Care amiche e cari amici di Naòs-Nel cuore dell’arte e del sapere, con il weekend del 25 aprile e il ponte del 1 maggio stiamo entrando sempre più nel vivo di questa primavera 2026, con tanti eventi, mostre e spettacoli offerti dalle principali città del nostro Paese. A chiudere i due fine settimana festivi in vista sarà la giornata di domenica 3 maggio, in cui potrete visitare gratuitamente musei, siti archeologici e biblioteche statali. Dunque, non vi resta che accomodarvi e gustare con tutta calma una nuova edizione della nostra rubrica quindicinale. Buona lettura e buon weekend!
NAPOLI E CAMPANIA
Nella sua sede di Palazzo Caracciolo di Avellino, la Fondazione Morra propone fino al 4 luglio le personali di due artisti inseriti nel progetto EDI Global Forum, finalizzato al dialogo sempre più stretto fra estetica e mondo digitale. La prima, Il sole come un gatto, è una mostra di Diego Perrone imperniata su un’installazione avente come protagonista animot, un felino colto nel suo precipitare nel vuoto, con le zampe in posizione rannicchiata. L’autore non si limita solo a celebrare questo animale, venerato presso alcuni popoli antichi e molto amato dagli utenti dei social, ma rende omaggio anche a taluni personaggi letterari come Perelà, il cui Codice fu assunto come punto di riferimento dai futuristi. Tratto distintivo del linguaggio di Perrone, in sostanza, è l’eclettismo, che gli permette di combinare materiali di uso quotidiano, dal ferro sino al polistirolo e al poliestere. EmoZONE, la seconda delle due personali, descrive le peculiarità della poetica di Manfred Pernice. L’idea dell’artista, così come indica il titolo, è di costituire, con le sue installazioni e sculture, spazi confortevoli e ben protetti, simili ad architetture militari, dove lo spettatore può riscoprire un senso di sicurezza e di pace interiore. A tal proposito, l’opera centrale del percorso, la quale illustra in maniera allegorica quelle che Pernice definisce “forze di attacco e di difesa che scuotono l’odierna società”, contiene richiami ad uno dei monumenti più iconici di Napoli: il Castel Sant’Elmo.
Al Museo Nazionale di Pietrarsa vi attende fino al 17 maggio una mostra che ripercorre le conquiste e i progressi del Belpaese nel campo della mobilità pubblica e privata nell’arco del Novecento. Vintage Vibes è un percorso variegato, che propone modelli di auto storiche – dalla Fiat 1500 appartenuta all’attrice Anna Magnani all’Alfa Romeo 1900L del presidente della Repubblica Giovanni Gronchi – nonché veicoli a due ruote, come le iconiche Vespe, assurti a simboli di svago e leggerezza nell’immediato secondo dopoguerra. L’esposizione, che annovera altresì un ricchissimo corredo grafico e fotografico, pone in evidenza analogie e correlazioni con alcuni storici rotabili conservati nel museo ferroviario napoletano.
Presso la Fondazione Banco di Napoli, ubicata all’interno di Palazzo Ricca, Antonio Nocera espone sino al 20 giugno una suggestiva personale denominata Mondi in movimento – Pinocchio incontra Pulcinella. Il percorso contiene un’ottantina di opere – da sculture a dipinti, da installazioni a semplici schizzi – aventi come soggetto due figure iconiche del teatro e della letteratura italiana. In particolare, i due personaggi scelti da Nocera incarnano determinati ideali e modi di intendere la vita. Se il fanciullo-burattino di Collodi, collocabile in una prospettiva di crescita fisica e interiore, esprime i valori dell’innocenza e del disincanto, la celebre maschera partenopea, invece, racchiude in sé quell’ironia e quella leggerezza necessari per guardare il mondo attuale da un’angolatura diversa e senza dubbio meno angosciante. In sostanza, il messaggio enucleato nella mostra è quello di un’arte capace di dialogare con i cosiddetti ‘archivi della memoria’, alcuni dei quali custoditi proprio nella prestigiosa sede della Fondazione Banco di Napoli.
Al Museo Nazionale di Capodimonte approda fino al 29 settembre il linguaggio rivoluzionario di Emilio Isgrò. Con la sua personale Canto Napoli l’artista siciliano propone una serie di spartiti musicali afferenti a capolavori della tradizione partenopea e sottoposti a cancellature in diversi punti. Brani come Reginella, ‘O sole mio, Maruzzella e Napul’è – per citarne solo alcuni a titolo di esempio – sono invasi, negli spazi vacanti tra le note, da api e formiche. Tali opere, private altresì di alcune parole, appaiono rivisitate con nuovi significati, dai quali traspaiono aspetti più originali della poetica di Isgrò.
Da segnalare gli ultimi appuntamenti della già menzionata e descritta kermesse Vedi Napoli e poi mangia, il cui obiettivo è di promuovere la cultura partenopea mediante il filtro della sua secolare tradizione enogastronomica. Domenica 26 aprile, alla Fondazione Il Canto di Virgilio, si terrà un focus su pizza chiena e tatiello, ritenuti dagli addetti ai lavori “capolavori del riciclo”, a cura di Helga Sanità e Bianca Ambrosi De Magistris. Venerdì 1 maggio, al Complesso Monumentale Vincenziani, si parlerà di pasta cresciuta con Antonio Puzi e Ciro Grossi. Sabato 2 maggio, al Complesso Monastico di Regina Coeli, Dora Iannuzzi e Marco Caputi descriveranno la storia e gli ingredienti di una pietanza di origini francesi come il sartù di riso. Gran chiusura, domenica 3 maggio al Monastero delle Trentatrè, con un approfondimento sul gattò di patate a cura di Marino Niola e Alfonsina Ambrosi de Magistris. Dal 30 aprile al 3 maggio, la Mostra d’Oltremare ospita l’edizione 2026 di Comicon, kermesse internazionale dedicata alla fumettistica e al mondo del gaming. Tra le guest star attese ci sarà il cantautore Caparezza il quale, in un’esposizione dal titolo Orbit Orbit farà rivivere i temi e i personaggi dei suoi brani più famosi. Da porre in evidenza, nel programma di quest’anno, la retrospettiva Leologia, che ripercorre le tappe salienti della carriera di Leo Ortolani, e Pop Wave, collettiva incentrata sulle atrocità della guerra nello specifico contesto palestinese. Infine, sarà presentato in anteprima un nuovo numero di Topolino, realizzato da Gianluca Fru e Giuseppe Camuncoli, che vedrà il simpatico personaggio Disney districarsi in una serie di peripezie nell’arcipelago delle Remotas in compagnia di Jean Luke Froow. In concomitanza con la Giornata Nazionale del Made in Italy, voluta e patrocinata dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, la Fondazione Banco di Napoli propone mercoledì 29 aprile un ultimo appuntamento con le visite guidate della rassegna Banco di Napoli – La prima banca degli italiani all’estero. Gli itinerari mirano ad illustrare il prezioso sostegno economico e finanziario fornito dall’istituto partenopeo agli emigranti di inizio Novecento e alle loro rispettive famiglie, aprendo filiali in città estere come Buenos Aires, Chicago e New York. Grazie ad un folto corpus formato da documenti, fotografie e video, i visitatori potranno addentrarsi nella conoscenza di una delle pagine più significative della storia del Belpaese, segnata da difficoltà materiali ma anche da un enorme desiderio di riscatto. Al Teatro di San Carlo, domenica 26 aprile, i Professori del San Carlo eseguiranno brani di Donizetti, Verdi e Puccini. Martedì 28, l’Orchestra, gli Etoiles e il Corpo di Ballo del massimo napoletano porteranno in scena un trittico di saggi composto da Serenade di George Balanchine, Black Cake di Hans van Manen e la Sinfonia n. 7 di Uwe Scholz. Ulteriori repliche dello spettacolo, diretto da Renato Zanella e curato in regia da Paul Connelly, si terranno nelle date del 29 e 30 aprile e del 2 e 3 maggio. Al Mann, per quanto concerne la 31esima edizione della rassegna Incontri di archeologia, giovedì 7 maggio Luana Toniolo esporrà una relazione dal titolo Il progetto del nuovo museo di Cales (Calvi Risorta): il racconto della più antica colonia romana in Campania. La conferenza, come di consueto, si terrà alle ore 17 presso l’Auditorium del museo. Infine, tra i grandi nomi della musica italiana, al Teatro Palapartenope sono attesi Tommaso Paradiso, giovedì 30 aprile, e Annalisa, lunedì 4 maggio, col suo tour Ma noi siamo fuoco – capitolo II.
