Care amiche e cari amici di Naòs-Nel cuore dell’arte e del sapere, i primi caldi cominciano a farci gustare aria di estate. Dopo il ponte della Festa della Repubblica, sul calendario di giugno vi consigliamo di cerchiare la data del 7 giugno. In questa giornata, infatti, in quanto prima domenica del mese, potrete visitare gratuitamente siti archeologici, biblioteche e musei posti sotto la gestione del Ministero della Cultura. Per sapere quali sono i più interessanti appuntamenti in programma nelle principali città del Belpaese in questa prima metà di giugno, vi consigliamo di spulciare, pagina dopo pagina, la nuova edizione della nostra rubrica quindicinale. Buona lettura e buon weekend!
NAPOLI E CAMPANIA
Il Museo del Tesoro di San Gennaro ricorda uno dei più grandi fotografi del Novecento, di recente scomparso, con una mostra che evidenzia uno degli aspetti meno noti della sua vasta produzione. Il colore di Mimmo Jodice, a cura di Sylvain Bellenger e dello staff di D’Uva srl, raccoglie una serie di scatti realizzati dall’artista partenopeo al Museo di Capodimonte, negli anni Ottanta, in occasione di un allestimento di Raffaello Causa dedicato alla pittura del Seicento. Il leitmotiv che li unisce è la scelta del cromatismo, in antitesi con il più ricorrente bianco e nero: volti, abiti ed elementi naturalistici presenti nei quadri di Caravaggio, Ribera e Luca Giordano, grazie all’obiettivo di Jodice si arricchiscono di ulteriori sfumature e contenuti, soprattutto sul piano emozionale. Tali immagini sembrano così dialogare con alcune installazioni site specific concepite proprio per questa esposizione, formate da eleganti tessuti in stile barocco confezionati da docenti e allievi dell’Accademia di Belle Arti di Napoli. La mostra è visitabile sino al 10 gennaio 2027.
A Chiaia, nella location di Edicola 480, Gabriele La Torre espone fino al 14 giugno una personale dal titolo I secondi soldati. Il tema della guerra, spesso banalizzato e dunque non percepito nella sua effettiva crudeltà da mass media e opinione pubblica, viene esemplificato da una teoria di militari effigiati sulla tela, colti in varie pose e ispirati ad alcuni modellini in plastica visti dall’artista siciliano. Fra espliciti toni violenti e velati accenti ludici, l’esposizione contiene altresì richiami alla peculiare dimensione intima e psicologica dell’autore.
La Galleria Al Blu di Prussia ospita fino al 17 luglio Un ritorno a un tempo, percorso che annovera le principali creazioni pittoriche di Arcangelo. In particolar modo, ad emergere in questo itinerario sono alcuni gruppi tematici, come i quadri sugli scavi di Pompei, prodotti negli anni Novanta, e i cicli più recenti dedicati alla fede – trattasi delle Madonne Addolorate del 2022 – e alla natura – è il caso della serie Magnolie del 2025. L’artista, docente all’Accademia milanese di Brera, ritorna dunque con questa personale nella sua terra natia per omaggiarla e raccontarla nelle sue svariate caratteristiche e contraddizioni a livello sociale e culturale.
Ogni mercoledì sino al 15 luglio, vi ricordiamo l’appuntamento, a Villa Di Donato, con la kermesse Passione Napoletana. All’interno della stupenda residenza collocata sulla collina di S. Eframo, Brunello Canessa e l’Orchestra del Mare vi faranno ascoltare i brani più celebri della gloriosa canzone partenopea, nonché alcuni componimenti inediti dell’attrice Titina De Filippo. Durante ogni spettacolo, a cui potrete partecipare soltanto prenotandovi sulla piattaforma Eventbrite, potrete gustare alcune delizie dell’enogastronomia campana. Al Teatro di San Carlo, domenica 7 giugno, i Professori del massimo napoletano proporranno una scaletta formata da brani di Bartok, Casella, Cage. Domenica 14 è previsto il debutto di Adriana Lecouvreur, commedia giocosa in quattro atti di Eugene Scribe, musicata da Francesco Cilea. Diretta da Pinchas Steinberg e coordinata in regia da Davide Livermore, l’opera sarà replicata nelle serate del 16 e 18 giugno. Al Teatro Trianon Viviani, giovedì 18 giugno, è in programma l’ultimo appuntamento della rassegna RiSoNa. Tracce, voci e paesaggi della musica campana, organizzata da Pasquale Scialò con il supporto di Scabec – Società Campana Beni Culturali Spa. In un incontro dal titolo Canzone in festa – I Gigli di Nola, Felice e Gerardo Ceparano parleranno delle origini storiche di taluni brani che accompagnano le tradizionali ballate dei carri allegorici dedicati a San Paolino, patrono della città vesuviana. Anche in virtù di tale repertorio musicale, la popolare festività ha ottenuto nel 2013 dall’Unesco il riconoscimento di Patrimonio Immateriale dell’Umanità. Sabato 13 giugno, fa tappa allo Stadio San Paolo – Maradona il tour Una storia importante di Eros Ramazzotti. L’artista romano, in giro per l’Italia dallo scorso febbraio, spazierà nella sua produzione quarantennale, partendo proprio dall’omonimo brano interpretato al Festival di Sanremo sino a giungere agli ultimi progetti discografici.
Di seguito il riepilogo delle altre mostre napoletane già menzionate in precedenza:
- Codice Atlantico, al complesso di Santa Chiara sino al 7 giugno;
- Parthenope – La Sirena e la città, al Mann – il Museo Archeologico Nazionale di Napoli – fino al 6 luglio; una mostra imperdibile di cui abbiamo scritto in questo articolo;
- Il sole come un gatto e EmoZONE, entrambe a Palazzo Caracciolo di Avellino, sede della Fondazione Morra, sino al 4 luglio;
- Mondi in movimento – Pinocchio incontra Pulcinella, a Palazzo Ricca, sede della Fondazione Banco di Napoli, sino al 20 giugno;
- Canto Napoli e I Segni dei Tempi, entrambe al Museo Nazionale di Capodimonte fino al 29 settembre e al 14 luglio;
- Rinascimento meridionale. La biblioteca di Andrea Matteo III Acquaviva, alla Biblioteca dei Girolamini sino al 19 luglio, in merito alla quale vi rimandiamo alla lettura di una nostra recensione;
- E tuttavia crediamo che la vita sia piena di fortunate possibilità, alla Fondazione Made in Cloister fino al 21 giugno;
- Vortici e OBEY: Power to the Peaceful, entrambe alle Gallerie d’Italia rispettivamente sino al 5 luglio e al 6 settembre.
