Fregio del tempio di Apollo Smintheus (II sec. a.C.) – Il fregio raffigura Achille, Nestore, Fenice e Odisseo ed è uno dei reperti esposti per la mostra “Troia e Roma. Miti, leggende, Storie del Mediterraneo antico”, visitabile fino al 18 ottobre al parco archeologico del Colosseo – Foto: Simona Colletta

Care amiche e cari amici di Naòs-Nel cuore dell’arte e del sapere, dopo aver trascorso una delle più estati più roventi degli ultimi decenni, ci tuffiamo in un autunno che si preannuncia ricco di grandi eventi culturali. Sabato 26 e domenica 27 settembre sono le date in cui ricadono le Giornate Europee del Patrimonio 2026. L’iniziativa, istituita dal Consiglio d’Europa e dalla Commissione Europea, mira a valorizzare musei, biblioteche, siti archeologici e residenze storiche dell’Italia e degli altri stati membri dell’UE attraverso aperture straordinarie (comprese quelle serali di sabato 26, quando l’accesso sarà consentito al costo simbolico di 1 euro), itinerari guidati, conferenze e dibattiti. Da segnare sulle vostre agende è altresì il 4 ottobre, prima domenica del mese, nella quale potrete cogliere l’occasione di visitare gratuitamente i principali istituti e luoghi culturali rientranti nella gestione del MiC. Per saperne di più in merito agli altri appuntamenti previsti nelle più importanti città italiane, vi invitiamo a spulciare, pagina dopo pagina, una nuova edizione della nostra rubrica quindicinale. Buona lettura e buon weekend!

NAPOLI E CAMPANIA

Dal 2 all’11 ottobre sarà fruibile in diverse sedi cittadine l’edizione 2026 del Napoli Photo Festival. La mostra diffusa, organizzata da Flegrea Photo APS, propone una poliedrica narrazione riguardante gli aspetti più suggestivi di un tessuto urbano unico nel suo genere. Al Parco San Laise di Bagnoli ci si potrà soffermare sugli scatti di Francesca Chiacchio inerenti al culto di San Gennaro, capace di legare due metropoli come Napoli e New York, sulle Resistenze di Francesco Soranno e sui viche stritte di Francesco Verolino. Da segnalare, altresì, i progetti Napoli Inversa di Maurizio Aliotta e Street Art di Giovanni Spina, realizzati in collaborazione con Il Clubino e ospitati nel polo culturale del Vomero, così come i lavori degli studenti del primo anno dell’Accademia di Belle Arti dedicati all’Ospedale delle Bambole, museo situato nel centro antico. Per maggiori dettagli sulle iniziative collaterali della mostra vi invitiamo a consultarne i canali informativi ufficiali.

La Galleria Di Marino ospita sino al 24 ottobre la personale di Alberto Di Fabio dal titolo Neurone Marino. Il percorso è un viaggio tra memoria, fantasia e natura, la cui tappa principale è rappresentata da un mosaico formato non dalle solite tessere marmoree, ma da pietre e frammenti di scogli assemblati secondo la tipica forma di una cellula cerebrale. In altri disegni su carta l’autore delinea paesaggi ibridi, caratterizzati da montagne, bosoni e tinte fluorescenti. L’itinerario, in sostanza, mira a divulgare le più intense emozioni da lui vissute contemplando il mare e tante altre meraviglie offerte dal mondo in cui viviamo.

Si svolgerà da venerdì 2 a domenica 4 ottobre l’edizione 2026 di Open House. La manifestazione, che fa parte di un network internazionale sull’architettura istituito nel 1992 a Londra, mira a valorizzare il patrimonio monumentale partenopeo, proponendo aperture straordinarie di luoghi solitamente non accessibili. In questo weekend sarà possibile partecipare a visite guidate previste non solo all’interno di noti edifici del centro storico, ma anche in pregevoli contesti meno conosciuti dal grande pubblico. Ai tour presso la Basilica dell’Annunziata, la chiesa di San Giovanni a Carbonara e il Teatro Antico di Neapolis, si assoceranno infatti itinerari ad hoc in luoghi come l’ex Mercato Ittico (progettato da Luigi Cosenza), il Grattacielo della Società Cattolica (creato da Stefania Filo Speziale), l’Ospedale pediatrico Lina Ravaschieri e l’officina Anm di Piscinola. Per saperne di più sugli orari e le modalità di accesso in queste e nelle altre strutture coinvolte nella rassegna, vi suggeriamo di consultarne i canali informativi ufficiali. È in corso di svolgimento la quinta edizione di Affabulazione, rassegna culturale che accende i riflettori sui quartieri periferici di Napoli, offrendo ai giovani abitanti in queste realtà spesso complesse la possibilità di mostrare il proprio talento artistico. Nel ricco cartellone della kermesse poniamo in risalto due spettacoli a sfondo esoterico, che si terranno all’Anfiteatro del Centro Direzionale – isola E2: Processo a una strega, con Mariarita Carfora e Marco Palumbo, sabato 26, e Blues Noir. Leggende nera della musica, a cura di Paolo Cresta e Giulio Martino, domenica 27 settembre. Venerdì 2 ottobre, presso Hubsuperstudio – Polo per le Arti Performative, si terrà un’esibizione della Gennaro Porcelli RR Band, nella quale si fonderanno soul, blues e letteratura poliziesca. Domenica 4 ottobre, la chiesa della Madonna dell’Arco di Miano ospiterà Ardo d’amore e piango, concerto di musica rinascimentale e barocca a cura di Mario Brancaccio e Giuseppina Perna. Giovedì 8, a Secondigliano, nella chiesa dei SS. Cosma e Damiano, sarete proiettati nella tradizione musicale classica grazie a una performance di Giuseppe Ferraro, Gabriele Colecchia e Vincenzo Loisi dal titolo I sogni son desideri…Per maggiori informazioni sugli altri eventi della manifestazione vi invitiamo a consultare i canali informativi ufficiali del Comune di Napoli. Nel programma della kermesse Feste Patronali – Beato chi le vive, giunto alla quarta edizione, sono due gli appuntamenti in programma domenica 27 settembre: lo spettacolo Lettera ad Eduardo di Massimiliano Gallo, presso il piazzale di via Mugnano – Marianella, nell’ambito delle celebrazioni in onore di S. Alfonso Maria de Liguori, e la processione del quadro della Madonna che scioglie i nodi, che si snoderà tra le vie del centro storico a partire dalla chiesa della Pietà dei Turchini (i festeggiamenti proseguiranno lunedì 28 con la suggestiva cerimonia dell’incendio dei nodi). Giovedì 8 ottobre, presso la chiesa di Maria Ss.ma del Buon Rimedio, si terrà la benedizione e l’esposizione ufficiale della nuova icona raffigurante la Vergine alla presenza del vescovo ausiliare di Napoli, monsignor Francesco Beneduce. Al Teatro di San Carlo sono previste ulteriori repliche di Mitridate re di Ponto, capolavoro di Mozart su libretto di Cigna-Santi, nelle serate del 26 e 29 settembre e del 1° ottobre.  La direzione artistica e la regia saranno curate rispettivamente da Riccardo Frizza e Claus Guth. Domenica 27 l’Orchestra del massimo, presieduta dallo stesso Frizza e accompagnata dal violino di Leonidas Kavakos, eseguirà una scaletta formata da pezzi di Glinka, Cajkovskij e Shostakovich. Nella sede storica dell’Università Federico II, presso il Cortile delle Statue, sono in programma alcuni appuntamenti della kermesse UniMusic, organizzati dalla direzione dell’ateneo e dalla Nuova Orchestra Scarlatti. Domenica 27 settembre Riccardo Zamuner, al violino, eseguirà brani di Mozart e Caijkovsky mentre mercoledì 30 è prevista un’esibizione del gruppo Avion Travel. Dal 3 al 6 ottobre si terranno laboratori coreutico-musicali a cura di Artgarage. Per la sezione Musica ai Musei UniNa, lunedì 28 settembre potrete ascoltare un concerto dei Solisti della Nuova Orchestra Scarlatti presso il Museo di Antropologia, situato in via Mezzocannone. Sabato 26 e ogni giovedì di ottobre si svolgerà al Museo Archeologico Nazionale di Napoli la rassegna MannNight. Visite guidate a tema, organizzate dalla direzione del polo partenopeo, performance teatrali ed eventi musicali, a cura di Gaetano Coccia, Alessandra Gallo, Antonella Parrella e altri esponenti della scena contemporanea locale, esalteranno lo straordinario valore delle antiche collezioni qui esposte; in queste serate speciali sarà possibile addentrarsi nelle sale del museo fino a mezzanotte. Infine, si chiude la kermesse Le voci di sopra, curata e organizzata dai Musei Nazionali del Vomero, con le ultime date di apertura – dal giovedì alla domenica, sino al 4 ottobre – di Pessoa Luna Park, mostra formata da suggestive installazioni artistiche e multimediali collocate all’interno del Fossato del Castel Sant’Elmo.

