La Pietà di Gricci, il modellatore del re, in esposizione a Napoli, al Museo di Capodimonte, fino al 28 ottobre – Foto: Giorgio Manusakis
Care amiche e cari amici di Naòs-Nel cuore dell’arte e del sapere, l’imminente weekend di Ognissanti si presenta come ghiotta occasione per saziare la vostra sete di arte e cultura. Nella giornata del 2 novembre, infatti, potrete accedere gratuitamente a musei, siti archeologici, biblioteche ed istituti rientranti nella gestione del Ministero della Cultura. La stessa iniziativa è in programma anche martedì 4 novembre, in occasione della Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate. Per tutti gli altri appuntamenti da segnare in agenda, non vi resta che consultare la nostra consueta carrellata, riguardante, in questo nuovo numero della nostra rubrica, il periodo dal 25 ottobre al 7 novembre 2025. Buona lettura e buon weekend!
NAPOLI E CAMPANIA
Alla Biblioteca Nazionale Vittorio Emanuele III, ubicata presso Palazzo Reale, è visitabile sino al 1 dicembre Scarpetta 100. L’allestimento, nel centenario della morte del grande commediografo, offre un ricco carnet di documenti, testi e manoscritti fruibili sia in modalità diretta che attraverso installazioni multimediali. L’intera biografia del padre naturale dei fratelli De Filippo è analizzata, altresì, mediante il filtro di alcune delle sue principali opere, aventi spesso come protagonisti maschere celebri del teatro popolare napoletano, tra cui ovviamente Pulcinella. Tra i cimeli esposti, di particolare pregio è la presenza della scrivania da lui posseduta e utilizzata per la stesura dei suoi capolavori.
Lo JUS Museum ospita sino al 15 novembre Carla Accardi – Infinita. La retrospettiva omaggia una delle più importanti voci dell’astrattismo italiano della seconda metà del Novecento, ponendo l’accento sulla sua costante ricerca di sperimentalismo e di ogni possibile relazione tra spazio, materia ed umanità. In particolare, il percorso napoletano vede l’alternarsi di opere grafiche su carta e tela ad altre di tipo tridimensionale, come ad esempio le ceramiche. Proprio mediante questa varietà di supporti scelti nella sua ampia produzione, Accardi rivela un approccio figurativo che la critica definisce “morfemico e cromemico”, cioè mirante a dare enfasi ai concetti di forma e colore, intesi come entità in continuo mutamento.
Presso la sede di Galleria Solito, collocata nell’ex Lanificio di Porta Capuana, potrete immergervi sino al 31 ottobre nell’affascinante immaginario di Noah Beyene nell’ambito della personale Mourning Light. L’artista svedese, originaria dell’Etiopia, assume come motivo essenziale del suo linguaggio il colore giallo, che, sotto forma di luce, pervade le atmosfere e i luoghi dei suoi dipinti. La scelta di tale sfumatura cromatica, la quale richiama nelle religioni ebraica e cristiana il divino, si carica in tali opere degli ulteriori significati di ricchezza, prosperità e appartenenza. Utilizzando una tecnica che fa leva sull’uso preliminare di fotografie, Beyene raffigura in maniera suggestiva, ma anche sottilmente inquietante, scene di vita privata e quotidiana, riproponendo altresì in chiave moderna, nel quadro Miracle of the Black Leg, un’antica leggenda africana.
Di seguito il riepilogo delle altre mostre napoletane già menzionate in precedenza:
- La Pietà di Gricci, il modellatore del re e Capodimonte doppio Caravaggio, entrambe al Museo e Real Bosco di Capodimonte rispettivamente sino al 28 ottobre e al 2 novembre – riguardo ad entrambe le mostre vi suggeriamo la lettura di nostri articoli cliccando sui collegamenti ipertestuali;
- Il miglio della memoria, mostra diffusa articolata tra varie location lungo i decumani del centro storico, visitabile sino al prossimo 28 dicembre;
- David, alle Gallerie d’Italia sino al 26 ottobre;
- Luigi Bazzani e la casa pompeiana e 1859 – Un fotografo russo a Pompei: Gabriel Ivanovic De Rumine, entrambe al Mann – il Museo Archeologico Nazionale di Napoli – sino al 28 febbraio 2026;
- The Silent Allegory of a Universal Chair, alla Shazar Gallery sino all’8 novembre;
- Anatomia delle Qualità dell’artista argentino Pablo La Padula, al MUSA, Museo Universitario delle Scienze e delle Arti dell’Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli, per la biennale d’arte contemporanea diffusa BIENALSUR, per la prima volta in Italia, fino 30 gennaio 2026;
- Brick Art, alla chiesa delle Crocelle ai Mannesi sino all’8 febbraio 2026.
Nell’ambito della kermesse Affabulazioni, organizzata dal Comune di Napoli, sabato 25 ottobre, presso la chiesa dell’Immacolata Concezione a Capodichino, si potrà assistere a Pulcinella e l’imperatore, spettacolo in cui la celeberrima maschera partenopea sarà interpretata da Mario Brancaccio. A coadiuvare l’attore in questa rappresentazione sarà un gruppo di interpreti capeggiato da Aurelio Gatti. Sempre in questa giornata, a piazza Nazionale, avrà luogo Il carro dei comici, evento itinerante i cui protagonisti storici afferiscono al mondo della commedia dell’arte meridionale. Domenica 26, all’interno della Masseria Luce, si svolgerà un’ultima replica delle gare isolimpiche – con annessa premiazione degli atleti vincitori. A seguire, si terrà una rievocazione storica denominata Via Appia, la regina delle vie. Nell’Auditorium della chiesa di Maria SS.ma del Buon Rimedio, lunedì 27 ottobre, Domenico Luciano e l’Ensemble dell’Istituto statale superiore Melissa Bassi vi condurranno, in Cantigas, Recercadas e Moresche, alla riscoperta di pezzi di Dufay e Machaut. Venerdì 7 novembre, all’Auditorium Porta del Parco di Bagnoli, la Cappella Neapolitana, formazione diretta da Antonio Florio, eseguirà i Notturni composti da Haydn per Ferdinando IV di Borbone.
Dal 30 ottobre al 2 novembre si terrà la quarta edizione di Uanema – Festa degli altri vivi. La kermesse, definita dal comitato organizzatore come un “Iperhalloween napoletano”, mediante una serie di spettacoli, conferenze, concerti e visite guidate, porrà in evidenza il profondo legame tra Partenope e la dimensione dell’aldilà, abitata da santi, anime purganti e spiritelli. In queste giornate, dunque, sarà possibile conoscere o riscoprire miti e leggende di antichissima origine, nonché aspetti folkloristici – ad esempio, il culto delle cosiddette capuzzelle – che rendono unica nel suo genere nel mondo la cultura popolare partenopea. Per sapere nel dettaglio orari e luoghi dei vari eventi in calendario vi rimandiamo ai canali informativi del Comune di Napoli.