Di seguito il riepilogo delle altre mostre napoletane già menzionate in precedenza:
- Codice Atlantico, al complesso di Santa Chiara sino al 7 giugno;
- Untitled – I love you, al MADRE – Museo d’Arte Contemporanea Donna Regina sino al 18 maggio;
- Warhol vs Banksy – Passaggio a Napoli, a Villa Pignatelli sino al 24 maggio;
- Metamorfosi, al Museo Nazionale di Capodimonte sino al 26 aprile;
- Atlante, alla Galleria Thomas Dane fino al 5 maggio;
- Parthenope – La Sirena e la città, al Mann – il Museo Archeologico Nazionale di Napoli– fino al 6 luglio.
In provincia di Napoli, prosegue al Parco archeologico di Pompei l’iniziativa Raccontare i cantieri, che vi permette di assistere da vicino alle cosiddette ‘attività di campo’ che coinvolgono archeologi e restauratori in domus urbane e siti limitrofi all’antica città. Giovedì 30 aprile, sarete condotti all’interno della Villa Arianna di Stabia, dove si sta procedendo alla manutenzione delle coperture e alla sostituzione di quella riguardante l’atrio. Giovedì 7 la rassegna si sposta nella Casa di Giulio Polibio, nella quale sono in corso interventi di restauro e valorizzazione. Ai fini della partecipazione all’iniziativa è necessario sottoscrivere una MyPompeii Card ed inviare una mail di prenotazione entro le ore 14 del giorno precedente ciascuna visita. Presso la Villa di Poppea, a Torre Annunziata, ogni giovedì mattina, vi è data l’opportunità di accedere ad alcuni ambienti – ad esempio, lo stupendo Salone della Maschera e del Pavone, decorato da pitture di I secolo a.C. – sottoposti a restauri e indagini. Per motivi di sicurezza l’ingresso nelle aree di cantiere sarà cadenzato a gruppi di massimo 10 persone. Al Parco Archeologico di Ercolano, vi ricordiamo gli appuntamenti delle varie kermesse in corso di svolgimento. Giovedì 7 maggio, nell’ambito di Close Up Cantieri, visiterete importanti case e strutture pubbliche dell’antica città vesuviana sottoposti a interventi di scavo e di manutenzione. Per partecipare ai tour guidati, uno dei quali sarà svolto in lingua inglese, sarà necessario inviare via mail una richiesta di prenotazione e pagare il regolare ticket d’ingresso al parco. Proseguirà nelle giornate del 27 e 29 aprile e del 4 maggio la rassegna Veni, Vidi, Herculaneum, che vi consente, grazie alla tecnologia virtuale, di tuffarvi nella vita quotidiana ercolanese tra domus di gran lusso e strade affollate. Per la partecipazione a tale iniziativa sarà necessario solamente l’acquisto del regolare biglietto d’accesso. Infine, venerdì 1 maggio sono in programma gli itinerari di I luoghi del cibo a Ercolano, che vi porteranno all’interno di un thermopolium del cardo III, di alcune botteghe del decumanus maximus e nella zona dell’antico litorale, dove furono rinvenuti negli anni Ottanta del secolo scorso circa 300 vittime della fatale eruzione del 79 d.C. I partecipanti ai tour, per i quali è prevista una soglia massima di 25 persone, potranno approfondire questa interessante tematica recandosi poi a Villa Campolieto, nella quale sarà ancora aperta fino al 4 maggio la mostra Dall’uovo alle mele. La civiltà del cibo e i piaceri della tavola a Ercolano. A Sorrento, presso Villa Fiorentino sono previsti nuovi spettacoli della rassegna O sole mio. Nelle serate del 27 e 29 aprile e del 4 e 6 maggio, il tenore Marco Ferrante e il soprano Elena Memoli vi faranno ascoltare i brani più iconici della tradizione lirica italiana e di quella partenopea – dalla Traviata di Giuseppe Verdi alla Cavalleria rusticana di Pietro Mascagni, da Marechiaro di Francesco Paolo Tosti a Torna a Surriento di Ernesto De Curtis. Sempre in questa meravigliosa location sarà ancora possibile visitare fino al 3 maggio Oreste Pipolo: Fotografo, mostra che ricorda un grande fotografo capace di raccontare col suo obiettivo sfarzosi matrimoni a Napoli e dintorni. A Ischia, nella stupenda cornice dei Giardini La Mortella, prosegue la stagione concertistica 2026 della Fondazione William Walton. Sabato 25 e domenica 26 aprile Youl Sun eseguirà al piano musiche di Debussy, Alkan, Liszt, Smit. Sabato 2 e domenica 3 maggio sarà la volta di Gabriel Meloni, il quale farà ascoltare ai presenti pezzi di Sostakovic, Beethoven, Schumann. Quanti si recheranno a Capri potranno visitare fino al 9 giugno, al Centro Caprense Ignazio Cerio, la mostra Eterna primavera, nella quale David Parenti celebra una delle icone immortali di Hollywood, Marylin Monroe, mediante una galleria di 20 ritratti in tecnica mista su carta di gelso, caratterizzati da reminiscenze di gusto barocco e fiammingo.
In Terra di Lavoro, nel Parco della Reggia di Caserta si terrà domenica 26 aprile un evento dal titolo Percorsi sensoriali al Giardino Inglese. In questo piccolo polmone verde dell’ampio complesso borbonico un gruppo di esperti vi illustrerà i segnali e i messaggi subliminali che alberi e piante possono trasmettere in determinate stagioni e fasi del giorno. Per partecipare all’iniziativa è richiesto l’acquisto del regolare ticket d’ingresso. Mercoledì 29 aprile, all’interno della Reggia, si svolgerà l’ultimo appuntamento di Un tè con le Regine, rassegna collaterale della mostra Regine – Trame di cultura, conclusasi lo scorso 20 aprile. Giulio Brevetti, docente dell’Università della Campania Luigi Vanvitelli, e Marco Rizzo, vicedirettore del Museo Centrale del Risorgimento di Roma, terranno una relazione intitolata Appunti per una storia fotografica e cinematografica delle sovrane europee. Al Teatro Civico 14, venerdì 8 maggio, si potrà assistere al secondo episodio della seconda stagione di Bar Tales. Un luogo centrale e particolarmente frequentato, ovvero il Bar Zotti, si mostrerà ancora una volta in qualità di ‘crocevia d’umanità’, dove si verificano fatti tragicomici, esilaranti e soprattutto molto simili alla realtà quotidiana di oggi. La fiction teatrale nasce da un’idea di Ilaria Delli Paoli.
