Care amiche e cari amici di Naòs-Nel cuore dell’arte e del sapere, ci aspetta un weekend di Ognissanti da vivere all’insegna dell’arte e della cultura. Nella giornata del 1° novembre, trattandosi della prima domenica del mese, potrete cogliere l’opportunità di visitare gratuitamente i principali musei, biblioteche, siti archeologici e istituti rientranti nella gestione del Ministero della Cultura. Per tutti gli altri appuntamenti previsti nelle più importanti città italiane tra l’ultimo scorcio di ottobre e i primi giorni novembrini, vi invitiamo a consultare la nostra consueta rubrica quindicinale. Buona lettura e buon weekend!
NAPOLI E CAMPANIA
Sino al 21 novembre Shazar Gallery ospita Palpebra Salvezza, personale di Antoine Jacqz. L’allestimento rappresenta un nuovo capitolo di un’indagine sulla storia e sul tempo, condotta attraverso il filtro delle arti visive e la peculiare bellezza del paesaggio partenopeo. Tra le opere esposte, spicca indubbiamente una videoinstallazione in cui il cratere del Vesuvio si trasforma in disco lunare: una metamorfosi alquanto singolare, descritta dall’autore francese mediante una citazione del filosofo Giordano Bruno. Quelli che Jacqz definisce objets trouves, come ad esempio un aratro o una sedia di plastica, diventano, così, parte integrante di un excursus che intreccia astrazione, figurazione e letteratura.
Al Maschio Angioino è visitabile sino al 14 novembre Arte e Resistenza a Napoli. Il percorso creativo di Marino Mazzacurati. Il nucleo centrale della mostra, ospitata nelle sale della Fondazione Valenzi, è composto da disegni e bozzetti in bronzo e gesso riguardanti una delle opere più importanti dello scultore emiliano: il Monumento alle Quattro Giornate, popolarmente noto come Monumento allo Scugnizzo, realizzato nel corso degli anni Sessanta e situato tuttora in piazza della Repubblica. A partire da questo epicentro l’itinerario si sviluppa secondo due direttrici: da una parte, un’analisi complessiva della poetica di Mazzacurati, supportata, tra l’altro, da disegni inediti donati all’ex sindaco Maurizio Valenzi e riferiti al tema ippico e alla danza; dall’altra, una ricostruzione dettagliata delle cruciali giornate del settembre 1943 che portarono alla liberazione di Napoli dal nazifascismo attraverso un documentario di Gianluca Greco e Riccardo Biadene e alcuni scatti provenienti dall’Archivio Fotografico Parisio-Troncone.
Sempre al Maschio Angioino, all’antisala dei Baroni, sarà inaugurata il 27 ottobre alle 17.00 la mostra Lesioni. Tracce di memoria, di Giovanni Mangiacapra; organizzazione e progetto artistico sono di Gianfranco Racioppoli e Rosanna Iossa, la fotografia è stata curata da Luigi Storoni mentre il progetto e la grafica del catalogo sono di Antonio Picardi. L’ingresso è gratuito e sarà visitabile fino al 14 novembre.
Nel complesso monumentale di S. Anna dei Lombardi è aperta al pubblico sino al 20 novembre Doppia Scena. Da Tolosa a Tolosa. Nella sua personale un artista francese, Nicholas Tolosa, rilegge attraverso tecniche e artifici pittorici uno dei capolavori scultorei conservati in una delle chiese più note di Napoli: il Compianto sul Cristo morto di Guido Mazzoni. I volti dei protagonisti dell’opera del tardo Quattrocento vengono riproposti, nei dipinti in mostra, con espressioni ancora più intense e tratti somatici più marcati, assurgendo così a simboli di un’arte sempre viva e ricca di fascino, nonostante l’inevitabile scorrere del tempo. Infine, il percorso è contraddistinto da suggestivi legami tra immagini e storie, uno dei quali riguarda l’omonimia tra il cognome dell’autore francese e la cappella della chiesa di S. Anna in cui sono raccolte le sue creazioni.
Per la rassegna Affabulazioni, poniamo in evidenza un doppio appuntamento musicale in programma all’Auditorium Sannino – De Cellis, a Ponticelli: sabato 24, Gershwin Reloaded, una rivisitazione del repertorio del grande compositore a cura di Enrico e Gabriele Pieranunzi e Gabriele Mirabassi; sabato 31, Galactic Jazz Syndicate, concerto di brani jazz e funky eseguito dall’omonimo gruppo formato da Daniele Sepe ed Emilia Zamuner. Martedì 27 ottobre, al Salone degli Aviatori dell’Aeroporto Militare, potrete assistere a Gran Valzer, evento tra musica classica, arie liriche e danza, prodotto da un cast composto dai Solisti dell’Orchestra da Camera di Napoli e dallo scrittore Amedeo Colella. Mercoledì 28, il Carcere di Poggioreale aprirà le sue porte al pubblico per l’evento Blues Reale, in cui Mario Insenga e Giuseppe Petrarca spazieranno tra note suggestive e momenti letterari. Giovedì 29, all’interno della chiesa dei SS Cosma e Damiano, il Coro Axis Mundi e l’Orchestra da Camera di Napoli eseguiranno il Requiem di Mozart, con una profusione dialogica curata da Enzo Amato, Virgilia Cirillo, Walter Omaggio e Anna Geremia. Venerdì 30, nella sede di ADISURC, avrà luogo Blues for Pino, rilettura della produzione di Daniele da parte dell’omonima band e di Ozon Tattoo: ospite dello spettacolo sarà lo scrittore Maurizio De Giovanni. Sabato 31 ottobre, alla chiesa dell’Immacolata Concezione di Capodichino, spazio alla grande musica del Settecento napoletano con Il maestro di cappella di Domenico Cimarosa. Protagonista dell’evento sarà l’Orchestra a Fiati Margherita di Savoia, accompagnata nella sua performance dalle letture di Luigi Cirillo, Amedeo Colella ed Edoardo Ottaiano. Venerdì 6 novembre, alla Parrocchia di S. Maria dell’Arco, Paolo Propoli e il suo staff vi condurranno in un excursus tra musica e teatro popolare dal titolo Mozart e Pulcinella. Al Teatro di San Carlo, si potrà assistere a Il giovane Verdi. La scaletta del concerto, a cura dell’Orchestra e del Coro del massimo napoletano, diretti da Fabrizio Cassi, prevedrà, oltre alla Sinfonia in Do maggiore del compositore emiliano, la riproduzione del Tantum ergo di Emanuele Pellegrini e la Sinfonia in sol minore di Gianluca Margheri. Domenica 25 e martedì 27 andranno in scena le ultime repliche de La Cenerentola. Il dramma giocoso, musicato da Gioacchino Rossini su libretto di Jacopo Ferretti, sarà coordinato da Speranza Scappucci e diretto in regia da Damiano Michieletto. Giovedì 5 e venerdì 6 novembre, l’Orchestra e il Coro del San Carlo saranno di nuovo protagonisti, sotto la supervisione di Jonathan Darlington, con un trittico formato da La Sagra della Primavera di Stravinsky, Three Preludes di Rachmaninoff e Bolero di Ravel. La parte coreografica dello spettacolo sarà diretta da Renato Zanella. Al Teatro Augusteo, prende il via venerdì 6 novembre la stagione 2026-2027 con la messa in scena di Aggiungi un posto a tavola. Il classico di Garinei e Giovannini sarà interpretato da un cast capeggiato da Lorella Cuccarini e Giovanni Scifoni. Al Teatro Diana sono previste ulteriori repliche di Otello, noto dramma di Shakespeare, nelle date del 24 e 25 e dal 27 ottobre al 1° novembre. A interpretare il ruolo del protagonista della vicenda, con la regia di Giorgio Pasotti, sarà Giacomo Giorgio. Dal 4 al 6 novembre Ferzan Ozpetek porterà in scena il suo nuovo divertente one-man show denominato Ruoli secondari.
