Pompei, la Palestra grande, dove è ancora visitabile, sino al 31 gennaio 2026, la mostra “Essere donna nell’antica Pompei” – Foto: Giorgio Manusakis

Care amiche e cari amici di Naòs-Nel cuore dell’arte e del sapere, l’autunno riserva nelle principali città italiane un carnet davvero interessante di mostre, spettacoli e concerti. A fornirvi una selezione di questi appuntamenti ci pensa, come di consueto, con la sua rubrica quindicinale, la nostra redazione. Di seguito una carrellata, tutta da gustare, relativa al periodo dall’8 al 21 novembre 2025. Buona lettura e buon weekend!

NAPOLI E CAMPANIA

Giovedì 20 novembre, presso le Gallerie d’Italia di via Toledo, avverrà l’inaugurazione della mostra Donne nella Napoli spagnola – Un altro Seicento. L’itinerario racchiude dipinti di artiste che hanno operato nel contesto barocco partenopeo, ricevendo commissioni da prestigiose famiglie e da figure di spicco della politica e degli ambienti ecclesiastici locali. Oltre alla celebre Artemisia Gentileschi –  alcune sue tele sono conservate nella Cattedrale di Pozzuoli – e ad Annella di Massimo – figlia di Tommaso De Rosa e sorella del noto Pacecco – i visitatori incontreranno autrici ingiustamente dimenticate nei libri di storia ma di grande bravura, come Fede Galizia e Lavinia Fontana, molto legate al caravaggismo. Nel percorso, in cui compaiono prestiti eccellenti quali la Maddalena Ventura di Ribera e la Maria d’Ungheria di Velazquez, vengono altresì narrati aneddoti riguardanti seducenti dive: dalla cantante Adriana Basile all’attrice Giulia De Caro, quest’ultima vista come icona di emancipazione in virtù del suo iniziale lavoro di prostituta. La mostra resterà aperta sino al 22 marzo 2026.

Al Maschio Angioino Jim Dine espone un gruppo di opere facenti parte di un progetto intitolato Elysian Fields. Nel ricercare costantemente una dialettica armoniosa tra passato e presente, tra classicità e contemporaneità, sulla base di una formazione vissuta al fianco di maestri della Pop Art come Warhol e Lichtenstein, l’artista americano elabora un percorso, fruibile sino al 10 febbraio 2026, che vede protagoniste divinità e figure mitologiche del mondo greco-romano. Le teste di grande formato da lui realizzate, collocate nella Cappella Palatina del Castel Nuovo, sembrano voler instaurare un dialogo con le Madonne rinascimentali di Gagini e Laurana, inserite nell’allestimento permanente del Museo Civico. Una simile dicotomia si evince tra il vaso Flowers e gli stucchi eleganti di epoca barocca della Cappella delle Anime del Purgatorio, nonché nella Sala dell’Armeria, dove si coglie un legame tra alcune statue dell’autore statunitense e le testimonianze di età imperiale e tardoantica riemerse da alcune campagne di scavo archeologico.

Di seguito il riepilogo delle altre mostre napoletane già menzionate in precedenza:

  • Il miglio della memoria, mostra diffusa articolata tra varie location lungo i decumani del centro storico, visitabile sino al prossimo 28 dicembre;
  • Luigi Bazzani e la casa pompeiana 1859 – Un fotografo russo a Pompei: Gabriel Ivanovic De Rumine, entrambe al Mann – il Museo Archeologico Nazionale di Napoli – sino al 28 febbraio 2026;
  • The Silent Allegory of a Universal Chairalla Shazar Gallery sino all’8 novembre;
  • Anatomia delle Qualità dell’artista argentino Pablo La Padula, al MUSA, Museo Universitario delle Scienze e delle Arti dell’Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli, per la biennale d’arte contemporanea diffusa BIENALSUR, per la prima volta in Italia, fino 30 gennaio 2026;
  • Brick Art, alla chiesa delle Crocelle ai Mannesi sino all’8 febbraio 2026;
  • Scarpetta 100, alla Biblioteca Nazionale Vittorio Emanuele III sino al 1 dicembre;
  • Carla Accardi – Infinita, allo JUS Museum sino al 15 novembre.

Per la kermesse Affabulazioni, a cura del Comune di Napoli, sabato 15 novembre, a Chiaiano, nella zona del consueto mercato settimanale – nei pressi della stazione metro linea 1 – avrà inizio il festival Minuscoli Maiuscoli. Organizzato da Teatro nel Baule, l’evento mira a far conoscere testi, poesie e personaggi della Napoli medievale tramite spettacoli musicali e rievocazioni storiche. Nelle giornate di giovedì 20 e venerdì 21 novembre, con la sezione Musica per menestrelli, esso si sposterà all’Auditorium Giovanni XXIII di via Nuova Toscanella con una serie di concerti a cura de La Fabbrica del Divertimento. Nell’Auditorium della chiesa di Maria SS.ma del Buon Rimedio, sabato 8 novembre, sarà rappresentata Jeu de Robin et Marion, opera teatrale composta da Adam de la Halle per i sovrani d’Angiò a fine Duecento, riproposta in chiave moderna dal Centro Studi Adolfo Broegg – Micrologus. Sempre sabato 8, in piazza Nazionale, si terranno Pulcinella Mon Amour e Tonino il Topolino, eventi a cura di Teatro Bertolt Brecht e Compagnia Magazzini di Fine Millennio. Vari gli appuntamenti previsti all’Auditorium Porta del Parco di Bagnoli. Sabato 8 novembre è in programma Mozart all’ombra di Partenope, spettacolo nel quale sarà raccontato il soggiorno napoletano del grande musicista, a cura del Quartetto Eos e di Paolo Cresta. Venerdì 14 sarà la volta de Il soffio di Partenope, con la riproduzione di brani di Papa, Santangelo e Sellitto da parte dell’Ensemble Barocco. Sabato 15, gran finale con Neapolitanata – Arie fuori e dentro il palazzo, excursus tra sonorità antiche e repertori popolari, condotto da un gruppo presieduto dal mezzosoprano Gabriella Colecchia. Da segnare in agenda gli eventi previsti al Teatro Serra di via Diocleziano. Mercoledì 19 sarà rappresentato Donne di potere e resistenza, spettacolo della compagnia Varco Attivo, dedicato a due figure importanti della Napoli di fine Settecento come Eleonora Pimentel Fonseca e la regina Maria Carolina. Giovedì 20 spazio a L’influenza di Tanucci alla corte di re Ferdinando, approfondimento sul noto ed autorevole ministro borbonico, scritto da Cinzia Mirabella e interpretato dal gruppo Dramadonna. Venerdì 21 sarà il turno della compagnia Naturarte, la quale si esibirà con Le donne aragonesi a Napoli – Li cunti e li canti, piece composta da Patrizia Di Martino.

