La “Lobster Column” nella mostra “Philip Colbert in Pompeii: Pop Mythology” al Parco Archeologico di Pompei fino al 27 novembre – Foto: Matilde Di Muro

Care amiche e cari amici di Naòs-Nel cuore dell’arte e del sapere, dopo le Giornate Europee del Patrimonio, l’autunno 2026 ci riserva un’altra grande iniziativa culturale da non perdere, rappresentata dalle Giornate FAI d’Autunno. La manifestazione, giunta alla quindicesima edizione e organizzata dal Fondo per l’Ambiente Italiano ETS, propone nel weekend del 10 e 11 ottobre l’apertura straordinaria di circa 700 tra musei, chiese, residenze storiche e siti naturalistici del Belpaese, solitamente inaccessibili nel resto dell’anno. Leitmotiv dei vari appuntamenti in cartellone sarà l’artigianato made in Italy, un brand basato sulla trasmissione di antichi metodi e tecniche, capaci di plasmare e rafforzare ancora oggi l’identità di numerose comunità. Per maggiori informazioni sugli orari e le modalità di accesso ai luoghi coinvolti nell’iniziativa, vi rimandiamo ai canali informativi ufficiali del FAI. Per il resto, vi suggeriamo di consultare, pagina dopo pagina, la nuova edizione della nostra ricchissima rubrica quindicinale. Buona lettura e buon weekend!

NAPOLI E CAMPANIA

Il Caracciolo Hospitality Group trasforma due delle sue strutture alberghiere in poli espositivi dedicati all’arte contemporanea. Al De Bonart Naples, dopo una precedente tappa al Maschio Angioino, Luigi Gentile offre un nuovo capitolo di Napolitudine, un racconto sull’anima più intima di Partenope, caratterizzato da accenti di grande vitalità ma anche da impliciti tratti malinconici. Dal 21 ottobre l’offerta culturale si allarga con l’apertura della personale di Francesco Alessio denominata La forma delle cose. In questo itinerario l’artista e docente presso l’accademia di Belle Arti indaga i fondamenti della materia, sviluppando, attraverso opere in ferro, carta, pietra e altri materiali di uso comune, una dialettica fra simbolo, memoria ed esperienza sensoriale. A Palazzo Caracciolo sarà possibile addentrarsi fino al 16 novembre in Composizioni, raccolta di innovative e multiformi creazioni, sia bi che tridimensionali, prodotte dalla mano di Giordano Martone. Perno dell’esposizione è l’installazione work in progress intitolata L’Albero delle Chiavi della Pace, esito di una profonda riflessione dell’artista su tematiche e questioni dell’era contemporanea, quali ad esempio le guerre e la sensibilità ambientale.

Nella centralissima piazza Municipio sarà fruibile sino al 18 novembre Voyageur, un progetto di Ibrahim Mahama che intende legare sempre più le culture artistiche dell’Africa e del Mediterraneo attraverso i fili conduttori del viaggio e del mare. L’esposizione, considerabile anche in qualità di omaggio a Napoli e alla sua storia, è composta da tre alte imbarcazioni in legno costruite con metodi ancora oggi usati nel paese d’origine dell’artista: il Ghana. Posizionate a pochi passi dalla Stazione Marittima, luogo nevralgico frequentato quotidianamente da turisti provenienti da ogni angolo del mondo, le opere di Mahama divulgano un importante messaggio di apertura e di pace in un periodo storico, come quello attuale, segnato da conflitti e violenze di ogni tipo.  

Sino all’11 ottobre i Magazzini Fotografici, polo culturale ubicato in via San Giovanni in Porta, accolgono gli scatti del progetto Spazio/Circo. Un gruppo di giovani artisti, con il supporto di Fondazione Beta, Studio Kene e Associazione Pianoterra, ha scelto di raccontare la Napoli del 2026 attraverso soggetti inediti e solo all’apparenza banali. Da un docente immerso tra i libri della sua biblioteca, passando per due donne sorprese con una sigaretta in bocca nell’attesa di un treno e una comune devota al seguito della statua della Madonna delle Rose, il percorso fotografico mira a illustrare i caratteri di una nuova e multiforme identità partenopea.

Volge al termine il cartellone di Feste Patronali-Beato chi le vive con le celebrazioni in onore di San Gaetano Errico, al Santuario Diocesano dell’Addolorata a Secondigliano, culminanti nel concerto di Francesco Malapena sabato 17 ottobre. Per la rassegna Affabulazioni, venerdì 16 ottobre, presso la Residenza Universitaria Parthenope, in via Galileo Ferraris, si potrà assistere a Baba Sissoko & Mediterranean Blues. Lo spettacolo, proposto da un cast capeggiato dall’attore Patrizio Rispo, illustrerà i linguaggi più innovativi, nel campo delle arti visive e letterarie, fruibili nel cosiddetto mare nostrum.  Inoltre, segnaliamo due grandi appuntamenti nella chiesa di S. Anna alle Paludi. Sabato 17 ottobre, Cloris Brosca, nella performance Oracoli Napoli – Viaggio nel cuore misterioso di Partenope, farà emergere rituali, leggende e tradizioni da cui traspare l’anima autentica di una comunità civica.  L’artista sarà coadiuvata da Gennaro Monti e dagli attori di Tradimenti Lab. Domenica 18, Paolo Cresta e Federica Totaro interpreteranno Il Giorno dei Morti, versione teatrale del celebre romanzo di Maurizio De Giovanni, nel quale, partendo da una vicenda di gusto noir, viene proposto un interessante excursus nel tessuto socio-culturale partenopeo negli anni tra le due guerre mondiali. Giovedì 22 ottobre, al Centro giovanile Sandro Pertini, Edgar Colonnese narrerà in Carlo Gesualdo – Il Principe Assassino, con la sua coinvolgente oratoria e una grande ricchezza di dettagli, una delle più celebri storie di amore e tradimento avvenute a Napoli sul finire del Cinquecento. Al Teatro di San Carlo, domenica 10 ottobre andrà in scena Alcina. L’opera, musicata da George Friedrich Handel, sarà diretta da Ivan-Lopez Reinoso. Lunedi 11, spazio a un excursus nel repertorio di Mozart attraverso il piano di Yunchan Lim. Martedì 20 è atteso il debutto di Cenerentola. Il dramma giocoso, la cui colonna sonora fu composta da Gioacchino Rossini su libretto di Jacopo Ferretti, sarà replicato nelle serate del 22 e 23 ottobre sempre sotto la supervisione di Speranza Scappucci e la regia di Damiano Michieletto. Al Teatro Diana, nel weekend del 10 – 11 e dal 14 al 18 ottobre, Serena Rossi, con il suo SereNata a Napoli, renderà omaggio alla sua città natale interpretando i pezzi più iconici della sua lunga tradizione canora. Dal 21 al 23 ottobre Giorgio Pasotti rappresenterà una rivisitazione di Otello, uno dei massimi capolavori di Shakespeare, mantenendo, tuttavia, l’intensità dei sentimenti contrastanti che pervadono la narrazione originale. A indossare i panni del protagonista della trama sarà Giacomo Giorgio. All’Auditorium Porta del Parco di Bagnoli, sabato 10 ottobre, potrete assistere a Barocco Italiano. Il concerto, realizzato dalle associazioni Maggio della Musica e Alessandro Scarlatti, inserito nel progetto culturale Musica Urbana, sarà caratterizzato da una scaletta formata da capolavori di Vivaldi, Corelli, Scarlatti e altri celebri autori vissuti in una delle epoche più feconde nel Belpaese sul piano artistico. La direzione dello spettacolo sarà a cura di Antonio Florio. Martedì 13 ottobre, al Teatro Augusteo, Corrado Augias, nella lectio Il mio ‘900, offrirà una personale ma al contempo lucida analisi sui principali fatti e personaggi che hanno contraddistinto il XX secolo e lasciato tracce riconoscibili in quello attuale. Vi ricordiamo, infine, che è in corso, ogni giovedì sino al 22 ottobre, la kermesse MannNight. In alcune sale del Museo Archeologico Nazionale di Napoli, nell’ambito di aperture serali straordinarie, vengono proposte ai visitatori particolari performance musicali e teatrali, capaci di esaltare determinati capolavori delle collezioni di questo rinomato polo culturale e prodotte da artisti come Gaetano Coccia, Alessandra Gallo e Antonella Parrella.