Di seguito il riepilogo delle altre mostre napoletane già menzionate in precedenza:

  • Canto Napoli, al Museo Nazionale di Capodimonte fino al 29 settembre;
  • Il colore di Mimmo Jodice, al Museo del Tesoro di San Gennaro fino al 10 gennaio 2027, alla quale abbiamo dedicato una nostra interessante recensione;
  • La Memoria nelle Mani. Temin guanti: novant’anni di storia industriale italiana attraverso una famiglia, un’impresa, un territorio, all’Archivio di Stato fino al 31 ottobre;
  • Admiranda e Arcana Naturae, al MUSA – Museo Universitario delle Scienze e delle Arti dell’Università Federico II sino al 30 settembre;
  • Premio Rua Viva, mostra diffusa fruibile tra la Sala Sole, la Galleria AreaLAB365, Il Laboratorio e altri poli espositivi cittadini sino al 30 ottobre;
  • Look Closer, presso SuperOtium sino al 28 settembre.

In provincia di Napoli, il Parco archeologico di Pompei vi offre l’opportunità di esplorare l’antica città vesuviana e altri siti sottoposti alla sua gestione nell’ambito di aperture serali straordinarie. Sabato 26 settembre si potrà partecipare a due visite guidate: la prima, con inizio dall’ingresso di piazza Anfiteatro e riguardante il settore urbano orientale, prevedrà alcune soste presso la mostra permanente sui calchi, allestita nella Palestra Grande, i Praedia di Giulia Felice e la Casa della Venere in Conchiglia; la seconda, invece, interesserà l’area extraurbana occidentale, concentrandosi su due importanti residenze come Villa dei Misteri e Villa Regina a Boscoreale. Sempre sabato 26, a Castellammare di Stabia, sarà possibile visitare il Museo Archeologico Libero d’Orsi e le stupende ville Arianna e San Marco. Venerdì 9 ottobre, a Oplontis, si svolgeranno tour guidati a cura dell’Archeoclub e laboratori didattici realizzati dal Gruppo Storico Oplontino. In occasione delle GEP, il Parco archeologico di Pompei propone in orario mattutino e pomeridiano ulteriori interessanti iniziative. All’interno dell’antica città, Gruppo Storico Romano e Ars Dimicandi rievocheranno i combattimenti gladiatori nella performance Dies in Arena, che si articolerà tra la Basilica, il Quadriportico dei Teatri e l’Anfiteatro. Proprio quest’ultima struttura ospiterà domenica 27 la terza edizione dei Ludi Pompeiani. La kermesse, a cura di Dyron Consulting, rievocherà antiche e tradizionali gare pubbliche, aventi tra i momenti clou la manumissio (la liberazione di uno schiavo). Presso l’Antiquarium di Boscoreale, sabato 26 e domenica 27 settembre, saranno allestiti banchi didattici volti a illustrare particolari attività artigianali (dalla tessitura alla produzione di profumi), nonché speciali e accurate tecniche di coniazione delle monete. A Villa San Marco, lo staff di Dyron Consulting porterà in scena, sabato 26 settembre, alcune repliche dello spettacolo Rectina! Il giorno in cui il cielo cadde su Pompei, dedicato alla catastrofe del 79 d.C. A Oplontis, presso la Villa di Poppea, nella mattinata di sabato 26 settembre si svolgeranno itinerari didattici focalizzati su un peculiare strumento musicale, il doppio flauto, impiegato frequentemente nella dimensione teatrale. In serata, spazio a visite guidate incentrate sull’affascinante mondo delle terme e alla prima edizione dei Neronia Oplontini, giochi che culmineranno nei Ludi Gladiatorii. Domenica 27, in mattinata, con la performance Poppea e Cleopatra: fascino e potere, sarete proiettati in un excursus su cosmesi e oreficeria nell’antichità, avente come protagoniste le due celebri donne. Nel pomeriggio, potrete partecipare a tour dedicati al commercio marittimo del vino, nell’ambito dei quali saranno esposte le riproduzioni di alcune imbarcazioni romane. Tutti gli eventi delle GEP in programma alla Villa di Poppea sono organizzati da un consorzio di associazioni culturali attive nel territorio oplontino, presieduto dal Gruppo Archeologico Kyme. Come già riportato nei precedenti numeri della nostra rubrica, vi ricordiamo che all’interno del Parco archeologico di Pompei potrete visitare due interessanti mostre: Balnea Daciae. Le terme romane della Dacia, percorso incentrato su una delle strutture pubbliche più frequentate dagli abitanti dell’ecumene, allestito sino al 30 settembre presso le Terme del Foro; Philip Colbert in Pompeii: Mythology of Pop, itinerario fruibile sino al 30 novembre in diverse case ed edifici pubblici dell’antica città, formato da opere realizzate da un artista considerato dalla critica l’erede di Andy Warhol e improntato sul tema del mare. In concomitanza con le GEP, sabato 26 e domenica 27 settembre il Parco archeologico di Ercolano organizza una serie di visite guidate dal titolo Resistere al tempo. La scrittura a Ercolano, focalizzate su determinati edifici dell’antica città indicati nelle fonti letterarie di epoca romana, e laboratori didattici in cui saranno descritte le caratteristiche delle tavolette cerate. Nella serata di sabato 26, il sito prorogherà sino a mezzanotte il suo orario di apertura, dandovi l’opportunità di assistere, in alcune domus e strade, a performance di danza, musica e teatro. L’offerta del parco è stata recentemente ampliata con la riapertura di uno dei principali ambienti del pistrinum, ossia l’unico panificio pubblico riaffiorato dagli scavi sinora effettuati. Al suo interno i visitatori possono soffermarsi sulle macine e sul forno da poco restaurati, nonché fruire di pannelli didattici multimediali in cui si racconta la storia di questa struttura, utilizzata originariamente come latrina. Un focus specifico è dedicato, altresì, allo scheletro di un asinello scoperto qui da Amedeo Maiuri, esposto sino al 1981 in un’apposita teca e attualmente conservato nei depositi del sito. A Sorrento, nelle domeniche 27 settembre e 4 ottobre e nei mercoledì 30 settembre e 7 ottobre, si prevedono nuovi appuntamenti della rassegna ‘O Sole mio. Come di consueto, in tali serate il tenore Marco Ferrante e il soprano Elena Memoli vi faranno ascoltare i brani più rinomati e apprezzati della tradizione canora partenopea e del repertorio operistico italiano – dalla Traviata di Giuseppe Verdi alla Cavalleria rusticana di Pietro Mascagni; da Marechiaro di Francesco Paolo Tosti a Torna a Surriento di Ernesto De Curtis. A Ischia, presso i Giardini La Mortella, la Fondazione William Walton propone anche in questo primo scorcio di autunno nuovi interessanti concerti. Sabato 26 e domenica 27 settembre Ruben Xhaferi eseguirà al piano composizioni di Chopin e Debussy. Sabato 3 e domenica 4 ottobre sarà la volta di Greta Lobefaro, la quale delizierà il pubblico con opere di Ravel e Rameau. A Capri, nel cartellone di Emozioni d’Estate, segnaliamo alla Sala Pollio, domenica 27 settembre, l’evento Comme fosse…le poesie e le canzoni di Totò, dedicato al grande attore partenopeo, soprannominato il “Principe della Risata”, e curato da Gianni Caputo. Lunedì 28, a Villa Lysis, per la rassegna Risonanze, l’Associazione Culturale Apeiron offrirà uno spettacolo in cui saranno posti in correlazione capolavori di maestri classici, come Bach, Chopin e Beethoven, e brani della canzone d’autore interpretati dalla voce di Sara Amoresano. Sempre qui, domenica 4 ottobre, Peppe Romano porterà in scena una performance di teatro e filosofia: Il giovane Nietzsche. Sino al 30 settembre, presso la Sala Consiliare, sarà possibile apprezzare i dipinti di Volti e immagini di un’isola, collettiva dell’Associazione Capri in Arte incentrata su luoghi e personaggi meno noti della “dormiente”. Rimanendo in tema di mostre, vi ricordiamo l’opportunità di visitare alla Certosa di San Giacomo, sino al 18 ottobre, Il mito di Capri. A duecento anni dalla scoperta della Grotta Azzurra, esposizione che omaggia il noto sito naturalistico dell’isola e che ha come ospite d’eccezione la Veduta di Capri con il Monte Solaro, quadro di Jakob Philipp Hackert concesso in prestito dalla Reggia di Caserta. All’interno di Villa San Michele, ad Anacapri, si potranno apprezzare ancora sino al 3 novembre le opere fotografiche del Festival del Paesaggio 2026, in cui vengono immortalate particolari consonanze tra umanità, natura e tecnologia.