Al Teatro di San Carlo, sabato 8 novembre, debutto di Giselle, balletto di Jules Henri Vernoy de Saint Georges e Theophile Gautier, con l’Orchestra del massimo partenopeo diretta da Maurizio Agostini – ulteriori repliche sono previste nelle serate del 9 e dall’11 al 14 novembre. Martedì 18 la stessa formazione musicale, sotto la supervisione di Dan Ettinger, coadiuvata dal soprano Asmik Grigorian, eseguirà brani di Wagner, Puccini, Verdi e Strauss.

Alle Gallerie d’Italia di via Toledo, nell’ambito della kermesse Sound –  È aperto a tutti quanti, sabato 8 novembre, un gruppo diretto da Gianfranco Brundo interpreterà pezzi di Elfman, Morricone, Bernstein. Martedì 11 potrete ascoltare melodie di Mozart, Bozzà, Piernè, Brandt, riprodotte da una formazione composta, tra gli altri, da Donato De Crescenzo e Stefano Delle Chiaie. Sabato 15, al piano, Nicola Rosiello farà ascoltare musiche di Rachmaninov, Schumann e Beethoven.

In provincia di Napoli, al Parco archeologico di Pompei, come di consueto, vi ricordiamo che potrete partecipare alla rassegna Raccontare i cantieri. Dal lunedì al venerdì – previa prenotazione e al raggiungimento del numero di 15 adesioni – sarete condotti tra le domus ed alcune strutture pubbliche dell’Insula Meridionalis, interessate attualmente da interventi di scavo e di restauro. Nella Palestra Grande è ancora visitabile sino al 31 gennaio 2026 Essere donna nell’antica Pompei, mostra incentrata sul mondo femminile nell’antica Pompei ed alcune sue celebri protagoniste. Nel vicino Antiquarium di Boscoreale, attraverso le installazioni di Cerith Wyn Evans, raccolte sino all’11 gennaio 2026 nella personale Pompeii Threnody, avrete modo di rivivere alcuni momenti della catastrofe abbattutasi sulla città vesuviana nel 79 d.C. Il Parco archeologico di Ercolano proroga sino al 25 novembre le aperture serali straordinarie del martedì e del giovedì. Due le strutture principali, all’interno delle quali potrete ricevere spiegazioni ed informazioni da parte del personale preposto dall’ente: il Padiglione della Barca, sezione in cui è esposta un’imbarcazione della flotta romana di Plinio il Vecchio, rinvenuta in corrispondenza dell’antica spiaggia urbana, e l’Antiquarium, piccolo museo in situ dove si possono ammirare non solo gioielli ma anche una credenza – rinvenuta in una delle principali abitazioni urbane, ovvero la Casa del Bicentenario – ed altri reperti lignei carbonizzati dall’eruzione del 79 d.C. Nei pressi del parco archeologico, a Villa Campolieto, rimarrà aperta sino al 31 dicembre Dall’uovo alle mele. La civiltà del cibo e i piaceri della tavola a Ercolano, esposizione dedicata al tema dell’alimentazione nella Campania felix. A Sorrento, venerdì 14 novembre, presso il Teatro Tasso, è atteso Carlo Buccirosso con la commedia Qualcosa è andato storto. La trama, in modo esilarante ma al contempo con grande acutezza, mette in luce, attraverso le vicende personali di un avvocato di provincia, gli imprevisti e le disavventure che spesso vanno ad incidere nel flusso delle nostre esistenze. Sempre a Sorrento, nella location di Villa Fiorentino, potrete approfondire sino al 9 novembre la poetica di un grande protagonista dell’arte surrealista tramite una retrospettiva dal titolo Mirò – Il costruttore di sogni. A Procida, sabato 8 e domenica 9 novembre saranno le giornate clou della Festa del vino. La kermesse intende valorizzare un rinomato prodotto locale, il novello, non solo mediante degustazioni ma anche visite guidate all’interno di vigneti e dibattiti con esperti del settore enologico. Non mancheranno, inoltre, presso il centrale borgo di Terra Murata, spettacoli, concerti e rievocazioni storiche, così come una regata in cui si sfideranno le antiche contrade isolane chiamate grancie. Per maggiori dettagli sulla manifestazione vi suggeriamo di consultare il sito internet ed i canali social dell’associazione ProcidaE.

In Terra di Lavoro, suggeriamo una visita alla mostra Tutto torna! Nuove acquisizioni e restituzioni alle collezioni della Reggia di Caserta. L’allestimento contiene tesori che raccontano la storia di questo meraviglioso complesso e di coloro che lo hanno abitato tra Settecento e Ottocento. Il percorso, proprio come recita il suo titolo, è stato realizzato grazie al recupero di opere un tempo appartenute alle raccolte reali – poi confluite presso case d’asta e gallerie private – e all’acquisto di altre ex-novo. Tra queste, in particolare, spiccano i modelli preparatori di Forza e Prosperità, del pittore Mariano Rossi per il soffitto della Sala di Alessandro, e dell’Apoteosi della dinastia borbonica, di Fedele Fischetti per la Sala del Baciamano – poi adibita a Sala del Trono. Di particolare pregio, sempre eseguito da quest’ultimo artista, è un acquerello raffigurante Venere con le Grazie, che funse da studio propedeutico all’elaborazione degli affreschi del Gabinetto degli Stucchi della regina Maria Carolina, proveniente da una nota galleria newyorkese. In ultima analisi, nel corpus scultoreo, si segnala la presenza delle statue delle muse Melpomene e Talia, rientrate dopo quasi un secolo dal Palazzo Reale di Napoli ed appartenenti alla Collezione Farnese. Sempre in questa suggestiva location vi ricordiamo l’opportunità di visitare sino al 23 febbraio 2026 la già citata personale di Massimo Listri intitolata Prospettive alla Reggia di Caserta. Al Teatro Civico 14, sabato 8 novembre, andrà in scena Boxeur. Attraverso la vicenda di due pugili, Eugenio Smit Lorenzoni e Victor Young Perez, Maura Pettorruso dimostra come uno sport possa diventare una pungente allegoria della vita e, così come afferma la stessa regista, “spazio di liberazione e di comunità” specialmente per coloro che sono ai margini della società odierna. Per la rassegna Autunno Musicale, a cura dell’Associazione Anna Jervolino, domenica 9 novembre, al Museo Campano di CapuaArseni Moon, vincitore del Premio Busoni 2023, interpreterà al piano brani di Debussy, Scriabin, Chopin. Domenica 16 sarà la volta del pianista Giuseppe Albanese, il quale delizierà il pubblico con pezzi di Weber, Liszt, Granados.