In provincia di Napoli, prende il via giovedì 18 giugno l’edizione 2026 di Pompeii Theatrum Mundi, rassegna che fa rivivere i grandi classici della drammaturgia classica mediante l’apporto innovativo dei linguaggi artistici dell’età contemporanea. Nello scenario del Teatro Grande dell’antica città vesuviana, ad andare in scena in questa prima serata, così come in quella di venerdì 19, sarà una rilettura delle Baccanti di Euripide a cura di Theodoros Terzopoulos. Il Dioniso presentato dal regista greco è paragonabile ad un rifugiato dei nostri tempi, il cui viaggio non è attinente solo alla dimensione fisica ma anche a quella dell’interiorità spirituale e della memoria. Il cast della rappresentazione sarà formato dagli attori dell’Emilia Romagna Teatro, del Teatro di Roma e dell’Attis Theatre Company. Sempre il Parco archeologico di Pompei propone, inoltre, nuove visite guidate della già citata rassegna Raccontare i cantieri, il cui intento è di mostrare nel dettaglio il lavoro quotidiano svolto da archeologi e restauratori in alcuni contesti della città vesuviana e del suo territorio limitrofo. Giovedì 11 giugno sarete condotti all’interno dell’Insula Occidentalis mentre giovedì 18 vi addentrerete nel fondo Iozzino, dove sono in corso interventi di manutenzione straordinaria. Come di consueto, ai fini della partecipazione sono necessarie la prenotazione a mezzo mail, da inoltrare entro le 14 del giorno precedente ogni singolo evento, così come la sottoscrizione della MyPompeii Card. Ogni giovedì mattina, il personale del parco vi accompagnerà all’interno della Villa di Poppea, a Torre Annunziata, per assistere in presa diretta ai lavori riguardanti alcuni ambienti di questa sontuosa residenza, appartenuta probabilmente alla famiglia della moglie di Nerone. Per motivi di sicurezza, l’ingresso al sito sarà cadenzato in gruppi di massimo 10 persone. Sempre in ambito vesuviano, sarà ancora fruibile sino al 14 giugno, a Villa Campolieto, la mostra Dall’uovo alle mele. La civiltà del cibo e i piaceri della tavola a Ercolano. Trattasi di un itinerario nel quale vengono descritte, mediante un’ampia selezione di reperti archeologici, le mode alimentari e i gusti degli abitanti della Campania felix tra epoca repubblicana ed età imperiale. A Sorrento, nelle serate del 7, 10, 14 e 17 giugno, Villa Fiorentino torna ad ospitare i concerti della rassegna musicale O sole mio. Il tenore Marco Ferrante e il soprano Elena Memoli proporranno una scelta tra le più suggestive canzoni napoletane e le arie operistiche italiane più note – dalla Traviata di Giuseppe Verdi alla Cavalleria rusticana di Pietro Mascagni, da Marechiaro di Francesco Paolo Tosti a Torna a Surriento di Ernesto De Curtis. Spostandoci nel versante flegreo, a Pozzuoli, presso il Comprensorio Olivetti, sede della Stazione Sperimentale per l’Industria delle Pelli, è visitabile fino al 30 giugno Sulla Natura del Resto. In questa personale Valeria Apicella espone alcune sue opere costituite da brandelli di pelle animale, ricavati dalle lavorazioni conciarie di alcuni artigiani operanti nel quartiere napoletano di Porta Capuana. Disposti in veri e propri collage e assemblati tra loro mediante aste e fili, tali frammenti appaiono come emblemi di una ‘ecologia della memoria’, che deve indurre l’uomo, secondo l’autrice, a riscoprire un rapporto intimo con la natura. A Ischia, presso i Giardini La Mortella, sono in programma nuovi spettacoli a cura della Fondazione William Walton. Sabato 6 e domenica 7 giugno il duo F. Bonaita – M. Matsiievska riprodurrà al violino e al piano brani di Walton, Grieg, Franck. Nel successivo weekend del 13 e 14, L. R. Mariotti e A. Enea proporranno composizioni di Respighi, Prokofiev, Elgar. In un’altra stupenda isola del Golfo di Napoli come Capri, sino al 9 giugno si potrà ancora visitare al Centro Caprense Ignazio Cerio la mostra Eterna primavera: un percorso davvero suggestivo, quello proposto da David Parenti, che celebra con una serie di installazioni e dipinti l’immortale diva hollywoodiana Marylin Monroe.
In Terra di Lavoro, prende il via alla Reggia di Caserta una nuova stagione di spettacoli estivi. Lunedì 8 e martedì 9 giugno sarà ospite del complesso vanvitelliano Gigi D’Alessio con il suo Gigi Palasport 2026. Nel live il cantautore napoletano eseguirà i brani più amati del suo pluridecennale repertorio, dai primi successi degli anni Novanta sino all’ultimo pezzo Un selfie con la vita, pubblicato nel luglio 2025. A Teano, presso il Museo archeologico di Teanum Sidicinum, si terrà domenica 7 giugno l’evento conclusivo della rassegna Concerti di Primavera, a cura dell’Associazione Anna Jervolino e dell’Orchestra da Camera di Caserta. Ad esibirsi sarà Stefano Palamidessi, il quale con la sua chitarra farà ascoltare ai presenti composizioni di Jorge de la Maza, Dusan Bogdanovic e Heitor Villa-Lobos. Sempre a cura di questi due suddetti enti, prosegue ad Aversa, presso la chiesa dell’Immacolata, la già menzionata kermesse Piano Festival Spring 2026. Mercoledì 10 giugno Luca Signorini, al violoncello, e Paola Volpe, al pianoforte, eseguiranno musiche di Sostakovic e Miaskousky. Domenica 14 sarà il turno del pianista Vincenzo Pavone, il quale spazierà nel vasto repertorio di Liszt. A Capua, domenica 7 giugno, presso Palazzo Fazio, nell’ambito della kermesse FaziOpenTheater 2025-2026, il cast di Bagaria Teatro porterà in scena Rainbow – Memorie di una storia vera. L’opera, curata in regia e sul piano drammaturgico da Francesco Rivieccio, rappresenta le conseguenze negative provocate dai bombardamenti della seconda guerra mondiale nell’io interiore del protagonista della vicenda. Per i suoi contenuti di alto profilo la pièce è stata premiata come vincitrice del Roma Fringe Festival 2025.
Ad Avellino il Museo Irpino ospita fino al 20 giugno Terra dell’Osso. Indagine sull’Irpinia, mostra di Francesco Cito. Il fotografo napoletano immortala in una raccolta di scatti in bianco e nero gli aspetti più caratteristici di un paesaggio in cui da secoli si perpetuano tradizioni agricole e rurali. La gallery offre, così, un’interessante narrazione antropologica, nella quale l’autore realizza una sorta di ponte ideologico e culturale tra passato, presente e futuro. Domenica 14 giugno, volge al termine la kermesse Risate al Borgo presso il Teatro Santa Chiara. Protagonista di questo ultimo appuntamento sarà la nipote del Principe della Risata, Elena Anticoli De Curtis, la quale ricorderà con diversi aneddoti la figura del nonno Totò. In provincia, tra i big della musica leggera italiana sono attesi Povia, che si esibirà venerdì 12 giugno in piazza Umberto I ad Atripalda, e Noemi, che incanterà con i suoi cavalli di battaglia il pubblico di Ariano Irpino, riunito in piazza Mazzini lunedì 15 giugno. Alla Sala delle Arti di Manocalzati, a cura dell’Associazione Stravinsky, si terranno nuovi concerti della kermesse Innamorati della musica. Domenica 7 giugno, spazio al Classical Jazz in compagnia di Paolo Zampini, al flauto, e Primo Oliva, al pianoforte. Sabato 13 Gigi Marzullo condurrà uno spettacolo dal titolo Dall’Europa al Sudamerica…Sottovoce. Il the per te con il noto giornalista della Rai sarà corredato dall’esecuzione di musiche a tema da parte di Andjeia Bratic e Diana Nocchiero, rispettivamente al flauto e al pianoforte.