Al Teatro di San Carlo, nel fine settimana del 25-26 ottobre, andrà in scena Picture a Day Like This. Lo spettacolo, scritto da Martin Crimp e musicato da George Benjamin, sarà diretto da Corinne Niemeyer. Giovedì 30 ottobre l’Orchestra del Massimo napoletano, presieduta da Pablo Mielgo, eseguirà brani di Chapì e de Falla. Venerdì 31 sarà la volta di Ludovic Tezier, il quale interpreterà melodie di Schumann, Ibert, Mendelssohn-Bartholdy e Wagner.
È in corso di svolgimento, alle Gallerie d’Italia di via Toledo, la kermesse Sound – È aperto a tutti quanti, la quale offre una serie di concerti dedicati al repertorio musicale classico, aventi come interpreti docenti ed allievi del Conservatorio San Pietro a Majella di Napoli. Per la sezione Musica a pranzo – i cui eventi avranno luogo in alcune date alle ore 13,30 – una formazione composta da Francesco Attore, Samantha Gargiulo e Giuseppe Ariano eseguirà, martedì 28 ottobre, pezzi di Mozart, Telemann, Bizet, Verdi. Sabato 1 novembre Luigi Diana delizierà i presenti, al pianoforte, con brani di Chopin, Rachmaninov, Debussy e Scarlatti. Martedì 4 un gruppo composto da Mario Brusini, Pierdavide Falco e Carlo Martiniello riprodurrà melodie di Jancourt, Verroust, Poulenc, Schumann. Per la sezione I pomeriggi con i maestri – serie di concerti con inizio alle 17 – giovedì 30 ottobre il pianista Alfredo Giordano Orsini interpreterà composizioni di Liszt, Corea e i Queen. Mercoledì 5 novembre Giuseppe Di Capua e Lorenzo Fiscella proporranno al pubblico brani di Stravinsky, Bonis, Debussy, Gallo, Marrone.
In provincia di Napoli, al Parco archeologico di Pompei, vi ricordiamo l’opportunità di partecipare all’iniziativa Raccontare i cantieri. Ogni mattina, dal lunedì al venerdì, al raggiungimento di almeno 15 adesioni – dietro prenotazione a mezzo telefono o posta elettronica – sarà possibile osservare in presa diretta il lavoro quotidiano di archeologi e restauratori all’interno dell’Insula Meridionalis, quartiere cruciale dell’antica città in cui sorgevano grandi strutture private e pubbliche – dalla cosiddetta Villa Imperiale alle Terme del Sarno. Presso la Palestra Grande, resterà aperta sino al 31 gennaio 2026 la già descritta mostra Essere donna nell’antica Pompei, un interessante focus sulla condizione femminile nei decenni precedenti l’eruzione del 79 d.C. e su alcune protagoniste della vita politica ed economica di quel periodo storico. Nei dintorni di Pompei, all’interno dell’Antiquarium di Boscoreale, come già accennato nei precedenti numeri della nostra rubrica, sarà ancora possibile visitare sino all’11 gennaio 2026 Pompeii Threnody. La personale di Cerith Wyn Evans descrive in modo suggestivo, combinando arte, archeologia e mistero, la catastrofe che distrusse l’antica città vesuviana. Il Parco archeologico di Ercolano, martedì 28 e giovedì 30 ottobre, aprirà le sue porte al pubblico sino alle 23.30, dandovi, in particolare, la possibilità di accedere al Padiglione della Barca e all’Antiquarium. Nella prima delle due strutture è custodito il relitto di un’imbarcazione facente parte, probabilmente, della flotta romana, a capo della quale vi era l’ammiraglio e scrittore Plinio il Vecchio. La seconda, invece, contiene testimonianze di particolare pregio, consistenti in gioielli, ornamenti e reperti lignei carbonizzati come utensili e mobilia. In entrambe le serate il personale del Parco sarà disponibile nel fornire spiegazioni e informazioni di vario genere. Nei pressi di quest’importante area archeologica, a Villa Campolieto, è ancora visitabile sino al 31 dicembre una mostra sulla dieta e sulle mode seguite a tavola dagli abitanti della Campania felix, il cui titolo è Dall’uovo alle mele. La civiltà del cibo e i piaceri della tavola a Ercolano.
A Sorrento, sabato 25 ottobre, nella cornice del Museo Correale il gruppo I Tre Tenori, formato da Stefano Sorrentino, Francesco Fortes e Alessandro Fortunato, terminerà la sua stagione concertistica 2025 con due esibizioni, alle ore 19 e alle ore 21, durante le quali potrete ascoltare i più bei pezzi del repertorio operistico italiano e della tradizione musicale napoletana. A Villa Fiorentino, invece, nell’ambito di Mirò – Il costruttore di sogni, sarà possibile addentrarsi, ancora sino al 9 novembre, nella poetica complessa di un grande artista del Novecento.
Ad Ischia, giunge a conclusione la rassegna Incontri Musicali, curata e realizzata dalla Fondazione William Walton. Nella consueta location dei Giardini La Mortella, sabato 25 e domenica 26 ottobre, il Quartetto Gynaikos riprodurrà stupende composizioni di Prokofiev, Beethoven e Haydn. Presso il Castello Aragonese di Ischia, resterà ancora aperta, sino al 30 ottobre, Divinazione, personale di Allegra Hicks. A Capri, segnaliamo gli ultimi appuntamenti della kermesse Emozioni d’Autunno. Sabato 25 ottobre, presso la Sala L. Pollio, si terrà Donne nel pentagramma…e non solo, concerto durante il quale il Duo Chaminade eseguirà brani di Gershwin, Piazzolla, Beach, Rossini e Donizetti. Dalla mattina alla tarda serata di domenica 26 ottobre, si svolgerà Borgo in festa, kermesse di musica e danza che coinvolgerà residenti e turisti nel quartiere di Santa Teresa.
In Terra di Lavoro, segnaliamo l’apertura, sino al 23 febbraio 2026, della personale di Massimo Listri denominata Prospettive alla Reggia di Caserta. Nella meravigliosa residenza vanvitelliana, e nello specifico nelle sale dell’Appartamento della Regina, il noto fotografo presenta il meglio del suo repertorio cinquantennale, composto da opere in cui sono rappresentati ambienti e scorci afferenti a grandi e storici edifici del Belpaese. Dai sontuosi palazzi Ducale di Mantova e Grimani di Venezia ad alcuni complessi ospitanti musei quali la Gipsoteca di Canova, tali immagini sono accomunate dalla voluta mancanza di ogni elemento antropico. Un espediente, nell’ottica di Listri, che intende porre maggiormente in risalto gli aspetti architettonici di tali contesti ma anche offrire al pubblico l’opportunità di immergersi del tutto nella relativa contemplazione di essi. Al Teatro Civico 14, domenica 26 ottobre, con Trash Test, potrete assistere ad una narrazione tra realtà, scienza ed ironia sull’uso sempre più ampio, ma spesso distorto e smodato, dell’intelligenza artificiale nella vita di ognuno di noi. La regia e l’interpretazione saranno a cura di Andrea Cosentino. Nell’ambito della rassegna Autunno Musicale, realizzata dall’Associazione Anna Jervolino, domenica 2 novembre, al Museo Campano di Capua, Olaf John Laneri eseguirà un programma di sonate di Beethoven, tra cui la cosiddetta Pastorale – opera 28 in re maggiore.