Di seguito il riepilogo delle altre mostre napoletane già menzionate in precedenza:

  • Il colore di Mimmo Jodice, al Museo del Tesoro di San Gennaro fino al 10 gennaio 2027, alla quale abbiamo dedicato una nostra interessante recensione;
  • La Memoria nelle Mani. Temin guanti: novant’anni di storia industriale italiana attraverso una famiglia, un’impresa, un territorio, all’Archivio di Stato fino al 31 ottobre;
  • Premio Rua Viva, mostra diffusa fruibile tra la Sala Sole, la Galleria AreaLAB365, Il Laboratorio e altri poli espositivi cittadini sino al 30 ottobre;
  • Napoli Photo Festival, mostra diffusa fruibile tra il Parco San Laise di Bagnoli e altre sedi cittadine sino a domenica 11 ottobre;
  • Neurone Marino, alla Galleria Di Marino sino al 24 ottobre.

In provincia di Napoli, all’interno del Parco archeologico di Pompei, sarà possibile esplorare sino al 30 novembre la mostra diffusa Philip Colbert in Pompeii: Mythology of Pop. L’itinerario, per il quale vi rimandiamo alla lettura di un nostro articolo cliccando sul link precedente, è composto da opere a tema marittimo, collocate in taluni edifici e case della città vesuviana sepolta dall’eruzione del 79 d.C. e realizzate da colui che è ritenuto dalla critica l’erede di Andy Warhol. Alla villa di Poppea, a Oplontis, ogni giovedì mattina potrete addentrarvi nel cantiere di restauro allestito in alcune sale di questa stupenda residenza, decorate da pregevoli affreschi. Per motivi logistici, l’accesso sarà contingentato in gruppi di massimo 10 visitatori. Al Parco archeologico di Ercolano, sabato 10 ottobre potrete esplorare il cantiere di restauro delle Terme Suburbane, complesso databile in epoca augustea e riemerso grazie a una serie di scavi eseguiti tra il 1940 e il 1973. Insieme al personale preposto, avrete modo di visitare i principali ambienti della struttura, in origine concepita come balneum privato della famiglia dei Nonii Balbi e poi destinato alla pubblica fruizione: dal frigidarium, abbellito da decorazioni marmoree, alla Sala dei Guerrieri, così denominata per la presenza di figure militari a stucco, sino alla piscina riscaldata a induzione col sistema a “samovar”. Per ragioni logistiche l’ingresso sarà cadenzato in gruppi di massimo 15 visitatori. Due dei tour in programma in tale data (alle 10,30 e alle 15,30), per i quali è obbligatoria la prenotazione (online o presso la biglietteria del parco), saranno effettuati in inglese. Sabato 17 ottobre il sito sarà aperto eccezionalmente sino alle 23,30 per una serata speciale dal titolo Wine Spot agli Scavi. Realizzato dall’ente parco in collaborazione con Drop Eventi, l’appuntamento unirà storia, archeologia ed enogastronomia, offrendo ai visitatori l’opportunità di gustare pregiati vini e prodotti culinari del territorio campano all’interno di domus e lungo strade dell’antica città, illuminate da suggestive installazioni artistiche e animate da performance musicali dal vivo. A Sorrento, presso Villa Fiorentino, nelle domeniche 11 e 18 e nei mercoledì 14 e 21 ottobre, potrete assistere a ulteriori concerti della kermesse ‘O Sole mio. Come di consueto, il tenore Marco Ferrante e il soprano Elena Memoli interpreteranno il meglio della canzone partenopea e del repertorio operistico italiano – dalla Traviata di Giuseppe Verdi alla Cavalleria rusticana di Pietro Mascagni; da Marechiaro di Francesco Paolo Tosti a Torna a Surriento di Ernesto De Curtis – in una cornice architettonica di assoluto pregio. A Ischia, presso i Giardini La Mortella, prosegue la programmazione culturale della Fondazione William Walton. Nel fine settimana del 10 e 11 ottobre, il duo L. Andreassen – T. Luke vi farà ascoltare, al contrabbasso e al pianoforte, famosi brani di Schumann, Bach, Montag, Goldstein e Bottesini. Nel successivo weekend del 17 e 18 ottobre, sarà il turno di L. Gullino e L. G. Troncarelli, i quali riprodurranno, attraverso la combinazione di piano e violino, alcuni pezzi di Stravinsky e Respighi. A Capri, sabato 17 ottobre, Renato Esposito vi condurrà in un viaggio alla scoperta del cosiddetto Caprieros tra ville e alberghi iconici dell’isola. La visita guidata, improntata al tema amoroso e avente come ulteriori tappe incantevoli scorci paesaggistici, avrà inizio dal Giardino della Flora Caprense. Inoltre, vi ricordiamo la possibilità di addentrarvi in due esposizioni già citate nei precedenti numeri della nostra rubrica: Il mito di Capri. A duecento anni dalla scoperta della Grotta Azzurra, mostra allestita sino al 18 ottobre nella Certosa di San Giacomo, la quale accoglie come ospite d’eccezione Veduta di Capri con il Monte Solaro, dipinto di Jakob Philipp Hackert proveniente dalla Reggia di Caserta, e Festival del Paesaggio 2026, raccolta dei principali lavori selezionati per tale concorso internazionale, visibili sino al 3 novembre all’interno della Villa San Michele di Anacapri.

In Terra di Lavoro, poniamo in evidenza Itinerari barocchi, festival che celebra due bellezze: quella di complessi monumentali, da una parte, simboleggianti l’identità di un territorio, e quella di capolavori musicali elaborati da grandi compositori. Sabato 10, nella Cappella Palatina della Reggia di Caserta, l’Archi Ensemble e Luigi Gordano interpreteranno tre dei più noti Concerti di Bach (in fa, sol, re minore), riproducendo alla tromba sonorità concepite originariamente dall’autore tedesco per il pianoforte. L’evento sarà replicato domenica 11 alla chiesa di San Domenico di Capua. Sempre in questa data, al Teatro Civico 14, Antonio Piccolo porta in scena Così parlò Monna Lisa. Nella pièce, interpretata dalla Compagnia Madrearte@teatrogene, la protagonista del quadro di Leonardo prende vita in una notte del 1940 in cui a Parigi si susseguono violenze di ogni tipo inferte dai nazisti. Dai dialoghi tra la Gioconda e Celestina Peruggia, la figlia del ladro che rubò il celebre capolavoro dal Louvre nel 1911, scaturisce la forza di un’arte capace di denunciare l’assurdità della guerra e di certi stereotipi. Sabato 17, Valerio Piccolo sarà l’interprete de Il capello di Maradona. Un caffè sorseggiato in un bar di Napoli, in cui è custodita una vera e propria reliquia del campione argentino, suscita nel protagonista della trama, scritta da Francesca Zanni, i ricordi di una giovinezza trascorsa tra gioie, da una parte, legate soprattutto allo sport e alla musica, e sofferenze, dall’altra, causate dalla tossicodipendenza. In tema di mostre, vi ricordiamo che la Reggia di Caserta ospiterà sino al 30 novembre la personale di Antonio Biasucci denominata Archetipi. Nei suoi scatti, perlopiù in bianco e nero, l’artista pone in risalto cibi semplici quali il pane e il latte, oltre a simboli e tradizioni afferenti alla devozione religiosa popolare. La sua narrazione si articola, dunque, in una sorta di dialogo con talune opere appartenenti alla collezione permanente della residenza vanvitelliana.