In Terra di Lavoro, sabato 26 settembre è in programma un nuovo evento della kermesse Reggia in Musica. Nello stupendo scenario della Cappella Palatina del complesso vanvitelliano, l’Orchestra dell’Associazione Jervolino vi farà gustare una ricca selezione del repertorio classico e sacro (la scaletta del concerto è in corso di definizione). Vi ricordiamo che tra le sale della sontuosa residenza borbonica sono ancora esposte fino al 30 novembre le opere di Antonio Biasucci facenti parte della personale Archetipi. Attraverso il suo obiettivo e il frequente ricorso alla tecnica del bianco e nero, l’artista instaura dialoghi tra semplici e nutrienti cibi del quotidiano (dal pane al latte), tradizioni locali, legate perlopiù alla pietà popolare, e alcuni capolavori artistici conservati in questa straordinaria struttura monumentale. Spostandovi nel Giardino Inglese del Parco della Reggia, sino a domenica 27 settembre avrete modo di soffermarvi sugli scatti de Il Panda siamo noi. La mostra fotografica, concepita nel sessantesimo anniversario della fondazione del WWF, mira a sensibilizzare l’opinione pubblica sul rischio di estinzione di alcune specie animali mediante il coinvolgimento di importanti testimonial del mondo dello spettacolo (da Virginia Raffaele a Maria Grazia Cucinotta e Giorgio Panariello, per citarne solo alcuni).

Ad Avellino, presso il Museo Irpino, è visitabile sino al 3 ottobre Il profilo della città – La metafisica dello sguardo. La personale di Franco Sortini è un racconto visivo sull’umanità di oggi tramite scatti che non immortalano uomini e donne, così come ci si aspetterebbe, ma architetture e spazi vuoti nei quali è comunque possibile riconoscerne il passaggio e la presenza. In tali immagini, dunque, caratterizzate spesso dal bianco e nero e capaci di delineare un prototipo di città ideale, una scala, un muro o un comune edificio si caricano di inaspettate sfumature poetiche e allegoriche. La mostra rientra nella sesta edizione della rassegna Portfolio. Al Conservatorio Cimarosa, sabato 26 settembre, ultimo appuntamento della rassegna Opera Time, il cui leitmotiv è rappresentato dalla letteratura liederistica. Alcune classi di canto offriranno un sunto di questo straordinario repertorio esibendosi nell’Auditorium Vitale sotto la direzione e con l’accompagnamento al piano di Carlo Martiniello. Sempre restando nella programmazione del Cimarosa, martedì 29 settembre si terrà l’evento centrale dell’ottava edizione di Interferenze, kermesse in cui si intrecciano sound design, genere elettronico e sperimentazioni sonore. Per l’occasione, sempre nell’Auditorium Vitale, il Modern Ensemble, coordinato da Massimo Testa, interpreterà pezzi di Cioffi, Rotaro, Musgrave. In contemporanea, nel foyer del Conservatorio, sarà allestita e fruibile durante l’intera serata l’installazione Ecosistemi sonori, esito di un progetto interattivo realizzato dai conservatori di Venezia e Pescara.

A Benevento, venerdì 2 e sabato 3 ottobre, presso il Teatro Comunale Vittorio Emanuele si terrà lo show Suoni e Ritmi del Sud – ‘E voci ‘e Napule. Ivan Barbieri e Vilma Racioppi, accompagnati da una band coordinata da Enrico Salzano, interpreteranno un’accurata selezione dell’ampio repertorio della canzone partenopea. A ravvivare ulteriormente la serata sarà la performance delle danzatrici Sara Volpe e Carolina Casaburi, cadenzata dal ritmo tipico delle tammorre. Mercoledì 30 settembre l’Archeoclub di Benevento propone uno dei suoi salotti culturali nella sede di Casa Pisani. Protagonista dell’evento sarà Luciano Pascucci, il quale parlerà di un anno cruciale nella recente storia cittadina, il 1956, segnato da una grande nevicata e da altri importanti accadimenti di natura politica e sociale. Dal 7 all’11 ottobre si svolgerà la diciottesima edizione del Benevento Social Film Festival Artelesia. La rassegna, organizzata dall’Associazione Libero Teatro, intende avvicinare sempre più i teenager al grande schermo attraverso le efficaci potenzialità comunicative dei social. Grandi ospiti della kermesse saranno i ragazzi di The Snack Club. Il gruppo di creator digitali, dedito al contrasto al bullismo e a ogni forma di discriminazione, incontrerà giovedì 8 ottobre, al Teatro Romano, i ragazzi partecipanti al concorso cinematografico e l’intera cittadinanza. Per maggiori dettagli sul programma della manifestazione vi invitiamo a consultarne il sito internet ufficiale.

A Salerno, sarà inaugurata sabato 3 ottobre, al complesso di San Michele, la mostra Il (S)oggetto Ritrovato. Si tratta di un percorso in cui Eugenio Tibaldi divulga tramite le sue opere una sorta di “poetica dello scarto”. Alcuni oggetti di uso quotidiano, in evidente stato di degrado o di abbandono, sono stati assemblati dall’artista in quindici installazioni ricche di significati etici e legate a soggetti e temi del romanzo Canne al vento di Grazia Deledda. Tibaldi intende così omaggiare una delle più grandi scrittrici italiane del Novecento, che esattamente un secolo fa ottenne il Premio Nobel per la Letteratura. Sabato 26 settembre volge al termine, presso Apollonia Hub, la kermesse Notte dei Barbuti (appendice del Barbuti Festival) con la messa in scena di Malamuri. La performance della compagnia Le Ombre, supervisionata da Gianni D’Amato, è una rilettura di un capolavoro di Jean Cocteau: Le Bel Indiffèrent. Al Campus Universitario di Fisciano, avrà luogo mercoledì 7 ottobre il conferimento del Dottorato Honoris Causa in Politica e Comunicazione a uno dei più affermati interpreti della musica contemporanea italiana: Vasco Rossi. Il cantante, che terrà una lectio alla presenza di docenti, studenti e fan, sarà premiato, secondo le motivazioni riportate dal rettore Virgilio D’Antonio, per il prezioso contributo, fornito nell’arco della sua carriera, nella definizione di “linguaggi, immaginari e forme di relazione”. Ad Agropoli, presso il museo di archeologia industriale La Fornace, entra nella sua sezione conclusiva il Settembre Culturale. Sabato 26 settembre, Lorenzo Cipriani illustrerà il suo viaggio tra porti chiusi e traversate avventurose leggendo alcune pagine del suo libro Il mare sospeso. Domenica 27 settembre sarà la volta di Santina Cosetta, la quale, con il suo Soltanto il giorno, racconterà un’emozionante storia di riscatto ispirata a quella reale della sua bisnonna. Martedì 29 settembre, spazio al ricordo di un grande talento del calcio italiano, Totò Schillaci, idolo delle “notti magiche” dei Mondiali Italia ‘90, attraverso il testo di Corrado De Rosa dal titolo Non ero previsto. La rassegna letteraria si concluderà mercoledì 30 con Gabriella Genisi e la presentazione de La Specchia del diavolo. La scrittrice, dalla cui penna è nato il personaggio di Lolita Lobosco (protagonista di una fiction televisiva di successo), descrive in questo suo ultimo romanzo un’inquietante vicenda noir, tra sangue e magia, ambientata nel Salento.