Ad Avellino, all’Auditorium Mario Cesa, venerdì 8 maggio si esibirà il musicista Marcyn Dylla. L’evento, preceduto da una performance di Vasilina Shashkova, rientra nell’edizione 2026 di Chitarre al Cimarosa, kermesse organizzata dall’omonimo conservatorio cittadino. Al Cineteatro Partenio segnaliamo gli ultimi appuntamenti della kermesse di cinema d’autore Visioni. Mercoledì 29 aprile potrete assistere a L’ultimo schiaffo, film di Matteo Oleotto che racconta l’astuzia e la sete di riscatto di alcuni fratelli abitanti in un piccolo paese del Friuli. Mercoledì 6 maggio sarà proiettata The Teacher di Farah Nabursi, pellicola che descrive le ferite e le angosce di un popolo, quello palestinese, stanco di subire violenze e soprusi. In provincia, al Castello di Gesualdo è aperta al pubblico fino al 31 maggio la mostra Et Ego Campana – Il tempo della risonanza. Il leitmotiv di questa collettiva è la dialettica fra arte, suono e spiritualità, che si manifesta nei rintocchi delle campane prodotte dalla Pontificia Fonderia Marinelli e nelle creazioni di autori contemporanei ispirati dai madrigali di uno dei maggiori compositori del tardo Rinascimento come Carlo Gesualdo. Alle opere bronzee di Armando ed Ettore Marinelli si associano, nel dettaglio, le superfici dell’anima, pitture di gusto astratto di Maria Franca Bartesaghi, e i bassorilievi ricchi di “memoria acustica” di Paola Patriarca. Sabato 25 aprile sarà l’ultima giornata in cui potrete esplorare alla PIMAC – Pinacoteca di Arte Contemporanea di Montoro la personale di Giuseppe Pirozzi denominata Se ti offro di sfogliare la mia terra, in cui la storia e la bellezza dell’Irpinia vengono esaltate mediante un corpus di manufatti bronzei e fittili.
A Benevento, nell’ambito della stagione 2025-2026 dell’Accademia di Santa Sofia, al Teatro Comunale, domenica 26 aprile, il duo Petra Magoni – Ilaria Fantin vi farà provare emozioni di viaggio attraverso l’ascolto di noti pezzi di De Andrè, Modugno e Deep Purple: un repertorio davvero ampio e variegato, reso grazie alla dolcezza dell’arciliuto. Il concerto sarà preceduto dalla relazione di Aglaia McClintock intitolata Portami al noce di Benevento. In tema di mostre, ultima occasione, sabato 25 aprile, per visitare a Palazzo Collenea la collettiva I’ll Be Your Mirror, che attribuisce uno speciale valore artistico e ideologico a oggetti di utilizzo comune quali gli specchi. In provincia, alla Galleria Mondoromulo di Castelvenere è aperta sino al 2 maggio la bi-personale Nuova gestione di Vincenzo D’Argenio e Fabrizio De Cunto. I due autori, di origini rispettivamente bolognese e beneventana, per le loro opere ibride, capaci di unire fotografia e arti grafiche, scelgono come leitmotiv la dimensione onirica del sogno. Tale contesto permette loro di esplorare concetti particolari come la vulnerabilità e la perdita di controllo sulle situazioni di vita. Sempre in questa location prenderà il via domenica 26 aprile Lagado, personale di Pasquale De Sensi. I collage dell’artista calabrese, ispirati alla nota accademia de I viaggi di Gulliver di Jonathan Swift, fungono da critica salace all’elaborazione di dogmi e preconcetti che non lasciano spazio a critiche e revisioni. La mostra, che divulga così l’idea di una conoscenza umana libera da ogni tipo di meccanismo rigido, sarà visitabile fino al prossimo 26 giugno.
A Salerno, al Teatro Verdi il Balletto di Milano porterà in scena, sabato 25 e domenica 26 aprile, la rivisitazione di un classico firmato dal duo Merimèe-Bizet: Carmen e il Destino. Venerdì 8 maggio sarà rappresentato Il Signor Bruschino, ossia il figlio per azzardo, farsa di Gioacchino Rossini che racconta gli ostacoli che spesso si incontrano nel coronamento di un sogno d’amore. La regia della pièce è affidata a Raffaele Di Florio mentre la parte musicale è a cura di Jordi Bernacèr. Al Teatro Arbostella, nel fine settimana del 25-26 aprile e del 2-3 maggio, andrà in scena Io, Alfredo e Valentina. La commedia di Oreste De Santis sarà interpretata dalla Compagnia ACIS Il Sipario e curata in regia da Sasà Palumbo. Al Teatro delle Arti, domenica 26 aprile, Maria Bolignano e Nunzia Schiano saranno le protagoniste di Le Pornoprecarie (quelle di Only Fans). La trama vedrà i suoi personaggi affetti da un senso di smarrimento, sul piano professionale e sentimentale, che li porterà comunque a vivere situazioni esilaranti. Da ricordare, sino al 30 aprile al complesso di San Michele, l’opportunità di visitare Gelsomino D’Ambrosio – Un segno sopra le carte della vita, un’esposizione che descrive uno dei maestri più prolifici del contesto salernitano tra gli ultimi decenni del Novecento e i primi anni del XXI secolo. In provincia, a Ravello, presso Villa Rufolo, è in corso la terza edizione de Il salotto musicale di Nevile Reid, kermesse ideata da Maurizio Pietrantonio e Lucio Gregoretti, finalizzata alla promozione di nuovi gruppi e interpreti del panorama locale e nazionale. Domenica 3 maggio, è atteso il Sonora Sax 4tet, formazione di sassofonisti che offrirà all’ascolto una scaletta di composizioni di Puccini, Verdi, Mascagni, Rota e Morricone.
ROMA
Mostre
It’s Happening Again
Fino al 24 maggio 2026, le sale al piano terra del Museo di Roma, a Palazzo Braschi, ospitano It’s Happening Again, progetto espositivo dell’artista Adrian Tranquilli dedicato alla figura del Joker. Attraverso tre installazioni inedite, la mostra presenta i temi cardine che hanno connotato la produzione di questo autore, la cui ricerca si basa su molteplici campi di riferimento, tra musica, letteratura, antropologia culturale e sociale.
Il Nettuno di Lione
Un evento espositivo di assoluto rilievo porta negli spazi del Museo di scultura antica Giovanni Barracco un ospite d’eccezione: fino al 7 giugno, per la prima volta nella Capitale, si potrà ammirare la grande statua di Nettuno, tra le più significative opere provenienti dall’antica colonia romana di Lugdunum, l’attuale Lione. Realizzata nel III secolo d.C. e rinvenuta nel 1859 nel fiume Rodano, la scultura è la più grande immagine bronzea di questa divinità rinvenuta in Francia e afferente a quella che era la Gallia romana.
Mostra di Cecilia Valli
Fino al 6 maggio, il Casale dei Cedrati si trasforma in un giardino artistico grazie alla mostra di illustrazioni di Cecilia Valli, dove gouaches su carta fatta a mano in India raccontano storie dove la natura e la tradizione si fondono in un linguaggio contemporaneo. Le opere esposte sono divise in cinque sezioni: Amabili ricci spinosi, Certi giorni la mia casa è un giardino di fiori, Silenziosi movimenti di pesci, Frammenti di blu per la cura e Diari e storie di gatti, formichieri ed elefanti, oltre ai Visitatori (galline e uccelli dalle lunghe zampe) che ci guideranno alla mostra.