Ad Avellino, sabato 10 ottobre, il Teatro Eliseo ospita Il ‘700 virtuoso. Il concerto, rientrante nella seconda edizione della kermesse Sinfonie d’autore, vedrà l’Orchestra da Camera Zenit 2000 eseguire una selezione di brani tratti dal repertorio di Mozart. A dirigere la formazione musicale, coadiuvata dal violinista Joseph Arena, sarà Patrick De Ritis. Nell’ambito di Avellino Jazz al Castello, all’Auditorium Vitale del Conservatorio Cimarosa, sabato 17 ottobre, la Big Band, formata da docenti e studenti dell’istituto musicale cittadino, eseguirà nuovi mix e arrangiamenti improntati al tema di fondo della kermesse, rappresentato da uno dei generi più amati da vecchie e nuove generazioni.

A Benevento, sabato 10 ottobre volge al termine il Social Film Festival Artelesia con la premiazione dei lungo e cortometraggi vincitori del concorso, nell’ambito di una serata di gala, presso il Teatro Comunale Vittorio Emanuele, impreziosita dalla presenza di ospiti come Francesco Pannofino, Rosaria De Cicco e Lino D’Angiò. Sempre qui, domenica 11, si potrà ascoltare un concerto del laboratorio didattico della cooperativa sociale iCare di Cerreto Sannita, supervisionato da Marco Rosiello. Al Teatro Mulino Pacifico, prende il via mercoledì 14 ottobre la nuova stagione della compagnia SOLOT con la messa in scena di Signorotte. La pièce di Massimo Odierna è un focus sulla condizione femminile, in cui si metteranno in evidenza rivalità, rancori e falsità: tutti aspetti, questi, che possono turbare anche le più solide e durature amicizie.

A Salerno, alla Dadart Gallery, sino al 10 dicembre, è possibile esplorare il suggestivo immaginario di Ciro Palumbo con la personale L’altrove nella pittura. I dipinti dell’artista italo-svizzero rileggono soggetti e luoghi famosi della storia della letteratura, enfatizzando l’importanza di guardare sempre con occhi nuovi la vita e le cose, superando limiti e pregiudizi. Le sezioni espositive, incentrate sull’Infinito di Leopardi, il Don Chisciotte di Cervantes e la Torre di Babele, sono accomunate da contaminazioni e incursioni negli ambiti della musica e del teatro. Sempre in tema di mostre, vi suggeriamo una visita a Il (S)oggetto Ritrovato, percorso allestito all’interno del complesso di San Michele, in cui Eugenio Tibaldi descrive la sua originale poetica dello scarto. L’itinerario, che omaggia una delle più importanti scrittrici italiane del secolo scorso, Grazia Deledda, sarà fruibile sino al prossimo 3 novembre. Riparte la nuova stagione lirica del Teatro Verdi con la rappresentazione, dal 18 al 20 ottobre, di Macbeth. L’opera, musicata da Verdi su libretto di Francesco Maria Piave e tratta dall’omonima tragedia shakespeariana, sarà portata in scena in conformità con l’allestimento della prima assoluta del 1847 al Teatro della Pergola di Firenze. La direzione artistica sarà affidata a Daniel Oren mentre a coordinare la regia sarà Riccardo Canessa. Anche il Teatro Arbostella riapre i battenti con una divertente commedia: Madame Quatte Solde, testo di Gaetano Di Maio che sarà interpretato dalla Compagnia Acis Sipario, sotto la regia di Sasà Palumbo, nel fine settimana del 10-11 e del 17-18 ottobre.

ROMA

Teatro

Affetti collaterali

Venerdì 16, sabato 17 e domenica 18 ottobre va in scena Affetti collaterali di Roberto Scarpetti al Teatro Tor Bella Monaca. Si tratta di un lavoro incentrato sulla controversa figura di Fritz Haber, premio Nobel per la chimica nel 1918, sulla moglie Clara Immerwahr, prima donna laureata in chimica all’università di Breslavia, e sul figlio Hermann, testimone del loro burrascoso rapporto creativo e professionale.

Il Faust al Teatro Argentina

Lo spettacolo Faust del regista Romeo Castellucci sarà in scena al Teatro Argentina dal 15 al 18 ottobre. Tra ombra, pelle e apparizione, la pièce interroga la figura dell’artista come corpo esposto, luogo in cui condanna e redenzione finiscono per coincidere.

Sorelle al Teatro India

Dal 17 ottobre al 1° novembre, al Teatro India è di scena Gli elefanti nella stanza, di e con Francesca Astrei. Crescere accanto a una sorella che richiede attenzioni e cure costanti significa imparare presto il senso della responsabilità, confrontarsi con bisogni che spesso restano in secondo piano e costruire il proprio spazio all’interno di un equilibrio familiare complesso.

Sei proprio tu Lisistrata?

Dal 9 all’11 ottobre 2026, il Teatro IF ospita Sei proprio tu Lisistrata?, commedia che racconta le vicende di una piccola compagnia amatoriale alle prese con la messa in scena del noto testo di Aristofane. A guidarla è un regista, ex attore deluso dal mondo professionale, che cerca di trasmettere alle sue allieve disciplina e amore per il teatro. Le prove, però, si trasformano continuamente in un susseguirsi di equivoci, improvvisazioni e situazioni comiche.

Mostre

Kandinsky, la grande mostra a Palazzo Bonaparte

Fino al 14 febbraio 2027 è aperta, al Palazzo Bonaparte, la grande mostra dedicata a Vassily Kandinsky (1866-1944). L’esposizione riunisce oltre settanta opere provenienti da musei internazionali, tra i quali figura il prestigioso Centre Pompidou. La mostra racconta l’intera storia umana e artistica di Kandinsky. Attraverso cinque sezioni, il percorso espositivo passa dalle prime opere figurative agli anni di Monaco e del Blaue Reiter, fino agli anni della Russia rivoluzionaria, all’esperienza fondamentale al Bauhaus e all’ultima stagione parigina. Accanto alle opere pittoriche, sono esposti documenti, fotografie, oggetti personali e materiali provenienti dalla Bibliothèque Kandinsky, che consentiranno di entrare nella dimensione più intima e quotidiana dell’artista.

Gli 80 anni della Repubblica al MAXXI

Inaugurata dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella il 29 maggio e aperta fino al 15 novembre, la mostra Vitalità dell’architettura italiana 1946-2026, al MAXXI, è una grande esposizione con cui il Museo nazionale delle arti del XXI secolo rende omaggio all’ottantesimo anniversario della Repubblica.