A Benevento, si chiude sabato 6 giugno al Teatro Comunale la stagione 2025-2026 dell’Accademia di Santa Sofia con uno spettacolo di Vito Cesaro dal titolo La Zeza. La storia tragicomica di Pulcinella, celebre maschera napoletana ideata da Silvio Fiorillo nel solco della tradizione romana delle fabulae atellanae, sarà rappresentata dalla Compagnia Aldo Giuffrè e corredata dall’esecuzione di melodie seicentesche a cura di Giorgio Matteoli. La pièce scenico-musicale sarà preceduta da una relazione di Salvatore Palladino intitolata Popolo mio, mai t’abbandonerò… Benedetto XIII, papa, archivista. Sabato 6 e domenica 7 giugno, ai Giardini del Mulino Pacifico, andrà in scena Marginali Esistenze. La pièce di Amerigo Ciervo, interpretata dal cast della Compagnia SOLOT, è un intrico di vicende riguardanti uomini e donne famosi, vissuti tra il Seicento e il Novecento, che si innestano in quelle di persone comuni del nostro tempo. L’evento rientra nel programma della kermesse Racconti per Ricominciare, prodotta e organizzata da VesuvioTeatro in alcune location all’aperto di Benevento e della Campania, da visitare e apprezzare nell’atmosfera dei tramonti di fine primavera. In tema di mostre vi ricordiamo, come già fatto in precedenza, che sino al 30 giugno potrete visitare Benevento nel Grand Tour. Viaggiatori, rovine e meraviglia tra ‘700 e ‘800, itinerario allestito tra la Biblioteca Provinciale e il Palazzo Casiello, che descrive i siti del territorio sannita rientranti nel cosiddetto Grand Tour settecentesco. Al Museo Arcos, invece, c’è ancora tempo sino al 13 giugno per esplorare il peculiare linguaggio di Antonio Cavaiuolo, basato su uno dei metalli più usati nella vita di tutti i giorni, attraverso le opere della sua personale Terra Fuoco Ferra. In provincia, per quanto riguarda i live di grandi nomi del panorama musicale nazionale, sono previsti a Paupisi i concerti di Diego Sanchez, che omaggerà Massimo Ranieri sabato 13 giugno, e Povia, atteso nella cittadina sannita domenica 14. Vi ricordiamo, infine, che sino al 26 giugno la Galleria Mondoromulo di Castelvenere ospiterà Lagado, mostra in cui Pasquale De Sensi espone alcune creazioni ispirate ai luoghi e ai protagonisti del libro I viaggi di Gulliver di Jonathan Swift.
A Salerno, è possibile visitare sino al 20 giugno, nell’ex Chiesa di S. Apollonia, la collettiva I misteri scappati dai GrieDeLuGui. Tre artiste – Cecile Guicheteau, Mimma De Luca e Patrizia Greco – danno sfogo al loro estro creando opere eclettiche formate da materiali eterogenei, quali tela, lana, ceramica. Tra suggestive storie e affascinanti segreti, tali lavori raffigurano contesti e soggetti estrapolati dal mondo orientale e dal paesaggio campano. Al Complesso di San Michele, tramite la mostra Spazi Atemporali, aperta fino al 26 giugno, sarà possibile approfondire la poetica di un artista che ha abbellito alcuni luoghi della città e del suo hinterland con opere di grande effetto visivo e di alto profilo morale. Il riferimento è a Bartolomeo Gatto, pittore e scultore la cui produzione viene descritta mediante una serie di fotografie, schizzi e documenti. Da Abbraccio sino a Incontro e Inseguendo la Pace, le creazioni di questo autore affrontano tematiche e valori profondi, i cui principali destinatari sono i ragazzi e le ragazze delle scuole, ai quali sono rivolte talune iniziative a latere dell’esposizione. Si svolgerà dal 13 al 20 giugno la 14esima edizione del Salerno Letteratura Festival. A cura di Paolo Di Paolo e Gennaro Carillo, la manifestazione ha come slogan uno dei versi del poeta Alfonso Gatto (Il cuore desto avrà parole), del quale si ricordano i 50 anni dalla morte, mentre come immagine simbolo, in sintonia con tale leitmotiv, si è scelto il disegno di una sveglia vintage realizzato da Giuseppe Durante. Tali strumenti divulgativi richiamano la necessità, e forse l’urgenza, di guardare con attenzione ai tempi odierni e di cercare nel concreto, a partire dal quotidiano, di diffondere messaggi e ideali positivi. Tra gli ospiti dei vari incontri, previsti in varie location del centro antico, si ricordano Mario Del Però, che parlerà di America e trumpismo; Andrea Fabozzi e Daniela Preziosi, che analizzeranno l’attuale scenario politico del Belpaese, e Massimo Bucciantini, che discuterà del pensiero galileiano e delle sue diverse interpretazioni nel corso della storia. Da segnalare, inoltre, la presentazione in anteprima di una raccolta antologica delle lettere di Benedetto Croce, a cura di Emanuele Cutinelli Rendina, così come un dibattito con i 12 finalisti dell’edizione 2026 del Premio Strega. Per maggiori informazioni su date e orari dei vari appuntamenti vi rimandiamo ai canali informativi ufficiali della kermesse. In provincia, a Ravello, si conclude domenica 7 giugno la rassegna Il salotto musicale di Nevile Reid, ospitata nell’incantevole scenario di Villa Rufolo. A esibirsi in questo ultimo appuntamento sarà Genny Basso, il quale riprodurrà al piano celebri melodie di Mascagni, Scarlatti, Liszt.
ROMA
Mostre
L’arte di Quino e di Altan in mostra a Roma
RF! Festival e Istituto Cervantes di Roma presentano alla Sala Dalí di Piazza Navona Mafalda & La Pimpa, la mostra che dal 14 maggio all’11 luglio 2026 porta per la prima volta insieme nella Capitale le riproduzioni in stile Artist’s Edition delle strip di Mafalda e le tavole originali della Pimpa.
Le 1000 miglia d’Italia
Quando nel 1927 la 1000 Miglia prese forma, nessuno immaginava che sarebbe diventata uno dei simboli più riconoscibili dell’identità italiana nel mondo. Quasi un secolo dopo, la storia di questa competizione automobilistica viene raccontata fino al 13 giugno a Palazzo Piacentini nella mostra Le 1000 Miglia d’Italia. Si tratta di un percorso visivo e documentale dedicato a uno dei simboli più rappresentativi della storia industriale e culturale del paese.
Ettore Scola a Palazzo Braschi
A dieci anni dalla scomparsa, un grande regista torna idealmente a incontrare il suo pubblico con una mostra che ne celebra l’eredità creativa e umana. Dal 2 maggio al 13 settembre, il Museo di Roma a Palazzo Braschi ospita Ettore Scola. Non ci siamo mai lasciati, un percorso immersivo che attraversa lo sguardo e l’opera di uno dei più raffinati protagonisti del nostro cinema.
Dal Museo Preistorico ed Etnografico al Museo delle Civiltà
Nel 1876 si inaugurava il Museo Preistorico ed Etnografico, fondato dall’archeologo Luigi Pigorini. Oggi il MUCIV-Museo delle Civiltà, che dal 2016 ne è l’erede, ricorda quell’evento non solo per celebrare la propria origine ma anche per condividerne le molteplici prospettive. La mostra Origine e prospettive. Dal Museo Preistorico ed Etnografico di Luigi Pigorini al Museo delle Civiltà: storia di un museo (1876-2026), allestita nella Sala delle Colonne del Palazzo delle Arti e Tradizioni Popolari di Roma fino al 28 giugno 2026, propone un duplice filone tematico. Da un lato, si ricostruisce la memoria del museo del 1876 attraverso una selezione di reperti e manufatti che furono esposti nelle sale originarie del Collegio Romano, insieme a documenti e arredi dell’epoca; dall’altro, si guarda all’istituzione di oggi, con due percorsi distinti tra archeologia preistorica ed etnografia.
