Care amiche e cari amici di Naòs-Nel cuore dell’arte e del sapere, nonostante siano terminate le vacanze natalizie, la vita culturale delle principali città d’Italia rimane sempre molto vivace, con un ampio ed interessante carnet di spettacoli, mostre ed eventi. Da porre in evidenza, in questa seconda metà di gennaio, è la data di martedì 27, Giorno della Memoria, nella quale sarà ricordata, mediante varie iniziative patrocinate da enti statali e istituzioni pubbliche, una delle pagine più cupe della storia del Novecento, costituita dalla Shoah – per un approfondimento su questo tema vi rimandiamo alla lettura di un nostro articolo cliccando sul collegamento ipertestuale. Di seguito, dunque, la nostra carrellata di appuntamenti, relativi al periodo da sabato 17 a venerdì 30 gennaio. Buona lettura e buon weekend!
NAPOLI E CAMPANIA
Dopo il successo della prima edizione, conclusasi lo scorso 30 giugno, ritorna con il suo secondo capitolo la mostra antologica Gli Anni. Nelle sale del MADRE – Museo d’Arte Contemporanea Donna Regina sono presentate o ripresentate opere di importanti nomi del panorama italiano ed internazionale, i quali hanno assunto Napoli come punto di riferimento nella loro produzione artistica. L’intento di questi autori, che si rifanno al messaggio ideologico divulgato dalla scrittrice Annie Ernaux col suo omonimo romanzo vincitore del Nobel 2022, è di contrastare il naturale oblio cui vanno incontro i ricordi di storia umane private e collettive, facendo ricorso a strumenti come la fotografia, la pittura e le più innovative installazioni. Nel percorso, fruibile sino al prossimo 6 aprile, i visitatori potranno ammirare alcuni lavori realizzati dall’indimenticato Mimmo Jodice, scomparso lo scorso mese di ottobre.
Sempre al MADRE, sino al 17 febbraio, sarà possibile soffermarsi su un’opera video-artistica di Panos Aprahamian chiamata More Spilled Blood Than Drinkable Water. Terzo capitolo di un più vasto lavoro intitolato Trilogia di Karantina, essa illustra le caratteristiche ambientali e sociali di un quartiere di Beirut segnato duramente dall’inquinamento industriale e dallo sversamento di rifiuti. Nel cortometraggio una voce narrante descrive questo paesaggio urbano oscillante tra realtà, dimensione onirico-spettrale e storia, la cui immagine-simbolo si identifica in un fiume dall’odore nauseabondo, contaminato da prodotti chimici di scarto.
Al RAP – Reale Albergo dei Poveri, con Napoli Explosion, Mario Amura propone una carrellata di fotografie di questa città e del suo hinterland illuminati dal bagliore di suggestivi spettacoli pirotecnici svoltisi durante alcune notti di Capodanno. Esposte lungo corridoi piuttosto bui, permeati soltanto da una luce soffusa rossa che richiama il colore della lava del Vesuvio, tali opere invitano il pubblico a guardare la bella Partenope da una prospettiva diversa, in cui si uniscono la bellezza di un territorio e la gioia che i suoi figli vivono in quelli che Erri De Luca definisce “i minuti fatidici della baldoria.” Aperta sino all’8 marzo, la mostra costituisce uno degli esiti del progetto Casa delle Tecnologie Emergenti Infiniti Mondi, finalizzato alla ricerca di nuove interazioni fra arte e multimedialità. Alla Certosa e Museo di San Martino è stata recentemente inaugurata una nuova sezione, composta da dodici sale in cui sono esposte duecento opere, dedicata all’800 napoletano. Per conoscere com’è suddivisa l’esposizione e quali capolavori dell’arte potete ammirare, vi invitiamo a leggere il nostro articolo cliccando sul collegamento ipertestuale.
Di seguito il riepilogo delle altre mostre napoletane già menzionate in precedenza:
- Riccardo Licata, Gino Morandis e Tancredi Parmeggiani. Storie d’arte e amicizia, Luigi Bazzani e la casa pompeiana e 1859 – Un fotografo russo a Pompei: Gabriel Ivanovic De Rumine, al Mann – il Museo Archeologico Nazionale di Napoli rispettivamente sino al 2 febbraio – la prima – e al 28 febbraio – le altre due, in merito alle quali vi rimandiamo alla lettura di un nostro articolo cliccando sul collegamento ipertestuale;
- Anatomia delle Qualità dell’artista argentino Pablo La Padula, al MUSA, Museo Universitario delle Scienze e delle Arti dell’Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli, per la biennale d’arte contemporanea diffusa BIENALSUR, per la prima volta in Italia, fino 30 gennaio;
- Brick Art, alla chiesa delle Crocelle ai Mannesi sino all’8 febbraio;
- Totò e la sua Napoli, al Palazzo Reale sino al 25 gennaio;
- Donne nella Napoli spagnola – Un altro Seicento, alle Gallerie d’Italia sino al 22 marzo;
- Elysian Fields, al Maschio Angioino sino al 10 febbraio;
- Parthenogenesis, alla Galleria Al Blu di Prussia sino al 31 gennaio;
- Codice Atlantico, al complesso di Santa Chiara sino al 7 giugno;
- Joan Mirò – Per poi arrivare all’anima, alla Basilica della Pietrasanta, sede del Lapis Museum, sino al 19 aprile, in merito alla quale vi rimandiamo ad un nostro articolo cliccando sull’apposito link;
- Transit Grounds, alla Shazar Gallery sino al 17 gennaio;
- Non è modello solo, ma quadro terminato, alla Certosa di San Martino sino al 13 aprile;
- Ancora qui – L’Albergo dei Poveri e la memoria delle cose, al Real Albergo dei Poveri sino al 2 marzo.