Di seguito il riepilogo delle altre mostre napoletane già menzionate in precedenza:
- Il colore di Mimmo Jodice, al Museo del Tesoro di San Gennaro fino al 10 gennaio 2027, alla quale abbiamo dedicato una nostra interessante recensione;
- La Memoria nelle Mani. Temin guanti: novant’anni di storia industriale italiana attraverso una famiglia, un’impresa, un territorio, all’Archivio di Stato fino al 31 ottobre;
- Premio Rua Viva, mostra diffusa fruibile tra la Sala Sole, la Galleria AreaLAB365, Il Laboratorio e altri poli espositivi cittadini sino al 30 ottobre;
- Neurone Marino, alla Galleria Di Marino sino al 24 ottobre;
- Composizioni, a Palazzo Caracciolo sino al 16 novembre;
- Voyageur, a Piazza Municipio sino al 18 novembre.
In provincia di Napoli, all’interno di alcuni antichi edifici e dimore presenti nel Parco archeologico di Pompei, saranno esposte sino al 30 novembre le opere della mostra diffusa Philip Colbert in Pompeii: Mythology of Pop. Il percorso, realizzato e curato da un artista ritenuto dalla critica l’erede di Andy Warhol, richiama l’originario e intrinseco legame tra la città vesuviana e il mare. Alla villa di Poppea, a Oplontis, ogni giovedì mattina potrete visitare il cantiere di restauro allestito in alcuni saloni di questa importante residenza appartenuta alla famiglia della consorte di Nerone. Per motivi logistici, l’accesso sarà organizzato in gruppi di massimo 10 persone. Al Parco archeologico di Ercolano, sono state riaperte di recente due grandi domus urbane come la Casa a Graticcio e la Casa dell’Atrio a Mosaico, al termine di lavori di restauro e manutenzione durati alcuni decenni. La prima, articolata su due livelli e munita di un balcone sorretto da tre colonne in laterizi, era suddivisa in quattro unità abitative distinte. La sua caratteristica principale, richiamata nel nome attribuito dallo scopritore Amedeo Maiuri, è la tecnica edilizia molto essenziale con cui fu costruita, basata su un’intelaiatura lignea riempita nei suoi vuoti da calce e sabbia impastate tra loro nel cosiddetto opus incertum. La seconda, invece, è una delle più vaste dimore ercolanesi, coprente una superficie di 1200 metri quadrati, decorata con affreschi in IV stile (50-79 d.C.) e soprattutto con un ampio tessuto musivo; quest’ultimo, collocato nell’atrio – la prima sala della casa a partire dal corridoio d’ingresso – reca un tema a scacchiera formato da tessere bianche e nere. Da segnalare, inoltre, è la recente riapertura della Bottega di Priapo, una sorta di tavola calda che prende il nome da un affresco visibile su una delle sue pareti e raffigurante il dio della fertilità dal grosso fallo. Affiancata da ambienti utilizzati per il pernottamento di clienti e viandanti, la struttura è stata interessata da restauri che hanno portato alla sostituzione degli architravi e di altri elementi lignei oramai fatiscenti con nuovi sostegni in massello di azobe’. Infine, vi ricordiamo che potrete partecipare, nei sabati 24 e 31 ottobre, a nuove visite guidate nel cantiere delle Terme Suburbane. Il complesso di età augustea, riportato alla luce grazie a campagne di scavo condotte tra gli anni Quaranta e Settanta del secolo scorso, potrà essere esplorato in vari turni di accesso della durata di un’ora, due dei quali fruibili con guide in inglese (alle 10,30 e alle 15,30). Per partecipare all’iniziativa è necessaria la prenotazione attraverso il sito internet della società Coopculture o direttamente presso la biglietteria del parco archeologico. A Sorrento, presso Villa Fiorentino, si svolgeranno domenica 25 e mercoledì 28 ottobre gli ultimi spettacoli della kermesse ‘O Sole Mio. Il tenore Marco Ferrante e il soprano Elena Memoli vi offriranno all’interno di questa stupenda location una selezione di brani della canzone partenopea e del repertorio operistico italiano – dalla Traviata di Giuseppe Verdi alla Cavalleria rusticana di Pietro Mascagni; da Marechiaro di Francesco Paolo Tosti a Torna a Surriento di Ernesto De Curtis. A Ischia, ai Giardini La Mortella, a cura della Fondazione William Walton, nel weekend del 24 e 25 ottobre lo Stauffer Cello Quartet eseguirà brani di Sollima, Chopin, Wagner, Tansman, Caijkovsky. Sabato 31 e domenica 1° novembre sarà il turno del duo C. Scholtes – I. Novi, che interpreterà composizioni di Mozart, Walton, Franck e Piazzolla. A Capri, presso la Certosa di San Giacomo, avrete ancora l’opportunità sino al 20 dicembre di visitare la mostra Il ninfeo romano della Grotta Azzurra. Fotografie di Luigi Spina. Le immagini scattate dal noto artista scandagliano a fondo la dialettica fra mare e archeologia in un luogo di enorme fascino che incantò in età imperiale la dinastia giulio-claudia e che fu rivalorizzato negli anni Venti dell’Ottocento da Ernst Fries e August Kopisch. Una apposita sezione ricostruisce le vicende che portarono al recupero di decorazioni e statue marmoree dalla struttura residenziale, tra il 1964 e il 1976, da parte dello studioso Alfonso De Franciscis. Il focus, oltre che da pannelli e dispositivi multimediali, è integrato da alcune foto concesse in prestito dall’Archivio Storico del MANN. In tema di mostre, vi ricordiamo che sino al 3 novembre sono esposte le opere fotografiche del Festival del Paesaggio 2026 nello scenario di Villa San Michele ad Anacapri. Nell’ambito della rassegna Emozioni d’Estate, sabato 24 ottobre, nella chiesa di Santa Teresa, Christian Poggioni sarà l’interprete di Lu Santo Jullare Francesco, testo di Dario Fo e Franca Rame che ricostruisce in maniera dettagliata e al contempo ironica la vita del “poverello d’Assisi” a ottocento anni dalla sua nascita al cielo.
In Terra di Lavoro, domenica 1° novembre, sarà possibile partecipare all’evento Halloween Green alla Reggia di Caserta. Nella cornice del Giardino della Camelia, area del parco vanvitelliano ulteriormente valorizzata in virtù della recente apertura del Bistrot e Cultural Lab, lo staff dell’associazione Terra Felix illustrerà analogie e differenze tra i rituali con cui venivano ricordati i defunti nel XVIII secolo e la festa importata negli ultimi decenni dagli Stati Uniti. Elemento di raccordo fra le due tradizioni sarà la zucca, ortaggio che verrà presentato nell’ambito di particolari piatti e descritto soprattutto nelle sue ottime proprietà nutrizionali. Nella stessa data, al raggiungimento di almeno 25 prenotazioni, si svolgerà un laboratorio dal titolo I profumi della corte borbonica, nel quale saranno illustrate le principali essenze e spezie usate nel settore cosmetico sotto il Regno delle due Sicilie. Sempre nella Reggia vi ricordiamo la possibilità di visitare fino al 30 novembre la personale di Antonio Biasucci intitolata Archetipi. Nelle sue immagini, spesso in bianco e nero, il fotografo propone un racconto del quotidiano imperniato su simboli della tradizione religiosa popolare e alimenti semplicissimi di ordinario consumo, come il pane e il latte. Sabato 31 ottobre prosegue il cartellone del Teatro Civico 14 con la rappresentazione dal titolo Giusti? La pièce di Albert Camus, riletta e coordinata in regia da Gianluca Ariemma, è strutturata sulla dicotomia tra malvagità e innocenza. Nella trama, infatti, il colpo di stato organizzato da un gruppo di terroristi contro un famoso esponente politico fallisce per la presenza dei suoi figli; un imprevisto, questo, che suscita nelle coscienze dei mancati golpisti profondi interrogativi di natura etica. Martedì 27 ottobre, presso la Cattedrale di Casertavecchia, Franco Arminio presenterà il suo ultimo lavoro letterario dal titolo Terracarne, viaggio nell’Italia dei paesi. Nel volume, partendo dall’analisi di Pier Paolo Pasolini sugli effetti del consumismo nel tessuto sociale del Belpaese nel secondo dopoguerra, lo scrittore irpino allarga la sua riflessione alla situazione attuale delle aree interne della Penisola e soprattutto della Campania. Il testo si sviluppa, dunque, come narrazione oscillante fra toni nostalgici e speranza di un futuro in cui possano rifiorire antiche tradizioni. L’evento rientra nel programma dell’edizione 2026 del festival letterario Un borgo di libri. Al Museo Campano di Capua, per la kermesse Autunno Musicale 2026, curata dall’Associazione Anna Jervolino, sabato 24 ottobre il pianista Bruno Canino eseguirà alcune sonate di Scarlatti e Clementi e i Preludi (II libro) di Debussy. Domenica 25 sarà la volta di Francesco Libetta, il quale con il suo pianoforte vi condurrà nel repertorio di Chopin e Beethoven.