ROMA

Teatro

Bande nere all’AR.MA di Roma

La Compagnia Sipario7 festeggia 10 anni di attività teatrale replicando domenica 4 ottobre, all’AR.MA teatro di Roma, lo spettacolo Bande Nere. La pièce intensa e viscerale, epica e umoristica, è ispirata alla figura storica di Giovanni de’ Medici, detto “Giovanni delle Bande Nere“, ultimo grande condottiero dell’Italia rinascimentale.

Apertura del Teatro India

Il Teatro India apre la stagione con Anche in casa si possono provare emozioni forti, della regista e autrice Caterina Filograno, in scena dall’8 all’11 ottobre. Nello spettacolo la regista attraversa la propria storia familiare segnata da una forte impronta matriarcale. Muovendosi tra autobiografia e invenzione, il racconto segue le tracce lasciate dalle donne che l’hanno preceduta, esplorando ciò che si trasmette di generazione in generazione: desideri, paure, aspettative, possibilità.

RomaEuropa Festival al Teatro Argentina

Lo spettacolo What The Body Does Not Remember di Wim Vanderkeybus andò in scena per la prima volta nel 1987 segnalandosi per la sua scrittura fisica estrema, costruita su rischio, velocità, collisione e istinto, in cui il corpo viene costantemente spinto verso una soglia di pericolo reale. Oggi quel capolavoro viene riproposto nell’ambito del RomaEuropa Festival al Teatro Argentina di Roma, nei giorni 8 e 9 ottobre.

Mostre

Sesión Neón Andina. Joan Alfaro Cabrera

La mostra Sesión Neón Andina. Joan Alfaro Cabrera è visitabile presso l’Instituto Cervantes di Roma fino al 24 ottobre. Organizzata dall’Ambasciata del Perù in Italia con il prezioso sostegno dell’ente ospitante, la mostra è la prima in Italia dell’artista peruviano Joan Alfaro Cabrera. L’esposizione ripercorre tutta la sua produzione pittorica attraverso incisioni, oli su tela, acquerelli, nei quali il colore intenso e audace del pigmento neon si fonde con l’identità e il meticciato andino, le tradizioni e i vestiti sgargianti del Perù, le atmosfere oniriche caratterizzate da grandi e dolci occhi di donna.

Roma che cambia

La mostra Roma che cambia, la città possibile, a ingresso libero, è aperta al pubblico nell’ex Mattatoio di Testaccio fino al 30 ottobre. Le immagini in esposizione sono un sorprendente viaggio nel tempo: scatti realizzati tra gli anni Trenta e Ottanta del Novecento mostrano piazza Pia, piazza Colonna, piazzale Flaminio, piazza del Campidoglio e piazza San Silvestro sommerse dalle automobili.

Roma e Troia

Fino al 18 ottobre è possibile visitare la mostra Troia e Roma. Miti, leggende, storie del Mediterraneo antico, presso il Parco archeologico del Colosseo. L’allestimento presenta oltre 300 reperti, provenienti da alcuni dei principali musei italiani e da Troia, molti dei quali esposti per la prima volta in Italia. Per saperne di più vi invitiamo a leggere una nostra recensione.

Concerti

Alla Casa del Jazz

Tanti gli appuntamenti alla Casa del jazz di Roma. Il 26 settembre è in programma un concerto di Roberto Gatto dal titolo Around Miles and Trane. Il 27 settembre si esibiranno, in due spettacoli diversi, Lorenzo Simoni con il suo quartetto e Ludus Gravi in Cerchi concentrici. Il 2 ottobre sarà di scena il Sarah Chaksad Quartet, il 3 ottobre il VMC Trio, il 4 ottobre il Thomas Lasca Quartet e infine il 9 ottobre il trombettista toscano Jacopo Fagioli.

Le quattro stagioni di Vivaldi

Il 4 ottobre il Teatro della Cometa inaugura la nuova stagione con Metaphora Ensemble e Recomposed by Max Richter: Vivaldi – The Four Seasons, la celebre rilettura contemporanea delle Quattro Stagioni di Antonio Vivaldi.

Roberto Vecchioni

La data romana del tour Tra il silenzio e il tuono 2026 di Roberto Vecchioni è il 30 settembre. L’artista si esibirà al Teatro Brancaccio, nella centralissima via Merulana.

Battisti rivisitato

Il 29 settembre il chitarrista e compositore Roberto Fabbri sarà in concerto all’Auditorium Parco della Musica “Ennio Morricone” con Battisti in…classica!, il suo progetto discografico dedicato a Lucio Battisti. Ad accompagnarlo sul palco ci saranno il Philotes Strings Quartet e l’Ensemble d’archi del Conservatorio Statale “Giulio Briccialdi” di Terni.

Astor Piazzolla

La nuova stagione della danza dell’Accademia Filarmonica Romana si apre mercoledì 30 settembre al Teatro Olimpico con l’allestimento rinnovato di Astor – Un secolo di tango, spettacolo del Balletto di Roma dedicato ad Astor Piazzolla, in scena fino a venerdì 2 ottobre.

Eventi

Interazioni

Dal 2 al 4 ottobre torna Interazioni, il festival multidisciplinare di arti e culture contemporanee che si svolgerà allo Spazio Diamante sotto la direzione di Salvo Lombardo. Il fitto programma di appuntamenti alterna performance, concerti, proiezioni, workshop, progetti divulgativi e momenti di convivialità, mantenendo il focus sulla danza e sulla performance.

Romics

La trentasettesima edizione di Romics si terrà in Fiera Roma dal 1 al 4 ottobre. Il Festival Internazionale del Fumetto, Animazione, Cinema e Games mette insieme oltre 400 espositori, con eventi in contemporanea che si svolgono nei cinque padiglioni, in uno spazio espositivo di oltre 70.000 mq.

Piano City

Piano City è il progetto che arriva nella Capitale e la trasforma in un grande palcoscenico a cielo aperto. Il 3 e il 4 ottobre, pianisti e pianiste affermati e giovani talenti porteranno la musica in ogni angolo della città: piazze, cortili, case, tram, terrazze e luoghi inaspettati.

PUGLIA

A Taranto, Ezia Mitolo propone sino al 14 novembre un progetto diffuso dal titolo Di polpa e di vento. Il leitmotiv che unisce le sue opere plastiche esposte in varie sedi cittadine è il cibo, inteso non solo come nutrimento fisico, ma anche come allegoria di un’esigenza di riscatto sociale. Alle tre sezioni allestite presso Parati (Metabolizzazione), Lasstudio (Metamorfosi) e il Museo del Mare (Sedimentazione), si aggiungerà dal 7 ottobre una quarta all’interno del Museo Alfredo Majorano (Rinascita), mediante la quale l’autrice descriverà l’esito del suo processo “artistico-biologico”. Le sculture qui presentate, dialogando con i manufatti del polo museale jonico, appariranno al pubblico come simboli di una collettività matura, capace di orientarsi, nonostante traumi e ferite, verso un futuro di pace e di prosperità.

A Oria, presso Palazzo Martini, sede del MAM – Museo Archeologico e dei Messapi, è visitabile fino al 25 ottobre Densità del Vuoto, personale di Donato Bruno Leo. In questo itinerario l’artista pugliese propone due filoni tematici: da una parte, il classicismo, richiamato da alcuni dipinti raffiguranti le Muse e da altri appartenenti alla raccolta Kenosis; dall’altra, l’adesione al linguaggio dell’Arte Povera, riconoscibile in diverse sculture realizzate in materiali comuni quali il ferro, il legno e la ceramica. A fungere da filo rosso di tutto il percorso è la luce, considerata come “forza generativa”, capace di riempire i vuoti della materia e di tramutarli in “spazi di rivelazione”.