Una mostra nell’Antica Biblioteca Trinità dei Monti

Fino al 7 novembre, Trinità dei Monti apre al pubblico gli spazi dell’Antica Biblioteca dopo un lungo restauro, proponendo la collettiva Hypothèse de lecture, a cura di Gaia Bobò e Teresa Ranchino. La mostra presenta una selezione di artiste e artisti delle scene italiane e francesi, con un’attenzione particolare ai contesti di Roma e Parigi e alla ricerca emergente. L’evento inaugura un nuovo orientamento culturale di Trinità dei Monti, fortemente voluto dalla direttrice Marie-Pierre Dabadie. Situata sopra l’altare della famosa chiesa, una delle cinque appartenenti alla fondazione Pieux Etablissements de la France à Rome et à Lorette, l’Antica Biblioteca del convento dei Minimi custodiva, fino alla fine del XVIII secolo, circa novemila volumi. Lo spazio, oggi rimasto vuoto, è decorato da uno dei più monumentali soffitti lignei dipinti della città. La mostra è concepita come un omaggio alla storia di questo luogo, che si riflette nella scelta di costruire un’architettura fantasma, ispirata a una biblioteca e ideata dall’architetto belga Olivier Goethals.

Concerti

I Pooh

I Pooh, band che ha fatto la storia della musica italiana, tornano live per celebrare il sessantennale. Lo faranno con il tour Pooh60 – La nostra storia – Palasport, che attraverserà l’Italia e che prevede due date romane: il 15 e il 16 ottobre al Palazzo dello Sport.

Eventi

Luoghi del FAI

Come già accennato in precedenza, più di 700 luoghi in tutta Italia, molti dei quali inaccessibili o poco conosciuti, apriranno eccezionalmente le loro porte in occasione della quindicesima edizione delle Giornate FAI d’Autunno. Nella Capitale e nei suoi dintorni, i siti visitabili sabato 10 e domenica 11 ottobre saranno i seguenti:

  • Accademia Nazionale di San Luca (Roma);
  • Attrezzeria E. Rancati (Roma);
  • Borgo di Ostia Antica (Ostia Antica, Roma);
  • Mimit – Palazzo Piacentini Vaccaro (Roma);
  • Villa Altieri (Roma);
  • Villa Blanc (Roma);
  • Villa Giorgina (Roma);
  • Villa Gregoriana (Tivoli, Roma);
  • Bottega d’Arte Virgilio Milana (Castelnuovo di Porto, Roma);
  • Chiesa Madonna della Grotta (Sacrofano, Roma)

Festival internazionale di danza contemporanea

Paesaggi del Corpo – Festival Internazionale Danza Contemporanea è in programma dal 18 settembre al 17 novembre 2026 tra Velletri e Genzano di Roma. Per due mesi la kermesse si svolge in queste cittadine con 30 recite affidate a 21 compagnie italiane e internazionali, alternando spettacoli, performance site-specific, residenze artistiche, incontri e attività formative.

PUGLIA

Ad Alberobello, nell’ambito delle celebrazioni per il trentennale del riconoscimento UNESCO assegnato ai trulli, sarà aperta fino al 31 dicembre, presso Casa D’Amore, la collettiva Luce, pietra, memoria. Alberobello tra pittura e fotografia. Il corpus espositivo, formato da scatti di Jodice, Basilico e Berengo Gardin nonché da quadri di Pizzinato, Piccoli e Viviani, omaggia la bellezza e l’unicità di un patrimonio monumentale antichissimo, capace di attirare turisti da ogni parte del mondo. In queste opere, realizzate dagli autori nell’ambito di soggiorni-studio promossi dal fotografo Cosmo Laera e selezionate per l’occasione da Bass Culture, natura, architettura e storia si intrecciano in una narrazione di ampio respiro, che si sofferma, tra l’altro, su scorci e angoli meno noti della cittadina della Valle d’Itria.

A Bari, la Pinacoteca Corrado Giaquinto ospita fino al 10 gennaio 2027 Errare è umano, retrospettiva dedicata a Biagio Caldarelli. Il titolo dell’esposizione corrisponde a quello di una delle opere più esemplificative del pittore pugliese, scomparso nel 1999, nella quale viene rappresentata una concezione di arte incentrata soprattutto su ironia e libertà creativa. La mostra barese raggruppa, pertanto, una corposa selezione di dipinti del compianto autore, alcuni dei quali contengono richiami a modelli figurativi dell’antichità – ad esempio le Danzatrici effigiate sulle lastre di una nota tomba apula di Ruvo, oggi conservate al Museo Archeologico Nazionale di Napoli – e allo stile di maestri del Novecento come Pascali e Duchamp.

Prenderà il via sabato 10 ottobre, presso la Camera di Commercio di Bari, la mostra Picasso – Lo sguardo rivoluzionario. Il percorso ricostruisce tramite cinque sezioni tematiche la poliedrica carriera dell’artista catalano, uno dei più noti e brillanti del secolo scorso. Oltre a un focus dedicato a uno dei massimi capolavori, Guernica, di cui vengono proposti alcuni bozzetti preparatori, l’itinerario, fruibile sino al 7 marzo 2027, propone un approfondimento sul Picasso ceramista, abile nel plasmare tanto brocche e piatti quanto figure plastiche raffiguranti animali e simboli. Degna di nota, infine, è un’appendice sul notevole impatto prodotto dalla poetica del maestro nei settori della moda, dell’editoria e della comunicazione.

A Foggia è in corso la stagione autunnale 2026 dell’Associazione Amici della Musica, il cui cartellone è improntato al dialogo fra i linguaggi sonori di ogni tipo. Al Teatro Umberto Giordano, martedì 13 ottobre, il Quatuor Naka, in un concerto dal titolo Echi dell’anima, proporrà all’ascolto del pubblico un sunto del repertorio cameristico di matrice italiana ed europea. La settimana successiva, martedì 20, Roberto Plano eseguirà una selezione di rinomati pezzi classici in uno spettacolo intitolato Il pianoforte: ponte tra culture.

A Taranto, il Teatro Fusco dà il via alla stagione 2026-2027 proponendo venerdì 16 ottobre la pièce Donna non rieducabile. In questo testo, scritto da Stefano Massini e portato in scena da Ottavia Piccolo, si racconta la drammatica vicenda di Anna Politkovskaja, una cronista “ricercatrice” di pesanti verità, uccisa nel 2006 per i suoi reportage sui soprusi accaduti durante la seconda guerra cecena. Domenica 18, nuovo appuntamento con la rassegna Un anno di concerti al MarTA. Presso il polo museale jonico, con La musica miracolosa: storia del pianista del ghetto di Varsavia, sarà omaggiato e ricordato Wladyslaw Szpilman, artista ebreo scampato alla barbarie nazista, con l’esecuzione di alcuni suoi brani e di altri di Debussy, Chopin e Rachmaninov da parte di Francesco Nicolosi. A descrivere alcuni fatti della tormentata vita del musicista sarà, invece, Stefano Valanzuolo. Venerdì 23, al Teatro Orfeo, si potrà assistere a Omaggio a Morricone – Musiche da Oscar. L’Ensemble Le Muse, sotto la direzione di Andrea Albertini e accompagnato dalla vocalist Angelica De Paoli, riprodurrà le più iconiche opere di un compositore che ha scritto pagine indelebili della storia del cinema del Novecento.