Ad Avellino, presso il Teatro Gesualdo, sono previsti concerti di big del panorama musicale nazionale. Giovedì 29 ottobre, sarà ospite Sal da Vinci, il quale farà emozionare i presenti con i migliori pezzi del suo vastissimo repertorio, tra cui le ultimissime hit Rossetto e caffè e Per sempre sì, brano vincitore del Festival di Sanremo 2026. A seguire, sabato 31 ottobre, si esibirà Brunori SAS. Il cantautore calabrese proporrà nella sua scaletta vecchi successi e recenti cavalli di battaglia, come ad esempio L’albero delle noci, pezzo classificatosi al terzo posto a Sanremo 2025. Giunge al culmine il cartellone di Quarant’anni di musica – un dono che continua, kermesse che celebra i quattro decenni di storia e di vita del Conservatorio Domenico Cimarosa. Dal concerto dell’Orchestra di Chitarre diretta da Lucio Matarazzo, in programma sabato 24 ottobre all’Aula Magna M. Cesa, si passa all’esecuzione de La Traviata, prevista domenica 25 al Teatro Gesualdo; in tale occasione l’Orchestra del Conservatorio sarà supervisionata da Carlo Goldstein. Mercoledì 28, all’Auditorium Vitale, l’ensemble diretto da Francesco Bottigliero renderà omaggio alla produzione di De Falla; sempre qui, giovedì 29, spazio a ritmi jazz con un tributo a John Coltrane da parte di un complesso guidato da Andrea Pace. Venerdì 30 ottobre si ritorna all’Auditorium Cesa per un excursus nei quadri sonori barocchi europei condotto dai docenti del Dipartimento di Musica Antica. A chiudere il cartellone, sabato 31 ottobre, sarà un viaggio nel repertorio del melodramma in compagnia di una formazione di maestri e allievi presieduta da Concetta Varricchio.
A Benevento, sabato 31 ottobre, presso il Teatro Comunale Vittorio Emanuele, sono attesi i Neri per Caso. La band, forse la più famosa nel genere a cappella, interpreterà i più grandi successi del proprio repertorio, partendo dal brano Le ragazze, con cui si aggiudicò la sezione Nuove Proposte nel Festival di Sanremo del 1995. Nel concerto, dunque, il gruppo farà ascoltare le canzoni più famose di alcuni artisti con cui ha collaborato sinora, tra cui Renato Zero, Claudio Baglioni e Lucio Dalla. Lo spettacolo darà inizio alla stagione 2026-2027 dell’Accademia di Santa Sofia. Al Teatro Mulino Pacifico, venerdì 6 novembre, la Compagnia SOLOT propone La cara dei vecchi. L’opera, scritta da Elvira Buonocore, coordinata in regia da Pino Carbone e interpretata da Anna Carla Broegg, affronta il tema del conflitto generazionale mediante le vicende quotidiane di una giovane donna alle prese con i problemi e gli acciacchi dei suoi nonni.
A Salerno, Palazzo Fruscione ospita sino al 1° novembre la settima edizione de Le Stanze dell’Arte. Ventiquattro autori del panorama contemporaneo italiano propongono in questa location le proprie riflessioni sul complesso scenario politico e sociale mondiale tramite opere e installazioni ispirate ai concetti-chiave dell’agenda 2030 (Persone, Pianeta, Prosperità, Pace e Partnership). La mostra, curata da Olga Marciano e Luciano Di Gianni, prevede iniziative collaterali di approfondimento, alle quali parteciperanno gli autori dei lavori esposti – per maggiori dettagli vi rimandiamo ai canali informativi ufficiali dell’ente organizzatore Flusso Contemporary Art. Sino al 10 dicembre, avrete l’opportunità di visitare alla Dadart Gallery la già citata mostra L’altrove nella pittura. In questa personale Ciro Palumbo rilegge opere e protagonisti della storia della letteratura, dall’Infinito di Leopardi al personaggio di Don Chisciotte di Cervantes e all’iconica Torre di Babele. Al complesso di San Michele, sino al 3 novembre, spazio a Il (S)oggetto Ritrovato, mostra in cui Eugenio Tibaldi racconta la sua originale poetica dello scarto, rendendo omaggio, al contempo, alla scrittrice Grazia Deledda. Al Teatro Verdi, andrà in scena domenica 25 e lunedì 26 ottobre un dittico intitolato La Vie En Rose…Bolero. Le melodie di Edith Piaf e Charles Aznavour, nella prima parte, e le note di Maurice Ravel, nella seconda, prenderanno vita sul palcoscenico grazie alla performance del Balletto di Milano, curata nella parte coreografica da Adriana Mortelliti. Venerdì 6 novembre ci sarà il debutto de La vedova allegra. Il capolavoro di Franz Lehar, diretto sul piano orchestrale da Jacopo Sipari di Pescasseroli e coordinato in regia da Massimiliano Gallo, sarà rappresentato in ossequio alla prima e originaria versione presentata nel 1905 a Vienna. Al Teatro Arbostella, nei weekend del 24-25 e del 31 ottobre – 1° novembre, si riderà con la commedia di Ciro Ceruti dal titolo Il Pidocchio. Lo spettacolo della Compagnia ‘O Spassatiempo sarà diretta in regia da Franco Tortora. Al Teatro Augusteo, sabato 31 ottobre, potrete assistere a Forza Venite Gente. Il musical, che racconta la vita del santo patrono d’Italia sin dal 1981, anno in cui debuttò al Teatro Unione di Viterbo con l’attore Michele Paulicelli, sarà riproposto dal regista Ariele Vincenti con un’edizione speciale, pensata ad hoc per la ricorrenza degli otto secoli dalla sua morte.
ROMA
Teatro
È sempre domenica
Raffaele Palmieri porta al Teatro IF una commedia comico-drammatica tra memoria, ironia e commozione. Si può raccontare l’Alzheimer attraverso il sorriso? È questa la sfida di È sempre domenica, in scena sabato 24 ottobre e domenica 25 ottobre.
Shakespeare al Quirino
Dal 3 all’8 novembre il Teatro Quirino propone una delle più note commedie del Bardo. Sogno di una notte di mezza estate, per la regia di Daniele Salvo, narra l’intramontabile dissidio tra il piacere e il dovere, tra il dionisiaco e l’apollineo.
Falstaff all’Opera
Fino al 1° novembre, al Teatro dell’Opera di Roma è possibile assistere a Falstaff, capolavoro di Giuseppe Verdi su libretto di Arrigo Boito. La replica del giorno di Ognissanti sarà ripresa da Rai Cultura e trasmessa in diretta su Rai 3 e Rai Play.
50 minutes al Teatro della Cometa
Deborah Levy è una delle voci più autorevoli della letteratura britannica contemporanea. Autrice di sette romanzi, approda al teatro con lo spettacolo 50 Minutes, una conversazione tra un coniglio e un professore che diventa il punto di partenza per indagare la psiche dell’uomo contemporaneo. Che cosa significa vivere in un mondo che sembra andare a fuoco? Da dove cominciare quando le ansie si moltiplicano? E che cosa possiamo fare di tutto ciò che proviamo? Lo spettacolo andrà in scena dal 23 al 25 ottobre al Teatro della Cometa di Roma.
Mostre
Ai Musei Capitolini, presso Villa Caffarelli, vi ricordiamo l’opportunità di visitare sino al 13 dicembre la mostra Diego Rivera e la costruzione dell’arte moderna in Messico nel XX secolo: un’intensa retrospettiva dedicata al celebre pittore e muralista, la cui produzione rappresenta una cerniera tra tradizione e futuro. Accanto alle sue opere, l’esposizione annovera capolavori di artisti straordinari come Frida Kahlo, José María Velasco, José Clemente Orozco, David Alfaro Siqueiros e molti altri. Per saperne di più vi rimandiamo alla lettura di un nostro articolo.
I palazzi diventano volti
Alla Galleria d’Arte Studio CiCo arriva Facce e facciate, la collettiva internazionale di arte contemporanea che invita a scoprire le somiglianze tra il volto umano e gli edifici che ci circondano. La mostra sarà visitabile fino al 31 ottobre. L’idea di partenza è semplice: come un volto racconta una persona, così la facciata di un palazzo può raccontarne la storia, la funzione e l’identità. Entrambi portano i segni del tempo, mostrano qualcosa di sé e nascondono ciò che si trova al loro interno. Tra gli artisti in mostra vi sono: Aquisti, Angelini, Callejas, Didymos, Farina, Galofaro, Guarino, Maresti, Monachesi, Piccirilli, Sacchetti e tanti altri.
Frank Horvat alle Terme di Caracalla
Alle Terme di Caracalla è allestita la mostra Frank Horvat: un complesso di 72 immagini divise in tre momenti significativi che esplorano il lavoro del grande fotografo. Frank Horvat (1928-2020) è stato un autore eclettico, che nel corso della sua carriera, lunga più di settant’anni, ha affrontato con profonda intensità svariati temi: la moda, il reportage sociale, il viaggio, il paesaggio, i ritratti, il rapporto con l’arte; il tutto nell’ambito di una ricerca costantemente improntata alla libertà e alla delicatezza dello sguardo.
Kandinsky, la grande mostra a Palazzo Bonaparte
Fino al 14 febbraio 2027 è aperta, al Palazzo Bonaparte, la grande mostra dedicata a Vassily Kandinsky (1866-1944). L’esposizione riunisce oltre settanta opere provenienti da musei internazionali, tra i quali figura il prestigioso Centre Pompidou. La mostra racconta l’intera storia umana e artistica di Kandinsky. Attraverso cinque sezioni, il percorso espositivo passa dalle prime opere figurative agli anni di Monaco e del Blaue Reiter, fino agli anni della Russia rivoluzionaria, all’esperienza fondamentale al Bauhaus e all’ultima stagione parigina. Accanto alle opere pittoriche, sono esposti documenti, fotografie, oggetti personali e materiali provenienti dalla Bibliothèque Kandinsky, che consentiranno di entrare nella dimensione più intima e quotidiana dell’artista. Per saperne di più vi rimandiamo alla lettura di un nostro articolo.
Concerti
Musica all’Auditorium
Nell’ambito del Roma Jazz Festival 2026, il 6 novembre si esibiranno all’Auditorium Parco della Musica due maestri assoluti del latin jazz: il pianista dell’Avana, vincitore degli ultimi Grammy, Gonzalo Rubalcaba, e il virtuoso mandolinista di Rio de Janeiro Hamilton de Holanda. Gli artisti presenteranno in prima assoluta il progetto COLLAB, album che unisce le correnti afro-cubane e quelle brasiliane del jazz. Nella stessa data e nello stesso luogo, si esibirà Alexander Soddy con l’Orchestra e il Coro dell’Accademia Nazione di Santa Cecilia. Il programma si apre con L’apprendista stregone di Paul Dukas; seguiranno il Gloria di Francis Poulenc, affidato al soprano Elsa Benoit, e la Quinta Sinfonia di Prokofiev.
Sayf
Ha debuttato al Festival di Sanremo con il brano Tu mi piaci tanto e già è pronto per il Santissimo tour. Sayf si esibirà live il 27 ottobre all’Atlantico di Roma. Sul palco, insieme a Alex Britti e Mario Biondi, il cantante reinterpreterà Hit the Road Jack di Ray Charles, dando vita a un incontro tra universi sonori differenti.
Armonie al Quirinale
Domenica 25 ottobre prende il via la nuova stagione concertistica Armonie al Quirinale, una rassegna dedicata alla grande musica da camera ospitata nella suggestiva chiesa di San Silvestro al Quirinale, uno dei gioielli nascosti del centro storico di Roma. La stagione si apre con un appuntamento d’eccezione: il recital pianistico della celebre interprete francese Elizabeth Sombart, artista apprezzata in tutto il mondo per la profondità delle sue performance. Protagonista della serata sarà l’ultima Sonata per pianoforte di Franz Schubert.
Coez in concerto
Coez è pronto a tornare in tour nei teatri a partire dal 30 ottobre. I live prenderanno il via dalla sua Roma, il 30 e il 31 ottobre e il 1 novembre all’Auditorium Conciliazione. L’evento, prodotto da Vivo Concerti, ricrea sul palco lo spirito di From The Rooftop, il format cult nato dieci anni fa e diventato nel tempo una delle espressioni più riconoscibili e autentiche della produzione dell’artista.
Eventi
Dylan Dog
Entrano nel vivo i festeggiamenti per i 40 anni di un famoso personaggio dei fumetti. Il 28 ottobre andrà in scena al Teatro Eliseo di Roma Dylan Dog Horror Show, di Tiziano Sclavi e Nicola Russo, con regia di Valter Malosti. Tra i membri del cast vi sono Gabriele Graham Gasco, nel ruolo di Dylan Dog; Loris Fabiani, in quello di Groucho; Marit Nissen, nei panni di Veronika.
Il Giappone a Roma
Il 24 e 25 ottobre tornano all’Ippodromo di Capannelle i Japan Days, due giornate dedicate alla cultura giapponese in tutte le sue forme. Saranno presenti oltre 100 espositori provenienti da tutta Italia, con un grande market di artigianato, abbigliamento, oggettistica e collezionismo.
Reading Party
Domenica 25 ottobre The Social Hub Rome ospita un nuovo Reading Party organizzato da Libri Sottolineati, la community letteraria che promuove la lettura e la socializzazione attraverso eventi culturali in diverse città italiane. L’appuntamento si svolgerà nella Meeting Room della struttura, nel cuore del quartiere San Lorenzo, e offrirà ai partecipanti l’opportunità di trascorrere un pomeriggio dedicato ai libri, alla lettura condivisa e all’incontro con altri appassionati. Il Reading Party prevede che ogni partecipante porti con sé il proprio volume e lo legga individualmente, condividendo lo stesso ambiente con altri lettori.
PUGLIA
A Bari, Linea d’Arte, spazio espositivo del Mondadori Point di via Crisanzio, ospita sino al 7 novembre Mediterranea – Madre natura, paesaggi e identità. Nelle opere pittoriche di un gruppo di artisti contemporanei – da Alessandro D’Elia a Tina Quaranta, da Vincenzo Carbotti ad Antonio Caramia – il mare nostrum viene narrato e celebrato come emblematico luogo identitario, ricco di risorse, tradizioni e valori. Ad emergere, nello specifico, sono paesaggi caratterizzati dall’intreccio fra architettura, mare e luce, capaci di suscitare emozioni intense e di rievocare il fascino di grandi civiltà.
Dal 10 ottobre al 30 novembre potrete tuffarvi, all’interno della Galleria Muratcentoventidue di Bari, nella personale di Charlotte Thiis-Evensen denominata Movements. Il titolo della mostra coincide con quello della sua installazione centrale, rappresentata da un video girato dall’artista, i cui protagonisti sono alcuni ragazzi che esprimono le proprie aspirazioni tramite suggestive performance di danza e musica. L’esposizione, pertanto, può essere interpretata come esito di un’indagine sociologica sulle nuove generazioni, alle quali l’autrice rivolge un invito a costruire e tutelare una propria identità attraverso sane relazioni.
