Care amiche e cari amici di Naòs-Nel cuore dell’arte e del sapere, con la metà di settembre e l’imminente riapertura delle scuole riprende ormai a pieno ritmo la vita quotidiana delle nostre città. Ciononostante, è sempre auspicabile ritagliarsi qualche ora del proprio tempo per visitare una bella mostra o ascoltare buona musica in compagnia di parenti e amici. Di seguito, come di consueto, vi proponiamo una selezione dei principali appuntamenti culturali del Belpaese nell’ambito di una nuova puntata della nostra rubrica quindicinale. Buona lettura e buon weekend!
NAPOLI E CAMPANIA
Sino al 30 ottobre sono fruibili in varie location le opere del Premio Rua Viva. Si tratta di un progetto, promosso da artisti del calibro di Riccardo Dalisi, Antonio Sgambati e Vittorio Avella (per citare solo alcuni nomi), che ha il suo cuore pulsante nella Sala Sole, una stamperia situata nella suggestiva stradina alle spalle di via Medina e trasformatasi recentemente in piccola galleria d’arte. Proprio qui è esposta una delle installazioni più significative della collettiva, Duel di Felix Policastro, in cui si rappresenta la frequente dissonanza tra esteriorità e interiorità umana. In altre sedi, quali ad esempio la Galleria AreaLAB365, al Centro Direzionale, e Il Laboratorio di vico San Nicola a Nilo, nel centro storico, il percorso offre interessanti spunti di riflessione sulla salute delle nostre relazioni e sul valore delle tradizioni artigianali.
SuperOtium, struttura ricettiva ubicata in via S. Teresa degli Scalzi, ospita la terza edizione di Look Closer, un allestimento che affronta alcuni grandi temi attuali in una location insolita. Clienti e semplici visitatori dell’art-hotel possono soffermarsi su opere riguardanti la sensibilità verso il mondo animale (Marta Wróblewska e Luigi Lista), la dialettica tra fisicità e vulnerabilità (Carmela De Falco) e l’indicibile sofferenza causata dalla guerra in Palestina (Whitespace Projects). Se le tematiche della mostra-rassegna cambiano di anno in anno, il suo obiettivo, invece, è sempre lo stesso: far avvicinare anche i “profani” al linguaggio multiforme delle arti visive.
Sabato 12 e domenica 13 settembre entrano nel vivo i festeggiamenti in onore di S. Maria Desolata a Bagnoli con una serie di spettacoli musicali e teatrali dal vivo in viale Campi Flegrei. Sabato 19, come da tradizione, Napoli celebrerà il suo patrono S. Gennaro, nel ricordo del suo martirio avvenuto nel 303 presso la Solfatara a Pozzuoli, attendendo in Cattedrale la liquefazione del suo sangue: un evento che interroga ancora oggi studiosi da ogni parte del mondo ma che viene considerato in modo trasversale, da credenti e non, un buon auspicio per il futuro della città. Le ampolle contenenti il sangue del patrono resteranno esposte alla venerazione dei fedeli sia in questa giornata che nelle successive fino al 26 settembre, rientranti nel cosiddetto ottavario. Per saperne di più su tutti gli aspetti riguardanti il culto di San Gennaro vi invitiamo a leggere un nostro articolo cliccando sul collegamento ipertestuale. Prendono il via, invece, venerdì 25 settembre in piazza Montecalvario i festeggiamenti in onore di S. Maria della Mercede con il Festival delle arti creative, rassegna in cui si alterneranno musica, letteratura, animazione ed enogastronomia. Al Teatro di San Carlo, domenica 20 settembre i Professori del massimo napoletano proporranno un excursus nel repertorio di Giovanni Bottesini, spaziando tra la Fantasia, il Concerto in si minore e il Quintetto in do minore. Giovedì 24 è in programma la prima di Mitridate, re di Ponto. Il capolavoro mozartiano sarà supervisionato nella parte coreografica da Renato Zanella e in quella orchestrale da Riccardo Frizza. Entra sempre più nel vivo la rassegna Il Tour del Giallo con visite guidate in cui verranno raccontati aneddoti e vicende desunti dalla letteratura di genere noir e ambientati in particolari luoghi di Napoli. Sabato 12 e domenica 13 settembre scoprirete intrighi e delitti avvenuti a Capodimonte, passeggiando tra i sentieri del Bosco e le strade del quartiere collinare. Sabato 19 e domenica 20 ci si ritroverà a Posillipo, presso la Calata dei due Frati, per ricordare traffici illeciti di opere d’arte che hanno coinvolto, come punto di imbarco e sbarco, questo piccolo approdo. Infine, vi ricordiamo che, nell’ambito della rassegna Le voci di sopra, organizzata dai Musei Nazionali del Vomero, all’interno del Fossato del Castel Sant’Elmo, ogni fine settimana, dal giovedì alla domenica sino al 4 ottobre, sono esposte le installazioni artistiche e multimediali del già citato progetto intitolato Pessoa Luna Park.
Di seguito il riepilogo delle altre mostre napoletane già menzionate in precedenza:
- Canto Napoli, al Museo Nazionale di Capodimonte fino al 29 settembre;
- Il colore di Mimmo Jodice, al Museo del Tesoro di San Gennaro fino al 10 gennaio 2027, alla quale abbiamo dedicato una nostra interessante recensione;
- I Don’t Care, I’m Invisible, al Museo della Moda della Fondazione Mondragone fino al 14 settembre;
- La Memoria nelle Mani. Temin guanti: novant’anni di storia industriale italiana attraverso una famiglia, un’impresa, un territorio, all’Archivio di Stato fino al 31 ottobre;
- Song for Dark Times, alla Galleria Solito fino al 13 settembre;
- L’astronomo delle Due Sicilie all’Osservatorio Astronomico di Capodimonte sino al 18 settembre;
- Admiranda e Arcana Naturae, al MUSA – Museo Universitario delle Scienze e delle Arti dell’Università Federico II sino al 30 settembre.
