Mario Esposito, Nando Mormone, Lello Arena – Foto (modificata) da comunicato stampa

Da Gianfelice Imparato a Serena Autieri, il teatro del Vomero conferma con il cartellone 2026-2027 il suo ruolo centrale sulla scena culturale napoletana.

a cura di Mario Severino

Il Cilea: una ‘casa della cultura’

«Benvenuti a casa vostra». Con queste parole Lello Arena, direttore artistico del Teatro Cilea, ha aperto la conferenza stampa di presentazione della stagione 2026/2027. Una frase che sintetizza perfettamente la filosofia di questo polo culturale vomerese: una comunità d’arte dove attori, registi, allievi e pubblico si sentono parte di una grande famiglia. Arena ha sottolineato come nel nuovo cartellone siano presenti numerosi artisti che hanno un legame speciale con il Cilea: alcuni sono amici di lunga data, altri ex allievi dell’Academy. «Ognuno in questo teatro si sente a casa sua», ha ribadito Arena, dando il benvenuto agli artisti presenti in sala e ai rappresentanti della stampa.

A prendere la parola è stato poi Mario Esposito, direttore organizzativo del teatro, che ha evidenziato la continua crescita del Cilea. La stagione scorsa si è chiusa con circa 8mila abbonati: un dato che colloca il teatro tra i più seguiti d’Italia per numero di sottoscrizioni e che è frutto di un lavoro costante, come ha ricordato Nando Mormone, rappresentante legale della struttura. Dopo il lockdown, il Cilea ha saputo ritrovare la propria dimensione, diventando nuovamente un punto di riferimento non solo per il pubblico e gli artisti, ma anche per gli allievi della Cilea Academy e per tutte le altre attività collaterali. A svelare ufficialmente gli undici spettacoli in abbonamento della nuova stagione, in maniera simbolica, sono state le maschere del teatro, facendo cadere il grande telo rosso che copriva il cartellone.

I primi spettacoli: da Imparato al trio Gli ancora no

Ad aprire il cartellone, dal 5 novembre, sarà Gianfelice Imparato con Il medico dei pazzi, celebre commedia di Eduardo Scarpetta diretta da Leo Moscato. Lo spettacolo è stato realizzato in occasione del centenario della scomparsa dello scrittore e presenta una scelta registica particolarmente originale: Moscato ambienta la vicenda negli anni successivi all’approvazione della Legge Basaglia e alla conseguente chiusura dei manicomi. Nella trama, inoltre, ritorna l’undici, numero che corrisponde ai componenti della compagnia in scena. Tra loro ci sarà anche Ingrid Sansone, presente alla conferenza, che interpreterà il ruolo di Concetta.

Dal 19 novembre arriverà Gino Rivieccio con Una vacanza coi fiocchi. L’attore non era presente in sala e ha inviato un videomessaggio nel quale, con la consueta ironia, ha spiegato di trovarsi realmente in vacanza. La commedia, già apprezzata dal pubblico nella scorsa stagione, promette nuovi colpi di scena e situazioni esilaranti.

Gino Rivieccio – Foto (modificata) da comunicato stampa

Dal 26 novembre sarà la volta degli allievi della Cilea Academy e nello specifico del trio de Gli ancora no, protagonisti di Faccio patti in paradiso. La trama ruota attorno a tre personaggi che immaginano il proprio destino ultraterreno: uno desidera il paradiso per la beatitudine eterna, un altro sceglie il purgatorio, mentre il terzo opta senza esitazioni per l’inferno, convinto che sia il luogo più divertente. A interpretare Dio sarà Rosario Pagano, ospite speciale dello spettacolo. Per il terzo anno consecutivo il teatro inserisce in abbonamento una produzione dell’Academy, confermando la volontà di investire sui talenti del futuro e di creare un ponte concreto tra la tradizione comica di ieri e gli attori di domani.

Un ricchissimo dicembre, con Gallo, Sastri e Bolignano

Il mese di dicembre si aprirà il 3 con Massimiliano Gallo e Lettera a Eduardo. Nello spettacolo l’attore immagina una corrispondenza con Eduardo De Filippo, confidandogli le emozioni, le paure e le responsabilità che si provano quando si porta in scena un gigante del teatro. Gallo ripercorre anche l’amicizia tra il drammaturgo e Totò, alternando racconti personali, aneddoti, musica e momenti di intensa emotività. Sul palco sarà accompagnato da musicisti diretti da Mimmo Napolitano e dalla cantante Carmen Scognamiglio.

Dal 10 dicembre tornerà Lina Sastri con Natale napoletano. Attraverso musica, poesia e parole, l’artista accompagnerà il pubblico nella magia delle festività, fondendo la spiritualità religiosa con le radici popolari e la tradizione partenopea. Dal 17 dicembre spazio alla comicità femminile con Maria Bolignano e Nunzia Schiano in Le pornoprecarie Quelle di Onlyfals. La commedia racconta la storia di tre donne over 45 che si ritrovano improvvisamente senza stabilità economica e affettiva. Costrette a condividere la stessa abitazione, decidono di reinventarsi trasformando la loro casa in un set per la produzione di contenuti erotici online. Tra equivoci e situazioni comiche, lo spettacolo affronta temi importanti come gli stereotipi sociali, l’autodeterminazione e la libertà personale.