Alla Contemporanea Galleria d’Arte di Foggia è aperta sino al 15 novembre I’ll Be There. La mostra è un focus sulla produzione di Mark Kostabi, una delle voci più autorevoli del panorama internazionale contemporaneo. Nelle opere qui esposte, da lui create nel biennio 2025-2026, si assiste al ripetersi di figure prive di volti definiti, le quali provocano un forte senso di smarrimento nell’osservatore. Inoltre, mediante il sovraccarico di colori presente in alcuni dipinti, Kostabi sembra rivolgere una critica al modello di una società globale sempre più improntata all’omologazione culturale, in cui, dunque, l’arte rischia di perdere le sue note di creatività e di originalità.
A Taranto, sabato 31 ottobre, l’Associazione Tarantinidion vi offre l’occasione di partecipare alla visita guidata dal titolo Quando i morti parlavano. Nel corso dell’itinerario, che si svilupperà dall’Info Point turistico di piazza Castello sino ad alcuni vicoli e piazze del centro antico, saranno narrate storie e leggende tramandatesi di padre in figlio per secoli sino all’attualità. Protagonisti di tali aneddoti, facenti parte di un patrimonio immateriale di straordinario valore, sono anime e spiriti che sanno ancora oggi interrogare in profondità le coscienze. Al Teatro Fusco, venerdì 6 novembre, si può assistere a Rosencrantz e Guildenstern sono morti. La commedia, interpretata da Francesco Pannofino e Francesco Acquaroli, è la “rilettura di una rilettura” dell’Amleto shakespeariano proposta in un celebre testo da Tom Stoppard. La pièce, curata in regia da Alberto Rizzi, offrirà dunque un perfetto connubio tra umorismo ed esistenzialismo. Sempre venerdì 6, al Teatro Orfeo, sarà rappresentato lo show Canto Libero, a cura di Fabio Red Rosso e Giovanni Vianelli. Il recital racconta, in musica e parole, il forte legame professionale e umano che ha unito per decenni due colossi della musica leggera italiana quali Lucio Battisti e Mogol.
A Foggia, lunedì 26 ottobre, presso il Teatro Umberto Giordano, si potrà assistere al concerto Tra tradizione popolare e lirica: il sassofono racconta l’Europa. Uno strumento amatissimo, usato spesso in ambito jazz, sarà l’inedito “compagno” di un viaggio attraverso antichi repertori sonori del Vecchio Continente, condotto per l’occasione dall’Unitè Saxophone Quartet & Voice e dal soprano Luca Csorgo. Martedì 3 sarà la volta di Medieval Future, spettacolo in cui Silvano Mastromatteo riprodurrà pezzi desunti da antichi repertori, arricchendoli di ritmi e sonorità jazz. Gli eventi del Giordano rientrano nella cinquantaseiesima edizione della stagione concertistica dell’Associazione Amici della Musica di Foggia.
A Lecce, si conclude domenica 25 ottobre, alla Basilica del Rosario, la kermesse Notti Sacre, che esplora le possibili relazioni tra musica religiosa e sperimentalismo sonoro. Nella scaletta di quest’ultimo concerto, denominato Trasfigurazioni, una formazione guidata da Sabino Manzo e accompagnata dal pianista Kekko Fornarelli proporrà una reinterpretazione in chiave acustico-elettronica di taluni brani del sacerdote Antonio Parisi. Mercoledì 28, al Teatro Apollo, nell’ambito di Salento Jazz, si esibirà Rokia Traorè. La cantante maliana esprimerà con i suoi brani l’anima più profonda dell’Africa occidentale, unita ai ritmi tipici delle produzioni folk e rock. A precedere e introdurre la sua performance sarà Alessia Tondo, artista che eseguirà le composizioni più belle del suo gruppo: il Canzoniere Grecanico Salentino. Domenica 1° novembre, la rassegna si sposta al Teatro Koreja per accogliere Israel Galvan e Michael Leonhart. I due artisti, in New Sketches of Spain, riproporranno tra ritmi jazz e flamenco un celebre classico di Miles Davis, di cui si celebra nel 2026 il centenario della nascita.
A Bari, sabato 24 e domenica 25 ottobre, il Teatro Piccinni ospita le ultime due repliche de Il sindaco del Rione Sanità. Geppy Gleijeses e il suo cast porteranno in scena uno dei classici di Eduardo De Filippo, in cui si descrive un tessuto sociale partenopeo dominato in alcuni ambienti dal potere malavitoso. Sempre al Piccinni, dal 4 al 6 novembre, con la pièce dal titolo Oltre, Fabiana Iacozzilli racconterà l’incidente aereo verificatosi sulle Ande nel 1972 e costato la vita a 29 persone presenti su un volo della Forza Aerea Uruguaiana partito da Montevideo e diretto a Santiago. La sua non sarà soltanto una semplice narrazione di taglio cronachistico, ma anche una digressione su soluzioni e strategie che la mente umana può arrivare a concepire nelle situazioni di maggiore criticità. Al Piccolo Teatro d’Attoma, sabato 24, si terrà Mimì – Omaggio a Mia Martini. Lo spettacolo tributerà un sentito omaggio all’indimenticabile artista calabrese, ponendo in risalto gli aspetti più fragili della sua interiorità. L’evento, a cura dell’Orchestra Tebaide d’Italia, coadiuvata da Roberta Devita e Anna Colautti, si articolerà dunque sotto forma di narrazione, in cui si mescolano musica e prosa, melodie emozionanti e aneddoti biografici. Al Palaflorio, venerdì 30 e sabato 31 ottobre, vi attendono due serate in compagnia di una delle band più longeve della musica italiana. Pooh 60 – La nostra storia sarà un viaggio in cui fan di ogni età si ritroveranno ad ascoltare e cantare i più grandi successi di un gruppo capace di raccontare sentimenti, stati d’animo ed evoluzioni sociali. In provincia, al Teatro Palatour di Bitritto, Chiara Francini e Alessandro Federico saranno gli interpreti di Coppia Aperta Quasi Spalancata. La pièce di Dario Fo e Franca Rame, ideata in un contesto sociale (quello degli anni Settanta) pervaso da nuove mode e tendenze, pone in luce fragilità e falsità che caratterizzano talvolta le relazioni matrimoniali. Sempre qui, sabato 31, spazio ai viaggi intimi proposti nel suo Tour 2026 da Sergio Cammariere, il quale, tra note jazz incantevoli e acute riflessioni, ripercorrerà le tappe principali della sua carriera. Al Palazzo Pesce di Mola di Bari, prosegue la kermesse Appuntamenti a Palazzo, sabato 24 ottobre, con Intelligenza ed emozione, recital pianistico in cui Edoardo Bruni interpreterà famosi pezzi di Schubert, Bruni, Brahms e Chopin. Venerdì 30, spazio al ricordo di un grande sodalizio artistico, come quello tra Ornella Vanoni e Gino Paoli, nell’ambito dello spettacolo Dettagli…Senza Fine, a cura di Savio Vurchio e Stefania Tesoro. Mercoledì 4 novembre è in programma Banana Republic, concerto di Tony Quadrello in cui saranno eseguiti cavalli di battaglia di Ron, De Gregori e Dalla.
Di seguito il riepilogo degli altri appuntamenti menzionati in precedenza:
- Luce, pietra, memoria. Alberobello tra pittura e fotografia, presso Casa D’Amore, ad Alberobello, sino al 31 dicembre;
- PhEst, mostra fruibile in varie sedi espositive di Monopoli (dal Castello Carlo V al Monastero di San Leonardo) sino al 1° novembre;
- L’arte della Vittoria – Atleti e competizioni nel Mediterraneo, al Mar.TA – Museo Archeologico Nazionale di Taranto sino al 10 gennaio 2027;
- Di polpa e di vento, mostra diffusa di Ezia Mitolo, articolata a Taranto in quattro sedi espositive – Parati, Lasstudio, Museo del Mare e Museo Alfredo Majorana – e visitabile sino al 14 novembre;
- Densità del Vuoto, a Palazzo Martini, sede del MAM – Museo Archeologico e dei Messapi, sino al 25 ottobre;
- Errare è umano, alla Pinacoteca Corrado Giaquinto di Bari sino al 10 gennaio 2027;
- Picasso – Lo sguardo rivoluzionario, alla Camera di Commercio di Bari sino al 7 marzo 2027.