In provincia di Napoli, al Parco Archeologico di Pompei prosegue la rassegna Ecstatic Pompei, rientrante nella seconda edizione di ESOPOP, storie in festival e ambientata negli scavi dell’antica città e avente come motivo di fondo il culto di Dioniso. Sabato 12 settembre, a Villa dei Misteri, ultima replica di Penteo. Dialogo sulla cecità, performance a cura di Rosario Sparno. Venerdì 18, a Villa San Marco, spazio a Tiresia. Dioniso negli occhi, pièce ideata da Fabio Cocifoglia e Sonia Barbadoro; lo spettacolo sarà replicato sabato 19 a Villa dei Misteri. Due invece sono gli appuntamenti previsti nella giornata di venerdì 25 settembre. A Villa dei Misteri, Giampiero Schiano e Mimmo Angrisani interpreteranno Cura del Dio. Frammenti di un contagio, mentre a Boscoreale, presso Villa Regina, si potrà assistere a Dioniso. Luce e ombra, performance rappresentata da Clara e Anna Bocchino. I testi di queste ultime due opere menzionate sono scritti da Fabio Cocifoglia. I visitatori del Parco archeologico di Pompei potranno cogliere l’occasione per addentrarsi in due mostre già citate nei nostri precedenti numeri. Alle Terme del Foro sarà aperta fino al 30 settembre Balnea Daciae. Le terme romane della Dacia, un percorso che descrive l’importantissima funzione sociale rivestita in età imperiale da tali strutture pubbliche tramite un vasto campionario di reperti e installazioni multimediali. In alcuni luoghi del parco, invece, come ad esempio la Basilica, la casa del Fauno e la casa di Cerere, rimarranno esposte fino al 30 novembre le opere della personale Philip Colbert in Pompeii: Mythology of Pop. L’itinerario, che intende far riemergere al contempo il rapporto intrinseco tra la città vesuviana e il mare, offre l’opportunità di conoscere la poetica di un autore considerato da molti critici l’erede di Andy Warhol. Come di consueto, a Torre Annunziata, sarà possibile assistere da vicino, ogni giovedì mattina, ai lavori di restauro in corso in alcune sale della Villa di Poppea, residenza appartenuta alla famiglia della consorte di Nerone. Per ragioni logistiche l’accesso dei visitatori sarà cadenzato in gruppi di massimo 10 persone. Al Parco archeologico di Ercolano si conclude sabato 12 la kermesse Gli Ozi di Ercole con due spettacoli: Baci e morsi. Se l’amore ti fa a pezzi, lectio a cura di Gennaro Carillo e Federica Fracassi; Acqua santa, concerto di Francesco Di Bella. Entrambi gli appuntamenti, legati alla tematica Amore e Guerra, si svolgeranno presso l’Antica Spiaggia. A Sorrento, all’interno della stupenda Villa Fiorentino sono previsti nuovi eventi della rassegna ‘O sole mio. Nelle domeniche 13 e 20 e nei mercoledì 16 e 23 settembre, il tenore Marco Ferrante e il soprano Elena Memoli vi delizieranno con le più belle arie operistiche italiane e le note più suggestive della tradizione partenopea – dalla Traviata di Giuseppe Verdi alla Cavalleria rusticana di Pietro Mascagni; da Marechiaro di Francesco Paolo Tosti a Torna a Surriento di Ernesto De Curtis. A Capri, per la rassegna Palcoscenico Lysis, ospitata presso Villa Lysis, sabato 12 settembre sarete condotti nel meglio del repertorio classico grazie alla performance pianistica di Ilenia Amitrano e Sara Amoresano. A Villa San Michele, fino al 3 novembre, è possibile immergersi tra le opere dell’edizione 2026 del Festival del Paesaggio. La mostra analizza il rapporto uomo – natura mediante i filtri delle nuove tecnologie e dell’intelligenza artificiale. Se Francis Alys ricorre alle video installazioni per coinvolgere nel suo lavoro alcune comunità locali, il progetto di Ali Cherri illustra la dialettica tra beni paesaggistici e testimonianze archeologiche. Alle opere di Luca Vitone, che analizzano le interazioni tra flora, fauna e tradizioni, si associano i mondi sospesi e onirici elaborati da Klara Zetterholm. Vi ricordiamo, inoltre, che alla Certosa di San Giacomo sarà fruibile sino al 18 ottobre Il mito di Capri. A duecento anni dalla scoperta della Grotta Azzurra, un allestimento impreziosito da un grande ospite: il dipinto Veduta di Capri con il Monte Solaro di Jakob Philipp Hackert, concesso in prestito per l’occasione dalla direzione della Reggia di Caserta.
Spostandoci proprio nel meraviglioso complesso monumentale situato in Terra di Lavoro, all’interno del Giardino Inglese del Parco vanvitelliano è possibile esplorare sino al 27 settembre la mostra fotografica Il Panda siamo noi. Organizzata nell’ambito delle celebrazioni per i 60 anni del WWF, l’esposizione si basa su un suggestivo parallelismo: da un lato, i volti di animali a rischio di estinzione, come l’orso polare, la mantide religiosa, il bonobo; dall’altro, i ritratti di vip del grande e piccolo schermo, come Maria Grazia Cucinotta, Giorgio Panariello, Virginia Raffaele e tanti altri. I loro sguardi intensi si incrociano reciprocamente per divulgare un messaggio accorato: salvare il pianeta e le sue creature più fragili da azioni dell’uomo, in alcuni casi, troppo invadenti e nocive.
Ad Avellino, a cura del Conservatorio Domenico Cimarosa, è previsto in piazza Castello, sabato 12 settembre, l’evento Le voci dell’Hard Bop. In questa serata Pietro Iodice, Tommaso Scannapieco e Mario Nappi, coadiuvati dalla voce di Stefania Patanè, eseguiranno i brani più noti di Benny Golson, Oliver Nelson, Horace Silver e altri grandi esponenti di tale genere musicale. Lo spettacolo rientra nel programma della rassegna Avellino Jazz al Castello. Inoltre, l’Accademia Internazionale Arturo Toscanini propone nuovi concerti facenti parte del cartellone del trentaquattresimo Festival Internazionale di Musica da Camera in Irpinia. Domenica 13 settembre, presso la chiesa del Carmine di Avellino, si terrà l’evento Caro Respighi…, omaggio all’indimenticato Ottorino. Venerdì 18, al Castello D’Aquino di Grottaminarda è in programma Suoni Migranti, spettacolo prodotto da Counterpoint Duo. A chiudere la kermesse, domenica 20, al Palazzo Abbaziale di Loreto a Mercogliano, sarà il Coro dell’Università della Campania Luigi Vanvitelli con il concerto In…Canti di fine estate.
A Benevento, dopo la pausa agostana riprende il cartellone di Estate all’Arco, la cui location è il suggestivo Arco del Sacramento. Sabato 12 spazio alla musica e al divertimento con La Corrida in Tour, evento a cura di Pro Loco Samnium, mentre sabato 19 il cast di Libero Teatro porterà in scena Coste Janare, spettacolo legato alle rinomate antiche figure esoteriche del territorio sannita. Con la metà di settembre si giunge nella parte conclusiva del programma di concerti, tra Benevento e la sua provincia, di grandi nomi della musica nazionale e locale. Da non perdere, per gli amanti del genere neomelodico, martedì 15, l’appuntamento con Rosario Miraggio ad Airola. Gli ultimi eventi del cartellone vedranno esibirsi sul palco dell’Hortus Conclusus altri due artisti partenopei: Gnut, venerdì 18, noto per i suoi pezzi connotati da ritmi folk e blues, e Francesco Di Bella, domenica 20, fondatore dei 24 Grana ed esponente dell’alternative rock.