A Bari, all’interno del Museo Archeologico di Santa Scolastica, c’è ancora tempo fino al 27 settembre per addentrarsi nella mostra Contenere moltitudini. Ricordando nel titolo un aforisma dello scrittore Walt Whitman, l’allestimento raccoglie numerosi reperti provenienti dai depositi di questo importante polo culturale della regione, ricostruendo rotte commerciali e spiegando analogie e dissonanze tra produzioni vascolari e stili decorativi. I nuclei espositivi sono presentati al pubblico, dunque, come piccole Wunderkammer, ossia vere e proprie “camere delle meraviglie” da esplorare nella loro interezza.

In questo numero, poniamo in evidenza due manifestazioni capaci di legare tra loro, nel segno della storia e della cultura, alcune città del territorio pugliese. Il già menzionato Convegno di Studi sulla Magna Grecia, in corso a Taranto presso il Palazzo del Governo (il tema dell’edizione 2026 è Giochi e atletismo in Magna Grecia e nel Mediterraneo antico), si sposterà eccezionalmente nel pomeriggio di sabato 26 settembre a Bari, presso la sede della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio, per una tavola rotonda riguardante i temi affrontati nelle sessioni dei giorni precedenti. A seguire, i partecipanti all’evento visiteranno la mostra Atletismo, società e rito funebre nelle aristocrazie peucete della Terra di Bari, realizzata in concomitanza con i Giochi del Mediterraneo da poco conclusi. Nella mattinata di domenica 27 settembre, i lavori torneranno a svolgersi a Taranto, presso il Castello Aragonese, con un dibattito conclusivo tra i convegnisti. Inoltre, approda alla sua fase conclusiva il Barocco Festival, kermesse giunta alla ventinovesima edizione e nata nel ricordo di un grande compositore salentino del XVIII secolo come Leonardo Leo. Domenica 27 settembre, alla chiesa Santa Croce di Lecce, nel concerto Mater Misericordiae l’ensemble Discantus, diretto da Luigi Grima e accompagnato dal soprano Maria Grazia Schiavo, vi farà ascoltare alcune intonazioni napoletane della preghiera Salve Regina. Sempre a Lecce, giovedì 1° ottobre, presso la chiesa di Sant’Anna, l’ensemble Salomone Rossi e il mezzosoprano Marta Fumagalli, nell’ambito dello spettacolo Cerva dell’Aurora, uniranno con i loro brani due capitali della musica: Venezia e Napoli. La manifestazione terminerà domenica 4 ottobre al chiostro dei Domenicani di San Vito dei Normanni con il gruppo A Vis Lo Lop e l’evento Posilicheata, incentrato su balli, canzoni e villanelle “alla napolitana”.

A Bari evidenziamo alcuni appuntamenti della seconda edizione di E.S.T. – Etica, Scienza, Teatro, previsti nella cornice del Teatro Kismet Opera. Il festival, ideato e curato dalla Compagnia del Sole, mira a divulgare soprattutto ai non addetti ai lavori, in maniera semplice e diretta, importanti nozioni e concetti riguardanti le scienze e le nuove tecnologie. Sabato 26 settembre Vincenzo Napolano terrà una lectio dal titolo L’AI Live de sideribus, nella quale ripercorrerà la storia degli studi sul cosmo dall’antichità a oggi. A seguire, con la performance Il messaggero delle stelle, Flavio Albanese e Francesco Niccolini raccorderanno tra loro la poetica di Ludovico Ariosto e il pensiero di Galileo. Domenica 27 il programma prevede un dibattito su morale e progresso, coordinato dal rettore dell’Università di Bari, Roberto Bellotti, e la pièce 1.5.15 – Affetti collaterali, prodotta da Roberto Scarpetti e focalizzata su due illustri chimici di primo Novecento: Fritz Haber e Clara Immerwahr. Giovedì 1° ottobre prende il via Chorus, cartellone musicale del Nuovo Teatro Abeliano con una guest star d’eccezione: Patrizia Conte. L’artista tarantina interpreterà una selezione del suo repertorio connotato da sonorità blues e soul, “sconfinando” nello stesso tempo in omaggi a nomi di fama internazionale quali Mina e Amy Winehouse. Altro grande appuntamento musicale è quello che avrà per protagonista Serena Brancale, sabato 3 ottobre, al PalaFlorio. L’artista si esibirà nella sua città natale proponendo i principali cavalli di battaglia della sua carriera, da Anema e Core alla hit dell’estate 2026 Al mio paese. In provincia di Bari, a Sammichele, tra i grandi ospiti del Music Festival 2026, è atteso domenica 27 settembre Michele Zarrillo. L’artista romano proporrà il top del suo quarantennale repertorio, emozionando i suoi fan con brani iconici come Cinque giorni, Una rosa blu, L’alfabeto degli amanti. A Mola di Bari sono due gli appuntamenti in programma nella kermesse Appuntamenti a Palazzo, ospitata presso Palazzo Pesce. Sabato 26 settembre, con Battisti in jazz, Paola Arnesano reinterpreterà la produzione di uno dei più grandi esponenti della canzone italiana del Novecento. Venerdì 9 ottobre, Gabriel Prado vi condurrà nel cuore del Brasile nell’ambito dello show Vozes da Terra.

Di seguito il riepilogo degli altri appuntamenti menzionati in precedenza:

  • Bruno Calvani – La luce sull’antico, al Castello Angioino-Aragonese di Mola di Bari fino al 30 settembre;
  • Giorgio De Chirico – Ritorno al Mediterraneo, al Museo Civico Archeologico di Vieste sino al 27 settembre;
  • Homunculus, alla Thalassa Gallery di Porto Cesareo sino al 30 settembre;
  • Vincenzo Agnetti-Mostra Premio Pascali 1973, alla Fondazione Pino Pascali di Polignano a Mare sino al 27 settembre;
  • Ritorni. Il Risveglio delle origini, al Leonardo Trulli Resort di Locorotondo sino al 30 settembre;
  • L’arte che parla moderno e contemporaneo, alla Contemporanea Galleria d’Arte di Foggia sino al 30 settembre;
  • La Parte che offri, a Santeramo in Colle, tra la Pinacoteca Francesco Netti e la chiesa del Purgatorio, sino al 26 settembre;
  • Urban Mama, al Museo del Territorio Casa Pezzolla di Alberobello sino al 15 ottobre;
  • PhEst, mostra fruibile in varie sedi espositive di Monopoli (dal Castello Carlo V al Monastero di San Leonardo) sino al 1° novembre;
  • L’arte della Vittoria – Atleti e competizioni nel Mediterraneo, al Mar.TA – Museo Archeologico Nazionale di Taranto sino al 10 gennaio 2027.

MILANO

Sarà inaugurata martedì 29 settembre a Palazzo Reale la mostra I Brueghel. Le origini dei generi pittorici in Europa. Il focus si concentra su una delle più importanti famiglie operanti in campo artistico nel XVII secolo, tanto apprezzata, anche oltre i confini dell’area fiamminga, da assurgere al rango di un vero e proprio brand europeo. Dalle nature morte alle montagne imbiancate, dal mondo contadino sino alle scene di guerra, i due Pieter (il Vecchio e il Giovane) e Jan, pur appartenendo a generazioni diverse, riescono in modo unanime a soddisfare le richieste di esigenti committenti anche in Italia, tra i quali figura il cardinale Federico Borromeo. L’allestimento è visitabile sino al 31 gennaio 2027.   