A Lecce, sabato 10 e domenica 11 ottobre, entra nel vivo Avant Festival, rassegna musicale incentrata su ricerca e sperimentazione e mirante a instaurare legami con altre discipline artistiche. Alle Officine Cantelmo sarà dato spazio a un focus sul filosofo e critico Mark Fisher tramite la proiezione di documentari e conferenze ad hoc, mentre in altri due luoghi come la Basilica del Rosario e Masseria Tagliatelle sono in programma le esibizioni di Kenji Araki, Remo Helfenstein e Angele David-Guillou. L’incasso dei biglietti dei singoli spettacoli, il cui programma è consultabile tramite i canali informativi di Sud Sonico, sarà devoluto a Ghassan Abu Sittah Children’s Fund, organizzazione internazionale dedita all’assistenza di bambini vittime di guerra. Prende il via mercoledì 14 ottobre la tredicesima edizione di Conversazioni sul futuro, manifestazione curata dall’Associazione Diffondiamo idee di valore, che si distingue particolarmente quest’anno per il suo taglio internazionale. Presso Db D’Essai, nella serata inaugurale, alla lectio di Riccardo Falcinelli sul graphic design nel mondo di oggi (Le immagini hanno ancora bisogno degli umani?), farà seguito la proiezione di Inside Gaza, docufilm in cui Helene Lam Trong descrive le atrocità del conflitto nella Striscia. Sino al 18 ottobre, in varie sedi (dalle Officine Cantelmo al Convitto Palmieri, dai Cantieri Teatrali Koreja alla Tipografia del Commercio, per citarne solo alcune), affermati giornalisti e opinionisti terranno conferenze e dibattiti su temi di grandissima attualità: dal cibo come metafora di appartenenza etnico-culturale (con David Katan e Igiaba Scego) alle conseguenze dei cambiamenti climatici (assieme ad Antonio Navarra ed Eva Benelli); dalla violenza sulle donne (a cura di Paola Di Nicola Travaglini) alla rivendicazione dei diritti civili fondamentali (con Valentina Petrini) e alla crisi dell’editoria, vista con ironia e nostalgia (in compagnia di Adelmo Monachese). Per conoscere nel dettaglio il programma della kermesse, vi invitiamo a consultarne i canali informativi ufficiali.

Sempre in territorio salentino, domenica 11 ottobre, al TEX – Teatro dell’ex Fadda di San Vito dei Normanni, Sergio Beercock sarà il protagonista di Quando diventerò piccolo. Si tratta di una pièce in cui l’attore siculo-britannico porrà in evidenza l’importanza di conservare nel cuore quella fanciullezza che consente di apprezzare le meraviglie del mondo circostante e di affrontarne le sfide col giusto piglio. Sabato 17, Marco Casagrande e Nicolò Giorgini interpreteranno BAIA Danza e Visual. La performance analizza aspetti e contraddizioni dell’io umano ispirandosi al fenomeno del bradisismo flegreo e ai concetti-chiave di profondità, latitudine e longitudine, letti in una prospettiva fisica e ideologica. Domenica 18 ottobre la compagnia TerramMare rappresenterà Sottovoce. Il testo di Maria Civilla proietta gli spettatori in una dimensione ibrida, tra immaginazione e realtà, nella quale una ragazzina riesce a vincere le sue paure parlando con alcuni curiosi e simpatici interlocutori, tra i quali emergerà un’affezionatissima gattina. La pièce lancia in maniera metaforica un invito ad ascoltare con maggiore attenzione e comprensione i problemi dei giovani di oggi. Tutte le performance previste al TEX rientrano nel cartellone di ForiFestival, rassegna che punta alla valorizzazione dei nuovi talenti e alla rigenerazione culturale dell’alto Salento.

A Bari, presso Sala Murat, nell’ambito del quarantunesimo Festival Time Zones, domenica 11 ottobre si potrà assistere a un doppio concerto nel quale si intrecceranno generi musicali all’apparenza del tutto eterogenei: da una parte, il sound cristallino di Erland Cooper, che sa rievocare i paesaggi incantati, tra mare e montagna, della Scozia, sua terra natale; dall’altra, le intense e vivaci melodie di Bryan Senti, nelle quali rivivono i ritmi di storiche composizioni colombiane. Giovedì 15, spazio a un grande trittico: alle sonorità neoclassiche di Lorenzo Masotto, riconoscibili nel suo ultimo album Earde, seguiranno le trasfigurazioni e l’instant theater di Adrian de Alfonso e una rivisitazione del repertorio dei Genesis curata da Elpidia Giardina. Il festival si sposterà venerdì 23 al Teatro Kismet OperA con una serata che si articolerà in due parti. Alle praterie americane e ai ritmi di Harold Budd, rievocati mediante i pezzi di Davis Moore, faranno seguito il jazz sperimentale e l’alternative rock assemblati reciprocamente da Thurston Moore, Mark Senders, Steve Beresford e Pierpaolo Martino. Domenica 18, al Teatro AncheCinema, sarà proiettato Francesco Cavallari. La giustizia che non si arrese. Tratto dal libro Il botto finale di Antonio Perruggini, il documentario racconta il lungo calvario giudiziario del noto imprenditore fondatore dell’ente Case di Cura Riunite, il quale fu accusato ingiustamente negli anni Novanta di reati mafiosi, subendo tra l’altro la confisca di ingenti beni personali. La sua piena e definitiva assoluzione da parte della giustizia italiana avvenne tuttavia solo alcuni mesi dopo la sua morte, nel gennaio 2021, a Santo Domingo. Al termine della visione ci sarà un dibattito con l’autore Perruggini e il regista Tony Di Modugno. Sempre domenica 18 ottobre, sbarca al Palaflorio Luciano Ligabue con il suo Certe Notti 2026. Nel suo straordinario tour l’artista emiliano ripercorre la sua carriera, cantando a squarciagola, insieme ai suoi fan, tutti i suoi più grandi successi. In provincia di Bari, al Teatro Palatour di Bitritto, Luca Argentero porta in scena, sabato 10 ottobre, È questa la vita che sognavo da bambino. Nello spettacolo l’attore racconterà la vita di tre grandi personaggi sportivi – Alberto Tomba, Luisin Malabrocca e Walter Bonatti – capaci di lasciare un segno profondo nell’opinione pubblica con le loro performance e le loro dichiarazioni. A Mola di Bari, per la rassegna Appuntamenti a Palazzo, ospitata a Palazzo Pesce, sabato 10 ottobre Marianna Mappa interpreterà pezzi di Di Capua, Gastaldon e Velazquez nel concerto Sospiri d’Italia e d’oltreoceano. Venerdì 16, Mario Rosini, con Le più belle italiane, proporrà un excursus nei repertori di Bruno Lauzi, Massimo Ranieri e Pino Daniele. Sabato 17, Lino De Venuto sarà l’interprete di Cristo secondo Oscar Wilde, lettura scenica tratta da De Profundis, libro scritto dal drammaturgo irlandese. Venerdì 23 ottobre si ritornerà a temi e toni più leggeri con Pietro Verna e il suo show Lucio e Lucio, nel quale saranno riprodotte le più famose canzoni di Dalla e Battisti.

Di seguito il riepilogo degli altri appuntamenti menzionati in precedenza:

  • Urban Mama, al Museo del Territorio Casa Pezzolla di Alberobello sino al 15 ottobre;
  • PhEst, mostra fruibile in varie sedi espositive di Monopoli (dal Castello Carlo V al Monastero di San Leonardo) sino al 1° novembre;
  • L’arte della Vittoria – Atleti e competizioni nel Mediterraneo, al Mar.TA – Museo Archeologico Nazionale di Taranto sino al 10 gennaio 2027;
  • Di polpa e di vento, mostra diffusa di Ezia Mitolo, articolata a Taranto in quattro sedi espositive – Parati, Lasstudio, Museo del Mare e Museo Alfredo Majorana – e visitabile sino al 14 novembre;
  • Densità del Vuoto, a Palazzo Martini, sede del MAM – Museo Archeologico e dei Messapi, sino al 25 ottobre.