MILANO
Al Museo del Novecento è visitabile sino al 14 marzo 2027 La Terra vista dalla luna, retrospettiva che ricostruisce la carriera di Tommaso Trini, giornalista che seppe analizzare con lucidità e perizia le principali correnti e tendenze artistiche del Novecento. Il percorso, il cui titolo ricorda quello di una foto del nostro pianeta visto dal suo satellite, pubblicata nel 1969 su un numero della rivista DATA, da lui fondata e diretta, annovera numerosi taccuini, appunti, registrazioni e fotografie. Da questi materiali, molti dei quali inediti, si può evincere la solidità e la profondità dei legami instaurati dal critico con esponenti dell’Arte Povera, della videoarte e della scienza.
La Biblioteca Nazionale Braidense ricorda Umberto Eco, nel decennale della sua morte, con la mostra L’isola del giorno prima. Libri, mari e macchine del sapere. Il focus, fruibile sino al 10 gennaio 2027, è dedicato a uno dei romanzi più famosi del compianto scrittore, le cui avventure vengono ricostruite attraverso schizzi, disegni e appunti, nonché mediante le riproduzioni di determinate strumentazioni indicate nel volume. In particolare, nell’itinerario milanese, che si distingue, dunque, per un armonioso connubio tra letteratura, storia e scienza, sono riconoscibili i prototipi di un telescopio, di un anello astronomico/orologio solare e di un quadrante databili nel Seicento e di una bussola nautica del Settecento. Tali apparecchiature, selezionate da Carlotta Eco (figlia di Umberto), Marina Zetti e Riccardo Fedriga, provengono dal Museo Galileo – Istituto e Museo di Storia della Scienza di Firenze.
Sino al 17 gennaio 2027 Leica Galerie Milano ospita Future Studies. Il progetto di Luca Locatelli, fotoreporter di National Geographic, illustra in maniera dettagliata l’impatto spesso devastante e irreversibile dell’azione umana in certi habitat e scenari paesaggistici del pianeta. Dai fiumi ai ghiacciai sino alle grandi infrastrutture, le immagini dell’autore lombardo compongono un suggestivo atlante capace di stimolare la sensibilità del pubblico verso impellenti e attuali problematiche ecologiche.
Al Teatro alla Scala sono previste repliche del Faust di Gounod nelle serate del 24, 27 e 29 ottobre e del 3 e 5 novembre. Nelle date del 28 e del 30 ottobre, l’Orchestra della Scala, coordinata da Riccardo Chailly, eseguirà un intramontabile capolavoro di Verdi come la Messa da Requiem. Al Teatro Arcimboldi, sino al 1° novembre (eccetto lunedì 26) andranno in scena le ultime repliche di Gloria, il musical in cui Umberto Tozzi racconta la storia di questa sua famosissima canzone dal punto di vista di una giovane artista aspirante a una fortunata carriera, nonostante ostacoli e perplessità. Lunedì 2 novembre si terrà il World Peace Culture & Arts Festival, concerto in cui una formazione di monaci buddhisti, coordinata dal maestro WuLe, eseguirà alcuni celebri brani di musica classica in stile orientalizzante. Sempre il Levante è uno dei protagonisti dell’ultimo album di Ibrahim Maalouf intitolato TOMA, che sarà presentato nel suo live di mercoledì 4. Nelle serate di giovedì 5 e venerdì 6 novembre, Angelo Pintus proporrà un nuovo ed esilarante racconto sulla società di oggi, abitata da finti sapientoni e soloni presuntuosi, attraverso lo show Loro non sanno niente.
Di seguito il riepilogo degli altri appuntamenti menzionati in precedenza:
- Dalì e la moda, I Brueghel. Le origini dei generi pittorici in Europa e Picabia. Aprire le porte della notte, a Palazzo Reale sino al 31 gennaio 2027 – le prime due – e al 24 gennaio 2027 – la terza;
- Dentro la metamorfosi, al Museo di Storia Naturale fino all’8 novembre;
- La via astratta, presso GASC – Galleria d’Arte Sacra dei Contemporanei sino all’8 novembre;
- One Palm Closer to the Sky, alla GAM – Galleria d’Arte Moderna sino al 6 gennaio 2027;
- Matisse. Il mondo in una stanza, al MUDEC – Museo delle Culture sino al 21 febbraio 2027;
- XYZ, presso PirelliHangarBicocca sino al 17 gennaio 2027.
TORINO
Alla Reggia di Venaria vi attende sino al 14 febbraio 2027 una nuova puntata di un progetto che unisce questo rinomato polo piemontese e le principali istituzioni culturali d’Oltralpe. Atelier dei moderni. Matisse, Braque, Picasso, Bacon raccoglie una sessantina di dipinti realizzati da grandi maestri del secolo scorso e concessi in prestito per tale circostanza dal Musèe des Beaux Arts di Lione. Mediante le opere di questi pittori prende forma una ricostruzione delle principali tendenze artistiche sviluppatesi in Francia in epoca contemporanea. Illustrando nella sua parte iniziale l’eredità di Cézanne, Degas e Toulouse–Lautrec, l’itinerario si concentra poi sulle frammentazioni di Braque, gli studi sull’inconscio di Ernst, la poetica informale di Fautrier e l’animalità di Bacon. Ad accomunare tali interpreti è la condivisione del valore dell’atelier, inteso non solo come mero luogo di lavoro ma soprattutto come prolifico laboratorio di idee e ritrovo abituale in cui poter coltivare legami professionali e amicizie.
OGR – Officine Grandi Riparazioni ospita sino al 28 febbraio The Quantum Effect, mostra che illustra le varie rappresentazioni di una branca speciale della fisica nell’arte e nella cinematografia. Mediante le opere di nomi del calibro di Cerith Wyn Evans, Man Ray, Tomas Saraceno e tanti altri, affiancate e “supportate” dalla riproduzione del celebre monolite del film di Stanley Kubrick 2001 – Odissea nello spazio, i quanti si inseriscono in una prospettiva spazio-temporale nella quale lo spettatore può scoprire l’infinità dell’universo. L’allestimento, in ultima analisi, è arricchito dalla mirror room di Yayoi Kusama, installazione basata su particolari giochi di luce, e da una serie di dibattiti e conferenze, il cui programma è consultabile sui canali informativi di OGR.
All’Accademia Albertina, sino al 13 dicembre sono esposti gli scatti partecipanti alla sessantanovesima edizione del World Press Photo Exhibition. Vincitrice del concorso internazionale per il 2026 è Carol Guzy, reporter dell’agenzia Zuma, la quale, in Separated by ICE, coglie il momento in cui un uomo ecuadoriano viene strappato alla sua famiglia in virtù di una sentenza pronunciata nell’agosto 2025 dal tribunale federale di New York. Ulteriori immagini descrivono le atrocità dei conflitti in Terra Santa e Ucraina, nonché le rivendicazioni dei diritti civili fondamentali da parte delle donne del Kenya e la sofferenza di alcune specie animali duramente colpite dall’azione dell’uomo, come ad esempio gli elefanti dello Zimbabwe. La tappa torinese della mostra itinerante è curata da Cime, Brand Ambassador Italia della World Press Photo Foundation di Amsterdam.