A Salerno, nel programma de La Notte dei Barbuti, appendice conclusiva del Barbuti Festival in corso ad Apollonia Hub, segnaliamo sabato 12 la pièce di drammaturgia collettiva MITO – La casa bianca, realizzata da Elvira Buonocore e Antonio Grimaldi. Venerdì 18 sarà la volta di uno spettacolo di teatro e flamenco intitolato La sposa del vento, curato da Brunella Caputo e Maria Josè Alvarez. Giovedì 17 e 24 settembre, l’associazione Erchemperto vi condurrà tra vicoli e chiese del centro storico, facendovi ascoltare aneddoti e leggende di origini antichissime. Lunedì 21 settembre la città si vestirà a festa per celebrare il suo patrono San Matteo. Nel pomeriggio di questa giornata, si snoderà dalla Cattedrale, percorrendo poi le principali vie del centro, la processione del busto argenteo del protettore, portato a spalla da una delle paranze di devoti. Il corteo, composto anche dalle statue dei Santi Martiri Salernitani, sosterà presso la sede della Guardia di Finanza, il porto e il Municipio, per poi concludersi con la rituale corsa lungo la rampa che conduce al Duomo. In provincia, sabato 12, per l’edizione 2026 del Velia-Teatro Festival, si terrà al Castello Talamo-Atenolfi di Castelnuovo Cilento la rappresentazione de L’Arbitrato. Il testo composto da Menandro, il principale esponente della Commedia Nuova in età ellenistica, sarà interpretato dal cast dell’Associazione Cilento Arte ricorrendo all’uso di maschere antiche. Sempre qui sono previsti gli ultimi due appuntamenti della kermesse: il Simposio di Platone, mercoledì 16, diretto da Christian Poggioni, e Medea e Clitennestra, giovedì 17, opera di Dario Fo e Franca Rame rivisitata da Angela Malfitano. Entrambe le performance saranno portate in scena dagli attori di Cilento Arte. Ad Agropoli è in corso la diciannovesima edizione del Settembre Culturale, rassegna letteraria che ospita ogni anno la presentazione di libri scritti da autori già affermati sulla scena nazionale o emergenti. Sabato 12 Virgilio D’Antonio, rettore dell’Università di Salerno, con il suo volume Diritti digitali 2.0 offrirà una panoramica sul rapporto tra legislazione italiana, tecnologia e intelligenza artificiale. Lunedì 14 Marco Bonini parlerà di virilità e modello patriarcale analizzando col pubblico talune pagine del suo testo Maschi, si salvi chi può! Mercoledì 16 è atteso Gad Lerner, il quale approfondirà i temi del conflitto in Terra Santa e dell’identità giudaica tramite il suo libro Ebrei in guerra. Giovedì 17 spazio al racconto degli attentati subiti dal Duce nel biennio 1925-1926 attraverso il volume Mussolini nel mirino, presentato dagli autori Alberto Aghemo, Brunella Dalla Casa, Giuseppe Galzerano e Giovanni Pietro Lombardo. Domenica 20 è previsto un fuori programma della kermesse: Carmen Lasorella ricorderà in questa serata i principali protagonisti di 80 anni di storia repubblicana del Belpaese nell’ambito di una lectio intitolata 1946-2026 – Testimoni del nostro tempo. Venerdì 25 Rino Lauro illustrerà le ‘presenze criminali’ del Regno di Napoli tra XVI e XVII secolo mediante il suo saggio Banditi. Per saperne di più sul programma completo della manifestazione vi invitiamo a consultarne i canali informativi ufficiali.
ROMA
Mostre
Artisti a Villa Borghese
La Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali propone per il terzo anno consecutivo il ciclo di incontri Artisti a Villa Borghese, ospitato nella Sala de Chirico del Museo Carlo Bilotti di Villa Borghese. Il programma, che si svolgerà fino al 16 ottobre 2026, anche quest’anno si focalizza sulla cultura artistica contemporanea, con particolare riferimento al patrimonio artistico e naturalistico delle Ville storiche urbane. Il cartellone prevede talk, interviste in esclusiva, reading poetici, ambient sound, storytelling e proiezioni che saranno fruibili anche nei giorni successivi a ciascun incontro. Per il 2026, tra i tanti artisti invitati, troviamo Giuseppe Modica, Lina Passalacqua, Gabriele Stabile.
Novità alla GAM
Dallo scorso 24 giugno è stato rinnovato il percorso espositivo della mostra GAM 100. Un secolo di Galleria Comunale 1925-2025, in corso fino all’11 ottobre 2026 alla Galleria d’Arte Moderna a Roma. L’allestimento si arricchisce di una nuova selezione di venticinque dipinti e sculture, che in parte vanno a sostituire i lavori già esposti e in parte costituiscono vere e proprie aggiunte, nell’ottica di far scoprire la ricchezza dei depositi del museo. Alle opere già esposte, realizzate da artisti come Balla, Casorati e Sironi, si affiancano così altri grandi nomi, quali De Nittis, Mafai e Severini, e figure meno note ma centrali per l’evoluzione della collezione. Attraverso oltre 120 capolavori, la mostra ripercorre le tappe principali che hanno scandito la storia della Galleria capitolina, profondamente legata alle politiche culturali dell’amministrazione comunale grazie a una lungimirante attività di acquisizioni che dalla fine del XIX secolo continua fino ai giorni nostri.
San Francesco e l’arte
Fino al 20 settembre il MAXXI presenta la mostra Creature, Creatori. San Francesco e l’arte contemporanea nell’ambito dell’ottavo centenario della morte del “poverello d’Assisi”. Le opere del museo dialogano con altre affini per temi e linguaggi. Alcuni lavori, creati appositamente per l’occasione, interpretano lo sguardo francescano mettendo insieme simboli, figure e natura.
Le strade in foto
Al Museo di Roma in Trastevere è visitabile sino al 4 ottobre la mostra fotografica Lungo le Strade Blu. Along the Blue Highways: una selezione di novanta scatti in bianco e nero e a colori, realizzati negli Stati Uniti dal regista Francesco Conversano fra il 1999 e il 2017. Il viaggio lungo le “strade blu” è un itinerario di scoperta, di conoscenza e di rivelazioni, che si articola a livello geografico e antropologico, descrivendo l’immaginario collettivo di un Paese legato ancora oggi, per certi aspetti, a mitologie e stereotipi.
Busti all’Ara Pacis
Il Museo dell’Ara Pacis presenta un nuovo progetto di valorizzazione della propria collezione permanente, dedicato in particolare alla Galleria dei busti. Fino al 30 settembre, alcune opere della raccolta, che accoglie i calchi in gesso di ritratti dei principali membri della famiglia di Augusto, saranno approfondite grazie a otto podcast offerti gratuitamente ai visitatori e disponibili in italiano e in inglese. Attraverso la voce narrante, si presentano al pubblico figure come Ottaviano, con il fedele generale e amico Agrippa, Marcello e i nipoti Gaio e Lucio Cesari, e la splendida ed elegante Antonia minore con suo figlio, il coraggioso Germanico.
Lumen ex terra
Lumen ex terra è il nuovo progetto espositivo di Helidon Xhixha ospitato nelle suggestive Case Romane del Celio, uno dei complessi archeologici più affascinanti e stratificati di Roma, fino al 27 settembre. La mostra mette in dialogo le iconiche sculture in acciaio inox lucidato a specchio dell’artista con gli ambienti ipogei del sito, creando un confronto inedito tra arte contemporanea e memoria antica.
Concerti
Concerti del Tempietto
Fino al 27 settembre il Chiostro di Campitello del Teatro di Marcello ospita i Concerti del Tempietto, un viaggio notturno nella storia della musica, con due eventi al giorno (ore 18:30 e 20:30) e una visita guidata dell’area archeologica inclusa nel biglietto. Saranno eseguite musiche di Brahms, Beethoven, Schumann, Chopin, Liszt, Ravel e tanti altri.
Eventi
L’Etruria laziale ospita Etruria Danza, prima edizione di un progetto performativo itinerante a cura dell’Associazione Profession Dance, con il contributo della Regione Lazio. Il programma si snoda tra siti archeologici, musei, piazze e spazi urbani, trasformandoli in luoghi di spettacolo dal vivo e di incontro tra artisti, comunità locali e pubblico. L’evento tocca le città di Ladispoli, Allumiere, Cerveteri, Tolfa, Tarquinia, con un cartellone che alterna nomi affermati della scena italiana a produzioni internazionali. Tra gli altri appuntamenti, il Museo Etrusco di Tarquinia, il 12 settembre, ospita E-Motion, performance firmata da Francesca La Cava. Il 13 settembre, lo stesso museo ospita Petranura Danza – Megakles, Atacama e Petranura Danza – Megakles. L’edizione si chiude il 26 settembre al Cineteatro Massimo Freccia di Ladispoli con una serata di respiro internazionale. La compagnia spagnola Larumbe Danza proporrà l’installazione Stage_ON The Road e la performance To resist a heartbeat, firmate da Juan Alberto Torres. Nella stessa data, la Takiri Art Company, invece, si esibirà con Dirac’s equation, spettacolo coreografato da Rafael Perets e Nicole Ratti.