MILANO

L’autunno milanese si configura molto ricco in termini di mostre-omaggio a importanti nomi dell’arte del XX secolo. A Palazzo Reale, fino al 24 gennaio 2027, è visitabile la retrospettiva Picabia. Aprire le porte della notte. Al suo interno sono raccolti i dipinti più significativi di un interprete dotato di grande sensibilità, capace di cogliere sfumature poetiche e di rappresentare desideri e ideali nell’oscurità del cielo e nel firmamento. Per quanto originale, lo stile e i contenuti del linguaggio di Picabia si ispirano ad autorevoli modelli dell’impressionismo, nonché a capolavori di Picasso, Duchamp e altri grandi maestri del primo Novecento.

Il MUDEC – Museo delle Culture apre le sue porte al principale esponente del Fauvismo, sino al 21 febbraio 2027, con la mostra Matisse. Il mondo in una stanza. L’itinerario dimostra quanto certe mode, correnti di gusto e tendenze stilistiche, nate e diffuse al di fuori dei confini francesi, abbiano influenzato la poetica del celebre maestro. Nelle sculture e nei dipinti qui raccolti, il visitatore può cogliere motivi ornamentali presenti in alcuni costumi tradizionali rumeni, elaborati arabeschi del mondo islamico e accenti ieratici riconoscibili nelle icone russe di periodo medievale. In ultima analisi, il corpus espositivo è impreziosito dai disegni preparatori riguardanti il programma decorativo della Cappella del Rosario di Vence, da molti studiosi ritenuto il vertice della carriera di Matisse.

All’interno di Pirelli HangarBicocca, Aki Sasamoto narra il suo peculiare immaginario attraverso la personale XYZ. Con tale acronimo l’artista giapponese sintetizza il senso più profondo della sua poetica, che abbraccia in modo trasversale gli ambiti della fisica, della letteratura e della comunicazione. Le installazioni presenti nella mostra, aperta sino al 17 gennaio 2027, sono il risultato di due decenni di ricerche volte a indagare le possibili relazioni tra empiria, fantasia e memoria, assumendo come punto di riferimento modelli figurativi e concetti elaborati da Alvin Lucier e da altri esponenti dello sperimentalismo gestuale e sonoro degli anni Sessanta.

Al Teatro alla Scala si prevedono repliche de La Traviata, uno dei massimi capolavori di Verdi, nelle serate del 10, 12 e 15 ottobre. L’opera sarà supervisionata in regia da Liliana Cavani e coordinata sul piano artistico da Michele Gamba. Martedì 20 ci sarà il debutto del Faust di Gounod. Basata su libretto di Jules Babier e Michel Carre’, la rappresentazione sarà diretta da Daniele Rustioni e coordinata in regia da Johannes Erath. Nelle date del 13, 17, 19, 21, 22 e 23 ottobre potrete assistere a Giselle. Il balletto del duo Coralli- Perrot sarà portato in scena da un cast supervisionato da Mikhail Agrest. Al Ridotto dei Palchi Arturo Toscanini, domenica 11, si potrà ascoltare un concerto dal titolo Facade, nel quale una formazione diretta da Angelo Bolciaghi eseguirà musiche di Ewazen e Walton. Al Teatro Arcimboldi, sabato 10 ottobre, spazio al cantautorato di Brunori SAS mentre martedì 13 Wendel Gama indosserà i panni dell’indimenticabile Michael Jackson nel musical Legend The Show – In Orchestra. Dal 14 al 18 Enrico Brignano, con Bello di mamma, inviterà il pubblico a riscoprire o ricordare le nostre madri come ancore di salvezza in un mondo sempre più caotico e talvolta perfido. Al live di Sal da Vinci, previsto martedì 20, nel quale il cantante napoletano farà ascoltare i suoi più grandi successi (tra cui il brano vincitore di Sanremo 2026, Per sempre sì), farà seguito venerdì 23 Gloria, musical in cui Umberto Tozzi celebra uno dei suoi cavalli di battaglia tramite i sogni e le ansie di una giovanissima artista desiderosa di affacciarsi alla vita.

Di seguito il riepilogo degli altri appuntamenti menzionati in precedenza:

  • Dalì e la moda e I Brueghel. Le origini dei generi pittorici in Europa, entrambe a Palazzo Reale sino al 31 gennaio 2027;
  • Dentro la metamorfosi, al Museo di Storia Naturale fino all’8 novembre;
  • Bellezza e Bruttezza. Ideale, reale, caricaturale nel Rinascimento e Arnaldo Pomodoro. Una vita, entrambe alle Gallerie d’Italia sino al 18 ottobre;
  • Chasing Rainbows, presso Building Terzo Piano sino al 10 ottobre;
  • La via astratta, presso GASC – Galleria d’Arte Sacra dei Contemporanei sino all’8 novembre;
  • One Palm Closer to the Sky, alla GAM – Galleria d’Arte Moderna sino al 6 gennaio 2027.

TORINO

A Palazzo Falletti di Barolo è aperta fino al 10 gennaio 2027 la mostra FAN HO. Il maestro della fotografia di Hong Kong. Il percorso offre alla visione del pubblico gli scatti più interessanti di uno dei massimi interpreti della street photography cinese. Ad essere raccontata nelle immagini dell’esposizione torinese è la vita quotidiana di una delle più vitali e caotiche metropoli del mondo, i cui protagonisti sono immortalati nel pieno delle loro attività e con la delicatezza del bianco e nero. Pannelli didascalici e dispositivi multimediali spiegano nel dettaglio accorgimenti ed espedienti adottati da Fan Ho nel plasmare le sue opere, soprattutto nella cosiddetta “camera oscura”, dove avveniva quella che lui stesso definiva “composizione di seconda mano”.

A Pinerolo, il CITP (Centro di Interpretazione del Territorio Pinerolese) ospita sino all’11 ottobre la mostra L’arte della Fotografia – 200 Anni. Il percorso ricostruisce due secoli di storia di una delle più suggestive ed espressive forme di comunicazione visiva, soffermandosi sui particolari della prima stampa realizzata nel 1826 da Joseph Nicèphore Nièpce. Alternando storiche e pregevoli immagini in bianco e nero, prodotte da grandi autori del XIX e del XX secolo, a riproduzioni di macchine da presa, camere oscure e speciali attrezzature, l’itinerario giunge, sul piano cronologico, sino ai tempi odierni, caratterizzati dall’apporto sempre più incisivo delle nuove tecnologie.

Alla Fondazione 107 è possibile visitare sino al 15 novembre Limes 2 – Attraversare i linguaggi, seconda puntata di un progetto artistico incentrato sul concetto – valore di soglia, inteso come luogo di contaminazione tra stili e autori. Il focus illustra, in particolare, l’evoluzione della dicotomia astrazione – figurazione associando, ad esempio, opere informali di fine anni Cinquanta a tappeti Tabriz iraniani e tessuti Kuba di matrice congolese. Una speciale riflessione è dedicata al panorama artistico internazionale del secondo dopoguerra, nel quale la costante ricerca del segno e del gesto è interpretabile come espressione del disagio causato nelle coscienze dallo sgancio degli ordigni atomici.