Metamorfosi intangibile, la mostra di Uemon Ikeda
La galleria d’arte romana PROSA contemporanea presenta, fino al 30 aprile, la mostra personale Metamorfosi intangibile di Uemon Ikeda a cura di Alberto Dambruoso, con il patrocinio dell’Istituto di cultura giapponese. Ikeda presenta un’installazione ambientale, in collaborazione con l’artista Ximena Robles, costituita da un filo rosso di lana e seta che percorrerà lo spazio e con il quale il pubblico potrà interagire.
Francesco Vaccarone a Roma
Fino al 3 maggio Palazzo Merulana ospita la mostra Francesco Vaccarone a Roma 1970-1976. Un intenso progetto espositivo dedicato a una figura centrale del secolo scorso, ancora oggi sorprendentemente poco nota.
Concerti
Alla Casa del jazz di Roma
Alla Casa del jazz, domenica 26 aprile, Antonella Vitale presenta Segni invisibili, il suo personale inno alla libertà di comporre, senza seguire mode o etichette, fondendo jazz, musica brasiliana e soul. Lo stesso locale ospita il 2 maggio il musicista Fabio Mariani che presenta il nuovo spettacolo, Real Group, basato interamente su un repertorio classico, da Bach e Mozart a Piazzolla e Morricone.
Teatro
Teatro Argentina
Fino al 3 maggio, al Teatro Argentina, è di scena Le false confidenze di Marivaux, con regia di Arturo Cirillo. Il testo è un modernissimo trattato psicoanalitico sul tema dell’innamoramento, in cui non vi è malattia né esasperazione, ma un gioco sottile e ambiguo tra il falso (le confidenze) e il vero (il cuore), in cui può accadere d’incominciare ad innamorarsi senza accorgersene.
Romeo e Giulietta all’opera
Il Teatro dell’Opera di Roma propone Romeo e Giulietta, opera in cinque atti con musiche di Charles Gounod, diretta da Daniel Oren. Dal 28 aprile al 6 maggio.
Un Riccardo III particolare
Gabriel Calderòn, pluripremiato drammaturgo e regista uruguaiano, firma testo e regia di Storia di un cinghiale. Qualcosa su Riccardo III. La vicenda è quella di un uomo che, per diventare re, ha dovuto eliminare tutti i possibili rivali. Andrà in scena sino al 26 aprile al Teatro India.
Spettacolo di improvvisazione al Brancaccio
Il 2 e 3 maggio, al Teatro Brancaccio va in scena uno spettacolo singolare. B.L.U.E. – il musical completamente improvvisato è uno spettacolo ispirato alle atmosfere, alla musica e alla narrazione tipica di Broadway. In ogni spettacolo i Bugiardini, una delle più note compagnie di improvvisazione teatrale in Italia, e i musicisti che li accompagnano dal vivo trasformano i suggerimenti del pubblico in uno show letteralmente mai visto prima e che mai sarà possibile rivedere dopo. Ogni sera viene chiesto al pubblico di suggerire un luogo dove ambientare il musical e il titolo di una nuova piece mai scritta prima, ambientata in tale luogo. Con questi soli suggerimenti e supportati da una band, gli attori in scena creeranno all’istante la loro performance.
PUGLIA
Il MAITO – Museo Archeo Industriale di Terra d’Otranto, a Maglie, ospita fino al 24 maggio una nuova tappa della mostra itinerante AIPAI Photo Exhibition 2026. Il progetto, a cura dell’Associazione Italiana per il Patrimonio Archeologico Industriale ETS-TICCIH Italia, offre una selezione di scatti di un concorso mirante a descrivere l’impatto provocato dal cosiddetto settore secondario su paesaggi ed ecosistemi. Oltre a Colonia e industrie, installazione di Lorenzo Mini vincitrice della rassegna, che fa riferimento al fenomeno delle colonie di vacanza, diffuso soprattutto tra gli anni Cinquanta e Sessanta del secolo scorso, emergono nel percorso ulteriori lavori di grande significato. Dal contesto industriale del Lago d’Orta, immortalato da Paolo Invernizzi, si passa al focus di Diego Monfredini sul complesso dell’ex SNIA Viscosa di Roma e allo sguardo critico di Jacopo Bellapianta rivolto alle centrali idroelettriche delle Alpi.
SanGiorgio Arte Gallery di Bari ospita fino al 9 maggio una retrospettiva dedicata a Francesca Orfino. L’artista, che ha scoperto in età adulta la sua passione per la pittura dopo aver lavorato per anni presso uno studio odontotecnico, immortala col suo pennello i paesaggi più emozionanti della sua terra, da Gioia del Colle sino a tutta l’area della provincia barese. Con grande precisione e minuziosità l’autrice pugliese rappresenta le sfumature cromatiche di mimose e girasoli, così come di arbusti e piante spogliati dall’arrivo della stagione autunnale. Da tale percorso emerge, dunque, in maniera indiscussa il valore terapeutico dell’arte.
Al Castello Imperiali di Francavilla Fontana, in provincia di Brindisi, sarà possibile visitare fino al 31 luglio una grande mostra in cui si instaurano legami inediti e speciali tra due floride stagioni artistiche. Barocco e Neobarocco – Da Rubens a Fontana è un excursus che spiega come i concetti di meraviglia e teatralità abbiano animato e pervaso non solo le opere di straordinari pittori del Seicento ma anche le produzioni di esponenti delle avanguardie del Novecento e dei primi anni Duemila. L’allestimento è basato, dunque, su nuclei tematici e confronti. Da una sezione sul rapporto fra storia e mito, analizzato mediante i dipinti di Guercino e De Chirico, si passa a una raccolta di nature morte prodotte da Jan Bruegel il Vecchio e da Giuseppe Barilaro, artista dei nostri giorni nato nel 1988. Oltre a un’appendice di ambito religioso, contenente lavori di Finoglio e Fontana, l’itinerario offre alla visione del pubblico il famoso Autoritratto di Gian Lorenzo Bernini, conservato agli Uffizi e riprodotto sulle banconote italiane da 50 mila lire.
A Foggia poniamo in evidenza, al Teatro Umberto Giordano, la 56esima stagione concertistica dell’Associazione Amici della Musica. Martedì 28 aprile, spazio al repertorio da camera con l’Italian Clarinet Quartet, capeggiato da Giovanni Punzi. Martedì 5 maggio, Costantino Rucci, al violino, e Anna Rigoni, al pianoforte, si esibiranno in Reflet Francais, una carrellata di brani di Faurè e Ravel, intermezzata da un reading dedicato al pittore Claude Monet, di cui ricorre un secolo dalla morte. Sempre al Giordano andrà in scena, venerdì 8 maggio, Frà. La pièce di Giovanni Scifoni metterà in luce non solo l’attualità del messaggio del ‘poverello d’Assisi’ ma anche la sua incredibile e poliedrica vena artistica. L’attore ci mostrerà, dunque, un Francesco talentuoso come letterato nella stesura del Cantico delle Creature, così come un Francesco nelle vesti di perfetto oratore, capace di incantare chiunque con la sua eloquenza.
