L’Amerigo Vespucci ormeggiata al Molo Beverello di Napoli – Foto: Paola Germana Martusciello
La nave scuola della Marina Militare, simbolo della marineria italiana, fa tappa al Molo Beverello in occasione della 38ª edizione dell’America’s Cup Regata, dopo il lungo tour mondiale.
L’Amerigo Vespucci è rientrata, dopo il lungo tour mondiale, nel porto di Napoli dal 24 al 27 settembre, ormeggiandosi presso la stazione marittima del Molo Beverello per fare da cornice alla 38a edizione dell’America’s Cup, la cui seconda regata preliminare è state vinta dall’Italia con Luna Rossa proprio il 27 settembre scorso.

Il trofeo America’s Cup a bordo dell’Amerigo Vespucci – Foto: Paola Germana Martusciello
Due modalità diverse di vivere la vela: da un lato tradizione, storia, esperienza, dall’altra la ricerca tecnologica, la velocità delle imbarcazioni moderne dell’America’s Cup. La bellissima nave scuola, uno dei velieri più iconici, varata nel 1931 presso i cantieri di Castellammare di Stabia, aggiunge un ulteriore fascino a una città già al centro dell’attenzione internazionale, ed è considerata uno dei simboli della Marina italiana, rappresentando nel corso della sua storia l’Italia nei porti di tutto il mondo. La presenza della Vespucci assume un significato particolare in una settimana nella quale il mare è diventato un protagonista: ha aperto le sue porte per permettere ai visitatori di entrare in contatto visivo e tattile con i preziosi arredi che la decorano attraverso uno stile di inconfondibile classe, dove il legno è il protagonista assoluto, insieme all’ottone tirato a lucidature.

Uno degli elementi decorativi a bordo dell’Amerigo Vespucci – Foto: Paola Germana Martusciello
Nel 1925 si decide di costruire una nuova nave scuola per sostituire la vecchia unità di classe Flavio Gioia. Il progetto venne affidato all’ingegnere e tenente colonnello del Genio Navale Francesco Rotundi, il quale si ispira alle forme dei grandi vascelli del Regno delle Due Sicilie, in particolare al veliero Monarca; la costruzione venne effettuata nei cantieri navali borbonici di Castellammare di Stabia. Negli anni Trenta entrò ufficialmente in servizio. Il suo scafo presenta i colori tradizionali dei velieri da guerra, con tre alberi principali e ventisei vele in tela olona. Il suo motto è: “Non chi comincia, ma quel che persevera”, una frase attribuita a Leonardo da Vinci; in realtà il senso è racchiuso nell’idea che non basta intraprendere un’impresa o iniziare un progetto: la vera virtù sta nel portarlo a termine con tenacia, superando le difficoltà. Per i cadetti dell’Accademia Navale imbarcati sulla nave, rappresenta una regola di vita e di servizio; ricorda che il mestiere del mare richiede disciplina, resistenza e la capacità di mantenere la rotta anche quando le condizioni meteorologiche e gli eventi possono essere avversi. Le dimensioni del veliero raggiungono i 101 metri, con una larghezza di 16 metri; presenta, inoltre, uno scafo in acciaio formato da lamiere chiodate insieme, strutturato su tre ponti principali: coperta, batteria e corridoio; una nave a vela con motore, in grado di ospitare 270 militari, a cui si aggiungono un centinaio di allievi dell’Accademia Navale durante le campagne addestrative estive.

Il complesso sartiame e le strutture di coperta dell’Amerigo Vespucci – Foto: Paola Germana Martusciello
La sua storia di navigazione si snoda in decine di Paesi e porti globali nei cinque continenti fungendo da ambasciatore del Made in Italy, compiendo il giro del mondo tra il 2023 e 2025, portando l’eccellenza e la cultura italiana nei porti internazionali. Infatti, la nave ha attraversato cinque continenti, approdando nei porti di oltre 30 Paesi attraverso le rotte del Sud America, risalendo dal Pacifico e dall’America del Nord, proseguendo per l’Asia e il Medio Oriente. Le ultime tappe del giro sono state l’Egitto e Cipro; la nave ha poi fatto il suo ingresso ufficiale nelle acque di casa, pianificando un excursus nei porti di Cagliari, Castellammare di Stabia e al Molo Beverello a Napoli, proprio nei giorni scorsi.

L’Amerigo Vespucci ormeggiata al Molo Beverello di Napoli – Foto: Paola Germana Martusciello
Dall’8 al 12 ottobre la nave scuola della Marina Militare sarà a Trieste, in occasione della 58a edizione della Barcolana, la regata più partecipata del mondo, in programma domenica 11 ottobre. Ad accogliere la conclusione del Tour Mondiale Amerigo Vespucci-Campagna Nord America 2026, accompagnato dall’iniziativa del Ministero della Difesa e della Marina Militare, prodotta da Difesa Servizi, già annunciata nel settembre 2025 dal Ministro della Difesa, Guido Crosetto, e sviluppata in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, il Ministero della Cultura, il Ministro per lo Sport e i Giovani e il Ministro per le Disabilità. Questo prezioso annuncio è stato dato a Napoli, sul veliero pronto a salpare, dal Comandante del Comando Logistico della Marina Militare, Ammiraglio di Squadra Vincenzo Montanaro, dall’Amministratore Delegato di Difesa Servizi, Luca Andreoli, e da Grignano Mitja Gialuz, Presidente della Società Velica di Barcola. Aspettiamo tutti con grande interesse e passione di poter seguire quest’altro incontro che a breve ci farà gioire della visione di questo leggendario e straordinario veliero.
Paola Germana Martusciello