Lunedì 5 ottobre, presso GASC – Galleria d’Arte Sacra dei Contemporanei, avverrà il taglio del nastro della personale di Roberto Floreani dal titolo La via astratta. Organizzata con il patrocinio di Isorropia Homegallery, l’esposizione, aperta sino al prossimo 8 novembre, raccoglie una ventina di opere dell’artista veneziano, nelle quali si intrecciano geometrismo, colorismo e richiami ai linguaggi pittorici di Balla, Dorazio e Accardi. La mostra milanese, che annovera creazioni facenti parte delle raccolte Costellazioni e Soglie, è la seconda parte di un progetto artistico presentato lo scorso anno, in concomitanza con il Giubileo, al Museo Diocesano di Vicenza.

Alla GAM – Galleria d’Arte Moderna è visitabile sino al 6 gennaio 2027 One Palm Closer to the Sky. Nella sua personale Shilpa Gupta affronta tematiche di grande attualità (dall’identità all’emigrazione e alla libertà individuale ancora oggi negata in certi paesi), spaziando tra eterogenei linguaggi della comunicazione artistica e visiva, come ad esempio la scultura, la performance scenica e la videoinstallazione (quest’ultima, spesso, impreziosita da suggestive sonorità). Patrocinata da Fondazione Furla, l’esposizione dell’autrice indiana va vissuta dal pubblico come esperienza sensoriale a 360°, capace di raccontare valori e tradizioni afferenti a diverse culture.  

Al Teatro alla Scala potrete assistere, nelle date del 26, 28 e 30 settembre e del 2, 3, 6 e 8 ottobre, alle ultime repliche de La Traviata, uno dei massimi capolavori di Giuseppe Verdi. La rappresentazione sarà diretta sul piano artistico da Michele Gamba e coordinata in regia da Liliana Cavani. Giovedì 1° ottobre ci sarà il debutto di Giselle, famoso balletto composto da Jules-Henry Vernoy de Saint-Georges e intriso di un delicato romanticismo. Sia in questa prima che nelle successive serate del 5, 7 e 9 ottobre, l’opera sarà diretta da Mikhail Agrest e curata a livello coreografico dal duo Jean Coralli – Jules Perrot. Domenica 4 ottobre, appuntamento con Rudolf Buchbinder e il suo recital pianistico incentrato sulle più importanti sonate concepite dal genio di Beethoven. Al Teatro Arcimboldi, sabato 26 settembre, la compagnia Les Farfadais si esibirà in una delle sue più apprezzate performance. Il riferimento è ad AME – Viaggio nell’inferno di Dante, spettacolo in cui, tra musica, prosa e danza, rivivono i principali personaggi incontrati dal Sommo Poeta in uno dei regni dell’oltretomba. Il racconto scenico-letterario, imperniato su figure come Cerbero, Lucifero e gli amanti Paolo e Francesca, sarà ambientato in un inquietante e suggestivo contesto di luci e suoni. Con l’arrivo di ottobre il teatro meneghino apre le sue porte a due big della musica italiana: Fiorella Mannoia e Francesco Renga, i cui concerti sono previsti rispettivamente nelle date di giovedì 1 e sabato 3. Domenica 4 ottobre i danzatori di TAM Ballet rappresenteranno Don Chisciotte, balletto di Marius Petipa e Ludwig Minkus ispirato al noto romanzo di Miguel de Cervantes. Il cartellone dell’Arcimboldi proseguirà, infine, con altri due cantautori della scena contemporanea: Mr Rain, atteso lunedì 5, e Brunori SAS, giovedì 8 e venerdì 9 ottobre. Presso STM Studio, sezione del TAM adibita agli spettacoli della Scuola del Teatro Musicale degli Arcimboldi, potrete assistere nel fine settimana del 26-27 settembre e dal 1 al 4 ottobre alle repliche di Urinetown. Si tratta di un recital curato e interpretato dai discenti del Corso Triennale per Attori, attraverso il quale si potrà riflettere su importanti e attuali tematiche (dall’ecologia alla libertà di pensiero e di parola) nel contesto di una società immaginaria dai caratteri paradossali.

Di seguito il riepilogo degli altri appuntamenti menzionati in precedenza:

  • The Island e Dash, alla Fondazione Prada rispettivamente sino al 30 ottobre e al 28 settembre;
  • Dalì e la moda e Le Alchimiste, entrambe a Palazzo Reale rispettivamente sino al 31 gennaio 2027 e al 27 settembre;
  • Andrea Branzi by Toyo Ito – Continuous Present, alla Triennale fino al 4 ottobre;
  • Dentro la metamorfosi, al Museo di Storia Naturale fino all’8 novembre;
  • Bellezza e Bruttezza. Ideale, reale, caricaturale nel Rinascimento e Arnaldo Pomodoro. Una vita, entrambe alle Gallerie d’Italia sino al 18 ottobre;
  • Il primo Picasso di Milano. Un moschettiere tra rivoluzione, antifranchismo e solidarietà internazionale, al Museo Novecento sino al 27 settembre;
  • Chasing Rainbows, presso Building Terzo Piano sino al 10 ottobre;
  • Passione Disegno. Da Leonardo da Vinci a Keith Haring, al Castello Sforzesco sino al 27 settembre.

TORINO

Prende il via mercoledì 7 ottobre, ai Musei Reali, la mostra STILL IMAGE. Fotografie di Jessica Lange. L’itinerario, fruibile sino al 7 febbraio 2027, descrive il carattere frammentario e molto spesso precario dell’esistenza umana mediante gli scatti più intensi e poetici della celebre artista americana. Uno dei nuclei principali dell’allestimento è Highway 61, raccolta incentrata sulla nota arteria stradale che congiunge gli stati settentrionali e meridionali degli USA attraversando straordinari scenari urbani e paesaggistici. Dallo sguardo rivolto a peculiari tradizioni popolari (ad esempio la Festa dei Morti a San Miguel de Allende, in Messico) si passa ai segni lasciati dalle catastrofi naturali in determinate regioni del pianeta (la serie Presenze del passato) e al racconto di un’anomala vita quotidiana nella New York del 2021 colpita dalla pandemia.

A Palazzo Madama è possibile visitare sino al 6 gennaio 2027 una mostra dedicata a uno dei contesti più apprezzati e frequentati dalle corti reali e dalle élite aristocratiche del XVIII secolo. Giardini. L’arte di vivere la natura nel Settecento raccoglie una selezione di dipinti, schizzi e sculture riproducenti l’immagine di un locus amoenus, nel quale si può ammirare la varietà delle specie floreali e arboree ma al contempo coltivare interessi per la poesia, la letteratura e la filosofia. Attraverso le opere di nomi del calibro di Filippo Juvarra, Ignazio Sclopis e i fratelli Galliari, l’esposizione descrive mode e stili secondo cui venivano organizzati tali luoghi paradisiaci in quel periodo storico.

Prende il via domenica 4 ottobre la stagione 2026-2027 del Teatro Gobetti con un grande capolavoro firmato dal duo Dario Fo – Franca Rame, nel quale si racconta, con ricchezza di dettagli e un misto tra malinconia e comicità, la vita del “poverello d’Assisi”, di cui ricorrono gli otto secoli dalla nascita al cielo. Lu Santo Jullàre Francesco, interpretato e diretto da Matthias Martelli, sarà replicato nelle successive serate dal 5 al 9 ottobre. Anche il Teatro Carignano riapre i battenti dopo la pausa estiva proponendo un classico di Goldoni: Una delle ultime sere di Carnovale. La commedia, interpretata nel cast da Andreapietro Anselmi, Natalino Balasso, Mauro Bernardi, celebra la forza di un amore capace di superare malinconie e ostacoli. La pièce, supervisionata in regia da Valerio Binasco, andrà in scena da lunedì 5 a venerdì 9 ottobre. Alle Fonderie Limone di Moncalieri sono in programma nuovi eventi dell’edizione 2026 del TorinoDanza Festival. Sono due le opere a cui potrete assistere nel weekend del 26-27 settembre: Amae No Kozo, performance di Eliana Stragapede e Borna Babic incentrata sulle forze centrifughe e centripete che spesso animano i rapporti umani, e Contre-Nature, saggio della Compagnie de Chaillot che analizza in maniera delicata i temi del dolore e dell’assenza. Mercoledì 30 settembre sarà la volta di altre due performance: in Coraggio. La sfortuna non esiste, opera di Noemi Dalla Vecchia e Matteo Vignali, il corpo umano si trasforma in campo di battaglia tra sentimenti e valori opposti; Faun – La morte del cigno – Atto bianco è invece un trittico in cui MM Contemporary Dance Company reinterpreta in chiave innovativa lavori di Philipps, Saint-Saens e Cajkovskij. Nel fine settimana del 3 e 4 ottobre, gli artisti di Corpoceleste rappresenteranno Michel – The Animals I Am, testo di Chiara Bersani che affronta il rapporto tra danza e disabilità. Sempre in questo weekend sarà possibile assistere anche a Thrice, capolavoro di Damien Jalet in cui i ballerini e i performers di Nagelhus Schia Productions indagheranno la dialettica tra alcune forze naturali e la fisicità umana. Mercoledì 7 ottobre, oltre alla pièce We Are Who We Are, ideata dal duo Michael Incarbone – Max Gomard e dedicata al tema dell’identità (individuale e collettiva), sarà portata in scena Dido And Aeneas, opera in cui Agata e Teodora Castellucci attualizzano l’omonimo testo di Purcell focalizzato sull’amore tra due grandi personaggi dell’epica classica.