A Taranto, al Teatro Orfeo è atteso, sabato 25 aprile, Giuseppe Cruciani con il suo show Via Crux. Intervistato da Enzo Spatalino, il giornalista del programma radiofonico La Zanzara rivolgerà le sue invettive contro il politically correct, il veganismo e altri fenomeni e mode divulgati dai mass media. Sempre qui, giovedì 30 aprile, Pasquale Bacco sarà il protagonista di Medicina Criminale. La pièce affronta nel dettaglio alcuni casi giudiziari e fatti di cronaca nera con l’obiettivo di ridare dignità alle vittime di tali vicende. I toni della narrazione saranno addolciti dalle musiche al sax di Vanessa Calderisi. Domenica 3 maggio, al Mar.TA – il Museo Archeologico Nazionale di Taranto – l’associazione Discover arts propone un itinerario tematico denominato Tra luce e oscurità – I mostri dentro e fuori. In questo viaggio affascinante, tra vasi, statue e pitture, incontrerete personaggi noti e meno noti della mitologia classica, i quali, con i loro tratti ferini, spesso terrificanti, possono essere ritenuti come rappresentazioni primordiali delle inquietudini umane. Il tour si svolgerà al raggiungimento di almeno 10 adesioni. Venerdì 8 maggio, nell’ambito dei festeggiamenti patronali in onore di San Cataldo, avrà luogo la tradizionale processione a mare della statua argentea del protettore della città. L’icona, dopo la cerimonia de u pregge – la stipula di un contratto con cui il simulacro sarà consegnato dalla Curia arcivescovile al Comune per l’intera durata delle celebrazioni civili e religiose – giunta al Molo Sant’Eligio sarà portata a bordo di una motonave per effettuare un breve giro nelle acque del Golfo di Taranto, accompagnata da un corteo di imbarcazioni e pescherecci. Il momento più emozionante della processione sarà il passaggio lungo il Canale Navigabile, con il Ponte Girevole aperto e una cascata di fuochi pirotecnici dagli spalti del Castello Aragonese.
A Lecce, entra nel vivo, al Cineporto, la rassegna cinematografica Specchi infranti. Obiettivo della kermesse, a cura dell’Università del Salento, è di far riflettere gli spettatori sulle varie accezioni e interpretazioni del tema dell’identità, proponendo pellicole differenti per genere e contesto storico ma capaci, tutte, di suscitare profondi interrogativi. Lunedì 27 aprile, sarà proiettato Orlando, film del 1992 con Alessandro Vergari e Davide Renna, mentre lunedì 4 maggio sarà la volta di Stelle sulla terra, produzione del 2007 con Viola Calignano e Andrea Quarta. A concludere la rassegna, venerdì 8 maggio, sarà la pellicola L’Onda, del 2008, interpretata da Enrico Greco e Federica Fiorita. Mercoledì 29 aprile, Valentina Petrini presenterà alle Officine Culturali Ergot il suo ultimo romanzo dal titolo Il prezzo della libertà. Nella trama del libro, due donne si trovano ad affrontare il tema del ‘fine vita’ da posizioni ma soprattutto in condizioni economico-sociali differenti. In provincia, domenica 26 aprile, presso l’ex convento degli Agostiniani di Melpignano, la Fondazione La Notte della Taranta proporrà un laboratorio di pizzica pizzica, dove i partecipanti apprenderanno i fondamenti di questa antica e tradizionale ballata pugliese. Dai primi passi e gesti individuali, gli allievi passeranno poi al cosiddetto dialogo di coppia e alla ronda, fase finale in cui si ritroveranno a danzare tutti insieme a cerchio. L’intera attività didattica sarà accompagnata dal suono dei tamburelli e da musiche popolari.
A Bari, presso il Teatro Piccinni, giovedì 30 aprile lo staff di Aterballetto porterà in scena un trittico di danza contemporanea firmato da noti coreografi del panorama mondiale. Al Solo Echo – performance sul tema della perdita in una speciale cornice invernale, a cura di Cristal Pite – seguiranno i saggi Reconciliatio – rilettura dell’Apocalisse da parte di Angelin Preljocaj – e Rhapsody in Blue – viaggio in una foresta incantata sulle note di Gershwin, curato da Igor Bacovich e Iratxe Anja. Allo Spazio Murat prende il via la rassegna OBS Experimenta, volta a dare visibilità a singoli artisti e band musicali d’avanguardia provenienti da ‘realtà periferiche’ del pianeta. Sabato 2 maggio, a salire per primo sul palco sarà Saba Alizadeh. Il cantautore iraniano farà ascoltare i pezzi del suo ultimo album The Temple of Hope, nel quale darà voce alle istanze e ai desideri di pace della sua gente, fondendo tradizione persiana e ritmi elettronici. A seguire, è prevista l’esibizione del gruppo Scattered Purgatory, che proietterà il pubblico nelle atmosfere sonore di Taiwan con droni, strumentazioni psichedeliche e gesti rituali. Giovedì 7 maggio, al Palaflorio, si terrà l’attesissimo concerto di Elisa. In giro tra i più importanti palazzetti italiani, l’artista triestina riprodurrà il top del suo repertorio pluridecennale – da L’anima vola a No Hero, da Gli ostacoli del cuore sino all’ultimo singolo del novembre 2024 intitolato Dillo solo al buio. La città di Bari, come da tradizione annuale, renderà omaggio al suo patrono San Nicola ricordando l’arrivo delle sue reliquie nel 1087 da Myra per iniziativa di un gruppo di pescatori e marinai. Nel tardo pomeriggio di giovedì 7 maggio, si terrà il tradizionale corteo storico da piazza Federico II di Svevia a piazza San Nicola. L’evento vedrà la partecipazione di circa 650 tra figuranti, musici e danzatori, vestiti con minuziosi abiti d’epoca. Nella mattinata di venerdì 8 maggio, la statua del protettore sarà portata dalla Basilica al Molo di San Nicola. Da qui, dopo la celebrazione della Santa Messa, avrà inizio la processione a mare, che culminerà in serata con l’accensione delle luminarie nel centro storico cittadino e lo svolgimento di un suggestivo spettacolo pirotecnico. In provincia, al Teatro Palatour di Bitritto, martedì 28 aprile sarà di scena Enzo Iacchetti con la commedia Buongiorno Ministro. Un autorevole uomo politico, finito al centro di uno scandalo e giunto sul punto di togliersi la vita, vive una rinascita grazie all’incontro con una comune venditrice porta a porta, interpretata da Carlotta Proietti. La rappresentazione, curata in regia da Ferdinando Ceriani, sarà alleggerita da diversi momenti di comicità e ironia. A Mola di Bari, presso Palazzo Pesce, per la kermesse Appuntamenti a Palazzo, sabato 25 aprile Piero Dotti farà ascoltare “ritmi senza tempo” in Antologia Latina. Domenica 3 maggio, spazio a Giovani all’opera, esibizione di belcanto degli allievi dei maestri Pani e Colaianni. Venerdì 8 maggio si terrà Banana Republic, excursus nel repertorio di Dalla, De Gregori e Ron in compagnia di Tony Quadrello.
Di seguito il riepilogo degli altri appuntamenti già menzionati in precedenza:
- Premio Pascali: in esposizione sino al 3 maggio, nella sede della Fondazione Pino Pascali di Polignano a Mare, una selezione di opere di Roberto Cuoghi;
- A volte ritornano – Storia e archeologia tra passato e presente, al Museo Archeologico di Gioia del Colle sino al 20 settembre;
- Bruno Calvani – La luce sull’antico, al Castello Angioino-Aragonese fino al 30 settembre;
- La forma e la fiducia – Monete dal territorio, monete dal mondo, a Bari, presso la sede di Banca d’Italia, sino al 30 aprile;
- Surface, presso GATA – Galleria Taranto fino al 30 aprile.
