28 giugno;
  • Edward Weston – La materia delle forme, al CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia sino al 2 giugno;
  • Pazza Idea – Oltre il ’68 – Icone pop nelle fotografie di Angelo Frontoni al Museo Nazionale del Cinema sino al 9 marzo;
  • Orazio Gentileschi – Un pittore in viaggio, ai Musei Reali sino al 3 maggio, in merito alla quale vi rimandiamo ad un nostro articolo cliccando sul collegamento ipertestuale;
  • Alice Neel – I Am the Century, alla Pinacoteca Agnelli sino al 6 aprile;
  • Riccardo Ghilardi – Piano sequenza la Mole, alle Gallerie d’Italia sino al 1 marzo;
  • Il castello ritrovato – Palazzo Madama dall’età romana al Medioevo, al Museo Civico d’Arte Antica sino al 23 marzo;
  • Notti – Cinque secoli di stelle, sogni, pleniluni e Anger Pleasure Fear, entrambe alla GAM – Galleria d’Arte Moderna sino al 1 marzo;
  • I luoghi e le parole di Enrico Berlinguer, al Museo Ettore Fico sino al 15 marzo;
  • La Grazia – Immagini e location della Torino di Paolo Sorrentino, a Palazzo Chiablese sino al 10 aprile;
  • Dove le liane s’intrecciano, al PAV- Parco Arte Vivente sino all’8 marzo.

VENEZIA

Venerdì 6 marzo, a Palazzo Ducale, è previsto il taglio del nastro di una mostra che analizza aspetti comuni e differenze, sul piano della religiosità e della cultura materiale, tra due importanti popoli italici del I millennio a.C. Etruschi e Veneti. Acque, culti e santuari è un excursus imperniato su alcune straordinarie testimonianze archeologiche – dal lebete di Altino, su cui è impressa l’unica epigrafe votiva in venetico, ai bronzi scoperti nel santuario di San Casciano dei Bagni – che documentano una fitta trama di relazioni e di apporti fra due civiltà molto vicine tra loro non solo a livello geografico. I reperti della mostra, visitabile sino al prossimo 29 settembre, mettono in evidenza il ruolo chiave assunto dall’acqua dei mari e dei fiumi nello sviluppo di specifici rituali così come per la realizzazione di grandi infrastrutture. 

Al Museo Fortuny è aperta fino al 6 aprile la retrospettiva Antonio Scaccabarozzi – Diafanès. Si tratta di una carrellata nella produzione di un eclettico artista che scrutò a fondo il rapporto tra luce e colore in molte opere ispirategli proprio dal meraviglioso paesaggio della Laguna. Le circa venti opere presenti in mostra si configurano come luoghi esperienziali, dove il supporto scelto – ora il polietilene ora l’acetato – consente di esaltare un inedito legame tra estetica, natura ed aritmetica. Una determinata sezione dell’allestimento documenta, infine, l’influsso esercitato dalla poetica di Scaccabarozzi sul design e sulla moda, soffermandosi, nello specifico, sulle caratteristiche di talune opere di Mariano Fortuny e Maria Calderara.

Fino al 2 marzo c’è ancora tempo per addentrarsi in Casanova e Venezia, un focus su uno dei figli più illustri della città, di cui si sono celebrati nel 2025 i tre secoli dalla nascita. Nelle sue due sedi, collocate rispettivamente a San Vio e sull’isola di San Giorgio, la Fondazione Giorgio Cini omaggia il noto diplomatico e seduttore, spiegandone i principali incarichi e interessi coltivati nell’arco di una vita estremamente dinamica, alcuni dei quali riportati nelle sue Memorie. Tra volumi esoterici, inediti spartiti e marionette teatrali, la mostra non si limita a raccontare una biografia ma descrive, altresì, la funzione di crocevia culturale assunta da Venezia nel corso del XVIII secolo.

Al Teatro La Fenice, sabato 28 febbraio e domenica 1 marzo, sono previste le ultime repliche de Lo schiaccianoci, celeberrimo balletto accompagnato dalle musiche di Cajkovskij, la cui interpretazione sarà curata dall’Opera Nazionale di Budapest. Lunedì 2 marzo è in programma un recital lirico con il tenore Francesco Meli e il baritono Luca Salsi. Coadiuvati dal pianista Nelson Calzi, i due artisti faranno ascoltare al pubblico musiche di Verdi e Liszt. Dal 6 all’8 marzo l’Orchestra della Fenice, diretta da Constantinos Carydis, eseguirà pezzi di Part, Guiraud, Berlioz e Koulos. Alle Sale Apollinee, martedì 3 e mercoledì 4 marzo, il Chaos String Quartet riprodurrà brani di Haydn, Berg e Brahms. Martedì 10 e mercoledì 11 marzo sarà di scena il violoncellista Enrico Bronzi con un repertorio di pezzi di Bach, Schildt, Hindemith e Britten. Al Teatro Goldoni, mercoledì 4 marzo, Umberto Curi proporrà un’analisi della società ateniese di età classica mediante i temi e i personaggi dell’Edipo Re di Sofocle, sconfinando altresì in un’interpretazione di quest’opera fornita dal filosofo Aristotele. Dal 6 all’8 marzo, a salire sul palco saranno Luca Bizzarri e Francesco Montanari con Il medico dei maiali, ironica commedia di Davide Sacco che illustra il fascino del potere politico mediante l’intricata vicenda ereditaria di un sovrano. Sabato 7 si terrà, infine, un nuovo appuntamento con Goldoni svelato, visita guidata a tema di Michele Tonicello focalizzata sulla produzione del noto commediografo ed animata dalle performance di un cast di attori e danzatori.