Al Teatro di San Carlo, nelle serate del 18, 22, 25 e 28 gennaio, andrà in scena il Nabucco. L’opera verdiana, basata sul libretto di Temistocle Solera ed interpretata da Ludovic Terzier, sarà diretta da Riccardo Frizza e supervisionata in regia da Andreas Homoki. Mercoledì 21 gennaio la pianista Beatrice Rana eseguirà composizioni di Prokofiev, Debussy, Caijkovsky, mentre sabato 24 l’Orchestra del massimo partenopeo, diretta ancora una volta da Riccardo Frizza e guidata dal piano di Federico Colli, farà ascoltare brani di Liszt, Schumann e Dvorak. Al Teatro Augusteo, dal 23 gennaio al 1 febbraio sarà di scena Massimo Ranieri con il suo show Tutti i sogni ancora in volo – E continuano a volare. L’attore e cantante napoletano racconterà la sua vita e la sua carriera alternando agli storici cavalli di battaglia musicali l’interpretazione di sketch e monologhi divertenti. Ad accompagnarlo in questo viaggio a ritroso nel tempo, ma proiettato con entusiasmo verso il futuro, sarà un cast di attori e performers con stupende incursioni coreografiche. Al Teatro Auditorium Mediterraneo, domenica 25 gennaio, Cathy La Torre terrà una conferenza-spettacolo intitolata Tutte le volte che le donne…, nella quale porrà in evidenza il grande contributo che il mondo femminile ha dato alla storia umana tramite intuizioni, gesti eclatanti e ideologie. Da Rosa Parks – donna di colore che si rifiutò, per la prima volta negli USA, di far sedere un uomo bianco su un autobus – a Malala Youszafai – ragazzina afgana ferita da un proiettile per aver voluto difendere il diritto allo studio delle sue coetanee – sino a Mary Anderson – ideatrice dei comuni tergicristalli delle automobili – lo show descriverà aspetti biografici di figure iconiche, il cui ricordo va trasmesso alle nuove generazioni.
In provincia di Napoli, al Parco archeologico di Pompei rimarrà aperta ancora sino al 31 gennaio, presso la Palestra Grande, la mostra Essere donna nell’antica Pompei, focus sulla condizione femminile in area vesuviana in età romana nonché su alcune protagoniste attive in quell’epoca in determinati ambiti della vita pubblica. Prosegue, dal lunedì al venerdì, l’iniziativa Raccontare i cantieri, che offre la possibilità di vedere da vicino lo svolgimento di scavi e restauri in taluni edifici e case dell’Insula meridionalis. Per partecipare alle visite guidate, che si terranno solo con almeno 15 adesioni, è obbligatoria la prenotazione. Ad Ercolano, presso Villa Campolieto, potrete ancora scoprire sino al 4 maggio le mode alimentari e le diete seguite nella Campania di epoca repubblicana ed imperiale tramite i reperti e le installazioni della mostra Dall’uovo alle mele. La civiltà del cibo e i piaceri della tavola a Ercolano. A Sorrento, presso il Teatro Tasso, potrete assistere, domenica 25 gennaio, a Non so piangere a comando. Con questo show Giulia Vecchio proporrà una sfida con sé stessa e con gli spettatori presenti in sala, riguardante una delle doti sceniche che caratterizza i grandi attori. Nel suo continuo oscillare tra dimensione drammatica e leggerezza comica, l’artista sarà accompagnata da una colonna sonora realizzata da Tano Mongelli. Sempre a Sorrento avrete ancora la possibilità, sino a domenica 18 gennaio, di addentrarvi a Villa Fiorentino tra le opere di Giuseppe Ercolano e i maestri del presepe – 25 anni di arte e tradizione, esposizione che annovera i manufatti di uno dei più talentuosi esponenti di questa secolare tradizione artistico-artigianale. Spostandoci nel versante opposto della provincia di Napoli, al Teatro Sala Moliere di Pozzuoli è in corso la rassegna Cinemagma, grande vetrina per registi e attori emergenti dell’area flegrea e del territorio campano. In questo spazio culturale, diretto da Nando Paone, saranno proiettati, nelle serate dei giovedì 22 e 29 gennaio, alcuni cortometraggi selezionati da Giuseppe Borrone. Da Mercato Libero di Giuseppe Cacace a Marinella di Giuseppe Arena, tali lavori sono espressione di un genere underground che intende rivolgersi ad un pubblico sempre più vasto. Per consultare l’elenco completo delle pellicole in concorso vi rimandiamo ai canali informativi della kermesse.
A Caserta, presso il Teatro Civico 14, sabato 24 e domenica 25 gennaio Roberto Galano e Stefano Angelucci Marino porteranno in scena una versione teatrale de Il Guardiano. Il romanzo di Harold Pinter, pubblicato a fine anni Cinquanta del secolo scorso, descrive una sorta di guerra che si innesta nella convivenza domestica tra persone duramente provate dalla vita, come un uomo affetto da autismo ed un clochard. In tale conflitto, di cui non si percepiscono a fondo le cause, viene proiettata l’immagine di una società misera non solo sul piano materiale ma soprattutto valoriale ed umano. In tema di mostre, vi ricordiamo che alla Reggia vanvitelliana potrete addentrarvi in due straordinari percorsi già citati nei precedenti numeri: Regine – Trame di cultura, fruibile sino al 20 aprile con la possibilità di assistere in presa diretta al restauro di uno dei suoi quadri, ovvero La partenza di Elisabetta Farnese da Parma dopo le nozze, e Prospettive alla Reggia di Caserta, personale di Massimo Listri aperta sino al 23 febbraio. In provincia, a Capua, domenica 25 gennaio, presso Palazzo Fazio, potrete assistere al dittico di danza Harmless e Storie di carta. Viaggio nelle parole. Il primo dei due saggi, realizzato da Arb Dance Company, è una riflessione sulle realtà del tempo e del silenzio, che possono pervadere anche tutto ciò che all’apparenza è inanimato. Il secondo, a cura dell’Associazione Campania Danza di Salerno, è un focus sul potere sanatorio e ricreativo della letteratura attraverso richiami a brani di Bohumil Hrabal – autore di Una solitudine troppo rumorosa – e Geraldine Brooks – scrittrice di I custodi del libro.
Ad Avellino, sabato 17 gennaio, al Teatro Gesualdo il duo Tullio Solenghi – Massimo Lopez si esibirà in Dove eravamo rimasti. Nello show, oltre a straordinarie gag ed imitazioni di volti noti della politica e dello spettacolo, saranno proposte riflessioni pungenti sulla società di oggi – l’evento sarà replicato al Teatro Comunale di Lacedonia il giorno successivo. Sempre nel weekend del 17-18 gennaio, al Teatro Partenio, Biagio Izzo sarà il protagonista di Finchè giudice non ci separi. La commedia di Augusto Fornari racconta come la vita possa riservare infinite e divertenti sorprese, nonostante alcuni avvenimenti difficili da superare, come ad esempio la fine di un matrimonio. In provincia, presso il Museo Civico di Solofra è aperta sino al 19 gennaio L’Amazzone – La Madre, personale di Gennaro Vallifuoco. Partendo da una delle figure della mitologia classica e dall’immagine della Mater Matuta italica, l’autore elabora mediante le sue opere una digressione su importanti valori filantropici, ricercando un costante dialogo con i reperti custoditi in questo polo irpino. La mostra è inserita nel programma culturale Contaminazioni, a cura della Fondazione De Chiara – De Maio.