Ad Avellino, al Teatro Gesualdo, sabato 8 e domenica 9 novembre, Vincenzo Salemme sarà protagonista di Ogni promessa è debito: un uomo, Benedetto Croce, per salvarsi da un naufragio, pronuncia un voto alla patrona della sua città, Sant’Anna, consistente nella donazione di una ingente somma di denaro. Per quanto frutto di un sogno, la vicenda susciterà in lui vari interrogativi, conditi da note di grande ilarità, come solo il grande attore partenopeo sa regalare al suo pubblico. Sempre al Gesualdo, l’11, il 12 e 14 novembre, Claudio Baglioni si esibirà in Piano di volo – Tris: un evento nel quale il cantautore romano farà riascoltare ai presenti in sala i pezzi più belli della sua pluridecennale carriera. Al Teatro Eliseo, sabato 8 novembre, volge al termine la terza edizione di Sinfonie d’autore. L’Orchestra da Camera Zenit 2000, accompagnata dalla voce recitante di Mariano Rigillo, interpreterà brani di Oliva, Piazzolla, Vivaldi. Ancora nel capoluogo irpino vi ricordiamo la possibilità di visitare al Museo Irpino due mostre già descritte nei precedenti numeri, ovvero Caleidoscopio Italia – aperta sino al 29 novembre – e Who Is the Next? – personale di Costantino Mauro allestita sino al 15 novembre. Sono in programma, inoltre, nuovi itinerari a bordo dell’Irpinia Express. Il treno storico di Fondazione FS, partendo come di consueto da Avellino, vi porterà domenica 9 novembre a Conza, cittadina nel cui centro storico sono custoditi i resti dell’insediamento romano di Compsa. Domenica 16, invece, si potrà raggiungere Sant’Angelo dei Lombardi, dove potrete visitare il Duomo di Sant’Antonino, di età normanna, e l’Abbazia del Goleto, legata al culto di San Guglielmo da Vercelli. Per l’acquisto dei biglietti del convoglio potrete utilizzare i tradizionali canali di vendita di Trenitalia – sito web, biglietterie automatiche, agenzie di viaggio accreditate. Infine, nella Biblioteca del Santuario di Montevergine, resterà ancora aperta sino al 30 novembre la già descritta mostra sul concetto di terapia, analizzato sia sul piano scientifico che spirituale, denominata Pharmakon – Monaci eredi di cura e bellezza.

Benevento, nella location di Futuridea, sino al 31 dicembre, è aperta la personale di Peppe Biancardi dal titolo Echi d’entroterra – Allegoria di un territorio. L’artista partenopeo descrive il Sannio con una gallery di immagini in bianco e nero, intrise di poesia e lirismo alla luce delle peculiari scelte tematiche e stilistiche da lui compiute. In ogni scatto la natura viene presentata nella sua multiforme bellezza e potenza, riconoscibili tanto nella rigogliosità dei paesaggi campestri quanto nei cieli tempestosi. In questa specie di letteratura visiva, Biancardi infonde reminiscenze personali, che danno vita così ad un poliedrico racconto tra realtà e soggettività. Sempre nel capoluogo sannita avrete modo di visitare ancora le mostre Benevento e il Sannio – Viaggio negli archivi Bartolini e Pedicini – all’Archivio di Stato sino al 14 novembre – e Italia Donna – presso la Rocca dei Rettori sino al 14 dicembre. In alcune strade e piazze del centro, invece, rimarranno esposte sino al 7 gennaio 2026 le opere di arte e luce di Helidon Xhixha facenti parte del progetto diffuso Benevento in luce. In provincia, invece, presso lo Showroom I.PRO di Torrecuso, sarà ancora aperta al pubblico sino al 31 gennaio 2026 la già menzionata mostra Ritornar alla memoria, collettiva di arte contemporanea che rende omaggio alla figura del compianto gallerista Gianfranco Matarazzo.

Salerno, il Museo Diocesano San Matteo ospita sino al 15 gennaio la mostra Dalla Bibbia alla tavolozza – Vincent Van Gogh e la pittura dell’anima. L’itinerario pone in risalto il rapporto che l’artista olandese ebbe con la sfera della spiritualità, evidenziandone la profonda sensibilità umana mediante un’accurata selezione di dipinti, disegni, manoscritti e documenti. Il complesso linguaggio di uno dei più grandi nomi dell’intera storia dell’arte funge qui da stimolo per riflettere sulla forza dell’amore e sull’importanza dei sentimenti e dei valori nella vita. Al Teatro Verdi, sabato 8 e domenica 9 novembre andrà in scena Aggiungi un posto a tavola. La nota commedia di Garinei e Giovannini vedrà nel cast Giovanni Scifoni e Lorella Cuccarini. Venerdì 21 la Filarmonica del Verdi si esibirà con un repertorio di brani di Schumann e Beethoven. Al Teatro Arbostella Gino Esposito, nel fine settimana dell’8-9 novembre, ci saranno le ultime repliche di Quinte in scena, commedia in due atti di Roberta Amoroso, rappresentata dalla Compagnia Gli Ignoti. Sabato 15 e domenica 16 novembre sarà il turno di No pe sorde ma pe denare, testo in due atti di Claudio Insegno, interpretato dalla Compagnia Teatromania. Venerdì 21 novembre, a Vietri sul Mare, a cura di Congrega Letteraria, nell’ambito della kermesse Incontri di Cultura, presso l’Aula consiliare del Comune, Stefania Tarantino e Giovanna Grieco terranno una conferenza dal titolo Passato e presente in dialogo – Voci e presenze nei silenzi della storia in Nicole Loraux. A moderare l’evento ed il successivo dibattito sarà il giornalista Aniello Palumbo.

ROMA

Mostre

Il respiro della salvezza, Anna Tonelli

Architetta e pittrice italiana, Anna Tonelli è specializzata in rilievo artistico-architettonico. Nei suoi lavori risalta una vocazione all’esattezza del tratto e all’accuratezza di definizione delle forme, del tutto evidente nella sua densa produzione pittorica. Fino al 14 novembre sarà possibile visitare la sua mostra presso la Galleria della Biblioteca Angelica di Roma.

I Convitati, arte per i diritti umani

Dal 6 al 16 novembre, presso la Chiesa di Santa Maria in Montesanto sita in piazza del Popolo a Roma, avrà luogo la mostra I Convitati-Arte per i Diritti Umani. Le opere ritraggono volti di persone i cui diritti umani sono stati violati. Persone torturate, stuprate, private di cure mediche, della visita dei congiunti, di un avvocato difensore.