Ad Avellino, al Teatro Partenio, sabato 25 e domenica 26 ottobre, spazio alla grande epica classica con Iliade – Il gioco degli dei. La rivisitazione del noto poema omerico da parte di Francesco Niccolini, toccando temi di attualità quali la sete di successo, la guerra e la diversità sotto vari punti di vista, vedrà la presenza nel cast di Alessio Boni e Antonella Attili. In tema di mostre, invece, vi ricordiamo, come già fatto precedentemente, gli allestimenti visitabili al Museo Irpino, ossia Caleidoscopio Italia – fruibile sino al 29 novembre – e Who Is the Next? – personale di Costantino Mauro aperta sino al 15 novembre. Domenica 26 ottobre sarà possibile vivere un nuovo viaggio a bordo dell’Irpinia Express. Il treno storico di Fondazione FS percorrerà in questa data la tratta Avellino – Rocchetta Sant’Antonio, nel 130esimo anniversario dalla sua istituzione. Le modalità di acquisto dei biglietti sono le medesime già indicate nei nostri precedenti numeri – sito internet di Trenitalia, biglietterie automatiche, agenzie di viaggio accreditate. Infine, quanti si recheranno al Santuario di Montevergine, all’interno della Biblioteca di questo rinomato complesso, potranno visitare l’interessante mostra Pharmakon – Monaci eredi di cura e bellezza, la quale rimarrà aperta sino al 30 novembre.
A Benevento, presso l’Archivio di Stato, potrete addentrarvi sino al 14 novembre nella mostra Benevento e il Sannio – Viaggio negli archivi Bartolini e Pedicini. Inaugurata in concomitanza con l’evento del MiC Domenica di Carta, l’esposizione, tramite importanti documenti e manoscritti, non si limita a raccontare le vicende private di due facoltose famiglie ma approfondisce fatti e personalità legati alla storia del territorio sannita fra Seicento e Settecento. Una sezione del percorso è altresì dedicata agli altri fondi presenti nelle collezioni dell’istituzione che la ospita. Restando nel capoluogo sannita, vi ricordiamo l’opportunità di visitare sino al 14 dicembre, alla Rocca dei Rettori, l’esposizione Italia Donna e di apprezzare, in alcune strade e piazze del centro, sino al 7 gennaio 2026, le creazioni di arte e luce di Helidon Xhixha raggruppate nel percorso Benevento in luce. In provincia, invece, all’interno dello Showroom I.PRO di Torrecuso, è visitabile sino al 31 gennaio 2026 la già descritta mostra Ritornar alla memoria, collettiva di arte contemporanea realizzata nel ricordo del compianto gallerista Gianfranco Matarazzo.
A Salerno, presso il Teatro Pasolini, nel fine settimana del 25-26 ottobre, sono previste ulteriori repliche dello spettacolo di Claudio Di Palma, che racconta la vita e la produzione del famoso intellettuale emiliano a cui è intitolato questo luogo culturale cittadino. Dal 30 ottobre al 2 novembre, al Teatro Verdi, andrà in scena Extra moenia. Lo spettacolo, tra prosa, musica e danza, racconta le atrocità e le ingiustizie dell’attuale tessuto sociale mediante la voce e i gesti dei cosiddetti “ultimi”, spesso uniti tra loro da legami affettivi e solidali. Al Teatro Arbostella Gino Esposito, nel fine settimana del 25-26 ottobre e del 1-2 novembre, la Compagnia Gli Ignoti si esibirà con Quinte in scena, commedia in due atti di Roberta Amoroso, curata in regia dalla stessa autrice e da Raffaele Di Stazio. Spostandoci in provincia, a Vietri sul Mare, nella sede dell’associazione Congrega Letteraria, ci sarà un nuovo appuntamento con la rassegna Incontri in Cultura. Venerdì 31 ottobre Edoardo Colace, Cristina Tafuri e Daniela Scalese presenteranno un volume su un grande maestro dell’arte del Novecento, intitolato Atrani – Il cammino di Escher. Dal 30 ottobre al 2 novembre Capaccio-Paestum ospita la 27esima edizione della Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico. La rassegna, che si articolerà principalmente nei locali del NEXT – Ex Tabacchificio, costituirà una preziosissima vetrina culturale per molti paesi nonché una proficua occasione di scambio e di confronto tra imprenditori e professionisti del comparto turistico. Oltre all’allestimento dei tradizionali stand e di una suggestiva mostra virtuale, sono in programma conferenze, meeting, visite guidate agli scavi di Paestum e Velia, laboratori di archeologia sperimentale e la consegna dei premi Antonella Fiammenghi, Mario Napoli e Sebastiano Tusa a studiosi che si sono distinti per il loro impegno nella ricerca e nel dialogo interculturale. Per maggiori dettagli sulla manifestazione vi invitiamo a consultare i relativi canali informativi e social.
ROMA
Mostre
Inside the Taboo
L’artista uruguayano Aldo Kodac presenta a Roma, presso il Palazzo Cavallerini Lazzaroni, un nuovo ciclo di lavori che si distingue per una profonda ricerca tecnica sul segno, sulla luce e sulla percezione. Le sue opere elaborano un linguaggio personale con una pratica che unisce pittura, scultura, ceramica e new media. La mostra Inside the Taboo sarà visitabile fino al 9 novembre 2025.
Rome Art Week 2025
Alla Craving Art – Art Gallery di Roma la mostra collettiva, inserita nel programma ufficiale della Rome Art Week 2025, racconta una verità che accomuna tutti gli artisti, ossia la necessità irrinunciabile di creare. Ognuno dei partecipanti all’esposizione trasforma la propria urgenza creativa attraverso un linguaggio personale. Tra gli artisti in mostra, Ariana Zanella trasforma l’energia in pittura fluida guidata dai quattro elementi. Barbara Mileto lascia che la smania creativa scelga il percorso delle sue creature fatte di carta e materiali di recupero. L’artista brasiliano Diego Busato canalizza l’urgenza di creare lavorando la carta con una tecnica personale che unisce pittura, disegno e scultura. E tanti altri. La mostra è aperta fino al 29 ottobre.