Il Giappone nell’arte di Kastushika Hokusai
L’Italia apre le porte all’Oriente con una mostra sul grande maestro nipponico, visitabile fino al 29 giugno 2026 nelle sale del Palazzo Bonaparte di Roma. Per saperne di più vi basterà leggere il nostro articolo cliccando sul collegamento ipertestuale.
Concerti
Da Cesare Cremonini a Eros Ramazzotti
Il 6 giugno il cantante bolognese Cesare Cremonini si esibirà al Circo Massimo, mentre sul palco del Teatro Olimpico saliranno Ligabue il 12 giugno ed Eros Ramazzotti il 16 giugno.
Gli eventi all’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone
Dopo aver emozionato il pubblico di Sanremo 2026, Serena Brancale porta nella capitale uno spettacolo che fonde eleganza e intensità, spiritualità e groove contemporaneo. Con il suo SACRO TOUR sarà all’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone il 13 giugno. Anche Ludovico Einaudi sceglie questa location per il suo ritorno a Roma, il 19 giugno, proponendo uno dei concerti più attesi dell’estate: un viaggio tra i grandi classici, le colonne sonore e le composizioni più recenti dopo un tour mondiale.
The Offspring
Il punk torna nella Capitale il 9 giugno: al Rock in Roma arrivano The Offspring per la loro unica data italiana, accompagnati dagli A Day To Remember in apertura.
Teatro
Inventaria – La festa del teatro off
Fino al 17 giugno va in scena a Roma la XVI edizione di Inventaria – La festa del teatro off. La kermesse si articolerà in 7 spettacoli, 6 demo, 8 prime nazionali e romane, nell’arco di 9 serate e sui palcoscenici di 4 teatri della Capitale: Spazio Nous, Teatro Trastevere, Teatro Tordinona e Teatro Basilica.
Circle Mirror Transformation
Circle Mirror Transformation, opera di Annie Baker tradotta da Valerio Binasco, parla di uno sparuto gruppo di allievi, quasi tutti di mezza età e oltre, che frequentano una piccola scuola di recitazione “rurale” per dilettanti. L’opera andrà in scena dal 3 al 14 giugno al Teatro Argentina.
Stabat Mater al Teatro India
Nei giorni 11 e 12 giugno, al Teatro India di Roma sarà di scena Stabat Mater, una nuova coreografia di Stephen Shropshire in dialogo con l’omonimo brano vocale da camera di Giovanni Battista Pergolesi. L’iconica opera, basata sulla poesia di un frate francescano del XIII secolo, descrive il dolore della Vergine Maria per la crocifissione del figlio Gesù Cristo.
Sogno di una notte di mezza estate
Dal 9 al 14 giugno il Teatro dell’Opera di Roma mette in scena un balletto tratto da una delle opere più rappresentate del Bardo. Sogno di una notte di mezza estate, di William Shakespeare, sarà interpretato con la coreografia di George Balanchine e accompagnato dalle musiche di Felix Mendelssohn Bartholdy.
Eventi
“Sud!” Il festival della letteratura di viaggio
Da porre in evidenza è il ritorno del Festival della Letteratura di Viaggio, promosso dal 2008 a Roma dalla Società Geografica Italiana. La XVII edizione si svolgerà, dal 7 al 14 giugno 2026, principalmente a Palazzetto Mattei di Villa Celimontana. L’evento ha come tema centrale il viaggio, inteso non solo come spostamento nello spazio e attraversamento di culture, ma anche come strumento di conoscenza e possibile interpretazione del presente. In calendario circa 40 eventi tra incontri, premi, reading, performance, mostre, laboratori, passeggiate urbane, focus tematici e attività inclusive dedicate a bambini e persone con disabilità. Tra gli ospiti attesi ricordiamo Igiaba Scego, Brunori Sas, Nicola Lagioia, Telmo Pievani, Cecilia Sala, Lorenzo Tondo, Monica Maggioni e Alberto Negri.
PUGLIA
A Monopoli, all’interno della chiesa di Santa Maria della Zaffara, è allestita la mostra No Mar. Il fotografo Gianfranco Gallucci riunisce qui un corpus di immagini scattate in vari paesi del Mediterraneo e volte a rappresentare una personale interpretazione del concetto di inquietudine. Ispirandosi ad un famoso libro in cui Pessoa si occupa di questo tema, l’artista tenta di dimostrare col suo obiettivo una visione alternativa del mondo in cui la mancanza di quiete, pur essendo a primo impatto negativa, può essere ritenuta come una condizione capace di accendere il motore del cambiamento. La mostra, che si avvale del patrocinio dell’Unesco e della collaborazione della pittrice Lucia Friedrich, è visitabile sino al 19 giugno.
A Bari, sino al 14 giugno, Palazzo Starita ospita Volto Verso, antologica che descrive la peculiare poetica di Corrado Veneziano. L’artista lucano, legato profondamente alla Puglia e alla sua città capoluogo, spesso rappresentati nei suoi dipinti con grande ricchezza di dettagli, si distingue per un linguaggio intriso di spiritualità e poesia, influenzato da autorevoli correnti del Novecento quali, ad esempio, l’astrattismo e il concettualismo. Dalla rilettura di alcuni celebri brand commerciali sino all’analisi di soggetti di natura religiosa e letteraria, Veneziano rivolge spesso il suo sguardo alla cultura orientale; un aspetto, quest’ultimo, identificabile in un gruppo di tele incentrate su uno dei massimi capolavori di Puccini, Turandot, composto esattamente un secolo fa.
La Fondazione Biscozzi Rimbaud di Lecce celebra una delle voci più anticonformiste del panorama italiano contemporaneo, capace di elaborare una versione europea della Pop Art degli States. Nella retrospettiva Gianni Bertini. Storia di un uomo senza storia, viene ricostruita l’ampia produzione dell’artista toscano nelle sue fasi essenziali. Dai Gridi, lavori degli esordi nei quali si avverte l’eco dei movimenti futurista e dadaista, si passa nel percorso alle opere del periodo informale, preludio alla successiva adesione alla Mec-Art. In questa nuova stagione della sua carriera, Bertini ricorre a elementi alfanumerici, loghi, autovetture e abiti per raccontare una cultura di massa ancorata sempre più ai valori del consumismo. La mostra è visitabile sino al prossimo 13 settembre.
A Taranto, sabato 6 giugno è previsto un evento imperdibile per tutti gli amanti dell’esoterismo. Le case dei fantasmi è un itinerario a cura dell’Associazione Tarantinidion che, partendo dall’Ufficio di Accoglienza Turistica di Piazza Castello, avrà come tappe principali talune dimore del centro storico abitate, secondo alcune leggende, da simpatici ma a volte maliziosi spiritelli, nonché utilizzate per lo svolgimento di particolari rituali. Ad attribuire leggerezza e allegria alla visita guidata saranno l’esecuzione di antiche musiche popolari e una degustazione di prodotti enogastronomici locali. Ai fini della partecipazione all’evento, che si terrà solo al raggiungimento di almeno 20 adesioni, è necessaria la prenotazione. Domenica 7 giugno, al Museo Diocesano, è in programma un concerto-spettacolo dal titolo De La Fortuna. Il liutista Massimo Marchese e il soprano Anna Bergamini vi faranno vivere, tra musica, canto e poesia, la tipica atmosfera delle corti reali e dei raffinati ambienti culturali del Rinascimento. Sempre al Diocesano, mercoledì 10 giugno, si terrà La Sonada, concerto di Christian Laverner. Con la sua chitarra a 12 corde l’artista eseguirà i pezzi più iconici del suo repertorio, alcuni dei quali dedicati a nomi eccelsi della musica e dell’arte, come Bach, Modigliani, De Chirico, Burri. Entrambi i suddetti eventi rientrano nel programma dell’82esima Stagione Concertistica dell’Associazione Amici della Musica.