Antonella Cappuccio

La Casa Museo Boncompagni Ludovisi di Roma ospita la personale di Antonella Cappuccio Theatrum Mundi, a cura di Maria Giuseppina Di Monte e Tiziano M. Todi, con la collaborazione di Martina Casadio. La mostra presenta 16 grandi tele dell’artista e scenografa Antonella Cappuccio che ritraggono alcuni dei più celebri e iconici costumi teatrali e cinematografici realizzati dalla Sartoria Farani, storica eccellenza italiana riconosciuta a livello internazionale. La mostra sarà visitabile fino al 30 novembre.

Concerti

Ravel al Bioparco di Roma

Nel 150° anniversario dalla nascita di Ravel, il 9 novembre la Bottega Sonora Ensemble presenta un concerto dedicato alla magia del suo mondo nella Sala dei Lecci del Bioparco di Roma. Un viaggio tra jazz, fiaba e ritmo, dove la musica si fa incontro tra culture e tempi diversi. In programma vi sono anche i preludi per pianoforte di Gershwin e 4 Blues per pianoforte di Copland.

Vite in musica

Da Bob Dylan a Leonard Cohen, da Don Shirley a Priscilla Presley: quattro ritratti che intrecciano musica, cinema e vita, riportando sul palco del Teatro Palladium il battito di un’epoca, i sogni e le fratture di artisti che hanno fatto della musica una chiave di lettura del mondo. Fino al 19 novembre, negli spazi del teatro dell’Università Roma Tre, a Garbatella, torna per la settima edizione Vite in musica: un ciclo di proiezioni e appuntamenti tra talk e biopic musicali che attraversa la storia e i generi.

Sonus Mundi al Museo Nazionale degli Strumenti Musicali

Al Museo Nazionale degli Strumenti Musicali di Roma torna il Festival Popolare Italiano, ideato e diretto da Stefano Saletti, polistrumentista e compositore tra i protagonisti della scena world italiana e internazionale. Giunto alla dodicesima edizione, l’evento si conferma un luogo d’incontro fra tradizione e contemporaneità, un laboratorio di culture e linguaggi in cui la musica popolare diventa racconto vivo, capace di unire radici e futuro. Due le sezioni che compongono questa edizione – Sonus Mundi e Migrazioni Sonore – ognuna con un’identità precisa, ma accomunate dal desiderio di mostrare la musica come spazio di relazione, scambio e dialogo tra i popoli. Dall’8 al 16 novembre e dal 22 novembre al 20 dicembre.

Angelo Branduardi in concerto

Angelo Branduardi, con il suo nuovo tour Il Cantico, il 9 novembre sarà all’Auditorium Parco della Musica “Ennio Morricone” di Roma in occasione degli 800 anni dalla stesura del Cantico delle Creature. Un evento unico che trasporterà il pubblico in un viaggio musicale e spirituale attraverso la vita e le parole di San Francesco d’Assisi, figura iconica di luce, povertà, letizia e poesia.

Teatro

Il sogno di Shakespeare al Quirino di Roma

Una delle commedie più rappresentate del grande drammaturgo inglese William Shakespeare è in cartellone al Teatro Quirino di Roma. Sogno di una notte di mezza estate è una divertente riflessione sull’amore e le infinite forme che può assumere.

Herbert Ballerina, Come una catapulta

Dopo lo straordinario successo delle sue incursioni in TV, sui social, al cinema e in libreria, Herbert Ballerina debutta finalmente in teatro con il suo primo spettacolo, Come una catapulta, un volo iperbolico nella sua irresistibile e assurda comicità, in scena domenica 9 novembre al Teatro Brancaccio di Roma. Herbert aprirà la mente del suo pubblico su temi come il Molise (che esiste davvero!), i tatuaggi di coppia, i traslochi, i riflettori e le riflessioni, gli architetti satanici, i medici e gli psicologi allucinanti e allucinati, gli amici pelosi (intesi come animali sia chiaro) e Robocop che va in analisi.

L’ultimo Pasolini – Salò Kabarett

In scena al Teatro di Documenti di Roma l’8 e 9 novembre L’ultimo Pasolini – Salò Kabarett”, regia di Alfredo Traversa con Alfredo Traversa e Tiziana Risolo. Due attori sul palco, due cantastorie d’altri tempi, tra siparietti e fraintendimenti, raccontano il Poeta in un lavoro di racconto e ricucitura in cui è vietato censurarsi.

Immersive Disney

Il Teatro Eliseo riapre le porte dopo 5 anni e lascia entrare tutta la magia del mondo Disney. Dal 3 ottobre nel teatro in via Nazionale va in scena Immersive Disney Animation. Uno spettacolo che celebra in maniera innovativa e immersiva i più grandi film degli studi di animazione di Walt Disney, dai loro primissimi e rivoluzionari lungometraggi fino ai film di successo di oggi. Si potrà entrare nella Casita con Mirabel di Encanto, essere alla Roccia del Branco mentre Rafiki presenta Simba, oppure fare un giro sulla magia del Tappeto Magico con Aladdin e Jasmine, e molto altro ancora.

PUGLIA

C’è tempo ancora sino al 9 novembre per conoscere un grande architetto del secolo scorso che ha inciso con le sue opere sul volto moderno della città capoluogo di regione. Sorprendente Novecento, mostra allestita presso il Museo Civico di Bari, contiene planimetrie, sezioni e fotografie riguardanti alcuni grandi progetti di Onofrio Mangini, caratterizzati dalla sapiente combinazione di efficienza, razionalità ed eleganza: tutti principi che contraddistinguono questo maestro, uno dei più prolifici in ambito pugliese a partire dal secondo dopoguerra. Tra i lavori più famosi descritti nel percorso del Civico spiccano i porti turistici baresi e il padiglione della Meccanica della Fiera del Levante.

Sempre a Bari, presso la Galleria Muratcentoventidue, sino al 30 novembre, potrete immergervi nell’immaginario di Lydia Dambassina. L’artista, originaria di Salonicco, impernia il suo percorso espositivo su un luogo simbolo del suo paese e della sua cultura: l’Olimpo, un monte legato intrinsecamente alla mitologia e alla religiosità dell’antica Grecia, che purtroppo oggi è costantemente minacciato dall’azione deturpante dell’uomo e dai suoi interessi prettamente economici. Nelle installazioni raccolte in Olympus Offshore, l’acuta sensibilità socio-ambientale di Dambassina si arricchisce di sentimenti personali: dal desiderio di evasione alla ricerca di equilibrio interiore, sino alla nostalgia di un passato più autentico e sereno.