La dolce vita africana
La mostra La dolce vita africana, ospitata alla Black Liquid Art Gallery di Roma fino al 6 dicembre, mette in dialogo due mondi apparentemente lontani: la capitale italiana della Dolce Vita e la capitale del Mali nel pieno della sua rinascita post-coloniale. Così come Roma veniva raccontata dai paparazzi che affollavano via Veneto, Bamako trovava nello studio di Sidibé e nei club notturni la sua ribalta: le sue fotografie non raccontano solo la spensieratezza di una gioventù che ballava fino all’alba, ma custodiscono anche la testimonianza di un Mali appena uscito dal colonialismo.
The Eternal Duality
Il Ninfeo del Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia a Roma inaugura un nuovo dialogo con l’arte contemporanea ospitando la personale dell’artista giapponese Keita Miyazaki, The Eternal Duality – Là dove scorre l’acqua, tra storia e rinascita, aperta al pubblico fino al 2 novembre 2025.
Concerti
I Coma_Cose al Palazzo dello Sport
Dopo aver partecipato alla 75esima edizione del Festival di Sanremo con il brano Cuoricini, i Coma_Cose annunciano le date previste per l’estate e l’autunno 2025. A Roma la coppia arriverà al Palazzo dello Sport il 30 ottobre.
Il 49° Jazz Festival di Roma
Roma Jazz Festival, storica kermesse musicale che quest’anno prende il via il 1 novembre e prosegue fino al 23 novembre, dedica la sua 49esima edizione al tema della spiritualità. La programmazione del festival propone una ricca varietà di prospettive artistiche che si affidano sia alla creatività di figure storiche del jazz che all’energia di giovani interpreti e nuove produzioni orchestrali. Tra gli eventi previsti, il 1 novembre si esibirà Makaya McCrave, il 2 novembre il David Murray Quartet, il 5 novembre il Bilal Quartet. Tutti gli eventi si svolgeranno all’Auditorium Parco della Musica.
Claudio Baglioni
Tra le date del suo ultimo tour, Piano di volo, Claudio Baglioni si esibirà il 27 ottobre al Teatro dell’Opera di Roma.
Teatro
La leggenda di Mozart e Salieri
Dal teatro al cinema e ritorno: il testo di Peter Shaffer, portato al successo dal film di Milos Forman, approda nuovamente in palcoscenico nella versione del Teatro dell’Elfo. L’imperdibile spettacolo dal titolo Amadeus andrà in scena al Teatro Ambra Jovinelli dal 23 ottobre al 2 novembre. La storia (o meglio la leggenda) è nota: Antonio Salieri, maturo e affermato musicista, avvelena per invidia il giovane genio Mozart. Un sogno tragicomico che piano piano assume i contorni allucinati di un incubo, travolgendo inesorabilmente tutti i personaggi.
Coppie, al Teatro Prati
Al Teatro Prati, dal 17 ottobre al 9 novembre, arriva Coppie, tra gelosie, vizi e paradossi in chiave divertente, ma con qualche riflessione. Una commedia scritta e diretta da Fabio Gravina, che si compone di 3 atti unici che mettono in evidenza gelosie, vizi e paradossi delle coppie.
La governante di Cavour
Da giovedì 2 a domenica 5 novembre il Teatro degli Audaci alzerà il sipario su La governante di Cavour. Sul palco Francesca Nunzi veste il ruolo dell’esuberante e scaltra Mena, mentre Marco Predieri è un Cavour fanciullesco, in bilico tra lo statista e l’uomo di mondo, travolto da dubbi, vizi e in cerca di virtù. Il risultato è uno spettacolo fresco, delizioso, pieno di comicità ma dove la Storia, quella con la S maiuscola, alla fine c’è tutta, compresi retroscena e curiosità (verissimi) pressoché misconosciuti e tutti da scoprire.
Eventi
Passeggiare sull’Appia Antica
Considerata sin dall’antichità la “Regina di tutte le strade”, la Via Appia Antica, voluta dal censore Appio Claudio Cieco nel 312 a.C., trasportava soldati, carri, merci e pellegrini verso i territori a sud di Roma. Una passeggiata lungo questa strada, che ha visto miliardi di persone percorrerla, sarà un’esperienza unica nella vostra vita: avrete la possibilità di visitare un parco archeologico e naturalistico unico al mondo. Si esploreranno tombe romane antichissime, il Circo e la Villa privata dell’Imperatore Massenzio, il Castello dei Caetani e, non da ultimo, si poseranno i piedi realmente sulla storia di Roma perché si camminerà su alcuni tratti ben conservati di basolato romano originale. Appuntamento il 1 novembre alle ore 11.00, Via Appia Antica 136.
Palazzo San Felice, un tesoro nascosto
Un’opportunità unica per gli amanti della cultura e della storia: Cultura in Cantiere è il nuovo percorso culturale che fino al 28 dicembre 2025 apre tutti i fine settimana le porte di Palazzo San Felice. Sarà possibile esplorare gratuitamente, su prenotazione, questo affascinante edificio in piena trasformazione, finora inaccessibile. Il percorso, della durata di circa 45 minuti, include l’accesso alle sale istituzionali dedicate alla Presidenza della Repubblica, al Ministero della Cultura e all’Agenzia del Demanio. Momento culminante della visita è l’apertura straordinaria del Sepolcro dei Sempronii, sito archeologico che viene svelato per la prima volta proprio in occasione di questa iniziativa.
Le Terme di Caracalla di notte
Nove appuntamenti, tra il 12 ottobre e il 2 novembre, in cui le Terme di Caracalla aprono le loro porte in orario serale. Un ciclo di visite guidate che permetteranno di scoprire il complesso monumentale in una suggestiva atmosfera notturna. In ciascuna serata, i visitatori potranno partecipare a tour guidati della durata di 40 minuti. Le serate ancora in programma si svolgeranno il 25, 30 ottobre e il 1 e 2 novembre. I posti sono limitati e su prenotazione.
Music Circus Show On Ice
Il Music Circus Show On Ice torna in Italia e il 31 ottobre farà tappa all’Auditorium della Conciliazione a Roma. Un’occasione unica per immergersi in un mondo incantato fatto di neve, luci e tanta poesia. Il palcoscenico è un vero e proprio ‘regno di ghiaccio’, dove si realizzerà uno spettacolo unico e travolgente che unisce pattinaggio artistico, numeri circensi ed effetti visivi sorprendenti. La colonna sonora di questo emozionante viaggio è quella dell’amato fantasy musicale Frozen.
PUGLIA
Ha preso il via, lo scorso 11 ottobre, alla Contemporanea Galleria d’Arte di Foggia una retrospettiva su Tano Festa. L’artista, appartenente alla Scuola di Piazza del Popolo, si è contraddistinto nella sua carriera per una reinterpretazione di modelli e soggetti tipici della Pop Art, soffermandosi spesso su quegli elementi, come finestre e porte, che alludono ai concetti di passaggio e transizione. Nelle opere di Festa, tuttavia, viene spesso dato spazio alla rilettura di capolavori della pittura italiana – ad esempio il ciclo michelangiolesco della Cappella Sistina – nonché a frammenti della sua interiorità, proiettati nella serie Coriandoli, eseguita nel corso degli anni Ottanta.