Lina Sastri – Foto (modificata) da comunicato stampa

Gli eventi da gennaio a marzo, firmati da Casagrande, Ceruti e Caiazzo

Il nuovo anno si aprirà il 14 gennaio con Maurizio Casagrande, che per due settimane porterà in scena Non dipende da me, commedia scritta, diretta e interpretata dallo stesso artista. Dall’11 febbraio arriverà Ciro Ceruti con Nuova commedia originale. Durante la conferenza l’autore ha affermato che il titolo definitivo della pièce dovrebbe essere Politicamente costretto, in quanto affronta con ironia le crescenti difficoltà nel comunicare liberamente per il timore di offendere qualcuno, interrogandosi sui limiti e sulle contraddizioni del cosiddetto “politicamente corretto.

Dall’11 marzo toccherà a Paolo Caiazzo con Quasi quasi ci ritento. L’attore ha definito la sua opera una commedia atipica che mescola comicità e fantascienza. Il protagonista è un uomo sconfitto dalla vita, separato dalla moglie e ormai sessantenne, che festeggia tristemente il proprio compleanno da solo. Improvvisamente, però, si apre un portale dimensionale da cui emerge Maia, interpretata da Daniela Ioia, una donna proveniente dal futuro, che cerca di modificare il passato per evitare un domani devastato dall’intelligenza artificiale. Lo spettacolo affronta così il rapporto tra destino e libero arbitrio, alternando leggerezza e riflessioni profonde sul presente e sulle responsabilità individuali.

Paolo Caiazzo – Foto (modificata) da comunicato stampa

Dalla satira di Buccirosso al talento musicale di Autieri

Una satira che racconta il potere non come qualcosa di lontano, ma come un meccanismo quotidiano costruito attraverso scelte, abitudini e rinunce. Dal 15 aprile tornerà uno degli artisti più amati dal pubblico napoletano, Carlo Buccirosso, protagonista di Qualcosa è andato storto. La vicenda ruota attorno a Corrado Postiglione, avvocato di provincia alle prese con clienti esigenti, parenti ingombranti e una complessa situazione familiare. Tra battaglie legali, tensioni ereditarie e il difficile rapporto con la malattia della madre, il protagonista sarà coinvolto in una girandola di eventi tragicomici.

A chiudere il cartellone in abbonamento, dal 29 aprile, sarà Serena Autieri, che presenterà un nuovo spettacolo musicale il cui titolo è ancora in fase di definizione.

Gli spettacoli fuori cartellone

Accanto agli undici spettacoli in cartellone, il Cilea ospiterà diversi appuntamenti fuori abbonamento. Per tutto il periodo natalizio, dal 25 dicembre al 10 gennaio, sarà in scena Biagio Izzo con Finché giudice non ci separi, commedia scritta da Augusto Fornari, Toni Fornari, Andrea Maia e Vincenzo Sinopoli. Lo spettacolo racconta con ironia e leggerezza la storia di un uomo che, dopo una separazione, si trova costretto a ricostruire completamente la propria vita.

Biagio Izzo – Foto (modificata) da comunicato stampa

Grande attenzione sarà dedicata anche agli eventi benefici. Tornerà infatti la seconda edizione di In scena per la ricerca, iniziativa realizzata insieme alla Fanfara dei Carabinieri, serata benefica di musica e comicità finalizzata a sostenere la ricerca in onco-ematologia pediatrica dell’Ospedale Santobono Pausilipon. Tra gli appuntamenti speciali figurano inoltre l’evento Le medichesse del 16 ottobre, promosso da WIS Italia, e Voglio il Massimo show, organizzato dall’Associazione Massimo Borrelli il 15 ottobre in occasione del decimo anniversario della scomparsa dell’attore. In sala era presente la sorella dell’artista, mentre Nando Mormone ne ha ricordato con commozione la figura, sottolineando quanto la sua assenza continui a farsi sentire. L’intero ricavato dell’evento sarà devoluto alla ricerca scientifica contro il cancro al pancreas, malattia che causò la prematura scomparsa di Borrelli. «Il nostro teatro è fatto dalla gente e per la gente – ha spiegato Lello Arena –. Napoli ha una tradizione comica unica al mondo, fatta di strada, di verità, di sguardi. Al Cilea vogliamo custodire e rinnovare questa eredità, portando sul palco le espressioni più vive del nostro essere napoletani: la comicità popolare, la macchietta, la satira, il divertimento puro. E lo facciamo insieme ai più grandi interpreti della scena italiana, perché il sorriso a Napoli è cosa seria». Queste parole sintetizzano perfettamente lo spirito di una stagione che punta a unire tradizione e innovazione, grandi nomi e nuove generazioni, comicità, musica e impegno civile. A chiudere la conferenza sono stati i ringraziamenti al presentatore Luca Coppola, anch’egli formatosi alla Cilea Academy, simbolo di un teatro che continua a investire sui giovani e sul futuro. Dopo il successo degli ultimi anni e gli ottomila abbonamenti della stagione appena conclusa, il polo culturale del Vomero si prepara dunque a una nuova annata da protagonista.

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