Ad Altamura, la Galleria Art Immagine ospita sino al 22 novembre Cosmogonie, personale di Omar Galliani. La poetica dell’artista emiliano è ben documentata da tavole, schizzi e disegni afferenti a serie tematiche basate sull’incredibile mondo degli astri e sul suggestivo contesto culturale dell’Oriente. I soggetti e i paesaggi da lui scelti, che richiamano in alcune specifiche opere stilemi e atmosfere di periodo rinascimentale, sono illustrati mediante l’utilizzo sapiente di grafite, foglia oro e pastelli.

A Lecce, sabato 8 novembre, presso Asfalto Teatro, si terrà Al Caffè Dantes – Monologhi del ‘900. Il cast di Teatro Dantes Art Factory proporrà una rivisitazione delle vicende narrate da Gandolin – alias Luigi Arnaldo Vassallo – scrittore e giornalista genovese vissuto sul finire dell’Ottocento. Ironia, sogno, beffa sono i tratti tipici di queste trame, contraddistinte da una straordinaria attualità.

A Taranto, sabato 8 novembre, presso il Teatro Fusco l’Orchestra giovanile della Magna Grecia, diretta da Ettore Pellegrino e coadiuvata dalla viola di Silvia Mazzon, si esibirà in un imperdibile concerto di musica classica: Mozart VS Beethoven sarà una vera e propria sfida tra le note più belle di due grandissimi compositori che hanno scritto la storia. Sempre nel capoluogo jonico si conclude venerdì 14 novembre, al Salone degli Specchi di Palazzo di Città, l’11esima edizione di Armonie in Bianco e Nero. In quest’ultima serata, organizzata come sempre dall’Associazione Armonie ODV, ci sarà l’esibizione di Alessandro Marano, il quale farà ascoltare brani noti di Mussorgsky e Chopin. Prima del concerto sarà possibile ascoltare una relazione di Vito Felice Uricchio, riguardante gli effetti nocivi provocati dall’inquinamento sull’ambiente tarantino e sulle sue bellezze marine. Sabato 15, all’Auditorium TaTa, spazio ad un balletto di Emma Dante dal profondo significato umano. Il tango delle capinere è un viaggio nella storia di due attempati amanti, i quali, in occasione di un Capodanno, ripercorrono vicende del loro passato, accompagnati da qualche nota di malinconia ma allo stesso tempo dall’ascolto di brani di Tenco e di altri grandi cantautori italiani. Sempre al TaTa, domenica 16, Raffaella Giancipoli porterà in scena il tema dell’infanzia, tra gelosie, paure e gioco, nell’ambito di uno spettacolo dal titolo Toc Toc. A guidare le performance sceniche delle due protagoniste della trama – Anna Moscatelli e Deianira Dragone – sarà la voce narrante fuori campo di Maria Pascale.

A Bari, domenica 9 novembre, al Nuovo Teatro Abeliano, il romanzo Moby Dick, capolavoro di Herman Melville, rivivrà in una coinvolgente rappresentazione che avrà come protagonista Maurizio Stammati. Le avventure del capitano Achab, a bordo della sua Pequod, assurgono a metafora della tragicità che segna spesso il destino umano, soprattutto laddove si sforano i confini della logica e si incorre nel peccato della hybris. Mercoledì 19 novembre, al Teatro Team, potrete ascoltare Francesco De Gregori in un concerto rientrante nel suo tour Rimmel. Il cinquantesimo anniversario dalla pubblicazione di questa sua intramontabile canzone costituisce un’occasione per riscoprire ulteriori sue composizioni di grande valore sul piano dello stile e dei contenuti.

È in corso, tra la città capoluogo e Trani, la terza edizione del Festival Pianistico Internazionale del Mediterraneo, rassegna dedicata alla musica classica che funge da grande ‘trampolino di lancio’ per la carriera di nuovi talenti. Uno dei momenti clou della manifestazione sarà, sabato 15 novembre al Teatro Kursaal di Bari, l’esibizione di un celebre ospite del calibro di Mikhail Pletnev, il quale, ad un vasto excursus su Grieg, assocerà l’esecuzione di pezzi di Schumann e Bach. Sempre nel Barese, a Monopoli, giovedì 13 novembre, all’Auditorium Teatro Radar, è atteso il cantante e batterista Tullio De Piscopo. Insieme al suo Sextet il musicista farà rivivere i suoni, le voci e le atmosfere della sua Napoli, legati tanto ai ricordi d’infanzia quanto all’attualità dei vicoli storici partenopei. Sarà un viaggio, quello proposto dall’artista, in cui si potrà cogliere l’eco di grandissimi modelli autoriali come Pino Daniele, Franco Battiato, John Lewis e Astor Piazzolla. A Mola di Bari, nell’ambito della consueta programmazione di Palazzo Pesce, si terrà sabato 8 novembre Memorie d’Italy, excursus con Paola Arnesano sul repertorio italiano tra gli anni Quaranta e Sessanta del secolo scorso. Domenica 9 spazio ai ritmi brasiliani insieme a Massimo Dilevrano. Venerdì 21 è in programma Ritratti di donna, viaggio musicale a tinte rosa, condotto da Margherita Rotondi.

Di seguito il riepilogo degli altri appuntamenti già menzionati in precedenza:

  • I Love Lego, alle Mura Urbiche di Lecce sino al 10 novembre;
  • Il tempo degli impressionisti, da Monet a Boldini, al Castello Normanno Svevo di Mesagne sino al 26 novembre;
  • Tano Festa, alla Contemporanea Galleria d’Arte di Foggia sino al 16 novembre;
  • PhEst, rassegna di arte e fotografia in corso a Monopoli sino al 16 novembre;
  • Alchimie della Daunia, presso la Masseria nel Sole di Lucera sino all’8 novembre;
  • Stop Killing Women, a Bari, presso il Palazzo del Consiglio Regionale della Puglia, sino al 12 dicembre;
  • Blu – I fondamenti dello spirito, a San Giovanni Rotondo sino al 30 novembre;
  • Rara Avis – Ritratti in bronzo dalla Magna Grecia al contemporaneo, al Mar.Ta – Museo Archeologico Nazionale di Taranto sino al 6 gennaio 2026;
  • A volte basta una canzone, a Taranto, nella location di Spazioporto, sino al 31 dicembre;
  • Dove non siamo stati, al Museo Archeologico di Santa Scolastica di Bari sino al 31 dicembre.

MILANO

In questo numero poniamo in evidenza due importanti allestimenti presso la Fabbrica del Vapore, entrambi visitabili sino al 25 gennaio 2026. I tre grandi di Spagna – Tre visioni, una eredità è un percorso dedicato a tre personaggi di spicco dell’arte del Novecento, quali Dalì, Mirò e Picasso. Il loro grande merito è quello di aver avuto la capacità e il coraggio di infrangere i classici schemi della pittura per dare vita a linguaggi inediti e originali, molto apprezzati anche nell’immaginario dell’attuale società. Mediante circa 250 opere, concesse in prestito da importanti musei spagnoli, la mostra si concentra su due contesti che influenzano e legano tra loro questi protagonisti: la Catalogna, regione in cui vivono le rispettive fasi di formazione, e Parigi, realtà poliedrica nella quale risentono dei contatti con le correnti del Surrealismo e del Modernismo.

La seconda delle due mostre in questione è Artificial Beauty, personale di Andrea Crespi, la quale illustra le evoluzioni del concetto di bellezza nella società, nel progresso scientifico e nel panorama culturale del XXI secolo. Tra le installazioni del percorso, quella più emblematica e significativa è senza dubbio The Transition: la rielaborazione di un capolavoro dell’arte greca, la Nike di Samotracia, basata su un calco in scala 1:1 e su scansioni 3D, diviene metafora di un canone estetico che “resiste” allo scorrere inevitabile del tempo. Al mondo di internet, popolato spesso da personaggi e fenomeni negativi, come gli hacker e le loro azioni illegali, rimandano opere come Digital Labyrinth, nella quale viene simulata l’incursione di un ladro nelle sale del MoMa di New York.

Al Museo Badacchi Valsecchi, sino al 4 gennaio 2026, è possibile immergersi nella personale di Manuela Bedeschi intitolata Illuminate riflessioni. L’artista esalta il valore della parola e del linguaggio mediante installazioni retroilluminate a neon recanti frasi e citazioni letterarie. Ciascuna di esse è posizionata in maniera specifica, e per nulla casuale, nell’itinerario meneghino affinché possa dialogare con alcune opere della collezione permanente di questo polo culturale, in origine residenza di una prestigiosa famiglia aristocratica.

Al Teatro alla Scala sarà possibile assistere ad ulteriori repliche di Così fan tutte, dramma giocoso, scritto da Lorenzo Da Ponte e accompagnato dalle musiche di Mozart, nelle date dell’8, 12, 15, 18 e 21 novembre – la direzione artistica sarà affidata ad Alexander Soddy. Debutterà invece martedì 11 novembre un trittico di balletti recentemente prodotti da William Forsythe: Prologue, The Barre Project e Blake Works I avranno come sottofondo le composizioni di James Blake. Ulteriori rappresentazioni sono previste nelle date del 13, 14, 16 e 19 novembre. Domenica 16 la Cappella Mediterranea, diretta da Leonardo Garcia Alarcon, eseguirà sotto forma di concerto l’opera-balletto di Jean Philippe Rameau dal titolo Les indes galantes. Domenica 9 novembre si terrà l’esibizione del baritono Erwin Schrott, il quale, guidato dal piano di Alessandro Amoretti, riprodurrà pezzi di Cesti, Caccini, Mozart, Liszt. Nella programmazione del Teatro degli Arcimboldi, segnaliamo domenica 9 novembre un concerto dell’Orchestra Filarmonica Italiana dal titolo Histoire du tango, cui seguirà, domenica 16, una rivisitazione ballabile del Trovatore. Domenica 14, grande appuntamento con la danza: in Roberto Bolle and friends il noto ballerino ripercorrerà 25 anni di gloriosa carriera, dando prova, come sempre, delle sue eccellenti doti coreutiche.

Di seguito il riepilogo degli altri appuntamenti già menzionati in precedenza:

  • Art from inside, Man Ray – Forme di luceLeonora Carrington e Appiani – Il Neoclassicismo a Milano, al Palazzo Reale sino al 6 gennaio 2026 – la prima – e all’11 gennaio 2026 – le restanti tre;
  • Giorgio Armani Privè 2005-2025, presso Armani Silos sino al 31 dicembre;
  • Pellizza Da Volpedo (1868-1907), alla Galleria d’Arte Moderna sino al 25 gennaio 2026;
  • Escher e l’arte islamica, al Mudec – Museo delle Culture sino all’8 febbraio 2026;
  • Federica Galli – La signora degli alberi, presso Up Town Milano – Cascina Merlata Spazio Vivo sino al 30 novembre;
  • Foundations, alla Galleria GioMarconi sino al 30 novembre.

TORINO

La Fondazione Accorsi Ometto ospita sino al 15 febbraio 2026 la mostra Da Fontana a Crippa a Tancredi – La formidabile avventura del movimento spazialista. La narrazione qui proposta, in merito ad uno delle principali correnti di gusto del secondo dopoguerra, raccoglie un folto gruppo di opere provenienti dagli ambienti meneghino e veneziano, caratterizzati da spiccate istanze di rinnovamento. Punto di partenza è la produzione di uno dei suoi massimi esponenti, Lucio Fontana, il quale destò particolare clamore per i suoi ‘buchi’, simbolo di un’assenza di materia che si trasforma in un’idea diversa e originale di cosmo. In un altro celebre protagonista dello Spazialismo come Roberto Crippa, il pubblico può riconoscere l’esaltazione del gesto artistico, che può dare vita a spirali, vortici e altre curiose composizioni. Tra i contenuti extra della mostra si segnalano, infine, un ricco corpus documentario – formato da libri, cataloghi e riviste – nonché una sorta di colonna sonora in stile elettronico, creata da Rico Casazza.

Alla Reggia di Venaria, sino al 1 febbraio 2026, è visitabile un’interessante esposizione che pone a confronto un grande artista di primo Novecento con un gruppo di suoi seguaci attivi perlopiù nella Francia degli anni Sessanta. Fernand Leger! Yves Klein, Niki de Saint Phalle, Keith Haring approfondisce, in primo luogo, il pensiero e lo stile del maestro di Argentan, considerato tra i precursori della Pop Art, evidenziandone, successivamente, l’influenza esercitata sui cosiddetti Nuovi Realisti: una generazione, quest’ultima, capace di trasformare gli oggetti di comune uso quotidiano in veri e propri manifesti ideologici e simboli di una visione disincantata dell’esistenza. L’esposizione annovera una settantina di opere fornite per l’occasione dai musei delle città di Biot e Nizza, nonché dai rinomati poli parigini del Centre Pompidou e degli Archivi Yves Klein.

Al Castello di Miradolo, sino all’8 dicembre, sarà possibile conoscere l’estetica di un’artista di grande sensibilità e poliedricità come Betty Danon. La retrospettiva Io e gli altri omaggia l’autrice di origini turche, morta poco più di 20 anni fa, illustrando la sua interpretazione dei concetti di immagine, suono e parola, ponendola a confronto, al tempo stesso, con il pensiero di altri suoi celebri colleghi del suo tempo. Sin dagli anni Settanta l’artista si distingue per i suoi collage connotati da un variegato geometrismo; questi ultimi costituiscono la premessa per le successive costruzioni metafisiche, permeate da tonalità grigie e da caratteri grafici che rimandano ad un’intrinseca dialettica fra arte e poesia. Degna di nota, infine, è un’appendice tematica dedicata al valore che Danon riconobbe ad alcuni oggetti-simbolo del progresso tecnologico, dalla macchina da scrivere alla fotocopiatrice ed ai primi personal computer.

Al Teatro Carignano la commedia goldoniana Sior Todero Brontolon, rivisitata da Paolo Valerio e Piermario Vescovo, sarà replicata nel weekend dell’8 e 9 novembre. Dall’11 al 16 novembre Massimo Populizio porterà in scena una rilettura di Ritorno a casa, “commedia della minaccia” di Harold Pinter incentrata sui mali della dimensione domestica. Dal 18 al 21 novembre sarà riproposto, invece, da Gabriele Lavia un classico shakespeariano come Re Lear, che mette in luce le nascoste fragilità della psiche umana. Al Teatro Gobetti, nel fine settimana dell’8-9 novembre, potrete ancora assistere alle repliche de La buona novella, testo di Ivana Ferri incentrato sul tema della maternità, visto tra sacro e profano. Commedia black e femminilità si intrecciano, dall’11 al 16 novembre, in Anna Cappelli, opera di Annibale Ruccello interpretata da Valentina Picello. Dal 18 al 21 Matthias Martelli ci farà conoscere, con Eretici, figure di intellettuali e scienziati che hanno osato sfidare pregiudizi e rigide concezioni ideologiche. Nella programmazione del Teatro Stabile prevista alle Fonderie Limone, segnaliamo giovedì 20 novembre la messa in scena di Cara Etty, spettacolo che ricorda la vicenda biografica di Etty Hillesum, ragazza olandese di fede ebraica uccisa ad Auschwitz dai nazisti. La piece, interpretata da Ilaria Campani, su adattamento e regia di Matteo Federici, facendo riaffiorare i contenuti segreti del diario di una delle giovani innumerevoli vittime della Shoah, lancia un monito a non dimenticare una delle pagine più tristi della storia del Novecento.

Di seguito il riepilogo degli altri appuntamenti già menzionati precedentemente:

  • Il conte Cozio e il mito di StradivariVedova Tintoretto – In dialogo, Bianco al femminile, a Palazzo Madama rispettivamente sino al 23 novembre, al 12 gennaio e al 2 febbraio 2026;
  • Un dinosauro a Palazzo, al Grattacielo Piemonte sino al 30 novembre;
  • Bruno Barbey – Gli italiani, a Palazzo Barolo sino all’11 gennaio 2026;
  • Il divino Guido Reni nelle collezioni sabaude e sugli altari del Piemonte, alla Galleria Sabauda sino al 18 gennaio 2026;
  • The Soul Trembles, al MAO – Museo d’Arte Orientale sino al 28 giugno 2026;
  • Lee Miller – Opere 1930-1950, al CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia sino al 1 febbraio 2026;
  • World Press Photo Exhibition, all’Accademia Albertina delle Belle Arti sino all’8 dicembre;
  • Pazza Idea – Oltre il ’68 – Icone pop nelle fotografie di Angelo Frontoni, al Museo Nazionale del Cinema sino al 9 marzo 2026.

VENEZIA

La Galleria 200C Giudecca accoglie sino al 30 novembre L’orto dell’angelo, personale di Valentina Mir. L’artista sicula, che vive da anni a Parigi, propone in Laguna un itinerario focalizzato sul concetto di hortus conclusus, legato al pensiero di Emily Dickinson e interpretato come espressione di locus amoenus. Gli orti qui da lei rappresentati – circa una decina – secondo la tecnica del collage, formati da ritagli di giornali e riviste, non appaiono del tutto lineari ma anzi contraddistinti da sentieri labirintici, alludenti ai meandri della nostra interiorità. In tale ottica, dunque, l’arte di Mir diventa strumento capace di descrivere non solo i paesaggi della natura ma anche, e forse soprattutto, quelli dell’anima.

Al Museo Fortuny è aperta sino al 12 gennaio 2026 Antonio Beato – Ritorno a Venezia. La carriera del grande fotografo, vissuto nel XIX secolo, è narrata mediante una selezione di suoi scatti estrapolati dagli archivi Alinari e Lee Miller e concessi in prestito da poli internazionali come la National Gallery di Washington e il Getty Research Institute di Los Angeles. L’allestimento, strutturato in quattro sezioni, illustra gli esordi professionali di Beato insieme al fratello Felice presso importanti centri del Mediterraneo come Atene e Gerusalemme. Il focus si sposta, poi, sull’Egitto, dove l’artista veneziano realizza indimenticabili fotografie delle piramidi, della valle del Nilo e della capitale Il Cairo. Tale parentesi biografica di Beato trova estensione in una specifica appendice dell’allestimento, al cui interno sono presentati i lavori di Dunne, Geday, Hamboussi e altri autori che hanno scelto il paese dei faraoni come meta e oggetto del loro interesse.

Il Museo Nazionale Concordiese di Portogruaro ospita sino all’11 gennaio 2026 Levitas, mostra che presenta un compendio delle più suggestive opere di Giovanni Pinosio. L’artista utilizza uno specialissimo medium, il filo di ferro, per creare figure aperte, che richiamano talvolta personaggi della mitologia e dell’antichità classiche. Il titolo dato dall’autore a questa personale esprime sì un’idea di leggerezza ma allo stesso tempo un concetto di evoluzione, nel quale possano ritrovarsi insieme eros e psiche. Le creazioni di Pinosio, in ultima analisi, si distinguono per la capacità di rapportarsi armoniosamente alle interessanti testimonianze archeologiche custodite nel polo museale della cittadina veneta.  

Al Teatro La Fenice, avranno luogo da mercoledì 19 a venerdì 21 novembre alcune esibizioni rientranti nel Premio Venezia, concorso pianistico di respiro nazionale, giunto alla 41esima edizione. I partecipanti alla manifestazione, i quali spazieranno nei più svariati repertori della musica classica, saranno esaminati da una giuria tecnica e da una popolare. Giovedì 20 si terrà il debutto de La clemenza di Tito, opera composta da Mozart nell’arco degli ultimi suoi mesi di vita, dedicata al sovrano di Boemia Leopoldo II. Maestro concertatore e direttore artistico della rappresentazione sarà Ivor Bolton mentre la regia sarà curata da Paul Curran. Al Teatro Malibran, grande attesa, domenica 9 novembre, per l’evento 25 anni di Canzoni a Manovella, il cui protagonista sarà Vinicio Capossela, autore di questo famoso album, tanto apprezzato dalla critica da ricevere la Targa Tenco. Sempre in questa data, alle Sale Apollinee, è in programma L’Antidote, concerto di una formazione presieduta dal violoncellista Redi Hasa, nel quale si intrecceranno ritmi jazz, da una parte, e sonorità proprie della cultura iraniana e mediorientale, dall’altra.

Di seguito il riepilogo degli altri appuntamenti già citati in precedenza:

  • Fondo Vendramin, alla Casa di Carlo Goldoni sino al 25 gennaio 2026;
  • Robert Mappletorpe – Le forme del classico, alle Stanze della Fotografia sino al 6 gennaio 2026;
  • Born Twice, all’Omnium Art Department sino al 23 novembre;
  • Coste contrapposte, alla Marina Bastianello Gallery sino al 15 novembre;
  • Viaggio nella storia del profumo, al Museo di Palazzo Mocenigo sino al 30 novembre;
  • Venezia e le epidemie, alla Biblioteca del Longhena sino al 19 dicembre;
  • Di storia e arte. Tre secoli di vita a Palazzo Vendramin Calergi, a Palazzo Vendramin Calergi sino al 23 novembre;
  • Deep Surfaces – Architecture to Enhance the Visitor Experience at Unesco Sites, a Palazzo Zorzi sino al 23 novembre;
  • Storie di fabbriche – Storie di famiglie e Vero Canova, entrambe al Museo del Vetro sino al 24 novembre ed al 18 gennaio 2026;
  • Guizzi su tela, al Ruzzini Palace Hotel sino al 30 novembre;
  • William Klein – Encore – Still – Ancora, all’IKONA Gallery sino al 30 novembre;
  • Controfacciata, alla Casa dei Tre Oci sino al 23 novembre;
  • Genealogies e La strana vita delle cose, entrambe alla Collezione Pinault sino al 23 novembre e al 4 gennaio 2026;
  • The Quantum Effect, al San Marco Art Centre sino al 23 novembre;
  • The Idea of Sculpture – From the Hand to the Robot, a Palazzo Bollani sino al 19 novembre;
  • Stupore, Realtà, Enigma, alle Gallerie dell’Accademia sino al 18 febbraio 2026;
  • La democrazia attraverso il diritto – Dalla Serenissima Repubblica alla Commissione di Venezia del Consiglio d’Europa, al Palazzo Ducale sino al 6 gennaio 2026;
  • Gusto neoclassico – L’album Cicognara, al Cà Rezzonico – Museo del Settecento veneziano sino al 12 gennaio 2026.

FIRENZE

Uno dei principali luoghi della cultura fiorentina contemporanea festeggia quest’anno un’importante ricorrenza. Centoventi – Villa Romana 1905-2025, allestita presso il Museo Novecento sino all’8 marzo 2026, è una mostra-omaggio dedicata allo storico edificio di via Senese che ha ospitato i soggiorni, le attività e le produzioni di grandi nomi del panorama italiano ed internazionale. Il percorso è corredato, dunque, dalle creazioni di Baselitz, Kolbe, Oppermann – per citare solo alcuni degli autori che hanno qui operato e vissuto – nonché da materiali d’archivio che documentano il ruolo di grande epicentro culturale assunto dalla prestigiosa residenza nel vivacissimo contesto fiorentino tra XX e XXI secolo.

Galleria Immaginaria ospita sino al 29 novembre Domenica Regazzoni – Lucio Dalla – A 4 mani. La mostra celebra uno dei più importanti cantautori italiani del secolo scorso, raccontando attraverso il delicato linguaggio della pittura la storia di un radicato legame professionale e umano, iniziato a fine anni Novanta in occasione di alcuni eventi espositivi tenutisi tra Roma, Milano e Bologna. Ognuno dei trenta dipinti presentati e prodotti dall’artista lombarda – sorella del produttore e compositore Cesare Regazzoni – approfondisce alcuni dei temi affrontati da Dalla nella sua vastissima produzione, delineando, così, il ritratto di un uomo dalla profonda sensibilità e dall’incredibile creatività.

Nella location di Florence Art Deposit Gallery l’artista bielorussa TaMara espone sino al 21 novembre un’inedita personale fotografica dal titolo Panchina. Un comune luogo delle nostre città diventa per l’autrice fonte inesauribile di riflessioni sulla ciclicità della natura nonché sulle difficoltà materiali e sulle problematiche interiori dell’umanità di oggi. Le panchine immortalate da TaMara, dunque, possono tanto ospitare foglie, frutti e fiori – richiamando così il valore genuino della terra e del lavoro nei campi – quanto pensieri, desideri e inquietudini di coloro che scelgono di sedersi su di esse.

Al Teatro Verdi, nel fine settimana dell’8 e 9 novembre, avranno luogo ulteriori repliche di Frida Opera Musical, opera di Andrea Ortis e Gianmario Pagano che omaggia la nota pittrice messicana di primo Novecento. Tra i grandi ospiti musicali ci saranno Gio Evan, lunedì 10, e Niccolò Fabi, lunedì 17 novembre. Martedì 18 spazio alla grande danza con Il Balletto di Siena e la rappresentazione de Il lago dei cigni di Caijkovski. Venerdì 21 debutto de I tre moschettieri, riscrittura in musica del capolavoro letterario di Alexandre Dumas, curata dalla regia e dalla direzione artistica di Giuliano Peparini.

Di seguito il riepilogo degli altri appuntamenti già menzionati precedentemente:

  • Antologia scelta per l’anno 2025, presso Tornabuoni Arte sino al 30 novembre;
  • Dagli anni ’60 agli inizi del XXI secolo, alla Collezione Roberto Casamonti sino al 31 dicembre;
  • Beato Angelico, alla Fondazione Palazzo Strozzi ed al Museo di San Marco sino al 26 gennaio 2026;
  • Slavko Kopac – Il tesoro nascosto, presso l’Accademia delle Arti e del Disegno sino al 13 novembre;
  • Toulouse Lautrec – Un viaggio nella Parigi della Belle Epoque, al Museo degli Innocenti sino al 22 febbraio 2026;
  • La modernità può costruire altrimenti, tra Palazzo Medici Riccardi e il Centro Culturale Cambio di Castelfiorentino sino al 18 novembre;
  • Some Peaceful Lights, all’Aria Art Gallery sino all’8 novembre;
  • Ironia ribelle, a Palazzo Medici Riccardi sino al 6 gennaio 2026;
  • The Place Where Silence Begins, alla Crumb Gallery sino al 22 novembre.

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