L’estate a Tivoli
VILLÆSTATE 2026 è il progetto con cui l’Istituto Villa Adriana e Villa d’Este mette a sistema tre straordinari complessi: Villa Adriana, Villa d’Este e il Santuario di Ercole Vincitore a Tivoli. Tali luoghi vengono restituiti alla comunità come un unico ecosistema culturale da vivere anche dopo il tramonto. Dall’acqua che diventa materia artistica nelle installazioni contemporanee ai grandi classici del teatro e all’omaggio per i duecento anni dalla nascita di Carlo Collodi, fino al 26 settembre prende forma un programma che attraversa linguaggi, epoche e pubblici diversi. Le aperture serali e le iniziative culturali che si svolgeranno all’imbrunire non rappresentano semplicemente un’estensione dell’orario di visita, ma diventano il cuore di una progettualità che invita cittadini e turisti a esplorare queste meraviglie in una dimensione nuova.
PUGLIA
A Ostuni il Trullo Ulia ospita sino al 19 settembre Salt Skin. La mostra, allestita grazie anche al supporto della Galleria Monti 8 di Roma, costituisce l’esito di un soggiorno trascorso da Pacifico Silano nella “città bianca”, durante il quale l’artista ha potuto riflettere sui temi del paesaggio e della memoria. Nelle sue opere fotografiche la Puglia, con le sue tipiche abitazioni rurali, i suoi colori e le sue tradizioni folcloristiche, appare come un luogo in cui si può vivere e riscoprire il senso profondo di comunità.
Ad Alberobello, presso il Museo del Territorio Casa Pezzolla, è visitabile sino al 15 ottobre Urban Mama. In questa personale Pamela Lippolis propone una serie di fotografie aventi come leitmotiv la maternità nello scenario sociale e culturale del terzo millennio. Le protagoniste di tali scatti sono donne innamorate dei propri figli ma allo stesso tempo disposte a lottare per difendere i propri diritti e realizzare i loro desideri. Suggestive, infine, sono le assonanze tra i loro corpi e alcuni luoghi e monumenti simboleggianti l’identità pugliese.
A Monopoli è in corso la settima edizione del PhEst, mostra-kermesse che analizza determinati problemi e temi del mondo contemporaneo mediante l’efficace linguaggio delle arti. Spaziando tra fotografie, installazioni e lavori cinematografici, esposti in diversi luoghi del centro storico monopolitano (dal Castello Carlo V al Monastero di San Leonardo, per citarne solo alcuni) e realizzati da nomi del calibro di Sara Angelucci, Vivian Maier e Giuseppe De Mattia, il percorso stimola riflessioni e ipotesi sul destino dell’umanità. Le opere, i cui contenuti, in sintonia con lo slogan What If?, possono essere approfonditi mediante workshop, conferenze e dibattiti, saranno fruibili sino al 1 novembre.
A Taranto si può continuare, in qualche modo, a vivere la straordinaria atmosfera dei Giochi del Mediterraneo visitando al MarTA la mostra L’arte della Vittoria – Atleti e competizioni nel Mediterraneo. Aperta sino al 10 gennaio 2027, l’esposizione sviluppa un excursus sulla dimensione sportiva nel mondo antico partendo da una delle principali testimonianze custodite nel polo museale jonico: la Tomba dell’Atleta. Si tratta di un sarcofago rinvenuto a Taranto, in via Genova, nel 1959, contenente le spoglie di un giovane aristocratico, vincitore di gare panatenaiche ad Atene agli inizi del V secolo a.C.; un dato, questo, dimostrato dalle quattro tipiche anfore a figure nere trovate nel suo corredo funerario. Inoltre, nell’itinerario sono presenti ulteriori reperti provenienti dai depositi del MarTA e da altri musei, capaci di esprimere un ideale di perfezione fisica e morale condiviso soprattutto dai ceti altolocati in Grecia e in Magna Grecia, nonché un’appendice dedicata a icone dello sport tarantino nell’era contemporanea, come ad esempio l’indimenticato centravanti Erasmo Iacovone.
Restando sempre a Taranto, prenderà il via giovedì 24 settembre, presso il Palazzo del Governo, sede della Provincia, il sessantacinquesimo Convegno di Studi sulla Magna Grecia. Il tema scelto dal comitato scientifico dell’ISAMG – Istituto per la Storia e l’Archeologia della Magna Grecia è Giochi e atletismo in Magna Grecia e nel Mediterraneo antico: una scelta, questa, concepita in sintonia con la ventesima edizione dei Giochi del Mediterraneo da poco conclusa in città. Oltre alle relazioni e alle tavole rotonde, che vedranno la partecipazione di insigni studiosi italiani e stranieri, la manifestazione propone la consueta Fiera del Libro, contenente saggi storici e archeologici pubblicati da rinomati atenei e istituti culturali, e una visita guidata, venerdì 25 settembre, alla suddetta mostra L’arte della vittoria. Atleti e competizioni nel Mediterraneo, allestita al MarTA. Sempre a Taranto, giovedì 24 settembre, allo Spazio Cineporto, potrete assistere a Tutto sbagliato. Nella sua stand-up comedy Francesco Fanucchi, artista che vanta la partecipazione a diversi programmi tv – da Propaganda Live a Stasera c’è Cattelan – proporrà un racconto esilarante, ma al contempo dettagliato e dissacrante, del mondo contemporaneo. Diritti calpestati, istanze legittime e posizioni anticonformiste saranno presentati al pubblico, citando le parole dello stesso attore, con l’“irascibilità dei toscani” e la “diffidenza dei liguri”. In provincia, a Martina Franca, all’interno del Chiostro del Carmine, andrà in scena, sabato 12 e domenica 13 settembre, Heroides – L’isola delle vane parole. Nella performance alcune attrici, coordinate da Giovanni Di Lonardo, vestiranno i panni delle protagoniste dell’omonima opera di Ovidio, le quali, tramite lettere immaginarie, divulgano i loro pensieri, tra passione, sofferenza e malinconia, ai propri amati. Da Penelope a Briseide, da Deianira a Ermione – per citarne solo alcune – tali icone del mito e della letteratura vi coinvolgeranno in una narrazione a 360 gradi sui sentimenti.
A Brindisi poniamo in evidenza alcuni eventi del Barocco Festival, rassegna che dal 1997 omaggia Leonardo Leo, uno dei maestri più autorevoli del Settecento pugliese, nato a San Vito dei Normanni. Domenica 13 il Castello Svevo ospita l’evento T’amo e t’odio, in cui il controtenore Filippo Mineccia e la Confraternita de’ Musici eseguiranno alcune arie per castrato composte nel XVIII secolo. Mercoledì 16 la rassegna si sposta al Palazzo Montenegro con Quadri barocchi, quadri classici, concerto nel quale l’ensemble Il Giardino d’Amore spazierà tra composizioni e pagine strumentali del XVII secolo. Venerdì 25, al Chiostro delle Scuole Pie, è in programma Gloriosus Franciscus. L’evento, a cura dell’ensemble Frottolisti Anonimi, si caratterizzerà per l’esecuzione di musiche medievali e rinascimentali in cui si avverte particolarmente l’eco del messaggio di pace del “poverello d’Assisi”. In provincia, venerdì 18 settembre, alla Chiesa Matrice di Mesagne, Arturo Barba, nel concerto Intrecci sonori, proporrà una selezione di brani organistici afferenti ai repertori italiano, spagnolo e tedesco.