Di seguito il riepilogo degli altri appuntamenti già citati in precedenza:

  • Nocturnes, al Museo Correr sino al 28 febbraio;
  • Munch – La rivoluzione espressionista, al Centro Culturale Candiani di Mestre sino al 1 marzo;
  • Gastone Novelli (1925-1968) e Terry Atkinson – L’artista è un motore di significati, entrambe alla Galleria Cà Pesaro rispettivamente sino al 1 marzo e al 1 maggio;
  • Pertini – L’arte della democrazia e Oltre i limiti. SportItalia, entrambe al Museo del ‘900 rispettivamente sino al 31 agosto e al 15 marzo;
  • Murano illumina il Mondo, alle Procuratie Vecchie sino al 1 marzo;
  • Mani-Fattura. Le ceramiche di Lucio Fontana, alla Collezione Peggy Guggenheim sino al 2 marzo;
  • Bella la vita a Venezia, alla Fondazione Querini Stampalia sino al 12 aprile;
  • Kimono Maschile, al Museo di Palazzo Mocenigo sino al 4 aprile;
  • La Geometria della Grazia, presso Le Stanze della Fotografia sino al 5 luglio;
  • Doppia Vita, alla Libreria Coop di Mestre sino al 28 febbraio;
  • Jacques Cordier – Venise, alla Biblioteca Morandiana sino al 10 aprile.

FIRENZE

Alla Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze sarà aperta sino al prossimo 18 marzo la mostra Le incisioni di Michel Fingesten. Il pubblico potrà apprezzare, lungo i corridoi antistanti le Sale di Consultazione, una selezione dei numerosi ex libris acquisiti dall’ente culturale nello scorso aprile e prodotti dall’artista ceco di fede ebraica. Perseguitato dai nazifascisti ed imprigionato nel 1940 – prima a Civitella del Tronto e poi a Ferramonti – Fingesten seppe distinguersi per la sua capacità di trasformare semplici etichette editoriali in opere di grande pregio estetico e ricche di contenuti provocatori.  

Crumb Gallery è la location scelta da Paola Adamo per la personale intitolata Transiti. Nei suoi dipinti l’artista napoletana illustra contesti oscillanti tra materialità e spiritualità, tra fisicità e reminiscenza. Nel dare spazio a luoghi del quotidiano altamente frequentati – ad esempio le stazioni della metropolitana – così come a soggetti legati a problematiche di attualità – dai cambiamenti climatici all’immigrazione – Adamo coglie l’occasione per dimostrare il suo talento di miniaturista capace di descrivere ed esaltare ogni minima sfumatura del reale. L’esposizione sarà visitabile sino al prossimo 28 marzo.

Il Museo Civico della Paglia di Signa accoglie fino al 14 marzo la retrospettiva Gregorio Prestia – L’artista e i suoi mondi. Viaggio attraverso la materia e le forme. L’itinerario narra la vita e la carriera dell’artista calabrese che sin dall’infanzia ha rivelato un’incredibile abilità nel plasmare l’argilla, il gesso ed altri materiali destinati ad un uso scultoreo. Dopo aver vissuto alcuni anni in Argentina, l’autore ha sentito la necessità di ritornare nella sua Vibo Valentia, insegnando nel liceo artistico della città e trasmettendo ai suoi studenti l’idea di un’estetica ancorata fortemente alla tradizione artigianale. 

Al Teatro Verdi, sabato 28 febbraio e domenica 1 marzo, andranno in scena le ultime repliche di Aggiungi un posto a tavola. La famosissima opera composta dal duo Garinei e Giovannini sarà interpretata da un cast capeggiato da Lorella Cuccarini e Giovanni Scifoni. Lunedì 2 spazio alla musica leggera di Giovanni Lindo Ferretti mentre dal 6 all’8 marzo Massimo Ghini vestirà i panni di Alberto Nardi – un imprenditore simboleggiante gli anti-valori dell’inettitudine e della sottomissione – nell’ambito della commedia Il vedovo, tratta dall’omonimo film di Dino Risi. Lunedì 9 e martedì 10 sarà di scena Giorgio Panariello con E se domani, spettacolo che fornirà divertenti ma non troppo inverosimili previsioni sull’umanità dei prossimi decenni. Mercoledì l’Orchestra Regionale della Toscana, diretta da Diego Ceretta e accompagnata dal piano di Martina Consonni, vi condurrà in un viaggio tra le più belle melodie di Beethoven e Cherubini. Venerdì 13, infine, ci sarà il debutto de Il piccolo principe, recital di Stefano Genovese tratto dal capolavoro di Antoine de Saint-Exupery, considerato, dopo la Bibbia, come il best-seller più tradotto al mondo.

Di seguito il riepilogo degli altri appuntamenti già menzionati precedentemente:

  • Centoventi – Villa Romana 1905-2025 e Helen Chadwick – Life Pleasures, entrambe al Museo Novecento sino all’8 ed al 1 marzo;
  • Cera una volta. Sculture dalle collezioni medicee, alla Galleria degli Uffizi sino al 12 aprile;
  • Frida Kahlo – Emotion Exhibition, alla Cattedrale dell’Immagine sino al 29 marzo;
  • Icone di potere e bellezza, al Museo Archeologico sino al 9 aprile;
  • Oceani, a Villa Bardini sino al 12 aprile;
  • Dimorare. In viaggio con Alex MacLean, al Museo delle Terre Nuove di San Giovanni Valdarno sino al 22 marzo;
  • Dove l’umano germoglia, alla Galleria La Fonderia sino al 14 aprile;
  • Astra Codex, all’Istituto dè Bardi sino al 14 giugno;
  • La rivolta illustrata, alla Frittelli Arte Contemporanea sino al 17 aprile;
  • Gusto visivo, al Plaza Hotel Lucchesi sino al 1 marzo.

Di admin

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *