Cippo viario – Alfabeto osco, scrittura da destra verso sinistra – Calcare – Fine III – II secolo a.C. – Pompei, originariamente situato nell’androne della Porta Stabiana – Inv. 114466 (Vetter 8) – Sezione epigrafica del Museo Archeologico Nazionale di Napoli (MANN) – Foto: Giorgio Manusakis

“M Siuttio (figlio di) M. N. Pontio (figlio di) M. edili questa via delimitarono fino all’estremità inferiore della (via) Stabiana. La via fu delimitata per pertiche dieci. Gli stessi la via pompeiana delimitarono per pertiche tre fino alla cella di Giove Meilichio. Queste vie e la via giovia e il decuviare con gli auspici del meddix pompeiano dal fondo fecero”. La Via Stabiana era il maggior asse cittadino nord-sud. L’identificazione della Via Pompeiana dipende da quella del tempio di Giove Meilichio (dolce come il miele), individuato in area extraurbana. La Via Giovia non è nota; se “decuviare” significa “decumano” (asse viario maggiore est-ovest), potrebbe essere identificata con Via dell’Abbondanza. (fonte: didascalia museo)