A Benevento, sabato 17 gennaio, all’Auditorium S. Agostino, nell’ambito della stagione 2025-2026 dell’Accademia di Santa Sofia, è in programma Dal contemporaneo al classicismo. Il concerto è un viaggio storico che avrà inizio dalle memorabili melodie di Mozart e che sarà preceduto da una relazione di Fabrizio D’Aloia intitolata L’arte che fiorisce – Dall’Hortus Conclusus al Giardino del Mago. Venerdì 23 gennaio, al Teatro Mulino Pacifico, Riccardo Festa porterà in scena Il gioco sacro – Oratorio per voce sola e coro da stadio. Riadattando un testo di Albert Ostermaier e richiamandosi al pensiero di Pier Paolo Pasolini, l’attore e regista dimostra come il fenomeno del tifo calcistico possa acquisire inediti e clamorosi connotati religiosi nella cultura di massa, macchiandosi a volte di negatività quali l’omofobia e l’irrefrenabile corsa al denaro. Tra le mostre già citate in precedenza, entrambe ancora aperte sino al 31 gennaio, vi ricordiamo al Museo del Sannio la possibilità di visitare Verba et Sigilla, narrazione di storia cittadina basata su una raccolta di documenti provenienti dagli archivi dei Fondi Civici e di Santa Sofia, mentre in provincia, allo Showroom I.PRO di Torrecuso, potrete addentrarvi in Ritornar alla memoria, collettiva d’arte contemporanea che ricorda il compianto gallerista Gianfranco Matarazzo.
A Salerno, presso l’Archivio di Stato è visitabile sino al 31 gennaio la mostra Inediti di Gabriele D’Alma – Illustratore salernitano. Ad essere qui raccolte sono alcune opere del pittore e grafico napoletano, che sul finire degli anni Quaranta del Novecento ideò per la locale squadra di calcio il simbolo del cavalluccio marino. Organizzato dal Liceo Artistico Sabatini, il percorso annovera diversi lavori di gusto caricaturale, legati agli ambiti della politica, dell’industria, del commercio e del cinema. Al complesso di San Michele, sino al 14 febbraio, potrete esplorare la mostra Doppio sogno. Al suo interno è raccolta una selezione di opere appartenenti alla collezione di Filiberto e Bianca Menna, un mecenate ed un’artista – nota con lo pseudonimo di Tomaso Binga – affascinati dalla poetica di nomi di spicco del Novecento quali Picasso, Carrà, Mauri ed Accardi. L’esposizione svela, infine, talune curiosità riguardanti le illustri amicizie della coppia di protagonisti mediante la fruizione di libri e documenti provenienti dalla fondazione ad essi intitolata. Vi ricordiamo, inoltre, che la Pinacoteca Provinciale ospiterà ancora fino al 25 gennaio Stratigrafie – La presenza dell’antico nelle opere del MMMAC, mostra che offre alla visione del pubblico un corpus di opere facenti parte dell’allestimento del Museo Materiali Minimi di Arte Contemporanea di Paestum. Nelle piazze e lungo le vie principali cittadine rimarranno ancora esposte sino al 1 febbraio le installazioni dell’edizione 2025-2026 di Luci d’Artista. Al Teatro Verdi sono previste repliche della commedia eduardiana Non ti pago – con interpreti Salvo Ficarra e Carolina Rosi – nel fine settimana del 17 e 18 gennaio. Sempre in queste due serate, al Teatro Arbostella, sarà riportata in scena dalla Compagnia Avalon Teatro – con la regia di Gerry Petrosino – un’altra celebre opera di De Filippo come Le voci di dentro. Nel successivo weekend del 24-25 gennaio, si potrà assistere a Il più felice dei tre, commedia di Ernesto Mignano rappresentata dalla Compagnia Teatro Per Noi.
ROMA
Mostre
Il neomanierismo africano
La mostra New Vision from Old Master – Il Neomanierismo Africano riunisce, per la prima volta in un’unica narrazione, alcune tra le voci più originali e incisive dell’arte africana contemporanea: Chéri Samba, Aboudia, John Madu, Cristiano Mangovo, Ishmael Armarh, Olamilekan Abatan. Artisti provenienti da Paesi diversi, da storie differenti che tuttavia condividono una stessa postura: guardare ai grandi maestri non come modelli da imitare, ma come interlocutori da attraversare, trasformare, contraddire. La mostra sarà esposta alla Black Liquid Art Gallery di Roma fino al 31 gennaio.
Omaggio a Gene Kelly
La casina di Raffaello a Roma ospita, fino al 25 gennaio, la mostra Danzando sotto la pioggia – Omaggio a Gene Kelly, dedicata alla figura del grande danzatore, coreografo, attore, cantante, regista statunitense, che ha cambiato la storia della danza nel cinema, il modo di fare film musicali e di danzare davanti alla telecamera. In mostra una selezione di 12 tavole illustrate tratte dal libro Danzando sotto la pioggia scritto da Giulia Zucchini, illustrato da Catherine Booth e pubblicato da Edizioni Curci.
L’Arte Relazionale
Negli anni Novanta un gruppo di artisti ha cambiato il modo di intendere l’arte: invece di concentrarsi solo sull’opera in sé, ha messo al centro le relazioni tra le persone. Da allora, questo approccio, chiamato Estetica Relazionale, è considerato una delle correnti più importanti dell’arte contemporanea. Tra i suoi protagonisti ci sono Vanessa Beecroft, Maurizio Cattelan, Carsten Höller, Pierre Huyghe e molti altri. Per omaggiare questa particolare corrente, al MAXXI di Roma apre la prima grande mostra dedicata all’Arte Relazionale dal titolo 1+1. Sarà aperta fino al 1 marzo.
Senza cornice, la mostra a Palazzo Merulana
Il Palazzo Merulana di Roma presenta Senza cornice, la personale del pittore Giorgio Ortona. La mostra, in programma fino al 1 febbraio, vanta i contributi critici di Maria Grazia Calandrone, Plinio Perilli e Claudio Strinati. Personalità cosmopolita, Giorgio Ortona è un pittore figurativo e realista con una “evidente aspirazione all’astrazione”. Dipinge paesaggi urbani, ritratti di composte figure umane, nature morte, il cui tratto poetico principale è l’incompiutezza.
Concerti
Concerti all’Auditorium Parco della Musica
Dal lirismo sospeso di Debussy alla vertigine ritmica di Prokofiev, fino alla rilettura virtuosistica di Čajkovskij, il recital della pianista Beatrice Rana, il 28 gennaio all’Auditorium Parco della Musica, ripercorre i molteplici volti del pianoforte come strumento teatrale. Il 30 gennaio, nello stesso luogo, il concerto delle Faraulla, Culla e Tempesta, segna il ritorno discografico del quartetto pugliese a undici anni da Ogni Male Fore. Le Faraulla celebreranno i 30 anni di carriera, tre decenni in cui hanno collaborato con Mango, Peppe Barra, Sonia Bergamasco, Maria Pia De Vito, Lucilla Galeazzi e il visionario iraniano Mohsen Namjoo, passando per la Berlin Philarmonie.
Armonie al Quirinale, il virtuosismo e l’eleganza
Nella storica chiesa di San Silvestro al Quirinale, il 21 gennaio, la stagione Armonie al Quirinale propone un appuntamento imperdibile per gli amanti della grande musica da camera. Cihat Aşkın, il maggior rappresentante della scuola violinistica turca, suonerà insieme al pianista italiano Sebastiano Brusco. Da Mozart a Beethoven fino a Franck, il concerto racconta l’evoluzione del dialogo cameristico.
L’Orazero al Palazzo dello Sport
Renato Zero riabbraccerà il suo pubblico dal vivo con L’Orazero il tour. La nuova tournée lo porterà sui palchi delle principali città italiane, a partire da gennaio 2026 con 23 date annunciate in giro per il Paese, fino al mese di aprile. Si parte il 24 gennaio da Roma, la sua città, con una serie di sei appuntamenti che lo vedrà live sul palco del Palazzo dello Sport fino al 1 febbraio.
Teatro
L’anitra selvatica di Ibsen al teatro Argentina
Thomas Ostermeier, figura di spicco del teatro europeo, continua la sua riflessione sulle dinamiche sociali e le fragilità umane curando la regia dell’opera L’anitra selvatica di Ibsen. Lo spettacolo sarà in scena al Teatro Argentina di Roma il 23 e 24 gennaio.
Oriana Fallaci e Alekos Panagulis
Dal 22 al 25 gennaio il Teatro Torlonia di Roma presenta lo spettacolo Nella lingua e nella spada, ispirato alla storia del poeta e rivoluzionario greco Alekos Panagulis e della giornalista e scrittrice italiana Oriana Fallaci.
La coscienza di Zeno al teatro Quirino
Capolavoro della letteratura del Novecento, romanzo antesignano di respiro potentemente europeo, La coscienza di Zeno ha celebrato nel 2023 i cent’anni dalla pubblicazione. Il regista Paolo Valerio lo porta in scena al Teatro Quirino di Roma dal 20 al 25 gennaio.
Due nuove date romane di Scusate il ritardo
Uno spettacolo che mescola sketch esilaranti, momenti musicali e interazioni coinvolgenti con il pubblico: questo è Scusate il Ritardo, che il 28 e 29 gennaio farà tappa al Teatro Tor Bella Monaca di Roma. Lele Sarallo porta sul palco la sua comicità viscerale dando vita a personaggi indimenticabili come il goffo supereroe Tarderman, pronto a strappare risate con le sue improbabili avventure, mentre l’Intelligenza Artificiale, interpretata dalla voce di Giovanna Delvino, diventa un interlocutore ironico e sorprendente. Il cuore dello show batte forte anche per la solidarietà. Una parte del ricavato delle due serate sarà devoluta al progetto Zittocancro! (www.zittocancro.it), i cui proventi sono destinati all’assistenza privata oncologica.
Maurizio Battista al Teatro Olimpico
Maurizio Battista porta in scena il suo nuovo show, Uno, nessuno, centomila. Sarà al Teatro Olimpico di Roma fino all’8 febbraio per poi proseguire in un grande tour nazionale che toccherà i principali teatri del Paese. Con un titolo che richiama Pirandello, il comico propone una riflessione brillante e profondamente attuale sull’identità contemporanea.
Eventi
Metti una sera a Parigi, aperitivo letterario
Il 17 gennaio, al Piccolo Teatro dell’Arte di Roma, si potrà partecipare ad una serata di libri e viaggi dedicata a Parigi, la città più raccontata, idealizzata, amata, simbolo per eccellenza dell’amore e del romanticismo. Da Daniel Pennac a Julio Cortazar, da Jacques Prevert a Georges Simenon, da Notre Dame a L’eleganza del riccio, la nostra Parigi sarà tutta da leggere nei libri che l’hanno trasformata in un mito. Ingresso e aperitivo 12 Euro.
PUGLIA
La Contemporanea Galleria d’Arte di Foggia ospita sino al 22 febbraio una retrospettiva dedicata a Giulio Turcato. Trattasi di una selezione dei più significativi lavori di un artista attivo sin dagli anni Cinquanta del Novecento ed appartenente ai movimenti Forma 1 e Gruppo degli otto. In alcune di queste opere si ritrovano materiali e supporti del tutto originali, tra cui la gommapiuma utilizzata per l’iconica Alleluja insieme ai colori ad olio e acrilici. Il suo linguaggio anticonvenzionale emerge, in ultima analisi, dai collage di banconote stampate e dalle impronte di mani applicate sulle tele.
A Corato, nella location di Palazzo Gioia, sarà possibile addentrarsi sino al 31 gennaio all’interno della mostra La dolce vita di Pais. Il percorso riunisce un folto gruppo di scatti realizzati dal noto fotoreporter, attivo soprattutto nell’Italia dell’immediato secondo dopoguerra come corrispondente di vari quotidiani, e conservati attualmente presso la Biblioteca Universitaria di Bologna. I set da lui immortalati sono ambientati perlopiù a Roma, la culla della cosiddetta “dolce vita”, e hanno come protagoniste attrici del calibro di Silvana Mangano, Sofia Loren, Anna Magnani e Anita Eckberg. In ognuna di queste immagini si evince come Pais non ricerchi lo scandalo o l’imprevisto, bensì eventi più semplici e spontanei, da un banale sorriso ad un momento di relax vissuto tra una scena e l’altra di un film.
A Ginosa, nella sede di MUPA – Puglia, Arte, Cultura, Esperienze VR, c’è tempo ancora fino a domenica 18 gennaio per visitare una mostra di grande originalità come Once Upon a Time There Was the World, realizzata da Domenico Dell’Osso. L’artista espone qui una ventina di quadri dipinti con pigmenti classici mescolati a polvere di meteorite, accompagnati, ciascuno, da una specifica colonna sonora. Tale combinazione visivo-sonora non è affatto casuale in quanto l’obiettivo dell’autore è di irradiare il nostro pianeta, e dunque tutta l’umanità, con la luce che scaturisce dalla bellezza delle arti e delle scienze. Di grandissimo effetto, infine, è l’opera che dà il titolo alla mostra, nella quale, sotto un cielo stallato, campeggiano le firme di illustri pensatori della storia come Leonardo da Vinci, Galileo Galilei e Martin Luther King.
A Martina Franca il Museo delle Pianelle, ubicato presso il Palazzo Ducale, ospita sino al 6 febbraio la mostra Dal buio. In esposizione, nel percorso, un gruppo di reperti archeologici riemersi da indagini condotte all’interno di cavità carsiche dislocate tra l’altopiano delle Murge e alcune aree delle province di Taranto e Brindisi. Tali testimonianze, recuperate grazie alla solerte attività del GSM – Gruppo Speleologico Martinese, vengono analizzate non solo sotto il profilo tecnico-stilistico ma anche in rapporto ai peculiari contesti di ritrovamento. Un’ulteriore sezione dell’allestimento descrive, altresì, le ricerche e le azioni di tutela messe in atto tra fine Novecento e primi anni Duemila nella valle d’Itria dai professionisti della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio. Sempre fino al 6 febbraio ed in questo polo museale potrete apprezzare le opere del progetto Spelaion 2025, a cura del GSM, in cui sono immortalate le particolarità geomorfologiche del paesaggio martinese e di un comprensorio “popolato” dai tipici trulli.
Sabato 17 e domenica 18 gennaio, al Teatro Umberto Giordano di Foggia, si rifletterà su alcune vicende di storia politica nazionale tramite la piece Morte accidentale di un anarchico, scritta da Dario Fo e Franca Rame. Il testo, che alterna toni farseschi a momenti tragici, proietta a ritroso, nella New York degli anni Venti del Novecento, un reale fatto di cronaca verificatosi a Milano all’indomani della strage di Piazza Fontana. Il cast, diretto in regia da Giorgio Gallione, vedrà come protagonisti gli attori Eleonora Giovanardi e Alessandro Federico.
A Taranto, all’Auditorium TaTà, domenica 18 gennaio, andrà in scena Nel ripostiglio di Mastro Geppetto, rivisitazione del famoso personaggio di Collodi a cura del cast di Armamaxa, con la regia di Enrico Messina e Daria Paoletta. La rappresentazione descriverà in profondità il rapporto genitori-figli e il coraggio di affrontare determinati doveri e responsabilità. Sempre nel capoluogo jonico e domenica 18, al Palazzo del Governo, sede della Provincia, si potrà assistere al concerto Da Beethoven a Bosso: un grande appuntamento con la musica classica, impreziosito dall’esecuzione di un Omaggio a Tenco, che vedrà esibirsi Fabrizio Meloni al clarinetto, Francesco Libetta al piano e Sandro Laffranchini al violoncello. L’evento è organizzato dall’Associazione Amici della Musica di Taranto. Al Teatro Orfeo, mercoledì 21 gennaio, Carlo Buccirosso sarà protagonista di Qualcosa è andato storto. La commedia fa emergere i conflitti e le tensioni che attraversano la famiglia dell’avvocato Corrado Postiglione, legati perlopiù ad interessi di natura economica. Dalla vicenda si potrà evincere, in maniera divertente ma al contempo drammatica, il carattere beffardo della vita, che spesso porta a vivere situazioni paradossali proprio nelle relazioni tra parenti e amici. In provincia, vi ricordiamo che nei sabati e nelle domeniche di gennaio potrete partecipare alle visite guidate organizzate dai professionisti del MuMa – Museo della Maiolica di Laterza. Focus di tali itinerari sarà la ricca collezione di antichi manufatti qui custodita, databile tra XVII e XIX secolo, periodo durante il quale la città fu amministrata dai marchesi di casa Perez Navarrete.
A Lecce, domenica 18 gennaio, presso il Teatro Paisiello, Antonio Loderini, alla fisarmonica, e Gabriele Palma, al piano, si esibiranno nel progetto Tangueria, che intende omaggiare la figura del grande Astor Piazzolla. Sempre qui, venerdì 23, sarà rappresentata Chicchignola. La commedia di Ettore Petrolini, riletta da Massimo Venturiello, pone in evidenza la capacità dell’uomo di reagire con ironia alle avversità della vita mediante la figura di un anti-eroe di inizio Novecento, alle prese con problemi e questioni ancora attuali.
A Brindisi, sabato 24 gennaio, all’interno dell’ex convento di Santa Chiara, si terrà Voci dal vicolo – Booktalk. Organizzato dall’Info Point della città pugliese, l’evento costituirà un’occasione per confrontarsi in maniera libera su vari argomenti e personaggi della letteratura, della storia e della scienza, raccontati nelle pagine dei volumi conservati in questo importante polo culturale. In provincia, mercoledì 28, al Teatro Kennedy di Fasano, ci sarà Pirandello Pulp. Il testo di Edoardo Erba, interpretato da Massimo Dapporto e Fabio Troiano, è un mix di brani desunti da capolavori del grande scrittore siciliano, in cui si approfondiscono i temi dell’amore, dell’identità e della finzione scenica.
A Bari, presso il Teatro Piccinni, sabato 17 e domenica 18 gennaio, Michele Riondino porterà in scena una rivisitazione di ART. La nota commedia di Yasmina Reza mette in luce rancori e risentimenti sopiti tra un gruppo di amici, che riemergono improvvisamente dinanzi alla visione di un quadro. Dal 28 al 30 gennaio sarà la volta di un classico di Edoardo Scarpetta come Il medico dei pazzi. A vestire i panni del protagonista don Felice Sciosciammocca, interpretato, tra gli altri, anche da Totò, sarà Gianfelice Imparato, sotto la regia di Leo Muscato. Sabato 17 e domenica 18 gennaio, al Teatro Team, si potrà assistere alle ultime repliche de I 7 re di Roma. Tratto da un capolavoro di Garinei e Giovannini, nonché basato su una rilettura di Luigi Magni musicata da Nicola Piovani, lo spettacolo storico-comico avrà come protagonisti Enrico Brignano e Simone Mori. Sabato 24 e domenica 25 gennaio andrà in scena Cantando sotto la pioggia. Quello proposto dal regista Luciano Cannito è un musical ispirato all’omonimo film degli anni Cinquanta del Novecento, che ha come scenario la Hollywood del cinema muto e come protagonista il romantico Don Lockwood. A Mola di Bari, presso Palazzo Pesce, nell’ambito dell’edizione 2026 della rassegna Appuntamenti a Palazzo, è in programma, sabato 17 gennaio, l’esibizione del Zahara Duo, che eseguirà pezzi di Noa, Miriam Makeba e Tosca. Venerdì 23, con Tony Quadrello e lo show Banana Republic, ci si tufferà nel repertorio di Dalla, Ron e De Gregori. Sabato 24 si terrà The Duke, concerto-omaggio al grande Ellington, a cura di Andrea Zecchillo, mentre venerdì 30 gennaio Mario Rosini interpreterà le più belle canzoni di Paoli, De Andrè, Tenco ed altri esponenti della Scuola Genovese.