MILANO
Alla Triennale sarà visitabile fino al 4 ottobre Andrea Branzi by Toyo Ito – Continuous Present. L’architetto giapponese, vincitore del Premio Pritzker, ricostruisce in questa mostra la carriera di uno dei suoi amici e colleghi più apprezzati, che ha saputo esplorare a fondo e spesso coniugare i temi dello sviluppo industriale, della contaminazione e della tutela ambientale. Nel ricco corpus espositivo, che descrive la produzione di Branzi sin dagli esordi fiorentini presso Archizoom Associati, va posta in risalto l’installazione No-Stop City, che critica e rivede l’idea contemporanea di metropoli. Degni di nota alcuni progetti architettonici come Superfici attive e Animali, concepiti da Branzi per far vivere in armonia l’uomo con la natura, e una sezione documentaria formata da fotografie e videointerviste perlopiù inedite.
Sempre alla Triennale ci si potrà addentrare sino al 6 settembre in Lella and Massimo Vignelli – A Language of Clarity. La retrospettiva ripercorre le tappe salienti della carriera dei due designer, che hanno espresso il loro genio creativo in oggetti d’arredo, bozzetti, copertine di libri e riviste. Gran parte del materiale espositivo proviene dal Center for Design Studies del Rochester Institute of Technology di New York, metropoli dove i Vignelli si stabilirono dalla metà degli anni Sessanta del Novecento, innovandone con le loro intuizioni gli ambienti culturali e intellettuali. Scomparsi a pochi anni di distanza l’uno dall’altro, i due progettisti, influenzati dalle correnti razionaliste svizzere, sono considerati ancora oggi come gli ambasciatori del design made in Italy oltre oceano.
Presso la Galleria Raffaella De Chirico, Angelo Gallo espone la sua prima personale dal titolo Libera circolazione entro fragili confini. La mostra affronta nel dettaglio i temi della salute mentale e della debolezza interiore, considerati dall’autore non come problemi o limiti, bensì come opportunità di cambiamento e di crescita. Nel percorso, oltre a calcografie di stampo tradizionale, si susseguono installazioni luminose e multimediali come Waiting, che invita a riscoprire il valore dell’attesa nel turbinio della vita quotidiana. La personale di Gallo sarà visitabile fino al prossimo 9 maggio.
Fino al 4 maggio c’è ancora tempo per visitare al Museo Poldi Pezzoli la mostra Meraviglie del Grand Tour. Organizzata in collaborazione con il Metropolitan di New York, l’esposizione narra e celebra una delle mode seguite dai rampolli aristocratici nel XVIII secolo attraverso dipinti, sculture e reperti archeologici. Opera-simbolo di questo itinerario è Roma antica, quadro di Giovanni Paolo Panini, a cui si affiancano un Interno del Pantheon, eseguito dallo stesso pittore, un Laocoonte plasmato in porcellana Ginori e alcuni ventagli di chiara fattura settecentesca. A chiudere il percorso è un’installazione tematica del regista Ferzan Ozpetek intitolata Tutti gli DEI.
Al Teatro alla Scala, nelle date del 26 e 30 aprile, nonché del 3 e 6 maggio, sarà rappresentato il dramma lirico Pellèas et Mèlisande di Claude Debussy. Tratta dal testo di Maurice Maeterlink, l’opera sarà diretta sul piano artistico da Maxime Pascal e in regia da Romeo Castellucci. Nelle serate del 4, 5 e 7 maggio la Filarmonica del massimo meneghino, diretta da Michele Mariotti, spazierà nei repertori di Mendelssohn-Bartholdy e Dvorak. Al Ridotto dei Palchi Arturo Toscanini, nell’ambito del 35esimo Festival Milano Musica, domenica 26 aprile il Trio di Parma interpreterà il Trio di Morton Feldman. Martedì 28 aprile, sarà il turno di Alba e Lorenzo Gentili-Tedeschi, che offriranno all’ascolto brani di Gervasoni e Janacek, e di Filippo Gorini, il quale riprodurrà composizioni di Schumann, Beethoven e Furrer. Al Teatro Arcimboldi, sabato 25 e domenica 26 aprile, si potrà assistere a un saggio ispirato ad una famosissima fiaba. La bella addormentata sarà interpretato dall’Accademia Ucraina di Balletto con l’accompagnamento musicale dell’Orchestra Filarmonica Italiana. Lunedì 27, spazio al burlesque di Dita von Teese in un nuovo show dal titolo Nocturnell. Mercoledì 29 e giovedì 30 aprile Giorgio Panariello, con E se domani…, offrirà un’esilarante ma non troppo inverosimile visione del mondo nei prossimi decenni. Domenica 3 maggio sarà di scena Maksim con il suo revival pianistico dedicato a Prokofiev. Lunedì 4 è atteso Massimo Ranieri con una nuova puntata del suo rinomato show Tutti i sogni ancora in volo. E continuano a volare. Martedì 5 e mercoledì 6 maggio, appuntamento con due voci che hanno saputo e sanno tuttora interpretare le istanze del mondo femminile, come Tori Amos e Patty Pravo. Infine, all’esibizione di Clair Obscur Expedition 33, che si è aggiudicato di recente i Golden Joystick Awards, in programma giovedì 7, farà seguito il live di Mario Biondi nella serata di venerdì 8 maggio.
Di seguito il riepilogo degli altri appuntamenti già menzionati in precedenza:
- Harry Potter – The Exhibition, nella location di The Mall in Porta Nuova sino al 6 giugno;
- Kounellis – Warhol – La messa in sena della tragedia umana, alla Galleria Fumagalli sino al 29 maggio;
- The Island, all’Osservatorio Fondazione Prada sino al 30 ottobre;
- I Macchiaioli e Le Alchimiste, a Palazzo Reale rispettivamente sino al 14 giugno e al 27 settembre;
- Metafisica-Metafisiche, mostra diffusa visitabile sino al 21 giugno nelle location di Palazzo Citterio, Gallerie d’Italia e Museo del Novecento;
- Robert Mapplethorpe – Le forme del desiderio, a Palazzo Reale fino al 17 maggio;
- Il senso della neve, al MUDEC – Museo delle Culture sino al 28 giugno;
- Crocifissione di Hans Memling, in mostra al Museo Diocesano sino al 17 maggio;
- Paul Troubetzkoy. Lo scultore della Belle Epoque, alla Galleria d’Arte Moderna fino al 28 giugno;
- Andy Warhol – Passaggio in Italia 1975-1987, alla Galleria Credit Agricole – Refettorio delle Stelline sino al 20 giugno;
- Ritratti di energia – Storie di persone, luoghi e dignità, tra via Dante e il Piccolo Teatro Grassi sino al 26 aprile.
TORINO
Il Museo di Arti Decorative Accorsi-Ometto accoglie nelle sue sale fino al 6 settembre Giovanni Antonio Bazzi detto il Sodoma. Alla conquista del Rinascimento. Uno degli interpreti più fini – ma ingiustamente tra i meno noti – della stagione umanistica italiana viene descritto e omaggiato con un’antologica resa possibile grazie ai prestiti concessi da istituzioni prestigiose quali i Musei Vaticani, la Galleria Borghese di Roma, i Musei Civici di Pavia e i Musei Reali di Torino. Partendo dalle prime committenze senesi – dal chiostro dell’Abbazia di Monteoliveto di Asciano alla chiesa di Sant’Anna in Camprena di Pienza – l’esposizione propone alla visione del pubblico soprattutto i lavori capitolini, molti dei quali procuratigli dal banchiere Agostino Chigi. In ultima analisi, una sezione della mostra analizza i fecondi scambi artistici tra gli ambiti piemontese, toscano e romano a cavallo tra XV e XVI secolo.