Entra nella sua parte conclusiva il Torino Danza Festival. Sabato 10, nel foyer delle Fonderie Limone, è in programma 80s Dj Party, revival musicale di un decennio rimasto impresso nella memoria collettiva, curato e realizzato dalla Compagnia Kyle Abraham. Sia in questa serata che in quella seguente di domenica 11, sarà possibile assistere a due performance: in Sala Piccola, Madeleine, prodotta da Stefania Tansini, legata al famoso personaggio ideato da Marcel Proust e basata sul binomio trasformazione – corporeità; in Sala Grande, Cassette vol. 1, progetto di Kyle Abraham che rievoca le atmosfere e l’originalità dei primi video musicali pop e rock. Ad eccezione dei lunedì 12 e 19, proseguono sino al 23 ottobre le repliche degli spettacoli Una delle ultime sere di Carnovale, al Teatro Carignano, e Lu Santo Jullare Francesco, al Teatro Gobetti. Il primo è una commedia diretta dal regista Valerio Benasco e rappresentata da un cast formato da Andreapietro Anselmi, Natalino Balasso e Mauro Bernardi, in cui difficoltà e malinconie vengono affrontate e superate grazie all’immensa forza dell’amore. Il secondo, invece, è un capolavoro di Dario Fo e Franca Rame, interpretato per l’occasione da Matthias Martelli, in cui la vita del santo patrono d’Italia viene narrata con grande ricchezza di particolari e alcuni passaggi intrisi di ironia.

Di seguito il riepilogo degli altri appuntamenti già menzionati precedentemente:

  • I nemici del Drake. Enzo Ferrari e le scuderie inglesi, al MAUTO – Museo Nazionale dell’Automobile fino all’11 ottobre;
  • Torino e il cibo nell’Archivio di Città, all’Archivio Storico sino al 31 dicembre;
  • Le Macchine funzionanti di Leonardo da Vinci, a Palazzo Barolo fino al 14 febbraio 2027;
  • Margherita, prima Regina d’Italia. Storia, cultura e stile tra Palazzo e Biblioteca Reale, Il volto delle donne. L’altra faccia della Storia e STILL IMAGE. Fotografie di Jessica Lange, ai Musei Reali rispettivamente fino al 6 gennaio 2027 – le prime due – e al 7 febbraio 2027 – la terza;
  • Un altro Novecento. Opere su carta dalle collezioni della GAM, alla GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea fino al 1° novembre;
  • Bandiere per Zefiro e Addition, Subtraction, Multiplication, entrambe alla Pinacoteca Agnelli fino al 31 dicembre;
  • La cordata ideale, al Museo Nazionale della Montagna sino all’11 ottobre;
  • Il futuro prende forma, presso Urban Lab sino al 23 dicembre;
  • Metamagico, al PAV – Parco Arte Vivente sino all’11 ottobre;
  • Paesaggi da sogno/Dreamscapes, al MAO – Museo d’Arte Orientale sino al 29 novembre;
  • Romano Gazzera. Nel regno dei fiori giganti, a Palazzo Lascaris sino al 10 ottobre;
  • Giardini. L’arte di vivere la natura nel Settecento, a Palazzo Madama sino al 6 gennaio 2027.

VENEZIA

Sino al 22 novembre, fra il Palazzetto Tito e la Galleria di piazza San Marco è visitabile la collettiva Da cosa nasce cosa. Nelle due sedi sono esposte le opere degli studenti under 30 partecipanti alla kermesse Atelier 2025-2026, organizzata da Fondazione Civici Musei e Fondazione Bevilacqua La Masa e mirante a sviluppare e incentivare sempre più il talento giovanile. I dipinti, le sculture e le installazioni dell’allestimento, richiamandosi al titolo di un celebre volume di Bruno Munari, esprimono un’idea di arte come esperienza complessa e “stratificata”, fatta anche di sbagli, correzioni ed esperimenti. La visita potrà essere implementata partecipando a dibattiti, conferenze e altre iniziative collaterali, il cui programma può essere consultato tramite i canali informativi dei due enti organizzatori.

Palazzo Bembo ospita sino al 22 novembre Color in Forma. In questa ultima personale Heinz Mack presenta una serie di lavori incentrati sulla dialettica tra colorismo, materia e dinamismo. Fonte di ispirazione per diverse creazioni dell’autore tedesco, insignito per l’occasione dell’ECC Award for Lifetime Achievement (premio alla carriera ideato dall’European Cultural Center Italy), è il paesaggio della Laguna veneziana, nel quale Mack riconosce una piena armonizzazione tra luce naturale, mare e patrimonio monumentale.

Alla chiesa di San Lorenzo c’è ancora tempo sino all’11 ottobre per immergersi in Tide of Returns, progetto a cura di Repatriates Collettive, mirante a sensibilizzare il pubblico sulla difesa di ecosistemi e tradizioni locali. Nella navata sinistra dell’edificio sacro i visitatori possono soffermarsi sull’installazione From My Mother’s Country, formata da tipiche bambole aborigene usate per scopi didattici, le Dadikwakwa-kwa, poggianti su dune di sabbia. Nella navata destra, con l’opera Weaving Connections, in cui si legano produzioni tessili e video-sonore, Verena Melgarejo Weinandt celebra l’acqua come fonte di vita ed elemento basilare nei processi di cura, sia fisica che spirituale. Nell’omaggiare la ricchezza naturalistica e monumentale di Venezia, la mostra offre un interessante approfondimento in un’apposita sezione, la research room, in cui vengono descritte le attività di tutela ambientale svolte dallo staff di Ocean Space, ente che ha patrocinato l’allestimento.

Alle Sale Apollinee, mercoledì 14 ottobre, ci sarà un’esibizione de I Volosi, gruppo originario del sud della Polonia, nel cui repertorio si fondono jazz, rock e melodie tradizionali della Slesia. Sabato 17, doppio concerto del Marcin Wasilewski Trio, anch’esso di origine polacca e riconosciuto dalla critica tra i più affermati del jazz contemporaneo. Alle sonorità brasiliane di Leo Middea, intrise di richiami alla samba e ascoltabili lunedì 19, seguirà l’esibizione del Trio Hermes, martedì 20, che proporrà l’esecuzione di brani di Schubert, Capogrosso e Bloch. Venerdì 23 ottobre, il duo formato dal violinista Pavel Berman e dal pianista Maria Meerovitch interpreterà melodie di Mozart, Ravel e Prokof’ev. Per quanto concerne gli appuntamenti del Festival delle idee, ricordiamo i talk con Chiara Francini e Gloria Campaner, previsti venerdì 16 e dedicati rispettivamente ai temi dell’identità e del desiderio. Al Teatro Malibran, venerdì 16 e sabato 17 ottobre, l’Hamburger Kammerballett si esibirà in un trittico formato dalle opere Hamlet Connotations e Petruska Variations di John Neumeier e da Distant Light di Edvin Revazov. Venerdì 23 si rifletterà sul dualismo guerra – amore filiale attraverso una performance dal titolo Dear Son, curata e realizzata da Sasha Riva e Simone Repele. Al Teatro Goldoni, nelle serate del 10, 11, 13 e 14 ottobre, andranno in scena le ultime repliche del dittico composto da The Telephone e Trouble in Tahiti. La prima delle due opere, ideata da Gian Carlo Menotti, illustra in maniera caricaturale un vizio abbastanza comune, cioè quello di essere logorroici con i nostri consueti interlocutori. La seconda, concepita da Leonard Bernstein, stigmatizza gli aspetti più critici e contradditori del modello sociale borghese americano del secondo dopoguerra. La direzione artistica e la regia dell’intero dittico sono curate rispettivamente da Jacopo Brusa e Gianmaria Aliverta.

