La Biblioteca dei Girolamini a Napoli, dove è in corso, fino al 19 luglio, la mostra ‘Rinascimento meridionale. La biblioteca di Matteo III Acquaviva – Foto: Paola Germana Martusciello

Care amiche e cari amici di Naòs-Nel cuore dell’arte e del sapere, dopo i ponti del 25 aprile e del 1 maggio la primavera ci regala tante altre belle giornate in cui sarà possibile vivere a pieno la ricca programmazione di eventi, mostre e spettacoli offerta dalle più importanti città italiane. A questo proposito, per saperne di più vi invitiamo a consultare una nuova edizione della nostra consueta rubrica quindicinale. Buona lettura e buon weekend!

NAPOLI E CAMPANIA

La Biblioteca dei Girolamini ha riaperto da poco le sue porte al pubblico con una mostra dal titolo Rinascimento meridionale. La biblioteca di Andrea Matteo III Acquaviva. In esposizione una parte consistente della raccolta di volumi appartenuti ad un nobile dedito, tra i suoi interessi principali, alla letteratura, in cui spiccano alcuni codici miniati presenti in questo polo partenopeo già dal primo Settecento. Integrata e completata grazie ad una serie di documenti concessi in prestito da altre istituzioni nazionali ed estere, la mostra, aperta fino al prossimo 19 luglio, offre l’occasione di visitare talune sale storiche della biblioteca, chiuse per oltre un decennio a seguito di una delicata vicenda giudiziaria. Per un approfondimento vi rimandiamo alla lettura di questo nostro articolo.       

All’Acquedotto del Serino si potrà ancora visitare fino al 10 maggio Santissima Sanità. È un percorso, quello organizzato e proposto da VerginiSanità APS, col patrocinio della municipalità 3 del Comune di Napoli, che delinea una panoramica delle principali devozioni e forme di pietà popolare vissute dagli abitanti del popolare quartiere. Tra cromolitografie, incisioni, statuette e cartoline, dedicate a San Vincenzo Ferrer, detto ‘O Munacone, e altre figure molto amate dai fedeli, la mostra funge da prima puntata di un progetto che intende evolversi con l’acquisizione di ulteriori oggetti di culto e la realizzazione di iniziative collaterali capaci di coinvolgere napoletani e turisti. Santissima Sanità, dunque, si incastona in un progetto di rilancio del rione, che nelle scorse settimane ha portato alla riapertura del Cimitero delle Fontanelle – per le nuove modalità di visita di questo sito vi rimandiamo ai canali informativi del Comune di Napoli.

Si accendono i riflettori su un quartiere della periferia est, San Giovanni a Teduccio, grazie a una suggestiva personale allestita da Mario Ciaramella nella chiesa di San Giovanni Battista. Sacro Pane è una vera e propria gallery di sculture dell’autore sannita, nelle quali si possono scorgere i tratti fisici e somatici di Gesù e degli Apostoli, reinterpretati per tale circostanza da noti capolavori della storia dell’arte. Il tema evangelico cui fanno riferimento i personaggi di Ciaramella – l’Ultima Cena – va al di là della semplice sfera religiosa ma anzi si arricchisce di una fortissima valenza sociale e culturale mediante la reiterata immagine-simbolo del pane spezzato e condiviso, che invita metaforicamente lo spettatore a superare ogni forma di discriminazione. La mostra sarà visitabile sino al prossimo 14 maggio.

Alla Fondazione Made in Cloister sarà aperta al pubblico fino al 21 giugno la mostra E tuttavia crediamo che la vita sia piena di fortunate possibilità. Alcune storie di resistenza e di riscatto, sia sul piano individuale che collettivo, vengono narrate da un gruppo di artisti capaci di plasmare e fondere tra loro supporti alquanto eterogenei. Si parte dalle aiuole in cotto degli artigiani della Fornace De Martino, le cui erbe e piantine crescono nonostante la difficoltà del terreno in cui sono radicate, per giungere a installazioni incentrate sulle piaghe della prostituzione – nel caso di Rossella Biscotti – e della guerra – nello sguardo critico di Aysha E Arar sulla vicenda palestinese. Infine, un focus di Mariano Cuofano evidenzia i possibili legami tra i messaggi delle singole opere e i caratteri architettonici e stilistici del chiostro di Santa Caterina a Formiello, sede di Made in Cloister.

Ha preso il via da alcuni giorni la 32esima edizione del Maggio dei Monumenti, manifestazione culturale ideata e promossa dal Comune di Napoli, mirante a valorizzare la città e il suo straordinario patrimonio artistico e architettonico con un ampio carnet di eventi. Il tema scelto per quest’anno dal comitato organizzatore è I colori di Napoli – Ebbra di luce, folle di colori, richiamo ad un aforisma di Matilde Serao che esprime bene la poliedrica identità partenopea. Nucleo fondamentale della kermesse è la mostra diffusa Tinte forti, articolata in una serie di itinerari tematici che includono anche luoghi ed edifici solitamente inaccessibili. Di seguito un breve quadro riassuntivo dei vari appuntamenti in calendario:

  • Rosso sacro – Storie di reliquie antiche contemporanee: ogni sabato di maggio, si terrà un percorso guidato, con partenza da piazza San Gaetano, alla scoperta di testimonianze legate al culto di santi amati e venerati da secoli, custodite in alcune note chiese del centro antico;
  • Geometrie urbane – Il bianco del Rione Carità: ogni sabato del mese, con inizio da Palazzo Piacentini, sede storica del Banco di Napoli, si potrà partecipare ad un itinerario riguardante i principali edifici di stile razionalista presenti nel quartiere e costruiti nella prima metà del Novecento;
  • Blu Oltremare – Posillipo tra ville, leggende e antichi percorsi: ogni domenica di maggio, è in programma una passeggiata tra le strade, i vicoli e le dimore di uno dei luoghi più iconici di Napoli, durante la quale si rifletterà sul valore identitario del mare;
  • Colori Ribelli – Il parco dei murales a Ponticelli: ogni domenica del mese, vi sarà data l’opportunità di ammirare straordinarie opere di street art firmate da nomi del calibro di Jorit e Zed1. Luogo di ritrovo dei partecipanti al tour sarà il Parco Merola;
  • Policromie verticali – In discesa da San Martino al cuore pulsante della città: un itinerario di grande suggestione, tra storia e arte, che dalla collina del Vomero, attraverso la Pedamentina, vi condurrà nella Pignasecca, uno dei più vivaci mercati napoletani. Appuntamento, ogni sabato del mese, presso l’entrata della Certosa di San Martino;
  • Sfumature di quartiere – La Sanità e i suoi infiniti colori: trattasi di un racconto inedito su particolari cromie in cui è riconoscibile l’anima del popolare quartiere, come il giallo dei pilastri del Ponte Maddalena Cerasuolo o il bianco simboleggiante l’antica fratria dei Vergini. Il tour si svolgerà ogni sabato di maggio con inizio da Porta San Gennaro;
  • I colori della cura – Passeggiando per antichi ospedali: un vero e proprio focus sull’ambito medico-sanitario, che si articolerà ogni sabato di maggio tra storici nosocomi della zona di Forcella, come quelli della Pace e della SS. Annunziata. Punto di ritrovo dei partecipanti all’itinerario sarà la Fontana della Scapigliata;
  • Sottrazioni (Sezione speciale) – Le cave di tufo del Vallone San Rocco: un grande appuntamento per gli amanti del trekking urbano, che si snoderà all’interno di storici anfratti usati in città per l’estrazione di uno dei più diffusi materiali edili: il tufo giallo. Il percorso si svolgerà ogni sabato e domenica di maggio partendo da via Vecchia San Rocco.   