Ai Musei Reali, sabato 31 ottobre, volge al termine il cartellone di Estate Reale 2026 con un evento dal titolo Samonios – La vera storia di Halloween. Attori e performers delle associazioni Okelum e Terra Taurina vi proietteranno nel contesto dell’antica società celtica, nella quale la ricorrenza del Capodanno coincideva proprio con l’inizio dell’attuale mese di novembre. Il Samonios, festività antesignana dell’odierna Halloween, sarà raccontato attraverso esibizioni dal vivo e laboratori didattici volti a illustrare tradizioni artigianali, costumi tipici e cibi dal grande valore simbolico. A concludere la serata sarà il rituale del fuoco, la cui accensione avverrà nella cornice dei Giardini Reali. Al Teatro Gobetti, nel fine settimana del 24 e 25 e dal 27 ottobre al 1° novembre potrete assistere alle ultime rappresentazioni de Lu Santo Jullare Francesco. Matthias Martelli sarà l’interprete del famoso testo scritto da Dario Fo e Franca Rame, nel quale la vita del “poverello di Assisi”, di cui si ricordano quest’anno gli otto secoli dalla sua ascesa al cielo, sarà narrata con ricchezza di dettagli e al contempo con alcuni accenti ironici. Dal 3 al 6 novembre Niccolò Fettarappa proporrà al pubblico del Gobetti la sua pièce Orgasmo, nella quale si delinea lo scenario di un mondo paradossale, caratterizzato da un generale calo del desiderio sessuale, riguardante uomini e animali, e da una profonda crisi di valori. Al Teatro Carignano, sabato 24 e domenica 25 ottobre, andranno in scena le ultime repliche di Una delle ultime sere di Carnovale. L’opera di Goldoni, interpretata da un cast diretto da Valerio Binasco e formato da Andreapietro Anselmi, Natalino Balasso e Mauro Bernardi, si distingue per una comicità derivante da un male di vivere riconoscibile in figure iconiche del teatro popolare come Arlecchino. Dal 27 ottobre al 1° novembre e dal 3 al 6 novembre, Alessandro Haber sarà il protagonista di Le ultime lune. Lo spettacolo, tratto da un testo di Furio Bordon, supervisionato in regia da Paolo Valerio, descrive ricordi e stati d’animo di un uomo anziano abbandonato nella solitudine di una casa di riposo, il quale trova consolazione soltanto nei dialoghi immaginari con la moglie defunta.
Di seguito il riepilogo degli altri appuntamenti già menzionati precedentemente:
- Torino e il cibo nell’Archivio di Città, all’Archivio Storico sino al 31 dicembre;
- Le Macchine funzionanti di Leonardo da Vinci, a Palazzo Barolo fino al 14 febbraio 2027;
- Margherita, prima Regina d’Italia. Storia, cultura e stile tra Palazzo e Biblioteca Reale, Il volto delle donne. L’altra faccia della Storia e STILL IMAGE. Fotografie di Jessica Lange, ai Musei Reali rispettivamente fino al 6 gennaio 2027 – le prime due – e al 7 febbraio 2027 – la terza;
- Un altro Novecento. Opere su carta dalle collezioni della GAM, alla GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea fino al 1° novembre;
- Bandiere per Zefiro e Addition, Subtraction, Multiplication, entrambe alla Pinacoteca Agnelli fino al 31 dicembre;
- Il futuro prende forma, presso Urban Lab sino al 23 dicembre;
- Paesaggi da sogno/Dreamscapes, al MAO – Museo d’Arte Orientale sino al 29 novembre;
- Giardini. L’arte di vivere la natura nel Settecento, a Palazzo Madama sino al 6 gennaio 2027;
- Limes 2 – Attraversare i linguaggi, alla Fondazione 107 sino al 15 novembre;
- FAN HO. Il maestro della fotografia di Hong Kong, a Palazzo Falletti Barolo sino al 10 gennaio 2027.
VENEZIA
Alla Fondazione Prada è possibile visitare sino al 23 novembre Helter Skelter: Arthur Jafa and Richard Prince. I due artisti americani, condividendo il concetto-modello di ready-made caro a Marcel Duchamp, sviluppano una digressione globale sul tessuto sociale e culturale del loro Paese tramite opere associabili perlopiù all’immaginario pop. Rielaborando, dunque, copertine di libri e dischi, nonché frammenti di film e video pubblicati su piattaforme online, gli autori propongono una narrazione multimediale e poliedrica. Ciò che emerge dal percorso, dunque, è il ritratto di una nazione dalle numerose sfumature e contraddizioni e di un popolo che non dimentica le ferite del suo passato ma che sa affrontare i problemi attuali con grande fiducia e senso dell’umorismo.
Al MUVEC di Mestre, fino al 14 febbraio 2027, è possibile addentrarsi tra le opere della collettiva Klimt, Schiele, Kokoschka e il corpo nell’arte contemporanea. L’itinerario, formato da prestiti concessi dalla Galleria Cà Pesaro, illustra le interpretazioni della fisicità umana da parte di importanti autori capaci di lasciare un segno profondo nell’immaginario del secolo scorso e di quello attuale. Se nei corpi raffinati di Gustav Klimt si intravedono velati accenti di inquietudine, nelle figure di Egon Schiele si può constatare una scarnificazione ricollegabile alle teorie psicanalitiche di Freud. Dopo le censure applicate durante la Seconda guerra mondiale, il tema viene ripreso in modo ironico nei lavori di Piero Manzoni e con sfumature mistiche nelle Antropometrie di Yves Klein, divenendo, infine, strumento di divulgazione politica nelle creazioni degli esponenti della Body Art come Gina Pane e Anna Mendieta.
Al complesso dell’Ospedaletto è aperta al pubblico sino al 22 novembre Canicula, una collettiva prodotta dagli artisti legati alla Fondazione In Between Art, nella quale si approfondisce la dialettica tra luce e arte visiva. Le installazioni, concepite ad hoc per gli spazi di questa struttura monumentale, proiettano il visitatore in un’esperienza sensoriale di enorme impatto. Il calore e il disorientamento che si possono avvertire in alcuni tratti del percorso vanno interpretati come metafore di un mondo messo a dura prova dai cambiamenti climatici e pervaso, soprattutto a causa dei social network, da caotici flussi di informazioni.
Alle Sale Apollinee, sabato 24 ottobre, il violinista Pavel Berman e la pianista Maria Meerovitch eseguiranno suggestive melodie di Ravel, Mozart e Prokof’ev. Giovedì 29 ottobre l’Ex Novo Ensemble, diretto da Andrea Molino e accompagnato dal mezzosoprano Clèmentine Margaine, interpreterà brani di Maderna, Ambrosini, Roussel nel concerto Il canto francese. Sabato 31, spazio al repertorio jazz del Quintetto Atlantico, supervisionato da Enzo Favata, mentre lunedì 2 novembre sarà la volta della musica d’autore di Patrizia Laquidare, che presenterà al pubblico veneziano il suo ultimo album Florula. Martedì 3 e mercoledì 4 novembre, il soprano Maddalena De Biasi e il baritono Paolo Leonardi interpreteranno l’opera di Johann Adolf Hasse denominata Grilletta e Porsugnacco. Sempre mercoledì 4, prima di questo concerto sarà possibile assistere alla proiezione di Aquagranda, opera teatrale in cui Roberto Bianchin fa rivivere i momenti più drammatici descritti nel suo romanzo sull’alluvione di Venezia del 1966. Al Teatro Malibran, sabato 24 ottobre, andrà in scena l’ultima replica di Dear Son, una pièce sul rapporto tra guerra e amore filiale, a cura di Sasha Riva e Simone Repele. Venerdì 30 e sabato 31 ottobre, il Coro del Teatro La Fenice, supervisionato da Elena Pierini, eseguirà i noti Carmina Burana di Carl Orff. Martedì 3 novembre l’Ensemble Symphony Orchestra, coordinata da Giacomo Loprieno, vi farà ascoltare le più belle colonne sonore di Hans Zimmer. Al Teatro Goldoni, dal 30 ottobre al 1° novembre, in Gaber – Mi fa male il mondo, Neri Marcorè omaggerà tra canzoni e aneddoti una delle voci più famose e pungenti del cantautorato italiano del Novecento.
Di seguito il riepilogo degli altri appuntamenti già citati in precedenza:
- Jenny Salville a Ca’ Pesaro, alla Galleria Ca’ Pesaro sino al 22 novembre;
- Bizhan Bassiri. Principe. Il nottambulo del pensiero magmatico, al Museo Correr fino al 22 novembre;
- Michael Armitage. The Promise of Change e Amar Kanwar – Co-travellers, entrambe a Palazzo Grassi fino al 10 gennaio 2027;
- The Exchange-Value-of Languages Fallen to Zero, alla Casa dei Tre Oci fino al 22 novembre;
- Le Tarbouche. Quando un accessorio diventa simbolo, al Museo di Palazzo Mocenigo sino all’8 novembre;
- The Materiality of Judy Chicago, alla Galleria Alberta Pane fino al 22 novembre;
- Ferdinando Scianna – Il Ghetto di Venezia 500 anni dopo, presso Ikona Gallery fino al 22 novembre;
- Tra terra e acqua. La laguna di Venezia e le valli di Jesolo, al JMuseo di Jesolo fino al 10 gennaio 2027;
- Alfred Eisenstaedt. La fotografia era nell’aria, al Museo Storico Navale sino al 22 novembre;
- Transforming Energy e Leiko Ikemura. TransLucent – La forma della luce, entrambe alle Gallerie dell’Accademia rispettivamente sino al 30 e al 22 novembre;
- Personal Structures, fra Palazzo Mora, Palazzo Bembo e i Giardini di Marinaressa sino al 22 novembre;
- I ritratti perduti, presso Marignana Arte sino al 21 novembre;
- From Chaos to Freedom, allo Spazio SV sino al 22 novembre;
- Discontinuità di Nichel, al Ruzzini Palace Hotel sino al 22 novembre;
- La Nota Mancante, alla Fondazione Maddalena Di Giacomo sino al 22 novembre;
- The Shape of Time, alla Basilica di San Giorgio Maggiore sino al 22 novembre;
- Return, alla Scoletta Battioro e Tiraoro sino al 30 ottobre;
- Da cosa nasce cosa, fra il Palazzetto Tito e la Galleria di piazza San Marco sino al 22 novembre;
- Color in Forma, a Palazzo Bembo sino al 22 novembre.
FIRENZE
Alle Gallerie dell’Accademia, all’interno di Due dipinti del Maestro del 1416, troverete esposte sino al 14 marzo 2027 due opere del museo fiorentino da poco restaurate e create da uno dei cosiddetti Primitivi, artisti la cui produzione risente di influssi neogiotteschi ma allo stesso tempo sembra anticipare l’avvento del Rinascimento. Nello specifico, l’autore della Madonna con Bambino e i santi Pietro, Antonio Abate, Giuliano e Giovanni Battista, tavola commissionata probabilmente dall’Arte dei Beccai, e della Madonna con Bambino e otto angeli, quadro custodito in origine presso il monastero di S. Apollonia e ispirato a un modello realizzato da Bernardo Daddi per il tabernacolo dell’Orcagna di Orsanmichele, andrebbe identificato, secondo gran parte degli studiosi, in Bartolomeo di Pietro, nipote di Lorenzo di Niccolò di Martino. La mostra illustra in primis i soggetti e i principali aspetti tecnici e stilistici di entrambi i capolavori. In secondo luogo, un’apposita sezione spiega le ragioni che hanno portato a certe scelte in termini di tecniche e metodi di conservazione, come quella, ad esempio, di ricorrere al laser per il ripristino del colore del mantello della Vergine attorniata dagli otto angeli.
Alla Galleria Poggiali, con Enzo Cucchi Vs CANEMORTO / CANEMORTO Vs Enzo Cucchi, vengono messi a confronto due immaginari diversi per idee e prospettive ma accomunati dall’enorme valore attribuito al disegno. Quest’ultimo è considerato, sia dall’esponente della Transavanguardia che dai membri anonimi del collettivo nato nel 2007, non come preparazione o raffigurazione preliminare di un’opera, bensì come forma di espressione artistica del tutto autonoma e ricca di significato. A caratterizzare l’allestimento, fruibile sino al 27 febbraio 2027, è la sua dimensione aperta, che lascia allo spettatore la possibilità di individuare eventuali punti di convergenza tra le due poetiche.
Prende il via il prossimo 4 novembre, al Murate Art District, la mostra Roberto Ghezzi. Arno. Storie di riconciliazione tra Firenze e il suo fiume. La personale, formata da quelle che l’autore definisce “naturografie” – opere plastiche derivanti dalla mescolanza tra acqua, terreno fangoso e tessuti ecocompatibili estrapolati direttamente dall’iconico corso d’acqua che attraversa il capoluogo toscano – invita il pubblico a riflettere su due grandi tematiche: da una parte, gli ingenti danni arrecati dall’alluvione del 1966 allo straordinario patrimonio edilizio, artistico e monumentale fiorentino; dall’altra, la necessità per l’uomo di oggi di vivere il suo rapporto con la natura con maggiore attenzione e sensibilità. L’allestimento, che inaugura la nuova programmazione culturale prevista nell’ex complesso monastico, sarà visitabile sino al 4 gennaio 2027.
Al Teatro Verdi, sabato 24 ottobre, la Roma City Ballet Company porterà in scena Il lago dei cigni, celebre capolavoro di Čajkovskij. Lunedì 26, a salire sul palco sarà Mr Rain mentre martedì 27 l’Ensemble Symphony Orchestra, diretta da Giacomo Loprieno, sarà protagonista del Tribute to Hans Zimmer. Da giovedì 29 ottobre a domenica 1°novembre, Enrico Brignano, in Bello di mamma, celebrerà una figura familiare capace di fungere da rifugio e ancora di salvezza nel caotico mondo di oggi. Da segnare in agenda i concerti di Sal da Vinci, martedì 3, e Malika Ayane, mercoledì 4 novembre. Il cantante partenopeo delizierà il pubblico del Verdi con il suo vasto repertorio, che include le recentissime hit Rossetto e caffè e Per sempre sì, mentre l’artista milanese emozionerà i suoi fan con l’esecuzione dei suoi maggiori cavalli di battaglia, da Come foglie all’ultimo brano presentato a Sanremo 2026, Animali Notturni. Giovedì 5 novembre, Maccio Capatonda, in Spettacolo Teatrale, porta in scena una vicenda tra satira, paradosso e dimensione surreale, nella quale si ritroverà a interagire con un suo clone. Al Teatro Puccini, venerdì 6 novembre, Paolo Calabresi riproporrà alcuni dei suoi famosi travestimenti nello show Tutti gli uomini che non sono, invitando i presenti a riflettere sul tema dell’identità. Al Teatro di Fiesole, ad eccezione dei lunedì 26 ottobre e 2 novembre, potrete assistere alle repliche di Le Cognate. La celebre opera di Eric Assous, coordinata in regia da Massimo Chiesa e interpretata da The Kitchen Company, mette in luce meschinità e contraddizioni della borghesia moderna.
Di seguito il riepilogo degli altri appuntamenti già menzionati precedentemente:
- La Biblioteca svelata: il bestiario interiore, al Museo di San Marco sino al 31 ottobre;
- Inferno – Esperienza Immersiva nella Divina Commedia, alla Cattedrale dell’Immagine fino al 15 novembre;
- Ferdinando Sarmi New York – Un viaggio nella moda da Firenze alla Fifth Avenue, al Museo della Moda e del Costume di Palazzo Pitti sino al 31 dicembre;
- L’Egitto sognato – Giuseppe Parvis, ebanista al Cairo, al Museo Stibbert sino al 1° novembre;
- Broken – Il potere del frammento, a Palazzo Strozzi sino al 24 gennaio 2027;
- Scenari, presso la galleria Plus Florence sino al 19 novembre;
- Oltre il Rinascimento. Tra Dürer e Parmigianino, a Palazzo Medici Riccardi sino al 5 gennaio 2027;
- Victor Man, al Museo Novecento sino al 7 marzo 2027;
- Artemisia Gentileschi a Firenze, al Museo degli Innocenti sino al 4 aprile 2027;
- Doveva essere qui?, presso Srisa Gallery sino al 28 ottobre.