A Lucera, città insignita del riconoscimento di Capitale della Cultura per il 2025, presso Masseria Nel Sole, il duo costituito da Gianni Pitta e Raffaele Battista espone una suggestiva bi-personale intitolata Alchimie della Daunia. Un territorio ricchissimo di storia e fascino, situato nella parte nord della Puglia, viene scandagliato da due lenti di ingrandimento: da un lato quella pittorica, con cui Pitta riesce a trasformare le sue reminiscenze in spazi dove si fondono natura e spiritualità; dall’altro quella fotografica di Battista, grazie alla quale vengono proposti scorci campestri e bucolici intrisi di note di pure poesia. I due autori dimostrano, pertanto, come il concetto di paesaggio possa essere interpretato non solo in una prospettiva oggettiva e realistica ma diventare anche metafora della storia e dell’anima di un territorio e di un’intera collettività.
Al Museo Archeologico di Santa Scolastica di Bari sarà visitabile sino al 31 dicembre Dove non siamo stati. La collettiva pone a confronto un gruppo di lavori di autori contemporanei con specifici reperti e testimonianze conservati in questo polo museale, legati reciprocamente al tema dell’impronta. Quest’ultima assume nell’itinerario barese molteplici sfumature. Da luogo depositario di memoria può infatti evolversi in traccia di vicende attuali oppure tramutarsi in soglia verso un futuro da esplorare. Durante l’apertura della mostra sono previsti dibattiti, laboratori e incontri con la curatrice Giuliana Schiavone ed alcuni degli artisti facenti parte del progetto.
A Bari, al Nuovo Teatro Abeliano, sabato 25 ottobre, Peppe Servillo sarà protagonista dello show Napulitanata. Accompagnato dalla chitarra di Cristiano Califano, il cantante darà al pubblico l’opportunità di riascoltare classici della tradizione partenopea composti da maestri come Viviani e Carosone, nonché da altri meno noti ma caratterizzati comunque da una straordinaria vena poetica. Sempre all’Abeliano, giovedì 6 e venerdì 7 novembre, sarà proposta una libera interpretazione de La metamorfosi. Il romanzo kafkiano, che fa luce sul senso di alienazione dell’uomo nei vari ambiti della vita sociale, vedrà sul palcoscenico gli attori di Unika – Accademia dello Spettacolo, coordinati in regia da Sabrina Speranza. Ancora a Bari, al Teatro Bravò, giovedì 30 ottobre, andrà in scena un classico del teatro latino: I Menecmi. La commedia di Plauto, curata in regia da Caterina Firinu, proporrà una serie di equivoci e malintesi che faranno sì ridere ma anche riflettere sull’importanza dei rapporti familiari.
A Taranto, all’Auditorium TaTà, si potrà assistere, sabato 25 ottobre, ad una riscrittura della Cavalleria Rusticana di Giovanni Verga. Tenendo fede in gran parte al testo dell’autore siciliano, il regista Alfredo Traversa riesce a scendere in profondità nelle pieghe dell’umanità, descrivendo una visione egoistica e possessiva dell’amore e ricorrendo a metafore di notevole impatto emotivo come quella del sangue. Sabato 1 novembre il gruppo Cultura@Sud organizza una visita guidata del centro storico dal titolo I santi a Taranto – Fede, Devozione e Folklore. Il tour, snodandosi tra vicoli, piazze e chiese, racconterà origini e aspetti propri del culto di figure molto amate nella comunità jonica, come Cataldo, Egidio e Sofronia, ma anche altre, quali Cosma e Damiano, venerate in maniera diffusa nel resto del territorio pugliese.
A Lecce, domenica 26 ottobre, nell’ambito della 56esima Stagione Concertistica della Camerata Musicale Salentina, il Teatro Apollo ospiterà Orazio Sciortino, uno dei più apprezzati pianisti del panorama nazionale contemporaneo. In Folk Songs Folk Dances il musicista riprodurrà le note di grandi classici composti da Liszt, Chopin e Grieg, associandoli a ritmi e melodie di ambito popolare. Sempre al Teatro Apollo, martedì 4 novembre, Geppy Gleijeses porterà in scena uno dei più grandi successi letterari di Pirandello, ovvero Il fu Mattia Pascal. La rilettura proposta dall’attore e regista napoletano mira, in qualche modo, a cancellare l’accezione di noiosità attribuita all’opera da Vladimir Nabokov e a porre in risalto, invece, l’intensità emotiva che scaturisce dai continui colpi di scena riguardanti la vita del protagonista Adriano Meis. Restando sempre in ambito salentino, volge al termine la kermesse I concerti del chiostro. Mercoledì 29 ottobre, il Teatro Cavalino Bianco di Galatina ospiterà un concerto della OLES – Orchestra Sinfonica di Lecce e del Salento, diretta da Bartosz Zurakowski e accompagnata dal pianoforte di Luigi Fracasso.
Per quanto concerne la consueta rassegna Appuntamenti a Palazzo, in corso a Mola di Bari presso il Palazzo Pesce, sabato 25 ottobre, con Lady of the Canyon, Samantha Spinazzola omaggerà la voce di Joni Mitchell. Domenica 26 sarà presentato Robert Schumann – Una musica letteraria, volume scritto da Elisabetta Pani. Venerdì 31 ottobre, Rosanna D’Ecclesiis riprodurrà brani di Nina Simone nello show The High Priestess of Soul. Sabato 1 novembre, si terrà un recital pianistico di Alessandro Marano con pezzi di Chopin, Liszt e Mussorgsky. Venerdì 7 novembre Cristina Lacirignola vi condurrà in un viaggio eclettico dal titolo Jazz Around the World, con la rivisitazione di musiche famose dei Queen e di classici della tradizione napoletana.
Di seguito il riepilogo degli altri appuntamenti già menzionati in precedenza:
- I Love Lego, alle Mura Urbiche di Lecce sino al 10 novembre;
- Il tempo degli impressionisti, da Monet a Boldini, al Castello Normanno Svevo di Mesagne sino al 26 novembre;
- SublimAzioni – Tracce di Umano e Al, ai Rifugi Antiaerei di Monopoli sino al 31 ottobre;
- PhEst, rassegna di arte e fotografia in corso a Monopoli sino al 16 novembre;
- Conceptual Poop Art, alla Casa degli Artisti di Gallipoli sino al 30 ottobre;
- Stop Killing Women, a Bari, presso il Palazzo del Consiglio Regionale della Puglia, sino al 12 dicembre;
- Blu – I fondamenti dello spirito, a San Giovanni Rotondo sino al 30 novembre;
- Rara Avis – Ritratti in bronzo dalla Magna Grecia al contemporaneo, al Mar.Ta – Museo Archeologico Nazionale di Taranto sino al 6 gennaio 2026;
- A volte basta una canzone, a Taranto, nella location di Spazioporto, sino al 31 dicembre.