A Bari, domenica 13 settembre, si potrà assistere allo Spazio Murat allo spettacolo Uccidiamo il chiaro di luna. Gabriele Panico ed Edoardo Sabato rileggeranno con i ritmi della musica elettronica l’omonima opera di Filippo Tommaso Marinetti, fondatore del Futurismo di cui ricorrono i 150 anni dalla nascita. Integrando sonorità e prosa, i due artisti racconteranno in maniera innovativa la storia di una delle correnti di pensiero più importanti del primo Novecento. Dal 19 al 27 settembre si svolgerà l’ottantanovesima edizione della Campionaria Internazionale della Fiera del Levante. La manifestazione, con il suo slogan Il dialogo parte da Levante, ha l’obiettivo di favorire legami culturali e partnership commerciali tra istituzioni, aziende e cittadini provenienti da ogni angolo del Mediterraneo. Ospite tra i padiglioni della Fiera, per tutta la sua durata, sarà la statua argentea di San Nicola, concessa per l’occasione dalla Basilica Cattedrale e dalla Curia Arcivescovile. La presenza del simulacro del patrono barese non è affatto casuale, in quanto il suo culto funge ancora oggi, sul piano religioso e culturale, da prezioso ‘ponte’ tra Oriente e Occidente. Oltre alle tradizionali aree incentrate su arredamento, edilizia abitativa, shopping e casalinghi, i visitatori della Campionaria potranno fruire di speciali sezioni focalizzate sulla comunicazione radiotelevisiva e sull’innovazione tecnologica. Per maggiori dettagli riguardanti la cerimonia di inaugurazione dell’evento, conferenze e meeting, vi invitiamo a consultare i canali informativi ufficiali della Fiera del Levante. Nell’ambito della kermesse BariinJazz, in corso tra la città capoluogo e la sua provincia, poniamo in evidenza, mercoledì 16 settembre, nella location di Cala Batteria a Monopoli, lo spettacolo Nicola Piovani – Viaggi di Ulisse. Il noto compositore, coadiuvato dall’ensemble Aracoeli, riprodurrà alcune sue arie ispirate dalle avventure dell’eroe greco, così come vengono descritte non solo da Omero ma anche da altri scrittori e poeti dell’età moderna. Ad accomunare i brani di Piovani sarà, dunque, il tema della curiosità, capace spesso di spingere l’uomo oltre i suoi limiti e le sue aspettative. A Mola di Bari prosegue la kermesse Appuntamenti a Palazzo, ospitata presso Palazzo Pesce, con uno spettacolo, venerdì 18 settembre, intitolato Beyond The Sound Barrier, incentrato sul repertorio di Wayne Shorter e interpretato dal sassofonista Roberto Ottaviano e la sua band. Sabato 19 sarà la volta di Banana Republic, excursus nella produzione di Dalla, Ron e De Gregori a cura di Tony Quadrello. Venerdì 25 settembre, Serena Spedicato eseguirà indimenticabili brani delle cosiddette ‘voci di Genova’ (Lauzi, Endrigo, Paoli, De André) nello show Io che amo solo te.
Di seguito il riepilogo degli altri appuntamenti menzionati in precedenza:
- A volte ritornano – Storia e archeologia tra passato e presente, al Museo Archeologico di Gioia del Colle sino al 20 settembre;
- Bruno Calvani – La luce sull’antico, al Castello Angioino-Aragonese di Mola di Bari fino al 30 settembre;
- Gianni Bertini. Storia di un uomo senza storia, alla Fondazione Biscozzi Rimbaud di Lecce sino al 13 settembre;
- Giorgio De Chirico – Ritorno al Mediterraneo, al Museo Civico Archeologico di Vieste sino al 27 settembre;
- Homunculus, alla Thalassa Gallery di Porto Cesareo sino al 30 settembre;
- Vincenzo Agnetti-Mostra Premio Pascali 1973, alla Fondazione Pino Pascali di Polignano a Mare sino al 27 settembre;
- Ritorni. Il Risveglio delle origini, al Leonardo Trulli Resort di Locorotondo sino al 30 settembre;
- L’arte che parla moderno e contemporaneo, alla Contemporanea Galleria d’Arte di Foggia sino al 30 settembre;
- La Parte che offri, a Santeramo in Colle, tra la Pinacoteca Francesco Netti e la chiesa del Purgatorio, sino al 26 settembre.
MILANO
A Palazzo Citterio c’è ancora tempo sino a domenica 13 settembre per immergersi nell’immaginario di Mimmo Paladino. Dell’artista campano, specializzato perlopiù nella fotografia, viene qui proposta una delle sue più significative collezioni scultoree: i Dormienti. Per tali figure, create sul finire degli anni Novanta del secolo scorso e somiglianti per certi aspetti ai calchi pompeiani (riproduzioni tridimensionali delle vittime dell’eruzione vesuviana del 79 d.C.), Paladino trasse ispirazione in realtà dai rifugiati inglesi della seconda guerra mondiale raffigurati da Henry Moore. Un’ulteriore sezione della mostra raccoglie i primi disegni dell’autore sannita, databili ai primi anni Settanta e in buona parte riconducibili all’ambito della mitologia; una scelta, quest’ultima, considerata dai critici, sul piano artistico, una reazione anti-minimalista e anti-concettuale.
Giovedì 24 settembre, a Palazzo Reale, è previsto il taglio del nastro della mostra Dalì e la moda. Il percorso accende i riflettori su un settore molto apprezzato dall’artista catalano, il quale, nell’ambito della sua ricca produzione, concepì modelli grafici e plastici di scarpe, abiti, gioielli e ornamenti. Molte delle sue opere, in virtù degli accenti di gusto surrealista, non solo ispirarono stilisti di caratura internazionale ma più in generale diedero uno straordinario impulso al rinnovamento del fashion design nel secolo scorso. L’allestimento, visitabile sino al 31 gennaio 2027, è patrocinato dalla Camera della Moda Italiana e dall’Ambasciata di Spagna in Italia.
Sino al 27 settembre, grazie alla mostra Passione Disegno. Da Leonardo da Vinci a Keith Haring, potrete esplorare una delle collezioni più ricche e interessanti di Castello Sforzesco: il Gabinetto dei Disegni. Allestita nelle Salette della Grafica del fortilizio milanese, l’esposizione propone una corposa selezione che spazia sul piano cronologico tra Umanesimo e Novecento. Da Leonardo a Tiepolo, da Previati a Boccioni, l’excursus dimostra come anche semplici schizzi abbiano rappresentato nella storia dell’arte un terreno fertile per originali sperimentazioni.