Di seguito il riepilogo degli altri appuntamenti già menzionati in precedenza:
- Dalla strada alla galleria, al Palazzo delle Arti di Lecce sino al 7 marzo;
- Bartolomeo Paradiso e il paesaggismo del primo Novecento, alla Pinacoteca Comunale Francesco Netti di Santeramo in Colle sino al 29 marzo;
- Premio Pascali: in esposizione sino al 3 maggio, nella sede della Fondazione Pino Pascali di Polignano a Mare, una selezione di opere di Roberto Cuoghi;
- A volte ritornano – Storia e archeologia tra passato e presente, al Museo Archeologico di Gioia del Colle sino al 20 settembre.
MILANO
La Galleria Fumagalli ospita sino al 29 maggio Kounellis – Warhol – La messa in sena della tragedia umana. Il percorso, caratterizzato dallo scorso 12 dicembre da un’appendice allestita presso la cripta-museo di San Fedele, raccoglie una selezione di lavori creati da due autorevoli esponenti dell’arte del Novecento. Per quanto ancorati ad estetiche e ideologie differenti, essi rivelano nelle rispettive produzioni un legame con il concetto di icona, inteso come ponte verso l’assoluto e l’infinito. Nel caso specifico di Kounellis, tale dialettica si esprime mediante il ricorso a materiali poveri – dal carbone sino alla juta e al ferro – mentre nelle opere di Warhol vengono reiterati oggetti di uso comune – ad esempio le lattine di zuppa Campbell – o i volti di vip del suo tempo – su tutti, Jackie Kennedy e Marilyn Monroe.
Presso l’Osservatorio Fondazione Prada, sino al 30 ottobre, sarà fruibile una video installazione di Hito Steyerl chiamata The Island. L’artista tedesca analizza lo scorrere del tempo su due livelli: da un lato quello antropico, spesso segnato dalla violenza della guerra e dal caos generato dalla tecnologia; dall’altro quello naturale, che, proprio perché più lento, induce l’uomo stesso alla meditazione e all’analisi introspettiva. Se la sezione Lucciole, rifacendosi all’immagine del plancton marino, costituisce un richiamo alle attuali questioni ambientali e climatiche, quelle denominate The Birth of Science Fiction e Flash sono ispirate alle suggestioni fantascientifiche raccontate all’artista dallo scrittore croato Darko Suvin.
All’Antonio Colombo Arte Contemporanea sono ancora visitabili sino al 24 gennaio due interessanti mostre. La prima, Minimi Mondi, è una personale di Paolo Pibi formata da una quindicina di dipinti che scaturiscono direttamente dall’immaginazione dell’autore, senza il ricorso a bozzetti e disegni preparatori. Quelli da lui raffigurati su supporti eterogenei, sia in termini costitutivi che morfologici, sono microcosmi dove realtà e fantasia si intrecciano in modo originalissimo. La seconda delle due esposizioni, denominata Walk the Line, illustra la speciale visione del mondo di Riccardo Nannini. Nelle opere di questa personale, il cui titolo si ispira ad un brano di Johnny Cash, contesti di vita ordinaria, quali villette o aree di servizio, oscillando fra caos e tranquillità, tra armonia e tensione, assurgono a metafore di un’estetica del disincanto e dell’irrazionale.
Al Teatro alla Scala, venerdì 23 gennaio, Beatrice Rana eseguirà al piano melodie di Prokofiev, Debussy e Caijkovsky. Domenica 25 il tenore Juan Diego Florez, accompagnato da Vincenzo Scalera al pianoforte, interpreterà pezzi di Rossini, Donizetti, Gounod e Verdi. Lunedì 26 sarà la volta di Jader Costa, che nel concerto Comedian Harmonists – Le voci della memoria farà ascoltare, sempre al piano, brani di Ellington, Heymann, Eulin e altri autori vissuti nella Germania degli anni Trenta del Novecento. Nelle serate del 26, 28 e 30 gennaio, la Filarmonica della Scala, sotto la direzione di Riccardo Chailly, eseguirà note composizioni di Gershwin e Hindemith. Al Teatro degli Arcimboldi, sino al 25 gennaio sono in programma repliche di Shen Yun, spettacolo che illustra, fra danza e musica, il peculiare contesto culturale della Cina poco prima della nascita del regime comunista. Dal 27 al 30 gennaio si potrà assistere a Cats, musical di Andrew Lloyd la cui colonna sonora annovera il pezzo Memory, cantato, fra le varie star internazionali, da Barbara Streisand e Barry Manilow. Tratto da Old Possum’s Book of Practical Cats, volume di T.S. Eliott, lo spettacolo sarà interpretato dal gruppo Crossroads Live e diretto in regia da Trevor Nunn.
Di seguito il riepilogo degli altri appuntamenti già menzionati in precedenza:
- Pellizza Da Volpedo (1868-1907), alla Galleria d’Arte Moderna sino al 25 gennaio;
- Escher e l’arte islamica, al Mudec – Museo delle Culture sino all’8 febbraio;
- I tre grandi di Spagna – Tre visioni, una eredità e Artificial Beauty, entrambe alla Fabbrica del Vapore sino al 25 gennaio;
- Nobu at Elba – Redux, al Palazzo Citterio sino al 18 gennaio;
- Harry Potter – The Exhibition, nella location di The Mall in Porta Nuova sino al 6 giugno;
- Wildlife Photographer of the Year e Jack Vettriano, entrambe al Museo della Permanente sino al 25 gennaio;
- Premio Photo Grant Deloitte e Fabio Mauri – De oppressione, entrambe alla Triennale rispettivamente sino al 25 gennaio ed al 15 febbraio;
- Walter Rosenblum – Il mondo e la tenerezza, al Centro Culturale di Milano sino al 19 febbraio;
- Claude Monet – The Immersive Experience, allo Spazio Ventura sino al 4 aprile.
TORINO
Alla GAM – Galleria d’Arte Moderna poniamo in risalto due mostre di assoluto valore, entrambe aperte al pubblico sino al 1 marzo. Notti – Cinque secoli di stelle, sogni, pleniluni è un inedito e polimorfico itinerario che descrive le emozioni regalate da atmosfere e paesaggi notturni, spesso al chiaro di luna. Pittura, scultura e scienza, mediante le opere di Galileo Galilei, Antonio Canova, Marc Chagall e Thomas Ruff, rivelano una straordinaria capacità di dialogare con gli astri, nonché di ispirare progetti e desideri sia nell’umanità di quattro secoli fa che in quella del Duemila.