Di seguito il riepilogo degli altri appuntamenti già citati in precedenza:

  • Jenny Salville a Ca’ Pesaro, alla Galleria Ca’ Pesaro sino al 22 novembre;
  • Bizhan Bassiri. Principe. Il nottambulo del pensiero magmatico, al Museo Correr fino al 22 novembre;
  • Michael Armitage. The Promise of Change e Amar Kanwar – Co-travellers, entrambe a Palazzo Grassi fino al 10 gennaio 2027;
  • The Exchange-Value-of Languages Fallen to Zero, alla Casa dei Tre Oci fino al 22 novembre;
  • Peggy Guggenheim a Londra – Nascita di una collezionista, alla Collezione Peggy Guggenheim sino al 19 ottobre;
  • Le Tarbouche. Quando un accessorio diventa simbolo, al Museo di Palazzo Mocenigo sino all’8 novembre;
  • The Materiality of Judy Chicago, alla Galleria Alberta Pane fino al 22 novembre;
  • Ferdinando Scianna – Il Ghetto di Venezia 500 anni dopo, presso Ikona Gallery fino al 22 novembre;
  • Elliott Erwitt – Icons e Tra terra e acqua. La laguna di Venezia e le valli di Jesolo, entrambe al JMuseo di Jesolo rispettivamente fino al 18 ottobre e al 10 gennaio 2027;
  • Alfred Eisenstaedt. La fotografia era nell’aria, al Museo Storico Navale sino al 22 novembre;
  • Transforming Energy e Leiko Ikemura. TransLucent – La forma della luce, entrambe alle Gallerie dell’Accademia rispettivamente sino al 30 e al 22 novembre;
  • Personal Structures, fra Palazzo Mora, Palazzo Bembo e i Giardini di Marinaressa sino al 22 novembre;
  • I ritratti perduti, presso Marignana Arte sino al 21 novembre;
  • From Chaos to Freedom, allo Spazio SV sino al 22 novembre;
  • Discontinuità di Nichel, al Ruzzini Palace Hotel sino al 22 novembre;
  • Wanderlust, a Palazzo Bembo sino all’11 ottobre;
  • La Nota Mancante, alla Fondazione Maddalena Di Giacomo sino al 22 novembre;
  • The Shape of Time, alla Basilica di San Giorgio Maggiore sino al 22 novembre;
  • Return, alla Scoletta Battioro e Tiraoro sino al 30 ottobre.

FIRENZE

Al Museo degli Innocenti sarà inaugurata mercoledì 21 ottobre la mostra Artemisia Gentileschi a Firenze. L’esposizione, aperta sino al 4 aprile 2027, racconta il fecondo periodo trascorso dalla pittrice nella città toscana analizzando alcune opere da lei realizzate secondo tecniche e segreti appresi nella rinomata Accademia di Belle Arti, molte delle quali commissionate dalla famiglia Medici. Nel percorso viene posto l’accento su altre illustri frequentazioni fiorentine di Artemisia, come quelle, ad esempio, di Galileo Galilei e di Michelangelo Buonarroti il Giovane, nipote del grande scultore, per il quale dipinse una stupenda Allegoria dell’Inclinazione. Tutte queste esperienze umane e professionali, vissute in quella che è considerata una delle “culle” dell’Umanesimo, contribuirono alla piena maturazione dell’artista nonché al rafforzamento della sua personalità, segnata dalla vicenda traumatica dello stupro subito da Agostino Tassi.

A Villa Bardini sarà ancora visitabile sino al 18 ottobre Firenze ’50 ’60 ’70 – Immagini dall’Archivio Foto Locchi. L’itinerario descrive le principali vicende ed evoluzioni accadute nel capoluogo toscano nei primi decenni successivi alla seconda guerra mondiale. Osservando gli scatti prodotti dal noto atelier, si riconoscono vari ritratti urbani. Da quello glamour degli anni Cinquanta, caratterizzato da grandi firme della moda internazionale, si passa a quello più drammatico del decennio seguente, legato ai danni causati dall’alluvione dell’Arno e alle contestazioni operaie e studentesche. Le fotografie degli anni Settanta immortalano, infine, soggetti e aspetti che sembrano anticipare il volto della Firenze del XXI secolo: una città che sa custodire il suo passato ma al contempo affrontare con coraggio le sfide del futuro. 

Sino al 28 ottobre Srisa Gallery ospita Doveva essere qui?, personale di Gabriele Landi. L’artista di origini italo-belghe indaga il rapporto tra vuoto e materia mediante opere macroscopiche composte da piccolissimi quadratini di carta colorata, combinati tra loro nel formare isole, promontori e altri elementi ricorrenti nelle mappe geografiche. Le cartografie delineate da Landi, rappresentando luoghi inesistenti e creando dunque una sorta di corto circuito nella percezione dello spettatore, appaiono come emblemi di una poetica astratta e di un pensiero critico privo di dogmi e certezze.

Al Teatro Verdi, sabato 10 e domenica 11 ottobre, Paolo Ruffini porta in scena Il Badante, commedia di Paolo Ruffini che, in qualità di sequel del suo precedente lavoro intitolato Il Babysitter, analizza con leggerezza e acume la sfera delle relazioni familiari, tra sentimenti, contraddizioni e grandi dilemmi. Giovedì 15 e venerdì 16 si esibiranno i Pink Floyd Legend, una delle più note cover del gruppo inglese, con il live The Wall – Celebration Tour. Sabato 17 e domenica 18 sarà ospite del Verdi Brunori Sas con le sue migliori canzoni e i suoi interessanti monologhi, mentre giovedì 22 l’Orchestra Regionale della Toscana, diretta da Diego Ceretta, inaugurerà la nuova stagione concertistica con l’esecuzione di pezzi di Cajkovskij, Capogrande e Brahms. Al Teatro di Fiesole, venerdì 23 ottobre, la Kitchen Company ci proietterà tra le meschinità e le apparenze della società borghese nell’ambito della performance Le Cognate, scritta da Eric Assous. Mercoledì 21 ottobre, al Teatro Puccini, nel concerto Canti e Tanghi per Bobo e Bibi, Alessio Lega e la sua band eseguiranno brani di grandi autori italiani, come Paolo Conte, Francesco Guccini e Roberto Vecchioni, avendo come sfondo la proiezione di vivaci e colorati fumetti disegnati da Sergio Staino. Venerdì 23, spazio a Foramalocchiu, focus di Serena Bongiovanni dedicato alle tradizioni popolari, spesso caratterizzate da superstizioni e leggende.

Di seguito il riepilogo degli altri appuntamenti già menzionati precedentemente:

  • La Biblioteca svelata: il bestiario interiore, al Museo di San Marco sino al 31 ottobre;
  • Inferno – Esperienza Immersiva nella Divina Commedia, alla Cattedrale dell’Immagine fino al 15 novembre;
  • Ferdinando Sarmi New York – Un viaggio nella moda da Firenze alla Fifth Avenue, al Museo della Moda e del Costume di Palazzo Pitti sino al 31 dicembre;
  • Florence and the U.S. The Story of a Friendship, a Villa Bardini sino al 18 ottobre;
  • L’Egitto sognato – Giuseppe Parvis, ebanista al Cairo, al Museo Stibbert sino al 1° novembre;
  • Open, a Palazzo Buontalenti sino al 12 ottobre;
  • Broken – Il potere del frammento, a Palazzo Strozzi sino al 24 gennaio 2027;
  • Scenari, presso la galleria Plus Florence sino al 19 novembre;
  • Oltre il Rinascimento. Tra Dürer e Parmigianino, a Palazzo Medici Riccardi sino al 5 gennaio 2027;
  • Victor Man, al Museo Novecento sino al 7 marzo 2027.

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