Al MAUTO – Museo Nazionale dell’Automobile è aperta fino all’11 ottobre la mostra I nemici del Drake. Enzo Ferrari e le scuderie inglesi. In esposizione una ventina di monoposto da Formula 1, prodotte da coloro che il fondatore della casa del cavallino rampante definì “garagisti”, cioè i progettisti di emergenti team d’Oltremanica come Tyrrell, Lotus, Cooper. Tali modelli divennero il simbolo di un contesto socioculturale molto vivace, che espresse grandi talenti anche nei campi della moda, della musica e del cinema. Ad arricchire il percorso è una Project Room contenente una selezione di scatti di Rainer U. Schlegelmilch, fotografo che ha saputo immortalare i momenti più emozionanti di avvincenti Gran Premi.
Al Castello di Rivoli è fruibile sino al 23 agosto la seconda edizione della mostra Inserzioni, il cui obiettivo è di far rivivere le antiche opere presenti in questo maniero attraverso il dialogo con lo stile e la poetica di alcuni artisti contemporanei. Nello specifico, le sculture di Gabriel Chaile, plasmate in terra cruda e argilla e collocate vicino a un pozzo interno al fortilizio, rievocano personaggi e tradizioni afferenti al patrimonio immateriale indigeno dell’Argentina. Se le statue e i dipinti di Lonnie Holley, prendendo spunto dalle decorazioni della Sala dei Continenti, inducono a riflettere sulle diseguaglianze sociali e sull’importanza della memoria storica collettiva, le videoinstallazioni di Huda Takriti, posizionate nella Sala 29, celebrano il ruolo della cinematografia nel denunciare colonialismi ed eccessi del capitalismo moderno.
Al Teatro Carignano, nel weekend del 25-26 aprile, andrà nuovamente in scena Notte Morricone, spettacolo di musica, danza e prosa, a cura di Marcos Morau, che ricorderà uno dei più grandi compositori italiani del Novecento. Dal 28 aprile al 3 e dal 5 all’8 maggio Silvio Orlando ci condurrà in un’analisi della società borghese attraverso l’interpretazione del personaggio di Ciampa nell’opera pirandelliana Il berretto a sonagli. Al Teatro Gobetti, sarà possibile assistere, sabato 25 e domenica 26 aprile, alle ultime repliche di Resteremo per sempre qui buone ad aspettarti. La pièce di Diego Pleuteri e Leonardo Lidi offrirà una verosimile rappresentazione dell’attuale società – soprattutto nei suoi aspetti più cupi – attraverso le vicende di un gruppo di animali domestici, formato da un pesciolino rosso, una cagna e una gatta. Dal 28 aprile al 3 maggio Simone Luglio porta in scena un’irriverente opera di Santiago Sanguinetti. Breve apologia del caos per eccesso di testosterone nelle strade di Manhattan descrive il folle progetto di quattro personaggi mirante ad abbattere il capitalismo moderno. Dal 5 all’8 maggio, Serena Sinigaglia propone un testo di Massimo Sgorbani dal titolo Beata oscenità, nel quale si parlerà della vita di Giò Stajano, il primo italiano ad aver dichiarato pubblicamente la sua omosessualità. Alle Fonderie Limone, dal 5 al 7 maggio, Silvia Gribaudi offrirà con la performance Amazzoni un’esaltazione dei valori di libertà e indipendenza mediante il filtro rappresentato da queste figure della mitologia greca.
Di seguito il riepilogo degli altri appuntamenti già menzionati precedentemente:
- The Soul Trembles, al MAO – Museo d’Arte Orientale sino al 28 giugno;
- Edward Weston – La materia delle forme, al CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia sino al 2 giugno;
- Beato Angelico negli occhi di Bartholomaus Spranger. Giudizi universali a confronto e Orazio Gentileschi – Un pittore in viaggio, entrambe ai Musei Reali sino al 3 maggio – in merito alla seconda delle due mostre vi rimandiamo ad un nostro articolo cliccando sul collegamento ipertestuale;
- MonumenTo, a Palazzo Madama fino al 7 settembre;
- Donna in blu che legge una lettera, dipinto di Jan Vermeer in mostra a Palazzo Madama fino al 29 giugno;
- Tre vedute di testa virile con barba, alla Galleria Sabauda fino al 28 giugno;
- C’è oggi una fiaba, al Castello di Miradolo fino al 21 giugno.
VENEZIA
La Casa dei Tre Oci ospita fino al 22 novembre The Exchange-Value-of Languages Fallen to Zero, una nuova personale di Joseph Kosuth. Perno fondamentale di questa nuova mostra dell’artista concettuale americano, famosissimo soprattutto per i suoi neon artistici, è l’installazione A Chain of Resemblance, ispirata al pensiero di Michael Foucault. Al suo interno è racchiuso il messaggio centrale dell’itinerario, che consiste nell’affermare la polivalenza del linguaggio umano, interpretabile in maniera differente sia dalla fonte che lo genera sia da chi lo ascolta. Inoltre, la mostra veneziana annovera altre precedenti creazioni di Kosuth, legate al motivo dello specchio e al rapporto affettivo con la realtà culturale della Laguna, dove l’artista ha già presentato ed esposto nei decenni scorsi numerosi lavori: da To Invent Relations, opera allestita tuttora nell’Aula Magna Mario Baratto dell’Università Cà Foscari, a The Material of Ornament, installazione visibile dal 1997 presso la Fondazione Querini Stampalia.
Fino al 22 novembre avrete l’opportunità di visitare la straordinaria mostra Jenny Salville a Cà Pesaro. Nella nota location veneziana sono esposti i dipinti più importanti dell’artista di Cambridge, che intende esplorare il corpo umano nella sua sensualità e nelle sue potenzialità comunicative spesso sorprendenti. Inserita dalla critica nel gruppo dei cosiddetti Young British Artists – YBA – attivi in Gran Bretagna nel corso degli anni Novanta del Novecento, Salville ricorre alla brillantezza dei colori a olio per creare opere attinenti a tematiche di grande rilevanza sociale, capaci al contempo di dialogare con grandi capolavori della pittura veneta.
Nell’ambito delle celebrazioni per il suo primo secolo di vita, la Biblioteca dell’Istituto Universitario di Architettura di Venezia ospita fino al 29 aprile la mostra Identità IUAV. La storia di questo rilevante polo culturale è ricostruita mediante documenti, grafici e volumi prodotti da grandi progettisti e designer del panorama italiano – ad esempio, Massimo Vignelli e Sergio Polano – i quali, tra l’altro, hanno rivolto il loro interesse anche all’incantevole paesaggio lagunare. Il percorso ha, dunque, il merito di delineare e presentare la vera anima dello IUAV: da un lato ancorata al suo glorioso passato, dall’altro protesa verso il futuro con nuove idee e proposte culturali.