Il secondo dei due allestimenti cui facciamo riferimento, denominato Frangibile, è una personale di Elisabetta Di Maggio che illustra le innumerevoli potenzialità espressive offerte dalla tecnica dell’intaglio. Il corpus espositivo è formato da opere di varia natura, come saponi, incisioni su carta velina, porcellane e persino francobolli, le quali presentano un’alternanza di motivi naturalistici e fantasiosi. Passando dalla figura di una libellula in rame ossidato ad una pellicola cinematografica somigliante ad un cielo notturno stellato, Di Maggio dà vita ad un itinerario nel quale si esalta un totale connubio tra uomo e natura.
Nella sede del Museo Nazionale del Cinema, ubicata nella stupenda Mole Antonelliana, è aperta sino al 22 febbraio la mostra Manifesti d’artista. Il focus dell’allestimento è costituito da un nucleo di dieci grandi poster pubblicati per la promozione di note pellicole, a cui si associa un’inedita brochure che Renato Guttuso elaborò per Riso Amaro, capolavoro di Giuseppe De Santis. Nomi del calibro di Toddi, Prampolini e Scarpelli dimostrano come la cartellonistica e la produzione grafica commerciale, intrise di accenti futuristici e costruttivisti, possano acquisire un significativo pregio estetico.
Al Teatro Carignano, sabato 17 e domenica 18 gennaio, si terranno repliche del dramma shakespeariano Otello, rivisitato in un nuovo adattamento da Antonio Prisco. A vestire i panni del protagonista sarà Giacomo Giorgio mentre ad interpretare il personaggio di Iago sarà lo stesso regista Giorgio Pasotti. Dal 21 al 25 gennaio David Livermore porterà in scena Il lutto si addice ad Elettra, capolavoro di Eugene O’ Neill che si richiama alle tragedie greche di Eschilo e Sofocle nonché alla complessa realtà sociale degli Stati Uniti all’indomani della Guerra di secessione. Dal 27 al 30 gennaio i malumori e i rancori repressi all’interno di una famiglia napoletana benestante riaffiorano nella commedia di Eduardo De Filippo Sabato, domenica e lunedì. Il cast, dove figurano, tra i vari attori, Claudio Di Palma e Teresa Saponangelo, sarà diretto in regia da Luca De Fusco. Al Teatro Gobetti si prevedono nel fine settimana del 17-18 gennaio repliche de Le dieu du carnage. La vicenda, ideata da Yasmina Reza e riletta da Antonio Zavatteri, è un affresco della società borghese, illustrata nelle sue pieghe più nascoste e spesso negative. Dal 20 al 22 gennaio ci sarà un monologo dal titolo Cleopatra’s. Il testo, diretto in regia da Gigi Dall’Aglio ed incentrato sull’ultima famosissima regina d’Egitto, interpretata per l’occasione da Arianna Scommegna, ne colloca le vicende in una dimensione a metà tra storia e fantasia ideata da Giovanni Testori. Dal 23 al 25 spazio ad una riflessione pirandelliana sul modello ideologico del patriarcato nell’ambito di una piece chiamata O di uno o di nessuno, portata in scena da Fabrizio Falco. Dal 27 al 30 gennaio si potrà assistere a Tutto in me è amore, opera concepita da Diego Pleuteri e dedicata alla memoria di Pietro Gobetti, intellettuale di cui ricorre il centenario dalla morte.
Di seguito il riepilogo degli altri appuntamenti già menzionati precedentemente:
- Bianco al femminile, a Palazzo Madama sino al 2 febbraio;
- Il divino Guido Reni nelle collezioni sabaude e sugli altari del Piemonte, alla Galleria Sabauda sino al 18 gennaio;
- The Soul Trembles, al MAO – Museo d’Arte Orientale sino al 28 giugno;
- Lee Miller – Opere 1930-1950 e Abitare l’immagine, entrambe al CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia sino al 1 febbraio;
- Pazza Idea – Oltre il ’68 – Icone pop nelle fotografie di Angelo Frontoni, al Museo Nazionale del Cinema sino al 9 marzo;
- Da Fontana a Crippa a Tancredi – La formidabile avventura del movimento spazialista, alla Fondazione Accorsi Ometto sino al 15 febbraio;
- Fernand Leger! Yves Klein, Niki de Saint Phalle, Keith Haring, alla Reggia di Venaria sino al 1 febbraio;
- Orazio Gentileschi – Un pittore in viaggio, ai Musei Reali sino al 3 maggio, in merito alla quale vi rimandiamo ad un nostro articolo cliccando sul collegamento ipertestuale;
- Alice Neel – I Am the Century, alla Pinacoteca Agnelli sino al 6 aprile;
- Jeff Wall – Photographs e Riccardo Ghilardi – Piano sequenza la Mole, entrambe alle Gallerie d’Italia rispettivamente sino al 1 febbraio e al 1 marzo;
- Essenze di luce, a Palazzo Bricherasio sino al 27 febbraio;
- Bad Girls, nella location di Feat House sino al 3 febbraio;
- Il castello ritrovato – Palazzo Madama dall’età romana al Medioevo, al Museo Civico d’Arte Antica sino al 23 marzo;
- Il Trecento a Torino nell’Archivio della Città – I 700 anni dal primo volume degli Ordinati, all’Archivio di Stato sino al 31 gennaio.
VENEZIA
Sarà inaugurata sabato 17 gennaio al Palazzetto Tito la mostra Epifanie, nella quale sono raccolte le opere più importanti di Luigi Voltolina. L’artista veneziano sorprende per la sua capacità di fissare sulla tela scene dinamiche di vita quotidiana, rese in maniera impeccabile grazie all’utilizzo di semplici forme e linee. In questi quadri, esposti sino al 15 febbraio, uomini, oggetti e scorci urbani sono immortalati armoniosamente in manifestazioni – da qui il titolo dell’allestimento – dove il tempo sembra fermarsi. Osservandole, il visitatore potrà “respirare” atmosfere di tipo metafisico, connotate da ritmi e colori minimalisti.
All’interno delle Procuratie Vecchie resteranno esposti sino al 1 marzo i lampadari artistici rientranti nella terza edizione del progetto Murano illumina il Mondo. A cura della locale amministrazione comunale e dell’ente The Venice Glass Week, la rassegna presenta dodici manufatti elaborati dalle più importanti fornaci dell’isola con tecniche che spaziano fra tradizione e innovazione. L’intento della mostra è, dunque, quello di valorizzare sempre più e mantenere viva una forma d’espressione artistica che rende Venezia famosa in tutto il mondo, scegliendo come contesto espositivo una centralissima location prospiciente su piazza San Marco.