A Lecce, sabato 6 giugno, presso il Convitto Palmieri, Nicola Neto, direttore del Lecce Film Fest, vi farà scoprire, o riscoprire, la storia di una delle band più affermate della Manchester di fine anni Settanta del Novecento. Joy Division Rock Stories è una narrazione che si articolerà tra l’ascolto di alcuni iconici brani del gruppo capeggiato da Ian Curtis – da Closer a Unknown pleasures – e la descrizione, attraverso aneddoti poco noti, del particolare legame umano e professionale con artisti quali Davide Bowie, Iggy Pop e i Doors. Da segnalare, inoltre, due appuntamenti della kermesse Conversazioni sul Futuro, ideata dall’Associazione Diffondiamo Idee di Valore. Martedì 9 giugno, alle Officine Culturali Ergot, è attesa Caterina Sabato per un incontro dal titolo Cult Thriller. La giornalista ricostruirà la storia di questo genere cinematografico, evidenziando particolari tratti stilistici e personaggi afferenti a pellicole di fama internazionale. A partire da questi film la relatrice svilupperà una riflessione sui lati oscuri della società contemporanea. Giovedì 18 giugno, presso la Biblioteca Civica Ogni Bene, Piero Dorfles terrà una lectio denominata Le parole del mare tra letteratura e navigazione. Il noto critico e giornalista si soffermerà su poeti e scrittori, vissuti nell’antichità e nell’era moderna, che hanno tratto ispirazione soprattutto dal Mediterraneo per la stesura di alcune opere dal fascino immortale. Domenica 14 giugno, per la rassegna Classica d’Estate, a cura della Camerata Musicale Salentina, si terrà a Sala Giardino l’evento Dalla Spagna al Sudamerica. Il chitarrista Giulio Tampalini e il bandoneonista Gino Zambelli proporranno all’ascolto dei presenti le melodie più belle di Albeniz, Piazzolla, de Falla, Villa-Lobos, Gardel, in un excursus che unirà paesi lontani solamente dal punto di vista geografico. Infine, come già fatto in precedenza, vi ricordiamo che sino al 21 giugno, al Parco di Belloluogo, potrete vivere un’incredibile esperienza immersiva mediante le attrattive e le installazioni di Lumina World, finalizzate alla diffusione degli ideali di speranza e di pace in un mondo stravolto dall’odio e dai conflitti. Curata dallo staff di XCUBE3D, la kermesse prende il via il venerdì con Illusion, show caratterizzato da un alternarsi di saggi di danza e di acrobazie. Si prosegue, poi, il sabato con Notte d’Oriente, spettacolo che mira a stabilire un legame sempre più radicato con i popoli del Levante mediante i linguaggi dell’arte e della musica. La chiusura domenicale della rassegna è affidata a Il canto della sirena, performance di un personaggio mitologico che sa porre dilemmi e interrogativi di grande attualità. Spostandoci in provincia, venerdì 12 giugno, a Patù, piccolo centro collocato nei pressi del Capo di Leuca, Teatro delle Quinte ODV e Archeorete del Mediterraneo vi propongono un suggestivo spettacolo ricco di storia, mito e mistero, denominato Il respiro di Vereto. Ambientata tra ulivi secolari e resti di un’antica civiltà, la pièce sarà un’occasione per conoscere culti, riti e protagonisti di uno dei più importanti insediamenti messapici, vero e proprio crocevia commerciale e culturale tra Magna Grecia e Mediterraneo. A integrare la performance degli attori saranno le digressioni di Antonio De Marco, presidente di Archeorete del Mediterraneo.
A Bari, poniamo in evidenza due eventi organizzati e tenuti dall’Eurorchestra da Camera presso la Biblioteca Nazionale Sagarriga Visconti Volpi. Sabato 6 giugno, è in programma Le Quattro Stagioni. In questo concerto, coadiuvato dalla formazione pugliese, il violinista Michelangelo Lentini riprodurrà uno dei massimi capolavori di Antonio Vivaldi. L’evento sarà corredato dalla lettura e dall’analisi di alcuni sonetti grazie ai quali ci si addentrerà più nello specifico nelle atmosfere musicali elaborate dal “prete rosso”. Mercoledì 10, Carlo Angione sarà protagonista di Chopin e Schumann. L’esibizione vedrà il pianista riprodurre e mettere a confronto, insieme all’Eurorchestra di Bari, le principali composizioni di questi due maestri del XIX secolo. Martedì 9 e mercoledì 10 giugno, ritorna al Teatro AncheCinema il cast di Tiziana Schiavarelli con una pièce ispirata ad uno dei poemi omerici: l’Odissea. Le avventure di Ulisse verranno riproposte in un intreccio assolutamente originale, nel quale ci si soffermerà su alcuni dei personaggi incontrati dal re di Itaca nel suo viaggio di ritorno da Troia. Scaturiranno, in questo modo, diverse gag e situazioni esilaranti, caratterizzate, sul piano linguistico, da piccoli excursus in vernacolo. Giovedì 11 giugno, a Palazzo Verrone, Stefania Dipierro e Piero Vincenti ricorderanno una delle voci più delicate e indimenticate della musica leggera italiana come Ornella Vanoni. In Senza Fine i due artisti, partendo da questo fortunato cavallo di battaglia, ricostruiranno la lunga carriera della cantante milanese, menzionando fatti e circostanze dai quali si evincerà il forte legame affettivo che la univa ai suoi fan. Allo Stadio San Nicola, doppio appuntamento, giovedì 18 e venerdì 19 giugno, con Vasco Live 2026. Saranno due serate di grande intensità, nelle quali il cantante emiliano racconterà la sua vita nella maniera più semplice e a lui più congeniale, ovvero cantando le sue canzoni. A Mola di Bari, per la kermesse Appuntamenti a Palazzo, ospitata a Palazzo Pesce, Stefania Di Pierro si esibirà sabato 6 giugno in un concerto dal titolo Nina Simone e Shirley Bassey – Dall’Afroamerica all’Europa. Venerdì 12 sarà il turno delle Improvvise-Azioni nei generi rock, funk e soul a cura dell’UQUarteT. Sabato 13 Ines Petrucci interpreterà Le Voci dell’Anima – Classici da Italia, Francia, America e Oltre. Venerdì 19 giugno è in programma Whitney in My Heart, omaggio musicale di Luciana Negroponte all’indimenticabile Houston.
Di seguito il riepilogo degli altri appuntamenti già menzionati in precedenza:
- A volte ritornano – Storia e archeologia tra passato e presente, al Museo Archeologico di Gioia del Colle sino al 20 settembre;
- Bruno Calvani – La luce sull’antico, al Castello Angioino-Aragonese fino al 30 settembre;
- Barocco e Neobarocco – Da Rubens a Fontana, al Castello Imperiali di Francavilla Fontana, in provincia di Brindisi, fino al 31 luglio;
- Flusso di fede e umanità, al Museo Nicolaiano di Bari fino al 28 giugno;
- Pure il vento, alla Galleria Muratcentoventidue di Bari sino al 30 giugno.