Al Teatro la Fenice, domenica 26 aprile è in programma l’ultima replica di Lohengrin. Il capolavoro di Richard Wagner sarà diretto sul piano artistico da Markus Stenz e coordinato dalla regia di Damiano Michieletto. Dal 6 all’8 maggio la Martha Graham Dance Company proporrà un trittico di saggi ideati dalla nota coreografa americana, formato da Diversion of Angels, Lamentation e Chronicle. Coronamento di questa serie, che non guarda solo a temi individuali ma anche al delicato contesto geopolitico precedente la seconda guerra mondiale, sarà la pièce Imagine di Hope Boykin. Al Teatro Malibran, sabato 2 e domenica 3 maggio, l’Orchestra e il Coro della Fenice, sotto la direzione di Ton Koopman, eseguiranno un mix di brani mozartiani, come l’Ave Verum Corpus, la Messa dell’Incoronazione e la Sinfonia n. 40 in sol minore. Venerdì 8 maggio, la stessa formazione, supervisionata da John Axelrod, interpreterà note composizioni di Copland, Ives, Daugherty. Alle Sale Apollinee, martedì 28 e mercoledì 29 aprile, la pianista Sophia Liù riprodurrà noti pezzi di Schubert, Chopin e Cajkovskij. Il concerto rientra nel programma della kermesse Musikamera. Giovedì 30 aprile, Franco Bolletta, responsabile artistico delle attività di danza della Fondazione Teatro La Fenice, terrà una conferenza sulla figura di Pina Bausch. Al Teatro Goldoni, sabato 25 aprile, il complesso Vocal Skyline celebrerà i valori della libertà e della democrazia con il concerto Eternauti, nel quale, sotto la direzione di Marco Toso Borella, interpreterà grandi colonne sonore di film e cavalli di battaglia del pop-rock internazionale. Martedì 28 aprile, Pietrangelo Buttafuoco sarà protagonista di Tre capitoli del martirio, ovvero Dioniso, Gesù e Hosseyn, uno spettacolo nel quale si parlerà di tre personaggi, tra storia, mito e religione, accomunati dalla dolorosità del sacrificio. Dal 5 al 7 maggio spazio a Minor Music at the End of the World, performance dell’Hartwig Art Foundation, tratta da un libro di Saidiya Hartman e legata alla problematica del razzismo e, più nello specifico, della segregazione degli afroamericani nella prima metà del Novecento.
Di seguito il riepilogo degli altri appuntamenti già citati in precedenza:
- Terry Atkinson – L’artista è un motore di significati, alla Galleria Cà Pesaro sino al 1 maggio;
- Pertini – L’arte della democrazia, al Museo del ‘900 sino al 31 agosto;
- La geometria della Grazia, presso Le Stanze della Fotografia sino al 5 luglio;
- Etruschi e Veneti. Acque, culti e santuari, al Palazzo Ducale fino al 29 settembre;
- Tintoretto racconta la Genesi, alle Gallerie dell’Accademia fino al 7 giugno;
- I Guardi di Calouste Gulbenkian, al Museo Cà Rezzonico fino all’8 giugno;
- Bizhan Bassiri. Principe. Il nottambulo del pensiero magmatico, al Museo Correr fino al 22 novembre;
- Michael Armitage. The Promise of Change, a Palazzo Grassi fino al 10 gennaio 2027;
- Gianni Berengo Gardin – La Venezia del maestro del bianco e nero, a Palazzo Flangini fino al 30 giugno.
FIRENZE
A Palazzo Medici Riccardi è allestita una grande mostra che pone in risalto un’accezione, forse meno nota ai più, del capoluogo toscano nella prima metà del Novecento. Firenze Decò – Atmosfere degli anni Venti descrive la grandissima vivacità del territorio fiorentino nel campo delle cosiddette arti applicate, in un frangente storico caratterizzato da un profondo desiderio di rinascita a seguito del dramma della Grande Guerra. Tra i lavori esposti, alcuni dei quali presentati nella celebre Exposition Internationale di Parigi nel 1925, spiccano le ceramiche delle manifatture Richard-Ginori e Cantagalli, nonché i capi più eleganti firmati dagli atelier Ferragamo e Gucci. Non manca, altresì, uno sguardo alla cartellonistica pubblicitaria, che ha in Nerino e Lucio Venna i suoi maggiori esponenti, legati, tra l’altro, all’influsso della coeva corrente futurista. La mostra, che dunque celebra Firenze come una delle capitali internazionali dell’arte del XX secolo, sarà aperta sino al prossimo 25 agosto.
Sino al 26 aprile sarà ancora visitabile la mostra Claudia dè Medici. 1626-2026. Il percorso, commemorando i quattrocento anni dal matrimonio tra la figlia del granduca Ferdinando I e Leopoldo V d’Asburgo, offre l’occasione per analizzare i rapporti diplomatici tra due importanti dinastie europee e le loro influenze sullo scacchiere politico del Vecchio Continente. Una particolare sezione illustra il decisivo contributo di Claudia nell’amministrazione del Tirolo e più in generale il suo prezioso sostegno nell’azione di governo di suo marito. Accanto ai ritratti dei due coniugi concessi in prestito per l’occasione dal Museo Mercantile di Bolzano, l’esposizione propone un inedito quadro di Justus Suttermans raffigurante la protagonista di casa Medici in età giovanile e altri dipinti raffiguranti i suoi figli ed eseguiti da Paul Honecker.
Nella sua sede di Palazzo Salimbeni, la Collezione Roberto Casamonti offre sino al 2 maggio una retrospettiva sul maestro fondatore dello Spazialismo. Il riferimento è a Lucio Fontana, artista di cui vengono proposte due opere realizzate nel 1956, ossia Concetto spaziale. L’Inferno e Concetto Spaziale. Tali creazioni esemplificano la peculiare poetica dell’autore italo-argentino, il quale riesce a coniugare luce, tempo e materia passando da una mera dimensione bidimensionale ad una suggestiva fusione tra pittura e scultura. La mostra, inserita nel programma della rassegna I maestri del XX secolo, si sofferma sui tratti più distintivi e originali del linguaggio di Fontana, identificabili negli iconici buchi e tagli.
Al Teatro Verdi, sabato 25 e domenica 26 aprile, vi tufferete nell’incredibile mondo di Broadway e nelle avventure dei mitici Sandy e Danny, protagonisti di Grease. L’intramontabile musical di Jim Jacobs e Warren Casey sarà portato in scena dalla Compagnia della Rancia con la traduzione di Michele Renzullo e la regia di Saverio Marconi. Lunedì 27 e martedì 28, spazio alle Indagini Live di Stefano Nazzi, spettacolo in cui saranno approfondite alcune note vicende di cronaca nera italiana. A salire sul palco del Verdi, mercoledì 29, sarà Vincenzo Schettini che disserterà di scienza, in maniera puntuale ma al contempo soft, nello show La fisica che ci piace. Giovedì 7 maggio, l’Orchestra Regionale della Toscana, diretta da Diego Ceretta, si esibirà con una scaletta di brani composti da Webern, Strauss e Mendelssohn. Venerdì 8, Roberta Bruzzone, nel suo Amami da morire, porrà in evidenza la tossicità che può pervadere un rapporto sentimentale.
Di seguito il riepilogo degli altri appuntamenti già menzionati precedentemente:
- Astra Codex, all’Istituto dè Bardi sino al 14 giugno;
- Rothko a Firenze, mostra diffusa, fruibile sino al 23 agosto tra il Palazzo Strozzi, la Biblioteca Laurenziana e il Museo di San Marco;
- Ottone Rosai – Poeta Innanzitutto e Avanti, entrambe al Museo Novecento rispettivamente sino al 4 ottobre e al 13 settembre;
- Trittico di Spinello Aretino, dipinto in mostra alla Galleria dell’Accademia sino al 10 maggio;
- Luci d’alta quota, alla Manifattura Tabacchi fino al 15 maggio;
- Mito e Materia, presso Tornabuoni Arte fino al 29 maggio;
- Liminale, allo Spazio Marameo fino al 3 maggio.