Di seguito il riepilogo degli altri appuntamenti già menzionati precedentemente:

  • I nemici del Drake. Enzo Ferrari e le scuderie inglesi, al MAUTO – Museo Nazionale dell’Automobile fino all’11 ottobre;
  • Torino e il cibo nell’Archivio di Città, all’Archivio Storico sino al 31 dicembre;
  • My Name Is Orson Welles, al Museo Nazionale del Cinema fino al 5 ottobre;
  • Le Macchine funzionanti di Leonardo da Vinci, a Palazzo Barolo fino al 14 febbraio 2027;
  • Scarecrow – Artisti a presidio della vita, nella location di Flashback Habitat sino al 27 settembre;
  • Margherita, prima Regina d’Italia. Storia, cultura e stile tra Palazzo e Biblioteca Reale e Il volto delle donne. L’altra faccia della Storia, ai Musei Reali fino al 6 gennaio 2027;
  • Un altro Novecento. Opere su carta dalle collezioni della GAM, alla GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea fino al 1° novembre;
  • Bandiere per Zefiro e Addition, Subtraction, Multiplication, entrambe alla Pinacoteca Agnelli fino al 31 dicembre;
  • In Gioco. Arte e gioco dal Rinascimento a oggi, al Museo Nazionale del Risorgimento Italiano fino al 5 ottobre;
  • Harry Gruyaert. Retrospettiva e Werner Jeker. Photo Typo, entrambe al CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia fino al 4 ottobre;
  • La cordata ideale, al Museo Nazionale della Montagna sino all’11 ottobre;
  • Il futuro prende forma, presso Urban Lab sino al 23 dicembre;
  • Metamagico, al PAV – Parco Arte Vivente sino all’11 ottobre;
  • Torino-Togliatti 1966-2026: uno stabilimento grande e subito, al Centro Storico Fiat sino al 4 ottobre;
  • Paesaggi da sogno/Dreamscapes, al MAO – Museo d’Arte Orientale sino al 29 novembre;
  • Romano Gazzera. Nel regno dei fiori giganti, a Palazzo Lascaris sino al 10 ottobre.

VENEZIA

Sino al 22 novembre è visitabile alle Gallerie dell’Accademia la mostra Leiko Ikemura. TransLucent – La forma della luce. In questo percorso l’artista giapponese propone un interessante corpus di sculture in vetro che si rapporta con una delle tradizioni artigianali più antiche e famose della Laguna e con l’immenso patrimonio di statue e dipinti custoditi nel polo museale ospitante la sua personale. Se le creazioni delle serie Usagi e Ishi no kokoro ricordano certi aspetti della pittura sacra di epoca medievale, le teste dormienti della collezione Sleep traggono spunto dai personaggi raffigurati da Vittore Carpaccio nel Ciclo di Sant’Orsola. Ai temi della caducità umana e dello scorrere del tempo rimanda invece l’installazione Memento Mori, la quale omaggia allo stesso tempo uno dei più grandi capolavori di Giambattista Tiepolo presenti nelle Gallerie: l’Esaltazione della Croce e Sant’Elena. 

Sempre fino al 22 novembre, nella Basilica di San Giorgio Maggiore, sarà possibile esplorare l’immaginario di Barry X Ball attraverso la mostra The Shape of Time. Grandi protagonisti e soggetti legati ai mondi dell’arte e della religiosità, visti nella loro ampia varietà, vengono reinterpretati in maniera del tutto innovativa dall’autore. Se Enthroned Pope, Reflected contiene in sé un richiamo al Malato all’ospedale di Medardo Rosso, la scultura Pope Saint John Paul II e altre tre riproducenti le tipiche fattezze di Buddha costituiscono i pilastri ideali di un ‘ponte’ tra cattolicesimo e spiritualità orientale.

Alla Scoletta Battioro e Tiraoro è fruibile sino al 30 ottobre la personale di Arch Hades intitolata Return. L’artista e poetessa sviluppa una digressione a 360 gradi sull’umanità, tra debolezze ma anche punti di forza, mediante opere pervase da simboli e riferimenti allegorici. L’installazione che dà il titolo al percorso, formata da oltre venti pannelli dipinti, celebra la bellezza di trittici e pale d’altare ammirabili in molte chiese veneziane mentre le opere della serie Confessions svelano pensieri e idee annotati dall’autore nei suoi diari privati. Se alcune statue ricordano noti modelli della classicità, l’ultimo lavoro di Hades, Sphinx, crea un suggestivo legame tra due civiltà: quella egizia dei faraoni, intrisa di lusso e sfarzo, e quella del terzo millennio, contrassegnata da tecnologia e intelligenza artificiale.

Alle Sale Apollinee, lunedì 28 settembre, è in programma Dduje Paravise, concerto in cui Gnut e Alessandro D’Alessandro riprodurranno pezzi antichi e recenti della canzone partenopea ricorrendo a chitarre e organetti elettronici. Venerdì 2 e sabato 3 ottobre potrete ascoltare Inside Out, progetto musicale targato Markus Stockhausen – Florian Weber, nel quale si intrecciano stile classico, ritmi jazz e nuove sperimentazioni. Al Teatro Malibran, sabato 26 settembre, appuntamento con l’ultima replica di Pagliacci, una delle più celebri opere di Ruggero Leoncavallo, che sembra anticipare alcuni caratteri del teatro novecentesco. Anche in quest’ultima serata la rappresentazione sarà diretta da Daniele Callegari e supervisionata dalla regia di Andrea Bernard. Domenica 27 lo stesso Callegari salirà nuovamente su questo palco per dirigere l’Orchestra del Teatro La Fenice, la quale interpreterà musiche di Bizet e Cajkovskij. La stessa formazione, diretta da Neil Thomson, si esibirà nuovamente giovedì 1 e venerdì 2 ottobre con un programma di brani di Elgar, Rodrigo e Korsakov. Domenica 4 è attesa Fiorella Mannoia con il suo Anime Salve, un evento musicale in cui omaggerà due modelli come Fabrizio De André e Ivano Fossati. Venerdì 9 ottobre, nell’ambito dell’ottava edizione del Festival delle Idee, Aldo Cazzullo terrà una lectio intitolata Desiderio o dovere. Il genio italiano, nella quale il giornalista si soffermerà sulle origini della cultura del Belpaese, individuabili nella storia romana, nella letteratura dantesca e nell’arte rinascimentale. Venerdì 9 ottobre, debutta al Teatro Goldoni un singolare dittico coordinato sul piano artistico da Jacopo Brusa e supervisionato in regia da Gianmaria Aliverta: The Telephone & Trouble in Tahiti. Se l’opera di Gian Carlo Menotti (la prima delle due appena menzionate) dimostra in maniera esilarante come si possa diventare logorroici portando una cornetta all’orecchio, quella di Leonard Bernstein rivolge una critica pungente verso il modello della borghesia consumistica americana del secondo dopoguerra. 