Al Teatro alla Scala sono previste le ultime repliche de L’Elisir d’Amore di Donizetti nelle serate del 12, 14 e 16 settembre. La rappresentazione sarà diretta da Marco Alibrando e supervisionata dalla regia di Maria Mauti. Sabato 19 è previsto il debutto de La Traviata. Il capolavoro di Verdi, sotto la direzione di Michele Gamba e la regia di Liliana Cavani, verrà replicato nella serata di mercoledì 23 settembre. La Stagione Sinfonica 2026 riprende dopo la pausa estiva con i concerti dell’Orchestra e del Coro della Scala diretti da Daniele Rustioni e Alberto Malazzi. La formazione eseguirà nelle serate del 22, 24 e 25 settembre una scaletta di brani di Schumann e Brahms. Riapre i battenti, dopo la pausa estiva, anche il Teatro Arcimboldi con due appuntamenti, giovedì 17 e venerdì 18 settembre, in compagnia di Gianluca Gotto. Nel suo Questione di Karma, lo scrittore si soffermerà su convenzioni sociali e abitudini che rischiano spesso di stravolgere la serenità psicologica degli uomini e delle donne del XXI secolo. Mercoledì 23 e giovedì 24 torna sul palco dell’Arcimboldi Pablo Trincia con un nuovo spettacolo pensato per tutti gli amanti del giallo e del poliziesco: L’uomo sbagliato – Un’inchiesta dal vivo. Venerdì 25 farà tappa qui la band Pink Floyd Legend, la più importante cover italiana del celebre gruppo britannico, con The Wall Celebration Tour. Nello STM Studio, sala della Scuola del Teatro Musicale degli Arcimboldi, giovedì 24 e venerdì 25 settembre si potrà assistere a Urinetown. Nel musical gli allievi del Corso Triennale per Attori, istituito proprio presso il TAM, rappresenteranno una visione paradossale della società del futuro, dove anche certi bisogni strettamente personali, come quello, ad esempio, di utilizzare una toilette pubblica, saranno disponibili solo a pagamento. Lo show sarà inoltre un’occasione per riflettere a fondo sui temi della libertà di espressione, della responsabilità collettiva e dell’ecologia. Nell’ambito di MITO – Settembre Musica, festival internazionale che unisce il capoluogo meneghino e Torino in una sorta di gemellaggio musicale, il cui slogan di quest’anno, Harmonia, invita a trasformare i conflitti in occasioni di ascolto, si terrà domenica 13 settembre, al Teatro Bruno Munari, l’evento Un Thè con Beethoven. Nello spettacolo, dedicato al grande compositore tedesco, la performance scenica di Alessandro Pisci e Pasquale Buonarota sarà coadiuvata da quella del Quartetto d’Archi del Conservatorio di Torino. Lunedì 14, al Teatro Blu Milano, vi attende Da Granada a Montmartre, un concerto nel quale Gaelle Solal, con la sua chitarra, legherà tra loro due paesi, la Francia e la Spagna, mediante i brani di Falla, Lorca, Granados, Albéniz, Pujol. Mercoledì 16, al CineTeatro La Creta, Pietro Maria Cintura e Marco Gerolin omaggeranno Astor Piazzolla con l’esecuzione delle sue musiche più celebri nello show Innovation. Venerdì 18, al Piccolo Teatro Grassi, è in programma Canticles, spettacolo in cui un gruppo guidato dal pianista Brian Zeger interpreterà le più famose composizioni di Benjamin Britten e di altri grandi autori inglesi del Novecento. Sabato 19, al Teatro Dal Verme, appuntamento con Brahms e il suo repertorio, selezionato per l’occasione dalla Bamberger Symphoniker di Jakub Hrusa.
Di seguito il riepilogo degli altri appuntamenti menzionati in precedenza:
- The Island e Dash, alla Fondazione Prada rispettivamente sino al 30 ottobre e al 28 settembre;
- Le Alchimiste, Mario Raciti. Opere 1952 – 2025 e Troilo – The Breach. Il muro rompe il silenzio, a Palazzo Reale rispettivamente sino al 27, al 20 e al 13 settembre;
- Andrea Branzi by Toyo Ito – Continuous Present, alla Triennale fino al 4 ottobre;
- Dentro la metamorfosi, al Museo di Storia Naturale fino all’8 novembre;
- Bellezza e Bruttezza. Ideale, reale, caricaturale nel Rinascimento, alle Gallerie d’Italia sino al 18 ottobre;
- Oman and Italy: Two Millennia of Cross-Civilization e Giovanni Agostino da Lodi. Un pittore itinerante tra Leonardo e Giorgione, entrambe alla Pinacoteca di Brera fino al 13 settembre;
- Il primo Picasso di Milano. Un moschettiere tra rivoluzione, antifranchismo e solidarietà internazionale, al Museo Novecento sino al 27 settembre;
- These Fragments I Have Shored Against My Ruins e Architettura alla prova, entrambe al PAC – Padiglione di Arte Contemporanea fino al 13 settembre;
- Lorem Ipsum Variorum, a Palazzo Citterio sino al 25 ottobre;
- Chasing Rainbows, presso Building Terzo Piano sino al 10 ottobre;
- Arnaldo Pomodoro. Una vita, alle Gallerie d’Italia sino al 18 ottobre.
TORINO
Alla Pinacoteca Agnelli è possibile visitare sino al 13 settembre In Good Company. Si tratta di una mostra che ripercorre le tappe principali della carriera di Walter Pfeiffer, uno dei più versatili artisti del Novecento, capace di esprimere il suo talento negli ambiti della moda e della fotografia. Nella narrazione polifonica qui delineata si alternano perlopiù nudi, nature morte e scenari paesaggistici: opere legate reciprocamente da un estremo rigore formale ma allo stesso tempo da una delicata sensualità.
Bruno Boudjelal sceglie Torino come location per il suo ultimo progetto artistico mirante a descrivere il quotidiano vissuto nelle periferie urbane. Gli scatti di Foto album da Aurora e Barriera, esposti a partire dal 25 settembre sulle facciate di tre importanti edifici del capoluogo piemontese (CAMERA, Bagni Pubblici di via Agliè e Dorado) e prodotti da semplici cittadini e passanti (in alcuni casi anche attraverso uno smartphone), si soffermano sull’importanza delle relazioni in un mondo tendente spesso alla chiusura e all’individualismo. Assemblate accuratamente da Boudjelal, queste immagini compongono un racconto visivo capace di divulgare i problemi ma anche i valori e i sentimenti di una collettività sempre più variegata.
A Palazzo Lascaris è aperta sino al 10 ottobre la mostra Romano Gazzera. Nel regno dei fiori giganti. L’itinerario raccoglie le opere più significative di un artista del secondo Novecento che ha saputo rappresentare nei suoi dipinti incantevoli scenari sospesi tra naturalismo e immaginazione. In particolare, nella prospettiva dell’autore torinese il fiore assurge a simbolo di raffinatezza, vitalità ed energia positiva, assumendo talvolta proporzioni monumentali. Da porre in evidenza è un’appendice della mostra allestita presso l’Orto Botanico, dove si può apprezzare un’installazione a forma di papavero selvatico.
Prosegue alle Fonderie Limone di Moncalieri il TorinoDanza Festival con la messa in scena in Sala Grande, sabato 12 e domenica 13 settembre, di My Fierce Ignorant Step. In quest’opera Christos Papadopoulos rievoca le sue origini greche e la dolcezza della sua infanzia mediante la forza delle arti coreutiche. Dal 17 al 19 settembre saranno rappresentate due performance: in Sala Piccola, Secondo quarto di luna, pièce di Viola Scaglione che affronta le zone di luce e di ombra dell’io umano; in Sala Grande, In the Brain, saggio della compagnia di Hofesh Shechter in cui si esplorano le energie e i pensieri più profondi della coscienza. Mercoledì 23, in Sala Grande, Michele Di Stefano descriverà le sensazioni che si provano in quelli che definisce “luoghi di prossimità forzata” (una sala d’attesa, le quinte di un palcoscenico) nella performance Smoking Rooms. Giovedì 24, lo stesso coreografo, con Piscina Mirabilis, sempre in Sala Grande, illustrerà l’incontro tra fisicità e pensiero nell’ambito di un immaginario e circoscritto contesto spazio-temporale. Giovedì 17, al Museo Archivio Reale Mutua, ultimo concerto della kermesse Un’Estate al Museo. Ad esibirsi sarà l’Associazione Culturale Alchimea in S…concerto, Musica a sorpresa, evento in cui sarà proposta una selezione top secret di brani del repertorio classico mediante l’intreccio armonioso tra arpa, percussioni e sax. Nell’ambito della kermesse MI-TO Settembre Musica, sabato 12 settembre, all’Auditorium Arturo Toscanini, l’Orchestra Sinfonica della Rai, diretta da Michele Mariotti, eseguirà brani di Prestini, Britten e Mendelssohn-Bartholdy. Al Conservatorio Giuseppe Verdi, domenica 13, è in programma Il canto del silenzio, spettacolo in cui l’Orchestra I Pomeriggi Musicali di Milano, coordinata da Natalia Ponomarchuk, interpreterà pezzi di Braconi, Bruch, Stankovych. Al Tempio Valdese, mercoledì 16, l’Italian Clarinet Quartet vi farà ascoltare composizioni di Vivaldi, Puccini, Albeniz e Granados in ClarinetX4. Giovedì 17, alla chiesa di San Filippo, un’orchestra formata dagli allievi dei Conservatori di Milano e Torino, supervisionata da Speranza Scappucci, riprodurrà lo Stabat Mater di Gioacchino Rossini. Infine, domenica 20 settembre la kermesse si concluderà al Conservatorio Giuseppe Verdi con Variazioni Goldberg, concerto in cui David Fray eseguirà al pianoforte la nota silloge musicale di Bach.