MILANO
Al Mudec – Museo delle Culture è aperta sino al 28 giugno la mostra 100 fotografie per ereditare il mondo. Trattasi di un itinerario che non si limita a ricostruire la genesi e l’evoluzione di una forma d’arte ma ne esalta la straordinaria capacità di costruire memoria storica, immortalando avvenimenti di portata internazionale e personaggi pubblici di spicco, e di trasmettere grandi ideali. L’excursus, partendo dai primi lavori sperimentali ottocenteschi – tra questi figurano le immagini scattate da Roger Fenton durante la guerra in Crimea – sposta poi la sua attenzione sul Novecento, secolo caratterizzato da una grande varietà di correnti e accenti stilistici. A questo proposito, sono da evidenziare gli scatti imprevedibili di Cartier Bresson, le raffigurazioni visionarie di Giacomelli e il celebre reportage di Guzy su uno degli eventi che ha segnato la storia degli ultimi decenni: la caduta del Muro di Berlino.
Alla Galleria Thaddaeus Ropac è visitabile sino al 23 luglio Dialogues Are Mostly Fried Snowballs. In questa frase dal forte valore ironico pronunciata da Sturtevant, che dà il titolo alla mostra, è sintetizzato il legame stilistico e ideologico che unisce questo interprete e Marcel Duchamp. Di colui che è considerato il padre dell’Arte Concettuale vengono qui proposti taluni iconici ready-made, oggetti del quotidiano pervasi da un gusto provocatorio e sovversivo. Da tali opere Sturtevant trae spunto per le sue creazioni, molte delle quali visibili nella mostra milanese, riconducibili a un’estetica della replicabilità che sembra profetizzare, per certi versi, l’avvento dell’intelligenza artificiale.
Al Museo Diocesano Carlo Maria Martini ci si può immergere fino al 18 ottobre in Point of View, un allestimento che descrive la notevole forza espressiva della fotografia di Werner Bischoff. Il reporter svizzero, mediante le delicate sfumature ottenibili con la tecnica del bianco e nero, nonché stabilendo un’empatia con i soggetti da lui immortalati, afferma una concezione di fotogiornalismo permeata da uno spiccato umanesimo. Le sezioni del percorso milanese coprono l’intero arco della sua carriera. Dopo i primi lavori svolti nella nativa Svizzera, Bischoff fissa successivamente con il suo obiettivo le macerie e le vittime della seconda guerra mondiale, per poi lasciarsi incantare, agli inizi degli anni Cinquanta, dalle meraviglie dei paesaggi asiatici e latino americani. Dalla mostra si evince dunque l’idea di un artista completo e autentico, che sa esprimere la sua profonda sensibilità anche attraverso semplici diari di viaggio e schizzi.
Al Teatro alla Scala, sabato 6 e martedì 9 giugno, avranno luogo le ultime repliche del Nabucodonosor. Uno dei massimi capolavori di Verdi, musicato su libretto di Temistocle Solera, sarà diretto nella parte orchestrale da Riccardo Chailly e supervisionato dalla regia di Alessandro Talevi. Domenica 7 è in programma un recital di canto a cura di Jakub Jozef Orlinski. Il controtenore, accompagnato al pianoforte da Michael Biel, eseguirà brani di Handel, Baird, Purcell. Prende il via, lunedì 8 giugno, il ciclo di rappresentazioni di Carmen, celeberrima opera di Georges Bizet. Sia in questa “prima” che nelle successive serate del 10, 12, 16 e 18 giugno l’Orchestra della Scala sarà coordinata da Myung-Uhung Chun, con la regia di Damiano Michieletto. Lo stesso Chung, nelle date dell’11, 15 e 17 giugno, dirigerà la Filarmonica del massimo meneghino, proponendo al pubblico una scaletta formata da note composizioni di Beethoven e Brahms. Al Ridotto dei Palchi Arturo Toscanini, domenica 7 giugno, i Professori della Scala spazieranno nel repertorio di Vivaldi, Galuppi, Marcello. Al Teatro Arcimboldi, lunedì 8 giugno, Massimo Gramellini parlerà ai giovani di grandi emozioni e valori nella lectio L’ora di educazione sentimentale. Sabato 13 si potrà assistere a Genesis – One Night with the Orchestra, un grande show nel quale la nota band rock eseguirà i migliori pezzi del suo repertorio assieme a una formazione di circa 70 orchestrali. Lunedì 15 Francesco De Carlo, in Limbo, parlerà della sua vita con il tipico linguaggio dello storytelling, arricchito da alcuni momenti di comicità. Giovedì 18 e venerdì 19 giugno ritorna un grande musical, Notre Dame de Paris, firmato da Luc Plamondon e Riccardo Cocciante.
Di seguito il riepilogo degli altri appuntamenti già menzionati in precedenza:
- Harry Potter – The Exhibition, nella location di The Mall in Porta Nuova sino al 6 giugno;
- The Island e Dash, alla Fondazione Prada rispettivamente sino al 30 ottobre e al 28 settembre;
- I Macchiaioli e Le Alchimiste, a Palazzo Reale rispettivamente sino al 14 giugno e al 27 settembre;
- Metafisica-Metafisiche, mostra diffusa visitabile sino al 21 giugno nelle location di Palazzo Citterio, Gallerie d’Italia e Museo del Novecento;
- Il senso della neve, al MUDEC – Museo delle Culture sino al 28 giugno;
- Paul Troubetzkoy. Lo scultore della Belle Epoque, alla Galleria d’Arte Moderna fino al 28 giugno;
- Andy Warhol – Passaggio in Italia 1975-1987, alla Galleria Credit Agricole – Refettorio delle Stelline sino al 20 giugno;
- Andrea Branzi by Toyo Ito – Continuous Present e Lella and Massimo Vignelli – A Language of Clarity, alla Triennale rispettivamente fino al 4 ottobre e al 6 settembre;
- Man Ray-M for Dictionary, presso GioMarconi sino al 24 luglio;
- Dentro la metamorfosi, al Museo di Storia Naturale fino all’8 novembre;
- Dancing at the Edge of the World, alla Fondazione ICA Milano sino al 10 luglio;
- Paladino, a Palazzo Citterio sino al 26 luglio;
- Depero Space to Space – La creazione della memoria, al Museo Bagatti Valsecchi sino al 2 agosto.
TORINO
I Musei Reali ricordano colei che fu la prima sovrana del nostro Paese, unificato all’indomani del Risorgimento, con due mostre fruibili fino al 6 gennaio 2027. Margherita, prima Regina d’Italia. Storia, cultura e stile tra Palazzo e Biblioteca Reale, allestita proprio nelle sale di questa prestigiosa istituzione torinese, si sofferma su vicende biografiche e passioni della consorte di Umberto I, documentandone altresì la grande popolarità attraverso l’esposizione di speciali doni e omaggi ricevuti nel corso della sua vita. Degni di menzione sono una copia dell’ode Alla regina d’Italia, composta in suo onore da Giosuè Carducci; un’opera autografa di Manzoni sull’unità della lingua italiana – lo scrittore fu posto a capo di un’apposita commissione dal governo sabaudo – e diversi oggetti di arredo e di uso quotidiano legati al gusto decò, molto diffuso nell’Italia tra fine Ottocento e inizi Novecento. La seconda delle due mostre, visitabile all’interno del Medagliere e intitolata Il volto delle donne. L’altra faccia della Storia, approfondisce la vita di alcune celeberrime regnanti, dall’antichità sino a epoche più recenti, partendo da una selezione di monete che ne riproducono le fattezze. Da Cleopatra a Galla Placidia sino a Caterina di Russia e alla stessa Margherita di Savoia, l’itinerario illustra il grande potenziale divulgativo e celebrativo offerto da un medium afferente perlopiù alla sfera economico-produttiva. Tra le iniziative collaterali alla mostra, si segnalano alcuni incontri con le sue curatrici e altri esperti in materia, per i quali vi rimandiamo ai canali informativi dei Musei Reali.
La GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea ospita fino al 1 novembre Un altro Novecento. Opere su carta dalle collezioni della GAM. L’itinerario offre una carrellata dei più interessanti lavori grafici custoditi dal polo torinese e realizzati da grandi nomi del contesto artistico italiano e internazionale del XX secolo. In particolare, i visitatori potranno riconoscere e ammirare inediti schizzi di Lucio Fontana, così come alcune nature morte di Giorgio Morandi e uno speciale trittico firmato da Robert Rauschenberg. Ciascuna opera è concepita dai rispettivi autori come spazio in cui poter dare totalmente sfogo al proprio estro, talvolta ribelle, apportando spesso correzioni e modifiche nel corso del tempo. La mostra è stata allestita grazie anche alla preziosa collaborazione della Fondazione Guido ed Ettore De Fornaris.
Allo Spazio Musa sarà possibile tuffarsi sino al 12 luglio in un’esposizione dedicata a uno dei miti della musica pop a livello mondiale. David Bowie, mio fratello è un percorso biografico sul grande cantante inglese, scomparso dieci anni fa, condotto attraverso il punto di vista di Terry Burns. Quest’ultimo non fu solo un fratellastro per l’artista ma una guida e una fonte d’ispirazione per le sue passioni e per alcuni suoi lavori. Alternando testi e fotografie – taluni sono desunti dal romanzo di David Lawrence – a produzioni audiovisive, l’allestimento descrive i rapporti di amicizia e di collaborazione professionale tra Bowie e interpreti del calibro di Lou Reed, Bob Dylan e Mick Jagger.
Al Teatro Carignano, nel fine settimana del 6 e 7 giugno Antonio Rezza e Flavia Mastrella vi ricondurranno in un viaggio affascinante ma al contempo, e per certi versi, inquietante nella società del terzo millennio, considerata dagli attori nonché autori come una nuova preistoria nonostante le nuove tecnologie, con la pièce Metadietro. Giovedì 18 andrà in scena la divertente commedia di Shakespeare Le allegre comari di Windsor. In una cittadina di provincia dell’Inghilterra è ambientata la storia di vendetta di due donne borghesi contro un certo Falstaff, personaggio ancorato ad assurdi pregiudizi maschilisti. La pièce sarà interpretata dal cast del Teatro Stabile di Torino con la regia di Marta Cortellazzo Wiel. Al Teatro Gobetti, nel weekend del 6 e 7, nonché dall’8 al 14 giugno, potrete assistere a ulteriori repliche della Mandragola. Il celebre testo di Niccolò Machiavelli, che analizza l’umanità a tutto tondo, tra vizi e virtù, sarà rappresentato alla luce di una rilettura moderna di Jurij Ferrini da un cast composto da Matteo Alì, Alessandra Frabetti e Raffaele Musella.
Di seguito il riepilogo degli altri appuntamenti già menzionati precedentemente:
- The Soul Trembles, al MAO – Museo d’Arte Orientale sino al 28 giugno;
- MonumenTo, a Palazzo Madama fino al 7 settembre;
- Donna in blu che legge una lettera, dipinto di Jan Vermeer in mostra a Palazzo Madama fino al 29 giugno;
- Tre vedute di testa virile con barba, alla Galleria Sabauda fino al 28 giugno;
- C’è oggi una fiaba, al Castello di Miradolo fino al 21 giugno;
- Giovanni Antonio Bazzi detto il Sodoma. Alla conquista del Rinascimento, al Museo di Arti Decorative Accorsi-Ometto fino al 6 settembre;
- I nemici del Drake. Enzo Ferrari e le scuderie inglesi, al MAUTO – Museo Nazionale dell’Automobile fino all’11 ottobre;
- Inserzioni, al Castello di Rivoli fino al 23 agosto;
- Torino e il cibo nell’Archivio di Città, all’Archivio Storico sino al 31 dicembre;
- The Day May Break. La luce alla fine del giorno, alle Gallerie d’Italia fino al 6 settembre;
- My Name Is Orson Welles, al Museo Nazionale del Cinema fino al 5 ottobre;
- Impronte, al MAcA – Environmental Museum fino al 29 luglio;
- Le Macchine funzionanti di Leonardo da Vinci, a Palazzo Barolo fino al 14 febbraio 2027;
- Scarecrow – Artisti a presidio della vita, nella location di Flashback Habitat sino al 27 settembre.
VENEZIA
Fino al 13 settembre il Museo di Arte Orientale ospita From Water to Form, personale di Keita Miyazaki. L’artista giapponese stabilisce un forte legame tra la sua terra e la Laguna mediante una serie di opere caratterizzate dal binomio architettura-acqua, esaltato soprattutto in una riproducente l’idea di cantiere e rivisitata proprio per quest’appuntamento veneziano dopo una precedente versione esposta al Museo Etrusco di Villa Giulia a Roma. Oscillando tra passato e attualità, tra virtuosismo creativo e ricerca di senso, Miyazaki dà vita a un excursus che coinvolge anche alcuni manufatti facenti parte delle collezioni permanenti del polo culturale di Cà Pesaro.
L’Università IUAV – Istituto Universitario di Architettura di Venezia – festeggia il centenario della sua nascita con una serie di iniziative, tra le quali segnaliamo una mostra dal titolo Vittorio Gregotti e Venezia. Allestita negli spazi del complesso dei Tolentini, l’esposizione raccoglie progetti, appunti e volumi realizzati da uno degli architetti più innovativi del secondo Novecento, il quale considerò la Laguna come epicentro di quella che definì “una nuova modernità”. Su alcuni dispositivi multimediali, inoltre, sono riprodotte alcune celebri frasi pronunciate da Gregotti ai suoi studenti durante le lezioni accademiche e nei semplici incontri del quotidiano, dalle quali traspare il suo notevole spessore sia come intellettuale che soprattutto come uomo. La mostra sarà aperta fino al prossimo 31 luglio.
Al Museo di Palazzo Mocenigo poniamo in evidenza un singolare allestimento nel quale si intrecciano moda e pittura attraverso un particolare indumento noto sin dal Trecento. Le Tarbouche. Quando un accessorio diventa simbolo raccoglie una serie di dipinti di Mouna Rebeiz che condividono un medesimo soggetto: donne dalla posa statuaria, agghindate con un copricapo indossato tipicamente dagli uomini islamici e qui riprodotto in ossequio a modelli plasmati da alcuni stilisti e designer contemporanei. In questo modo, l’autrice persegue un duplice obiettivo: da una parte, coniugare stilemi orientali e accenti figurativi desunti da repertori occidentali rinascimentali e barocchi; dall’altra, rivendicare una più autentica parità di genere anche in ambito artistico. L’esposizione è fruibile sino all’8 novembre.
