Battistello Caracciolo – Gli affreschi sulla cupola della Cappella di San Gennaro (1632-33) – Certosa di San Martino, Napoli – Foto: Paola Germana Martusciello
Tra martirio, miracoli e devozione popolare, le opere dei grandi pittori napoletani del Seicento raccontano il legame secolare tra San Gennaro e la città di Napoli.
Sotto l’imperatore Diocleziano, in un periodo di feroci persecuzioni dei cristiani, intorno al 305 d.C., ebbe luogo a Pozzuoli il martirio di Gennaro, con uno dei più duri supplizi, quello della decapitazione. Questo evento sprigionò una delle storie più affascinanti del mondo, un miracolo, un mistero che, ancora oggi, palpita nel cuore del popolo napoletano a lui profondamente devoto, perché investito di un potentissimo ruolo di protezione.

Battistello Caracciolo – Decollazione di San Gennaro (1632) – Certosa di San Martino, Napoli – Foto (modificata con IA): Paola Germana Martusciello
Il potere di San Gennaro, infatti, si snoda nei secoli attraverso un culto che accompagna eventi disastrosissimi che colpirono la città di Napoli: dai terremoti alle eruzioni del Vesuvio, alle carestie e malattie terribili come la peste, che fu un evento di proporzioni distruttive, colpendo i tre quarti della popolazione nel 1656. Molti di questi avvenimenti vennero rappresentati in opere di rilevante interesse sia per l’individuazione degli eventi, dal punto di vista della cronaca storica, sia dal punto di vista artistico, in quanto prodotti realizzati da pittori di scuola partenopea seicentesca, appartenenti a quelle botteghe che si riferivano a maestri come Luca Giordano.

Battistello Caracciolo – Martirio di San Gennaro (1632-33) – Certosa di San Martino, Napoli – Foto (modificata con IA): Paola Germana Martusciello
Infatti, nella cappella dedicata a Sant’Agnese, nella Chiesa dei Girolamini a Napoli, è collocato, sulla parete destra, il maestoso San Gennaro, raffigurato con un piede poggiato sulla testa di una feroce belva ammansita, mentre alle spalle sono tratteggiati quei bagliori che ci riconducono all’episodio della fornace da cui, si narra tra mistero e miracolo, il Santo uscì illeso, senza alcun segno di bruciatura, così come narra la storia, secondo cui il giudice Timoteo di Nola lo avrebbe fatto gettare in una fornace. L’opera, databile al 1678, evidenzia la fase dell’artista in cui orientò la pittura verso un evidente impreziosimento cromatico.

Luca Giordano – San Gennaro che ammansisce i leoni (1678) – Chiesa dei Girolamini, Napoli – Foto (modificata con IA): Giorgio Manusakis
Anche Battistello Caracciolo, esponente del Naturalismo caravaggesco a Napoli, realizza, su commissione dei certosini, due importanti opere, una che raffigura il martirio di San Gennaro e l’altra l’evento della sua decapitazione, entrambe datate 1632, conservate nella Certosa di San Martino e collocate in una cappella a lui interamente dedicata, per narrare gli episodi cruciali della vita del Santo; anche nelle lunette vi sono eventi raffigurati negli affreschi, tra cui la rappresentazione del momento in cui solleva la mano per bloccare la lava incandescente.

Battistello Caracciolo – San Gennaro ferma l’eruzione del Vesuvio (1632-33) – Certosa di San Martino, Napoli – Foto: Beni Culturali – Licenza: CC-BY 4.0 – Catalogo generale dei Beni Culturali
Lo stile di Battistello Caracciolo si riferisce a un aspetto ben preciso: a quella traccia tenebrosa e drammatica che rappresenta la cifra stilistica dell’arte di Caravaggio rielaborata, d’altra parte, attraverso l’uso di una spiccata monumentalità. Infatti questo aspetto si può leggere negli elementi formali dei corpi e nel motivo della rappresentazione di un certo tipo di pathos con aspetti teatralizzati, per voler sottolineare e marcare i livelli espressivi di tragicità estrema. Sono opere di scuola e di botteghe napoletane del Seicento, che riflettono la grande stagione del barocco partenopeo e dei suoi influssi di scuola caravaggesca: Battistello Caracciolo ci lascia una testimonianza della forza e del potere di questo Santo nell’affresco che racconta l’episodio in cui ferma l’eruzione del Vesuvio (1632); San Gennaro intercede presso la Vergine, Cristo e il Padre Eterno per la peste (1660-61) opera di Luca Giordano, uno splendido olio su tela conservato presso il Museo di Capodimonte a Napoli: un grande ex voto di natura drammatica che mostra San Gennaro in preghiera per intercedere contro la peste; in esso si colgono i corpi delle vittime ammassati in basso, mentre in alto la visione della Vergine insieme a suo figlio e Dio Padre è resa con un grande impatto visivo e coloristico.

Luca Giordano – San Gennaro intercede presso la Vergine, Cristo e il Padre Eterno per la peste (1660-61) – Real Bosco e Museo di Capodimonte, Napoli – Licenza foto (modificata con IA): Pubblico dominio, via Wikimedia Commons
Ritornando all’aspetto agiografico, che ci viene svelato dagli Atti Bolognesi, del VI sec. e dagli Atti Vaticani dell’VIII sec., si racconta la storia di un vescovo di Benevento, messosi in viaggio verso Miseno insieme a due religiosi per recarsi a fare una visita a un diacono incarcerato, il quale, in quel mentre, venne catturato dai soldati che immediatamente si occuparono del suo martirio; infatti, in un primo momento considerarono l’ipotesi di consegnarlo in pasto alle belve feroci nell’anfiteatro di Pozzuoli, in seguito, invece, i carnefici presero la decisione di decapitarlo nell’agro Marciano, territorio che corrisponde all’attuale Fuorigrotta, a quel tempo facente parte del territorio dei Campi Flegrei. Nel V secolo il suo corpo venne traslato nelle Catacombe di Capodimonte, che da quel momento divennero le Catacombe di San Gennaro.
Paola Germana Martusciello
Specifiche foto dal web
Titolo: San Gennaro ferma l’eruzione del Vesuvio
Autore: Caracciolo Giovan Battista detto Battistello
Licenza: CC-BY 4.0 – Catalogo generale dei Beni Culturali
Link: San Gennaro ferma l’eruzione del Vesuvio dipinto ca 1632 – ca 1632
Foto modificata
Titolo: San Gennaro intercede presso la Vergine, Cristo e il Padre Eterno per la peste
Autore: Di IlSistemone – http://www.agisoft.it/Arte/4/p/bg/p4311700.jpg
Licenza: Pubblico dominio, via Wikimedia Commons
Link: SangennarointercedeGiordano – San Gennaro intercede presso la Vergine, Cristo e il Padre Eterno per la peste – Wikipedia
Foto modificata con IA