Di seguito il riepilogo degli altri appuntamenti già menzionati precedentemente:
- La luce del vero prima di Caravaggio: Lotto e Savoldo, alla Galleria Sabauda fino al 15 settembre;
- I nemici del Drake. Enzo Ferrari e le scuderie inglesi, al MAUTO – Museo Nazionale dell’Automobile fino all’11 ottobre;
- Torino e il cibo nell’Archivio di Città, all’Archivio Storico sino al 31 dicembre;
- My Name Is Orson Welles, al Museo Nazionale del Cinema fino al 5 ottobre;
- Le Macchine funzionanti di Leonardo da Vinci, a Palazzo Barolo fino al 14 febbraio 2027;
- Scarecrow – Artisti a presidio della vita, nella location di Flashback Habitat sino al 27 settembre;
- Margherita, prima Regina d’Italia. Storia, cultura e stile tra Palazzo e Biblioteca Reale e Il volto delle donne. L’altra faccia della Storia, ai Musei Reali fino al 6 gennaio 2027;
- Un altro Novecento. Opere su carta dalle collezioni della GAM, alla GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea fino al 1° novembre;
- Modigliani. Sottopelle, Bandiere per Zefiro e Addition, Subtraction, Multiplication, alla Pinacoteca Agnelli fino al 13 settembre – la prima – e fino al 31 dicembre – le altre due;
- In Gioco. Arte e gioco dal Rinascimento a oggi, al Museo Nazionale del Risorgimento Italiano fino al 5 ottobre;
- Harry Gruyaert. Retrospettiva e Werner Jeker. Photo Typo, entrambe al CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia fino al 4 ottobre;
- La cordata ideale, al Museo Nazionale della Montagna sino all’11 ottobre;
- Il futuro prende forma, presso Urban Lab sino al 23 dicembre;
- Metamagico, al PAV – Parco Arte Vivente sino all’11 ottobre;
- Torino-Togliatti 1966-2026: uno stabilimento grande e subito, al Centro Storico Fiat sino al 4 ottobre;
- Paesaggi da sogno/Dreamscapes, al MAO – Museo d’Arte Orientale sino al 29 novembre;
- 1946–2026: Donne al voto, nasce la Repubblica, al Palazzo del Rettorato dell’Università di Torino sino al 15 settembre.
VENEZIA
We all Needed the Same Sun, mostra allestita presso A plus A Gallery fino al 30 settembre, raccoglie le opere realizzate dagli allievi del Corso Internazionale in Pratiche Curatoriali e Arti Contemporanee della School for Curatorial Studies of Venice. Tema di fondo del percorso è il recupero della dialettica tra uomo e natura, “disturbata” sempre più da fattori esterni quali, ad esempio, il consumismo e l’industrializzazione. L’itinerario, oltre a statue zoomorfe (Matilde Sambo), funghi fittili (Anna Marzuttini) e nidi artificiali (Sebastiano Zafonte), presenta suggestive videoproduzioni, una delle quali, ideata da Jonathas de Andrade, immortala una sorta di dialogo tra un pesce e un pescatore brasiliano.
Dietmar Brixy espone a Palazzo Bembo sino all’11 ottobre la personale Wanderlust. Il titolo fa riferimento al tema del viaggio, inteso non solo come spostamento fisico ma anche e soprattutto come evoluzione interiore e cammino spirituale. Pertanto, i paesaggi dipinti dall’artista tedesco sono spesso luoghi ibridi, in cui le bellezze della Malesia, delle Seychelles e dell’India, ammirate da vicino dallo stesso Brixy, incontrano fantasia, memoria ed emozioni.
Sino al 22 novembre la Fondazione Maddalena Di Giacomo ospita La Nota Mancante. Il percorso, che omaggia la gallerista a cui è intitolata quest’istituzione nel decennale della sua scomparsa, offre un excursus visivo sulla tematica della memoria. Gli autori coinvolti nel progetto propongono con le loro creazioni frammenti connotati non solo da immagini ma anche da “assenze”, suoni e odori. Dalla collettiva scaturisce dunque un’innovativa concezione dell’arte, da intendere come esperienza multisensoriale.
Sabato 12 settembre è la giornata conclusiva dell’ottantatreesima Mostra Internazionale del Cinema. Oltre alla consegna del Leone d’Oro alla Carriera a George Clooney, la manifestazione prevede nella Sala Grande del Palazzo del Cinema del Lido due grandi appuntamenti: da una parte, la Award Ceremony, con cui saranno decretati i film vincitori delle varie sezioni; dall’altra, la proiezione in anteprima di Dio ride, pellicola di Giovanni Veronesi, il cui protagonista (un frate del Seicento) riesce con semplicità a far entrare il messaggio evangelico nel cuore di tutti i suoi interlocutori, dagli analfabeti sino al sommo pontefice. Alle Sale Apollinee, lunedì 14 settembre, il trio L’Antidote proporrà una selezione del suo repertorio oscillante tra world music e jazz. Mercoledì 16 sarà la volta di Suor Angelica, esecuzione in forma di concerto della celebre opera di Puccini da parte della Venice Chamber Orchestra di Nicola Simoni. Giovedì 17 il duo Ettore Pagano – Massimo Spada proporrà una scaletta formata da pezzi di Schnittke, Martinu, Piatti e Fano. Lunedì 21 riprende la sezione Musikamera con il Quartetto Rilke, che delizierà i presenti con le note di Mozart e Beethoven. Al Teatro Malibran, venerdì 18 settembre, ci sarà il debutto di Pagliacci. L’opera di Ruggero Leoncavallo, che anticipa molti aspetti del teatro novecentesco, con la direzione di Daniele Callegari e la regia di Andrea Bernard, sarà replicata nelle serate del 20, 22 e 24 settembre.