Al di fuori della mostra diffusa sono previste visite guidate presso edifici e monumenti di importanza storica come l’ex Ospedale Psichiatrico Leonardo Bianchi – mercoledì 13 e 20 maggio – il Palazzo San Giacomo – domenica 17 – il Teatro di San Carlo – lunedì 18 maggio – l’Emeroteca Tucci – mercoledì 20. Da segnalare, altresì, taluni interessanti laboratori e workshop: da quello di Luigi Spina sulla fotografia, in programma sabato 16 maggio presso Palazzo Cavalcanti, a quello sulla dialettica fra teatro, recitazione e corpo, a cura di Cecilia Lupoli e Imma Villa, previsto domenica 17 maggio al Teatro Elicantropo. Non manca una sezione dedicata al grande schermo, che avrà come momento clou un focus su Krysxtof Kieslowski, regista di cui si commemorano i trent’anni dalla morte, con alcune delle sue pellicole proiettate rispettivamente martedì 19 e venerdì 22 maggio nelle location del Multicinema Modernissimo e di Casa Cinema. Per ulteriori informazioni sulla kermesse, nonché sugli altri eventi organizzati dalle singole municipalità vi invitiamo a consultare i canali ufficiali del Comune di Napoli. Nella suggestiva location di Villa Di Donato, ogni mercoledì sino al 15 luglio, si svolgeranno gli eventi della kermesse Passione Napoletana. Brunello Canessa e l’Orchestra del Mare, in una cornice architettonica che conserva tuttora le tracce del suo fastoso passato, situata sulla collina di S. Eframo, vi faranno ascoltare i cavalli di battaglia più famosi della canzone napoletana, nonché inediti componimenti poetici scritti da Titina De Filippo. A corredo di ogni appuntamento ci sarà una degustazione di prelibatezze della cucina campana. Per partecipare è necessaria la prenotazione mediante la piattaforma Eventbrite. Al Teatro di San Carlo, domenica 10 maggio, i Professori del massimo napoletano eseguiranno brani famosi di Mozart e Brahms. Mercoledì 20 e venerdì 22 maggio, l’Orchestra e il Coro porteranno in scena Werther, dramma lirico di Jules Massenet, su libretto di Edouard Blau, Paul Milliet e Georges Hartmann. Al Teatro Augusteo, martedì 19 maggio, è atteso Mario Biondi con il suo live This Is What You Are. Il concerto celebra i vent’anni dell’uscita di un album che ha lanciato l’artista ai massimi livelli sul piano internazionale, rendendolo una delle voci più originali del panorama soul-jazz moderno. Mercoledì 20, Umberto Galimberti terrà una lectio dal titolo Il bene e il male. Educare le nuove generazioni. Il noto filosofo condurrà i presenti in un dibattito riguardante una tematica di grande attualità, a cui si lega in maniera intrinseca il futuro della società del terzo millennio. Al Museo Filangieri, domenica 17 maggio, è in programma O Dulcis, O Pia, uno degli appuntamenti della 25esima edizione della kermesse Convivio Armonico – Partenope Barocco Festival. L’Ensemble Barocco Partenopeo, diretto da Egidio Mastrominico e Rosa Montano, interpreterà le versioni musicali di una delle preghiere mariane più belle, la Salve Regina, composte da Giovan Battista Pergolesi, Davide Perez e Gaetano Latilla. Ad impreziosire la scaletta del concerto sarà l’esecuzione di ulteriori brani in vernacolo sempre dedicati alla Madonna, come il Concerto per Flauto Traversiere di Nicola Logroscino e la Trio Sonata di Angelo Ragazzi. Al Mann, nell’ambito della 31esima edizione della rassegna Incontri di archeologia, giovedì 14 maggio Luca Di Franco, Cecilia Giorgi e Maria Rosaria Perrella discuteranno una relazione dal titolo Il progetto Masgaba. Una nuova carta archeologica per l’isola di Capri. Giovedì 21 maggio, un gruppo di esperti, presieduto da Paolo Baronio e Carmela Capaldi, illustrerà nuovi percorsi espositivi per il Museo Archeologico dell’antica Capua. Come di consueto, i due appuntamenti si terranno nell’Auditorium del museo con inizio alle ore 17.

Di seguito il riepilogo delle altre mostre napoletane già menzionate in precedenza:

In provincia di Napoli, il Parco archeologico di Pompei vi offre nuovi appuntamenti della rassegna Raccontare i cantieri, grazie alla quale vengono illustrate da vicino, con un linguaggio comprensibile anche ai non addetti ai lavori, le operazioni di scavo e restauro in corso all’interno di determinati edifici, case e siti periurbani. Giovedì 14, vi recherete presso i Granai del Foro, struttura in cui si stanno svolgendo attività propedeutiche alla realizzazione di un nuovo allestimento. Giovedì 21 maggio, il focus si sposterà fuori dalle mura urbane, in località Civita Giuliana, dove si sta proseguendo l’esplorazione di una grande villa romana attraverso demolizioni, indagini sistematiche e interventi di valorizzazione. Per partecipare all’iniziativa occorre sottoscrivere una MyPompeii Card e inoltrare via mail una richiesta di prenotazione entro le ore 14 del giorno antecedente ogni singola visita. In un altro sito rientrante nella gestione del parco, ossia la cosiddetta Villa di Poppea, a Torre Annunziata, ogni giovedì mattina, a gruppi di massimo 10 partecipanti, potrete assistere da vicino alle attività scientifiche in corso tra il suggestivo Salone della Maschera e del Pavone, recante affreschi di I secolo a.C., e altri ambienti residenziali. Al Parco Archeologico di Ercolano, giovedì 21 maggio, si terranno le ultime visite guidate della kermesse Close Up Cantieri, che vi condurranno tra domus e importanti edifici pubblici interessati da attività di ricerca e restauro. Ai fini della partecipazione agli itinerari, uno dei quali sarà svolto in inglese, è necessario prenotarsi a mezzo mail e acquistare il regolare biglietto d’ingresso al sito. Venerdì 15 maggio si svolgeranno le visite guidate di Ercole in città. L’iniziativa darà a grandi e piccini l’opportunità di visitare case e strutture pubbliche contenenti riferimenti alla saga dell’eroe eponimo della città vesuviana. L’attività didattica, organizzata in turni di massimo 25 persone – uno dei quali sarà effettuato in inglese – non prevede l’obbligo di prenotazione ma soltanto l’acquisto del ticket di accesso al parco archeologico. A Sorrento, presso Villa Fiorentino, nelle date del 10, 13, 17 e 20 maggio ritorna la kermesse musicale O sole mio. Il tenore Marco Ferrante e il soprano Elena Memoli riprodurranno pezzi famosi della tradizione napoletana e del repertorio operistico italiano – dalla Traviata di Giuseppe Verdi alla Cavalleria rusticana di Pietro Mascagni, da Marechiaro di Francesco Paolo Tosti a Torna a Surriento di Ernesto De Curtis – in una cornice di incantevole bellezza. A Ischia, segnaliamo nuovi concerti organizzati dalla Fondazione William Walton all’interno della meravigliosa location dei Giardini La Mortella. Sabato 9 e domenica 10 maggio, Nikita Burzanitja eseguirà al piano brani di Beethoven, Liszt e Brahms. Sabato 16 e domenica 17 maggio, il New Era Quartet interpreterà pezzi di Webern, Mendelssohn e Beethoven. L’Isola Verde si vestirà nuovamente a festa per celebrare la sua patrona S. Restituta, martire cristiana vissuta nel III secolo. Il miracoloso approdo del suo corpo – secondo una leggenda, la donna, condannata a morte a Cartagine dai suoi aguzzini, era stata legata a una barca in fiamme sospinta in mare – sarà commemorato sabato 16 maggio con la storica rappresentazione ad ripas nella baia di San Montano. L’evento, a cura dell’Associazione Le Ripe, è riconosciuto come Bene Immateriale della Regione Campania. I festeggiamenti proseguiranno domenica 17 maggio con la tradizionale processione della statua della patrona, lungo le vie principali di Lacco Ameno, un suggestivo spettacolo di fuochi d’artificio e il concerto di Monica Sarnelli. A Capri poniamo in evidenza un’iniziativa mirante a valorizzare ulteriormente il patrimonio culturale dell’isola, rappresentata dall’introduzione del cosiddetto biglietto unico. Con un solo ticket integrato, entro un mese dall’acquisto sarà possibile visitare 5 grandi poli museali e naturalistici come la Certosa di San Giacomo, Villa Jovis, la Casa Rossa, Villa Damecuta e la Grotta Azzurra. Resta sempre in vigore la Musei di Capri Card, abbonamento che consente l’accesso ad alcuni dei suddetti siti nell’arco di un anno e che vi dà l’opportunità di partecipare a convegni, conferenze e spettacoli organizzati al loro interno. Sino al 9 giugno, al Centro Caprense Ignazio Cerio, potrete tuffarvi nell’immaginario di David Parenti attraverso le opere della personale Eterna primavera, dedicate a una delle dive immortali di Hollywood: Marylin Monroe.