MILANO
Alla Galleria Bottegantica è aperta sino al 30 ottobre un’imperdibile mostra che ricostruisce la storia e la formazione di una raccolta appartenente ad una delle famiglie più ricche della Milano di primo Novecento, attiva nel settore delle confezioni per donna. Boccioni e i Baer contiene, in primis, dipinti raffiguranti alcuni dei suoi membri, come Betty e Nora, rispettivamente moglie e figlia di Samuele, uno dei due cugini imprenditori. In secondo luogo, l’itinerario descrive il legame quasi fraterno che unì l’artista alla figura di Vico, il quale avrebbe poi venduto alcune delle sue opere al MoMa di New York, nonché le vicissitudini della famiglia milanese negli anni del fascismo e della seconda guerra mondiale, segnati dalle persecuzioni razziali per via delle sue origini giudaiche. Da rilevare, infine, è il carattere inedito di alcuni lavori di Boccioni qui presentati, come un disegno di testa in stile futurista e alcuni studi propedeutici all’elaborazione de La città che sale, uno dei suoi più noti capolavori.
Un percorso assolutamente peculiare, capace di intrecciare arte, storia e scienza, è quello proposto al Palazzo Reale con Art from inside. In conformità con quanto enunciato nel titolo, l’allestimento, aperto sino al 6 gennaio 2026, esplora il microcosmo che si trova nella parte più interna e nascosta di una pittura, di una scultura e persino di uno strumento musicale, fatto di strati preparatori, restauri, lesioni ed integrazioni. Tra i quadri presenti si riconoscono capolavori di Beato Angelico, Piero del Pollaiolo, Piero della Francesca e Giovanna Garzoni, la cui storia viene raccontata grazie all’ausilio di dati ricavati da analisi diagnostiche ed osservazioni tecnico-scientifiche. L’esposizione, curata da Fondazione Bracco, si è avvalsa del supporto e della consulenza dello storico d’arte Stefano Zuffi.
Alla Galleria GioMarconi, Allison Katz, con una personale dal titolo Foundations, celebra le sue radici familiari, grazie alle quali ha potuto conoscere e amare il mondo delle arti visive. A caratterizzare i lavori visibili nell’allestimento sino al prossimo 30 novembre, ispirati spesso da antichi foulard con arabeschi, appartenuti ai suoi avi, è l’eterogeneità dei supporti e dei materiali scelti – dalle foto alle cornici artistiche, dai manifesti in seta ad alcuni eleganti ricami confezionati dalla sua nonna novantenne. Dunque, attraverso la poetica di Katz, l’arte diventa strumento per divulgare la bellezza e il valore delle proprie origini, in un contesto sociale sempre più pervaso da crisi identitarie, sia sul piano individuale che su quello collettivo.
Al Teatro alla Scala potrete assistere a nuove repliche del capolavoro di Donizetti La fille du regiment nelle serate del 29 e 31 ottobre e del 4 e 7 novembre. La direzione dell’Orchestra del Massimo milanese sarà affidata a Evelino Pidò mentre la regia sarà di Laurent Pelly. Mercoledì 5 novembre è in programma il debutto di Così fan tutte, dramma giocoso di Lorenzo Da Ponte, musicato da Mozart. L’Orchestra della Scala, in tale occasione, sarà coordinata da Alexander Soddy. Al Teatro degli Arcimboldi, sabato 25 ottobre, è attesa la cantante pugliese Serena Brancale mentre domenica 26 sarà dato spazio al jazz con Beautiful Love, recital con l’Elena Andreoli Sextet e Paolo Tomelleri. Dal 30 ottobre al 2 novembre sarà possibile assistere al Frida Opera Musical, spettacolo sulla nota pittrice messicana, simbolo di un’epoca, a cura della Mic International Company. Mercoledì 5 sarà di scena Edoardo Ferrario con Performante, one-man show in cui si parlerà di attualità con il tipico gergo della stand up comedy. Infine, giovedì 6 farà tappa qui il Teatri 2025, tour della cantautrice siciliana Carmen Consoli.
Di seguito il riepilogo degli altri appuntamenti già menzionati in precedenza:
- More Than Kids, Man Ray – Forme di luce, Leonora Carrington e Appiani – Il Neoclassicismo a Milano, al Palazzo Reale sino al 2 novembre – la prima – e all’11 gennaio 2026 – le restanti tre;
- Giorgio Armani Privè 2005-2025, presso Armani Silos sino al 31 dicembre;
- Pellizza Da Volpedo (1868-1907), alla Galleria d’Arte Moderna sino al 25 gennaio 2026;
- Escher e l’arte islamica, al Mudec – Museo delle Culture sino all’8 febbraio 2026;
- The World of Banksy, allo Spazio Varesina 204 sino al 2 novembre;
- Federica Galli – La signora degli alberi, presso Up Town Milano – Cascina Merlata Spazio Vivo sino al 30 novembre.
TORINO
Fa tappa anche a Torino, presso l’Accademia Albertina delle Belle Arti, l’edizione 2025 del World Press Photo Exhibition, mostra itinerante che raccoglie le migliori opere di fotogiornalismo scelte da un’apposita giuria tra un corpus formato da poco meno di 60 000 scatti. Come sempre, i temi affrontati dagli autori partecipanti al concorso sono di grandissima attualità, a partire proprio dalla vincitrice, Samar Abu Elouf, la quale denuncia la crudeltà della guerra attraverso la figura-simbolo di Mahmoud Aijour, ragazzo palestinese mutilato delle braccia, vittima dei bombardamenti nella striscia di Gaza. Alla salvaguardia dell’ambiente e al rispetto delle sue risorse, come ad esempio l’acqua, è dedicata Droughts in the Amazon, immagine di Musuk Nolte che documenta il prosciugamento di un fiume nel cuore dell’Amazzonia. L’intero gruppo di opere del World Press Photo Exhibition sarà esposto nell’Ipogeo della Rotonda del Tabucchi sino all’8 dicembre.
Al Museo Nazionale del Cinema è visitabile sino al 9 marzo 2026 la mostra Pazza Idea – Oltre il ’68 – Icone pop nelle fotografie di Angelo Frontoni. Tra le sale della Mole Antonelliana sono esposte circa 200 opere appartenenti ad un archivio intitolato alla memoria del grande fotoreporter, dal quale emerge una significativa rappresentazione della moda e del costume tra anni Settanta e Ottanta. Ad essere protagonisti di tale narrazione visiva sono i volti di cantanti e attrici famosissime – da Patty Pravo a Claudia Cardinale, da Brigitte Bardot a Jane Fonda – capaci di ammaliare e sedurre il pubblico ricorrendo non solo alla trasgressione ma anche, con i loro abiti e atteggiamenti, all’ironia. Ad accompagnare i visitatori durante il percorso è una sorta di colonna sonora registrata e fruibile sulla piattaforma Spotify, contenente i migliori pezzi musicali pop di quel periodo.