Di seguito il riepilogo degli altri appuntamenti già citati in precedenza:
- Jenny Salville a Ca’ Pesaro, alla Galleria Ca’ Pesaro sino al 22 novembre;
- Etruschi e Veneti. Acque, culti e santuari, al Palazzo Ducale fino al 29 settembre;
- Bizhan Bassiri. Principe. Il nottambulo del pensiero magmatico, al Museo Correr fino al 22 novembre;
- Michael Armitage. The Promise of Change, a Palazzo Grassi fino al 10 gennaio 2027;
- The Exchange-Value-of Languages Fallen to Zero, alla Casa dei Tre Oci fino al 22 novembre;
- Peggy Guggenheim a Londra – Nascita di una collezionista, alla Collezione Peggy Guggenheim sino al 19 ottobre;
- From Water to Form, al Museo di Arte Orientale fino al 13 settembre;
- Le Tarbouche. Quando un accessorio diventa simbolo, al Museo di Palazzo Mocenigo sino all’8 novembre;
- Roland Dufau. Scultore di luce, al Palazzetto Bru Zane fino al 12 settembre;
- The Materiality of Judy Chicago, alla Galleria Alberta Pane fino al 22 novembre;
- Ferdinando Scianna – Il Ghetto di Venezia 500 anni dopo, presso Ikona Gallery fino al 22 novembre;
- Elliott Erwitt – Icons, al JMuseo di Jesolo fino al 18 ottobre;
- Alfred Eisenstaedt. La fotografia era nell’aria, al Museo Storico Navale sino al 22 novembre;
- Com’è profondo il mare, al Museo Nazionale di Archeologia del Mare di Caorle fino al 27 settembre;
- Tra terra e acqua. La laguna di Venezia e le valli di Jesolo, presso JMuseo di Jesolo sino al 10 gennaio 2027;
- Transforming Energy, alle Gallerie dell’Accademia sino al 30 novembre;
- Amar Kanwar – Co-travellers, a Palazzo Grassi sino al 10 gennaio 2027;
- Personal Structures, fra Palazzo Mora, Palazzo Bembo e i Giardini di Marinaressa sino al 22 novembre;
- I ritratti perduti, presso Marignana Arte sino al 21 novembre;
- Homo Faber, alla Fondazione Giorgio Cini sino al 30 settembre;
- From Chaos to Freedom, allo Spazio SV sino al 22 novembre;
- Discontinuità di Nichel, al Ruzzini Palace Hotel sino al 22 novembre.
FIRENZE
Palazzo Medici Riccardi celebra Paolo Antonio Martini, noto architetto fiorentino scomparso nel 2022, con la retrospettiva Disegno e dunque sogno. L’intento del percorso, fruibile sino al 13 settembre, è porre in luce il lato più intimo di PAM (pseudonimo dell’artista), che si esprime soprattutto attraverso schizzi ed elaborati a mano libera prodotti nell’arco di oltre un cinquantennio. Il corpus espositivo si caratterizza, altresì, per una ricca sezione documentaria in cui sono descritti i principali lavori concepiti dal progettista (il parcheggio del Parterre di piazza Libertà e il restauro del Paradiso degli Alberti, per quanto concerne la sola Firenze), nonché il prezioso contributo da lui fornito a livello editoriale con la nascita e la divulgazione della rivista Professione Architetto.
Si inaugura venerdì 25 settembre a Palazzo Strozzi la mostra Broken – Il potere del frammento. Al suo interno i visitatori possono addentrarsi tra resti di sculture, stele e rilievi afferenti a un ampio range cronologico, compreso tra il I millennio a.C. e il secolo scorso. Ciò che unisce tali manufatti incompleti, plasmati da artisti e artigiani greci, romani, rinascimentali, precolombiani e neoclassici, è il concetto di memoria: ogni frammento, infatti, conserva in sé il ricordo di guerre e catastrofi naturali, oppure è il risultato di una grave e colpevole incuria. L’allestimento, aperto sino al 24 gennaio 2027, è organizzato in collaborazione con la National Gallery of Art di Washington.
Le sale di Plus Florence accolgono sino al 19 novembre le opere del progetto Scenari. Un gruppo di autori italiani contemporanei rivolge il suo sguardo al futuro proponendo una visione artistica al passo con i tempi, basata sulla combinazione tra sentimento e ragione, fantasia e naturalismo. Ai mondi immaginari di Andy Ceausu si associano le cartoline dalla Cina di Giuliana Geronazzo, le nostalgie di Lucio Alfonzi e le icone femminili di Licia Mantovani.
II mese di settembre offre alcuni interessanti appuntamenti tra storia, arte e letteratura rientranti nel programma del Festival delle Associazioni Culturali. La Biblioteca delle Oblate ospita, in particolare, due conferenze: sabato 12, Gli 80 anni della Repubblica. Uno sguardo al femminile; giovedì 17 Corpo, colore, parola: memorie dall’universo poliedrico di Dario Fo. Martedì 22, all’Istituto Francese, potrete partecipare a un evento in cui si ricorderà una pagina dolorosa della storia fiorentina del secolo scorso: Memorie di acque: le alluvioni di Firenze tra storia e immaginario. Alla Certosa, invece, venerdì 25 è in programma una serata dedicata al “poverello d’Assisi”, di cui si ricordano gli ottocento anni dalla nascita al cielo: San Francesco e la musica. Nel cartellone di Estate Fiorentina 2026, si segnala lo svolgimento della rassegna Odissea di città, uomini e menti, a cura della Compagnia Teatrale Catalyst. L’idea di fondo dell’evento è far rivivere l’Ulisse omerico nel complesso scenario sociale e culturale di oggi, sottoponendolo in qualche modo a nuove e avvincenti sfide. La manifestazione itinerante prenderà il via mercoledì 16 alla Biblioteca Thouar con Ilio – La partenza – Del sangue versato, pièce in cui si evidenzieranno le cicatrici lasciate dalle guerre nella memoria collettiva dei popoli. Giovedì 17, ci si sposterà nel Chiostro di Villa Vogel per assistere a Il mare – Il disorientamento, una riflessione sul Mediterraneo come contesto simbolico di smarrimento e attesa. Venerdì 18, alla Biblioteca Buonarroti, spazio a Polifemo – Consumando l’ingannevole visione dell’altro, performance che illustrerà le difficoltà che spesso si incontrano nelle relazioni umane. Domenica 20, si farà tappa al MAD – Murate Art District per parlare di sentimenti e desideri attraverso la figura di Circe e lo show Le affilate metamorfosi dell’amore. Martedì 22, al Parco dell’Argingrosso, attraverso la performance Le Sirene – La seduzione è una trappola, si rifletterà su bellezza e fascino femminili tra antichità e contemporaneità. Venerdì 25 si ritornerà, come penultima tappa della kermesse, alla Biblioteca Buonarroti con la pièce Calipso – L’eternità di un bacio, in cui si affronterà il tema dell’amore come prigionia eterna.
Di seguito il riepilogo degli altri appuntamenti già menzionati precedentemente:
- Ottone Rosai – Poeta Innanzitutto e Avanti, entrambe al Museo Novecento rispettivamente sino al 4 ottobre e al 13 settembre;
- La Biblioteca svelata: il bestiario interiore, al Museo di San Marco sino al 31 ottobre;
- Michelangelo verso il mito. Dal restauro nuova luce su Tiberio Titi, a Casa Buonarroti fino al 30 settembre;
- Inferno – Esperienza Immersiva nella Divina Commedia, alla Cattedrale dell’Immagine fino al 15 novembre;
- Ferdinando Sarmi New York – Un viaggio nella moda da Firenze alla Fifth Avenue, al Museo della Moda e del Costume di Palazzo Pitti sino al 31 dicembre;
- Florence Calling, al MAD – Murate Art District fino al 20 settembre;
- Florence and the U.S. The Story of a Friendship, a Villa Bardini sino al 18 ottobre;
- L’Egitto sognato – Giuseppe Parvis, ebanista al Cairo, al Museo Stibbert sino al 1° novembre;
- Open, a Palazzo Buontalenti sino al 12 ottobre;
- Silence Is, alla Street Levels Gallery sino al 30 settembre;
- Hugo Suissas, al Museo degli Innocenti fino al 13 settembre;
- Storia e Storie di Sostenibilità, all’Archivio di Stato sino al 29 settembre;
- Cento opere della Raccolta Alberto Della Ragione. Da Morandi a Vedova, al Centro Culturale Cambio di Castelfiorentino sino al 20 settembre;
- Fino a qui, alla Crumb Gallery sino al 3 ottobre.