In Terra di Lavoro, sino al 15 maggio all’Archivio di Stato di Caserta, sarà possibile esplorare un allestimento che celebra una delle eccellenze di questo territorio in ambito culinario. La Dama Bianca alla tavola del Re è una mostra documentaria che ricostruisce la nascita e la diffusione della mozzarella di bufala campana, illustrando tecniche e organizzazioni di carattere industriale all’interno del Real Sito di Carditello. Dalla visione di questi materiali si evince non solo il grande apprezzamento riscosso da tale alimento nel tessuto sociale del Settecento ma anche l’enorme portata innovativa dei procedimenti produttivi seguiti in età borbonica e tramandati sino ai giorni nostri. Il percorso, facente parte delle iniziative di Carte da mangiare, rassegna a cura della Direzione generale archivi del MiC, rappresenta un assaggio di una mostra sul tema alimentare che si terrà nel prossimo autunno. Al Teatro Civico 14, sabato 9 e domenica 10 maggio, andranno in scena le ultime rappresentazioni di Bar Tales. La fiction di Ilaria Delli Paoli, giunta alla seconda edizione, racconta fatti di vita quotidiana, intrisi spesso di accenti tragicomici, in una location cittadina molto frequentata, il Bar Zotti, bollata ironicamente come ‘crocevia d’umanità’.  

Ad Avellino, al Museo Irpino si potrà riflettere sugli aspetti fondamentali delle città dell’era moderna grazie ad un caso specifico del secolo scorso e a una figura di notevole spicco nel contesto italiano. L’archivio fotografico di Michele De Angelis, Salerno 1900 – 1939. Immagini di una trasformazione urbana è un percorso formato da scatti realizzati da un ingegnere che contribuì a rinnovare il volto del capoluogo campano. Dalle fotografie riguardanti i Magazzini Generali del Molo Manfredi, nonché diversi tratti del lungomare e vari plessi scolastici, si passa ad altre opere che fissano momenti di vita ordinaria caratterizzati dalla ricerca di svago e spensieratezza. Inserita nel programma della rassegna Portfolio – Fotografia d’autore, l’esposizione sarà aperta fino al prossimo 16 maggio. Volge al termine la stagione 2025-2026 del Teatro al Polo con l’opera Nu Bambiniello e tre San Giuseppe di Gaetano De Maio. Protagonista della trama, portata in scena nel fine settimana del 16 e 17 maggio, è una ragazza di un paesino del Napoletano, che di ritorno da una trasgressiva esperienza cinematografica a Roma scopre di essere incinta. Non sapendo chi sia il padre di suo figlio, la giovane supera la difficoltà del momento grazie all’affetto della sua famiglia, celebrata, così, come nido e porto sicuro dove poter ritrovare sé stessi. In provincia, vi ricordiamo che al Castello di Gesualdo sarà ancora aperta al pubblico fino al 31 maggio la mostra Et Ego Campana – Il tempo della risonanza. Si tratta di un percorso davvero originale, nel quale si mescolano arti visive e sonore grazie ai rintocchi delle campane della Pontificia Fonderia Marinelli e ad alcune opere pittoriche e scultoree realizzate da artisti ispirati proprio dai madrigali di Carlo Gesualdo, uno dei maggiori compositori dell’Umanesimo in Italia meridionale.

Benevento, degna di menzione è sicuramente la mostra diffusa Benevento nel Grand Tour. Viaggiatori, rovine e meraviglia tra ‘700 e ‘800. Articolata tra la Biblioteca Provinciale e il Palazzo Casiello, l’esposizione documenta il fascino esercitato sui giovani aristocratici del XVIII secolo, sospinti dall’amore per l’antico e dalle teorie illuministe, da una delle città-crocevia del Mezzogiorno. Ad una serie di incisioni e illustrazioni riguardanti la via Appia e altri monumenti di età romana, si associa nell’itinerario un corpus grafico e storiografico inerente a edifici e protagonisti del governo pontificio, rimasto qui in auge sino all’Unità d’Italia. Proprio come nel Settecento, l’intento della mostra, fruibile in entrambe le sedi fino al 30 giugno, è di attirare cultori e turisti in una meta dal glorioso passato ma situata al di fuori dei grandi circuiti di massa. Il Museo Arcos ospita sino al prossimo 13 giugno Terra Fuoco Ferra, personale di Antonio Cavaiuolo. L’artista sannita fa ricorso ad uno dei più comuni metalli per dare vita a installazioni capaci di divulgare importanti valori e di rappresentare, al tempo stesso, un’identità personale complessa. Racchiuse in gran parte in un settore specifico, il cosiddetto giardino ferroso, dove viene posta maggiormente in risalto l’accezione onirica dell’estetica di Cavaiuolo, le opere catapultano il pubblico in una coinvolgente esperienza immersiva caratterizzata da sonorità composte da Vanni Miele. Per la stagione 2025-2026 dell’Accademia di Santa Sofia, all’Auditorium Sant’Agostino, sabato 16 maggio, l’Orchestra da Camera dell’istituto sannita si esibirà in un concerto intitolato La musica e il cinema – Due diverse ispirazioni. Per l’occasione, sarà possibile ascoltare un programma di brani composti da due indimenticati maestri italiani quali Nino Rota ed Ennio Morricone. L’evento sarà preceduto da una conferenza di Antonella Tartaglia Polcini intitolata Negoziare il futuro. In provincia, vi ricordiamo la possibilità di visitare le già citate mostre allestite presso la Galleria Mondoromulo di Castelvenere: Nuova gestione, bi-personale di Vincenzo D’Argenio e Fabrizio De Cunto aperta sino al 2 maggio, e Lagado, personale di Pasquale De Sensi, legata sul piano tematico a I viaggi di Gulliver di Jonathan Swift, visitabile sino al prossimo 26 giugno.

Salerno, al Teatro Verdi, sabato 9 e domenica 10 maggio, potrete assistere alle ultime repliche de Il Signor Bruschinoossia il figlio per azzardo. La farsa di Gioacchino Rossini, che descrive le difficoltà che spesso minano la stabilità di una relazione amorosa, sarà diretta in regia da Raffaele Di Florio e curata sul piano musicale da Jordi Bernacèr. Al Teatro Arbostella, sabato 9 e domenica 10 maggio, sono in programma le ultime rappresentazioni di Io, Alfredo e Valentina. L’opera di Oreste De Santis, interpretata dalla Compagnia ACIS Il Sipario, sarà coordinata dalla regia di Sasà Palumbo. Al Teatro Augusteo, sabato 16 maggio, si potrà assistere a Pink Floyd Immersion. Lo spettacolo, prodotto da Entertainment Machine, è un viaggio nel repertorio di una delle band rock più affermate e seguite soprattutto negli ultimi decenni del secolo scorso. Quella che si vivrà sarà un’esperienza di grande coinvolgimento emotivo, stimolata dall’ascolto di brani iconici, come The Dark Side of the Moon e The Wall, nonché da un mix di luci ed effetti scenografici. In provincia, a Vietri sul Mare, è visitabile a Palazzo Punzi fino al 18 maggio la mostra Tracce di un viaggio. Al suo interno sono raccolte alcune opere in ceramica realizzate da locali artigiani e atelier, i quali mantengono viva una tradizione che rende questa città famosa in tutto il mondo. Alcuni di questi manufatti, prodotti in un range cronologico che va dai primi del Novecento sino agli anni recenti, sono stati già presentati nelle edizioni passate del concorso Viaggio attraverso la ceramica, mentre altri sono stati donati all’amministrazione comunale vietrese da collezionisti e mecenati. Sempre restando in Costiera Amalfitana, vi segnaliamo due nuovi appuntamenti della kermesse Il salotto musicale di Nevile Reid. Nella meravigliosa cornice di Villa Rufolo, a Ravello, venerdì 15 maggio l’Orchestra Filarmonica di Benevento eseguirà i 4 Quartetti per flauto e archi di Mozart. Venerdì 22, spazio al Blow Up Percussion, gruppo romano che proporrà al pubblico il suo innovativo progetto di musica classica e contemporanea dal titolo Millennium Canticles. Spostandoci nel versante opposto della provincia salernitana, Elisa sbarca al PalaSele di Eboli, sabato 9 maggio, con il suo Palasport Live Tour 2026. L’artista triestina offrirà ai suoi fan un’esperienza di alto valore empatico, caratterizzata dall’interpretazione dei suoi più amati cavalli di battaglia – da Luce a Gli ostacoli del cuore, da Eppure sentire a L’anima vola.

ROMA

Mostre

Vite senza tempo

WSP Photography è lieta di presentare l’inaugurazione della mostra fotografica Vite senza tempo di Cinzia Canneri, che si terrà sabato 9 maggio in via Costanzo Cloro 58. La fotografa nel 2025 ha visitato il sud dell’Afghanistan insieme all’organizzazione umanitaria Intersos, catturando la vita quotidiana delle donne che vivono nelle regioni di Zabul e Uruzgan, in case di terra e fango, tra le montagne completamente isolate dal mondo quando nevica.

Annabella Rossi e la realtà

Al Museo Intrastevere, fino al 31 maggio, è possibile visitare l’esposizione che ripercorre l’attività di Annabella Rossi (1933-1984), figura centrale dell’etnografia e dell’antropologia italiana, che ha trasformato la fotografia e il video in strumenti d’indagine scientifica e sociale. L’itinerario parte dalla spedizione in Salento del 1959, con il famoso antropologo e filosofo Ernesto de Martino, per approdare alle grandi inchieste nel Mezzogiorno dedicate alla religiosità popolare e alle feste tradizionali, tra le quali spicca l’imponente ricerca sul Carnevale.

Bernini al Palazzo Barberini

C’è tempo fino al 14 giugno per visitare al Palazzo Barberini la grande mostra Bernini e i Barberini, a cura di Andrea Bacchi e Maurizia Cicconi. L’esposizione è un’indagine sul rapporto straordinario tra Gian Lorenzo Bernini e Maffeo Barberini, suo primo e più decisivo committente, eletto pontefice nel 1623 con il nome di Urbano VIII.

Concerti

INK 2026 e Harding

INK è il concerto ideato e prodotto dal Saint Louis College of Music che mette in relazione immagini e suono orchestrale. In questa edizione viene proposto il contest INK26, che ha coinvolto registi, videomaker e artisti del visivo nella proposta di soggetti per cortometraggi muti. I progetti selezionati sono diventati opere complete che saranno eseguite il 19 maggio all’Auditorium Parco della Musica di Roma. Sempre qui, il 14 maggio il direttore dell’Accademia di Santa Cecilia Daniel Harding dirigerà un concerto con il soprano Corinne Winters che interpreterà opere di Strauss e Vacchi.

Patty Pravo in concerto

Patty Pravo torna in tour dopo Sanremo. Tra i big in gara alla 76esima edizione del Festival, la cantante si è classificata 24esima con il brano Opera, tratto dall’omonimo album che porterà in tour. A Roma si esibirà il 17 maggio al Teatro Brancaccio.

Ermal Meta

Ermal Meta Live Club sarà l’occasione per ascoltare e cantare con Ermal Meta tutti i suoi più grandi successi e tutte le canzoni del nuovo album Funzioni vitali uscito il 27 febbraio. Il cantante passerà anche da Roma e sarà in concerto all’Atlantico Live il prossimo 20 maggio.

Musica anni Novanta a Frascati

Sabato 9 maggio, al Pank Rabbit di Frascati, una notte dedicata a due icone storiche della musica anni ’90: il crossover folle dei Faith No More e il grunge cupo degli Alice in Chains. Sarà un evento imperdibile per gli amanti di tutte le sonorità legate a quel periodo.

Teatro

Falstaff al Teatro Quirino

Dal 5 al 17 maggio il Teatro Quirino propone un grande classico della comicità: Falstaff, l’arte di farla franca. È una riscrittura contemporanea liberamente tratta da Le allegre comari di Windsor di William Shakespeare e dal Don Giovanni di Molière. Due grandi archetipi teatrali che qui si fondono in un’unica figura: quella dell’uomo che vive di parola, seduzione e menzogna, convinto di poter sfuggire sempre alle conseguenze delle proprie azioni.

Giorgio Panariello

E se domani… di Giorgio Panariello arriva a Roma al Teatro Brancaccio il 20 maggio. Nello spettacolo l’attore, insieme ad altri personaggi, scopre cosa ci riserva il futuro di cui tanto si parla.

Van Gogh Flamenco

Torna in scena a Roma, al Teatro di Documenti il 9 e 10 maggio, Van Gogh Flamenco, spettacolo scritto e diretto da Manfredi Gelmetti. Un progetto originale e suggestivo, ricco di musica piena di energia – dalla pizzica di San Vito liberatrice alle note forti del flamenco – per raccontare una vita difficile, ma piena di arte: quella di Vincent Van Gogh.

Canta Napoli al Teatro Ghione

La rivoluzione sonora della canzone partenopea approda a Roma: il tour nazionale di Micky Sepalone e Angela Piaf fa tappa al Teatro Ghione il prossimo 17 maggio.

Teatro Argentina: un classico americano

Dal 13 al 24 maggio, sul palcoscenico del Teatro Argentina, va in scena l’opera di Arthur Miller Morte di un commesso viaggiatore, con la traduzione di Masolino D’Amico.  

PUGLIA

A Taranto, nella location di Parati, è visitabile fino al 16 maggio una bi-personale dal titolo Il giardino di Leila. Alba Cobo e Sonia Martina fanno ricorso a due differenti codici espressivi, la pittura e la fotografia, per scendere nelle profondità della condizione umana attraverso il leitmotiv del corpo. Se i dipinti della prima, invasi da veri e propri magmi cromatici, descrivono il tormento che spesso si vive nella dimensione interiore personale, gli scatti della seconda, arricchiti da un’ampia gamma di artifici – dagli shock termici a interventi di manipolazione fisica – illustrano la mutevolezza antropica – materiale e immateriale – dovuta all’inevitabile corso del tempo. Sempre a Taranto, le celebrazioni civili e religiose in onore del patrono San Cataldo entrano nel vivo. Sabato 9, nell’Atrio dell’Arcivescovado, avverrà la consegna dei Cataldus d’Argento, riconoscimenti attribuiti dal Comitato festeggiamenti e dalla Camera di Commercio a cittadini che si sono distinti per il loro operato nell’interesse della comunità jonica. Nel pomeriggio di domenica 10, al termine del Solenne Pontificale, celebrato sempre in Cattedrale, si svolgerà la ‘processione a terra’ della statua argentea del protettore lungo le principali vie del centro antico e della città nuova, con la partecipazione del clero, delle associazioni laicali e delle confraternite. In serata, a conclusione dei festeggiamenti, si terranno il concerto del gruppo Terraross, in piazza Castello, e il tradizionale spettacolo di fuochi d’artificio dagli spalti del Castello Aragonese. All’Auditorium TaTà, sabato 16 maggio, Christiana Troussa proporrà una rilettura di un classico di Beckett. Aspettando Godot, interpretato dalla Compagnia Semele, vedrà due uomini attendere un mondo migliore al di sotto di un curioso albero formato da cavi, cellulari e altri dispositivi tecnologici. La pièce costituirà dunque un’occasione per riflettere sul senso più profondo della vita. Al Teatro Orfeo, domenica 17 maggio, Herbert Ballerina si esibirà nel suo show Come una catapulta. L’attore napoletano presenterà paradossi e contraddizioni della società di oggi mediante gag esilaranti, personaggi inventati dalla sua fantasia e situazioni al limite tra ironia e nonsense.

A Foggia la Contemporanea Galleria d’Arte accoglie nelle sue sale una retrospettiva incentrata sulla poetica di Carla Accardi. L’artista si distingue sin dagli anni Settanta del Novecento come una delle più autorevoli esponenti dell’astrattismo, capace di rappresentare spesso le istanze del mondo femminile. Dal ricco carnet di opere qui presentato, composto da disegni, caseine e sicofoil – particolari installazioni tridimensionali dotate di superfici riflettenti – si desume un linguaggio espressivo che, similmente alla musica, risulta permeato da un’intensa spiritualità. La mostra è visitabile sino al prossimo 20 maggio.

Al Museo Castromediano di Lecce si potrà visitare fino al 31 maggio un’esposizione in cui si fondono mirabilmente arte, letteratura e sensibilità ambientale. Perché mi scerpi. La selva ferita, il legno redento, richiamando nel titolo un noto verso di Dante riportato nel XIII canto dell’Inferno e proponendo quattro sculture in legno realizzate da un gruppo di artisti contemporanei, denuncia un problema che sta affliggendo le campagne pugliesi soprattutto negli anni più recenti. Il quesito posto al Sommo Poeta da una pianta oltretombale oramai seccata, a giudizio dei curatori Massimiliano Rossi e Luca Maschio, potrebbe essere formulato anche dagli ulivi salentini colpiti dal morbo della xylella e da devastanti incendi.

Ancora a Lecce, venerdì 15 maggio al Teatro Paisiello, Guido Damini sarà il protagonista de L’intera storia dell’umanità in 90 minuti. Il noto conduttore radiofonico racconterà con minuziosità ma al tempo stesso con leggerezza alcune celebri sconfitte e disfatte, mettendo in luce, così, il lato più sensibile e fragile di grandi popoli ed eroi. Dalla lettura di tali vicende Damini passerà ad un’analisi lucida e pungente dello scenario geopolitico attuale. Giovedì 21 maggio, Fabula, una delle voci giovani del cantautorato italiano, approda in un’insolita location, la Pizzeria Mediterranea, con il suo È possibile tour. Molto sensibile al tema della violenza di genere, l’autrice porrà al centro della sua scaletta La Ragazza senza Nome, brano uscito lo scorso aprile e dedicato agli emarginati della nostra società.

Bari, domenica 10 maggio, all’Auditorium La Vallisa, Maurizio Sarubbi e Paola Pennacchia, in A mano a mano, ricorderanno l’indimenticato Rino Gaetano. Lo show non proporrà solo i migliori pezzi del compianto cantautore ma si soffermerà su alcuni aneddoti e aspetti del suo privato: dagli appunti del suo diario alle avventure on the road con i suoi amici, sino al suo iconico asciugamano portato al collo. Da annotare in agenda gli spettacoli della kermesse Soundscapes, a cura di APS Nel gioco del jazz, il cui fine è la celebrazione dell’arte a 360 gradi, dalla danza sino alla musica d’autore e al grande schermo. Mercoledì 13 maggio, al Teatro Forma, appuntamento con Tango, evento dedicato a questa tradizione sudamericana, nel quale una formazione di archi, capeggiata dal violinista Anton Jablokov, sarà coadiuvata dal bandeonista Mario Stefano Pietrodarchi. Giovedì 14 la rassegna si sposterà all’Auditorium La Vallisa con l’esibizione del duo formato da Roberto e Vio Reibaldi, al piano e alle percussioni, che improvviserà performance ispirate a noti capolavori della storia del jazz. Allo Spazio Murat, venerdì 15 maggio, per la rassegna OBS Experimenta 2026, è previsto un concerto di Michael A. Muller, esponente del neoclassicismo americano che offrirà all’ascolto dei presenti composizioni ricche di spiritualità, alcune delle quali realizzate in collaborazione con la Deutsche Grammophon. Venerdì 22 maggio la kermesse si conclude all’Officina degli Esordi con un concerto dei Violent Scenes, band pugliese che, oltre a riprodurre il suo ultimo lavoro, Angels Are Mathematical, eseguirà pezzi del suo storico repertorio in chiave filo-lusitana in collaborazione con il gruppo portoghese Beautify Junkyards. In provincia, a Mola di Bari, segnaliamo ulteriori spettacoli della rassegna Appuntamenti a Palazzo, ospitati nella location di Palazzo Pesce. Sabato 9 maggio, Luciana Negroponte sarà l’interprete di Le canzoni dei ricordi, excursus musicale negli anni Sessanta e Settanta del XX secolo. Venerdì 15, Stefania Di Pierro omaggerà tre straordinarie voci femminili della scena italiana del secondo Novecento con Caterina, Mina, Ornella – un riferimento a Caselli, Mina e Vanoni. Sabato 16 maggio, è in programma Navigare tra musica e parole, viaggio condotto da Gianna Montecalvo nell’universo di Ivano Fossati.

Di seguito il riepilogo degli altri appuntamenti già menzionati in precedenza:

  • A volte ritornano – Storia e archeologia tra passato e presente, al Museo Archeologico di Gioia del Colle sino al 20 settembre;
  • Bruno Calvani – La luce sull’antico, al Castello Angioino-Aragonese fino al 30 settembre;
  • AIPAI Photo Exhibition 2026, al MAITO – Museo Archeo Industriale di Terra d’Otranto, a Maglie, fino al 24 maggio;
  • Barocco e Neobarocco – Da Rubens a Fontana, al Castello Imperiali di Francavilla Fontana, in provincia di Brindisi, fino al 31 luglio.

MILANO

GioMarconi è la location scelta da Deborah D’Ippolito e Yuval Etgar per la retrospettiva Man Ray-M for Dictionary. Il corpus selezionato per tale esposizione mira a illustrare il peculiare linguaggio del poliedrico artista russo, nel quale si intrecciano arti visive e scrittura. Uno dei motivi più frequenti in questa carrellata, che attinge a precedenti personali di Ray – tra queste, va ricordata quella del 1969 tenutasi proprio nello studio milanese Marconi – è l’alfabeto. A tal proposito, in una delle sue raccolte di disegni, Alphabet for Adults, dove le singole lettere sono accostate a specifici termini, Ray elabora un codice comunicativo dal forte valore critico e provocatorio. La mostra sarà aperta al pubblico sino al 24 luglio.

Al Museo di Storia Naturale si può visitare fino all’8 novembre la mostra immersivo-documentaria Dentro la metamorfosi. Realizzata da Maria Cristina Finucci, l’esposizione pone in luce una delle più dure problematiche ambientali, rappresentata dall’inquinamento di mari e oceani. Passando tra installazioni multimediali e sale virtuali, che descrivono i processi di disgregazione e ricomposizione delle plastiche nei fondali del Mediterraneo e di altri bacini, il pubblico è invitato a una riflessione più profonda e responsabile sulla salute del pianeta, base essenziale per la vita delle future generazioni.

La Fondazione ICA Milano ospita fino al 10 luglio la collettiva Dancing at the Edge of the World. Ispirandosi al titolo di una silloge di Ursula K. Le Guin, il progetto espositivo esalta l’enorme potenziale dell’immaginazione umana, che può estrinsecarsi in opere connotate non solo da pregio estetico ma anche da importanti messaggi di natura etica, politica e sociale, aventi spesso come medium il biomorfismo, ovvero un’idea di corporeità libera da limiti fisici e temporali. Dalla dicotomia uomo-ambiente, indagata da Truong Cong Tung in un’installazione composta da oggetti eterogenei fra loro – dalle uova di piccione ad un recipiente colmo d’acqua sporca – si spazia poi nel legame tra memoria personale e memoria collettiva attraverso i materiali usati da Bronuyn Katz in kx’ui domma, così come nel rapporto tra chimica e spiritualità, analizzato tramite l’uso della polvere blu di Uagi nell’opera Birth Calculation – Variation 2 di Luana Vitra. In un’epoca segnata da un forte senso di smarrimento, la mostra della Fondazione ICA, secondo la curatrice Chiara Nuzzi, intende sviluppare “nuove traiettorie epistemiologiche e ontologiche”.

Al Teatro alla Scala, sabato 9 maggio si potrà assistere all’ultima replica del dramma lirico Pellèas et Mèlisande musicato da Claude Debussy. Basata sul testo di Maurice Maeterlink, l’opera sarà coordinata sul piano artistico da Maxime Pascal e curata in regia da Romeo Castellucci. Sabato 16 è previsto il debutto del Nabuccodonosor, uno dei più grandi capolavori di Giuseppe Verdi. La rappresentazione, su libretto di Temistocle Solera, diretta da Riccardo Chailly e supervisionata dalla regia di Alessandro Talevi, sarà replicata nelle serate del 19 e 22 maggio. Domenica 17 maggio è atteso Arcadi Volodos, il quale con il suo pianoforte spazierà nei repertori di Chopin e Schubert. Giovedì 21 maggio, Christophe Wheeldon porta in scena un balletto tratto da una delle fiabe più amate dai bambini: Le avventure di Alice nel paese delle meraviglie. La performance, accompagnata dalle musiche di Joby Talbot, sarà diretta da Koen Kessels. Al Ridotto dei Palchi Arturo Toscanini, domenica 10 maggio, i Professori della Scala interpreteranno composizioni di Brahms ed Ewazen. Nel programma del 35esimo Festival Milano Musica, lunedì 18 maggio, Alda Caiello e il Quartettto Nous eseguiranno The Sirens Cycle di Peter Eotvos. A seguire, l’Orchestra Sinfonica della Rai riprodurrà una selezione di brani dello stesso Eotvos, di Cella e Haas. Al Teatro Arcimboldi, sabato 9 maggio, ultimo appuntamento con Mario Biondi e le sue grandi composizioni tra jazz e soul. Domenica 10 l’Accademia Ucraina di Balletto celebrerà il suo ventennale con una selezione di saggi – dalla Cenerentola sino a Rivoluzione Silenziosa ed Equilibri sopra la follia. Lunedì 11, spazio ai casi di cronaca nera raccontati da Stefano Nazzi in Indagini Live. Giovedì 14 e venerdì 15 maggio, doppio appuntamento con Valerio Lundini e il suo nonsense nello spettacolo Il Mansplaining spiegato a mia figlia. Domenica 17, spazio a The Night of Musicals, miscellanea di estratti da opere famosissime come Cats, Moulin Rouge, Frozen. Martedì 19 maggio, Wendel Gama renderà omaggio all’indimenticato Michael Jackson con Legend The Show – In Orchestra. Infine, giovedì 21 e venerdì 22 sarà di scena la grande danza con Roberto Bolle and Friends.

Di seguito il riepilogo degli altri appuntamenti già menzionati in precedenza:

  • Harry Potter – The Exhibition, nella location di The Mall in Porta Nuova sino al 6 giugno; 
  • Kounellis – Warhol – La messa in sena della tragedia umana, alla Galleria Fumagalli sino al 29 maggio;
  • The Island, all’Osservatorio Fondazione Prada sino al 30 ottobre;
  • I Macchiaioli e Le Alchimiste, a Palazzo Reale rispettivamente sino al 14 giugno e al 27 settembre;
  • Metafisica-Metafisiche, mostra diffusa visitabile sino al 21 giugno nelle location di Palazzo Citterio, Gallerie d’Italia e Museo del Novecento;
  • Robert Mapplethorpe – Le forme del desiderio, a Palazzo Reale fino al 17 maggio;
  • Il senso della neve, al MUDEC – Museo delle Culture sino al 28 giugno;
  • Crocifissione di Hans Memling, in mostra al Museo Diocesano sino al 17 maggio;
  • Paul TroubetzkoyLo scultore della Belle Epoque, alla Galleria d’Arte Moderna fino al 28 giugno;
  • Andy Warhol – Passaggio in Italia 1975-1987, alla Galleria Credit Agricole – Refettorio delle Stelline sino al 20 giugno;
  • Andrea Branzi by Toyo Ito – Continuous Present e Lella and Massimo Vignelli – A Language of Clarity, alla Triennale rispettivamente fino al 4 ottobre e al 6 settembre;
  • Libera circolazione entro fragili confini, alla Galleria Raffaella De Chirico fino al 9 maggio.

TORINO

All’Archivio Storico sarà aperta al pubblico sino al 31 dicembre una mostra che analizza nel dettaglio il tessuto economico-produttivo di un intero territorio. Torino e il cibo nell’Archivio di Città ripercorre l’evoluzione dell’ex capitale sabauda mediante i filtri dell’agricoltura e dell’enogastronomia, proponendo disegni e fotografie riguardanti le coltivazioni di cereali e i vigneti dislocati nelle aree suburbane tra Settecento e primi del Novecento. Di notevole valore sono i focus inerenti alle zone mercatali, viste come luogo di scambio e aggregazione civica – da piazza San Carlo a piazza della Repubblica – e ad alcune specialità della tradizione piemontese, consumate nei pranzi delle festività o nelle spensierate gite fuori porta.

Alle Gallerie d’Italia, Nick Brandt espone sino al 6 settembre i quattro capitoli del suo progetto The Day May Break. La luce alla fine del giorno. Con il suo obiettivo il fotografo inglese immortala luoghi e soggetti duramente segnati da mutamenti climatici, calamità naturali ed eventi bellici; tutte prove, queste, nelle quali l’umanità è chiamata a reagire con forza, coraggio e fiducia. Dalle immagini riguardanti zone del Kenya e della Bolivia colpite da alluvioni e siccità, si passa al contesto ambientale delle Fiji minacciato dall’innalzamento crescente del livello del mare. L’ultimo capitolo della narrazione proietta lo spettatore nella difficile realtà del deserto della Giordania, abitato da rifugiati di guerra siriani oppressi da una sofferenza fisica e morale.

Il Museo Nazionale del Cinema, con My Name Is Orson Welles, rende omaggio a uno dei registi più rivoluzionari e originali del secolo scorso. Realizzata dalla Cinematheque francaise e visitabile fino al 5 ottobre, la mostra propone un corpus formato da circa 400 tra manifesti, disegni, fotografie, trailer e video, mediante i quali vengono messi in luce gli aspetti più interessanti della sua ricca produzione. Oscillando tra soluzioni sperimentali e pellicole ancorate alla tradizione drammaturgica d’ispirazione classica, Welles appare come una figura poliedrica, capace di analizzare con taglio critico e libero la società del suo tempo. 

Al Teatro Carignano, nel fine settimana del 9 e 10 maggio, Silvio Orlando replicherà la sua interpretazione di Ciampa, protagonista del capolavoro di Pirandello Il berretto a sonagli. Dal 12 al 17 e dal 19 al 22 maggio, Geppy Gleijeses porta in scena il dittico Napoli Nobilissima, formato da due atti unici di Raffaele Viviani: Don Giacinto, uomo d’altri tempi costretto a fronteggiare povertà e ipocrisia, e La musica dei ciechi, pièce che descrive le ferite più profonde del tessuto popolare partenopeo. Al Teatro Gobetti, sabato 9 e domenica 10 maggio, Serena Sinigaglia farà rivivere il personaggio di Giò Stajano, il primo omosessuale italiano dichiarato, tramite l’opera di Massimo Sgorbani denominata Beata oscenità. Dal 12 al 17 maggio, le vite di due pontefici che hanno convissuto in Vaticano per alcuni anni sono descritte ne I due papi, opera di Anthony McCarten. A vestire i panni di Ratzinger e Bergoglio saranno Giorgio Colangeli e Mariano Rigillo. Dal 20 al 22 maggio, Benedetta Rigoni, in 30 milligrammi di Ulipristal, parlerà del rapporto simbiotico tra una ragazza e il suo cellulare, dal quale emergeranno dolorose vicende e traumi personali.

Di seguito il riepilogo degli altri appuntamenti già menzionati precedentemente:

  • The Soul Trembles, al MAO – Museo d’Arte Orientale sino al 28 giugno;
  • Edward Weston – La materia delle forme, al CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia sino al 2 giugno;
  • MonumenTo, a Palazzo Madama fino al 7 settembre;
  • Donna in blu che legge una lettera, dipinto di Jan Vermeer in mostra a Palazzo Madama fino al 29 giugno;
  • Tre vedute di testa virile con barba, alla Galleria Sabauda fino al 28 giugno;
  • C’è oggi una fiaba, al Castello di Miradolo fino al 21 giugno;
  • Giovanni Antonio Bazzi detto il Sodoma. Alla conquista del Rinascimento, al Museo di Arti Decorative Accorsi-Ometto fino al 6 settembre; 
  • I nemici del Drake. Enzo Ferrari e le scuderie inglesi, al MAUTO – Museo Nazionale dell’Automobile fino all’11 ottobre;
  • Inserzioni, al Castello di Rivoli fino al 23 agosto.

VENEZIA

Ospite delle Stanze della Fotografia, sino al prossimo 5 luglio, è Roberto Dutesco con la sua personale denominata The Wild Horses of Sable Island. In una carrellata di oltre trenta scatti, il regista rappresenta i protagonisti indiscussi di un delicato contesto ambientale – i cavalli di un’isola del Canada – la cui sopravvivenza è costantemente minacciata da eventi naturali e azioni antropiche. La quieta dignità e la fragilità di tali animali vengono messe a confronto da Dutesco con la bellezza ma anche la vulnerabilità della laguna veneziana, nell’ambito di una digressione che coinvolge altri particolari ecosistemi del nostro pianeta.

Proseguono le celebrazioni dello IUAV Istituto Universitario di Architettura per il suo primo secolo di vita con una nuova imperdibile mostra, 100 Disegni per 100 Anni, allestita presso la location di Magazzino 6. Il nucleo documentario essenziale di questo percorso è composto dai progetti di opere e monumenti concepiti da famosi docenti e allievi provenienti da tale prestigioso ente accademico. Introdotta da un bozzetto del manifesto della XV Biennale d’Arte di Venezia, elaborato da Brenno Del Giudice, l’esposizione propone elaborati grafici inerenti ad alcune stazioni ferroviarie come Santa Maria Novella di Firenze – creato dal duo Carlo Keller – Giuseppe Torres – e la veneziana Santa Lucia – ideato da Virgilio Vallot. Un’apposita sezione è focalizzata sui lavori di ristrutturazione e di restyling svolti nel convento dei Tolentini, sede dell’istituto lagunare, e curati da Daniele Calabi nel 1960 e Sergio Los intorno alla metà degli anni Ottanta. L’allestimento è visitabile fino al 31 luglio.