Al Teatro Malibran è in programma, venerdì 12 giugno, il debutto di Enrico di Borgogna, capolavoro di Gaetano Donizetti. In questa “prima”, così come nelle successive serate del 14, 16 e 18 giugno, l’Orchestra e il Coro della Fenice saranno diretti da Corrado Rovaris, mentre l’intera rappresentazione sarà supervisionata da Silvia Paoli. Quanti volessero approfondire i contenuti dell’opera potranno assistere a una conferenza tenuta dal musicologo Luca Zoppelli martedì 9 giugno alle Sale Apollinee. Lo stesso Rovaris, al Malibran, dirigerà venerdì 19 giugno la formazione orchestrale del massimo lagunare e il bandoneonista Mario Stefano Pietrodarchi nell’esecuzione di un programma di musiche di Honegger, Piazzolla e Mozart. Le Sale Apollinee ospiteranno sabato 6 giugno un doppio concerto di Bugge Wesseltoft, uno dei più apprezzati jazzisti a livello europeo, il quale proporrà al pubblico veneziano il suo intimo viaggio musicale con i brani dell’album Am Are. Sempre qui, nell’ambito della rassegna Amaranta – vetrina per giovani talenti under 35 – a esibirsi, domenica 7 giugno, sarà la violoncellista polacca Dobrawa Czocher, la quale si esprimerà con il suo linguaggio ibrido, caratterizzato da richiami alla classicità e da incursioni nel repertorio elettronico contemporaneo. Lunedì 15 sarà il turno dell’arpista Kety Fusco e delle sue incredibili performance all’insegna della visionarietà. Mercoledì 17 ci si rituffa nella tradizione classica con una selezione di pezzi di Mendelssohn, Fano e Bossi, interpretata dal Trio Kobalt. Venerdì 19 giugno, spazio al repertorio jazz, intriso di accenti rock, di Glauco Venier, il quale eseguirà i brani del suo ultimo progetto Quartetto Nuovo.
Di seguito il riepilogo degli altri appuntamenti già citati in precedenza:
- Jenny Salville a Cà Pesaro e Natura morta, natura viva, entrambe alla Galleria Cà Pesaro sino al 22 novembre e al 14 giugno;
- Pertini – L’arte della democrazia, al Museo del ‘900 sino al 31 agosto;
- La geometria della Grazia e The Wild Horses of Sable Island, entrambe presso Le Stanze della Fotografia sino al 5 luglio;
- Etruschi e Veneti. Acque, culti e santuari, al Palazzo Ducale fino al 29 settembre;
- Tintoretto racconta la Genesi, alle Gallerie dell’Accademia fino al 7 giugno;
- I Guardi di Calouste Gulbenkian, al Museo Cà Rezzonico fino all’8 giugno;
- Bizhan Bassiri. Principe. Il nottambulo del pensiero magmatico, al Museo Correr fino al 22 novembre;
- Michael Armitage. The Promise of Change, a Palazzo Grassi fino al 10 gennaio 2027;
- Gianni Berengo Gardin – La Venezia del maestro del bianco e nero, a Palazzo Flangini fino al 30 giugno;
- The Exchange-Value-of Languages Fallen to Zero, alla Casa dei Tre Oci fino al 22 novembre;
- 100 Disegni per 100 Anni, allestita nella location di Magazzino 6 sino al 31 luglio;
- Archivio, personale di Dayanita Singh visitabile presso l’Archivio di Stato sino al 31 luglio;
- Peggy Guggenheim a Londra – Nascita di una collezionista, alla Collezione Peggy Guggenheim sino al 19 ottobre;
- Water Dream Memory, a Palazzo Zorzi fino al 28 giugno.
FIRENZE
La Società delle Belle Arti – Circolo degli Artisti Casa di Dante accoglie nelle sue sale sino all’11 giugno la collettiva Il possibile altrove. Un gruppo di artisti contemporanei propone in una selezione di opere visioni alternative del mondo e della vita, illuminate in taluni casi da riferimenti filosofici e popolate da soggetti attinti dalla letteratura dantesca. I dipinti esposti assurgono al rango di ‘cartoline dell’anima’, dove sogni, desideri e speranze sono illustrati con un linguaggio oscillante tra figurazione e immaginazione, tra memoria e utopia.
Alla Cattedrale dell’Immagine potrete immergervi fino al 15 novembre in un percorso multisensoriale dedicato al “Sommo Poeta” e a una delle cantiche della sua più celebre opera. Inferno – Esperienza Immersiva nella Divina Commedia vi offre l’opportunità di esplorare grazie alle più innovative tecnologie i gironi e i cerchi danteschi, incontrandone i principali abitanti. In compagnia dello stesso scrittore fiorentino e di Virgilio, tra luci e suoni di grande impatto, conoscerete gli aspetti più interessanti di questo capolavoro letterario anche attraverso specifici collegamenti al contesto politico e culturale della Firenze medievale.
È in corso l’88esima edizione del Maggio Musicale Fiorentino, storica rassegna cittadina istituita nel 1928 da Vittorio Gui, all’epoca direttore della Stabile Orchestrale Fiorentina, al fine di valorizzare e trasmettere alle nuove generazioni l’amore per la musica classica. Tutti gli appuntamenti di seguito indicati si terranno al Teatro del Maggio Fiorentino, situato nella piazza dedicata al suddetto musicista fondatore. Sabato 6 giugno, il soprano Asmik Grigorian e il pianista Lukas Geniusas interpreteranno note composizioni di Caijkovsky e Rachmaninov. Martedì 9 giugno, l’Orchestra della Toscana, diretta da Diego Ceretta, eseguirà brani di Schubert, Mendelssohn e Beethoven. Martedì 16 spazio al duo Francesco Meli – Luca Salsi – tenore e baritono – che farà ascoltare pezzi e arie di Verdi e Liszt. Giovedì 18 l’Orchestra del Maggio Musicale, coordinata da Daniele Gatti, offrirà un saggio dell’ampio e apprezzato repertorio di Beethoven.
Passando dal genere classico ad un altro amatissimo soprattutto dalle generazioni a cavallo tra Novecento e inizi Duemila, la Visarno Arena ospiterà dal 12 al 14 giugno il Firenze Rocks 2026, uno degli eventi musicali estivi più attesi in città, che attirerà importanti nomi del panorama internazionale. A dare il via alla kermesse sarà Lenny Kravitz, alla sua prima presenza assoluta nella manifestazione. Il cantante americano, venerdì 12 giugno, delizierà il pubblico non solo con i suoi storici cavalli di battaglia ma anche con i ritmi funk e soul del suo recente progetto Lennaissance. Sabato 13, a salire sul palco della Visarno Arena sarà Robbie Williams con il suo ultimo album Britpop, che ricorda alcune sonorità dei suoi esordi negli anni Novanta. Chiuderà il festival, domenica 14, The Cure, band leggendaria che ritorna a Firenze dopo la grande esibizione del 2019, interpretando in scaletta i pezzi dell’ultimo lavoro discografico Songs of a Lost World.
Di seguito il riepilogo degli altri appuntamenti già menzionati precedentemente:
- Astra Codex, all’Istituto dè Bardi sino al 14 giugno;
- Rothko a Firenze, mostra diffusa, fruibile sino al 23 agosto tra il Palazzo Strozzi, la Biblioteca Laurenziana e il Museo di San Marco;
- Ottone Rosai – Poeta Innanzitutto e Avanti, entrambe al Museo Novecento rispettivamente sino al 4 ottobre e al 13 settembre;
- Firenze Decò – Atmosfere degli anni Venti, a Palazzo Medici Riccardi fino al 25 agosto;
- There Are Other Fish in the Sea e Canto Infinito, entrambe a Palazzo Strozzi rispettivamente fino al 2 e al 23 agosto;
- La Biblioteca svelata: il bestiario interiore, al Museo di San Marco sino al 31 ottobre;
- Michelangelo verso il mito. Dal restauro nuova luce su Tiberio Titi, a Casa Buonarroti fino al 30 settembre.