Venerdì 31 ottobre le associazioni Okelum e Terra Taurina ripropongono nei Musei Reali l’evento Samonios – La vera storia di Halloween. Trattasi di una rievocazione, in musica, danza e prosa, di una festività molto sentita dalle popolazioni celtiche, la quale sanciva il passaggio dal vecchio al nuovo anno. Durante tale ricorrenza, secondo la tradizione, mediante una serie di rituali ed azioni di carattere simbolico e religioso, era possibile incontrare i propri cari defunti. La rappresentazione, che si protrarrà dal tardo pomeriggio sino a sera inoltrata, chiude la programmazione della già citata kermesse Estate Reale – Una sera al Museo.
Al Teatro Carignano debutta martedì 28 ottobre Sior Todero Brontolon. La commedia di Carlo Goldoni, il cui protagonista si distingue per il suo cinismo e la sua pretesa di controllare ogni gesto dei suoi familiari, sarà curata in regia da Paolo Valerio e sul piano drammaturgico da Piermario Vescovo. Ulteriori repliche dell’opera, capace di raccontare con poesia il tema dell’oppressione domestica, sono in calendario dal 29 ottobre al 2 novembre e dal 3 al 7 novembre. Al Teatro Gobetti, sabato 25 e domenica 26 ottobre, si potrà ancora assistere alla commedia di Simone Schinocca intitolata Figli d’anima, la quale affronta in chiave contemporanea la dicotomia genitori-figli. Martedì 28 ottobre ci sarà la prima de La buona novella. La piece di Ivana Ferri, traendo spunto dai Vangeli Apocrifi e dall’omonimo capolavoro di Fabrizio De Andrè, narra la vicenda della maternità di Maria da una prospettiva insolita, cercando, al contempo, di analizzare il complesso rapporto tra l’uomo e Dio. Successive repliche andranno in scena dal 29 ottobre al 2 novembre e dal 4 al 7 novembre. Nelle date del 30 e 31 ottobre e del 1 e 3 novembre, si potrà assistere alla versione teatrale di Festa grande di aprile, testo di Franco Antonicelli nel quale viene descritta la parabola storica del Belpaese dal regime fascista alla Liberazione del 1945. La regia è affidata a Giulio Graglia mentre l’adattamento drammaturgico è a cura di Diego Pleuteri.
Di seguito il riepilogo degli altri appuntamenti già menzionati precedentemente:
- Il conte Cozio e il mito di Stradivari, Vedova Tintoretto – In dialogo, Bianco al femminile, a Palazzo Madama rispettivamente sino al 23 novembre, al 12 gennaio e al 2 febbraio 2026;
- Un dinosauro a Palazzo, al Grattacielo Piemonte sino al 30 novembre;
- Bruno Barbey – Gli itailani, a Palazzo Barolo sino all’11 gennaio 2026;
- Il divino Guido Reni nelle collezioni sabaude e sugli altari del Piemonte, alla Galleria Sabauda sino al 18 gennaio 2026;
- The Soul Trembles, al MAO – Museo d’Arte Orientale sino al 28 giugno 2026;
- Lee Miller – Opere 1930-1950, al CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia sino al 1 febbraio 2026.
VENEZIA
La Marina Bastianello Gallery ospita sino al 15 novembre la retrospettiva dedicata ad Ettore Fico dal titolo Coste contrapposte. Nel corpus espositivo, formato da una quindicina di dipinti, tra cui figurano anche pregevoli disegni, viene illustrata la bellezza e la varietà dei litorali del nostro Paese, spaziando dai tratti frastagliati della Costiera Amalfitana all’ampiezza e alla perfetta orizzontalità delle spiagge della Laguna. Ricorrendo ad una vasta gamma cromatica nonché spesso alla combinazione insolita di particolari elementi – ad esempio l’olio e la sabbia – Fico rappresenta atmosfere e paesaggi dal sapore antico, non ancora contaminati dal turismo di massa e dall’industrializzazione.
Presso Cà Rezzonico – Museo del Settecento veneziano è aperta al pubblico sino al 12 gennaio 2026 Gusto neoclassico – L’album Cicognara. Trattasi di un percorso documentario focalizzato sulla figura del conte ferrarese che visse in Laguna tra fine Settecento e inizi Ottocento, ricoprendo l’incarico di dirigere la locale Accademia di Belle Arti. In primo luogo l’allestimento presenta una sorta di album da lui posseduto e corredato da nature morte e paesaggi eseguiti a matita e nelle tecniche ad acquerello e del gesso colorato – il volume in realtà non è inedito in quanto fu già esposto in una mostra di fine anni Settanta dietro segnalazione di Alvar Gonzales Palacios. Inoltre, ad essere poste in risalto sono due grandi opere scritte dal nobile emiliano, dedicate rispettivamente alla storia della scultura e alle fabbriche della Serenissima, nelle quali vengono citati grandi maestri neoclassici quali Vincenzo Camuccini, Giuseppe Bossi ed Antonio Canova.
Al Museo del Vetro è allestita sino al 18 gennaio 2026 la mostra Vero Canova. Essa rende omaggio al noto diplomatico ed avventuriero veneziano attraverso 11 opere vitree prodotte da artigiani muranesi, che ne descrivono la complessa e poliedrica personalità. La narrazione qui proposta non si basa però sui tradizionali pregiudizi e stereotipi che lo riguardano, ma analizza nel dettaglio il suo concreto apporto in qualità di intellettuale nel dinamico contesto illuminista lagunare, descritto, quest’ultimo, mediante installazioni di tipo multimediale ed immersivo.
Al Teatro La Fenice, sabato 25 ottobre, l’Orchestra del Massimo veneziano, diretta da Markus Stenz, eseguirà brani di Haydn e Brahms. La stessa formazione, sempre presieduta dallo stesso maestro, poterà nuovamente in scena, domenica 26, il Wozzeck di Alban Berg. Venerdì 31 ottobre e domenica 2 novembre l’orchestra veneziana, diretta da Kent Nagano, riprodurrà melodie di Lully, Strauss e Schubert. Alle Sale Apollinee, concerto jazz del duo Paolo Birro – Stefano Oliveto, in programma giovedì 30 ottobre. Martedì 4 e mercoledì 5 novembre spazio al Bassifondi Ensemble che, con la Serenata a 3 voci, ricorderà Alessandro Scarlatti a tre secoli dalla sua morte. Al Teatro Malibran, per la 20esima edizione della kermesse Fenice e Conservatorio, si esibirà, venerdì 7 novembre, una formazione diretta da Luisa Russo, la quale interpreterà pezzi di Glazunov, Rota, SaintSaens, Mozart.