Venezia accoglie Dayanita Singh con una suggestiva personale dal titolo Archivio. Ubicata proprio all’interno della sede cittadina dell’Archivio di Stato, la mostra, fruibile sino al prossimo 31 luglio, rivela una speciale corrispondenza biunivoca tra le dimensioni artistico-culturali del libro e del museo. Le raccolte fotografiche realizzate dall’artista indiana tra le principali città, biblioteche e istituzioni culturali della penisola sembrano voler instaurare un dialogo con i documenti e i volumi custoditi in questo polo lagunare. Da tale relazione scaturisce, dunque, una collezione dal carattere ibrido, che esalta il valore della memoria collettiva.

Al Teatro la Fenice, sabato 9 e domenica 10 maggio, ritorna la Martha Graham Dance Company con il suo trittico focalizzato su tematiche individuali, storia e geopolitica. Alle performance Diversion of Angels, Lamentation e Chronicle, firmate dalla rinomata coreografa americana, farà seguito, come atto conclusivo, la messa in scena di Imagine, opera di Hope Boykin. Al Teatro Malibran, domenica 10 maggio, l’Orchestra della Fenice, diretta da John Axelrod, eseguirà una scaletta formata da composizioni di Ives, Daugherty e Copland. Alle Sale Apollinee, lunedì 18 e martedì 19 maggio, il Quartetto Faurè interpreterà pezzi del noto musicista francese di cui il complesso porta il nome, nonché brani di Mozart. Giovedì 21, il duo Myriam Dal Don – Carlo Steno Rossi eseguirà musiche di Handel, Bach e Corelli. I suddetti concerti delle Sale Apollinee rientrano nel programma della kermesse Musikamera. Al Teatro Goldoni, nuovo appuntamento, sabato 16 maggio, con le visite guidate a tema sulla vita del commediografo a cui è intitolato questo importante polo culturale della Laguna. Nell’ambito dei tour esperienziali di Goldoni Svelato scoprirete personaggi, aneddoti e dettagli legati alle sue opere grazie anche alle performance di alcuni attori che vi condurranno tra sipario, camerini e quinte.

Di seguito il riepilogo degli altri appuntamenti già citati in precedenza:

  • Jenny Salville a Cà Pesaro, alla Galleria Cà Pesaro sino al 22 novembre;
  • Pertini – L’arte della democrazia, al Museo del ‘900 sino al 31 agosto;
  • La geometria della Grazia, presso Le Stanze della Fotografia sino al 5 luglio;
  • Etruschi e Veneti. Acque, culti e santuari, al Palazzo Ducale fino al 29 settembre;
  • Tintoretto racconta la Genesi, alle Gallerie dell’Accademia fino al 7 giugno;
  • I Guardi di Calouste Gulbenkian, al Museo Cà Rezzonico fino all’8 giugno;
  • Bizhan Bassiri. Principe. Il nottambulo del pensiero magmatico, al Museo Correr fino al 22 novembre;
  • Michael Armitage. The Promise of Change, a Palazzo Grassi fino al 10 gennaio 2027;
  • Gianni Berengo Gardin – La Venezia del maestro del bianco e nero, a Palazzo Flangini fino al 30 giugno;
  • The Exchange-Value-of Languages Fallen to Zero, alla Casa dei Tre Oci fino al 22 novembre.

FIRENZE

Palazzo Strozzi ospita fino al 2 agosto un’installazione del gruppo Superflex chiamata There Are Other Fish in the Sea. L’opera del collettivo danese, interessato sin dalla sua costituzione, nel 1993, a questioni di grande rilevanza nell’opinione pubblica internazionale, non si limita a richiamare l’attualità di una problematica ecologica – l’innalzamento progressivo dei mari – ma commemora un evento drammatico della storia recente fiorentina costituito dall’alluvione dell’Arno del 1966. I soggetti scultorei esposti nel cortile di questo importante polo museale alludono ad un concetto definito da questi artisti come “architettura d’interspecie”, espressione, cioè, di un mondo in cui vi è una piena uguaglianza tra uomini, animali e vegetali.

Sempre a Palazzo Strozzi prenderà il via venerdì 22 maggio la mostra di Jean Marie Appriou dal titolo Canto infinito. Attingendo al vasto repertorio di personaggi storici e mitologici descritti da Dante nella Divina Commedia, l’autore francese esprime la sua visione fluida di arte, basata sull’intrinseca correlazione tra fisicità, immaginazione e spiritualità. Le creature da lui plasmate in vari materiali – dalla cera all’alluminio, dal bronzo all’argilla – popolano un universo onirico, nel quale riaffiorano aneddoti, concezioni e leggende provenienti dall’antichità classica ma recuperati successivamente dal Sommo Poeta e da scrittori dell’età moderna.

A Palazzo Medici Riccardi vi attende sino al 20 maggio Gulistan con la sua personale Il giardino del tempo. L’artista cinese, docente presso la Capital Normal University, riesce a esprimere in una quarantina di dipinti la sua particolare estetica, nella quale si compenetrano tradizione orientale e stilemi di gusto occidentale. Esaltando le straordinarie potenzialità offerte dalla pittura su carta, l’autrice alterna soggetti e scene di vita personale a rappresentazioni del mondo circostante spazianti tra lirismo e fedele obiettività. Secondo il curatore Claudio Rocca, uno dei meriti di Gulistan è proprio quello di raccontare non solo la storia di ciascuno di noi ma anche e soprattutto la “nostra capacità di sognare”.

Al Teatro Verdi sbarca, mercoledì 13 maggio, Mario Biondi con il suo This Is What You Are, tour con cui sta celebrando i vent’anni dall’uscita di uno dei suoi maggiori cavalli di battaglia. Dal 16 al 19 maggio, a salire sul palco sarà Momix, compagnia di ballerini-illusionisti fondata da Moses Pendleton, la quale interpreterà una nuova pièce ispirata alla Natura dal titolo Botanica – Season 2. Mercoledì 20, l’Orchestra Regionale della Toscana, diretta da Diego Ceretta e coadiuvata dalla flautista Silvia Careddu, farà ascoltare ai presenti suggestive melodie di Brahms, Ibert e Rubini.

Di seguito il riepilogo degli altri appuntamenti già menzionati precedentemente:

  • Astra Codex, all’Istituto dè Bardi sino al 14 giugno;
  • Rothko a Firenze, mostra diffusa, fruibile sino al 23 agosto tra il Palazzo Strozzi, la Biblioteca Laurenziana e il Museo di San Marco;
  • Ottone Rosai – Poeta Innanzitutto e Avanti, entrambe al Museo Novecento rispettivamente sino al 4 ottobre e al 13 settembre;
  • Trittico di Spinello Aretino, dipinto in mostra alla Galleria dell’Accademia sino al 10 maggio;
  • Luci d’alta quota, alla Manifattura Tabacchi fino al 15 maggio;
  • Mito e Materia, presso Tornabuoni Arte fino al 29 maggio;
  • Firenze Decò – Atmosfere degli anni Venti, a Palazzo Medici Riccardi fino al 25 agosto.

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