Fino al 2 marzo è visitabile presso la Collezione Peggy Guggenheim la retrospettiva Mani-Fattura. Le ceramiche di Lucio Fontana. Sono circa 70 le opere fittili esposte, concesse in prestito da istituzioni pubbliche e private, mediante le quali il maestro spazialista e concettualista esprime un talento scultoreo poco noto ai più e non adeguatamente valorizzato sinora dalla critica. Prodotti in entrambi i suoi soggiorni argentini, così come durante il ventennio fascista, alcuni di questi manufatti sono stati plasmati da Fontana per conto dell’atelier Mazzotti d’Albisola o insieme a progettisti famosi quali Mario Righini, Osvaldo Borsani e Marco Zanuso.
Al Teatro La Fenice gran debutto della stagione operistica 2026 con il Simon Boccanegra nella serata di venerdì 23 gennaio. In questa prima, così come nelle altre repliche del 25, 27 e 29 gennaio, l’Orchestra del massimo veneziano sarà diretta da Renato Palumbo mentre l’intera performance sarà curata in regia da Luca Micheletti. Alle Sale Apollinee, lunedì 19 gennaio, è in programma una conferenza di Franco Bolletta dal titolo Temi, variazioni e code. Il focus sull’arte della danza sarà supportato da alcune interessanti produzioni video. Venerdì 30, per la rassegna Musikamera, il Quartetto Indaco interpreterà famosi brani di Sostakovic, Carovani e Mendelssohn.
Di seguito il riepilogo degli altri appuntamenti già citati in precedenza:
- Fondo Vendramin, alla Casa di Carlo Goldoni sino al 25 gennaio;
- Vero Canova, al Museo del Vetro sino al 18 gennaio;
- Stupore, Realtà, Enigma, alle Gallerie dell’Accademia sino al 18 febbraio;
- Nocturnes, al Museo Correr sino al 28 febbraio;
- Munch – La rivoluzione espressionista, al Centro Culturale Candiani di Mestre sino al 1 marzo;
- Neither Artificial Nor Interlligent, presso A plus A Gallery sino all’8 febbraio;
- Gastone Novelli (1925-1968) e Terry Atkinson – L’artista è un motore di significati, entrambe alla Galleria Cà Pesaro rispettivamente sino al 1 marzo e al 1 maggio;
- Pertini – L’arte della democrazia, al Museo del ‘900 sino al 31 agosto;
- Il tempo delle meduse, alla Marina Bastianello Gallery sino al 17 gennaio;
- Eisfeld II, a Palazzo Diedo sino al 22 febbraio.
FIRENZE
Al Museo Novecento è visitabile sino al 1 marzo la retrospettiva Helen Chadwick – Life pleasures. L’artista britannica esprime nei suoi lavori ideali e tematiche strettamente connessi alla dimensione femminile, rivelando un’estrema versatilità nel modellare e combinare materiali differenti. Utilizzando fiori, compost e persino pezzi di cioccolata nell’ambito di un procedimento creativo di grande novità, l’autrice, di cui ricorre quest’anno il trentennale dalla scomparsa, riesce a divulgare una visione ironica e giocosa della vita.
Villa Bardini ospita sino al 12 aprile Oceani, personale del fotografo David Doubilet. Organizzata da Fondazione CR Firenze e patrocinata dalla nota rivista National Geographic, l’esposizione, attraverso l’obiettivo dell’artista americano, documenta la bellezza ma anche i fattori che minacciano la flora e la fauna dei più grandi contesti marini terrestri. Le varie sale della mostra appaiono altresì legate, sul piano tematico, dalla dicotomia tra sensazioni opposte – dal caldo/freddo al chiaro/scuro – descrivendo ecosistemi incontaminati presenti in Australia, Caraibi e Indonesia.
Domenica 25 gennaio, tra la Sinagoga ed il Museo Ebraico, si terrà l’ultima di una serie di visite guidate, iniziate lo scorso novembre e volte a far conoscere al pubblico gli straordinari oggetti di culto qui custoditi. Nello specifico, il tema dell’itinerario sarà Il Porta Besamim – Il profumo del Sabato, un focus dedicato al tipico portaspezie utilizzato al termine della preghiera dell’Avdalà, con la quale ancora oggi gli ebrei chiudono le celebrazioni del loro giorno festivo e salutano l’inizio della nuova settimana. Per la partecipazione alla visita è obbligatoria la prenotazione a mezzo mail o telefono.
Al Teatro Verdi, domenica 18 gennaio il Balletto di Milano proporrà un saggio ispirato al dramma Romeo e Giulietta, accompagnato da musiche di Caijkovsky e curato nella parte coreografica da Federico Veratti. Dal 22 al 25 gennaio spazio a Enrico Brignano e al già descritto musical comico-storico I 7 Re di Roma. Martedì 27 Gianluca Guidi sarà l’interprete dello show Sinatra – The Man and His Music, omaggio al grande artista americano, coadiuvato dal piano di Stefano Sabatini. Mercoledì 28 gennaio l’Orchestra Regionale della Toscana, diretta da Balazs Kocsar, eseguirà pezzi di Mozart, Caijkovsky e Catenaccio. Giovedì 29 e venerdì 30 gennaio sarà il turno di Vincenzo Salemme e della sua ultima commedia Ogni promessa è debito, che esplora il rapporto tra fede, fanatismo, avidità e senso di responsabilità. Al Teatro di Fiesole gli attori di Kitchen Company proporranno sino al 30 gennaio – ad esclusione dei lunedì 19 e 26 – nuove repliche de La cena dei cretini, opera di Francis Veber il cui buffo protagonista, Pignon, presenta tratti caratteriali simili a quelli del celeberrimo ragionier Ugo Fantozzi, interpretato dal compianto Paolo Villaggio.
Di seguito il riepilogo degli altri appuntamenti già menzionati precedentemente:
- Beato Angelico, alla Fondazione Palazzo Strozzi ed al Museo di San Marco sino al 26 gennaio;
- Toulouse Lautrec – Un viaggio nella Parigi della Belle Epoque, al Museo degli Innocenti sino al 22 febbraio;
- Carlo Adolfo Schlatter – Artista dello spirito, a Palazzo Medici Riccardi sino al 22 febbraio;
- Centoventi – Villa Romana 1905-2025, al Museo Novecento sino all’8 marzo;
- The Message e Bones of Tomorrow, entrambe a Palazzo Strozzi sino al 25 gennaio;
- Cera una volta. Sculture dalle collezioni medicee, alla Galleria degli Uffizi sino al 12 aprile;
- The City As Archive, a Palazzo Grifoni Budini Gattai sino al 31 gennaio;
- Frida Kahlo – Emotion Exhibition, alla Cattedrale dell’Immagine sino al 29 marzo;
- Icone di potere e bellezza, al Museo Archeologico sino al 9 aprile;
- Fotografia – Tracce fiorentine: alla Trattoria 4 Leoni, sino al 21 gennaio, in mostra una selezione di opere di Gianluca Sgherri.