Di seguito il riepilogo degli altri appuntamenti già citati in precedenza:

  • Jenny Salville a Ca’ Pesaro, alla Galleria Ca’ Pesaro sino al 22 novembre;
  • Etruschi e Veneti. Acque, culti e santuari, al Palazzo Ducale fino al 29 settembre;
  • Bizhan Bassiri. Principe. Il nottambulo del pensiero magmatico, al Museo Correr fino al 22 novembre;
  • Michael Armitage. The Promise of Change e Amar Kanwar – Co-travellers, entrambe a Palazzo Grassi fino al 10 gennaio 2027;
  • The Exchange-Value-of Languages Fallen to Zero, alla Casa dei Tre Oci fino al 22 novembre;
  • Peggy Guggenheim a Londra – Nascita di una collezionista, alla Collezione Peggy Guggenheim sino al 19 ottobre;
  • Le Tarbouche. Quando un accessorio diventa simbolo, al Museo di Palazzo Mocenigo sino all’8 novembre;
  • The Materiality of Judy Chicago, alla Galleria Alberta Pane fino al 22 novembre;
  • Ferdinando Scianna – Il Ghetto di Venezia 500 anni dopo, presso Ikona Gallery fino al 22 novembre;
  • Elliott Erwitt – Icons, al JMuseo di Jesolo fino al 18 ottobre;
  • We all Needed the Same Sun, presso A plus A Gallery sino al 30 settembre;
  • Alfred Eisenstaedt. La fotografia era nell’aria, al Museo Storico Navale sino al 22 novembre;
  • Com’è profondo il mare, al Museo Nazionale di Archeologia del Mare di Caorle fino al 27 settembre;
  • Tra terra e acqua. La laguna di Venezia e le valli di Jesolo, presso JMuseo di Jesolo sino al 10 gennaio 2027;
  • Transforming Energy, alle Gallerie dell’Accademia sino al 30 novembre;
  • Personal Structures, fra Palazzo Mora, Palazzo Bembo e i Giardini di Marinaressa sino al 22 novembre;
  • I ritratti perduti, presso Marignana Arte sino al 21 novembre;
  • Homo Faber, alla Fondazione Giorgio Cini sino al 30 settembre;
  • From Chaos to Freedom, allo Spazio SV sino al 22 novembre;
  • Discontinuità di Nichel, al Ruzzini Palace Hotel sino al 22 novembre;
  • Wanderlust, a Palazzo Bembo sino all’11 ottobre;
  • La Nota Mancante, alla Fondazione Maddalena Di Giacomo sino al 22 novembre.

FIRENZE

A Palazzo Medici Riccardi, sino al 5 gennaio 2027, è possibile visitare la mostra dal titolo Oltre il Rinascimento. Tra Dürer e Parmigianino.Il percorso è un’approfondita indagine sulle arti figurative e plastiche del Cinquecento: un’epoca molto feconda a livello italiano ed europeo, in cui, da un lato, si afferma il linguaggio manierista ma, dall’altro, si intravedono i fondamenti dell’estetica barocca. Nell’allestimento, oltre a celebri capolavori di Mantegna, Beccafumi e Durer, si possono ammirare pregevoli incisioni realizzate da artigiani appartenenti alla scuola di Fontainebleau, nonché un gruppo di stampe raffiguranti copie dei volti presenti in un quadro perduto di Arcimboldo (uno di questi ritratti è stato selezionato per la locandina dell’esposizione). L’itinerario costituisce una sorta di seguito della mostra del Museo Novecento su George Baselitz, autore contemporaneo di cui si ricorda il grande interesse per il Manierismo.

Proprio al Museo Novecento, sabato 26 settembre è in programma il taglio del nastro di un’antologica su Victor Man. Il focus si concentra sulla fase più recente della produzione dell’artista, il quale spazia, come tematiche, dalla maternità al desiderio di emancipazione femminile; dalle nature morte a corpose serie di ritratti e autoritratti. Il percorso qui allestito, fruibile sino al 7 marzo 2027, rivela la straordinaria capacità di Man di analizzare a fondo la dimensione umana, sia sul piano individuale che collettivo.

“Volava con le mani e con l’ingegno”. Jacopo Sansovino, i materiali poveri, un capolavoro veneziano è il titolo di una mostra visitabile sino al 30 settembre al Museo Opificio delle Pietre Dure, incentrata su un’opera da poco restaurata dall’istituto fiorentino e appartenente all’IRE (Istituzioni di Ricovero ed Educazione di Venezia): la Madonna con Bambino e due putti di Jacopo Sansovino, meglio nota come Madonna delle Muneghette per via del luogo in cui fu casualmente rinvenuta negli anni Settanta del Novecento (un Pensionato di Venezia). L’intervento di recupero ha permesso agli studiosi di esplorare a fondo la struttura e la composizione del manufatto, per molto tempo ed erroneamente considerato bozzetto di una statua di più grandi dimensioni. Nello specifico, le operazioni eseguite, illustrate al pubblico tramite pannelli didascalici e dispositivi multimediali, hanno portato alla riparazione di alcune lesioni e alla reintegrazione di determinate lacune mediante tecniche tradizionali e l’uso di stampanti 3D.

Riparte dopo la pausa estiva la programmazione culturale del Teatro Verdi con due appuntamenti organizzati e curati dall’Orchestra Regionale della Toscana. Nelle serate di sabato 3 e domenica 4 ottobre, la formazione musicale, diretta da Simon Halsey e coadiuvata dal Choralspace Festival Choir, eseguirà una selezione di brani di Puccini ed Esenvalds. Giovedì 8, spazio alla satira corrosiva di Eleazaro Rossi. L’attore interpreterà un monologo dal titolo Kamikaze, nel quale descriverà senza peli sulla lingua sia i problemi che gli aspetti più buffi della società odierna. Venerdì 9 Anastacia farà tappa al Verdi con il suo NTK Tour 2026, alternando vecchi successi (Left Outside Alone, Love Is a Crime, Bad Girls) e hit più recenti (Control, Highs&Lows). Anche il Teatro Puccini riapre i battenti con l’arrivo di ottobre. Si parte sabato 3 con un appuntamento extra moenia: al Parco dell’Anconella, Diego e Marta Dalla Via, in maniera divertente ma allo stesso tempo accurata, parleranno del cambiamento climatico nella performance Antropocene e altri poceti. Con Briciole, martedì 6 ottobre, David Riondino proporrà un mix del suo vasto repertorio canoro; l’evento sarà intermezzato dagli sketch di Paolo Hendel. Mercoledì 7 Beatrice Rigillo, in Guardiamo ma non giudichiamo, vi condurrà in un excursus ironico sulla società attuale vista nelle sue pieghe più nascoste e ipocrite.

Di seguito il riepilogo degli altri appuntamenti già menzionati precedentemente:

  • Ottone Rosai – Poeta Innanzitutto, al Museo Novecento sino al 4 ottobre;
  • La Biblioteca svelata: il bestiario interiore, al Museo di San Marco sino al 31 ottobre;
  • Michelangelo verso il mito. Dal restauro nuova luce su Tiberio Titi, a Casa Buonarroti fino al 30 settembre;
  • Inferno – Esperienza Immersiva nella Divina Commedia, alla Cattedrale dell’Immagine fino al 15 novembre;
  • Ferdinando Sarmi New York – Un viaggio nella moda da Firenze alla Fifth Avenue, al Museo della Moda e del Costume di Palazzo Pitti sino al 31 dicembre;
  • Florence and the U.S. The Story of a Friendship, a Villa Bardini sino al 18 ottobre;
  • L’Egitto sognato – Giuseppe Parvis, ebanista al Cairo, al Museo Stibbert sino al 1° novembre;
  • Open, a Palazzo Buontalenti sino al 12 ottobre;
  • Silence Is, alla Street Levels Gallery sino al 30 settembre;
  •  Storia e Storie di Sostenibilità, all’Archivio di Stato sino al 29 settembre;
  • Fino a qui, alla Crumb Gallery sino al 3 ottobre;
  • Broken – Il potere del frammento, a Palazzo Strozzi sino al 24 gennaio 2027;
  • Scenari, presso la galleria Plus Florence sino al 19 novembre.

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