Di seguito il riepilogo degli altri appuntamenti già citati in precedenza:
- Fondo Vendramin, alla Casa di Carlo Goldoni sino al 25 gennaio 2026;
- Robert Mappletorpe – Le forme del classico, alle Stanze della Fotografia sino al 6 gennaio 2026;
- Un ostriarum romano nella Laguna di Venezia, al Museo di Storia Naturale sino al 2 novembre;
- Born Twice, all’Omnium Art Department sino al 23 novembre;
- La forza del colore, al Museo Nazionale Villa Pisani di Stra sino al 2 novembre;
- Casanova 1725-2025: l’eredità di un mito tra arte, storia e cinema e Viaggio nella storia del profumo, entrambe al Museo di Palazzo Mocenigo rispettivamente sino al 2 novembre ed al 30 novembre;
- Venezia e le epidemie, alla Biblioteca del Longhena sino al 19 dicembre;
- Di storia e arte. Tre secoli di vita a Palazzo Vendramin Calergi, a Palazzo Vendramin Calergi sino al 23 novembre;
- Deep Surfaces – Architecture to Enhance the Visitor Experience at Unesco Sites, a Palazzo Zorzi sino al 23 novembre;
- Storie di fabbriche – Storie di famiglie, al Museo del Vetro sino al 24 novembre;
- Guizzi su tela, al Ruzzini Palace Hotel sino al 30 novembre;
- William Klein – Encore – Still – Ancora, all’IKONA Gallery sino al 30 novembre;
- Controfacciata, alla Casa dei Tre Oci sino al 23 novembre;
- Genealogies e La strana vita delle cose, entrambe alla Collezione Pinault sino al 23 novembre e al 4 gennaio 2026;
- The Quantum Effect, al San Marco Art Centre sino al 23 novembre;
- The Idea of Sculpture – From the Hand to the Robot, a Palazzo Bollani sino al 19 novembre;
- Time: Lapse, presso A plus A Gallery sino al 25 ottobre;
- Stupore, Realtà, Enigma, alle Gallerie dell’Accademia sino al 18 febbraio 2026;
- Fare acqua da tutte le parti, alla Galleria Michela Rizzo sino al 25 ottobre;
- La democrazia attraverso il diritto – Dalla Serenissima Repubblica alla Commissione di Venezia del Consiglio d’Europa, al Palazzo Ducale sino al 6 gennaio 2026.
FIRENZE
A Palazzo Medici Riccardi è visitabile sino al 6 gennaio 2026 Ironia ribelle. La retrospettiva è un omaggio a Clemen Parrocchetti, una delle voci del Novecento maggiormente sensibili ed attente alle giuste rivendicazioni del mondo femminile. Nel corpus di circa 100 opere qui presentato, oggetti di uso quotidiano – dai fili agli aghi, sino alle bambole ed agli utensili da cucina – vengono tramutati dall’autrice in metafore di un’ideologia anti-patriarcale. Se i lavori della serie Amore e divorazione sono caratterizzati da forti accenti provocatori, che si rifanno alla sfera della sessualità o alle istanze portate avanti dai movimenti studenteschi del 1968, altri, come l’autoritratto Io e Micol e vari disegni di insetti e animali, rivelano la svolta ecologista maturata da Parrocchetti sul finire degli anni Novanta.
La Crumb Gallery ospita sino al 22 novembre The Place Where Silence Begins. In un’atmosfera pervasa da un senso di mistero e spiritualità, Annalaura Tamburrini riproduce, tramite un gruppo di fotografie, i particolari protagonisti dei suoi sogni. Il contesto nel quale essi si muovono è il mare, dove l’artista si tuffa idealmente per ritrovare una propria pace interiore. Ad attribuire grande suggestività all’intera personale è l’adozione della cianotipia, tecnica fotografica ottocentesca improntata sull’utilizzo del blu, nonché una colonna sonora riproducente il suono delle onde e creata ad hoc da Fabio Servolo.
Alla Galleria Il Ponte è aperta sino al 7 novembre Adsumus, personale di Vlad Nanca. Oggetto dei disegni dell’artista rumeno sono alcuni progetti architettonici modernisti del Novecento, riletti in ottica poetica e fortemente simbolica. In questi scenari rinnovati la presenza di elementi cosmici, quali stelle, pianeti e satelliti, induce l’osservatore a porsi in una dimensione di contemplazione, al fine di ricercare il valore autentico della vita e la ragion d’essere dell’universo. L’intero progetto fiorentino di Nanca si colloca in piena sintonia con il significato dei suoi lavori presentati quest’anno al Padiglione Rumeno della Biennale di Venezia.
Al Teatro Verdi, sabato 25 e domenica 26 ottobre, ci saranno le ultime due repliche di Cantando sotto la pioggia, musical ambientato nella Hollywood dei primi anni del secolo scorso, rivisitato da Luciano Cannito. Sabato 1 e domenica 2 novembre Massimo Chiesa riproporrà Rumori fuori scena, reinterpretazione del testo di Michael Frayn, molto apprezzato per i suoi virtuosismi comici. Lunedì 3 e martedì 4 novembre doppio appuntamento con Carmen Consoli mentre mercoledì 5 l’Orchestra Regionale della Toscana, diretta da Glass Marcano, eseguirà pezzi di Faurè, Stravinsky e Chopin. Venerdì 7 andrà in scena Frida Opera Musical, a cura di Andrea Ortis e Gianmario Pagano.
Di seguito il riepilogo degli altri appuntamenti già menzionati precedentemente:
- Antologia scelta per l’anno 2025, presso Tornabuoni Arte sino al 30 novembre;
- Siamo Natura e La città delle donne, entrambe al Museo Novecento sino al 29 ottobre;
- Les fleurs – Soutine, De Pisis, Chagall e Dagli anni ’60 agli inizi del XXI secolo, entrambe alla Collezione Roberto Casamonti sino al 1 novembre ed al 31 dicembre;
- Beato Angelico, alla Fondazione Palazzo Strozzi ed al Museo di San Marco sino al 26 gennaio 2026;
- Lapo Pecchioli – Tracce fiorentine, alla Trattoria 4 Leoni sino al 2 novembre;
- Slavko Kopac – Il tesoro nascosto, presso l’Accademia delle Arti e del Disegno sino al 13 novembre;
- Toulouse Lautrec – Un viaggio nella Parigi della Belle Epoque, al Museo degli Innocenti sino al 22 febbraio 2026;
- La modernità può costruire altrimenti, tra Palazzo Medici Riccardi e il Centro Culturale Cambio di Castelfiorentino sino al 18 novembre;
- Some Peaceful Lights, all’Aria Art Gallery sino all’8 novembre.
